Sei sulla pagina 1di 31

UniKore

- Corso di Contabilità e Bilancio 12/12/16


delle Aziende Pubbliche

+
Università degli Studi di Enna – “Kore”
Facoltà di scienze economiche e giuridiche

Lezioni di
Contabilità e Bilancio
delle Aziende Pubbliche

Prof. Roberto Agnello


Anno accademico 2016-2017

Gli enti pubblici del


servizio sanitario nazionale
Organizzazione, sistema contabile e
sistema di controllo interno

+
Le tappe storiche del SSN
La cassa mutua, il riordino, l’aziendalizzazione, la
regionalizzazione

Prof Roberto Agnello - A.A. 2016/2017 1


UniKore - Corso di Contabilità e Bilancio 12/12/16
delle Aziende Pubbliche

+ n  1948: art.32 Cost: “La Repubblica tutela


la salute come fondamentale diritto
dell’individuo e interesse della
collettività e garantisce cure gratuite
agli indigenti…”

n  1958: viene istituito il Ministero della


Sanità
Nascita del SSN
e delle USL n  1968: nascono gli Enti Ospedalieri e
l’assistenza ospedaliera
Art.1 della Legge 833/1978
n  1970: vengono istituite le Regioni
“La Repubblica tutela la
salute come fondamentale
n  1977: termina il trasferimento delle
diritto dell’individuo e
funzioni e competenze dallo Stato alle
interesse della collettività
Regioni
mediante il Servizio Sanitario
Nazionale”

+
Le USL (unità sanitarie locali)

n  Assolve ai compiti del SSN in n  Ente operativo dei Comuni:


uno specifico ambito privo di una propria natura
territoriale: compreso da giuridica
50.000 a 200.000 abitanti, in
funzione delle caratteristiche
fisiche, sociali ed economiche
della zona.

n  Realizza l’integrazione n  Articolabili distretti sanitari


orizzontale dei processi di di base, ovvero strutture
offerta: dalle cure primarie “tecnico-funzionali per
dei presidi ospedalieri alla l’erogazione dei servizi di
tutela della salute mentale, ai primo livello e di pronto
consultori familiari… intervento”

Prof Roberto Agnello - A.A. 2016/2017 2


UniKore - Corso di Contabilità e Bilancio 12/12/16
delle Aziende Pubbliche

+ n  Definisce i principi relativi ai livelli di


assistenza sanitaria uniformi e
obbligatori

n  Definisce i principi organizzativi delle


USL in Aziende infraregionali con
personalità giuridica (ASL o ASP)

n  Definizione poteri di DG, DA e DS

n  Definisce la rete ospedaliera e i


rapporti tra SSN e Università
Aziendalizzazione
D.Lgs. 502/1992 n  Riordina la disciplina dei ticket e dei
prelievi contributivi

n  Attribuisce alle Regioni contributi per


le prestazioni sanitarie localmente
riscossi

+ n  Sostiene il completamento del sistema


di aziendalizzazione e regionalizzazione
del SSN e il potenziamento del ruolo
dei Comuni

n  Introduce l’Atto aziendale per la


definizione degli assetti organizzativi e
gestionali
Razionalizzazione
del SSN n  Focalizza l’attenzione sulla qualità,
appropriatezza ed efficacia delle
prestazioni e definisce livelli
Riforma Bindi (o riforma ter) essenziali e uniformi di assistenza:
Nasce il concetto di “Aziende” ü  cosa dovrebbe offrire il SSN (efficacia,
appropriatezza, economicità);
la cui attività deve rispondere
a criteri di efficacia, efficienza ü  quanto si dovrebbe spendere per tali livelli
ed economicità e rispettare il ü  sviluppo dei fondi integrativi
vincolo del pareggio di
bilancio. n  Abolisce la contabilità finanziaria a
favore di quella economica

Prof Roberto Agnello - A.A. 2016/2017 3


UniKore - Corso di Contabilità e Bilancio 12/12/16
delle Aziende Pubbliche

+segue
n  Prevede un nuovo sistema di
controllo dell’attività su diversi livelli:
ü  controllo amministrativo-contabile
ü  controllo di gestione
ü  valutazione della dirigenza (criteri globali, non
solo finanziari, per la valutazione dei DG)

n  Sancisce il rapporto di lavoro esclusivo


per i medici

Razionalizzazione n  Sottolinea la rilevanza del Distretto


del SSN riportandone modalità di
individuazione e funzioni
Riforma Bindi (o riforma ter)

+
La regionalizzazione:
Legge Costituzionale 3/2001

n  Il Referendum costituzionale n  Lo Stato ha legislazione


esclusiva solo nella
del 7/10/2001 (riforma del determinazione dei livelli
Titolo V della Carta essenziali di assistenza (LEA).
Costituzionale) sancisce una
diversa ripartizione delle n  Si riconosce autonomia
finanziaria di entrata e di spesa
competenze legislative tra lo alle Regioni.
Stato e le Regioni e identifica:
ü  aree di legislazione
esclusiva dello Stato, MINISTERO
ü  aree di legislazione Indirizzo e coordinamento
concorrente
REGIONI
ü  aree di legislazione Recepimento orientamenti e
esclusiva delle Regioni trasformazione in direttive

Prof Roberto Agnello - A.A. 2016/2017 4


UniKore - Corso di Contabilità e Bilancio 12/12/16
delle Aziende Pubbliche

+
La struttura organizzativa del SSN

Regioni

Conferenza permanente
Ministero per i rapporti tra lo Stato e ASL/AO
della Salute Regioni Comuni

Assessorato alla Salute

+
Riforma Sistema Sanitario Siciliano
Il modello di governance introdotto dalla Legge
Regionale 5/2009

Prof Roberto Agnello - A.A. 2016/2017 5


UniKore - Corso di Contabilità e Bilancio 12/12/16
delle Aziende Pubbliche

+
Norme per il riordino del SSR

La Legge Regionale 5 approvata nell’aprile del 2009, con i


suoi 34 articoli integra e modifica quanto disposto dalla
legislazione regionale in materia di:
n  strumenti e procedure della programmazione
sanitaria, a livello regionale, locale e interaziendale di
bacino
L.R.
n  ordinamento del SSR, riducendo il n° delle Aziende (da
5/2009
30 a 18);
n  erogazione delle prestazioni, in riferimento ai Lea

n  criteri di finanziamento alle Aziende ed enti del SSR


n  disposizioni patrimoniali e contabili delle Aziende del
SSR
n  sistema della rete dell’emergenza-urgenza sanitaria
SUES118 e centri operativi

+
Norme per il riordino del SSRLa
transizione post riforma SSR

Novità principali Conseguenze


1.  Programmazione Sanitaria: 1.  Programmazione Sanitaria:
n  Regionale n  Piano Sanitario Regionale
(def PSRà d. lgs 502 art.1 c.13)
n  A Rete: individuazione del
Bacino Sicilia Occidentale e n  Piani Attuativi Aziendali in
Bacino Sicilia Orientale. relazione alla
programmazione
n  Locale
interaziendale di bacino
2.  Riorganizzazione SSR
2.  Cessazione Vecchie aziende e
contestuale costituzione di nuove

3.  Accesso alle prestazioni 3.  Centralità dell’assistito anziché


copertura costi storici
4.  Riorganizzazione della rete di
emergenza- urgenza 4.  Convenzione SEUS

Prof Roberto Agnello - A.A. 2016/2017 6


UniKore - Corso di Contabilità e Bilancio 12/12/16
delle Aziende Pubbliche

Assetto ante L.5/2009


Territorio 9 ASL 15 AZIENDE OSPEDALIERE 2 ARNAS 3 POL 1 IRCCS

AG ASL 101 AO 908 AO 917

CL ASL 102 AO 904 AO 911

CT ASL 103 AO 905 AO 909 AO 909 AO 902 POL 940

EN ASL 104 AO 910

ME ASL 105 AO 906 AO 912 POL 930 IRCCS 960

PA ASL 106 AO 907 AO 913 AO 901 POL 920

RG ASL 107 AO 914

SR ASL108 AO 915

TP ASL 109 AO 916

Regione Aziende di Rilievo Regionale

+
N.18 nuove aziende al posto delle
precedenti N.30

n  dotate di personalità giuridica e autonomia patrimoniale;

n  subentrano nelle funzioni, nelle attività e nelle


competenze nonché in tutti i rapporti giuridici attivi e
passivi delle aziende soppresse;
L.R.
5/2009 n  acquisiscono i beni immobili delle ex aziende individuati
con decreti del Presidente della Regione;
Art.8
n  mantengono contabilità per la gestione corrente separata
da quella per la gestione riferita alle aziende soppresse.

perio
er il – DIC 2
i
do d 09
0 !
lo p
So ET
iz ione S
trans

Prof Roberto Agnello - A.A. 2016/2017 7


UniKore - Corso di Contabilità e Bilancio 12/12/16
delle Aziende Pubbliche

Assetto post L.5/2009


Territorio 9 ASP 3 AZ OSPED 2 ARNAS 3 AOUP 1 IRCCS
ASL101
AG ASP 201 AO908
AO917
ASL102
CL ASP 202
AO904
AO911
AO 905 AO 905 AO 903
CT ASP 203 AO 922 AO 922 AOUP 923
Pol 940
ASL104
EN ASP 204
AO910
AO 906 Pol 930
ME ASP 205 AO 924 AOUP 925 IRCSS 960
AO 912
AO 907 AO 901 Pol 920
PA ASP 206 PO Villa AO 926 AO 927 AOUP 928
Ginestre AO 913
(ex 907) PO Casa
del sole
(ex asl
!
I presidii ospedalieri Casa del Sole appartenente
ASL107 PA)
RG ASP 207 all’ASL di Palermo e Villa delle Ginestre
AO914 appartenente all’AO Villa Sofia vengono assegnati
ASL108 con le loro dotazioni di personale e di beni.
SR ASP208
AO915
ASL109
TP ASP 209
AO916 Aziende di Rilievo Regionale

L.R. 5/2009 – art. 10 e 11

ASP

Distretti Osp. Area Territoriale


(coordinatore S e A) (coordinatore S e A)

Presidio Presidio Presidio Distretto Distretto


Osp. 1 Osp. 2 Osp. n Sanitario Sanitario DSM DP
x y

Ass. ospedaliera Ass. territoriale e prevenzione

Prof Roberto Agnello - A.A. 2016/2017 8


UniKore - Corso di Contabilità e Bilancio 12/12/16
delle Aziende Pubbliche

Organigramma ASP
D. G.
D. A. + D. S.

Distretti Area Area


Ospedalieri Ufficio di direzione Territoriale amministrativa
(Coord. S - Coord. A) (Coord. S - Coord. A) e tecnica

Dipartimenti
Dipartimenti Dipartimenti Distretti
ospedalieri
ospedalieri ospedale- Territoriali DSM DP
Strutturali
Strutturali territorio + (PTA)
Interdistrettuali

Dipartimenti funzionali Dipartimenti funzionali


interdistrettuali territoriali

Dipartimenti funzionali
Un area di
responsabilità
Dipartimento strutturale: ha responsabilità gestionale diretta delle risorse importante è
assegnategli ! quella del
personale!

Dipartimento funzionale: hanno l’obiettivo principale di migliorare la pratica


clinico-assistenziale ma anche di definire percorsi diagnostico terapeutici
assistenziale.

+
I distretti ospedalieri e sanitari

Il distretto ospedaliero è Il distretto sanitario è


l’aggregazione di uno o più presidii l’articolazione dell’ASP per
ospedalieri l’erogazione di prestazioni
ü  di prevenzione individuale o
Struttura funzionale dell’ASP: collettiva
ü  per organizzazione ed
ü  diagnosi, cura, riabilitazione
erogazione prestazioni di
ricovero e specialistiche ü  educazione sanitaria della
ambulatoriali popolazione
ü  per l’erogazione uniforme
dell’attività ospedaliera sul …che devono essere garantite in
territorio di riferimento maniera diffusa ed omogenea sul
territorio.
Il DG nomina per ciascun DO un
coordinamento sanitario e un
coordinamento amministrativo

Prof Roberto Agnello - A.A. 2016/2017 9


UniKore - Corso di Contabilità e Bilancio 12/12/16
delle Aziende Pubbliche

+
Aziende ospedaliere e ARNAS

n  Hanno come missione la n  In particolare le ARNAS:


gestione delle patologie ad ü  realizzano attività sanitarie
alta complessità, attraverso di alta specializzazione, di
l’utilizzo di un approccio riferimento nazionale e
multisciplinare e la definizione regionale, con dotazioni di
ed applicazione di modelli e tecnologie diagnostico-
linee guida per il terapeutiche avanzate ed
miglioramento dei percorsi innovative;
diagnosticoterapeutico-
ü  costituiscono riferimento
assistenziali
per le attività
specialistiche delle ASP
nell’ambito del relativo
bacino di competenza.

+
Aziende ospedaliere universitarie

n  Sulla base di specifici protocolli d’intesa, tra aziende


ospedaliere e università, si è pervenuti alla costituzione di
Aziende ospedaliere universitarie, la cui organizzazione e
funzionamento è regolata dal decreto legislativo n. 517/1999.

n  Realizza l’integrazione e la collaborazione tra AO e


università per assicurare l’attività didattica e di ricerca nelle
Facoltà di Medicina e Chirurgia di PA, CT, ME.

Prof Roberto Agnello - A.A. 2016/2017 10


UniKore - Corso di Contabilità e Bilancio 12/12/16
delle Aziende Pubbliche

+
La programmazione sanitaria regionale
e locale

n  Programmazione regionale n  Programmazione locale -


PSR Piani attuativi
ü  in coerenza con il PSN, ü  ASP e AO programmano, nei
definisce strumenti e limiti delle risorse disponibili,
priorità per garantire dei vincoli e dei termini
l’erogazione delle previsti dal PSR, le attività da
prestazioni del SSR in svolgere nel periodo di
vigenza del PSR stesso.
riferimento ai Lea e agli
indirizzi regionali. ü  ASP, AO e AOU concorrono
allo sviluppo del SSR
ü  durata 3 anni. attraverso programmazione
interaziendale di bacino
finalizzata all’ottimale
integrazione delle attività
sanitarie delle Aziende.

+
Sistemi di controllo e valutazioni DG

L’Assessorato della salute:

n  verifica la conformità alla programmazione sanitaria nazionale e


regionale dei seguenti atti:
ü  Atto aziendale;
ü  Bilancio d’esercizio;
ü  Dotazioni organiche complessive;
ü  Piani attuativi aziendali;
ü  Atti della programmazione regionale definiti a livello di bacino.

n  verifica della qualità delle prestazioni e dei percorsi


assistenziali

n  controllo dei risultati conseguiti dai direttori generali in


relazione agli obiettivi programmatici assegnati.

n  assicura il monitoraggio informatizzato delle attività e delle


prestazioni erogate dalle strutture sanitarie pubbliche e private
nonché la verifica dei flussi e dei dati economici gestionali.

Prof Roberto Agnello - A.A. 2016/2017 11


UniKore - Corso di Contabilità e Bilancio 12/12/16
delle Aziende Pubbliche

+
La Rete dell’emergenza-urgenza
SEUS 118

n  Il sistema regionale di emergenza – urgenza si articola in:


ü  sistema territoriale di emergenza (ad es. postazioni di soccorso
territoriale, punti territoriali di emergenza, servizi di continuità
assistenziali)
ü  sistema ospedaliero (ad.es. pronto soccorso ospedaliero,
dipartimento di emergenza/urgenza).

n  Operano 4 Centrali operative che coordinano il servizio nei


rispettivi ambiti di riferimento (ricevono richieste d’intervento,
valutano il grado di complessità etc)

CONVENZIONE SEUS 118 – DPSà PIANO INDUSTRIALE SEUS 118

+ Amministrazione, finanza e controllo


del SSN
D.Lgs. 502/1992 “Riordino della disciplina in materia sanitaria,a norma dell’art.
1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421”

Titolo II del D.Lgs. 118/2011

Prof Roberto Agnello - A.A. 2016/2017 12


UniKore - Corso di Contabilità e Bilancio 12/12/16
delle Aziende Pubbliche

+ D.Lgs. 502/1992
“Riordino della disciplina in materia sanitaria,a norma dell’art.1 della legge
23 ottobre 1992, n. 421”

n  Ha introdotto la CoGe
n  Ha affidato alle Regioni il compito di disciplinarla: «Le Regioni emanano norme
per la gestione economico finanziaria e patrimoniale delle unità sanitarie locali e
delle aziende ospedaliere, informate ai principi di cui al codice civile»
n  Ha individuato alcuni elementi di specificità rispetto alle imprese, chiedendo
alle Regioni di disciplinarli:
a)  adozione del bilancio economico pluriennale di previsione nonché del
bilancio preventivo economico annuale relativo all’esercizio successivo
b)  destinazione dell'eventuale avanzo e modalità di copertura degli eventuali
disavanzi di esercizio;
c)  tenuta di una contabilità analitica per centri di costo e responsabilità che
consenta analisi comparative dei costi, dei rendimenti e dei risultati
d)  obbligo delle unità sanitarie locali e delle aziende ospedaliere di rendere
pubblici, annualmente, i risultati delle proprie analisi dei costi, dei
rendimenti e dei risultati per centri di costo e responsabilità.
n  Ha previsto uno schema di bilancio uniforme a livello nazionale.

Gli enti sanitari: l’evoluzione normativa


ü Determinazione del Decreto
fabbisogno Legislativo 23
Delega al Governo in ü Sistema di monitoraggio giugno 2011,
materia di federalismo Decreto
dei fattori di spesa Legislativo 6 n. 118
fiscale: ü Razionalizzazione della
ü Adozione di decreti maggio 2011,
rete ospedaliera e n. 68
legislativi per l’attuazione dell’assistenza sanitaria
dell’art. 119 Costituzione ü Qualità dei dati contabili,
ü Coordinamento della di struttura e attività
finanza pubblica e del ü Garanzia dell’equilibrio
sistema tributario economico - finanziario
ü Coordinamento dei centri ü Armonizzazione dei
di spesa con i centri di sistemi contabili e
prelievo à maggiore ü Meccanismo di degli schemi di
determinazione dei bilancio delle
responsabilizzazione Patto per la costi e dei fabbisogni Regioni, degli enti
Salute 2010 - standard regionali
2012 locali e dei loro
ü Soppressione dei organismi
finanziamenti dallo
Stato
ü Livelli essenziali di
Legge 5 assistenza
marzo 2009,
n. 42

Prof Roberto Agnello - A.A. 2016/2017 13


UniKore - Corso di Contabilità e Bilancio 12/12/16
delle Aziende Pubbliche

+ Gli enti sanitari: il Titolo II del D.Lgs. 118/2011

Riconciliazione delle Obbligo di redazione


Attivazione della risultanze con la del bilancio
contabilità economico- contabilità finanziaria consolidato, mediante
patrimoniale della mediante la l’armonizzazione dei
Gestione Sanitaria perimetrazione delle principi di valutazione
Accentrata entrate e delle spese e degli schemi di
relative alla sanità bilancio

+ Gli enti sanitari: il Titolo II del D.Lgs. 118/2011

n  Perimetrazione delle entrate e delle spese

Le Regioni evidenziano – all’interno del proprio bilancio – le spese


destinate al proprio SSN. La modalità di evidenziazione si basa sulla
suddivisione delle voci di bilancio in missioni, programmi e capitoli,
nella parte relativa alle spese e titoli, tipologie e capitoli nella parte
delle entrate.

Le Regioni, per rendere effettivo il finanziamento dei livelli di


assistenza sanitaria, agiscono per:
ü  accertare ed impegnare durante l’esercizio l’intera somma
corrispondente al finanziamento sanitario corrente;
ü  accertare ed impegnare, sempre nel corso dell’esercizio,
l’importo complessivo del finanziamento regionale del disavanzo
sanitario pregresso (ove presente).

Prof Roberto Agnello - A.A. 2016/2017 14


UniKore - Corso di Contabilità e Bilancio 12/12/16
delle Aziende Pubbliche

+ Gli enti sanitari: il Titolo II del D.Lgs. 118/2011

n  Attivazione di conti correnti di tesoreria intestati alla sanità

Per garantire la trasparenza e confrontabilità dei flussi di cassa


rigurardanti il fabbisogno sanitario regionale standard, occorrerà:
Ø  Versare nei conti di tesoreria unica le risorse per il
finanziamento sanitario standard;
Ø  Destinare ulteriori risorse per il finanziamento del SSN in
determinati conti correnti intestati ai tesorieri delle Regioni per
la sanità.

Con il fine di effettuare una rilevazione SIOPE le regioni sono


identificate da distinti codici – ente, relativi alla gestione sanitaria e a
quella non sanitaria.

+ Gli enti sanitari: il Titolo II del D.Lgs. 118/2011

n  Attivazione della G.S.A.

•  Le Regioni che prendono la decisione di gestire in maniera


diretta una quota del finanziamento del proprio servizio sanitario
dovranno creare, all’interno della propria struttura organizzativa,
un particolare centro di responsabilità che assumerà la
denominazione di “gestione sanitaria accentrata presso la
Regione”.

•  Attivazione della contabilità economico-patrimoniale per la


rilevazione – in maniera sistematica e continuativa – dei rapporti
(economici, patrimoniali e finanziari) che intercorrono tra la
Regione stessa e lo Stato, le altre Regioni, la aziende sanitarie.

Prof Roberto Agnello - A.A. 2016/2017 15


UniKore - Corso di Contabilità e Bilancio 12/12/16
delle Aziende Pubbliche

+ Gli enti sanitari: il Titolo II del D.Lgs. 118/2011


INDIVIDUAZIONE DELLE RESPONSABILITÀ

Responsabile della Gestione Sanitaria Terzo “Certificatore”


Accentrata

Rilevazione degli accadimenti gestionali


ü  Regolare tenuta dei libri contabili
Elaborazione e adozione del bilancio di e della contabilità
esercizio della gestione sanitaria accentrata ü  Riconciliazione dei dati della
gestione accentrata con le
Riconciliazione dei dati di cassa risultanze del bilancio finanziario
(Tesoreria Sanità)
ü  Riconciliazione dei dati di cassa

Riconciliazione con le risultanze del bilancio ü  Coerenza dei dati inseriti nei
finanziario modelli ministeriali di rilevazione
dei conti con le risultanze della
Compilazione dei modelli ministeriali contabilità
CE e SP 000 ü  Corrispondenza del bilancio alle
risultanze della contabilità
Redazione del bilancio sanitario consolidato

Bilancio consolidato del Servizio Sanitario Regionale

Bilancio preventivo È formato dagli stessi documenti che


economico annuale compongono il bilancio preventivo
consolidato del SSR economico annuale.
La Giunta Regionale
approva il Il patrimonio netto consolidato deve essere
Bilancio d’esercizio rappresentato dalla somma dei valori di
consolidato del SSR patrimonio netto degli enti consolidati.

L’approvazione del Entro 60 giorni L’approvazione Il bilancio Entro 60 giorni


bilancio preventivo dall’approvazione, dei bilanci consolidato dovrà dall’approvazione,
dovrà avvenire i bilanci verranno d’esercizio essere approvato i bilanci verranno
entro il 31 pubblicati, in degli enti da dalla Giunta pubblicati, in
dicembre modo integrale e parte della entro il termine modo integrale e
dell’anno con lo scopo di Giunta dovrà del 30 giugno con lo scopo di
precedente a dare trasparenza, avvenire entro dell’anno dare trasparenza ,
quello a cui si sul sito web della il 31 maggio successivo. sul sito web della
riferiscono i Regione stessa. dell’anno Regione stessa.
bilanci. successivo.

Prof Roberto Agnello - A.A. 2016/2017 16


UniKore - Corso di Contabilità e Bilancio 12/12/16
delle Aziende Pubbliche

+ Gli enti sanitari: il Titolo II del D.Lgs. 118/2011

n  Le Aziende del SSN dovranno redigere PREVENTIVAMENTE:

n  un bilancio economico annuale che risulti coerente con la


programmazione sanitaria e con la programmazione economico-
finanziaria:
o  nel bilancio economico annuale preventivo è compreso: un
bilancio economico preventivo e un piano dei flussi di cassa.
n  una nota illustrativa
n  un piano degli investimenti
n  una relazione predisposta dal direttore generale.
o  nella relazione redatta dal direttore generale dovranno essere
indicati, in maniera evidente, i collegamenti intercorrenti con gli
altri atti di programmazione aziendali e regionali.

+ Gli enti sanitari: il Titolo II del D.Lgs. 118/2011

n  Destinazione dei risultati economici positivi:


n eventuali risultati positivi di esercizio degli enti del SSR,
dovranno essere destinati:
o  per ripianare eventuali perdite manifestatesi in esercizi
pregressi;
o  nel caso si concretizzasse una eccedenza (un surplus), essa
verrà utilizzata come accantonamento a riserva ed anche per
coprire le perdite del servizio sanitario regionale.

n  “Si conviene che eventuali risparmi nella gestione del servizio


sanitario nazionale effettuati dalle Regioni rimangono nella
disponibilità delle Regioni stesse” (Intesa Stato-Regioni e Province
autonome, 3 Dicembre 2009, nuovo Patto per la Salute 2010-2012).

Prof Roberto Agnello - A.A. 2016/2017 17


UniKore - Corso di Contabilità e Bilancio 12/12/16
delle Aziende Pubbliche

+ Gli enti sanitari: il Titolo II del D.Lgs. 118/2011

n  Approvazione del bilanci consuntivi da parte degli enti del SSN:


n  Si dispone che il bilancio d’esercizio dovrà essere approvato entro
il 30 aprile dell’anno successivo a quello preso come riferimento
e che verrà quindi:
ü  adottato dal direttore generale per aziende sanitarie locali,
aziende ospedaliere, istituti di ricovero e cura pubblici a
carattere scientifico, aziende ospedaliere universitarie
integrate con il Servizio sanitario nazionale.
ü  adottato dal responsabile della gestione sanitaria (accentrata
presso la Regione), invece, per gli enti citati sempre
nell’articolo 19 comma 2 lettera b) punto i)

+ Gli enti sanitari: il Titolo II del D.Lgs. 118/2011

n  Gli enti indicati dal comma 2 lettera c) dell’articolo 19 dovranno


anche inviare al responsabile della gestione sanitaria accentrata sia il
bilancio di esercizio che le relazione del collegio sindacale.

n  Gli istituti zooprofilattici indicati dal Decreto Legislativo n. 270 del


1993 devono trasmettere sempre entro il 30 aprile dell’anno dopo
(rispetto a quello di riferimento) al Ministero della Salute il bilancio
di esercizio e la relativa relazione del collegio dei revisori.

Prof Roberto Agnello - A.A. 2016/2017 18


UniKore - Corso di Contabilità e Bilancio 12/12/16
delle Aziende Pubbliche

+ Gli enti sanitari: il Titolo II del D.Lgs. 118/2011

n  Spetta alla Giunta regionale approvare:


o  il bilancio preventivo economico annuale consolidato del SSR;

o  il bilancio d’esercizio consolidato del SSR.

n  Per redigere i bilanci consolidati si devono porre in essere le


indicazioni presenti nel Decreto Legislativo n. 127 del 1991.
o  Il patrimonio netto consolidato deve essere rappresentato dalla
somma dei valori di patrimonio netto degli enti consolidati.
o  Con un DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri)
verranno definiti i principi per l’attuazione delle previsione di un
ulteriore bilancio consolidato.
o  Il bilancio preventivo economico annuale consolidato è formato
dagli stessi documenti che compongono il bilancio preventivo
economico annuale.

+ Gli enti sanitari: il Titolo II del D.Lgs. 118/2011

n  È la Giunta regionale l’organo incaricato di approvare i bilanci


preventivi economici annuali degli enti indicati all’articolo 19
comma 2 lettere b), punto i) e c).

n  Il termine per l’adempimento di quest’azione è il 31 dicembre


dell’anno precedente a quello a cui si riferiscono i bilanci
economici preventivi. Entro 60 giorni dall’approvazione, i bilanci di
cui si sta trattando verranno pubblicati, in modo integrale e con lo
scopo di dare trasparenza , sul sito web della Regione stessa.

Prof Roberto Agnello - A.A. 2016/2017 19


UniKore - Corso di Contabilità e Bilancio 12/12/16
delle Aziende Pubbliche

+ Gli enti sanitari: il Titolo II del D.Lgs. 118/2011


Si è stabilito che nella nota integrativa al bilancio di esercizio
consolidato siano inseriti:

n  il prospetto che dimostri il pieno collegamento tra le poste iscritte nel


bilancio d’esercizio consolidato e quelle, invece, iscritte nel rendiconto di
contabilità finanziaria;

n  un prospetto relativo alle aziende indicate nella lettera c) del comma


secondo dell’articolo 19 di cui sopra, in merito alle loro partecipazioni e
che attesti determinati punti, quali la denominazione, la sede, l’importo
totale dell’attivo, l’importo del patrimonio netto, l’utile o perdita
dell’ultimo esercizio ecc.;

n  un prospetto, in questo caso relativo ad ogni altra società partecipata o


ente che dipende dalla Regione – che sostanzialmente usufruisca di una
quota del finanziamento del fabbisogno sanitario regionale standard o di
ulteriori somme destinate al finanziamento del servizio sanitario
regionale – in cui vengano riportate denominazione, sede, importo totale
dell’attivo, l’ammontare del patrimonio netto, l’utile o perdita dell’ultimo
esercizio, oltre che la quota posseduta dalla Regione stessa.

+ Gli enti sanitari: il Titolo II del D.Lgs. 118/2011

n  L’approvazione dei bilanci d’esercizio degli enti dovrà avvenire entro


il 31 maggio dell’anno successivo, mentre il bilancio consolidato
dovrà essere approvato entro il termine del 30 giugno dell’anno
successivo.

n  Entro 60 giorni dalla loro approvazione, i bilanci di cui sopra


dovranno essere resi pubblici attraverso il sito internet della
Regione.

n  Il soggetto responsabile della gestione sanitaria accentrata può


decidere particolari obblighi informativi nei confronti degli enti.

Prof Roberto Agnello - A.A. 2016/2017 20


UniKore - Corso di Contabilità e Bilancio 12/12/16
delle Aziende Pubbliche

+ Gli enti sanitari: il Titolo II del D.Lgs. 118/2011

n  La riclassificazione dei dati contabili degli enti viene realizzata


utilizzando la rilevazione SIOPE.

n  Con un DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio) verrà definito


lo schema con cui si realizzerà la transcodifica delle voci presenti nei
modelli LA, CE ed SP, operazioni che devono essere poste in essere
per classificare la spesa in base alle missioni e ai programmi.

+ Principali similitudini e differenze tra il D.Lgs.


118/2011 e il Codice Civile

Posta di bilancio Codice civile D.Lgs 118/2011


Costo delle rimanenze di
CMP – FIFO - LIFO CMP
beni fungibili
Ammortamento delle Ammortamento a quote Ammortamento a quote
immobilizzazioni costanti costanti definite dal decreto o
materiali e immateriali in deroga dalla Regione
Contributi in conto Imputati fra i proventi del Iscritti in una voce di
capitale conto economico, secondo patrimonio netto. Se utilizzati
un criterio sistematico e per l’acquisizione di cespiti,
razionale, negli esercizi vengono stornati a proventi
necessari a correlarli ai con un criterio sistematico,
costi ad essi riferibili. commisurato
all’ammortamento dei cespiti
cui si riferiscono, producendo
la sterilizzazione
dell’ammortamento stesso.

Prof Roberto Agnello - A.A. 2016/2017 21


UniKore - Corso di Contabilità e Bilancio 12/12/16
delle Aziende Pubbliche

+ Principali similitudini e differenze tra il D.Lgs.


118/2011 e il Codice Civile

Posta di bilancio Codice civile D.Lgs 118/2011


Contributi per ripiano Il Codice Civile dedica gli Rilevati in un’apposita voce di
perdite articoli 2446 e 2447 alla PN in base al provvedimento
fattispecie connessa alla di assegnazione. Al momento
riduzione di capitale in dell’incasso il contributo
caso di perdite. viene stornato e portato a
diretta riduzione della perdita
all’interno della voce “utili e
perdite portate a nuovo”.
Contributi di parte Vincolati: riscontati per Vincolati: se non utilizzati
corrente commisurarli ai costi vanno accantonati in un
sostenuti. apposito fondo spese per
Indistinti: maturati ed essere rese disponibili negli
esigibili. esercizi successivi di effettivo
utilizzo

+
Il sistema di controllo interno
nella pubblica amministrazione
Origini e complessità della nascita dei controlli interni nella
Pubblica Amministrazione

Prof Roberto Agnello - A.A. 2016/2017 22


UniKore - Corso di Contabilità e Bilancio 12/12/16
delle Aziende Pubbliche

+ Origine: la crisi finanziaria e valutaria del 1992 fu il


motore del cambiamento dei sistemi di controllo
interno ancora in corso.
21/6/2016 lira-ciampi-258.jpg (258×258)
n  Nei due anni al successivi al
‘92 fu avviata un’enorme
riforma della pubblica
amministrazione italiana e
furono applicati nuovi
strumenti per la qualità dei
servizi resi ai cittadini.

n  URP

n  Carta dei servizi

n  Standard di qualità dei servizi

n  …….

+ Gli aspetti peculiari e le complessità che


caratterizzano la P.A.

n  L’operare principalmente in n  La precedente copertura dei


una situazione di monopolio costi
n  la mancanza di concorrenza n  Essendo comunque coperti
rende difficile valutare l’utilità comportano delle implicazioni
del servizio e della sua per il marketing, su cui manca la
efficienza da parte degli leva del prezzo.
stakeholder.

n  Difficoltà di distinguere n  Interrelazione tra politica,


risultati da conseguenze politiche e democrazia
n  I servizi pubblici hanno la
n  La P.A. è strettamente legata al
http://i.res.24o.it/images2010/SoleOnLine5/_Immagini/Notizie/Italia/2012/09/lira-ciampi-258.jpg?uuid=2d1b16dc-f799-11e1-b0e0-a35df2acab2c
duplice natura di servire
prestazioni contestualmente ciclo politico e alla democrazia.
consumate, in cui è decisivo il
contributo dell’utente oltre a
quello dell’erogatore.

Prof Roberto Agnello - A.A. 2016/2017 23


UniKore - Corso di Contabilità e Bilancio 12/12/16
delle Aziende Pubbliche

+ FASE N. 1
Art. n.1 Decreto Legislativo 30 luglio 1999, n. 286

Le pubbliche amministrazioni si dotano di strumenti adeguati a:

n  garantire la legittimità, regolarità e correttezza dell'azione


amministrativa (controllo di regolarità amministrativa e contabile);

n  verificare l'efficacia, efficienza ed economicità dell'azione


amministrativa al fine di ottimizzare, anche mediante tempestivi
interventi di correzione, il rapporto tra costi e risultati (controllo di
gestione);

n  valutare le prestazioni del personale con qualifica dirigenziale


(valutazione della dirigenza);

n  valutare l'adeguatezza delle scelte compiute in sede di attuazione


dei piani, programmi ed altri strumenti di determinazione dell'indirizzo
politico, in termini di congruenza tra risultati conseguiti e obiettivi
predefiniti (valutazione e controllo strategico).

+ FASE N. 2
Decreto Legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 e
Decreto Legislativo 30 giugno 2011, n. 123

n  Si delineano tre aspetti fondamentali per favorire il controllo


interno nella P.A.
n  la separazione tra direzione politica e dirigenza pubblica;
n  l’istituzione di organismi indipendenti di valutazione della performance;
n  l’istituzione della Commissione per la valutazione, la trasparenza e
l’integrità delle amministrazioni pubbliche (Civit oggi ANAC).

n  Si definiscono i soggetti interni a cui competono le funzioni


di controllo, possono essere così identificati:
n  la funzione di Controllo della gestione;
n  la funzione di Controllo dei dirigenti;
n  la funzione dell’Internal auditing;
n  il Collegio sindacale

Prof Roberto Agnello - A.A. 2016/2017 24


UniKore - Corso di Contabilità e Bilancio 12/12/16
delle Aziende Pubbliche

1.2. ll percorso evolutivo dei controlli interni nella PA

Prima di descrivere il sistema di controllo interno oggi, è necessario riepilogare il percorso


evolutivo dei modelli di controllo nella PA (vedi figura n. 1).
+ Schema di sintesi del percorso evolutivo dei modelli
Figura 1
di controlli nella P.A.

Responsabilizza
-zione su
obiettivi e Autocontrollo
lo strategico deve esserci un ciclo di coerenti
risultati autocontrollo. L’organo di (Modelli PeC)
con le politiche
degli strumenti che possano supportare e definire gli indirizzi e le
Focus dei modelli gestionali

e e capaci di valutare gli impatti di Adempimento Prescrittivo


tali politiche per autocorreggersi.
sulle azioni (Modelli PPC)
o abbiamo la ricaduta verso l’area gestionale (e quindi dei centri di
Commistione tra le funzione di
Pianificazione e Controllo interno
obiettivi e delle risorse associate chiudendo il triangolo
Burocratico
Rispetto formale
tivi/risorse. Il ciclo gestionale, chedelleprevede
norme comunque una fase di Manca la cultura di misurazione della
efficienza
una di controllo, è assolutamente indipendente da quello a livello
Controllo formale Controllo sulle Controllo
è strettamente integrato dal punto di vista informativo
(conformità e (feedback
attività e sulle sostanziale/
legittimità) su risorse assegnate manageriale sui
erso l’area strategica). La fase di controllo deve prevedere
adempimenti l’analisi e risultati

eventuali scostamenti rispetto ad obiettivi prefissati, e trasmettere


Focus dei sistemi di controllo

feedback all’area di riferimento incaricata di rideterminare gli


Sull’asse verticale sono indicate le modalità con le quali la struttura organizzativa articola
a n. 2). il rapporto fra i vari livelli gerarchici; l’asse orizzontale individua il sistema dei controlli.
Lo stadio di partenza del controllo burocratico è basato sul controllo formale degli
adempimenti e sul rispetto formale delle norme.

O PRESCRITTIVO All’AUTOCONTROLLO

Il modello Programmazione
PeC STRATEGICO e Controllo di basa su 9
quattro elementi
ZIONE
CA Azioni di 1.  Specializzare funzioni e sistemi:
indirizzi/politiche strategico/gestionali e di internal
audit.

Assegnazione di
2.  Integrare ogni singola funzione dal
obiettivi e risorse + punto di vista dei flussi informativi.

Rendiconti
PeC STRATEGICO 3.  Spostare la focalizzazione dalle
alla linea gerarchica azioni alla performance e risultati.

CONTROLLO DI 4.  Differenziare le priorità dei sistemi


Azioni in funzione della tipologia di
GESIONTE
decisori: d’indirizzo o di gestione.

Prof Roberto Agnello - A.A. 2016/2017 25

12
UniKore - Corso di Contabilità e Bilancio 12/12/16
delle Aziende Pubbliche

+ Cos’è il controllo interno nella P.A.

Il controllo interno è il processo (svolto dal vertice


dell’organizzazione) finalizzato a fornire una ragionevole sicurezza sul
conseguimento degli obiettivi rientranti nelle seguenti categorie:

n  Efficacia ed efficienza delle attività operative.


Ø  Controllo di tipo operativo

n  Salvaguardia dei beni aziendali (patrimonio).


Ø Controllo di tipo operativo

n  Attendibilità delle informazioni di bilancio.


Ø Controllo di tipo finanziario-contabile

n  Conformità alle leggi ed ai regolamenti in vigore.


Ø  Controllo di conformità

+ Gli elementi costitutivi del sistema di controllo


interno

n  Ambiente di controllo
n  Valori, competenze, stile di direzione,
16/6/2016 coso-i-cube1.png (603×537)
assegnazione di autorità, risorse in campo…

n  Valutazione del rischio


n  Attività volte ad individuare ed analizzare i fattori
che possono pregiudicare il raggiungimento degli
obiettivi.

n  Attività di controllo
n  Attività volte a garantire la realizzazione di
obiettivi e procedure attuative Aziendali.

n  Informazione e comunicazione
n  Attività di diffusione delle informazioni di
natura contabile, sull’attività operativa e
sull’ambiente in cui opera l’Azienda.

n  Monitoraggio
n  Attività volte ad assicurare che il sistema di
controllo interno sia sempre aggiornato e
adatto all’Azienda.
https://topcontrol.files.wordpress.com/2010/03/coso-i-cube1.png 1/1

Prof Roberto Agnello - A.A. 2016/2017 26


UniKore - Corso di Contabilità e Bilancio 12/12/16
delle Aziende Pubbliche

+ Gli obiettivi che si possono ottenere mediante


l’impiego di un buon sistema di controllo interno

n  Responsabilizzazione sui n  Facilitazione dei controlli


risultati. verso gli enti collegati (es.
GSA e Consolidato Regionale)
n  Formalizzazione triangolo:
responsabilità – obiettivi – n  Miglioramento del
coordinamento tra i deversi
risorse.
attori.

n  Specializzazione verso gli n  Eliminazione delle


ambiti d’intervento. diseconomie.

+ Fattori che influenzano lo sviluppo del controllo


interno nella P.A.

21/6/2016 lampiris-overshootday_0-300x3031.jpeg (300×303)


n  La scarsità delle risorse

n  Un modificato rapporto tra la


P.A. ed il cittadino

n  Il susseguirsi di interventi
normativi in materia di:

ü  Efficienza ed economicità
ü  Monitoraggio investimenti
ü  Valutazione della gestione delle
risorse
ü  Normative UE sull’utilizzo dei
fondi strutturali

Prof Roberto Agnello - A.A. 2016/2017 27


UniKore - Corso di Contabilità e Bilancio 12/12/16
delle Aziende Pubbliche

Il P.A.C.
Percorso Attuativo di Certificabilità dei
+ dati e dei bilanci delle aziende del SSN

In sanità, nel corso degli anni, sono emerse sempre


maggiori difficoltà nel disporre di dati contabili
omogenei e attendibili, attraverso i quali ricostruire
la dimensione economica complessiva del settore e
la sua sostenibilità in termini di mantenimento degli
equilibri di bilancio.

+ Principali fattori all’origine della poca attendibilità


dei dati contabili delle aziende del SSN

n  Coesistenza di sistemi contabili che rispondevano a diversi principi e


logiche (finanziaria per i bilanci delle regioni ed economica per le
aziende sanitarie) con difficoltà di conciliazione tra i due sistemi.

n  Non omogenee discipline di dettaglio, che ogni Regione ritiene di


adottare nella propria autonomia, rendendo approssimativo il
confronto dei dati tra enti di regioni diverse.

n  Difficoltà nella rintracciabilità dei flussi “intragruppo”, che complica la


ricostruzione di un “consolidato” del settore sanitario in grado di
evidenziare anche l’incidenza degli organismi partecipati sull’effettivo
risultato economico finanziario dell’intero settore.

n  Disomogeneità in ordine alla classificazione e all’aggregazione di


alcune poste di bilancio, sulle quali spesso non viene rispettato il
principio di competenza economica con effetti sulla rappresentazione
veritiera e corretta dei risultati.

Prof Roberto Agnello - A.A. 2016/2017 28


UniKore - Corso di Contabilità e Bilancio 12/12/16
delle Aziende Pubbliche

+ Ø  2009 - PATTO PER LA SALUTE 2010-2012


ü Si delibera l’impegno delle regioni ad
avviare “un percorso che garantisca
Le tappe verso la l’accertamento della qualità delle
certificabilità. procedure amministrativo-contabili”.

Ø  2011 – VALUTAZIONE STRAORDINARIA


ü Si prova con “un’attività straordinaria
di ricognizione” dello stato delle
procedure amministrativo contabili”.

Ø  2011 - D.LEG. 118 E CASISTICA APPLICATIVA


ü Si definisce il framework giuridico-
contabile.

Ø  2012 - DECRETO CERTIFICABILITÀ


ü  Si definisce il concetto di Certificabilità.

Ø  2013 - DECRETO PAC


ü Si pongono i paletti del PAC (obiettivi
minimi) e si da un significato chiaro e
concreto al Percorso da seguire.

+ Decreto “Certificabilità”

n  Il 17 settembre 2012, il Ministero della Salute di concerto con il


Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno emanato il “Decreto
Certificabilità” con il quale si obbligano tutti gli Enti del Servizio
Sanitario Nazionale (SSN) a “garantire, sotto la responsabilità ed il
coordinamento delle Regioni di appartenenza, la certificabilità dei
propri dati e dei propri bilanci”.

n  Per certificabilità, si intende l’applicazione di una regolamentazione


della materia contabile e di un sistema di procedure amministrativo-
contabili che ponga gli enti sanitari nella condizione, in ogni momento,
di sottoporsi con esito positivo alle verifiche ed alle revisioni contabili
stabilite nel medesimo decreto.

n  Ai fini della condizione di certificabilità, le regioni hanno avviato un


percorso attuativo della certificabilità, al completamento del quale la
stessa condizione è verificata con periodicità annuale attraverso la
revisione contabile del bilancio dell’ente.

Prof Roberto Agnello - A.A. 2016/2017 29


UniKore - Corso di Contabilità e Bilancio 12/12/16
delle Aziende Pubbliche

+
Decreto PAC

n  Il 1 marzo 2013, il Ministero della Salute di concerto con il


Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno emanato il Decreto
di “Definizione dei Percorsi Attuativi della Certificabilità” delle
Aziende del SSN con il quale si obbligano tutte le Aziende del SSN
ad implementare azioni, concrete e misurabili, dirette a garantire
quegli elevati standard organizzativi, contabili e procedurali,
indispensabili alla certificazione esterna (esternal audit) dei dati
e dei bilanci delle Aziende stesse.

n  Vengono elencati una serie di obiettivi organizzativi, contabili e


procedurali (suddivisi per area di bilancio) che ciascuna Regione,
imponendo alle proprie aziende sanitarie azioni concrete e
misurabili, deve dimostrare raggiunti e applicati entro il 2017.

+
E1) Dimostrare l’effettiva esistenza fisica (magazzini
– reparti/servizi – terzi) delle scorte.
E2) Individuare i movimenti in entrata ed in uscita e il
momento effettivo di trasferimento del titolo di
proprietà delle scorte.
E3) Rilevare gli aspetti gestionali e contabili delle
scorte garantendo un adeguato livello di correlazione
tra i due sistemi.
E4) Definire ruoli e responsabilità connessi al
processo di rilevazione inventariale delle scorte
(magazzini – reparti/servizi - terzi) al 31 dicembre di
ogni anno.
E5) Calcolare il turnover delle scorte in magazzino e
Obiettivi delle scorte obsolete (scadute e/o non più utilizzabili
PAC - RIMANENZE nel processo produttivo).
E6) Disporre di un sistema contabile/gestionale per
la rilevazione e classificazione delle scorte che
consenta, tra l’altro, di correlare: documenti d’entrata e
fatture da ricevere; scarichi e prestazioni attive.
E7) Gestire i magazzini in modo da garantire: la
separazione tra funzioni di contabilità di magazzino e
di contabilità generale; la verifica tra merci ricevute e
quantità ordinate; la rilevazione e la tracciabilità degli
scarichi di magazzino e dei trasferimenti al reparto; la
riconciliazione tra quantità inventariate e quantità
rilevate e valorizzate in contabilità generale.

Prof Roberto Agnello - A.A. 2016/2017 30


UniKore - Corso di Contabilità e Bilancio 12/12/16
delle Aziende Pubbliche

+ §  D.1. Separare le responsabilità nelle fasi di


gestione, autorizzazione, esecuzione e
contabilizzazione delle transazioni.
§  D.2. Realizzare inventari fisici periodici.
§  D.3. Proteggere e salvaguardare i beni.
§  D.4. Predisporre, con cadenza almeno
annuale, un piano degli investimenti.
§  D.5. Individuare separatamente i cespiti
acquisiti con contributi in conto capitale, i
Obiettivi cespiti acquistati con contributi in conto
PAC - IMMOBILIZZAZIONI esercizio, i conferimenti, i lasciti, le
donazioni.
§  D.6. Accertare l’esistenza dei requisiti
previsti per la capitalizzazione in bilancio
delle manutenzioni straordinarie.
§  D.7. Riconciliare, con cadenza periodica, le
risultanze del libro cespiti con quelle della
contabilità generale.

Prof Roberto Agnello - A.A. 2016/2017 31