Sei sulla pagina 1di 54

Scuola AUIC - Laurea Magistrale in Architettura delle Costruzioni

Corso di Normativa e Legislazione


Profili giuridici della normativa tecnica per l’edilizia
Prof. Manuela Oglialoro
Cultore della materia: arch. Camillo Onorato

Anno Accademico 2017 – 2018

3a lezione
La NTE nel Testo Unico (T.U.) n.
380/2001.
Tipi di strutture e norme tecniche:
dall’art 52 all’art.61.
Figure professionali
gli artt. 64, 65, 67
Collaudo degli edifici
11 ottobre 2017 1
T.U. 380/2001 – PARTE SECONDA
dedicata alla Normativa tecnica per l’edilizia

Saranno oggetto di commento le seguenti


norme:
- Capo I: tipi di strutture: dall’art. 52 all’art.
61 n.1 compreso.
- Capo II: progettazione direzione e
collaudo: gli artt. 64, 65 e 67 nn. 1,2,6.
- Capo IV: NTE antisismica: gli artt. da 83
a 87, e 89 2
Il Nucleo centrale della Normativa
Tecnica Edilizia si trova
nel Testo Unico, DPR 380/2001
Parte seconda - artt. 52/61

3
Testo Unico n. 380/2001
Parte II
• Sono state riordinate nel TU:

• L 1086/1971 – Norme per la disciplina delle opere in


conglomerato cementizio armato normale e
precompresso ed a struttura metallica.

• L 64/1974 – Provvedimenti per le costruzioni con


particolari prescrizioni per le zone sismiche,

4
La normativa sui componenti edilizi:
gli artt. 53, 54, 55, 56, 57, 58, 59
• Art. 52 (L) - Tipo di strutture e norme tecniche
Art. 53 (L) - Definizioni
Art. 54 (L) - Sistemi costruttivi
Art. 55 (L) - Edifici in muratura
Art. 56 (L) - Edifici con struttura a pannelli portanti
Art. 57 (L) - Edifici con strutture intelaiate
Art. 58 (L) - Produzione in serie in stabilimenti di manufatti
in conglomerato normale e precompresso e di manufatti
complessi in metallo
Art. 59 (L) - Laboratori
• Le norme stabiliscono le linee generali
della normativa e devono essere lette in
connessione. 5
Art. 52 -Tipo di strutture e norme
tecniche
• Viene descritta la procedura per l’approvazione
dei decreti contenenti le norme tecniche da
rispettare nella realizzazione delle costruzioni:

• 1. In tutti i comuni della Repubblica le


costruzioni sia
pubbliche sia private debbono essere realizzate
in osservanza delle norme tecniche riguardanti i
vari elementi costruttivi fissate con decreti del Ministro per le
infrastrutture e i trasporti, sentito il Consiglio superiore dei
lavori pubblici che si avvale anche della collaborazione del
Consiglio nazionale delle ricerche.
• Qualora le norme tecniche riguardino costruzioni in zone
sismiche esse sono adottate di concerto con il Ministro per
l'interno
6
Art. 52, n.1, T.U. 380/2001
Le norme tecniche dovranno dettagliare i seguenti
temi:
a) progettazione, esecuzione e collaudo degli
edifici in muratura (..)
b) carichi e sovraccarichi e loro combinazioni, (…)
c) verifica di sicurezza delle costruzioni
d) indagini sui terreni e sulle rocce, la stabilità dei pendii
naturali e delle scarpate,
e) progettazione, esecuzione e collaudo delle opere di
sostegno delle terre e delle opere di fondazione;
f) progettazione, esecuzione e collaudo di opere
speciali (ponti, dighe, serbatoi, tubazioni, torri,
costruzioni prefabbricate, acquedotti, fognature)
g) protezione delle costruzioni dagli incendi.
7
Art. 52, n.2, T.U. 380/2001
Per sistemi costruttivi diversi da quelli
“codificati” occorre una procedura di
autorizzazione:
2. Qualora vengano usati sistemi costruttivi diversi da
quelli in:
– muratura
– ossatura portante in cemento armato normale e precompresso
– acciaio
– sistemi combinati dei predetti materiali,
per edifici con quattro o più piani entro e fuori terra,
l'idoneità di tali sistemi deve essere comprovata da una
dichiarazione rilasciata dal presidente del Consiglio
superiore dei lavori pubblici (…)
• (ad es., questo potrebbe riguardare i sistemi
costruttivi in legno) 8
Strutture in legname
• Per sistemi costruttivi diversi da quelli
considerarati (ad es. struttura in legname), nel caso
di edifici con quattro o più piani entro e
fuori terra, occorre far riferimento al comma 2
dell’art. 52, che prevede una procedura di
autorizzazione particolare affinché venga ottenuta
l'idoneità da una dichiarazione rilasciata dal
presidente del Consiglio superiore dei lavori
pubblici.

9
Art. 53 del T.U. 380/2001
Definizioni
• Definisce i tipi di opere strutturali
• deve essere letto in connessione con l’art 64 (progettazione esecuzione
e collaudo)
1. Ai fini del presente testo unico si considerano:
• a) opere in conglomerato cementizio armato
normale, quelle composte da un complesso di strutture in conglomerato
cementizio ed armature che assolvono ad una funzione statica;
• b) opere in conglomerato cementizio armato
precompresso, quelle composte di strutture in conglomerato
cementizio ed armature nelle quali si imprime artificialmente uno stato di
sollecitazione addizionale di natura ed entità tali da assicurare
permanentemente l'effetto statico voluto;
• c) opere a struttura metallica quelle nelle quali la statica
è assicurata in tutto o in parte da elementi strutturali in acciaio o in altri
metalli. 10
Art. 54, n. 1, T.U. 380/2001
Sistemi costruttivi
Il n.1 elenca i sistemi costruttivi con
cui possono essere realizzati gli
edifici.
1. Gli edifici possono essere costruiti con:
a) struttura intelaiata in:
cemento armato normale o precompresso,
acciaio
sistemi combinati dei predetti materiali;
b) struttura a pannelli portanti;
c) struttura in muratura;
d) struttura in legname.
11
Art. 54, n. 2, T.U. 380/2001
Il n. 2 specifica i sistemi che vengono presi in
considerazione dal Testo:
• a) costruzioni in muratura , quelle nelle quali la
muratura ha funzione portante
• b) strutture a pannelli portanti, quelle formate con
l'associazione di pannelli verticali prefabbricati
(muri), di altezza pari ad un piano e di larghezza
superiore ad un metro, resi solidali a strutture
orizzontali (solai) prefabbricate o costruite in opera;
• c) strutture intelaiate, quelle costituite da aste
rettilinee o curvilinee, comunque vincolate fra loro ed
esternamente. 12
Art. 54, n. 2, T.U. 380/2001
2. Ai fini di questo testo unico si considerano:
a) costruzioni in muratura
• quelle nelle quali la muratura ha funzione
portante;
Art. 54, n. 2
b) strutture a pannelli portanti,
• quelle formate con l'associazione di pannelli
verticali prefabbricati (muri), di altezza pari ad
un piano e di larghezza superiore ad un metro,
resi solidali a strutture orizzontali (solai)
prefabbricate o costruite in opera;

14
Art. 54, n. 2
c) strutture intelaiate
• quelle costituite da aste rettilinee o curvilinee,
comunque vincolate fra loro ed esternamente.

15
Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici
- principali attività -

16
Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici

17
Attività del CSLP
Esame di proposte di legge e di normativa tecnica
• Pareri resi dal Consiglio Superiore su proposte di legge relative agli appalti
pubblici, al settore delle costruzioni, al territorio ed all'ambiente, nonché su
proposte di normative tecniche in materia di sicurezza delle costruzioni, di
sicurezza stradale, di opere marittime, del benessere ambientale, ecc..
Procedure di appalto, progettazione, esecuzione e collaudo di opere pubbliche
• Pareri su questioni che attengono all'applicazione del Codice di Contratti pubblici,
al Regolamento di attuazione, al Capitolato Generale di Appalto, nonché alle
norme relative alle competenze professionali ed all'applicazione delle tariffe
professionali.
Esame di progetti
• Pareri su progetti preliminari, definitivi ed esecutivi relativi alle seguenti tipologie di
opere: infrastrutture di trasporto; edilizia; difesa del suolo; infrastrutture marittime e
portuali; opere idrauliche e linee elettriche.
Governo del territorio e ambiente
• Pareri su Piani Regolatori Portuali e le relative varianti nonché sugli adeguamenti
tecnico-funzionali dei Piani Regolatori Portuali.
Sicurezza stradale
• Pareri, normative tecniche e tutte le altre informazioni riguardo all'applicazione del
Codice della Strada e delle relative norme di attuazione.
Sicurezza delle costruzioni
• Pareri, le normative tecniche nonché tutte le altre informazioni relative
all'applicazione delle leggi in materia di sicurezza delle costruzioni e della direttiva
europea sui prodotti da costruzione. 18
Certificazione dell’idoneità tecnica di materiali e
prodotti innovativi in legno per uso strutturale
1. Il 13 marzo 2012 (n.144) la Prima Sezione del Consiglio
Superiore dei Lavori Pubblici ha espresso parere
favorevole alle Linee Guida per l’impiego di prodotti ,
materiali e manufatti innovativi in legno per uso
strutturale, emanate in applicazione del Cap. 11.1, lett.
C), del DM 14.1.2008.
2. Si tratta di quei materiali/prodotti che rispondono al requisiti:
- n.1 “Resistenza meccanica e stabilità” ai sensi della
Direttiva Prodotti da Costruzione
- non è disponibile né una Norma Europea Armonizzata,
né un iter di qualificazione (conforme al punto 11.1 lett. B)
del DM 14.1.2008)
- il richiedente è già in possesso di un Benestare Tecnico
Europeo/Valutazione Tecnica all’Impiego.
• In tali casi (ai sensi del DM 14.1.2008) il produttore deve
richiedere una Certificazione di Idoneità Tecnica
all’Impiego. 19
Certificazione dell’idoneità tecnica:
legno per uso strutturale
In sintesi :
• se il materiale risponde al requisito n.1
“Resistenza meccanica e stabilità”
• non ha una Norma Europea Armonizzata
• ma possiede un Benestare Tecnico Europeo
o Valutazione Tecnica
• In tali casi (ai sensi del punto 11.1 lett. c) del
DM 14.1.2008) il produttore deve richiedere
una Certificazione di Idoneità Tecnica
all’Impiego al CSLP 20
Art. 55 del T.U. 380/2001
Edifici in muratura
• 1. Le costruzioni in muratura devono presentare
adeguate caratteristiche di solidarietà
fra gli elementi strutturali che le
compongono, e di rigidezza complessiva secondo le
indicazioni delle norme tecniche di cui all'articolo
83.

• La norma ripete il concetto di solidarietà


strutturale, accennato con l’aggettivo
“solidali” nel precedente art. 54 (Sistemi
costruttivi). Ciò ricorda le “ pietre coerenti”
del diritto romano:”la casa è un insieme di
pietre coerenti”. 21
Art. 56, comma 1, T.U. 380/2001
Edifici con struttura a pannelli portanti
1. Le strutture a pannelli portanti devono
essere realizzate
• in calcestruzzo pieno od alleggerito (peso
specifico inferiore a quello dei calcestruzzi normali),
semplice, armato normale o
precompresso,
• presentare giunzioni eseguite in opera
con calcestruzzo o malta cementizia,
• ed essere irrigidite da controventamenti
opportuni (…). 22
L’art. 56 (Edifici con struttura a pannelli portanti) commi 2 e 3
“ preannuncia” la normativa speciale c.d.
antisismica
• 2. Il complesso scatolare costituito dai pannelli deve
realizzare un organismo statico capace di assorbire le
azioni sismiche (verticali, orizzontali, momenti torcenti e ribaltanti, di cui
all'articolo 85).
• 3. La trasmissione delle azioni mutue tra i diversi elementi
deve essere assicurata da armature metalliche.
• 4. L'idoneità' di tali sistemi costruttivi, anche in funzione
del grado di sismicità, deve essere comprovata da una
dichiarazione rilasciata dal presidente del Consiglio
superiore dei lavori pubblici, su conforme parere dello
stesso Consiglio.
23
Art 57, T.U. 380/2001
Edifici con strutture intelaiate
n.1
• 1. Nelle strutture intelaiate possono essere
compresi elementi irrigidenti costituiti da:
• a) strutture reticolate
• b) elementi-parete
• Entrambe in acciaio o calcestruzzo armato
normale o precompresso.

24
Edifici con strutture intelaiate
n.2

• 2. Gli elementi irrigidenti devono essere


opportunamente collegati alle intelaiature
della costruzione in modo che sia assicurata
la trasmissione delle azioni sismiche agli
irrigidimenti stessi.

25
Edifici con strutture intelaiate
n.3
• 3. Il complesso resistente deve essere
proporzionato in modo da assorbire le azioni
sismiche definite dalle norme tecniche di cui
all'articolo 85.

26
Edifici con strutture intelaiate
n.4
• 4. Le murature di tamponamento delle
strutture intelaiate devono essere
efficacemente collegate alle aste della
struttura stessa.

27
Strutture controventate
Definizione
• I sistemi controventati resistono alle forze
laterali principalmente attraverso forze
assiali nelle aste delle sottostrutture
controventate.
• Controventi concentrici
• Il controvento è costituito da un telaio
controventato con diagonali che
convergono in : nodi trave – pilastro
• Oppure in punti di travi o pilastri in cui
convergono altre diagonali

• Controventi eccentrici
• Il controvento è costituito da un telaio
controventato con diagonali che non
convergono (ad entrambe le estremità) in
un nodo trave colonna o in un punto in cui
converge un’altra diagonale 28
Art. 58, Produzione in serie in stabilimenti di
manufatti in conglomerato normale e
precompresso e di manufatti complessi in metallo

• L’art. 58, commi 4, 5, 6 deve essere


interpretato sotto il profilo della
responsabilità specifica dei soggetti
nominati:
• 1) la ditta “produttrice dei manufatti” (che
naturalmente si avvale di propri tecnici)
• 2) il “progettista delle strutture”.
29
Art 58, comma 1
manufatti complessi
• 1. Le ditte che procedono alla costruzione di
manufatti in conglomerato armato normale o
precompresso ed in metallo, fabbricati in serie (…)
hanno l'obbligo di darne preventiva comunicazione al
Servizio tecnico centrale del Ministero delle Infrastrutture
(STC), con apposita relazione nella quale debbono:
• a) descrivere ciascun tipo di struttura e fornire i
calcoli relativi,
• b) precisare le caratteristiche dei materiali
impiegati
• c) indicare i metodi costruttivi
• d) indicare i risultati delle prove 30
Art. 58, commi 2 e 3, T.U. 380/2001
manufatti complessi

• 2. Tutti gli elementi precompressi debbono


essere contrassegnati onde si possa individuare
la serie di origine.
• 3. Per le ditte che costruiscono manufatti
complessi in metallo fabbricati in serie, (…) la
relazione di cui al comma 1 del presente
articolo deve descrivere ciascun tipo di
struttura,

31
Art. 58, commi 4, 5, 6,
• 4. Le ditte produttrici di tutti i manufatti di cui ai commi
precedenti sono tenute a fornire tutte le prescrizioni
relative alle operazioni di trasporto e di montaggio dei
loro manufatti.
• 5. La responsabilità della rispondenza dei prodotti
rimane a carico della ditta produttrice, che è
obbligata a corredare la fornitura con i disegni del
manufatto e l'indicazione delle sue caratteristiche di
impiego.
• 6. Il progettista delle strutture e' responsabile
dell'organico inserimento e della previsione di
utilizzazione dei manufatti di cui sopra nel progetto
delle strutture dell'opera. 32
Art 59 - Laboratori
• 1. Agli effetti del presente testo unico sono considerati
laboratori ufficiali:
a) i laboratori degli istituti universitari dei politecnici e
delle facoltà di ingegneria e delle facoltà o istituti universitari di
architettura;
b) il laboratorio di scienza delle costruzioni del centro
studi ed esperienze dei servizi antincendi e di protezione civile
(Roma);
• 2. Il Ministro per le infrastrutture e i trasporti, sentito il
Consiglio superiore dei lavori pubblici, può autorizzare
con proprio decreto, (...), altri laboratori ad effettuare
prove su materiali da costruzione. 33
Art 60 - Emanazione di norme
tecniche
• 1. Il Ministro per le infrastrutture e
i trasporti, sentito il Consiglio
superiore dei lavori pubblici che si
avvale anche della collaborazione
del Consiglio nazionale delle
ricerche, predispone, modifica
ed aggiorna le norme tecniche
alle quali si uniformano le
costruzioni di cui al capo secondo. 34
Art 61 del T.U. 380/2001
Abitati da consolidare
• 1. In tutti i territori comunali o loro parti, nei quali siano
intervenuti od intervengano lo Stato o la regione per
opere di consolidamento di abitato ai sensi della legge 9
luglio 1908, n. 445 e successive modificazioni ed
integrazioni, nessuna opera e nessun lavoro, salvo
quelli di manutenzione ordinaria o di rifinitura, possono
essere eseguiti senza la preventiva autorizzazione del
competente ufficio tecnico della regione.

• L’art. 61 è un “anello” di coordinamento tra la


NTE e una parte fondamentale della normativa sul
territorio, quale è appunto la legislazione
nazionale e regionale per la difesa del suolo.
35
Figure professionali
artt. 64, 65, 67

36
Art 64 TU 380/2001-
Progettazione, direzione,
esecuzione, responsabilità

37
Art 64, T.U. 380/2001
Progettazione, direzione,
esecuzione, responsabilità
• L’art. 64, fa seguito agli artt. 52 e 53
(definizioni) e quindi essi devono essere
interpretati in connessione.
• Al n. 1 viene esplicitato l’obiettivo:
“assicurare la perfetta stabilità e
sicurezza delle strutture ed evitare
qualsiasi pericolo per la pubblica incolumità”.
• Al n. 2 viene precisata la competenza di chi
redige il progetto 38
Art 64, n.1 e 2
Progettazione, direzione, esecuzione,
responsabilità.
.
• 1. La realizzazione delle opere di conglomerato
cementizio armato, normale e precompresso ed a
struttura metallica, deve avvenire in modo tale da
assicurare la perfetta stabilità e sicurezza delle
strutture e da evitare qualsiasi pericolo per la pubblica
incolumità.
• 2. La costruzione delle opere di cui all'articolo 53,
comma 1, deve avvenire in base ad un progetto
esecutivo redatto da un tecnico abilitato, iscritto nel
relativo albo, nei limiti delle proprie competenze
stabilite dalle leggi sugli ordini e collegi professionali.39
Art 64, n.3, 4 e 5 - T.U. 380/2001
• Al n. 3 viene precisata la competenza di chi
dirigerà l’esecuzione dei lavori
• 3. L'esecuzione delle opere deve aver luogo sotto la
direzione di un tecnico abilitato.
• 4. Il progettista ha la responsabilità diretta della
progettazione di tutte le strutture dell'opera comunque
realizzate.
• 5. Il direttore dei lavori e il costruttore, ciascuno per
la parte di sua competenza, hanno la responsabilità
della rispondenza dell'opera al progetto,
dell'osservanza delle prescrizioni di esecuzione del
progetto, della qualità dei materiali impiegati,
nonché, per quanto riguarda gli elementi
prefabbricati, della posa in opera. 40
Direttore dei lavori
• Cura che l’esecuzione dei lavori sia eseguita
“a regola d’arte” ed in conformità al
progetto presentato.
• E’ responsabile del coordinamento e della
supervisione dell’attività esercitata ed
interloquisce con l’appaltatore
• Esercita il controllo sulle caratteristiche
dei materiali impiegati nella costruzione

41
Art 65 - n.1, T.U. 380/2001
Denuncia dei lavori di realizzazione e relazione a struttura
ultimata di opere di conglomerato cementizio armato, normale
e precompresso ed a struttura metallica.
• Operazioni da svolgere prima dell’inizio dei
lavori.
• 1. Le opere di
• conglomerato cementizio armato, normale e
precompresso
• ed a struttura metallica
• prima del loro inizio,
• devono essere denunciate dal direttore dei lavori allo
sportello unico, che provvede a trasmettere tale denuncia
al competente ufficio tecnico regionale.
42
Art 65 - nn.2-3-4, T.U. 380/2001
Procedure per la denuncia delle opere in c.a. e
metalliche:
• 2. Nella denuncia devono essere indicati i nomi ed i
recapiti del committente, del progettista delle
strutture, del direttore dei lavori e del costruttore.
• 3. Alla denuncia devono essere allegati:
• a) il progetto dell'opera in triplice copia, firmato dal
progettista, dal quale risultino in modo chiaro ed
esauriente le calcolazioni eseguite, l'ubicazione, il
tipo, le dimensioni delle strutture, (…)
• b) una relazione illustrativa in triplice copia firmata
dal progettista e dal direttore dei lavori, dalla quale
risultino le caratteristiche, le qualità e le dosature dei
materiali che verranno impiegati nella costruzione.
• . 43
• 4. Lo sportello unico restituisce al direttore dei
lavori, all'atto stesso della presentazione, una
copia del progetto e della relazione con
l'attestazione dell'avvenuto deposito.
• 5. Anche le varianti che nel corso dei lavori si
intendano introdurre alle opere di cui al
comma 1, previste nel progetto originario,
devono essere denunciate, prima di dare
inizio alla loro esecuzione, allo sportello
unico nella forma e con gli allegati previsti nel
presente articolo
44
Art 65 - nn. 6-7-8, T.U. 380/2001
• Procedure da effettuare dopo la conclusione delle
opere.
• 6. A strutture ultimate, entro il termine di sessanta giorni,
il direttore dei lavori deposita presso lo sportello unico
una relazione, redatta in triplice copia, sull'adempimento
degli obblighi di cui ai commi 1, 2 e 3, esponendo:
• a) i certificati delle prove sui materiali impiegati emessi
da laboratori di cui all'articolo 59;
• b) per le opere in conglomerato armato precompresso, ogni
indicazione inerente alla tesatura dei cavi ed ai sistemi di
messa in coazione;
• c) l'esito delle eventuali prove di carico, allegando le copie
dei relativi verbali firmate per copia conforme.
45
Art 67, T.U. 380/2001
Collaudo statico
• 1. Tutte le costruzioni di cui all'articolo 53, comma 1,
(opere in c.a. e metalliche) la cui sicurezza possa
comunque interessare la pubblica incolumità
devono essere sottoposte a collaudo statico.
• 2. Il collaudo deve essere eseguito da un
ingegnere o da un architetto, iscritto all'albo da
almeno dieci anni, che non sia intervenuto in alcun
modo nella progettazione, direzione, esecuzione
dell'opera.
• 7. Il collaudatore redige, sotto la propria
responsabilità, il certificato di collaudo in tre
copie che invia al competente ufficio tecnico
regionale e al committente, dandone contestuale
comunicazione allo sportello unico. 46
art. 67 - T.U. 380/2001
• L’art. 67 si colloca nella normativa generale
sul collaudo, che è un istituto fondamentale
del diritto edilizio
• (collaudo, dal latino cum laude, approvazione
dell’opera, “a regola d’arte”):
• “Il collaudo ha per fine l’accertamento della
conformità dell’opera eseguita alle
pattuizioni contrattuali e alle regole
dell’arte.
• La funzione delle norme tecniche è quella
di sostituire le “regole dell’arte”: anche il
collaudo fa riferimento ad esse. 47
IL COLLAUDO STATICO
legislazione vigente
-- DM LLPP 9 gennaio 1996 “Norme tecniche per il calcolo,
l'esecuzione e il collaudo delle strutture in cemento
armato e precompresso e per le strutture metalliche”
-L. 5 novembre 1971 n. 1086 “Norme per la disciplina delle
opere di conglomerato cementizio armato, normale e
precompresso ed a struttura metallica”
- L. 2 febbraio 1074 n. 64 “Provvedimenti per le costruzioni
con particolari prescrizioni per le zone sismiche”
- DPR 6 giugno 2001 n. 380 “Testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia edilizia”
-DM Infrastrutture e Trasporti 14 gennaio 2008 “Nuove
Norme tecniche per le Costruzioni”- capitolo 9

48
DM Infrastrutture e Trasporti
14 gennaio 2008
“Nuove Norme tecniche per le
Costruzioni”
Collaudo statico -capitolo 9

49
Collaudo statico
• Il collaudo statico e' una parte del collaudo
generale tecnico-amministrativo dell'opera e
riguarda il giudizio sul comportamento e le
prestazioni delle parti strutturali dell'opera che
svolgono funzione portante.
• Il collaudatore viene nominato dal committente
contestualmente alla denuncia di inizio lavori
• Il collaudatore, ingegnere o architetto, deve
attestare di essere iscritto da non meno di dieci
anni al relativo ordine professionale.
• Il collaudatore non può, né in fase di
progettazione, né in fase esecutiva, aver preso
parte ai lavori oggetto di collaudo
50
Prescrizioni generali sul collaudo
(cap. 9.1. DM 2008)
• Controllo del corretto adempimento delle
prescrizioni formali del D.P.R. 380/01
• Controllo degli adempimenti specifici dei materiali
non regolamentati dal D.P.R 380/01
• Controllo delle certificazioni e verifica dei materiali
e dei prodotti
• Ispezione dell’opera durante le fasi costruttive
• Esame del modello geologico ed indagini
geotecniche
• Verifica dei verbali del D.L. e delle prove di carico
• Verifica dei calcoli statici e della progettazione
strutturale
• Verifica delle prove sui materiali e delle prove di
carico sulle strutture 51
Certificato di collaudo
Il collaudatore redige sotto la propria responsabilità il certificato
di collaudo entro 60 gg. dalla comunicazione di fine lavori ad
opera del direttore lavori

In corso d'opera, in presenza di difficoltà tecniche od esecutive,


il collaudatore può eseguire dei collaudi parziali

Controlla e verifica:
-la documentazione tecnica
-il giornale dei lavori
-la relazione di fine lavori del direttore lavori corredata dai
certificati di prova sui materiali impiegati (rilasciati dai laboratori
autorizzati - art. 59 DPR 380/01)
- verifica dei certificati di prova della ditta costruttrice di
manufatti prefabbricati (art. 58 - DPR 380/01)
OPERAZIONI DI COLLAUDO (1a parte)

Controllo del corretto adempimento delle prescrizioni formali


(ex Dpr 380/01 artt. 58 e 65)

- ispezione dell'opera nelle varie fasi costruttive degli elementi


strutturali

- ispezione generale dell'opera in presenza del direttore lavori


e verifica di conformità fra il progettato ed il costruito

- esame dei certificati delle prove sui materiali

- accertamento dei prelievi effettuati


controllo dei certificati elaborati delle prove di resistenza su
conglomerati ed acciai
OPERAZIONI DI COLLAUDO (2° parte)

Esame del modello geologico e delle indagini geotecniche e


prove di carico sul terreno (come da relazione del Geologo)

Esame del piano di manutenzione dell'opera collaudata in


riferimento alla vita utile dell'opera e delle sue parti strutturali

Accertamenti in situ

Prove di carico

Saggi diretti sui conglomerati - prove empiriche in situ

Controlli non distruttivi sulle strutture