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ISTITUTO COMPRENSIVO “GUIDO DORSO"

83013 MERCOGLIANO ( AVELLINO )


e
sezioni associate
di Summonte e “A. Gramsci” di Ospedaletto
d’Alpinolo

(: (0825)787113 – FAX: (0825)787113 – e-mail:


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Codice Fiscale n. 80007970645 - COD.MIN.P.I. AVIC86100N

Relazione finale
del Consiglio di Classe
1a sez……..

1
ANNO SCOLASTICO 2012/2013

Il Consiglio di classe

Docente Disciplina Firma

1. ITALIANO

2. STORIA- GEOGRAFIA

3. APPROFONDIMENTO

4. INGLESE

5. FRANCESE
SCIENZE MAT. CHIM. FIS.
6.
NAT.
7. TECNOLOGIA

8. ARTE E IMMAGINE

9. MUSICA

10. SCIENZE MOTORIE

11. RELIGIONE

12. SOSTEGNO

13. DISCIPLINA D’INDIRIZZO 1

14. DISCIPLINA D’INDIRIZZO 2

15. DISCIPLINA D’INDIRIZZO 3

16.

17.
STRUMENTO MUSICALE
18.

19.

2
IL
Elenco alunni
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
17.
18.
19.
20.
21.
22.
23.
24.
25.
26.
27.
Coordinatore Presidente del consiglio di classe

_____________________________ _____________________________________________

3
1. Analisi del contesto classe nell’arco dell’anno

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4
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2. Sintesi di quanto la programmazione educativa e didattica impostata ha via via ipotizzato, verificato, vagliato e le eventuali correzioni ed
integrazioni apportate

La progettazione educativo – didattica si è innestata su un ampio curricolo costituito sia dalle discipline curricolari che dalle attività progettuali
(PON, Scuole Aperte, attività a carico del FIS..) che hanno connotato i percorsi personalizzati costituiti in relazione alle fasce di livello individuate
nel contesto classe e all’analisi delle potenzialità e delle capacità del singolo dedotte con adeguati strumenti di valutazione.
Nell’attuare la tipologia di attività individuata (potenziamento, consolidamento, recupero), si è concordato di tener conto delle seguenti linee guida
comuni:

Potenziamento Consolidamento Recupero


1. ampliamento e approfondimento dei 1. attività guidate a crescente livello di 1. percorsi personalizzati
contenuti difficoltà 2. personalizzazione dei contenuti
2. stimoli alla ricerca di soluzioni nuove 2. esercizi per un’acquisizione e disciplinari rispettando i tempi di
ed originali anche in situazioni non note applicazione più sicura delle conoscenze apprendimento
(sviluppo dello spirito critico e della 3. avvicinamento a compagni motivati e 3. assiduo controllo dell’apprendimento
creatività) collaborativi per accrescere l’interesse con verifiche e richiami
3. affinamento delle diverse tecniche per 4. promozione della forza di volontà per 4. coinvolgimento in attività collettive
l’acquisizione di un metodo di studio affrontare con costanza gli impegni di (gruppi di lavoro)
sempre più autonomo lavoro 5. apprendimento guidato delle tecniche
4. valorizzazione delle esperienze e degli 5. frequente controllo dell’apprendimento specifiche delle diverse discipline
interessi extra-scolastici con verifiche e richiami 6. valorizzazione dei comportamenti
5. promozione di ricerche di gruppo per 6. valorizzazione delle esperienze e degli positivi e dei miglioramenti didattici
sollecitare lo spirito collaborativi interessi extra-scolastici 7. discussione delle regole di
6. lettura di testi extra-scolastici 7. avviamento alla conoscenza e delle comportamento
tecniche per l’acquisizione di un metodo 8. controllo del livello di attenzione e di
7. ………………………….. di studio sempre più sicuro. partecipazione.

8. …………………………… 9. ……………………………

in funzione della motivazione sottesa alla tipologia di attività individuata

6
potenziamento consolidamento recupero
◘ sviluppo delle predisposizioni ◘ ampliamento delle conoscenze ◘ superamento delle difficoltà di
evidenziate nelle varie aree ◘ rafforzamento della capacità apprendimento
◘ razionalizzazione del metodo di organizzativa ◘ miglioramento della
studio ◘ miglioramento del metodo di preparazione di base
◘ rafforzamento della motivazione studio ◘ recupero della motivazione allo
allo studio ◘ rafforzamento dello spirito di studio
◘ rafforzamento dell’autonomia collaborazione ◘ superamento degli
personale ◘ miglioramento dell’auto ed atteggiamenti di disturbo
◘ acquisizione completa delle eteropercezione ◘ svantaggio socio – culturale
abilità ◘ altro………………………. ◘ superamento delle difficoltà
◘ altro………………………. …………………………… relazionali
…………………………… ◘ aumento dell’autostima e della
fiducia in sé
◘ altro……………………..

attraverso percorsi così strutturati:

7
 potenziamento  consolidamento  recupero
Saranno sviluppati argomenti Si imposterà un progetto di Sarà ridotto all’osso la
con una certa celerità studio un po’ meno esigente e costruzione dell’edificio
selezionando un consistente dare più spazio al disciplinare, senza però perdere
numeri di esercizi, tralasciando consolidamento delle in essenzialità, significatività e
quelli più banali e ripetitivi. conoscenze già introdotte a validità. In questo caso,
livello di scuola primaria. Sarà verranno affrontati solo esercizi
fondamentale sviluppare in più semplici ed argomenti che
modo approfondito le parti devono, comunque,
fondamentali e affrontare in caratterizzare la formazione, per
maniera intuitiva e solo questa fascia di età, in relazione
introduttiva alcuni argomenti alle singole discipline. Il
ed approfondimenti più trascurare alcune parti, sempre
impegnativi in relazione a ciascuna
disciplina, implica un maggior
tempo impiegato per favorire
l’assimilazione valida ed
efficace dei punti più
qualificanti la formazione
disciplinare.

Le attività sono state articolate e svolte in funzione dei traguardi adeguati stabiliti, misurati e concordati durante le riunioni disciplinari del mese di
settembre che si allegano al presente documento.

In definitiva, tenendo conto di quanto espresso e dei livelli conseguiti nell’arco dell’anno dai singoli alunni come qui di seguito riportati:

8
Sez…………. Livello conseguito

Livello di partenza
Alunni Ambito didattico Ambito comportamentale Orientamento

1.
2.

9
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11. Livello conseguito
12. Alunni Frequenza (2) Stili cognitivi (3) Rapporti con la famiglia (4)
13. 1.
14. 2.
15. 3.
16. 4.
17. 5.
18. 6.
19. 7.
20. 8.
21. 9.
22. 10.
23. 11.
24. 12.
25. 13.
26. 14.
27. 15.
16.
17.
18.
19.
20.
21.
22.
23.
24.
10
25.
26.
27.
(2 ) assidua; (3) analitico; intuitivo; riflessivo; (4) costruttivo; ordinario; difficoltoso;
(1) vedi legenda pag.15
regolare; saltuaria globale; meccanico – mnemonico conflittuale

gli obiettivi conseguiti possono, così, schematizzarsi:

11
Obiettivi Completamente cons. Parzialmente cons. Non conseguiti
Maggior Maggior Maggior
Tutti Alcuni Tutti Alcuni Tutti Alcuni
parte parte parte
Didattici
Comportamentali

Alunni Metodo di studio Stile cognitivo


Ritmo d’ apprendimento

Meccanico
Efficace Funzionale Adeguato Dispersivo Inefficiente Analitico Intuitivo Riflessivo Globale Efficace Buono Regolare Lento Difficoltoso
mnemonico

tutti
maggiore
parte
alcuni

12
3. Linee metodologiche seguite dal Consiglio di Classe

Le metodologie attivate dal Consiglio di classe e dai singoli docenti hanno mirato a coinvolgere attivamente gli alunni sollecitandone la
partecipazione, la curiosità, l’interesse. E’ stato adottato il principio generale di partire dall’esperienza concreta degli alunni e dai loro interessi al
fine di promuovere situazioni di apprendimento atte a far recuperare, consolidare, potenziare abilità e conoscenze utili al conseguimento delle
competenze disciplinari e trasversali che ciascun alunno deve possedere al termine del triennio.
Nello specifico, ciascun docente, come qui di seguito schematizzato, ha adottato le metodologie e le strategie più opportune ed idonee alle
caratteristiche e alle potenzialità del singolo affinché ognuno potesse agevolmente, in relazione alle proprie capacità, proseguire la sua crescita
culturale e formativa:

Storia 2^ lingua Scienze Scienze Approfondimento Disciplina


Tipologia Italiano Inglese Tecnologia Musica Arte motorie
geografia comunitaria matematiche d’indirizzo
Lezioni
frontali
Lezione
espositiva
centrata su
“dialogo –
discussione”
Lezione
basata sul
rinforzo
Problem
solving
Ricerca -
azione
Attività di
gruppo
Altro

13
4. Interventi effettuati compresi quelli di sostegno ed integrazione

Assumendo come principio irrinunciabile che l’integrazione scolastica ha come obiettivo lo sviluppo delle potenzialità della persona “diversamente
abile” nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione, la nostra scuola accoglie il diversabile come portatore di
novità e risorse per il cammino di tutti e nella sua azione quotidiana mira alla costruzione di un ambiente educativo che considera fondamentale la
diversità, l’integrazione delle competenze e delle risorse, il rispetto dell’identità, la valorizzazione dei percorsi personalizzati.
Gli interventi per gli alunni diversabili hanno trovato la loro collocazione nell’azione didattica ed educativa rivolta ad ogni alunno e si sono
sviluppati lungo direttrici che hanno sotteso le seguenti finalità:
a) integrazione scolastica degli alunni diversamente abili nell’ottica di una più ampia integrazione sociale;
b) sviluppo di una cultura dell’integrazione sia nei ragazzi che negli adulti al fine di accrescere la disponibilità alla tolleranza e all’accettazione e
stimolare la capacità di convivere con realtà umane diverse.
Considerato che gli interventi per gli alunni diversabili non devono considerarsi come eventi occasionali, ma essere predisposti e collegati secondo
una logica ben determinata e chiara, ha assunto un ruolo rilevante la figura del coordinatore dei docenti di sostegno che ha avuto, appunto, la
funzione di migliorare la qualità e l’efficacia del sistema scolastico in funzione dei bisogni degli alunni e delle famiglie e di integrare tutte le forze
che hanno operato nel contesto.
Nella nostra scuola, tale figura si è identifica con la funzione strumentale relativa all’area 3 che, nell’ambito specifico della diversabilià,ha rivolto
la sua azione:
a) ai docenti con lo scopo di supportarli nell’organizzazione di adeguate procedure atte a far fronte a situazioni di svantaggio legate alle patologie
degli alunni e a favorire il successo scolastico e formativo;
b) ai docenti di sostegno attivando confronti sulle problematiche relative agli alunni certificati: apportando suggerimenti e contributi per la stesura
dei piani personalizzati, predisponendo progetti mirati.
L’attività del coordinatore si è armonizzata e si è integrata con quello del gruppo tecnico che si è proposto come principale referente:
a) nella prassi di raccordo con le famiglie, l’Ente locale, con le agenzie formative e le eventuali figure specialistiche esterne e nella progettazione
del piano educativo personalizzato relativo ad ogni alunno diversabile;
b) nei raccordi con le scuole primarie di appartenenza degli alunni in ingresso e con gli istituti secondari di 2° grado per l’orientamento “in uscita”.
Gli interventi rivolti agli alunni diversabili sono confluiti essenzialmente negli ambiti dell’autonomia comunicativa e psicomotoria e dei saperi in
rapporto alle potenzialità del singolo e si sono proposti di conseguire i seguenti obiettivi generali:
1) “normalizzazione” ovvero mettere l’alunno diversabile in condizione di vivere il contesto scolastico in modo non dissimile da quello dei
compagni;
2) sviluppo massimo delle potenzialità individuali;
3) sviluppo completo della persona in tutte le sue dimensioni: cognitiva, sociale, affettiva, psicomotoria.

14
Nello specifico del contesto classe, il docente di sostegno, membro a tutti gli effetti del Consiglio di classe, non si è limitato al rapporto unilaterale
con l’alunno, ma ha operato sull’intero gruppo .......
…………………………………………………………………………………..................................................................................................................
..............................................................................................................................................................................................................................................
..............................................................................................................................................................................................................................................
..............................................................................................................................................................................................................................................
.......................................................................................................................................................................................................................................
Per l’alunno………………….................................................è stata definita una programmazione educativa individualizzata (PEI) basata sull’analisi
del profilo dinamico funzionale (PDF). Tale programmazione si è fondata
.......
…………………………………………………………………………………..................................................................................................................
..............................................................................................................................................................................................................................................
..............................................................................................................................................................................................................................................
..............................................................................................................................................................................................................................................
.......................................................................................................................................................................................................................................
…………………………………………………………………………………..................................................................................................................
In relazione alle potenzialità e ai bisogni formativi degli alunni diversabili, di quelli caratterizzati da particolari situazioni di svantaggio culturale e
di quelli con difficoltà di apprendimento, oltre alla realizzazione di percorsi personalizzati, sono state attuate attività:
a) in compresenza con la classe supportate anche da personale esterno ( “Sportello Ascolto” tenuto dalla psicologa del Piano di Zona).
b) individuali fuori dalla classe quando lo si è ritenuto opportuno
c) di laboratorio con l’utilizzo del computer
d) di laboratori pratico - operativi
e) di gruppo
f) extracurricolari

15
5. Attività extracurricolari

Le attività extracurricolari e le espansioni didattiche cui hanno partecipato gli alunni della classe hanno costituito una reale e profonda integrazione
con il lavoro curriculare rivelandosi un prolungamento ed un approfondimento degli interessi culturali e/o espressivi mirati al conseguimento degli
obiettivi di natura trasversale e all’educazione al vivere insieme attraverso concrete esperienze di cooperazione.

Attività Periodo N° partecipanti Profitto


alto medio basso

Alunni
Tutti
Maggior
parte
Alcuni

16
Legenda

(relativa alla pagina 8 )

Tipologia di ambito Indicatori Descrittori


alto  Acquisizione pienamente completa delle
10 - 9 conoscenze, padronanza agevole nell’applicazione
medio-alto  Acquisizione completa delle conoscenze e
8 -7 appropriata applicazione
medio  Acquisizione essenziale dei concetti e adeguata
didattico
6 applicazione
medio-basso  Acquisizione parziale dei concetti e adeguata
5-4 applicazione
basso  Acquisizione incompleta applicazione scorretta delle
<4 stesse

alto  Disciplinato, rispettoso delle regole autonomamente


10 - 9 con pieno controllo degli stati emozionali
 Generalmente corretto e rispettoso delle regole con
medio-alto
un controllo abbastanza sicuro dei propri stati
8 -7
emozionali
 Adeguatamente responsabile e rispettoso delle
medio
comportamentale regole con debole controllo dei propri stati
6
emozionali
 Poco responsabile, ha bisogno di richiami per
medio-basso
rispettare le regole con insicuro controllo degli stati
5-4
emozionali
basso  Indisciplinato e non rispettoso delle regole con
<4 difficoltoso controllo degli stati emozionali

alto  Piena capacità di auto – etero percezione, di


10 - 9 autovalutazione e autonomia decisionale
medio-alto  Generale capacità di auto – etero percezione, di
8 -7 autovalutazione e autonomia decisionale
medio  Globale capacità di auto – etero percezione, di
orientamento
6 autovalutazione e autonomia decisionale
medio-basso  Indifferenziata capacità di auto – etero percezione,
5-4 di autovalutazione e autonomia decisionale
basso  Inadeguata capacità di auto – etero percezione, di
<4 autovalutazione e autonomia decisionale

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