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Svevo non si caratterizza per essere un romanziere profilico, ma attraverso i

suoi tre romanzi più importanti ha sicuramente segnato una svolta del romanzo
moderno italiano. I suoi romanzi si concentrano non più sull'influenza
dell'ambiente sociale sull'uomo, ma sull'interiorità dei personaggi, attuando
un'accurata indagine psicologica.

Svevo è influenzato da molti importanti pensatori dell'Ottocento:

1. Rivaluta Schopenhauer soprattutto per quanto riguarda l'indagine circa le


motivazioni che spingono l'individuo ad agire. Il filosofo di Danzica
individuò infatti i meccanismi di autoillusione a cui è sottomesso ogni
individuo, il quale crede di scegliere liberamente. Ma ogni suo desiderio è
dettato da un impulso cieco e irrazionale che è essenza dell'Universo e
spinge gli esseri umani ad agire: la Volontà. Da qui, la vanità delle
aspirazioni umane.
Ancora, Schopenhauer ispira Svevo per la distinzione tra lottatore, colui che
impiega tutto il suo impegno per ottenere un posto rilevante nella società, e il
contemplatore, il sognatore che si sofferma ad analizzare i propri vani desideri,
che corrisponde quindi all'inetto.

2. Darwin lo ispira per quanto riguarda l'interpretazione dei rapporti tra


individuo e società. Svevo si sofferma sulla figura dell'inetto, il quale, a
seguito dello scontro col suo opposto, è destinato a non occupare alcun
posto nella società. Da qui, la prevalicazione del valente sull'incapace.

3. Svevo apprezzò Dostoevskij giacchè riuscì a individuare le cause


dell'inettitudine nella tendenza a indagare i meandri più profondi della
propria coscienza, motivo per cui l'inetto, troppo occupato a indagare le
pieghe più riposte della propria psiche, non è in grado di rapportarsi alla
realtà.

4. Apprezzò anche Nietzche per quanto riguarda la critica che egli muove
alla società contemporanea, caratterizzata dalla dominazione
dell'Apollineo (la razionalità) sul Dionisiaco.

5. Joyce:
-umorismo
-ironia dei comportamenti più strani dei suoi personaggi
MEMORIA come mezzo per analizzare il passato e il presente

6. Freud affascina Svevo, nonostante egli rimanga comunque scettico circa


la possibilità che la psiconalisi ha di migliorare la psiche umana (ciò
traspare anche nella sua opera); in ogni caso, l'interesse per la psicoanalisi
si riversa soprattutto nella scelta di alcune tecniche narrative, come il
monologo interiore, oltre che a far apparire il narratore inattendibile e
bugiardo (Zeno riporta un racconto incongruente fatto di continui lapsus e
atti mancati).
I temi fondamentali del romanzo di Svevo sono proprio la scoperta
dell’inconscio e l’analisi psicologica dei personaggi. Il suo desiderio è quello
di scavare nel profondo dell’anima del personaggio e la tecnica di far affiorare
il flusso dei pensieri e delle emozioni rispetto alla trama, in contrasto quindi con
il romanzo tradizionale. Tutti i suoi personaggi sono accomunati dal desiderio
di voler sottoporsi ad un'indagine psicologica ma non riescono comunque a
inserirsi nella società.

7. Ritroviamo anche un'influenza dello stile realista/naturalista giacché in


Svevo compare la caratterizzazione accurata dei personaggi e la loro
indagine psicologica. Questa influenza sfuma sempre più, fino
all'approdo del narratore inattendibile Cosiniano.