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La Belle Époque, cioè “i bei tempi”, è il periodo compreso tra la fine 1800

e gli inizi del 1900, fu un periodo di pace e benessere generale,


caratterizzato dalla scoperta di nuove tecnologie in campo scientifico,
culturale e industriale. Questa espressione indicava la vita brillante nelle
grandi capitali europee, le numerose esperienze artistiche e un totale
miglioramento della vita quotidiana.
L’Europa viveva dunque in un clima di euforia generale, di spensieratezza,
di ottimismo e di fiducia nel progresso che aveva favorito la ripresa della
crescita industriale ed economica che coinvolse anche le classi meno
abbienti. Nel campo culturale Il Verismo nato nella seconda metà
dell'Ottocento, nacque anche in Francia con il nome di Naturalismo ed
entrambi consistevano nel rappresentare gli aspetti veri, reali delle cose;
per fare ciò, lo scrittore deve tirarsi indietro e lasciare che i fatti parlino
da soli, come se l’opera si fosse fatta da sé, aver maturato ed essere sorta
spontanea come un fatto naturale.
Questo non vuol dire rinunciare alle proprie idee e ai propri valori, ma
scrivere le cose così come sono, sia nel descrivere una situazione di
ricchezza sia in una di povertà e ingiustizie. Gli autori di questo periodo, i
veristi in Italia e i naturalisti in Francia, colsero la necessità di un’arte che
nascesse dalle cose stesse e da una esattezza accurata di osservazione e
di rappresentazione.Molto importanti in un racconto verista sono: -la
descrizione particolareggiata del luogo, dei personaggi e dei paesaggi,
cercando di non tralasciare nessuna spiegazione importante; -
l’introduzione frequente del discorso diretto; -l’uso di un linguaggio
semplice, popolare nel quale sono spesso introdotti delle espressioni
tipiche di qualche dialetto del luogo in cui si svolge la vicenda. Il maggior
esponente del verismo è Verga.
All interno della raccolta dei cinque romanzi, che verga aveva progettato
con il nome "ciclo dei vinti" il terzo è "la duchessa di leyra" dove racconta
una vita di una donna aristocratica dove indossava abiti accessori fatti
industrialmente e a buon prezzo, che somigliavano a quelli di alta moda
realizzati per le loro icone di moda.
grossi sviluppi anche nel settore della moda. Ora che un maggior numero
di persone era in grado di comprare ciò che prima poteva solo sognare,
l’industria ebbe una spinta notevole, i grandi magazzini si riempivano di
donne alla ricerca di abiti e accessori fatti industrialmente e a buon
prezzo, che somigliavano a quelli di alta moda realizzati per le loro icone
di moda che ormai non erano più soltanto principesse e regine. Alla fine
del XIX secolo, era in pieno l’art nouveau, che prevedeva forme sinuose e
molto femminili che influirono nella moda.I tempi però stavano
cambiando, l’invenzione della macchina da scrivere, il telefono e il
telegrafo, offrivano alle donne nuove opportunità di lavoro diverse da
quelle che avevano sempre svolto all’interno della casa come domestiche
o nelle fattorie. Il movimento delle suffragette che lottavano per il diritto
al voto delle donne era già un grande segno che la donna si stava
emancipando ed era pronta a esigere i propri diritti. Anche il loro
abbigliamento iniziò a mutare con l’arrivo del nuovo secolo mutando
anche la silhouette della donna che ora assume una linea “S”, con l’aiuto
di busti molto costrittivi che appiattivano il davanti. Il primo annuncio
pubblicitario a mezzo stampa risale al 1479 e viene fatto dall'editore
inglese W: Caxton per pubblicizzare i propri libri.
Si deve però attendere il 1630 per vedere la nascita di un vero e proprio
servizio pubblicitario. L'idea è del parigino T. Renaudot che apre un ufficio
e fonda una gazzetta per raccogliere e pubblicare annunci pubblicitari a
pagamento. La pubblicità trova nella seconda metà dell'Ottocento due
grandi canali di comunicazione: i quotidiani, dove appaiono sempre più
frequentemente le inserzioni pubblicitarie, e i manifesti, dove si
mescolano l'immagine, la parola, il colore. Questi manifesti spesso erano
firmati da artisti di valore, fra cui De Chirico, i Futuristi.
Oggi per pubblicizzare un capo di abbigliamento punterei sull’
innovazione di nuovi prodotti,
Un efficiente servizio di vendita che distribuzione
Buon servizio di post vendita come garanzie, e assistenza. O all'estetica
del confezionamento. Ma anche all ecosostenibilitá nella produzione (il
rispetto dei prodotti da utilizzare durante la produzione che rispettino
l'ambiente) sia nel post vendita cioè utilizzare materiali reciclabili.