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Sacco embrionale

a = le antipodi

p = nuclei polari;

s = una delle due sinergidi;

e = oosfera con nucleo;

sp1, sp2 = i due nuclei spermatici;

sp = residui del budello pollinico;

IMPOLLINAZIONE
il granulo pollinico, in cui due nuclei spermatici saranno conivolti nella
proveniente da un'antera, fecondazione il GAMETOFITO M. è il tubetto prodotto dalla
si deposita sullo stigma germinazione di un granulo pollinico, si tratta di un
dell'ovario. Il granulo organismo trinucleato nelle Gimnosperme
germina generando un il terzo vegetativo soprassiede alla crecita del
tubetto che percorre tubetto germinativo
tutto lo stillo fino a
raggiungere l'ovulo e
strati esterni di protezione TEGUMENTI
IMPOLLINAZIONE
penetra nel sacco
embrionale attraverso
l'apertura detta micropilo cell parenchimatiche ricche di acqua che circondano il sacco embr NOCELLA OVULO
Impollinazione
il GAMETOFITO F. è il sacco embrionale (ricco di
cellula uovo citoplasma) contenuto all'interno dell'ovulo di un carpello, SACCO EMBRIONALE
organismo aploide, composto da 8 nuclei
2 nucleo polari

uno dei due nuclei spermatici feconda la cellula si svolge per fusione di due
uovo, generando lo sporofito, ossia lo zigote gameti a seguito
l'altro nucleo spermatico si fonde con i due nuclei polari del DOPPIA FECONDAZIONE dell'impollinazione FECONDAZIONE
sacco embrionale generando la prima cellula di un tessuto
nutritivo detto endosperma, a corredo cromosomico triploide

inattivazione degli ENZIMI= BLOCCO ATTIVITA' BIOSINTETICO

perdita della permeabilità selettiva delle membrane


80-90% di acqua --> 5-15% di acqua DISIDRATAZIONE
sfaldamento degli organuli

inibizione della sintesi dell'RNA e delle proteine

è garantita dalla particolare conformazione e dal


lo scopo biologico della quiescenza è quello di propagare la specie nel tempo suo stato di estrama disidratazione (5-15%) a) propagare la specie
e nello spazio permettendo la nascita delle nuove piante anche a grande d'acqua QUIESCIENZA
distanza dalla pianta madre e in condizione temporali e climatiche favorevoli sopravvivendo anche a
FUNZIONE
condizioni durissime per mezzo della disidratazione
b) farla resistere nel tempo quale freddo e siccità
Fecondazione
la quantità di riserve in
maggiore probabilità di propagazione della specie SEME PICCOLO un seme varia con la è favorita dalle riserve contenute prendono il nome di "testa" --> proteggono le parti vitali del
sua germinazione nell'endosperma = ETEROTROFIA seme dall'azione immediata degli agenti esterni
contenuto di riserve maggiore, maggiore autonomia SEME GRANDE TEGUMENTI sono involucri protettivi
amiloplasti AMIDO
garantiscono una fase di dormienza prima della germinazione
gliceridi delle piante sono caratteriz dalla presenza di acidi grassi polinsaturi sferosomi, goccioline lipidiche circondati
(piu doppi legami)-> pertano sono liquidi a temp ambiente (olio) da uno strato di fosfolipidi GRASSI

in germinazione vengono idrolizzate in amminoacidi che vengono trasportati alle parti in crescita palline solide detti "granuli di Aleruone" la durata della dormienza è
regolata da fattori ambientali e è un PARENCHIMA DI RISERVA,
da fattori endogeni, di natura imbottito di sost di riserva affinché nei primi
MORFOLOGIA ENDOSPERMA
PROTEINE INIBITORIE che si legano a enzimi digestivi (tripsina e chimotripsina)
ormonale, questi sono basati su
meccanismi biochimici al fine di
SEME momenti di vita gli consentono lo start quando
non possiede foglie in grado di fotosintetizzare
per dare impeto utilizza sostanze precostituite

così l'animale non può utilizzare come fonte di nutrimento #Leguminose garantire che il processo
1. FUNZIONE DI DIFESA PROTEINE avvenga
LECTINE: tossiche per molti animali perché si legano agli oligosaccaridi che
sporgono dalla mucosa digestivaa riproduce la struttura della futura pianta in miniatura
schematicamente,
FITINA: è un derivato dell'INOTISOLO (polialcol) pertanto i gruppi OH sono fosfatati (+acido fosforico) in un seme di l'altra forma l'apparato radicale
sono anioni che possono legare cationi. Rappresenta una delle principali forme di accumulo del fosforo distinguono tre ha una parete centrale allungata che alla estrmità
11. FUNZIONE DI RISERVA parti EMBRIONE ASSE EMBRIONALE ha delle zone meristematiche
EMICELLULOSE: sono polisaccaridi di riserva, derivati da mannosio e galattosio; con la germinazione 'plumula' --> forma fusto e foglie
forniscono zuccheri. Le pareti sono ispessite, dure come sassi #noccioli dei dattili e delle olive
acqua in abbondaza
comprende
temperatura suff alta 1= MONOCOTILEDONE
condizioni favorevoli GERMINAZIONE COTILEDONI sono di numero variabile (foglie embrionali)
alcuni semi germinano prenseza di O2 2= DICOTILEDONE
alcuni vengono ostacolati presenza di luce +3 = GIMNOSPERME (14-15)
altri germinano sia con che senza
si ha rigonfiamento per idratazione delle sostanze colloidali
si formano legami H tra acqua e gruppi colloidali (come -OH -NH2 -COOH)
1. ASSORBIMENTO DI ACQUA (IMBIBIZIONE) è l'organo di
è un processo ESOERGONICO-> IRREVERSIBILE -> "ENTROPICO" propagazione delle
spermatofite a cui è
è un fenomeno chimico-fisico che non implica attività vitale come metabolismo o trasporto attivo
affidata la è un embrione, quasi completamente
disseminazione delle disidratato (per conservarsi nel tempo) che si
aggregazione di ribosomi e polisomi attivati i meccanismi di risveglio, la piante trova in uno stato di quiescenza (riposo) in
GERMINAZIONE ha inizio: - GIMNOSPERME attesa di condizioni favorevoli per riprendere
trascrizione di alcuni geni
(seme nudo) l'accrescimento
11a. PRIMI EVENTI METABOLICI
sintesi di nuove proteine - ANGIOSPERME (seme
aumento di attività enzimatiche nei frutti)

è il processo metabolico che aumenta maggiormente in un seme germinante


11b. RESPIRAZIONE II. RISVEGLIO METABOLICO
si formano un gran numero di mitocondri
dopo l'assorbimento di
fenomeni di demolizione e utilizzazione delle riserve; un'adeguata quantità di
queste vengono parzialmente demolite per IDROLISI acqua si riattivano le vie
biosintetiche che
AMIDO -> GLUCOSIO (a/b amilasi, producono i nuovi
enzimi demarificanti, amido-fosforilasi) meterali da costruzione
11.c DEMOLIZIONE RISERVE (1^sett)
PROTEINE -> AMMINOACIDI (proteasi)

TRIGLICERIDI:
-> GLICEROLO -solubile-
-> ACIDI GRASSI -insolubile- (lipasi)
-> ZUCCHERO #b-ossidazione

B-OSSIDAZIONE
zona centrale
le cellule sono grosse, cubiche, con grosso nucelo, molto citoplasma e grossi granuli di amido

sito della PERCEZIONE GRAVITROPICA, ci sono particolari amiloplasti (STATOLITI) grazie ai


COLUMELLA
ZONA MERISTEMATICA quali vengono percepite variazioni nella posizione che innescano reazioni di crescita che
mantengono l'apice in posizione verticale
le cellule sono prodotte dall'apice
meristematico, poi degenerano in una protezione e organo di senso
l'apice della radice deve avere strutture di FUNZIONE
CUFFIA (cappuccio protettivo) massa viscida detta MUCIGEL controllo della direzione e della velocità di crescita della radice
protezione per non essere leso durante la
ZONA MERISTEMATICA (=apice radicale) penetrazione del terreno sono presenti delle popolazioni di cellule

zona laterale

le cellule sono nastriformi, compresse tangenzialmente, hanno pareti ricche di


CELLULE DELLE FIANCATE
mucillagini che a contatto con il terreno si sfaldano formando una massa
mucillaginosa (mucigel) che svolge funzione LUBRIFICANTE,
le cellule perdono il loro carattere meristematico allungandosi per distensione facilitando la penetrazione della radice nel terreno

ZONA DI ALLUNGAMENTO questa zona corrisponde alla zona in cui la radice mostra la crescita in lunghezza
le cellule di questa zona si originano
la zona liscia della parete è la zona di allungamento per distensione; è liscia perchè non sono presenti peli radicalI da meristemi determinati, il
PROCAMBIO, PROTODERMA e il
MERISTEMA FONDAMENTALE

sono escrescenze di pochi mm, costituiti da cellule epidermiche


assorbente
TESSUTO DI RIVESTIMENTO
è l'organo della pianta specializzato protettivo l'accrescimento è localizzato all'apice
nell'assorbimento di acqua e sali dal
terreno, minori dimensioni
fondamentali per la vita della pianta
solo una parte delle cellule epidermiche della contenuto denso
ha una corteccia sottile radice si differenza in peli radicali, riconoscibili per diversa intensità di alcune reazioni isto-chimiche
PARENCHIMA -> CORTECCIA EPIDERMIDE mancano gli stomi
disposizione regolare
ci sono i PELI RADICALI

MORFOLOGIA ZONA DI STRUTTURA PRIMARIA si distinguono facilitano l'assorbimento di acqua e ioni, sono lunghi e flessibili e si insinuano negli intersizi pieni d'acqua
RADICE FUNZIONI
in analogia con le in questa zona avviene la secernono ioni H+ scambiati con i cationi del terreno
zone di crescita massima parte
assorbimento, conduzione e riserva del fusto, sono dell'assorbimento
presenti le dell'acqua e degli ioni la loro caduta corrisponde alla degenerazione dell'epidermide che
ancoraggio hanno durata limitata e vengono sostituiti da nuovi
seguenti zone di viene sostituita dall'esoderma, cioè lo strato più esterno del
peli prodotti nelle zone piu giovani della radice
FUNZIONI crescita: parenchima che suberifica assumendo funzione di protezione
produzione di ormoni (citochinine - gibberline) che segnano il
forte legame tra lo sviluppo della radice e del germoglio

implicata in vari processi di SIMBIOSI (nuduli radicali e micorrizie)


è molto sviluppato rispetto al centrale e appare piuttosto omogeneo in quanto formato in prevalenza da PARENCHIMA DI RISERVA;
a) CILINDRO CORTICALE
vi possono trovare strutture secernenti o a volte canali secretori;

strato di cellule con pareti radiali e trasversali rese impermeabili da suberina o lignina;

BANDA DEL CASPARY, cioè l'anello di cellule ispessite;


PARENCHIMA -> TESSUTI CONDUTTORI b) ENDODERMA
PLASMALEMMA delle cellule, particolarmente aderente alla parete;

FUNZIONE obbligare il passaggio di acqua e soluti attraverso il PLASMALEMMA e il CITOPLASMA


prima di raggiungere le parti più profonde (PARZIALE SELEZIONE) BANDA DEL CASPRAY

sede della formazione delle radici secondarie che hanno quindi origine
PERICICLO endogena, a differenza dei rami che derivano dalle gemme ascellari
contiene i tessuti conduttori immersi in un
c) CILINDRO CENTRALE parenchima fondamentale di tipo alterno formati da arche o fasci legnosi alternati ad arche o fasci cribrosi
FASCI CRIBRO-VASCOLARI
le arche legnose si dispongono come i bracci di una stella -> ACTINOSTELE

MONOCOTILEDONI DICOTILEDONI
le cellule endodermiche il differenziamento delle
ispessiscono e arche può procedere
lignificano tutte le fino al centro della
pareti eccetto quella radice formando una
tangenziale struttura stellata
ispessimento a O
CONO VEGETATIVO l'apice meristematico ha forma di cupoletta
primi abbozzi delle foglie, come piccole gobbe sporgenti lateralmente
è la zona in cui si trovano i TESSUTI MERISTEMATICI BOZZE FOGLIARI dall'apice (plastocrone)

ZONA APICALE (=meristematica) PRIMORDI DEI RAMI appendici laterali dell'apice, possono diventare rami laterali

è un meristema secondario del fusto e delle radici cellule iniziali restano sempre merist, si dividono in modo ineguale
citologia #PTERIDOFITE
#Gimnosperme #Angiosperme cellule derivate diventeranno adulte, si dividono in modo ineguale
l'apice è costituito da una sola cellula merist di forma piramidale

si forma negli organi legnosi dove inizia


l'accrescimento in spessore aumenta la VACUOLIZZAZIONE, considerata indice di maturazione delle cellule
CAMBIO CRIBRO-VASCOLARE FASCIO
aumentano di DIMENSIONE per distensione si espande in modo
legno (xilema) verso l'interno CONDUTTORE collaterale=libro e legno in direzione radiale
produce 2 tessuti ha attività dipleurica in quest'area, posto sotto radiale dall'esterno
finita la distensione, la cellula perde la capacità di dividersi, potrà solo completare la sua COLLATERALE
libro (floema) verso l'esterno ZONA DI DIFFERENZIAZIONE E all'apice, le cellule iniziano verso l'interno #DICOTILEDONI #GIMNOSPERME
a diffenziarsi
trasformazione nel tipo di cellula adulta che le sarà proprio in base alla sua posizione nell'organismo cellule più APERTO
DISTENSIONE vicine alla aperto= crescita indefinita per il cambio
a. hanno vacuoli e plastidi sviluppati cellule cambiali in queste zone permangono solo alcune cellule con capacità di dividersi libro= protofloema
fascio conduttore, superficie del
b. si dividono secondo piani longitudinali tangenziali formato da libro fusto CAMBIO
PROCAMBIO lontano dall'apice si tutto il cordone è
c. si dividono in maniera ineguale, una cellula resta precursore dei tessuti conduttori; frammenta in cordoni detti differenziato tranne questa
meristematica e l'altra dà origine ad un elemento vicino all'apice forma un'anello CORDONI striscia centrale
del libro e del legno cilindrico continuo all'interno del PROCAMBIALI, ciascuno (estremamente importante
fascio conduttore, cellule della
danno origine ai raggi midollari, sono fusto dei quali origina per la STRUTTURA
formato da legno zona
isodiametriche CELLULE INIZIALI DEI RAGGI diametralmente PRIMARIA) FASCIO
d. sono di due tipi: opposta CONDUTTORE collaterale=libro e legno sono a contatto
danno origine agli elementi del libro e del legno CELLULE INIZIALI FUSIFORMI legno= protoxilema COLLATERALE
sono allungate parallelamente all'asse del fusto CHIUSO #MONOCOTILEDONI
e. per lavorare in modo coordinato le cellule
sono numerose ed hanno un aspetto diverso a comunicano attraverso ORMONI si espande in chiuso= non c'è cambio
1. TANGENZIALI seconda del tipo di sezione a cui sono osservate avvolge e delimita il corpo primario
senso opposto
2. RADIALE si possono dividere secondo 3 piani diversi EPIDERMIDE fornisce la copertura esterna
è costituito da 3-5 strati di cellule, sono cellule meristematiche rivestimento ceroso di CUTINA
3. TRASVERSALE le cellule sono tutte è formata da CUTICOLA
cellule derivate da esse che poi si differenziano funzione: ridurre la perdita di acqua
è insostituibile, una volta esportato o danneggiato differenziate, adulte e hanno
non si rigenera e non si ripara più perso la capacità di dividersi è costituita dagli strati
alterna periodi di attività con periodi di riposo ha un'attività periodica: DICOTILEDONI periferici di parenchima STRATI ESTERNI radiazione solare penetra facile PARENCHIMA (CORTICALE) CLOROFILIANO = funzione fotosintetica
è struttura in tre zone CORTECCIA
la forma delle cellule cambia durante questo ciclo, è pluristratificata PARENCHIMA (MIDOLLARE) DI RISERVA
sono più lunghe radialmente e con pareti radiali
più sottili nel periodo di crescita STRATI INTERNI radiazione solare non arriva sollecitazioni tipicamente da sforzi di flessione che si traducono in uno
TESSUTI MECCANICI sforzo di compressione su un lato e in uno di trazione su quello opposto
funziona da mezzo di collegamento fra radice e foglie, permette il fluire della linfa a. massime sollecitazioni in periferia, nulle al centro;
elaborata e grezza grazie ai tessuti conduttori frequentemente non c'è un confine netto tra corteccia e cilindro centrale, il quale
b. sono tessuti che non garantiscono una grande resistenza
CILINDRO CENTRALE (o STELE) occupa la maggior parte dello spessore del fusto e contiene i FASCI VASCOLARI
fornisce sostegno alle foglie e alle strutture riproduttive FUNZIONI meccanica, ma hanno il vantaggio di essere costituite da cellule vive;
può essere è formato da PARENCHIMA DI RISERVA,
genera nuovi tessuti viventi, caratterizzati da un apice meristematica costituito da cellule ZONA DI STRUTTURA c. regione sottoepidermica -> collenchima clorofiliano in forma di fascia continua
suddiviso in nel quale sono distribuiti i tessuti conduttori derivanti dal procambio
merist, le quali sono cellule in continua divisione e generano sempre nuovi tessuti diverse zone PRIMARIA pluricellulare sottoepidermica
corrispondenti osservando una sezione trasversale di un fusto primario è facile distinguere una
FUSTO ad aree diverse dicotiledone: perchè hanno i fasci cribro-vascolari disposti secondo un cerchio
della pianta e a regolare (secondo emistele)
tempi differenti
di crescita cilnidro centrale
punti a livello dei quali si inseriscono le foglie NODI dell'organo
è la struttura portante delle piante detto anche, caule
i segmenti di fusto compresi tra due nodi consecuitivi INTERNODI sono sparsi in tutto lo spessore della stele
MONOCOTILEDONE i fasci sono disposti secondo ATACTOSTELE
sono sempre piuttosto numerosi, piu grossi e piu radi al centro della stele; piu piccoli e ravvicinati alla periferia
funzione di CONDUZIONE (linfa grezza)
a. SISTEMA LONGITUDINALE è un tessuto molto
funzione di SOSTEGNO complesso, in cui si
distinguono sempre in sezione trasversale i fasci crbvsc sono chiusi, sono organizzati come le dicotiledoni, tuttavia non
FASCIO COLLATERALE CHIUSO CULMO delle
provvede al trasporto trasversale di sostanze nutrizie è presente il procambio tra xilema e floema, questo è in rapporto con il fatto che nei fusti delle
b. SISTEMA RAGGI PARENCHIMATICI Graminacee
monocotiledoni non c'è crescita secondaria e quindi non si differenzia il cambio crbvsc
funzione di RISERVA di carboidrati, sost miner
il legno di ogni fascio circonda lateralmente il libro assumendo la forma di una U
-> FIBROTRACHEIDI
formato da un unico tipo di elementi con funzione abbondano i tessuti meccanici (sclerenchimi) disposti ad anello continuo in posizione periferica
con punteggiature areolate
per far passare l'acqua lateralmente, di sostegno e conduzione;
LEGNO
per fermare bolle d'aria a) SISTEMA LONGITUDINALE: GIMNOSPERME = OMOXILO SECONDARIO sono appiattite e ordinate in file regolari radiali,
è costituito da un unico tipo cellulare che ha sia CELLULE DEL SUGHERO ricche di tannini;
-> CANALI RESINIFERI
funz di sost che di cond
con lume tappezzato da cellule ZONA DI STRUTTURA 1. le cellule indifferenziate all'interno del fascio (procambio) cominciano a proliferare; cellule come quelle del sughero, ma senza parti impermeabilizzate.
secernenti resina, hanno SECONDARIA
decorso longitudinale 2. alcune cellule dei raggi parenchimatici cominciano a dividersi formando un MERISTEMA SECONDARIO (CAMBIO) FELLOGENO ha l'aspetto di un parenchima o collenchima, le pareti sono ispessite, ma non lignificate
FUSTO IN
3. le cellule del cambio si dividono secondo piani tangeziali, producendo libro LIBRO primario -> viene spinto verso l'esterno; STRUTTURA ci sono cloroplasti
formato da vasi, fibre e cellule parenchimatiche in secondario verso l'esterno e legno secondario verso l'interno SECONDARIA,
proporzioni diverse a seconda della specie, sono LEGNO primario -> viene spinto verso l'esterno;
4. altre cellule cambiali si dividono formando cellule di tipo dall'esterno all'interno è PARENCHIMA CORTICALE PRIMARIO
elementi eterogenei DICOTILEDONI = ETEROXILO parenchimatico che costituiscono i nuovi raggi parenchimatici; formato da:
- TRACHEE SUGHERO all'esterno formato da tubi cribrosi, fibre e cellule
5. anche nei tessuti esterni al libro si hanno cambiamenti si differenzia il FELLOGENO che produce parenchimatiche
- TRACHEIDI 1.VASI FELLODERMA all'interno LIBRO SECONDARIO
- ENTRAMBE ha funzione di conduzione per una sola stagione
a) SISTEMA LONGITUDINALE può differenziarsi a
diverse profondità sotto a. libro e legno sono intersecati da file radiali di
hanno un lume più largo di quelle II. FIBRE
presenti in altre zone del fusto l'epidermide, nella dura in genere 1 anno, l'anno RAGGI MIDOLLARI cellule, detti RAGGI MIDOLLARI;
corteccia o addirittura successivo se ne forma uno FUSTO IN STRUTTURA SECONDARIA
nel libro, ma mai piu nuovo a partire da tessuti più b, funzione: trasportare acqua e soluti dalle zone
pareti lignificate contengono riserve internamente del libro; interni centrali a quelle periferiche del fusto, o viceversa
b) SISTEMA RAGGI PARENCHIMATICI
sono del tipo parenchimatico anche le cellule dei percorrono legno e libro secondario in
raggi midollari c. si distinguono dalle cellule dei tessuti conduttori
PERIDERMA, ma anche altri tessuti (epidermide, perchè hanno l'asse maggiore orientato tutto lo spessore, vanno dal midollo
RAGGI MIDOLLARI PRIMARI
parenchima, corticale primario, libro secondario) perpendicolarmente all'asse del fusto invece che centrale al limite esterno del libro
6. il complesso di tessuti che si accumula alla periferia del fusto in
seguito alla formazione del sughero si dice RITIDOMA (o scorza). parallelamente
Fusti modificati: stoloni, rizomi, tuberi e bulbi protegge i delicati tessuti esterni al legno da parassiti,
erbivori, disseccamento e sbalzi di temperatura RAGGI MIDOLLARI SECONDARI attraversano solo una parte dell'anello di
legno, sono costruiti più tardi
Non tutti i fusti si spingono verso l'alto: alcuni 7. il fellogeno può non formare un anello continuo, determinando la formazione di archi di sughero che si intersecano provocando il distacco della scorza in scaglie;
strisciano orizzontalmente sul terreno più o 8. il passaggio a struttura secondaria può non essere contemporaneo nella zona esterna ed interna del fusto;
meno in superficie come gli stoloni delle
fragole e della gramigna, grazie ai quali 9. l'aumento della massa legnosa è più rilevante e provoca compressione sia sul midollo centrale sia sulla zona corticale, facilitando il distacco dei ritidomi;
queste piante si propagano rapidamente e 10. lo sviluppo della struttura secondaria porta alla distruzione dei tessuti primari;
occupano aree sempre più vaste.

Altri fusti crescono in senso orizzontale poco sotto la


superficie del terreno o sono completamente interrati
come i rizomi delle canne, i tuberi della patata o i bulbi
della cipolla e della dalia. Si tratta di fusti modificati più o
meno grossi poiché accumulano sostanze di riserva che
permettono loro di sopravvivere, soprattutto in inverno
quando le parti verdi della pianta muoiono. Basta
osservare una cipolla e aprirla piano piano per
comprendere che il bulbo, a differenza del tubero, è un
fusto corto su cui sono inserite foglie ingrossate
strettamente accostate l'una all'altra e prive di clorofilla.
Bulbi, tuberi, rizomi e stoloni sviluppano nuove gemme
che generano nuove piantine identiche da cui
provengono, assicurando così la riproduzione non
sessuata ‒ detta anche vegetativa ‒ di alcune piante
eretta

applicata

potente DIREZIONE

riflessa -> PARENCHIMA CLOROFILINAO


CLASSIFICAZIONE
pendente MESOFILLO PARENCHIMA A PALIZZATA, pagine superiore (ricco di cloroplasti)
caduche costituito da due parenchimi PARENCHIMA LACUNOSO, pagina inferiore (oltre cloroplasti,
non c'è apice meristematico caratteriz da ampi spazi intercellullari)
persistente DURATA è un organo
della pianta non c'è struttura secondaria circonda il mesofillo
mercescenti FOGLIA ANATOMIA
specializzato EPIDERMIDE la parte sup. è ricoperta dalla CUTICOLA,
è la parte funzionale della foglia =LAMINA per la le foglie si formano dalle bozze fogliari copre la superficie superiore ed inferiore una sostanza cerosa (CUTINA) che rende
FOTOSINTESI a livello dell'apice meristematico la foglie impermeabile
è un organo assile che congiunge la base al lembo fogliare =PICCIOLO
tutte le cellule
è la zona in cui le foglie si inseriscono sul caule =BASE FOGLIARE STRUTTURA dell'abbozzo PARENCHIMI
una foglia è considerata un organo
della foglia si costituito dai seguenti tessuti:
sono brevi appendici inserite alla base del picciolo, in alcune specie sono dividono NERVATURE costituite dai TESSUTI MECCANICI XILEMA si trova sup e comprende i vasi per il
assenti e ridottissimi in alcuni casi possono sostituire la foglia =STIPOLE intensamente rifornamento di H2O e sali minerali dalle radici

RESPIRAZIONE FASCI CONDUTTORI


si trova infer e comprende cellule allungate e
TRASPIRAZIONE FUNZIONI FLOEMA modificate per formare tubi (detti CRIBROSI)
restano poi in sono aperture microscopiche disposte su tutte le che consentono il trasporto di PRODOTTI della
GUTTAZIONE crescita solo fotosintesi fino a siti di utilizzo o di accumulo
parti erbacee della pianta,
alcune zone in modo particolare sulle foglie
fuoriuscita di H2O che meristematiche
per questo scopo una foglia è
permette la fisse FUNZIONE
normalmente piatta e sottile STOMI
traspirazione quando per poter così esporre i mantenere lo scambio gassoso con l'esterno in
le condizioni particolare la fuoriuscita di vapore acqueo e
CLOROPLASTI contenuti
atmosferiche sono l'entrata di ossigeno e di CO2
sfavorevoli
nelle cellule del
PARENCHIMA le divisioni
FOTOSINTETICO, terminata la distensione
cessano del tutto
alla luce del Sole e far sì che la la foglie perde ogni
e si ha crescita
luce penetri completamente capacità di crescita
per distensione
nei tessuti
FOGLIA DI DICOTILEDONE FOGLIA DI MONOCOTILEDONE FOGLIE DI GIMNOSPERMA

"a simmetria dorso-ventrale"


divisibile in due metà simmetriche da un piano
parallelo alla facce che passa attraverso il mesofillo, simmetria rispetto ad un piano passante per il struttura uniforme:
dove la metà sup ha funzione fotosintetica e quella centro del mesofillo hanno la forma di ago con estremità appuntita
inferiore di scambiare i gas

caratteristiche intermedie fra parenchima


I. PARENCHIMA A PALIZZATA
lacunoso e "a palizzata"
a) cellule allungate perpendicolarmente alla superfice
b) spazi intercellulari
a) PARENCHIMA CLOROFILIANO
c) cellule ricche di cloroplasti
OMOGENEO cellule fittamente stipate, con pareti con
MESOFILLO b) PARENCHIMA CLOROFILIANO rientranza che deviano le cellule in scomparti
II. PARENCHIMA LACUNOSO -
ETEROGENEO scorrono all'interno canali resiniferi
a) cellule di forma irregolare
sotto entrambe le epidermidi si trova
b) vasti spazi intercellulari
parenchima simile al palizzata e nella parte
c) cloroplasti più piccoli
centrale più o meno isodiametriche con pochi
d) FUNZ= permettere rapidi scambi gassosi
cloroplasti

LUCE cellule con pareti grasse rivestite da una


foglie disposta orizzontalmente con una faccia sup spessissima cuticola, stomi in cavità piene di
entrambe le facce sono cutinizzate e
EPIDERMIDE sempre alla luce ed una inf sempre in ombra materiale ceroso
cuticolarizzate e su entrambe ci sono stomi
a) EPIDERMIDE SUP= senza stomi-cuticola spessa
b) EPIDERMIDE INF= con stomi-cuticola sottile sotto l'epidermide c'è un rinforzo meccanico

sono costituite da un
FASCIO CONDUTTORE COLLATERALE CHIUSO un'unica grossa nervatura, all'interno si trovano
-> LEGNO=> verso sup 1 o 2 fasci conduttori circondati dal tessuti di
-> LIBRO=> verso inf trasfusione per trasportare acqua e soluti dai
fasci al mesofillo
FUNZIONE I
parallele con calibro decrescente verso i
a) CONDUZIONE #LIMITANO LA TRASPIRAZIONE
margini, collegate tra loro da piccole nervature
NERVATURE b) SOSTEGNO MECCANICO DELLA FOGLIE a) forma ad ago, no laminare
trasversali e con minore anastomizzazione
b) spessore della cuticola
rispetto alle dicotiledoni
TIPOLOGIE c) stomi infossati
a) GROSSE= fascio conduttore più tessuti mecanici e d) riduzione di sistema di nervature
parenchimatici, privi di cloroplasti e) scarsità di spazi intercellulari nel mesofillo
b) MINORI= unico fascio conduttore circondato da - riduzione della fotosintesi
cellule parenchimatiche - minore crescita
c) PICCOLE= fascetto di tracheidi
- simile ad un fusto in strutt primaria
- abbondanti TESSUTI MECCANICI
ALTRO - STRATO DI ABSCISSIONE
- attività della CELLULASI (idrolizza la cellulosa)
Epidermide

Rizoderma
Tessuti tegumentali primari
Esoderma

Endoderma Tessuti tegumentali


cellule isodiametriche, si mantengono appressate tra di loro
Epidermide: sezione trasversale Periderma Tessuti tegumentali secondari LAMELLA MEDIANA
hanno pareti pecto-cellulosiche, costituite da
PARETE PRIMARIA (sottile)
sono ricche di citoplasma

Paranchima clorofiliano Morfologia: (apici del FUSTO-RADICI) mancano di vacuoli e sono corredate di nuclei grandi

sostanze di riserva assenti


Parenchima di riserva
numerosi i ribosomi e mitocondri
Tessuti parenchimatici
Parenchima acquifero sono presenti PROPLASTIDI

Parenchima aerifero Tessuti meristematici primari


Parenchima clorofiliano di
CELLULA VEGETALE
Sanservieria

Funzione far crescere la pianta in LUNGHEZZA (ALTEZZA)


Tessuti
Collenchima Tessuti definitivo meristematici dimensioni maggiori, forma allungata secondo l'asse longitudinale
Tessuti meccanici (o adulti) (o embrionali) pareti non tutte eguali
Sclereidi ISTOLOGIA
Sclerenchima
Fibre sono i tessuti vegetali maturi, sono formati da cellule
le cui cellule perdono la ha per oggetto di studio i indifferenziate che Morfologia: (parti massicce di FUSTO-RADICI) costituite da EMICELLULOSE E PECTINE
capacità di dividersi, pertanto tessuti, detti parenchimi mantendendo la loro
Tracheidi risultano DIFFERENZIATE e capacità di divisione
SPECIALIZZATE per lo portano ad una crescita ampiamente vacuolizzate
Legno (o xilema) svolgimento di una indefinita dell'individuo in
Trachee particolare funzione lunghezza o in spessore Tessuti meristematici secondari nucleo non molto voluminoso
Tessuti conduttori
Paranchima aerifero di Ananas Parenchima amilifero di patata Libro (o floema)
un tessuto vegetale è un
caratteristico tessuto
delle CORMOFITE ed è
costituito da complessi CAMBIO CRIBRO-VASCOLARE -> in posizione interna => da cui si formano i TESSUTI CONDUTTORI
cellulari formati da cellule
specializzate per lo Funzione a) divisione secondo piani -> dando origine -> crescita in SPESSORE
Peli secretori svolgimento di una CAMBIO SUBERO FELLODERMICO -> in posizione esterna
particolare funzione

Canali secretori Tessuti secretori


Vasi liticiferi
riveste le parti non legnose delle piante (fusti erbacei, fiori, foglie, frutti)

Epidermide cellule epidermiche disposte in un solo strato


PROPRIAMENTE sono vive
impregna la parete primaria e si insinua negli spazi
DETTE hanno grandi vacuoli CUTINA
intercellullari e talvolta fuoriesce formando-> la CUTICOLA
una macromolecola formata da acidi grassi a lunga catena con
hanno plastidi poco sviluppati gruppi alcolici legati gli uni agli altri attraverso legami esterei, conferisce impermeabilità ad acqua e gas, impedendo
formando in questo modo un polimero amorfo. Le due famiglie scambi gassosi tra foglia ed atmosfera
PARETE CELLULARE PRIMARIA e ispessita ------> di acidi grassi in essa contenute sono lipidi a catena C16 (acido
secerne verso l'esterno una sostanza cerosa palmitico) saturi e lipidi a catena C18 saturi (acido stearico) o controlla la traspirazione, perchè porterebbe alla disidratazione
monoinsaturi (acido oleico) e tutte le conseguenze causate dallo stress idrico
prive di cloroplasti
è importante che siano regolabili perché questo consente di avere la
STOMI (pori) sono aperture regolabili IMPERMEABILITA' CUTINA massima apertura compatibile con la disponibilità d’acqua al momento
sono singole cellule affusolate all'estremità,
sovrapposte ognuno
circondato da
la linfa deve passare tra le tracheidi attraverso FISIOLOGIA DEL MECCANISMO
CHIMICA DEL MECCANISMO
Tessuti tegumentali primari una coppia di impedisce gli scambi gassosi tra Le variazioni di turgore sono dovute a movimenti di
aree non lignificate (le puntaggiature) foglia ed atmosfera, essenziali per la Quando entra l’acqua, la parete lontana K+ tra cellule di guardia e cellule epidermiche vicine
CELLULE DI dalla rima stomatica che è più sottile cede e
TRACHEIDI fotosintesi e la respirazione
si inarca trascinandosi dietro la parete più
con conseguente variazione nel potenziale osmotico.
#Gimnosperme, Pteridofite, Angiosperme GURDIA cellulare
rigida.
Ingresso di K+ → apertura dello stoma
originati da Uscita di K+ → chiusura dello stoma

#Gimnosperme (FIBROTRACHEIDI, anche funz di sostegno)


addetto alla risalita MERISTERI
della LINFA GREZZA la soluzione è rappresentata dai COMPLESSI quando sono turgide sono inarcate verso l’esterno,
PRIMATI STOMATICI che ne regolano l'apertura e
(H2O e sali minerali), a) cloroplasti ben sviluppati

formata da due VASI:


b) pareti di spessore non uniforme
c) possono cambiare forma la chiusura mediante una loro variazione quando sono afflosciate sono diritte.
derivano dalla fusione di più cellule che costituiscono dei SINCIZI; questi elementi si di turgidità
saldano tra loro, il punto di saldatura viene detto CERCINE

conducono l'acqua più velocemente perchè sono più ampie e mancano parti trasversali TRACHEE TRICOMI sono peli, estroflessioni riducono l'evaporazione per aumento della rifrazione solare
#Angiosperme
favoriscono l'eliminazione delle sostanze tossiche
sostanze collose per catturare insetti
sono fatti di cellule allungate, morte, che hanno solo la riveste il corpo primario della RADICE secernono
sostanze urticanti a scopo difensivo (urtica dioica)
parete parzialmente lignificate sono assorbiti dalla radice e trasportati agli organi non Rizoderma funzione assorbimento di nutrienti e acqua
PUNTEGGIATURE
sono zone sottili ridotte a a. anulato fotosintetici
gli elementi conduttori si dicono VASI citologia cellule vive dotate di parete cellulare sottile
piccole aree circolari che b. anulospiralato ovvero sostanze che agiscono sulla flora batterica
fanno comunicare tra loro due
c. spiralato
le zone lignificate sono più ispessite,
possiedono diverse forme è il tessuto adibito alla conduzione utili per il trasporto a lunga distanza Tessuti conduttori priva di cutina e permeabili all'acqua
producono e liberano nel suolo
della rizosfera, le quali acidificano il suolo liberando
elementi; funzionano da estroflessioni che aumentano ioni che permeano nell'apoplasto tramite il flusso
VALVOLE: fanno passare dell'acqua e dei soluti in essa disciolti ESSUDATI
d. scalariforme nel TRONCO queste correnti viaggiano in direzioni opposte: presenza di PELI RADICALI la superficie di assorbimento d'acqua-> possono così essere assorbite dalla pianta
l'acqua, ma non l'aria dalla radice alla foglia [v=m/h] LEGNO (o xilema) funzione principale
e. punteggiature sono condotti appiattiti formanti strutture chiamate FASCI consiste nel
è il tessuto adibito al trasporto della CRIBRO-VASCOLARI trasportare acqua, la penetrazione della radice nel suolo
LINFA ELABORATA, che scorre in senso ioni inorg e molecole
Esoderma comporta lo sfaldamento delle cellule la funzione di protezione viene allora questa vanno incontro ad una
longitudinale [cm/h]+VISCOSO LIBRO (o floema) organiche da una che formano il rizoderma assolta dal primo strato di cellule del modificazione secondaria di lamelle
parte all'altra della cilindro corticale di suberina contro la parete
la soluzione zuccherina che viene
traslocata che un'area di produzione
FASCI CRIBRO-VASCOLARI
associati in modo di formare unità anatomo-
pianta Tessuti tegumentiali
come le foglie ad un "pozzo", area fisiologiche. E' un doppio sistema di conduzione,
sono lunghe, strette ed affusolate, comunicano tra provvede alla circolazione globale e contestuale dei riveste la parte interna della radice le pareti tangenziali e radicali di queste è formata da SUBERINA E LIGNINA
nella pianta che richiede gli zuccheri ha il compito di rivestire e
presentano una banda di materiale
di loro tramite AREE CRIBROSE per la propria crescita
due tipi di linfa proteggere l'intera pianta, Endoderma è costituito da uno strato di cellule appressate impermeabile, detta le soluzioni sono obbligate ad entrare nelle cellule per
CELLULE CRIBROSE ogni tessuto risulta
#Pteridofite; Gimnosperme composto e mostra una che formano l'ultimo strato del cilindro corticale BANDA DEL CASPERY proseguire il loro cammino verso il cilindro centrale
le cellule sono vive a maturità, sebbene diversa specializzazione
manchino alcuni organuli dovuta al tipo di organo FUNZ: filtro per le sostanze in entrata nel sistema
costituito da più elementi, incolonnati alle cui che rivestono LEGGE DEL MINIMO di conduzione
estremità si trovano le PLACCHE TUBI CRIBROSI costituite un ostacolo al movimento dei liquidi che
fluiscono attr le pareti cellulari verso il cilindro
centrale e permette il passaggio di sali inorg

il cui secreto è prodotto da una cellula terminale molto ingrossata PUNTO DI VISTA CHIMICO
crescono sull'epidermide riveste il fusto e le radici delle piante legnose la suberina è un poliestere di
acidi organici uniti a composti
viene prodotto dal FELLOGENO, un'area meristemaatica che si origina aromatici; queste due classi di
il secreto si accumula tra la parete e la cuticola Tessuti tegumentali secondari Periderma nelle regione periferica degli organi predisposti a crescita secondaria monomeri si distribuiscono

Tessuti
formare due differenti "domini": polimero costituito da esteri di
spesso sono sostanze che emanano profumi balsamici (oli ex) PELI SECRETORI produce SUGHERO nella regione esterna e nel felloderma (tessuto
questi prodotti , non sempre di chiara parenchimatico con funz di immagazzinamento)
SUGHERO la compoente aromatica alcoli a lunga catena con acidi a
hanno il compito di sintetizzare originati dal è formato da cellule morte a maturità con parete contente polimeri come acido lunga catena ; alcoli che hanno
interpretazione, sono spesso utilizzati dalla
spazi che occupano posizioni intercellulari pianta che li produce come difesa contro prodotti che possono rimanere
all'interno della cellula o come accade Tessuti secretori definitivo CAMBIO
SUBERO-
cellulare imprignata di SUBERINA ed altre sostanze
impermeabili che aiutano a ridurre l'evaporazione
cumarilico,sinapitico, coniferilico
si trova nelle zone adiacenti o
gruppi OH a cui si legano
molecole di alcoli aromatici
#CONIFERE (canali resiniferi) e sono tappezzatu da cellule secernenti CANALI SECRETORI attacchi esterni, ma vengono in molti casi
(o adulti)
all'interno della parete cellulare;
di frequente possono essere secreti FELLODERMICO quella alifatica di acidi grassi si polimero altamente idrofobico
apprezzate dall'uomo (oli essenziali, aromi
sono delle cellule allungate formante una all'esterno dispone invece più internamente
naturali, latici, alcaloidi, ecc..) che li utilizza in nello spazio compreso fra la
rete diffusa nel corpo della pianta VASI LATICIFERI vari modi (cosmesi, cucina, indsutria, farmaci) parete e la membrana della
cellula
contengono un liquido biancastro, il LATICE,
che a sua volta è formato da sostanze diversa,
nei diversi casi: alcaloidi, tannini, gomma,
#FICO, PAPAVERO, EUFORBIE enzimi, ecc.
forma la corteccia del fusto e della radice, il midollo del fusto, il mesofillo fogliare, la polpa del frutto

parete cellulare ispessita irregolaremente in cui si cellule di tipo diverso a seconda della funzione svolta cellule ricche di cloroplasti, deputato alla fotosintesi
alternano zone spesse e zone sottili Tessuti parenchimatici è presente in tutti gli organi verdi, foglia e fusti erbacei cellule allungate disposte in modo ordinato
cellule vive, vacuolizzate, di forma sferica con spazi intercellulari simmetria a dorso-
forma stretta ed allungata, associate in strutture ventrale, si dispone spazi intercellulari non molto fitti
l'organizzazione spaziale delle cellule nel p.c. della foglie PARENCHIMA A
PECTINA fibrose che conferiscono resistenza ad una buona una faccia alla luce pagine superiore
rispetto al fusto PALIZZATA ricchi di cloroplasti
polisaccaride che se ne distinguono differenti tipi PARENCHIMA CLOROFILIANO (o clorenchima) risponde all'esigenza di ottimizzare la cattura della luce foglie di tipo bifacciale
garantisce ADESIVITA',
flessibilità agli organi che rivestono orizzontalmente
PARENCHIMA
situata nella lamella una faccia all'ombra pagine inferiore cellule di forma varia
ricche di sostanze pectiche, le quali devono LACUNOSO
affinché fluiscano gas
mediana; sono PARENCHIMA DI RISERVA tessuto specializzato nella funzione di riserva
deformabili ELASTICITA' garantire la possibilità di torsioni spazi intercellulari molto evidenti
plasticamente sono i tessuti vegetali è presente internamente, anche nel fusto e modificati (tuberi, rizomi, per veicolare CO2 e O2
abbondano nel picciolo delle foglie bulbo), abbondano anche nei semi (endosperma del seme) #sferosomi
le cellule collenchimatiche maturi, le cui cellule
povera di cellulosa sono vive a maturità COLLENCHIMA perdono la capacità di la riserva è costituita da AMIDO, accumulato negli plastidiale
dividersi, pertanto AMILOPLASTI; si ha anche un accumulo di proteine e lipidi,
ne esistono di due
risultano DIFFERENZIATE rispettivamente nei PROTEOPLASTI ed ELAIOPLASTI riserva
sono alcoli aromatici sintetizzati nel REL e riversati
nello spazio di parete dove polimerizzano attr tipi in base alla Tessuti meccanici e SPECIALIZZATE per lo #Asteraceae - le cellule del parenchima di
reazioni radicaliche (perossidasi) creando così questo pareti lignificate, elastiche, ma non cedevoli natura degli svolgimento di una vacuolare riserva contengono all'interno del vacuolo un
reticolo tridimensionale ispessimenti particolare funzione polisaccaride del fruttosio, l'inulina.
funzione principale
consiste nel dare alla
quindi ha il compito di irrobustire gli organi conferisce SOSTEGNO, ovvero riporta la pianta pianta una notevole PARENCHIMA ACQUIFERO tessuto specializzato nella funzione di accumulare acqua
che hanno terminato la loro crescita alla forma iniziale resistenza al piegamento, piante grasse vivono in ambienti aridi in cui c'è la necessità di trovare espedienti affinché si accumuli l'acqua
le cellule sclerenchimatiche alla torsione e alla
cellule morte a maturità sono cellule morte SCLERENCHIMA trazione la possibilità di accumulare
cellule allungate, affusolate e appuntite all'estremità FIBRE allo stato colloidale le mucillagini trattengono
l'acqua dipende dalla l'acqua; sono polisaccaridi eterogenei in cui
parete tanto spessa da ridurre il lume cellulare ad uno stretto canalino cellule con ispessimenti presenza di mucillagini, abbondano acidi uronici, formano legami H-> #XEROFITE
garantisce RIGIDITA' E SOSTEGNO della parete e spesso altamente idrofile nel rappresentano un ADATTAMENTO #PIANTE SUCCULENTE
raccolte a fascetti e cementate insieme alla lamella mediana lignificati vacuolo delle cellule ALL'AMBIENTE-> RESISTENZA #CACTACEAE (cactus, fico d'india)
le cellule sclerenchimatiche più importanti sono
abbondanti nelle nervature delle foglie

PARENCHIMA AERIFERO tessuto parenchimatico caratterizzato da ampi spazi intercellulari allo scopo di lasciar passare i gas
sono meno allungate, hanno forma irregolare SCLEREIDI in virtù dell'ambiente in cui vivono, potrebbero risentire di problemi legati alla carenza di ossigeno
il lume cellulare è più ampio
l'approvvigionamento d'aria avviene nelle parti aeree, in primo luogo a livello delle foglie; in virtù
ci sono PROCANALI e spesso sono ramificati, dei CANALI DEL PARENCHIMA AERIFERO creati attraverso l'aerenchima viene assicurata la
canali attraverso cui passano i plasmodesmi continuità con gli organi sommersi #NINFEAE (pauldi, melme)
presenti anche nel tegumento dei semi e nell'endocarpo della drupa