Sei sulla pagina 1di 44

UNIVERSITÀ DI

TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Fondamenti sui materiali 1


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

2. Proprietà dei materiali


• Fonti
Kalpakjian S., Schmid S.R., Manufacturing Engineering & Technology, Sixth
Edition, Pearson
Cap.3 “Physical Properties of Materials”

Fondamenti sui materiali 2


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Proprietà dei materiali


Proprietà dei materiali si dividono in:
• Proprietà Chimico strutturali
• Proprietà Fisiche
• Proprietà Meccaniche
• Proprietà Tecnologiche
Proprietà Chimico-strutturali: riguardano la composizione chimica dei metalli e la loro
struttura interna, dalle quali derivano tutte le proprietà meccaniche e tecnologiche
Proprietà Fisiche: come densità, punto di fusione, calore specifico, conducibilità termica,
dilatazione termica, proprietà elettriche e magnetiche, e resistenza all'ossidazione e
corrosione.
Proprietà Meccaniche: riguardano le capacità dei materiali di resistere alle sollecitazioni
dovute all’azione di forze applicate dall’esterno, che tendono a modificare la forma e le
dimensioni.
Proprietà Tecnologiche: riguardano l’attitudine dei materiali a subire diversi tipi di
lavorazioni meccaniche

Fondamenti sui materiali 3


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Esempi di confronto delle proprietà tra diversi materiali:


Densità

Fondamenti sui materiali 4


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Esempi di confronto delle proprietà tra diversi materiali:


Rigidezza

Fondamenti sui materiali 5


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Esempi di confronto delle proprietà tra diversi materiali:


Resistenza a frattura

Fondamenti sui materiali 6


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Struttura in cui il tipo di materiale influenza le prestazioni

Combinazioni di Come dovrebbe essere


proprietà
meccaniche e fisiche,
quali i rapporti Non sufficientemente rigido
resistenza-peso e
rigidezza-peso dei
materiali, sono Non sufficientemente
molto importanti, es. resistente
per aeromobili e
strutture aerospaziali. Non sufficientemente tenace

Troppo denso

Fondamenti sui materiali 7


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Proprietà fisiche dei materiali


Densità: massa per unità di volume, peso specifico se in rapporto con la massa
volumica dell’acqua.
Punto di fusione: energia richiesta per separare gli atomi; range nel caso di
leghe, ha grosse ripercussione sui range di lavorabilità dei materiali e sui range
di utilizzo degli utensili.
Calore specifico: energia necessaria all’aumento di temperatura di un unità di
massa di 1 grado; incide direttamente sull’aumento di temperatura del pezzo
durante la lavorazione.
Conducibilità termica: quantità di calore, che in 1 s riesce a passare
perpendicolarmente da una faccia a quella opposta del pezzo considerato;
importante nel raffreddamento, negli utensili da taglio, negli stampi.
Espansione termica: per effetto del riscaldamento, il movimento delle
molecole al suo interno, aumenta – ha effetti significativi, espansione o
contrazione relativa di materiali diversi negli assemblaggi. L'espansione
termica e conducibilità termica hanno ruolo significativo nel causare stress
termici (gradienti termici o anisotropia di espansione).
Fondamenti sui materiali 8
UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Proprietà fisiche dei materiali


Conduttività elettrica: conduttanza elettrica specifica di conduttore
(dielettrici, conduttori, superconduttori, semiconduttori), l’influenza del tipo di
legame atomico sulla conduttività elettrica del materiale è la stessa della
conducibilità termica.
Proprietà ottiche: tra le varie altre proprietà, il colore e l'opacità sono
particolarmente importanti nei polimeri e vetro.
Proprietà magnetiche:
• Ferromagnetismo: è un fenomeno caratterizzato da alta permeabilità e
magnetizzazione permanente che sono dovuti all'allineamento di atomi di ferro,
nickel, e cobalto in domini.
• Effetto piezoelettrico: esibito dagli smart materials, doppio effetto (1) se sottoposto
a corrente elettrica, subiscono una variazione reversibile di forma (4%), e (2) se
deformati da una forza esterna emettono piccola corrente elettrica. (cristalli di
quarzo, ceramici, polimeri)
• Magnetostrizione: fenomeno di espansione o contrazione di un materiale quando
soggetto ad una campo magnetico (Ni, leghe Fe-Ni)

Fondamenti sui materiali 9


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Proprietà fisiche dei materiali


Resistenza alla corrosione: resistenza al deterioramento dei metalli e
ceramiche, o al degrado nei polimeri. La corrosione conduce al
deterioramento superficiale e riduce anche la resistenza e l'integrità
strutturale. La resistenza alla corrosione dipende dalla composizione del
materiale e dall'ambiente. Metalli non ferrosi, acciai inossidabili, e materiali
non metallici hanno buona resistenza alla corrosione. Acciai e ghise hanno
scarsa resistenza.
• Corrosione localizzata - Pitting.
• Corrosione intergranulare e interstiziale: lungo i bordi di grano di metalli e
all'interfaccia di giunti
• Corrosione galvanica: quando due metalli dissimili formano una cella galvanica.
• Corrosione sotto stress: in ambiente corrosivo su un pezzo che dopo lavorazione
presenta stress residui.
• Lisciviazione selettiva: per materiali suscettibili ad attacco chimico da parte di
lubrificanti e refrigeranti;

Fondamenti sui materiali 10


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Proprietà fisiche dei materiali


Densità

Fondamenti sui materiali 11


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Proprietà meccaniche dei materiali


Descrivono il comportamento del materiale assoggettato a forze statiche,
dinamiche, periodiche, concentrate o di attrito:
• Comportamento sforzi-deformazioni (elastico, plastico, viscoelastico) e resistenza
statica (snervamento e rottura)
• Comportamento sforzi-deformazioni e resistenza statica alla temperatura
• Resistenza all’indentazione, alla scalfitura e all’abrasione (durezza)
• Resistenza agli urti (resilienza)
• Resistenza a frattura (tenacità a frattura)
• Resistenza a fatica

Fondamenti sui materiali 12


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Proprietà meccaniche dei materiali

Fondamenti sui materiali 13


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Proprietà meccaniche dei materiali


Forze
Forze statiche: resistenza alle deformazioni. In base alla direzione di
applicazione, queste forze possono indurre a sollecitazioni di: compressione,
trazione, flessione, torsione e taglio
Forze dinamiche: vengono applicate per periodi brevissimi. La resistenza dei
materiali alle forze dinamiche, dette anche urti, viene definita Resilienza
Forze periodiche: sono quelle che agiscono in modo discontinuo, con
frequenza che può essere costante o irregolare. Il comportamento del
materiale a queste sollecitazioni, viene definito come resistenza a fatica
Forze concentrate: quelle forze che vengono applicate in zone ristrette
dell’oggetto. La resistenza che i materiali oppongono a questo tipo di forze
applicate in zone ristrette o puntiformi, è detta durezza
Forze di attrito: sono quelle che si manifestano tra due superfici a contatto in
movimento reciproco. Il comportamento del materiale a queste sollecitazioni,
viene definito come resistenza all’usura.
Fondamenti sui materiali 14
UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Fallimento e frattura dei materiali


in produzione e in servizio
La frattura è fondamentale nel comportamento del materiale, influenza
direttamente la selezione di un materiale, i metodi di fabbricazione, e la vita
utile dei componenti.
Il fallimento del materiale è indesiderabile, ma alcuni prodotti sono progettati
in modo tale che sia essenziale per la loro funzione (lattine, spine di sicurezza
sugli alberi, carta perforata per packaging).

Fondamenti sui materiali 15


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Fallimento e frattura dei materiali


in produzione e in servizio
Maggiori tipi di fallimento:
• Frattura, attraverso cracking interno o esterno;
sotto-classificata in due categorie generali:
duttile e fragile
• Buckling: instabilità

Fondamenti sui materiali 16


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Frattura dei materiali


Frattura duttile
Frattura duttile è caratterizzata da deformazione plastica, che
precede il fallimento
Materiali altamente duttili (es. oro) formano necking fino ad un
punto prima di arrivare a rottura;
Maggior parte dei metalli e leghe forma necking fino ad un'area
Frattura duttile avviene lungo piani in cui sollecitazione a taglio
massima.
• torsione, fratture duttili lungo piano perpendicolare all'asse di
rotazione;
• taglio, frattura duttile lungo piani di scorrimento all'interno dei
grani.
Superficie di frattura duttile ha aspetto fibroso con fossette
Frattura viene iniziata con formazione di piccoli vuoti intorno ad
inclusioni o vuoti preesistenti che coalescono e crescono fino a
rottura.
Fondamenti sui materiali 17
UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Frattura dei materiali


Frattura duttile
Evoluzione sino a frattura:
Nucleazione Crescita dei vuoti Sforzi di
Strizione Taglio Frattura
vuoti e coalescenza
σ

Particelle che
sono servite da
agente
nucleante

Fondamenti sui materiali 18


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Frattura dei materiali


Frattura duttile
Effetto delle inclusioni:
• Le inclusioni sono siti di nucleazione per i vuoti
• Inclusioni: impurità di vario tipo e di particelle di seconde fasi (es. ossidi carburi,
solfuri) – se si allineano durante la deformazione plastica mechanical fibering
• L'influenza dipende da forma, durezza, distribuzione e frazione volumetrica - ↑
frazione volumetrica inclusioni ↓ duHlità.
• Vuoti e porosità possono generarsi durante le lavorazioni (fonderia, trafilatura) e
due fattori influenzano la loro formazione:
→ 1. La forza di legame all'interfaccia inclusione-matrice
→ 2. Durezza delle inclusioni

Fondamenti sui materiali 19


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Frattura dei materiali


Frattura duttile
Influenza della Temperatura di transizione.
• Molti metalli subiscono cambiamento di duttilità e tenacità in
un range di temperatura detta di transizione.
• Principalmente per strutture CCC e alcune EC
• Ttransizione dipende da: composizione, microstruttura, granulometria,
finitura superficiale, forma del campione, e tasso di
deformazione.
Strain aging:
• Atomi di carbonio negli acciai si segregano sulle dislocazioni, fissandole, e
aumentando la resistenza al loro movimento → ↑ resistenza e ↓ du-lità.
• A Tamb fenomeno richiede giorni
• A Talta può verificarsi in poche ore (accelerated strain aging)
• Es. fragilità blu, (range di T blu-calore → acciaio+ pellicola di ossido bluastra)
provoca ↓ della duHlità e tenacità e ↑ resistenza di acciai al carbonio e acciai legaK

Fondamenti sui materiali 20


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Frattura dei materiali


Frattura fragile
Frattura fragile si verifica con poca o nessuna deformazione
plastica
In tensione, frattura avviene lungo il piano cristallografico
(piano di clivaggio) su cui la tensione è massima:
• a trazione, superficie di frattura ha un aspetto granulare luminoso
(riflessione sui piani di clivaggio) cricca si propaga tra i grani (gesso,
ghisa grigia, cemento).
• a compressione, superficie di frattura segue un percorso a 45°
rispetto alla direzione si sollecitazione.
• a torsione, falliscono secondo un piano ad un angolo di 45°
rispetto all'asse di torsione.
metalli CFC di solito non presentano frattura fragile
metalli CCC e alcuni EC si rompono per clivaggio
↓ T e ↑ tasso di deformazione promuovono la fraMura fragile
Fondamenti sui materiali 21
UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Frattura dei materiali


Frattura fragile
Influenza dei Difetti:
• Presenza di difetti, come graffi, difetti, e cracks
preesistenti esterni o interni. Transgranulare
• In tensione, la geometria a punta dei difetti è
sottoposta a tensioni elevate propagano rapidamente il
crack (guasto catastrofico).
• Difetti spiegano perché materiali fragili sono deboli a
trazione rispetto a compressione
Nei metalli policristallini, percorsi di frattura osservati
sono transgranulari (transcristallina o intragranulare);
la cricca si propaga attraverso il grano.
Intergranulare
Frattura intergranulare, la fessura si propaga lungo i
bordi grano (es. bordi dei grani sono morbidi,
contiene una fase fragile, o sono stati indeboliti da
liquido o infragilimento da solido-metallo)

Fondamenti sui materiali 22


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Frattura dei materiali


Frattura fragile
Frattura da fatica:
• Frattura di tipo fragile: piccoli cracks interni o
esterni si sviluppano a partire da imperfezioni o
difetti preesistenti, si propagano e portano alla
rottura improvvisa.
• Superficie di frattura: caratterizzata dal linee di
spiaggia, serie di striature - ogni linea di spiaggia
è composta da diverse striature.
• La resistenza a fatica può essere migliorata:
→ Inducendo tensioni residue di compressione
sulla superficie (pallinatura o rullatura);
→ Cementazione (indurimento superficiale)
→ Ottima finitura superficiale fine;
→ Selezione di materiali appropriati e con
ridotte inclusioni, vuoti, e impurità.

Fondamenti sui materiali 23


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Frattura dei materiali


Frattura fragile
Frattura per stress-corrosion cracking:
• Frattura fragile che può avvenire in materiali duttili.
• Pezzi senza difetti possono sviluppare cracks nel tempo o dopo fabbricazione
• Propagazione della frattura può essere intergranulare o transgranulare.
• Suscettibilità a tenso-corrosione dipende da:
→ Materiale: Ottone e acciai inossidabili austenitici sono tra i metalli sono altamente
sensibili
→ Presenza e entità di stress residui,
→ Ambiente: mezzi corrosivi come acqua salata o altre sostanze chimiche
• Per evitare la tenso-corrosione bisogna eliminare stress residui (es. ricottura).
Infragilimento da idrogeno:
• Presenza di idrogeno può ridurre la duttilità e causare grave infragilimento (rottura
prematura) - grave per acciai ad alta resistenza.
• Possibili fonti di idrogeno sorgono durante la fusione del metallo, decapaggio e elettrolisi
galvanica, presenza vapore acqueo nell'atmosfera, elettrodi umidi e flussi in saldatura.

Fondamenti sui materiali 24


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Stress residui
Deformazione plasKca non uniforme → tensioni residue.
• Es. Curvatura di una barra metallica –
→ prima produce distribuzione di stress elastico lineare
→ all'aumentare della sollecitazione esterna fibre esterne
raggiungono snervamento (deformazione permanente).
→ Rimuovendo il momento c'è scarico e recupero elastico -
pattern sollecitazione residua interna - tensioni residue in
equilibrio statico.
GradienK termici → tensioni residue
• Es. in raffreddamento dopo colata o stampaggio - espansioni
e contrazioni locali producono deformazione non uniforme.
L'equilibrio tensioni residue interne può essere disturbato
dalla rimozione di uno strato di materiale → deformazione
del pezzo.
Tensioni residue di trazione superficiali sono indesiderate
(abbassano resistenza a fatica e a rottura)
Tensioni residue di compressione in superficie sono
auspicabili (aumentano resistenza a fatica)
Fondamenti sui materiali 25
UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Proprietà tecnologiche dei materiali


Duttilità/Malleabilità: attitudine di un materiale ad essere lavorato a freddo per
deformazione plastica. Duttilità e malleabilità si riferiscono rispettivamente
all’attitudine del materiale ad essere ridotto in fili mediante trazione e in lamine
mediante compressione.
Imbutibilità: attitudine di un materiale a essere deformato a freddo attraverso uno
stampaggio profondo, senza fratture o rotture
Estrudibilità: attitudine di un materiale che, tramite il processo di estrusione,
tende ad acquisire determinate forme, quando viene spinto attraverso una matrice
sagomata
Piegabilità: attitudine dei materiali a subire notevoli deformazioni tramite
piegatura, senza che essi manifestino cricche o cedimenti.
Fusibilità: attitudine di un materiale a prendere una forma ben precisa, mediante
fusione
Saldabilità: attitudine di un materiale a unirsi per fusione con un altro materiale
Truciolabilità: attitudine del materiale a subire lavorazioni, lasciandosi tagliare per
asportazione di truciolo alle macchine utensili

Fondamenti sui materiali 26


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

3. Leghe metalliche: struttura e trattamenti


• Fonti
Kalpakjian S., Schmid S.R., Manufacturing Engineering & Technology, Sixth
Edition, Pearson
Cap.4 “Metal alloys: their structure and strengthening by heat treatment”

Fondamenti sui materiali 27


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Leghe metalliche
Proprietà e comportamento di metalli e leghe in produzione e le prestazioni
finali dipendono da: composizione, struttura, e cronologia di lavorazioni e
trattamenti termici a cui sono stati sottoposti.
Resistenza, durezza, duttilità, tenacità, e resistenza ad usura sono fortemente
influenzati da elementi di lega e processi di trattamento termico.
Es. trattamento termico,
modifica microstrutture
e produce un varietà di
proprietà meccaniche
(formabilità, lavorabilità)

Fondamenti sui materiali 28


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Struttura delle leghe metalliche


Metalli puri hanno proprietà limitate, che possono essere migliorate da
elementi di lega (applicazioni ingegneristiche).
Formazione di leghe consiste in tre forme base:
• Soluzioni solide: soluto (elemento minore) + solvente (elemento maggiore)
mantengono in solidificazione struttura cristallina del solvente; due tipi:
→ Sostituzionali: soluto e solvente con dimensioni atomi comparabili (15%), struttura
cristallina simile (Es. leghe Ni-Cu);
→ Interstiziali: soluto dimensioni minori del solvente (59%), solvente deve avere più di
un elettrone di valenza. (Es. acciai).
• Composti intermetallici: atomi di soluto in mezzo agli atomi di solvente; composti
hanno solubilità solida – buona resistenza alte T, corrosione, bassa densità. (Es.
alluminuri Ti3Al, Ni3Al e Fe3Al

Fondamenti sui materiali 29


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Struttura delle leghe metalliche


• Sistemi a due fasi: fase = porzione distinta e omogenea; ogni fase ha le sue
caratteristiche e proprietà. → Seconda fase ostacola movimento dislocazioni
(↑resistenza, ↓ duHlità rispeMo soluzioni solide).
→ Es. (a) Pb+Cu allo stato fuso: una fase piombo in soluzione solida nel rame + fase di
piombo dispersa; (b) due serie di grani, ognuno con la sua propria composizione e
proprietà

Fondamenti sui materiali 30


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Solidificazione
Metalli puri
Metalli puri: punto di fusione e congelamento, e solidificazione avviene a
Tcostante
• metallo fuso nel punto di congelamento (A) - energia del calore latente di
solidificazione è ceduta a Tcostante (A-B), solidificazione è completa e metallo solido
continua raffreddamento a Tamb.

Fondamenti sui materiali 31


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Solidificazione
Leghe metalliche
Leghe metalliche: solidificano in un intervallo di temperature - inizia quanto T
metallo fuso scende sotto liquidus e si completa quando T raggiunge solidus.
Nel range di solidificazione lega è allo stato pastoso - la sua composizione e lo
stato sono descritti dal diagramma di fase.

Fondamenti sui materiali 32


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Diagrammi di fase
Diagramma di fase (di equilibrio o costituzionale): mette in relazione
temperatura, composizione e fasi di una lega in equilibrio.
Equilibrio = stato del sistema non varia nel tempo.
Costituzionale = relazione tra struttura, composizione e struttura fisica della
lega.
Tipi di diagrammi di fase:
• (1) soluzioni solide complete;
• (2) eutettici, come ghisa;
• (3) euttettoidi, come gli acciai.

Fondamenti sui materiali 33


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Diagrammi di fase
Binario Cu-Ni
Lega rame-nichel
diagramma di fase
binario, perché ci sono
due elementi
50% Cu-50% Ni, comincia
a solidificare T=1313°C,
ed è completa a
T=1249°C.
Tra liquidus e solidus,
T=1288°C, due fasi:
• una solida 42% Cu-58%
Ni,
• una liquida del 58% Cu-
42% Ni.

Fondamenti sui materiali 34


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Diagrammi di fase
Binario Cu-Ni
Lega solidificata è soluzione solida Cu (soluto)
completamente disciolto nel Ni (solvente) –
→ ogni grano ha la stessa composizione,
→ raggi atomici Cu=0.128 nm e Ni=0.125 nm,
→ entrambi CFC.
Le proprietà meccaniche dipendono dalla loro
composizione
• Esiste una percentuale ottimale di Ni che dà
maggiore resistenza e durezza alla lega.

Fondamenti sui materiali 35


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Diagrammi di fase
Binario Pb-Sn
Lega piombo-stagno: le singole fasi α e β sono soluzioni solide.
Eutettico (easily melted): il punto a più bassa T al quale la lega è ancora
completamente liquida (183°C).
• Importante per applicazioni
come saldobrasatura, basse
temperature sono desiderabili
per evitare danni termici
durante l'unione

Fondamenti sui materiali 36


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Diagramma ferro-carbonio
Acciai e ghise sono rappresentati dal sistema binario ferro-carbonio.
Commercialmente:
• ferro puro contiene fino a 0.008% C,
• acciai fino a 2,11% C,
• ghise fino a 6,67% C (<4,5% C)
Diagramma di fase ferro-carbonio
è significativo per applicazioni
di ingegneria è fino al 6,67% C,
perché Fe3C è una fase stabile.
Ferro puro fonde a T=1538 °C,
raffreddando forma:
→ 1. ferrite delta
→ 2. austenite
→ 3. ferrite alpha.

Fondamenti sui materiali 37


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Diagramma ferro-carbonio
Ferrite
• Ferrite α, soluzione solida di ferro CCC; solubilità solida massima 0,022% C a 727
°C.
• Ferrite δ, forma stabile solo ad altissime temperature e non ha significato in
ingegneria.
• Ferrite è morbida e duttile; magnetica per Tamb< T <768°C (temp. di Curie). - Alte
% di Cr, Mn, Ni, Mo, W e Si possono essere contenuti in soluzione solida nel Fe.
Austenite
• In range di T ferro CCC subisce trasformazione polimorfica in CFC - ferro γ o
austenite, solubilità solida massima di 2,11% di C a 1148°C (maggiori posizioni
interstiziali)
• Austenite è più densa ed è duttile a T elevate (buona formabilità) - Alte % di Ni
e Mn possono essere contenuti in ferro CFC.
Cementite
• Cementite è 100% carburo di ferro (Fe3C), con un tenore di carbonio di 6,67%.
• Cementite è composto intermetallico molto duro e fragile - può includere altri
elementi di lega, come Cr, Mo e Mn.
Martensite
• Austenite velocemente raffreddata CFC si trasforma (per scorrimento) in TCC,
pochi sistemi di scorrimento e C interstiziale - estremamente duro e fragile,
manca tenacità (uso limitato).
• Trasformazione di fase causa differenze di densità - austenite-martensite
densità decresce (volume aumenta 4%).
Fondamenti sui materiali 38
UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Diagramma ferro-carbonio
Sviluppo di microstrutture negli acciai
Punto eutettico di ferro (0.77% C) raffreddando
molto lentamente (equilibrio) da 1100°C austenite.
• Austenite si trasforma in ferrite α (CCC) + cementite -
C in ferrite 0.022% eccesso forma cementite -
Reazione eutettoidica
• Acciaio eutettoidico = perlite, (strati alternati di
ferrite e cementite). Proprietà meccaniche
intermedie.
Sotto eutettico (< 0.77% C), si forma perlite (ferrite
eutettoidica e cementite) + ferrite proeutettoidica
(T>723°C-regione α+γ).
Sopra eutettico (> 0.77% C), si forma perlite (ferrite
e cementite eutettoidica) + cementite
proeutettoidica (T> 723°C - regione α+Fe3C). perlite

Fondamenti sui materiali 39


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Ghise
Ghise (2.11%< C <4.5%, Si< 3,5%) classificate
in base alla morfologia di solidificazione
dall'eutettico (T=1154°C):
→ Ghisa grigia
→ Ghisa sferoidale
→ Ghisa bianca
→ Ferro malleabile;
→ Ghisa a grafite compatta.
Ghise sono classificati anche per struttura:
ferritico, perlitica, bonificato, temprata.
Ghisa grigia. grafite in flakes, frattura segue i flakes, ↓ duHlità debole a
trazione, resistente a compressione, smorza vibrazioni (per attrito interno).
Tre tipi di ghisa grigia:
→ ferritico: lamelle di grafite in una matrice alfa-ferrite
→ perlitica: grafite in una matrice di perlite (più resistente)
→ martensitica: grafite in una matrice martensitica (molto dura)

Fondamenti sui materiali 40


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Ghise
Ghisa sferoidale: grafite in noduli di forma sferoidale;
materiale duttile e resistente agli urti. I flakes di grafite si
modificano in noduli aggiungendo Mg e/o Ce. Può essere
ferritico o perlitico.
Ghisa bianca: molto dura, resistente all'usura, e fragile -
presenza di grandi % di ferro carburo (no grafite). Ottenuta: Ghisa sferoidale
mediante raffreddamento rapido ghisa grigia o regolando la
composizione (C e Si % basse). Frattura bianco cristallina.
Ferro malleabile: ottenuto per ricottura (800-900°C) ghisa
bianca in un atmosfera di monossido di carbonio e biossido di
carbonio. Grafite in cluster o rosette in matrice di ferrite o
perlite; duttile, resistenza agli urti.
Ghisa a grafite compatta: grafite in flakes piccoli, sottili e
Ferro malleabile
interconnessi, con superficie ondulata e estremità arrotondate.
Proprietà intermedie tra ghisa grigia e sferoidale.
Fondamenti sui materiali 41
UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Trattamenti termici
Leghe ferrose
Trattamento termico = riscaldamento + raffreddamento a velocità controllata.
Effetti trattamento dipendono da: lega, composizione, microstruttura, tasso di
deformazione a freddo, e velocità di riscaldamento e raffreddamento del
trattamento termico.
Trattamenti che cambiano struttura del grano: recupero, ricristallizzazione, e la
crescita del grano.
Principali trattamenti che cambiano la struttura del sistema ferro-carbonio:
• Ricottura
• Tempra
• Rinvenimento

Fondamenti sui materiali 42


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Trattamenti termici
Leghe ferrose
Ricottura: trattamento per il ripristino delle proprietà di un materiale lavorato
a freddo o termicamente traMato per ↑ duHlità (formabilità) e ↓ durezza,
per modificare la microstruMura, ↓ tensioni residue. Consta di:
→ I. riscaldamento del pezzo ad una specifica T in un forno (atmosfera inerte o
controllata);
→ 2. mantenimento a tale T per un periodo di tempo,
→ 3. raffreddamento del pezzo, in aria o in forno.
• Ricottura completa: ricottura di leghe ferrose - acciaio riscaldato sopra T di
completa austenitizzazione + raffreddamento lento (10°C/h) in forno → struMura
finale perlite grossolana (lamelle spesse e distanziate) - duttile, grani uniformi.
• Ricottura subcritica: riscaldo a T< Teutettoide, mantenimento e raffreddamento.
Usata ripristinare duttilità ed eliminare tensioni residue- strutture perlite globulare
fine.
• Normalizzazione: riscaldato a T> Taustenitizzazione + raffreddamento in aria ferma -
↑resistenza e durezza, ↓ duHlità della ricoMura completa - struttura perlite fine

Fondamenti sui materiali 43


UNIVERSITÀ DI
TOR VERGATA D IPARTIMENTO DI I NGEGNERIA I NDUSTRIALE Tecnologia Meccanica

Trattamenti termici
Leghe ferrose
Tempra: brusco raffreddamento in acqua o olio dopo riscaldamento sopra la
temperatura di austenizzazione.
• Elevata velocità di raffreddamento inibisce l'azione diffusiva di ripristino
dell'equilibrio - trasferisce a temperatura ambiente uno stato termodinamicamente
stabile a temperatura maggiore.
Rinvenimento: trattamento termico che segue la tempra (ridurre durezza,
fragilità).
• Si riscalda a T < Taustenitizzazione sufficiente a ripristinare la diffusività, un
mantenimento per un certo tempo a questa temperatura ed infine un
raffreddamento in un mezzo appropriato fino a temperatura ambiente.

Fondamenti sui materiali 44