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La recensione

Cos’è e come si scrive una recensione


Le Caratteristiche della Recensione
La recensione è un testo espositivo-valutativo
spesso presente su giornali, riviste, siti internet.

Ha lo scopo di:

➤ esporre ➤ analizzare ➤ valutare


un libro, un film, uno spettacolo teatrale o una mostra
per facilitare la comprensione dell’evento culturale e
consigliarne o meno la lettura o la visione ad un pubblico.
Esempio Recensione breve: la quarta di copertina
Il romanzo consigliato da Barack Obama
contro ogni razzismo e discriminazione Titolo

Il buio oltre la siepe è l'unico romanzo pubblicato


dalla scrittrice americana Harper Lee. Scritto nel
1960, lo stesso anno vince il Premio Pulitzer, e il
Introduzione
grandioso successo con il quale è stato accolto da
critica e pubblico continua ancora oggi.

La vicenda è ambientata nel sud degli Stati Uniti negli


anni Quaranta; voce narrante è Scout, vivace figlia
dell'onesto avvocato Atticus Finch. Grazie alle idee
progressiste e democratiche del padre, Scout e il Presentazione
fratello più grande Jem godono di grande libertà e
ricevono un'educazione molto più aperta e improntata
all'uguaglianza rispetto ai loro concittadini. La loro
vita tranquilla subisce una scossa quando il padre
decide di difendere dall'ingiusta accusa il nero Tom
Robinson. La cieca paura nei confronti del
'diverso' si abbatte sull'imputato e sul suo
difensore; il razzismo, ancora profondamente
radicato, porta alla condanna a morte di Tom
Robinson.

Il testo è scorrevole tanto da leggere d’un


fiato questo romanzo i cui tema centrale è il
pregiudizio che genera odio e ingiustizia : il
titolo originale ‘To kill mockingbird’, ricorda Interpretazione
che fare del male ad una creatura innocente e
indifesa è un peccato imperdonabile.

Questo straordinario romanzo, simbolo della


importanza del conoscere l'‘altro da sé’ e del
guardare al di là della "siepe", è un classico, Valutazione
dalla cui lettura le nuove generazioni avranno
da riflettere e imparare.
Le Caratteristiche della Recensione
Chi recensisce un evento culturale, perciò:
❏ informa sui dati principali dell’opera (autore, titolo, casa
editrice, data di pubblicazione, genere);
❏ espone una breve sintesi del contenuto;
❏ analizza il contenuto e lo stile dell’opera;
❏ interpreta il messaggio dell’autore;
❏ valuta in forma di giudizio esplicito e ben motivato, che serve
a chi legge come riferimento per orientare le proprie decisioni
su acquisti, visite o altro.
La Struttura Generale della Recensione
Esempio di Recensione lunga di un libro
Fred Uhlman
L’amico ritrovato
Feltrinelli, 1971
euro 6,00
Recensione lunga: su giornale, rivista e altro
L’autore del libro L’amico ritrovato, Fred Uhlman, nasce a Introduzione
Stoccarda nel 1901 in Germania. Costretto a emigrare nel ’33 con Dati informativi
l’avvento del nazismo e le persecuzioni contro gli ebrei, si titolo dell’opera
nome dell’autore
rifugia in Francia e poi in Gran Bretagna, dove svolge la
casa editrice
professione di avvocato e anche di pittore. Muore nel 1985. Le sue anno di edizione
opere hanno avuto consenso di critica e di pubblico solo postume,
ad eccezione del suo best-seller mondiale L’amico ritrovato,
pubblicato a New York nel ‘71 e in Italia solo nell ‘86
dall’editore Feltrinelli.
Il breve romanzo narra la vicenda di due amici sedicenni, Hans e Presentazione
Konradin, che nel 1932 frequentano il Karl Alexander Gymnasium di
esposizione
Stoccarda: l’uno, figlio di un medico ebreo, timido, sensibile e del
suscettibile; l’altro, di famiglia aristocratica, che suscita contenuto
l’ammirazione di tutti i compagni di classe. Ad unirli, nonostante
le differenze, sono gli interessi
comuni: la poesia, le monete antiche, le gite nella Selva Nera,
le discussioni religiose. La loro profonda amicizia sarà
incrinata però dall’avvento del nazismo:l’ascesa al potere di
Hitler seduce e abbaglia il giovane Konradin; mentre Hans,
costretto a fuggire dalla Germania, si reca in America, portando
con sé il segno indelebile di quel ‘tradimento’. Trent’anni dopo,
diventato un avvocato di successo, riceve una richiesta di fondi
dal Karl Alexander Gymnasium per la costruzione di un monumento
in memoria degli allievi morti durante la Seconda guerra
mondiale, accompagnata da un libretto con la lista dei nomi.
Hans, profondamente turbato da quel ricordo, trova nella lista
anche il nome del suo amico Konradin, giustiziato per aver
partecipato al complotto per uccidere Hitler. Konradin ha pagato
con la vita la sua opposizione a Hitler, una volta compresa la
falsità del proprio idolo, e così il protagonista «ritrova»
idealmente l’amico che credeva di aver perduto per sempre.
I temi principali del romanzo sono l’amicizia, la cultura, la
vita scolastica e la condanna del nazismo.
Il narratore-protagonista è Hans Schwarz che esprime il proprio Analisi
temi trattati
mondo interiore e nel contempo ricostruisce gli avvenimenti personaggi
storici, alternando al suo punto di vista una descrizione narratore
ambientazione
oggettiva dei personaggi e degli ambienti. I capitoli 1-17 sono
tempo del
ambientati a Stoccarda e raccontano gli eventi compresi tra il racconto
febbraio 1932 e il gennaio 1933, quando Hans parte per stile
l’America. Gli ultimi due capitoli presentano una accelerazione
del tempo del racconto con un salto cronologico di trent’anni e
sono ambientati a New York.
Lo stile del romanzo è semplice e scorrevole: le frasi sono
brevi, la costruzione dei periodi prevalentemente paratattica,
il registro linguistico e il lessico adottati corrispondono
alla esperienza culturale di Hans, un liceale di sedici
anni.L'amico ritrovato è un romanzo che tutti dovrebbero Valutazione
leggere una o più volte nella vita, poiché breve ma intenso,
adatto ad un pubblico sia giovane che adulto, a cui farà sempre
bene ricordare quanto l’amicizia e le affinità d’animo vadano
ben al di là delle differenze e dei pregiudizi.
Esempio di Recensione di un Film
Un’era glaciale dal calore gradevolissimo
La più improbabile combriccola della storia del cinema
d’animazione è pronta per affrontare un’altra incredibile Titolo
avventura. Questa volta, però, lo sfondo non sono sterminate
distese di ghiaccio o le terre dopo il disgelo, ma un mondo
sotterraneo sconosciuto, pieno di insidie, che ricorda tanto
Jurassic Park. E se ne vedranno delle belle.
Diretto da Carlos Saldanha, che aveva firmato anche il secondo
episodio, e da Michael Thurmeier, la terza pellicola della
fortunata saga della Twenty Century Fox smentisce la teoria
che vuole i sequel di qualità inferiore rispetto ai capitoli
precedenti. Anzi, in questo caso forse siamo di fronte a un
prodotto persino migliore. I personaggi sono pienamente
integrati nella storia, il già noto viene bilanciato in
maniera perfetta dalle novità e il ritratto non ha cedimenti.
Se si aggiungono le meraviglie della tecnica 3D, una trama
avvincente, gag divertentissime e l’introduzione di nuovi
personaggi, da Scrattina a un eccezionale furetto, Buck, il
risultato è un film ottimo, decisamente gradevole. Con L’era
glaciale siamo di fronte a una saga che sa divertire e
commuovere, veicolare valori e buoni sentimenti, in particolare
i costanti richiami all’importanza della famiglia e
dell’amicizia. Insomma sono film realmente per tutti, che
piacciono tanto ai bambini quanto agli adulti.
CONTINUA…...