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ELETTROMAGNETISMO

LA CARICA ELETTRICA
Esistono due tipologie di carica elettrica: positiva e negativa. Un corpo è elettricamente
neutro se la somma di tutte le cariche sul corpo è zero.
La carica è una quantità che si conserva.
L’unità elementare di carica è e = 1.60210-19 C.
La carica dell’elettrone è -1e. La carica del protone è +1e. La carica del neutron è 0e.
Gli esperimenti mostrano che cariche dello stesso segno si respingono e cariche di segno
opposto si attraggono. La forza di interazione decresce all’aumentare della distanza tra le
cariche.
Un oggetto può diventare polarizzato se le cariche al suo interno possono essere separate

LEGGE DI COULOMB
Una carica puntiforme è un corpo assimilabile a un punto con una carica elettricamente
diversa da 0. La forza elettrica diminuisce con l'aumentare della distanza.
Il modulo della forza tra due cariche puntiformi è:
• dove q1 e q2 sono le cariche e
• r è la distanza tra le due cariche
• k è la costante di Coulomb e
k= 8,99*109 Nm2/C2

La costante k può essere scritta in funzione di un'altra costante

Tra le cariche poste in un isolante, dielettrico, si parla di costante dielettrica relativa e si


ottiene facendo il rapporto tra costante dielettrica e costante dielettrica del vuoto.
La forza elettrica è diretta lungo la congiungente i centri delle due cariche puntiformi.

FORZA ATTRATTIVA

FORZA REPULSIVA

La forza elettrica è un esempio di forza a lungo raggio, come la forza di gravità.


CAMPO ELETTRICO
Come nella forza gravità per cui il campo gravitazionale è definito come la forza di gravità
per unità di massa che agisce su un corpo posto in quel punto, analogamente su una
carica q in vicinanza di altre cariche agisce una Fe.

Per cui il campo elettrico si indica:


E= Fe/q
dove E è il campo elettrico nella posizione
occupata dalla carica puntiforme q dovuto a
tutte le altre cariche nelle vicinanze, per cui
Fe=q*E

Per una carica puntiforme Q, il modulo della forza per unità di carica alla distanza r (il
campo elettrico) è:

In questo caso infatti il campo,


determinato da una sola carica
puntiforme può essere definito utilizzando la legge di Coulomb e considerando una carica
di prova talmente piccola da non alterare la disposizione delle cariche (quindi trascurabile).

Il campo elettrico in un punto dello spazio si trova sommando tutti i campi elettrici presenti
in quel punto:

LE LINEE DI CAMPO ELETTRICO:

Le linee di campo elettrico sono un modo utile per rappresentare il modulo e la direzione di
un campo elettrico nello spazio.
Regole:
1. La direzione del campo E è tangente alle linee di campo in ciascun punto dello
spazio.
2. Il campo è intenso nelle regioni dove sono presenti molte linee di campo e debole
dove ce ne sono poche.
3. Le linee di campo partono dalle cariche + e terminano sulle cariche – .
4. Le linee di campo non si incrociano mai.
Se si considera invece un
condensatore piano, ossia un
dispositivo formato da due conduttori
vicini ma isolati l'uno dall'altro, che
possiede su ognuna lamina cariche
di natura opposta, tra i due metalli si
genera campo elettrico quando c'è
un eccesso di carica.
Le linee vanno dall'armatura + a
quella -.

sigma= Qtot/Area condensatore

sigma= densità superficiale di


carica
IL FLUSSO

LA LEGGE DI GAUSS
Circonda una carica puntiforme +Q con una sfera
immaginaria.
Le linee del campo E escono dalla sfera.
Considera una piccolo parte della superficie della sfera
immaginaria.
Con una carica positiva all’interno della sfera, vedrai delle linee
di campo che escono dalla superficie.

Il flusso è una quantità scalare correlate al numero di linee di campo che attraversano la
superficie:

• Flusso > 0 quando le linee di campo escono dalla superficie


• flusso < 0 quando entrano nella superficie.

Il flusso attraverso una superficie chiusa dipende quindi dalla quantità di carica all’interno
della superficie chiusa stessa:
Questa è la legge di Gauss:
MOTO DI UNA CARICA PUNTIFORME IN UN CAMPO UNIFORME

Una regione di spazio in cui è presente


un campo elettrico E uniforme contiene
una particella di carica q (q>0) e massa
m.
Il campo generato da una singola carica
puntiforme non è uniforme, per crearlo
si possono usare condensatori.
Comunque, assumendo che il campo E
sia noto, una carica q subisce una forza elettrica. Dunque se questa è l'unica forza che
agisce su una carica, allora si sa che, secondo la seconda legge della dinamica, la carica
subisce un'accelerazione:

Se il campo è uniforme l’accelerazione è costante e il moto è


rettilineo e uniformemente accelerato.
ENERGIA POTENZIALE ELETTRICA

L’energia potenziale elettrica (Ue) è l’energia posseduta da una carica elettrica in un punto
per effetto della sua posizione rispetto ad altre cariche.
• Ue dipende solo dalla posizione della carica, non dal percorso effettuato per
arrivare in quella posizione (la forza elettrica è conservativa).
• Ue è determinate a meno di una costante che dipende dalla scelta del punto a cui
attribuire
• Ue=0. Per particelle puntiformi si prende Ue = 0 at r = .

POTENZIALE ELETTRICO
Il potenziale elettrico prodotto da una distribuzione di cariche elettriche in ogni punto dello
spazio è definito come il rapporto tra l’energia potenziale elettrica di una carica di prova in
quel punto divisa per il valore della carica di prova:

• Ve dipende SOLO dal punto


• Ve = 0 dove è zero Ue (per esempio a r = ).
IL CASO DELLA CARICA PUNTIFORME

dimostrazione:

CARICHE IN MOVIMENTO IN CAMPI ELETTROSTATICI:


Quando solo forze elettriche agiscono su una carica, la sua energia meccanica totale si
conserva.

Superfici Equipotenziali per la carica puntiforme:

Le superfici delle sfere con centro nella carica sono


equipotenziali (cioè il potenziale elettrico ha lo stesso
valore in ogni punto della superficie).
Il campo elettrico in ogni punto
“punta” da zone di potenziale alto a
zone di potenziale più basso ed è
perpendicolare alla superficie
equipotenziale che passa per quel
punto.

La Relazione tra E e V
Il campo elettrico in ogni punto “punta”
da zone di potenziale alto a zone di
potenziale più basso ed è
perpendicolare alla superficie
equipotenziale che passa per quel
punto.
Una qualsiasi distribuzione di carica
genera nello spazio un campo E e un
potenziale V.

CONDENSATORI

Un condensatore è un dispositivo che immagazzina energia potenziale elettrica


immagazzinando cariche positive e negative separate tra di loro. Deve essere compiuto un
lavoro per separare queste cariche.
Per caricare un condensatore bisogna creare una differenza di potenziale.
Per un condensatore a facce piane parallele:

Scritto sotto forma di equazione:


Q = CV, dove la costante di proporzionalità C si chiama
capacità.

Dimostrazione:

• C dipende solo dalla costante dielettrica dell’isolante


e da fattori geometrici.
• L’unità di misura della capacità è il Farad:
1 F = 1 C2/J = 1 C/V

Per aumentare la capacità, si può mettere un dielettrico tra le armature del condensatore.

Energia immagazzinata in un Condensatore


Un condensatore immagazzina energia equivalente al lavoro necessario a separare le
cariche.
L’energia immagazzinata nel sistema vale:

La carica massima Q che si può trasferire sulla


capacità si ottiene dalla legge dei
condensatori:Q=CΔV. Il lavoro totale è quindi dato da: