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Provincia di Lecco - Settore Viabilità e Protezione Civile

RELAZIONE DI CALCOLO MURO SI SOSTEGNO H. 2 M

1. PREMESSA
Oggetto della presente relazione è il dimensionamento e la verifica di un muro di sostegno
controterra in c.a. relativo al progetto:

S.R. 342 BRIANTEA - Adeguamento intersezione con la S.P. 69.

2. NORMATIVE ADOTTATE

Legge 5 novembre 1971, n. 1086: “Norme per la disciplina delle opere di conglomerato
cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica”;

D.M. Ministero LL.PP. 14 febbraio 1992: “Norme tecniche per l’esecuzione delle opere in
cemento armato, normale e precompresso e per le strutture metalliche”;

D.M. Ministero LL.PP. 9 gennaio 1996: Norme tecniche per il calcolo, l’esecuzione ed il
collaudo delle strutture in cemento armato, normale e precompresso e per le strutture
metalliche”;

D.M. Ministero LL.PP. 16 gennaio 1996: “Norme tecniche relative ai criteri generali per la
verifica della sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi”;

D.M. Ministero LL.PP. 4 maggio 1990: “Aggiornamento delle norme tecniche per la
progettazione, esecuzione e collaudo dei ponti stradali”:

circ.min.LL.PP. 2502/1991 N°34223 “Istruzioni relative alla Normativa tecnica dei ponti stradali
(di cui al D.M. 04/05/1990)”

D.M. Ministero LL.PP. 11 marzo 1988: “Norme tecniche riguardanti le indagini sui terreni e
sulle rocce, la stabilità dei pendii naturali e delle scarpate, i criteri generali e le prescrizioni per
la progettazione, l’esecuzione e il collaudo delle opere di sostegno delle terre e delle opere di
fondazione”.

D.M. Ministero LL.PP. 20 marzo 2003 n°3274 : “Primi elementi in materia di criteri generali per
la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in
zona sismica” e allegati 1,2,3,4.

D.M. Ministero LL.PP. 21 ottobre 2003: “disposizioni attuative del D.M. Ministero LL.PP. 20
marzo 2003”

UNI ENV 1998-2: “Eurocodice 8: Indicazioni progettuali per la resistenza sismica delle
strutture”

UNI ENV 1997: “Eurocodice 7: progettazione geotecnica”

UNI ENV 1992-1-2: “Eurocode 2: Design of concrete structures”

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3. DATI GENERALI

3.1. Caratteristiche materiali

- Calcestruzzo:
Resistenza cubica caratteristica Rck ≥ 25 N/mm2

Peso specifico cls γcls = 25 KN/m3

- Acciaio ad aderenza migliorata:


Tipo FeB44K controllato in stabilimento
2
Tensione di snervamento caratteristica fyk ≥ 432 N/mm

3.2. Geometria muro

La struttura in elevazione del muro di contenimento insiste su di una fondazione continua che
si sviluppa per tutta la lunghezza del manufatto.
Nella figura sottostante viene riportato lo schema del manufatto di progetto, mentre nella
pagina che segue sono elencate tutte le dimensioni geometriche adottate:
10
Sezione muro
9 di progetto
8

5 m

-1
m
-2
-2 -1 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

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DIMENSIONI

- altezza paramento h= 2,50 m


- altezza fondazione a valle hf = 0,40 m
- altezza fondazione a monte hfm = 0,40 m
- altezza eventuale dente hd = 0,00 m
- altezza totale muro htot = 2,90 m
- profondità piano di posa D= 1,00 m
- larghezza fondazione interna pi = 1,00 m
- larghezza fondazione esterna pe = 0,50 m
- spessore in testa muro a= 0,30 m
- inclinazione paramento esterno 10% -inclinazione piano di posa = 0%
- larghezza totale fondazione B= 2,05 m
- larghezza al piede del muro s= 0,55 m
- spessore eventuale rivestimento in pietra 0,4 m
- spessore eventuale dente d= 0 m
- sviluppo fondazione L= 21,0 m

htot

D hf
pe s pi hfm

hd

d
B

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3.3. Catatteristiche terrapieno

A monte del muro di contenimento si prevede il riporto di materiale drenante di buona


consistenza di classe A1 - A3 della classificazione HRB con le caratteristiche riportate in
seguito.
Nello schema seguente vengono riportate le convenzioni di segno degli angoli utilizzaati e
l'eventuale sovraccarico distribuito q.

terrapieno

ψ
β∗

δ∗ falda freatica

γ=
3
Peso specifico terrapieno 19,0 KN/m
Angolo di attrito efficace terrapieno φ= 32,0 °
Angolo di attrito terrapieno-muro δ= 16,0 °

inclinazione paramento di monte ψ= 90,0 °


inclinazione profilo del terrapieno di monte β= 0,0 °
inclinazione profilo valle (negativo se verso il
basso) βvalle= -20,0 °

Sovraccarico accidentale di monte q= 20 KN/m2

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3.4. Caratteristiche terreno di fondazione

In seguito alle analisi e alle valutazioni effettuate, le caratteristiche generali del terreno di base
sono:
Peso specifico terreno fondazione γ*= 18,0 KN/mc
Angolo di attrito interno terreno fondazione φ*= 28,8 28,8 °
Angolo di attrito terreno di base-fondazione δ * = 19,2 °
2
coesione terreno di fondazione c*= 0,00 KN/m

Inoltre, data la rilevante profondità della falda al di sotto del piano di posa, si valuta che la
pressione interstiziale sia nulla e il terreno drenato.

3.5 Definizione geografica della zona sismica e relativi parametri

Dal punto di vista dell'analisi sismica, le categorie elencate nelle "Norme tecniche per
progettazione, valutazione e adeguamento sismico degli edifici" (D.M. 20 marzo 2003) per
caratterizzare il tipo di terreno al di sotto della fondazione sono le seguenti:

Formazioni litoidi o terreni omogenei caratterizzati da valori di VS30 superiore a 800


A - m/s, comprendenti eventuali strati di alterazione superficiale di spessore massimo
pari a 5 m.

Depositi di sabbie o ghiaie molto addensate o argille molto consistenti, con


spessori di diverse decine di metri, caratterizzati da graduale miglioramento delle
B - proprietà meccaniche con la profondità, caratterizzati da valori di VS30 compresi tra
360 m/s e 800 m/s (ovvero resistenza NSPT >50, o coesione non drenata
cu>250KPa).

Depositi di sabbie e ghiaie mediamente addensate, o di argille di media rigidezza,


C - con spessori variabili da diverse decine, fino a centinaia di metri, caratterizzati da
valori di VS30 compresi tra 180 e 360 m/s (15<NSPT<50, 70<cu<250 KPa).

Depositi di terreni granulari da sciolti a poco addensati oppure coesivi da poco a


D - mediamente consistenti, caratterizzati da valori di VS30<180 m/s (NSPT<15, cu <70
KPa).
Profili di terreno costituiti da strati superficiali alluvionali, con valori di VS30 simili a
E - quelli dei tipi C o D e spessore compreso tra 5 e 20 m, giacenti su di un substrato
di materiale più rigido con VS30>800 m/s.

Il profilo stratigrafico identificato nella zona in oggetto corrisponde alla categoria:

C- C - Depositi di sabbie e ghiaie mediamente addensate, o di argille di media rigidezza.

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Di seguito si riporta la tabella recante i valori dello spettro di risposta elastico:

Categ. suolo fond. S


A 1,00
B 1,25
C 1,25
D 1,35
E 1,25

Ciò premesso, per la categoria di suolo di fondazione interessato, si determina un fattore S


dello spettro di risposte elastico, pari a:

categoria suolo: C S= 1,25

Per valutare la spinta del terreno di monte tenendo conto dell'azione sismica si fa riferimento
alle "Norme tecniche per progettazione, valutazione e adeguamento sismico degli edifici" (D.M.
del ministero LLPP 20 marzo 2003), in base al quale si ricavano tutti i parametri e coefficienti
di calcolo.

Il muro di sostegno in oggetto è situato in zona sismica classificata di categoria: 4

Zona ag
1 0,35 · g
2 0,25 · g
3 0,15 · g
4 0,05 · g

A tale zona corrisponde un'accelerazione orizzontale massima ag pari a:


ag = 0,05 · g = 0,49 m/s2

L'azione sismica, adottando un'analisi pseudostatica, è rappresentata da un insieme di forze


statiche orizzontali e verticali date dal prodotto delle forze di gravità per i coefficienti sismici
così calcolati:

kh = S·(ag/g) / r = 0,062

kv = ± 0,5·kh = ± 0,031

In cui, eventualmente, è da considerare un fattore r riduttivo dell'azione sismica:


fattore r = 1 Valido per muri con spostamenti non ammessi o terrapieno saturo.

Con cui si ricaveranno le forze sismiche:

F sismica = F statica · k

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4. AZIONI AGENTI SULLA STRUTTURA


Il calcolo delle sollecitazioni sismiche viene svolto utilizzando un’analisi pseudo statica
essendo l’opera di geometria e importanza ordinaria. Il modello di riferimento per l’analisi è
costituito dall’opera di sostegno-fondazione e da un cuneo di terreno a monte che si suppone
in stato di equilibrio limite attivo.
La verifica nei confronti delle azioni sismiche viene effettuata utilizzando la combinazione di
carico fornita dall’ordinanza n°3274 (20 marzo 2003 ):

Ed = γi * E + Gk + ∑ (ψ * Qk )

Gk = valori caratteristici azioni permanenti;


γi = fattore di importanza della struttura (pari a 1 per struttura ordinaria);
Ed = valore di progetto dell’azione sismica per il periodo di ritorno di riferimento;
ψ = coefficiente per la determinazione delle azioni accidentali (azione sismica =1);
Qk =valore caratteristico delle azioni accidentali.
Le verifiche della presente relazione valuteranno soltanto lo stato limite ultimo (SLD stato limite
dinamico).

Coefficienti di spinta attiva e passiva

Al fine di determinare la spinta esercitata dal terrapieno di monte è necessario calcolare il


coefficiente dinamico Ka, valido per stati di spinta attiva.

Nel caso in cui β <(φ - θ), si adotta la seguente formula (Mononobe e Okabe):

sen2 (φ + ψ − θ)
Ka = 2
 sen(φ + δ)sen(φ − β − θ) 
co sθsen ψsen( ψ − θ − δ)1 +
2

 sen(ψ − θ − δ)sen(ψ + β) 

Nel caso in cui β >(φ - θ):

s e n2 ( φ + ψ − θ)
Ka =
c o sθs e n2 ψs e (nψ − θ − δ)

In cui i valori dei parametri φ, δ, ψ sono quelli del capitolo 4.3. "Caratteristiche terrapieno",
mentre θ viene ricavato dalla seguente equazione, nel caso di livello di falda al di sotto del
muro di sostegno:

kh
tan θ =
1m k v θ= 3,7 °

Infine, dato che risulta: β < φ−θ si ricava: Ka = 0,32

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Per calcolare il coefficiente dinamico Kp, valido per stati di spinta passiva (con resistenza a
taglio nulla tra terreno e muro) si adotta:

sen2 ( ψ + φ − θ)
Kp = 2
 senφsen(φ + βva lle − θ) 
cos θsen ψsen( ψ + θ)1 −
2

 sen( ψ + δ)sen( ψ + βva lle) 

si ricava: Kp = 1,53

Spinta attiva dinamica del terrapieno


La spinta suborizzontale Ed (statica e dinamica) esercitata dal terrapieno ed agente sull’opera
di sostegno con inclinazione δ, è data da:

braccio braccio
KN/m vert. (m) orizz. (m)
Ed = 0,5 γ·(1+ kv) Ka htot + Ews =
2
26,16 0,97 1,05

Dove: htot altezza muro compresa fondazione


Ews eventuale spinta idrostatica (in questo caso pressione nulla)
γ peso specifico terrapieno

Spinta dinamica del sovraccarico


La spinta orizzontale Eq (statica e dinamica) esercitata dal sovraccarico ed agente sull’opera di
sostegno è data da:

KN/m braccio (m)


Eq = q · Ka · htot = 18,42 1,45

Spinta passiva dinamica di valle


La spinta orizzontale Ep (statica e dinamica) esercitata dal terreno a valle ed agente sulla
fondazione è data dalla seguente formula, in cui la resistenza passiva viene ridotta del 50%, a
causa dell'eventuale posa di sottoservizi a valle, in base al D.M. 11 marzo 1988 - punto D.4.1:

KN/m braccio (m)


Ep = 50% (½ γ·(1+ kv) Kp D2 + Ews) = 7,47 0,33
In cui la spinte idrostatica Ews è nulla.

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Azioni statiche stabilizzanti (forze di gravità)

Elemento area A Forza peso G braccio


mq KN/m m
1) Fondazione 0,82 γcls · A = 20,50 1,03
2) Scarpa 0,31 γcls · A = 7,81 0,67
3) Muro 0,75 γcls · A = 18,75 0,90
5) Terreno 2,50 γ·A= 47,50 1,55
6) Sovraccarico 1,00 q·L= 20,00 1,55
7) Rivestimento 1 γcls · A = 25,00 0,43
8) Fondaz inclinata 0 γcls · A = 0,00 1,37
9) dente d'ammaro 0 γcls · A = 0,00 2,05
Totale G 139,56 KN/m
Azioni dinamiche delle masse
Azione sismica Azione sismica
Elemento verticale Vsis = G· kv braccio orizzontale Hsis = G· kh braccio
KN/m m KN/m m
1) Fondazione 0,64 1,03 1,28 0,20
2) Scarpa 0,24 0,67 0,49 1,23
3) Muro 0,59 0,90 1,17 1,65
5) Terreno 1,48 1,55 2,97 1,65
6) Sovraccarico 0,62 1,55 1,25 2,90
7) Rivestimento 0,78 0,43 1,56 1,65
8) Fondaz inclinata 0,00 1,37 0,00 0,00
9) dente d'ammaro 0,00 2,05 0,00 0,00
Totale Vsis 4,36 KN/m Totale Hsis 8,72 KN/m

Complessivamente, le azioni orizzontali e verticali agenti sul muro sono:

H = Hsis + Ed · cos(δ) + Eq - Ep = 44,8 KN/m


V = G + Vsis + Ed · sen(δ) = 151,1 KN/m

Eq

Hsis Ed

G + Vsis
Ep

δ∗ Azione
resistente

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5. VERIFICHE DI RESISTENZA E STABILITA'

5.1. Verifica al ribaltamento

Tale verifica, pur non citata nel nuovo D.M. 20 marzo 2003, viene comunque prevista dal D.M.
11 marzo 1988.

MOMENTI DELLE SPINTE [KN/m · m]


Spinta attiva di monte Ed (componenete orizzontale) ribaltante 24,31
Spinta attiva di monte Ed (componenete verticale) stabilizzante 7,57
Spinta attiva sovraccarico Eq ribaltante 26,70
Spinta passiva di valle Ep stabilizzante 2,49

MOMENTI stabilizzanti stabilizzanti ribaltanti


DELLE MASSE Momenti delle masse Sismici verticali Sismici orizzont.
1) Fondazione 21,01 0,66 0,26
2) Scarpa 5,21 0,16 0,60
3) Muro 16,88 0,53 1,93
5) Terreno 73,63 2,30 4,90
6) Sovraccarico 31,00 0,97 3,62
7) Rivestimento 10,63 0,33 2,58
8) Fondaz inclinata 0,00 0,00 0,00
9) dente d'ammaro 0,00 0,00 0,00
TOTALI 158,346 4,95 13,89

Il rapporto tra momenti stabilizzanti e ribaltanti deve risultare maggiore di 1,5:

Momenti stabilizzanti 2,47 Verificato al ribaltamento


Fs = =
Momenti ribaltanti (con - kv)

5.2. Verifica allo slittamento

Il coefficiente si sicurezza allo slittamento si ottiene rapportando le spinte che si oppongono


alla traslazione e quelle parallele al piano di posa che agiscono attivamente, e deve risultare
maggiore di 1 (se è presente un dente di fondazione, la linea di scorrimento congiunge il
vertice inferiore del dente con l'estremo della mensola di fondazione opposta):

Azione resistente = ( H·sen i + V·cos i ) · tan δ* = 1,14 (con - kv)


Fs =
Spinte attive H·cos i - V·sen i
Verificato allo slittamento

con i= 0,00 ° angolo inclinazione piano di scorrimento

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5.3. Verifica alla rottura generale del terreno di fondazione

Al fine di valutare la porzione di fondazione effettivamente reagente si riporta il calcolo


dell'eccentricità delle azioni verticali.

Centro di pressione
M stab − M rib
C= = 0,72 m
V
semi-larghezza del nocciolo d'inerzia (B/6)
eccentricità e = B/2-C = 0,31 < 0,34 m

Poiché il punto di applicazione delle azioni verticali è interno al nocciolo d'inerzia della fondazione, si
avrà terreno compresso per tutta la larghezza b.

Carico limite

Si assume quale carico limite qlim che provoca la rottura del terreno di fondazione quello
espresso dalla formula di Brinch-Hansen. Tale formula fornisce il valore della pressione media
limite sulla superficie d'impronta della fondazione, eventualmente parzializzata in base
Per poter applicare la formula alla fondazione analizzata è necessario calcolare la larghezza
della base equivalente B* in cui i carichi agenti sul piano di posa siano centrati:

B* = B-2e = 1,44 m

γ D qlim

γ *, φ *, c *
B*
B
qlim = Aq · Nq · γ · D + Ac · Nc · c* + Aγ · Nγ · γ* · B*/2

in cui Nq =eπtgφ∗ tg(45°- φ∗/2) 16,1


Nc = (Nq-1)/tg φ∗ 27,46 fattori di capacità portante in funzione di φ*
Nγ = 2 (Nq+1)/tg φ∗ 18,81

Aq = sq · dq · iq · gq · bq = 0,25
Ac = sc · dc · ic · gc · bc = 0,22
Aγ = sγ · dγ · iγ · gγ · bγ = 0,15

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I valori dei parametri sono riportati nella seguente tabella.

FATTORI SECONDO BRINCH-HANSEN


fattore di forma sq = 1,02 sc = 1,04 sγ = 1,02
fattore di profondità dq = 1,21 dc = 1,22 dγ = 1,00
fattore di inclinazione
iq = 0,51 ic = 0,47 iγ = 0,36
del carico
fattore di inclinazione
gq = 0,40 gc = 0,37 gγ = 0,40
del piano campagna
fattore di inclinazione
del piano di posa bq = 1,00 bc = 1,00 bγ = 1,00
fondazione

Si ottiene un valore di carico limite:

qlim = 77 + 0+ 35,7 = 112,7 KN/m2

Al fine della verificare alla rottura generale si calcola il fattore di sicurezza, che deve essere
maggiore di 1, confrontando la capacità portante Qlim della fondazione con il carico verticale V
agente sul piano di posa:

Qlim = qlim · B* = 161,7 KN/m

Fs = Qlim / V = 1,07 (con + kv)

Risulta verificata la capacità portante del terreno di fondazione.

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5.4. Verifica di resistenza strutturale allo stato limite ultimo

Data la modesta componenete assiale rispetto al momento agente sulle sezioni, si procede
con una verifica per flessione semplice.
Il metodo semiprobabilirtico delle tensioni ultime impone che in ogni sezione il momento
sollecitante sia minore o pari a quello resistente ultimo.
Si assume il momento sollecitante MSd di progetto pari al momento M calcolato nella sezione
incrementato del coefficiente di sicurezza Ψ:

MOMENTI SOLLECITANTI
Ed cuneo sovraccari Hsis Hsis Hsis Hsis Hsis
terreno co Eq muro scarpa terrapieno sovracc.q rivestimen

Azione ½ γ h2 K q h Ka
a
sollecitan
KN/m 19,4 15,87682 1,17 0,49 2,97 1,25 1,56
braccio (m) 0,83 1,25 1,25 0,83 1,25 2,5 1,25
MOMENTI 16,2 19,8 1,5 0,4 3,7 3,1 2,0

MSd = M·Ψ= 70,1 KN/m ·m


sezione
di verifica Con coefficiente di sicurezza Ψ pari a: 1,5

Il momento resistente MRd della sezione in c.a. si trova nella situazione corrispondente al
raggiungimento della deformazione ultima di uno dei due materiali:

- Calcestruzzo
Resistenza cubica caratteristica Rck = 25 N/mm2
Resistenza cilindrica caratteristica fck = 0,83 · Rck = 20,75 N/mm2
Tensione ultima di progetto f*cd = 0,85 · fck / 1,6 = 11,02 N/mm2
(con coefficiente di sicurezza pari a 1,6)
Deformazione ultima a compressione εcu = 0,35%

- Acciaio
Tensione di snervamento caratteristica fyk = 432 N/mm2
Tensione ultima di progetto fsd = fyk / 1,15 = 375,65 N/mm2
Modulo elastico Es = 206.010 N/mm2
Massima deformazione elastica (Hooke) εsed= fsd / Es = 0,182%
Deformazione ultima a trazione εsu = 1,0%

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In seguito si riportano le caratteristiche della sezione di verifica.

Altezza sezione s= 0,55 m


Altezza utile d= 0,52 m
Copriferro netto esterno d' = 0,03 m
Copriferro netto interno d'' = 0,03 m
Larghezza unitaria b= 1 m

0,35 %
d' d'b
A's
b
d 2
s c
3 4
As
d''
εsed εsed

b =1 m 1,0 % x

I campi che si possono verificare con flessione semplice sono: 2 (armature deboli), 3, 4
(armature forti), in corrispondenza dei quali l'asse neutro x assume i seguenti valori:

εcu 13,5 cm
xb = d · =
εsu + εcu

εcu 34,2 cm
xc = d · =
εcu + εsed

Si ipotizza di porre armatura As in trazione ricavata dalla seguente formula approssimata, che
dipende dal momento solecitante MSd di progetto:

MSd = 0,9 · d · As ipotesi · fsd As ipotesi = 3,98 cm2

(Armatura minima 0,15 % della sezione) 8,25 cm2

I ferri d'armo con diametri commerciali che approssimano tale valore sono:

ARMATURA TESA n° ferri φ (mm)


(al metro) 8 12 As = 9,04 cm2

ARMATURA COMPRESSA
(al metro) 6 12 A's = 6,78 cm2

Il rapporto d'armatura risulta: A's / As = 0,75

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Quando la rottura per flessione semplice avviene in corrispondenza del valore xc dell'asse
neutro (tra campo 3 e 4), l'armatura As viene definita ARMATURA CRITICA AsCrit e si valuta
con l'espressione sottoriportata. Tale situazione è da evitare a causa della netta diminuzione
della duttilità:
AsCrit =A's + 0,8 · b · xc · f*cd / fsd = 87,0 cm2

Poiché risulta nettamente: As < AsCrit


non ci si trova nel campo 4 della forte armatura e si può procedere alla ricerca dell'effettiva
posizione dell'asse neutro a rottura all'interno dei campi 2 e 3.

Si calcola l'affondamento limite d'b per il quale l'acciaio compresso può essere snervato:

d'b = xb + (xb-d) · εsed / εsu = 6,5 cm

Poiché risulta: d' < d'b

nel campo 2 l'armatura compressa A's può essere in fase elastica o snervata (tuttavia è da
notare che per armature simmetriche, l'acciaio compresso non può risultare snervato).
La posizione dell'asse neutro che divide i due sottocampi è x2' e si calcola con la seguente
relazione:

εsu · d' + εsed · d = 10,6 cm


x2' =
εsu + εsed

Si ipotizza che l'acciaio compresso sia in fase elastica e si risolve l'equazione di secondo
grado:

 ε E f  ε E f
x 2 − x d + s u s* A ′s + s d * A s  + s u s* d′A ′s + s d * dA s = 0 x= 3,6 cm
 0,8bfcd 0,8bfcd  0,8bfcd 0,8bfcd

L'ipotesi era corretta, poiché l'asse neutro x è minore di x2'. Ci si trova, quindi, nel campo 2
delle sezioni debolmente armate.
Calcolando la tensione dell'acciaio compresso in fase elastica si ricava il momento resistente
rispetto al centro del calcestruzzo compresso:

σ's = Es · εsu · (x-d') / (d-x) = 27,34 N/mm2 compressione

MRd = σ's ·(0,4·x - d') ·A's + fsd ·(d - 0,4·x) ·As = 171,41 KN/m ·m > MSd

La sezione, sotto l'ipotesi di flessione semplice risulta verificata con un fattore di sicurezza:

Fs = MRd / MSd = 2,45 (con + kv)

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5.5. Verifica di resistenza strutturale allo stato limite di esercizio

La sezione al piede del muro viene verificata anche allo stato limite di esercizio.
Il momento sollecitante, calcolato nel capitolo precedente, viene moltiplicato in questo caso per
un coefficiete di sicurezza Ψ unitario, ed è pari a:
MSd = 46,71 KN/m ·m
Al fine di valutare il momento resistente si pongono le seguenti ipotesi:
- regime tensionale elastico;
- sezioni che si mantengono piane;
- cefficiente di omogeneizzazione n = 15
σc
d' σ's/n
A's x
d*
s d
Gs
As
σs/n

b =1 m x

La posizione dell'asse neutro x viene valutata con la seguente formula:


n ⋅ ( A s + A' s )  2 ⋅b ⋅d * 
x = ⋅ − 1+ 1+  = 10,0 cm
b  n ⋅ ( A + A ' ) 
 s s 
In cui la posizione del baricentro delle armature è:
d ⋅ A s + d'⋅A ' s
d* = = 31,0 cm
A s + A' s

Nella verifica allo stato limite di esercizio per combinazioni di carico quasi permanente devono
essere rispettati i seguenti valori di tensione limite:
calcestruzzo: 0,45 fck = 9,34 N/mm2
acciaio: 0,7 fyk = 302,4 N/mm2
Il momento secondo d'inerzia per la sezione in oggetto vale:
4
J = bx3/3 + n A's (x-d')2 + nAs (d-x)2 = 277.601,3 cm
Il momento resistente di progetto MRd da scegliere per la verifica è il minore tra quelli del
calcestruzzo e dell'acciaio:

MRc = J · 0,45 fck / x = 259,5 KN/m ·m


J ⋅ 0,7f yk
M Rs = = 133,2 KN/m ·m MRd > MSd
n(d − x )

La sezione risulta verificata allo stato limite di esercizio con un fattore di sicurezza:

Fs = MRd / MSd = 2,85 (con + kv)

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SOMMARIO
pag.
1. PREMESSA 1

2. NORMATIVE ADOTTATE 1

3. DATI GENERALI 2
3.1. Caratteristiche materiali
3.2. Geometria muro
3.3. Caratteristiche terrapieno
3.3. Caratteristiche terreno di fondazione
3.5 Definizione geografica della zona sismica e relativi parametri

4. AZIONI AGENTI SULLA STRUTTURA 7

5. VERIFICHE DI RESISTENZA E STABILITA' 10


5.1. Verifica al ribaltamento
5.2. Verifica allo slittamento
5.3. Verifica alla rottura generale del terreno di fondazione
5.4. Verifica di resistenza strutturale allo stato limite ultimo
5.5. Verifica di resistenza strutt. allo stato limite di esercizio

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