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Soteriologia 救赎论

ovvero

lo Studio della salvezza nell’uomo

La domanda di salvezza nell’uomo


Domande esistenziali “perché vivo?” “unde malum?” etc. Necessarie perché uomo prenda
coscienza del fine della sua esistenza.
Uomo può anche rifiutare Dio.
Esperienze drammatiche in cui si vede succube e limitato di fronte a questo. Perché tutto questo
male, la domanda è soprattutto un grido “perché non c’è il bene?” e che si allarga a causa del
peccato.
Ci viene in aiuto la Rivelazione che ci dice che questa miseria umana non è un limite insuperabile,
ma in noi c’è qualcosa che supera il limite.

Due grandi aspirazioni irrinunciabili:


a. richiesta di senso;
b. richiesta di felicità;

ma la felicità non è piena se non ha un senso.


Nel nostro cuore c’è nostalgia di Colui che appaga ogni uomo. L’esperienza di questa polarità
questo desiderio di Dio non può essere appagato senza l’aiuto della grazia e deve superare le
ristrettezze umane.

La nostra domanda di salvezza è la richiesta a Dio che ci salvi, ci aiuti a superare ogni limite,
soprattutto quello del male, della sofferenza e della precarietà della vita.
Possiamo cercare la risposta in Colui che è all’origine dell’uomo il Creatore: giungere alla
Rivelazione con l’aiuto della ragione.

Dio nella Scrittura


Desiderio dell’Uomo di trovare Dio. Dio viene in soccorso dell’uomo e ascolta questo grido che
l’uomo eleva a Dio nella sua vita e viene in suo soccorso tramite Gesù Cristo.

In AT
Uomo pensato per la felicità donandogli la libertà, ma non confermato in grazia. Peccando,
disobbedendo a Dio decade, ma Dio gli si rivela come Salvatore. Protovangelo di Gn 3:15 la Donna
che schiaccia la testa al Serpente. Gesù annunziato come salvatore.
- Caino vs. Abele e Dio castiga uomo con Diluvio Universale;
Dopo di nuovo promessa di salvezza, ripensa castigo e stabilisce una berit ‫ בְּ ִרית‬con Noe;
- Abramo patriarca nel quale Dio mostra iniziativa della Salvezza che si concretizza nella
Terra e nella Discendenza.
- Ex 5 e 6 la liberazione dall’Egitto che è liberazione da schiavitù che nasce dal fatto che non
vuole permettere che renda culto al vero Dio (Post haec ingressi sunt Moyses et Aaron, et

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dixerunt Pharaoni : Haec dicit Dominus Deus Israel : Dimitte populum meum ut sacrificet mihi in
deserto. Ex 5,1)
- Dt “il Signore ci fece uscire dall’Egitto e ci condusse in questo paese” prima alleanza con il
Decalogo.
- Re Davide unto e consacrato per la sua funzione di Re e Sacerdote;
Il termine Σωτηρία – Salus (da cui Yeshua ַ‫ יֵׁשּוע‬YHWH salva) ricorre 78 volte con più di un
significato. Non c’era un concetto proprio chiaro del termine “salvezza” e nella maggior parte dei
casi si riferiva soprattutto ad una salvezza materiale alla “Terra promessa” o alla salvezza dai
nemici.

In NT
Gesù presentato come il Salvatore indicando la Missione che ha (Mt 1,21 Pariet autem filium : et
vocabis nomen ejus Jesum : ipse enim salvum faciet populum suum a peccatis eorum.)
Spicca il senso religioso della Salvezza mentre in AT non è distinto da quello sociale.
Cfr. Discorso buon pastore, Zaccheo che si converte, fa penitenza ed entra in comunione con Gesù.
La salvezza nel NT ha sempre un connotato religioso trascendente cioè dai peccati, dalla morte
eterna: Egli è venuto perché nessuno perisca nella morte eterna.

La prima comunità
Gesù compreso come unico Salvatore definitivo. Anche discorso di Pietro a casa di Cornelio
dimostra questo: “chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del Suo nome”
Per questa ragione titoli molto specifici e chiari “Gesù Cristo nostro salvatore” o “nostro Dio e
salvatore” o “nostro signore e salvatore”. (2Pietro1:1; Tito 2,13 et alibi)
Salvezza deve manifestarsi e consumarsi.
Salvezza è iniziata con l’incarnazione e dovrà consumarsi quando Dio sarà tutto in tutti cioè che ci
sarà solo la vita in Dio o la vita senza Dio.
Siamo salvati nella speranza (Rm 8,4)
In Atti il Signore aggiungeva ogni giorno alla comunità dei credenti coloro che erano salvati (At
2,38) nel senso che sono innestati nella Salvezza e nello stesso tempo sono verso la Salvezza
definitiva che è quella nel Cielo, escatologica.

Σωτηρία: vita nuova ricevuta in Cristo che è la vita definitiva in Cielo a cui siamo chiamati.

Rivelazione di Dio come dono che realizza e trascende la domanda umana di


salvezza
La Rivelazione XP è la vera risposta perché dona la Salvezza, ma al tempo stesso trascende la
domanda umana di salvezza.
L’iniziativa divina, infatti, mira a stabilire un nuovo rapporto personale con noi.
Questa salvezza viene proprio in ragione dell’istaurarsi di un rapporto di amicizia all’interno di un
rapporto di comunione in cui la Salvezza è donata in ragione dell’Alleanza.
Alleanza significa entrare in comunione con Dio per essere salvati: Cioè l’uomo per essere salvato
deve sottoporsi a condizioni stabilite da Dio, deve obbedienza e sottomissione alla legge data da
Dio.
Conseguenza di ciò è che la Salvezza trascende ogni salvezza umana perché Dio è il salvatore e
colui che dona la salvezza ed egli stesso è salvezza.
Egli non solo è fonte di salvezza, ma poiché conosce l’uomo meglio dell’uomo stesso trascende le
attese umane.
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La Salvezza XP non va quindi confusa con l’essere guariti da ciò che l’uomo ritiene debolezza, o
con il compimento dei desideri umani di perfezione, ma è il compimento della pienezza di ciò
che Dio da all’uomo quando lo chiama a se: E’ la vita eterna che Dio gli dona quando Dio lo
chiama a sé. Liberati dal peccato per essere partecipi in Dio della vita eterna.
Non dobbiamo MAI confondere la salvezza con guarigione da miserie o desideri di auto
perfezione.
In sostanza è Dio che si fa garante dell’uomo e della sua domanda di salvezza. Non è liberazione
sociale o progresso sociale dell’uomo. E’ il dono che Dio fa di sé.
Dottrina teologica che riconduce tutto al bene supremo dell’uomo, fa progredire la società in vista
del bene supremo che è la vita eterna.

Tentativi umani si salvezza sono sempre inefficaci.

Tentativi atei di svincolare salvezza da Dio:


a. Materialismo di stampo marxista o edonista: salvezza in soddisfazione bisogni materiali;
b. Tentativo di superare il desiderio perché questo è la fonte del male (buddismo e Induismo,
Schopenhauer);
c. Materialismo psicoanalitico di Freud: assecondare i desideri oggettivandoli;
d. Salvezza in decisa affermazione di propria esistenza e libertà (Nietzche) L’uomo che è
capace di far valere la propria esistenza liberandosi dai vincoli;
e. Scettici verso salvezza e hanno visione esistenzialista in cui la salvezza non ha senso perché
ciò che fa l’uomo è il suo essere qui ed ora quindi è inutile chiedersi ciò che trascende
l’uomo. Ciò che esiste è il dasein, l’essere qui (Heideger);

è comune a queste visioni l’errato tentativo di eliminare l’aspetto trascendente. Si materializza,


immanentizza la salvezza che riguarda l’uomo e la sua vita qui.
Nelle religioni in generale il tentativo è differente perché fanno ricorso a intervento di Dio.
Religioni naturali vedono necessità id salvezza, ma in ogni caso non si hanno tutti elementi che
rispondo ad attese umane:La risposta c’è solo in NSGC.
Sono tentativi dell’uomo, ma non c’è una risposta che viene solo dalla Rivelazione
soprannaturale.
La Salvezza teologica ha Dio come autore, ha Dio come fine. Senza la Rivelazione da parte del
Figlio di Dio.

Cristo ci dona la Salvezza di Dio


La Prima comunità apostolica riflette sulla portata dell’Incarnazione e sul progetto di Dio in
Cristo: “Non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo
essere salvati - Nec enim aliud nomen est sub caelo datum hominibus, in quo oporteat nos salvos fieri.”.
(Atti 4,12)

Teologia Paolina:

Colossesi inno Cristologico 1,15ss che è incentrato tutto sulla Mediazione di Cristo.
Tutto va ricondotto al titolo centrale e più importante che è quello di Mediatore. Tutti i titoli
soteriologici convergono in questo.

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XP è l’immagine del Dio invisibile: già il XP vero uomo nella sua umanità è immagine del Dio
invisibile generato prima di ogni creatura. La sua anima è creata e per mezzo di Lui tutte le cose
sono state create.
Cristo è la Causa finale ed esemplare di tutta la creazione. Il Cristo Incarnato è lo specchio di
tutto l’universo creato quindi era stato voluto dal Padre e tutto il resto in vista di Lui e modellato
su di Lui. (tesi francescana).
Seconda parte: Cristo capo del Corpo Mistico che è la Chiesa. Cristo è l’autorità per tutte le cose
create e sul corpo mistico che è la Chiesa.
Il principio e primogenito di coloro che risorgono da morti.
In lui il Padre ha fatto abitare tutta la pienezza (pleroma πλήρωμα) della divinità e in Lui ha
voluto riconciliare tutto nel Suo sangue.
Presenta XP come Mediatore universale ed unico sia nella Creazione sia nella Salvezza cioè
come riappacificazione di tutte le cose nel Suo sangue: angeli, uomo, creazione.

Mysterion - Μυστήριον indica Cristo come salvatore, la realizzazione di questo progetto in Cristo
ed altre realtà a Cristo collegate come la Chiesa in quanto corpo di Cristo ed i redenti dal Suo
sangue.
Il ministero stesso dell’apostolo paolo è l’attuarsi di questo mistero di riconciliare l’uomo con Dio,
facendo conoscere questo mistero ai pagani. [cfr. Agnus redemit oves: Christus innocens Patri
reconciliavit peccatores].
Comunicare il mistero di Cristo e la salvezza di Cristo a tutte le genti. Riconcilia il mondo con
Dio e riappacifica l’uomo con Dio, le cose della Terra con Dio.
San Paolo è colui che comunica mistero ai pagani così egli stesso è mediatore in Cristo.
La stessa Creazione è mostrata come partecipe di questo grande mistero della Redenzione.
[Sappiamo infatti che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi. -
Scimus enim quod omnis creatura ingemiscit, et parturit usque adhuc. Rm 8,22]

San Giovanni
Visione più ristretta. Cristo viene dal Padre ed è venuto per donare la salvezza.
Il prologo spiega che il Figlio rimane sempre nel seno del Padre, è il Logos, il Verbo del Padre.
Questo verbo si è fatto uomo e così si è fatto mediatore.
Nel suo Prologo dice che tutto ciò che è stato fatto è stato fatto per mezzo di lui e ha chi lo ha
riconosciuto ha dato il potere di diventare figli di Dio. [salvezza = essere figli di Dio].
Il Verbo di Dio manifesta Dio, rivela il Padre.

Soteriologia nei padri

s. Ireneo
Vs. Gnosticismo che considera l’uomo come parte della divinità. Uomo deve liberarsi della materia
e raggiungere la salvezza riunendosi alla divinità.
Uomo forte somiglianza con Dio e in questo nucleo del pensiero gnostico si trova la negazione
dell’Incarnazione.
Sentimento di estraneazione dal mondo e dal corpo. Lo gnostico sente il bisogno di essere salvato
dal male. L’uomo si sente fuori posto, ma vede il male nella materia e la salvezza nella liberazione
da essa tramite una divinizzazione.

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Sant’Ireneo scrive l’Adversus Hereses e contrappone confutandola la falsa gnosi che si oppone alla
vera gnosi che è la considerazione della dottrina rivelata alla luce del Regno di Dio.
Ribadisce l’unità tra AT e NT in cui è presente un disegno unico unitario di salvezza.
Tutto appartiene allo stesso progetto di salvezza. La salvezza è l’unico piano universale che
include tutto. C’è una distinzione tra il piano spirituale e materiale ma in qualche modo anche la
creazione viene ricapitolata in XP (Cfr. Rm 8). Tutto si ricapitola in Cristo: c’è un disegno unitario
per superare il conflitto tra Materia e Spirito, Creazione e Redenzione tipico della gnosi.
Dio salva tutto l’uomo ed il peccato commesso dall’uomo NON ha cambiato la natura dell’uomo
ma soltanto impedito all’uomo di poter partecipare della vita di Dio.
In questo quadro si vede il senso dato da s. Ireneo all’Incarnazione. Egli introduce una novità
radicale: il Peccato dell’uomo è l’occasione remota per la quale il Figlio viene, ma sembra che egli
abbia pensato che il Verbo si sarebbe incarnato in ogni caso per nobilitare elevare questa natura
umana.
Cristo diventa carne, si fa uomo per riconciliare l’uomo con Dio: come Redentore espia i nostri
peccati e ci libera dal diavolo.
Egli rifà tutte le cose l’invisibile ed il visibile, Egli ha primato su tutti esseri.
XP incarnandosi è colui che dona immortalità, salvando l’uomo integralmente donandogli
l’immortalità.
Per s. Ireneo il dono della salvezza è l’Immortalità che include la filiazione divina.

s. Agostino
Dottrina molto ampia. Considera ruolo di Gesù Cristo muovendo da concezione secondo cui egli è
a. l’essere perfettissimo e sommo bene;
b. l’essere corporale dell’uomo;
Uomo mediatore tra cose materiali e Dio. Uomo è l’essere sommo che deve “portare” le cose
materiali a Dio, ma egli è fatto per Dio . L’anima non deve aspirare a niente di inferiore ad amore
di Dio. “Ci hai fatti per Te e inquieto è il nostro cuore finché non riposa in te Fecisti nos ad te et
inquietum est cor nostrum donec requiescat in te.” (Le Confessioni, I,1,1).
Dignità = essere resi figli di Dio in Cristo.
Quando l’uomo pecca perde la sua dignità. L’uomo è degno di essere tale quando vive in grazia di
Dio.
Oggi si dice che la dignità compete all’uomo in quanto natura. Sarebbe contro la dignità umana
perdere qualcosa della propria natura umana. La Natura è vista come un fine a partire da Kant,
Vista come l’essere dell’uomo: L’uomo è degno perché è uomo.
Ma questa porta ad una concezione piuttosto materialistica. Nei Padri è chiaramente espresso che
la dignità dell’uomo è vivere in grazia di Dio.
Uomo che vive nel peccato è come un animale per i padri, è un abbruttimento.
Oggi la dignitas humana da qualità soprannaturale e spirituale che era, diviene una qualità
materiale.
Per s. Agostino quando pecca l’uomo diviene meno di se stesso. (Talis est quisque qualis eius dilectio
est. Terram diligis? Terra eris. Deum diligis? Quid dicam? Deus eris? Non audeo dicere ex me; Scripturas
audiamus: Ego dixi: dii estis et filii Altissimi omnes.)
Peccato originale priva uomo di questa unione di Dio e lo ripiega sulle creature e questo vivere
completamente fuori di sè l’anima si svuota di se stessa.
L’uomo è immagine del logos divino e quindi il Verbo di Dio XP è colui che indica all’uomo la
vera rettitudine e la Sapienza.

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Il peccato porta all’orgoglio e ha comportato la perdita dell’intimità con Dio, bene più grande che
aveva.
II tema del sacrificio di Cristo:
- Si è fatto simile a noi ed in questa carne che si è fatto sacrificio per noi;
- È Mediatore, e in quanto via è il sacramento della salvezza, ogni sacramento è sacramento
della salvezza che è Cristo stesso;
- Influsso salvifico di XP inserisce l’uomo in pace di Cristo e con battesimo da dono fede e
tutti i mezzi soprannaturali per poter raggiungere la salvezza;
- Misteri d XP diventano segno di Salvezza perché realizzano nell’uomo il transito pasquale.
- Accento su XP come mediatore e medicina.
Come Cristo è eternamente incarnato così Cristo rimane eternamente mediatore della nostra
salvezza e abbiamo la possibilità di vederLo andando in cielo.

Anselmo d’Aosta
Autore fondamentale. Oggi molto vogliono superare la concezione di sofferenza vicaria. Secondo
loro risentirebbe proprio della teologia amartocentrica (peccato al centro) di Anselmo.
Quando papa Francesco ha tolto pena di morte da CCC un esperto di diritto penale disse che
all’origine di questa posizione metteva in discussione visione di sant’Anselmo di Aosta perché la
pena di morte come extrema ratio risentirebbe di una teologia del pagamento del riscatto che vede
in s. Anselmo colui che vede la morte di Cristo come pagamento di riscatto per l’uomo prigioniero
del diavolo.
Superando teologia di soddifazione vicaria di Cristo si supera anche la pena di morte perché non
serve più punire, ma solo perdonare.

Per s. Anselmo l’uomo deve riparare il peccato per giustizia. Però l’uomo non può riparare tutto il
male perché offesa quasi infinita, ha un connotato di infinità in qualche modo.
Cur Deus Homo? Se soddisfazione non è possibile all’uomo perché uomo non può riparare.
Soltanto Dio può offrire a Dio soddisfazione giusta.
Dio si è fatto uomo perché nella sua umanità potesse offrire la soddisfazione e in quanto Dio è
l’unico capace di riparare questa offesa.
In che modo avviene la soddisfazione?
In quanto uomo obbedisce al Padre. L’Incarnazione è un atto di obbedienza ma l’obbedienza del
Figlio non serve a cancellare il peccato perché serve qualcosa che esuli la stessa giustizia per
riparare l’ingiustizia fatta.
La morte di Cristo è scelta proprio per offrire quel plus di riparazione che all’uomo non era
possibile. Atto superogatorio.
In quanto uomo non era tenuto a morire, ma poiché la scelse liberamente offrì al Padre una
riparazione adeguata di Dio.
Come soddisfa? Con una riparazione che supera ciò che era strettamente dovuto per giustizia.
Precisazione: ciò che è stato assunto dal Verbo è la natura umana, non la Persona. Non è
Nestoriano.
Morte non dovuta sia perché XP non ha peccato (non sottoposto a legge morte) e neppure per
debolezza. Era libero dalla morte e quindi è stata una scelta libera, una misericordia che supera
la giustizia e la paga.
Accolta da molti per logicità e sistematicità. Così si accolse anche il motivo dell’Incarnazione come
liberazione dal Peccato.

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In teologia diventa quasi unanime accettare la motivazione della morte di XP come espiatrice.

Critiche: sembra argomentazione troppo logica. Sembra che Dio dovesse incarnarsi
necessariamente per soddisfare ed espiare.
Veniva meno la gratuità dell’opera di Salvezza. Quindi si critica per mettere in risalto la libertà
di Dio.
Stessa cosa in cui dimostra esistenza di Dio partendo da argomento a priori. Anche questo criticato
perché rischia di essere argomento logico.

Ducai dice che sono critiche eccessive ed ingenerose. S. Anselmo non è un penalista. Oggi cambiati
il diritto penale ergo argomento sbajato.
La visione di Anselmo è quindi giustizialista e non misericordiosa.
Ma s. Anselmo è un contemplativo, un uomo di Dio e ragiona in ambito di visione dossologica di
“onore a Dio” chi può dare a Dio l’onore che gli è dovuto se non il Dio che si fa uomo?!
Motivi di rettitudine, giustizia e proporzione.
Mette in evidenza atto redentivo in modo da restituire intera creazione ad amore di Dio per mezzo
di un dono d’amore, non dovuto che è la morte di Cristo.
Si vede la soddisfazione vicaria: giustizia ripagata e l’amore che la completa e la supera.

Visione scotista
Passione buona perché voluta e creata da Dio e accettata da Dio. In sé in tanto può essere accettata
passivamente dalla Trinità in quanto questa lo ha voluto attivamente. Offesa rivolta a Dio è
infinita. La Passione che è stata sofferta nella natura umana ha la sua infinità nell’essere accettata
da Dio. Per Scoto la colpa non è da leggersi come diretta a Dio, ma come atto dell’uomo. Quindi
per se non richiede necessariamente l’Incarnazione per la Redenzione ma è voluta per un atto
d’amore di Dio. Dio si incarna a prescindere dal peccato.
Peccato considerato come atto dell’uomo e per se poteva essere riparato da un altro atto umano
uguale e contrario.
La Riparazione non è necessario che venga da Dio. Su questo Scoto critica s. Anselmo, ma il succo
dell’argomento anselmiano è chiaro e non è eliminabile.
Motivo dossologico ad extra per Incarnazione per Scoto: Anzitutto la manifestazione amore di Dio
per l’uomo. Non solo Mysterium Crucis ma tutta incarnazione. Non monopolizza il significato
dell’incarnazione.

Ruperto di Doiz
Tesi francescana rifiutata: siccome il peccato c’è stato allora e Xp si è incarnato per redimerci, non
ha senso discutere sull’ipotesi dell’incarnazione in assenza del peccato. Ma la tesi scotiana non è
un ragionamento ipotetico, ma la ragione per cui Dio si fa uomo anche post peccatum che non è
solo di riparazione vicaria. Altri autori sostengono che il Verbo si fa carne per dare gloria a Dio.
Su questo si imposta mariologia di san Massimiliano Kolbe che vede la Madonna che nella sua
creazione Immacolata (= κεχαριτωμένη, piena di grazia) è la creazione tutta santa che ritorna a
Dio e da gloria a Dio senza impedimento.

San Tommaso
Segue linea Anselmina e pur conoscendo Ruperto di Doiz preferisce s. Anselmo. Fa due domande:
perché Cristo si è fatto uomo? Per la nostra Salvezza.
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S. Tommaso risponde se ci fosse stata l’Incarnazione in caso non ci sia il peccato. Dice che non
serve pensare a questo.
Ducai come tutti i tomisti dell’Opus Dei è meglio non rispondere ma …
In SS si dice incarnato per nostra salvezza. Però non è corretto dire che il motivo dell’Incarnazione
è sempre desunto dal Peccato.
Per Tommy predestinazione eterna dovuta a prescienza di Dio
Per Scoto in relazione a creazione che glorifica Dio non al peccato.

Testi sul perché dell’incarnazione in Scoto possiamo dire questo:


era necessario che Dio stesso venisse a soddisfare? No. Perché è sempre azione umana. Minges: un
semplice uomo avrebbe potuto soddisfare per tutti se avesse ricevuto la Somma grazia e non
avesse il peccato.
Un atto di carità è un atto che merita la cancellazione della colpa quindi da questo deduciamo che
il peccato non è un male formalmente infinito come dice sant’Anselmo. E’ un’azione formalmente
finita perché azione umana.
Non c’è motivo perché Dio non possa concedere questa grazia. Ma grazia di XP fu così
sovrabbondante per soddisfare de condigno per infiniti uomini anche se non infinita.
Non necessario ma è un atto d’amore di Dio e quindi fine primario è la glorificazione di Dio e
secondario l’espiazione.
Come la mettiamo con la Scrittura?
Bisogna mettere insieme tutti i testi cristologici del Cristo che si fa uomo. Possiamo ben a ragione.
Per Scoto la liberazione dal peccato non è fine primario, ma la salvezza è la glorificazione nel modo
più ampio quindi la glorificazione di tutto il creato mentre vedi rec 0.50

Sintesi:
- Con i Padri emerge motivo incarnazione:
o Salvare uomo
o S. Agostino nostri peccati
o S. Anselmo congruenza tra giustizia e misericordia e disegno incarnazione per
offrire riparazione adeguata;
o S. Tommaso la Scrittura dice che è per salvezza e quindi è sufficiente; c’è una sorta
di aporia perché mediazione universale di Cristo ma dovuta al peccato;
o Scoto dice che salvezza è più ampia di Redenzione e intesa a glorificazione della
creazione. Cristo vista prima di tutte le cose e per sé stesso. L’anima di XP creatura
più perfetta che da sola basta per glorificare Dio e tutto fatto per Lui ed in vista di
Lui.
o Anche Scoto basato su SS in quanto visione comprensiva di tutti i passi;
▪ Incarnazione testimonianza più eloquente e più sicura del disegno di
misericordia di Dio (et ideo multo tenemur ei)
▪ Convenientissima perché dimostra che Xp unico mediatore necessario tra
Dio e gli uomini.
▪ Partire da Mediazione universale di XP che tra i connotati soteriologici del
Verbo Incarnato è il più ampio.

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Teologia contemporanea
Tutto in quadro biblico di alleanza. Mistero Pasquale che comprende tutta vita di Cristo e anche
resurrezione.

Mediazione di XP
Σωτηρία: sia opera di salvezza sia salvezza portata da Xp.
Xp è il Mediatore della Creazione e della Salvezza, il centro di quest’opera di Salvezza perché è il
Salvatore.
All’interno della mediazione – lo stare in mezzo tra Dio è l’uomo - i misteri redentivi dell’opera di
salvezza sono sintetizzati dal Mistero Pasquale e ne sono la parte centrale.
Redentore e Sacerdote vanno collocati all’interno della Mediazione salvifica universale di XP che
abbraccia anche gli altri ambiti soteriologici del Verbo Incarnato.
Mediazione in senso sincronico o intensivo: essenza della salvezza, la salvezza così come cosa ha
fatto XP per salvarci;
In senso estensivo o diacronico: ciò che vive Cristo, i misteri della sua vita.
Mediazione di salvezza in relazione all’alleanza:

In rapporto all’AT:
- Se mediazione è universale allora lo è anche prima di incarnarsi, ecco perché più
conveniente che Incarnazione sia indipendente dal peccato.
Lìyuē
- L’alleanza (Berit ‫בְּ ִרית‬, διαθήκη, 立約 qualcosa che lega), inizia con promessa ad Abramo di
discendenza.
- Noe, Abramo, Mosè, il Re unto da Dio che racchiude in sua persona missione sacerdotale e
profetica. Deputato da Dio a far compiere dal popolo la volontà di Dio;
- Prepara arrivo del Messiah;
- Comune denominatore: alleanza è libera e gratuita iniziativa di Dio che stabilisce alleanza
d’amore con il suo popolo.
- In varie tappe troviamo denominatori comuni:
o Atto divino che la istaura volto a comunicare volontà di salvezza di Dio;
o Nuovo patto che nasce instaurato sulla base di particolari disposizioni che i
partecipanti devono compiere;
o Alleanza diviene una sorta di ordinamento che funge da regola di vita;
o Ad Abramo chiede fede in unico Dio e circoncisione;
o Con Mosè legge, il patto scritto;
o Con Davide aggiunge promessa messianica e rappresenta Dio stesso che regna in
mezzo al suo popolo. I ruoli profetico sacerdotale e regale nella stessa persona
anticipano visibilmente la venuta del Messiah Re, sacerdote, profeta.
In Tutte alleanze quindi c’è sempre una relazione con il popolo stabilita da Dio e c’è SEMPRE
duplice mediazione.
a. Ordinamento concreto proposto da Dio: Caratteristiche particolari che la costituiscono
(mosaica è la più importante perché vengono date la Legge e culto che hanno origine in
Dio);
b. Personaggio che esplica funzione di mediazione tra Dio ed il popolo (caso più evidente è
proprio Mosè che intercede per popolo, Abramo per Sodoma in cui Lot è figura di XP,
Davide). In alleanza mosaica questa figura diviene una istituzione.
Il re diviene anche giudice e colui che si prende cura dei poveri e degli umili: è un
rappresentante di Yhwh.
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Nasce tema re messia, proprio perché il re è il rappresentante di Dio e le profezie messianiche
sono volte tutte a presentare questa realtà ventura, però equivocata nel senso che le si dà una
connotazione politica.

Istituzione sacerdozio con Aronne e i suoi figli e la tribù di Levi. Sacerdozio precede monarchia
anche se il re assommerà un po’ la figura sacerdotale in quanto unto.
Sacerdoti saranno coloro che portano le benedizioni di Dio sul popolo, anche se concetto di
separazione è così drastico che lo pone in una situazione totalmente separata dal popolo.
Stabilità dell’ordinamento garantisce la relazione di amicizia continua tra Dio e il suo popolo.
Ogni alleanza è una mediazione di salvezza tra Dio ed il suo popolo in ragione di un patto, e
trovano la loro sintesi nell’Eucarestia calice dell’eterna alleanza.

IN NT:
Idea di XP mediatore è diffusa in tutto NT e va di apri passo con tema alleanza
Espressa però spesso con altri termini come “unica via” etc. categorie varie e diverse per
esprimere idea di mediazione poi spiegata in modo chiaro in 1 Tm 2,5-6 “εἷς γὰρ θεός, εἷς καὶ
μεσίτης θεοῦ καὶ ἀνθρώπων ἄνθρωπος Χριστὸς Ἰησοῦς, 6 ὁ δοὺς ἑαυτὸν ἀντίλυτρον ὑπὲρ
πάντων, τὸ μαρτύριον καιροῖς ἰδίοις·”1
Cristo è mediatore:
- in quanto uomo;
- Per ciò che fa;
dea del riscatto richiama il contesto dell’alleanza. Sia perché richiama espressione del Servo di YHWH
sia perché Dio riscatta, paga un prezzo, per liberare il popolo dall’Egitto e lo libera in Gesù. Testo
chiave alla base della teologia cattolica.
Cfr. Ebr mediazione vista nell’ottica dell’Alleanza, per riscattare i molti dal peccato. Opera
mediatrice epr la redenzione degli uomini.
Ebr 8,6 “⸀νυνὶ δὲ διαφορωτέρας τέτυχεν λειτουργίας, ὅσῳ καὶ κρείττονός ἐστιν διαθήκης
μεσίτης, ἥτις ἐπὶ κρείττοσιν ἐπαγγελίαις νενομοθέτηται.” 2
Si compiono profezie di Geremia ed Ezechiele “scriverò la mia legge nei loro cuori”.
Nuova alleanza è la salvezza portata nel sangue di Gesù è la nuova ed eterna alleanza. L’alleanza è
scritta nei cuori quindi i cuori di carne non su tavole di pietra.
Diviene una prescrizione che riguarda la legge della grazia che cambia il cuore, converte l’uomo.
Il Cuore di Carne per eccellenza è il Cuore Immacolato di Maria, il luogo in cui viene confermata la
Nuova alleanza.
Ebr. 9,15: Καὶ διὰ τοῦτο διαθήκης καινῆς μεσίτης ἐστίν, ὅπως θανάτου γενομένου εἰς
ἀπολύτρωσιν τῶν ἐπὶ τῇ πρώτῃ διαθήκῃ παραβάσεων τὴν ἐπαγγελίαν λάβωσιν οἱ κεκλημένοι
τῆς αἰωνίου κληρονομίας.
Ebr. 12,24: καὶ διαθήκης νέας μεσίτῃ Ἰησοῦ, καὶ αἵματι ῥαντισμοῦ κρεῖττον λαλοῦντι παρὰ
τὸν Ἅβελ.
Cristo mediatore perché ha dato sé stesso per noi.
Unificazione: in XP tutte figure e mediazioni VT riassunte in sua persona.

1 Uno solo, infatti, è Dio e uno solo anche il mediatore fra Dio e gli uomini, l'uomo Cristo Gesù, che ha dato
se stesso in riscatto per tutti. Questa testimonianza egli l'ha data nei tempi stabiliti”
2 Ora invece egli ha avuto un ministero tanto più eccellente quanto migliore è l'alleanza di cui è mediatore,

perché è fondata su migliori promesse.


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San Paolo ad Ef. “in Cristo Gesù (=sia autore ns salvezza, sia ambito in cui essa si svolge) è stato
attuato un disegno eterno”.
Cristo è colui che salva ma anche il luogo in cui siamo salvati. E’ lui stesso la salvezza e quindi
salvezza viene da lui ma è anche conformità con lui.
Nuovo ordinamento di Dio è caratterizzato da presenza trasformante di Cristo che è giustizia,
sapienza, santificazione e Redenzione.
Aderendo a Cristo noi abbiamo tutto quello di cui abbiamo bisogno per essere salvati.
Tre ambiti sintetizzati in persona di Cristo:
- Re e pastore;
- Profeta e maestro;
- Sacerdote e sacrificio:

XP Re e Pastore
In AT: Dio è re e domina su avvenimenti e tramite alleanza Sinai è il Sovrano assoluto in modo
particolare di Israele.
Samuele non vuole ungere Re perché teme che uomini non avrebbero più riconosciuto Dio come
unico e vero Re.
Con istituzione formale di monarchia che è una istituzione sacra una monarchia teocentrica perché
Re è rappresentante di Dio. Quindi i re sono consacrati, sono unti.
Monarchia messianica. Missione regale anche aspetto politico ed il re è un guerriero che deve
vincere le battaglie di Israele. Soprattutto al tempo di Davide c’è la profezia di un futuro Re
Messiah che è eterno profezia di Nathan (2 Sam 7,11 – 14): stabilità del regno che sarà reso stabile
per sempre con un discendente che costruirà una casa per sempre.

Con l’esilio e crollo di dinastia davidica si purifica concetto di regno messianico e si accentuano
più i tratti profetici. Concetto di Regno di Dio
Con Daniele si vede che ci si avvicina al Messiah con la profezia delle 70 settimane.
Tardi giudaismo c’è lavoro di rabbini orientato ad implorare la venuta di un Messiah, ma visto
come intervento apocalittico e anche politica.
Gesù:
Regno di Dio è Dio che regna in modo molto prossimo nella persona di Gesù.
Regno dei cieli è istaurazione del regno di Dio in mezzo a noi.
Regno di Dio non va malinteso come i liberali perché in ogni caso è Gesù stesso che determina
questo concetto di Regno di Dio.
Non è venuto solo per portare un messaggio, ma per essere tale messaggio.
Predicazione di Gesù sul regno esplicita l’identificazione di questo con la sua persona. Si incarna
con NSGC. La sovranità di Dio e si Incarna perché deve costruire una casa a Dio.
Abbiamo l’unità della Mediazione.

Profeta e Maestro
Nabii (‫יאְּנ‬
ִִ ‫ ִב‬προφήτης parlare facendo le veci di Dio) ripieno dello spirito di Dio e che vive la
fedeltà all’alleanza e scelto da Dio per parlare a nome suo. E una parola mediatrice e rivolge al
popolo la sua parola. Dio interviene attraverso la parola del popolo.
Gesù:
Rivendica a se questa prospettiva profetica.
Gesù si presenta anche come riformatore morale, esigenza di purificazione del Cuore.

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Gesù è IL profeta, è lui il Maestro, parla con autorità.
Insegnamento nuovo, autorevole, definitivo “vi è stato detto, ma io vi dico” (Mt 5, 17-37)
Molte volte riscontro nei miracoli che confermano la sua parola. Quella parola veniva confermata
da avvenimento straordinario.
Se la parola non si compiva allora significa che non parla a nome di Dio.
Segno del fico (Mt 21, 19). Simbolo profetico perché parola divina ha una doppia valenza ed è
noetica e dinamica (realizza ciò che significa) ergo è la parola di Dio.
Mette in evidenza l’unicità di Gesù
Si pone in continuità con i profeti dell’AT Gesù parla del giorno del giudizio.
Il ruolo profetico di Gesù si distingue da profeti AT perché:
- È più degli altri profeti perché è il Figlio che parla a nome del Padre.
- Da questa comunione profonda egli attinge la sua autorità. Egli è la verità incarnata (ego
sum via veritas et vita Gv 14, 6).
- Si nota al momento della trasfigurazione: Gesù insegna senza nessuna imperfezione la
parola del Figlio è quindi la parola del Padre.

Gesù sacerdote e sacrificio


Il sacrificio è il cuore del sacerdozio sia in AT che in NT anche se in NT c’è l’offerta di Gesù stesso.
I sacrifici antichi prefiguravano il Sacrificio di Cristo.
Perché il popolo possa dare a Dio onore, adorazione, culto dovutigli rimanendo sempre fedele alla
legge. Legge culto vanno sempre insieme.
Il sacrificio è una realtà esistita da sempre, noto a religioni naturali.
Il sacerdote è scelto tra gli uomini per le cose che riguardano Dio.
In AT mantiene santuario di Dio, offrire giornalmente sacrificio e incenso, istruire il popolo e
vigilare su rispetto delle norme purità. Dopo esilio scribi si arrogano diritto istruzione.
Non era unico sacerdozio conosciuto. Anche i re erano considerati sacerdoti.
Re considerato come un grande sacerdote, in quanto unto.
Un sacerdozio regale che ha ispirato il salmo 110, quello del “sacerdote per sempre al modo di
Melchisedech”. Unità conosciuta ai tempi della monarchia. Il ministero sacerdotale del Re è
delegato a dei sacerdoti, ma il concetto rimane.
Gesù unisce in sé tutte queste proprietà Re, Profeta, Sacerdote.
Il concetto di sacrifico:
è l’offerta di qualcosa di sensibile a Dio per:
- Riconoscere la sua suprema potestà su tutto;
- Per espiare i peccati.
Sacrum facere, fare qualcosa di sacro. E’ quindi qualcosa che l’uomo fa.
Due dimensioni:
a. interna spirituale;
b. b. esterno sensibile.
L’aspetto esterno è la cosa offerta poi abbiamo l’aspetto interno o spirituale con cui l’uomo offre sé
stesso all’offerta.
Richiede un atto di sottomissione a Dio, uno stato d’animo un atto di volontà che parte dall’anima.
Atto di dedizione ispirato da motivi di timore, amore, purezza etc.
Diviene il più perfetto atto d’amore se riconosce Dio come il sommo bene. Sacrificio rende la cosa
sacra quindi proprietà di Dio.

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Il sacrificio di Gesù che si compie nella sua morte implica la trasformazione della cosa offerta che
non è più una cosa sensibile, ma un’offerta di sé stesso e l’effetto è l’unione mistica dell’uomo con
Dio.
L’uomo molto spesso prende parte al sacrifico perché vuole esprimere la sua comunione con Dio
che però rimane sempre qualcosa di non completamente appagato nell’AT.
Sacrifico in AT:
- Olocausto: offerto per riconoscere a Dio il primato su tutte le cose;
- Sacrificio di Espiazione: offerto una volta all’anno. Purificazione peccati commessi.
propiziatorio asperso con il sangue di un vitello, poi quello di un capro per i peccati del
popolo. Sangue dell’espiazione poi sparso su popolo che così partecipa del sacrificio;
- Un altro capro a cui erano imposti i peccati del popolo era abbandonato nel deserto nello
stesso giorno dello Yom Kippur (il capro espiatorio);
- Sacrificio di comunione vittima serviva da pasto: significa la comunione con Dio,
conferma l’alleanza
- Il vero sangue è il sangue di Cristo che ci purifica.

Sacrificio in genere in religioni (da Piolanti)


Contingenza uomo lo porta a capire la sua dipendenza da un Altro da se, un creatore. L’origine
quindi è di indole metafisica e deriva da considerazione della propria finitezza. Questo avviene
tramite un’offerta ed è il sacrificio. Inoltre, uomo ha coscienza del proprio peccato e offre sacrifici
anche per questi.
Quindi sacrificio è offerta di qualcosa di sensibile, pubblico, esterno a Dio per due motivi:
- Riconoscere a Dio suprema potestà su tutto;
- Espiare propri peccati;
Resa sacra perché offerta a Dio. E’ il più alto atto di culto.
Dimensione estera: la cosa sensibile offerta;
Dimensione interna: atto spirituale di dedizione a Dio ispirato da motivi di giustizia, timore,
amore, purezza. Dio riconosciuto come il sommo bene. In questo caso è il più perfetto atto di
amore.
Offerta ed Immolazione. Offerta che parte dell’interno dell’uomo e si manifesta in qualcosa di
esterno.
Il fine del sacrificio che prevede la distruzione dell’oggetto offerto è riconoscere il primato di Dio e
l’effetto è l’unione mistica dell’uomo con Dio.
Solo in nuovo testamento questo desiderio di unione con Dio potrà essere pienamente appagato.

Sacrificio di XP
Anche se non si definisce mai sacerdote per evitare fraintendimenti con il sacerdozio levitico Gesù
è sommo sacerdote, ma in modo completamente nuovo, alla maniera di Melchidesech. Sacerdozio
regale non levitico.
Nuovo non nel senso che rifiuta il concetto di sacrificio ma perché è lui il vero mediatore che ci
riconcilia con il Padre perché offre sé stesso, il suo corpo per la nostra salvezza. Questo perché
offre se stesso.
13
“adorazione del Padre in spirito e verità” è un mutamento del culto cioè in modo spirituale e t
Unità di regalità e sacerdozio quindi il Corpo di Cristo è il nuovo tempio. (profezia di Nathan). IN
Gesù + costrutia la casa perenne a Davide c’è l’unità di reglaità e sacerdozio e il vero tempio è il
Corpo di Cristo. E’ lui il nuovo tempio è lui il vero sacerdote è lui.
Gesù intende la sua morte in termini di vero sacrificio in particolare quando parla della nuova
alleanza (il sangue della Nuova Alleanza versato per voi e per molti etc.)
In sacrificio di Espiazione si bruciava la vittima fuori dall’Accampamento e in EBr. Si dice che XP è
stato immolato al di fuori della Città
(Chiesa in uscita per Francesco significa chiesa che esce da sua identità di Chiesa così come
ricevuto fino ad ora e fino al Vaticano II per diventare una Chiesa politica. Ci sarà un
approfondimento su Fides Catholica. Ma questa chiesa in uscita significa uscire dalla chiesa.
Giustificata con questo passo di Ebr. E Lev. cap IV che però vuole dire che è XP che prende su di sé
la maledizione per salvarci.)
Lettera agli ebrei testo sacerdotale per eccellenza presenta questi teme gli sviluppa presentando Xp
come unico vero sommo sacerdote della Nuova Alleanza:
- Tipo di sacerdozio di XP:
o Nuovo sacerdozio: misericordioso (ha preso su di se natura di servo e si è fatto
uomo) e degno di fede (fa presente la volontà di Dio perché è erede di tutte le cose
colui che ha autorità su tutte le cose e lo costituisce come unico mediatrice grazie a
filiazione divina);
- Tipo di sacrificio (rapporto con Yom Kippur):
o Il vero santuario (Sancta Sanctorum) è il Cielo dove “Porta il suo sangue”;
o Ha offerto sé stesso una volta per sempre [semel pro semper, NONVITA’
SOSTANZIALE del suo sacrificio];
o Entra in santuario non fatto da mani d’uomo (Ebr 9,24) tenda più grande e più
perfetta che è il suo Corpo (corpo verginale nato da Maria Vergine senza concorso
di uomo); Con il Crisostomo e altri padri dobbiamo dire che la tenda è il Corpo di
Xp fatto da Spirito Santo. Riferimento quindi alla verginità di Maria ante partum e
Corpo di Xp vero tempio di Dio. Sacrificio di XP che va immolato e viene a salvare
con il proprio sangue per purificare le nostre coscienze.
o Entra nel santuario con il proprio sangue in virtù dello SS per offrire se stesso senza
macchia a Dio per purificare le nostre coscienze
o Il Corpo Risorto portato in Cielo ed Egli alla dx del Padre quindi in lui unità di
▪ SACERDOTE
▪ ALTARE
▪ VITTIMA
- Come mai al modo di Melchidesech (ps 110) e non Aronne? (Ebr 10,10) Figura misteriosa
che compare una sola volta e poi scompare egli è un preludio di Gesù, il Re sacerdote che
Regna in quanto sacerdote. Apre questa strada con l’offerta di se stesso anticipata
nell’Eucarestia e che ogni volta ripresenta il Sacrificio di Cristo. La S. Messa rinnova la
morte di XP ogni volta che si celebra.
- Sacrificio è un sacrificio perfettissimo;
- Sacrificio sia interno è l’obbedienza al Padre (ps 40) sia esterno (il suo corpo) anticipato in
Eucarestia il Giovedì Santo;
- Prendendo un corpo Gesù diviene sacerdote, questo per molti autori e per qualche padre
che dice consacrato sacerdote nel grembo verginale di Maria. Però stando alla lettera agli

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ebrei bisogna dire che Gesù diviene sacerdote quando offre se stesso sulla Croce per noi.
Tuttavia, non sono esclusive.
- Quando Gesù offre se stesso entra nel suo santuario. Sacrificio di Gesù è più perfetto e
questo sacrificio interiore è più perfetto e gli consente di offrire se stesso ed immolare se
stesso. Trasformato più che distrutto, data dal fatto che è divenuto perfetto, diviene causa
di salvezza eterna.
XP come mediatore universale. Il suo Cuore è il luogo in cui possiamo attingere la salvezza.
Troviamo Dio che salva e la risposta di XP al Padre che è la sua obbedienza.

Misteri vita di XP come misteri di salvezza


Con L’Ascensione mistero pasquale diventa eterno perché porta in Cielo il suo Corpo e quindi è
sempre vivo e intercede per noi. Si compie il mistero pasquale.

La vita nascosta
Ogni istante della vita di Gesù è un istante salvifico. Nel Verbo Incarnato c’è l’assunzione di tutto il
Creato. Assunzione della carne umana immacolata che appartiene a Maria che però è natura
umana passibile, indigente.

Il Verbo prende dalla Madonna nostra condizione materiale e corporea per ricapitolare la nostra
condizione umana cioè ricostituire nella verità di Dio tutto ciò che è creato.
Lui e soltanto lui è “nato da donna”
Che cosa assume:
- Ciò che non è assunto non è redento;
- Assume natura umana che diventa strumento congiunto in produzione grazia e quindi
strumento nostra redenzione. Natura umana passibile permette la redenzione;
- Nella sua Santa Umanità diventa l’Immagine del Dio invisibile;
- Ha assunto in sua Incarnazione la realtà familiare: ha voluto aver bisogno di una madre e
di un padre;
- Il lavoro: durante vita nascosta e vita pubblica (non ha il tempo di posare il capo);
- Nessuno si può santificare senza il lavoro ed egli è esempio di come bisogna lavorare.
- Gesù discendente da Abramo: importante notare che Gesù è discendete di Davide e di
Abramo quindi in continuità con promessa del Messia e con Antica Alleanza.
- Egli compie l’Antica alleanza

Circoncisione
Pratica a cui si sottopone e quindi istituisce il Battesimo.

Presentazione al Tempio
Esce dal Padre dall’Eternità è il Consacrato del Padre per eccellenza, ma si sottopone alla legge.
Gesù vuole manifestarsi come consacrato al Signore: Primogenito che appartiene al Signore.

Sofferenza
Assunta in un contesto segnato dal Peccato. Assunta per motivo pedagogico:
1. Amore di Dio;

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2. Gravità del peccato;
“venit in sua et sui non receperunt eum” Tertulliano: “con la nascita della Verità nacque anche l’odio
per essa”.
Gesù ha redento il dolore e ci ha mostrato la via per trionfare sul dolore.
Dal ritorno a Nazaret fino al Battesimo con manifestazione al mondo. Sono rivelazione di XP
salvatore con alcuni prodigi e.g. manifestazione ai pastori ed ai Magi a cui Dio fa la grazia. Oppure
Gesù al Tempio con rivelazione a Simeone ed Anna.
Anni vita nascosta non sappiamo, ma ovviamente sue azioni sono azioni di salvezza che
redimono. Si rivela soprattutto con obbedienza filiale al Padre attraverso i suoi genitori.

I Misteri della Vita Pubblica


Inizia con Battesimo. Nuovo momento di sua missione di salvatore. Popolo eletto in vista di un
nuovo popolo che è la Chiesa e popolo perché Corpo di Cristo e NON Corpo perché popolo. La
teologia della liberazione vede la Chiesa esclusivamente come popolo che passa da schiavitù a
salvezza, ma vista con categorie esclusivamente sociopolitiche.
Se il popolo non diviene Corpo non è riconoscibile come popolo di Dio. Appartiene a Dio in
quanto diventa esso stesso corpo di Cristo

Il Battesimo
Battesimo di Gesù prima teofania di Dio come Trinità. Voce dal Cielo che vide il Figlio di Dio e
manifesta la natura del Figlio.
Valore soteriologico di questo mistero: Gesù non si sottomette al battesimo perché è bisognoso di
purificazione.
Ha voluto farsi battezzare da Giovanni per adempiere a promessa escatologica di salvezza, con
segno di solidarietà dei peccatori (assunzione di natura passibile capace di redimere).
Gesù si lascia battezzare perché prepara nascita del battesimo.
Sacrifico della passione presente in vari modi:
- Parole della voce riecheggiano parole di Isaia sul servo di Yhwe;
- Colomba associata a culto sacrificale perché offerta dei poveri (come Madonna x Gesù) (lev.
12,8)
- Colore bianco e che sembra che porga il collo per farsi sacrificare e non emetta lamenti
come per agnello;
- Battesimo giordano va visto in ottica del “vero battesimo” che è la Passione e Morte;
Al momento dell’elevazione delle acque che preparano il battesimo cristiano. XP si è fatto peccato
nel senso che ha assunto su di sé i peccati non che egli stesso era peccato.
Prefigura il battesimo come partecipazione dei frutti della passione e morte di cristo (consepulti
cum XP – san Paolo).

Tentazioni in Deserto
Fare tutto per tentare Dio. Sottomettersi nel senso di adorare il diavolo. Quindi riassumibili in
quella sulla Croce “se è il Re di Israele scenda e gli crederemo”.
Voleva che scendesse dalla Croce perché morte di Gesù in Croce.
Senso soteriologico: Gesù è colui che vince il diavolo lì dove l’uomo è caduto e con la sua vittoria
ripara tutte le nostre complicità con il tentatore.
16
Predicazione della penitenza e conversione
Volti a chiarire in noi che le azioni di Gesù e tra queste alcune in particolare hanno un valore
salvifico. Sono dono della salvezza e istituiscono la salvezza.
“Convertitevi e credete al Vangelo” Padre Amoroso che attende i suoi Figli. La Parola è il mezzo.
Agire sulle cause può essere fatto solo da colui che è la causa di tutto. Il Segno non è solo
intervento straordinario di Dio: acqua trasformata in vino a Cana dimostra la salvezza. Il sangue
della nuova alleanza.
Trasfigurazione:
Tre testimoni che poi saranno nel Getsemani. Anche Mosè (la legge) ed Elia (profeti). Divinità si
manifesta attraverso la sua umanità per preparare i discepoli allo scandalo della Croce.
Dovranno tutti ricordare e tra questi Pietro che dovrà confermare i suoi fratelli che Gesù non è un
condannato, ma uno che ha offerto la sua vita perché è il Figlio del Padre. “questo è il mio figlio
prediletto”.
Nella teofania qui c’è la voce e una nube luminosa. Ricorda presenza di Dio in antica alleanza. E’
una manifestazione della gloria di Dio.
Valore soteriologico: salendo su un altro monte il calvario arriverà alla trasfigurazione definitiva.
La via della gloria passa attraverso la Croce.
Tutti i misteri confluiscono verso il mistero Pasquale della passione morte e resurrezione di Cristo
da cui scaturiscono e traggono la loro natura di segno in quanto donata da Cristo.
La risurrezione che viene anticipata adesso.
La gloria del corpo risorto è promessa a tutti, ma attraverso il corpo risorto.
Continua la missione iniziata col battesimo e la trasfigurazione prelude e rimanda alla gloria
finale della trasfigurazione eterna attraverso la Passione e morte.
Sacramentum regenerationis (battesimo) e sacramentum resurrectionis (trasfigurazione) ma solo
attraverso la Passione e Morte di Cristo. Primizia di ciò che ci sarà dopo la risurrezione. (san
Tommaso).

Il mistero pasquale
La Passione prefigurata nell’AT:
In modo remoto:
- Formazione di mentalità che vede in sofferenza una parte dell’Alleanza. Accento notevole a
sacrifici e culto che adora Dio. Comportano sforzo interiore morale anche se non sono
capaci di trasformare la coscienza dell’uomo.
- La vita stessa del popolo di Israele con le sue sconfitte.
- Giobbe traduce la punizione che satana vuole imporre a Giobbe per vedere se rimane
fedele a Dio. La sofferenza non procede da Dio ma la permette per farci guardare i meriti.
Inoltre, Giobbe ripone la fiducia in Dio nel mistero, in cose più grandi di lui.
- Solo Dio conosce il mistero del dolore e l’uomo è invitato a porre la sua fiducia in Dio che
invece lo conosce (esempio dell’arazzo detto da p. Pio)
In Modo prossimo:
- Profezie di Isaia sul Servo sofferente. 4 canti presenti nel libro che parlano del servo di
Jahwh che prenderà su di se i peccati di molti. Il giusto soffre per i peccati del popolo.
- Seconda parte: servo dovra soffrire e sarà umiliato ma rimane docile alla prova e fiducioso
in Dio. Il servo in generale è Israele ma è un canto profetico che allude a Cristo.

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- Cap 52 nel 4° canto tratti che si avverano soltanto nella Passione di XP e sono ripresi dai
Vangeli. E.g. 53,1 ss “non ha apparenza né bellezza, come agnello condotto al macello”
- Ps 22 è il salmo della passione e inizia con la sofferenza per terminare con l’esaltazione;
- Eunuco funzionario di Candace venuto per il culto a Gerusalemme che leggeva il profeta
Isaia.
- Redenzione come soddisfazione vicaria.
In sintesi AT prepara mistero passione di Gesù e si sottolinea la derivazione della sofferenza
dal peccato. La sofferenza ha un carattere misterioso.
Dio è fedele verso il giusto che soffre lo libera dalla sofferenza ed il giusto che soffre soffre per la
salvezza degli altri.

IN NT:
Gesù spiega ai discepoli di Emmaus la sua sofferenza partendo da Isaia. Era necessario che patisse
per poi essere glorificato.
Pietro dice che non deve patrie e Gesù lo rimprovera.
Insiste sull’evento della sua futura morte e alcuni esegeti hanno messo in dubbio le predizioni fatte
da Gesù, ma solite fandonie dei modernisti. Sono uno dei segni più efficaci della veridicità
perché umanamente impossibile prevedere sia sofferenza che sua glorificazione. Poiché i
vangeli non omettono queste predizioni questo depone a favore della storicità.

In Orto getsemani anche ribadisce che è volontà del Padre.


Nella morte di Gesù si compie la volontà di Dio.
S. Paolo ad Efesini: in XP siamo prescelti prima della creazione e nel suo sangue abbiamo la
redenzione.
Missione salvifica si compie nel mistero della passione e morte di Gesù e sulla morte c’è un
disegno del Padre che si attua per la salvezza.
Questi due punti sono presenti nella Sacra scrittura e in tutti gli scritti antichi del XP.
Non c’è peccato più grave che rigettare NSGC.
Quindi evento della salvezza appartiene al suo disegno ma sotto certi aspetti egli permette la
morte del Figlio per la nostra salvezza. Permette la morte inflitta al Figlio per la nostra
redenzione.
Inoltre siccome è fondamento ultimo di ogni agire delle creature quindi indirettamente Dio
partecipa del loro agire, in quanto le mantiene nell’essere.
Dio ha illuminato i capi dei giudei perché non commettessero quei peccati e anche giuda. Li
permette però in vista della nostra salvezza.
Il Padre permette ingiustizia terribile ma da questo ricava un bene maggiore che è la nostra
salvezza.
Gesù viene tradito e consegnato ai carnefici ma di fatto è Gesù che dona sé stesso nella notte in cui
veniva tradito.
Lo stesso Dio che ha visto la morte di XP come salvezza per tutti ha fatto anche il possibile per
impedire quell’evento del tradimento di Gesù. Ma ha trasformato questo evento in un momento
di salvezza.
Volontà di Dio su morte di XP si inserisce in una storia non determinata a priori.
Volontà condizionata che rispetta volontà di uomini.
Se giuda non avesse tradito Gesù, Gesù non ci avrebbe salvato? CI avrebbe salvato attraverso
un’altra via.

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Gesù veniva per redimerci dal peccato purtroppo ci sarebbe stato un altro episodio scellerato che
lo avrebbe fatto soffrire.
Giuda è un povero peccatore che diventa uno strumento del diavolo.
Dio nella sua onnipotenza condiziona la sua volontà a risposta degli uomini. Poiché uomini
hanno rifiutato l’amore di Dio la sua volontà si è manifestata sotto forma di una morte che va
fino alla morte di Croce.

Senso teologico della morte di Gesù


Mc 10,45: per servire e dare la propria vita in riscatto per molti;
Richiama profeta Isaia e l’idea di sacrificio.
Mc 14,22 “versato per molti” senso alla morte di Gesù. Molti e non tutti perché non esclude
nessuno ma non include tutti.
Il sangue dell’alleanza versato per la salvezza di molti richiama tema caro ad Antico Testamento
cfr ES. in cui significa la remissione peccati del popolo con un sacrificio.
Emerge la consegna di Gesù alla morte. Egli si consegna e si dona nella morte ed ha un senso di
espiazione e riconciliazione, non solo atto di umiltà. La sua morte è un vero sacrificio di riscatto e
la Redenzione va intesa come tale non meramente come un Gesù che esiste per gli altri e la
dona per amore.
Rm 3,25 strumento di espiazione [ἱλαστήριον] richiama il termine del coperchio sull’arca
(propiziatorio) asperso con il sangue nel giorno dello yom qippur quindi san paolo allude a questo
evento redentivo, salvifico. Sangue strumento di espiazione dei peccati.
ὃν προέθετο ὁ θεὸς ἱλαστήριον ⸀διὰ πίστεως ἐν τῷ αὐτοῦ αἵματι εἰς ἔνδειξιν τῆς δικαιοσύνης
αὐτοῦ διὰ τὴν πάρεσιν τῶν προγεγονότων ἁμαρτημάτων [Dio lo ha prestabilito come sacrificio
propiziatorio mediante la fede nel suo sangue, per dimostrare la sua giustizia]
Gesù riassume la teologia del sacrificio.
Questo è importante per rispondere all’obiezione che la teologia del sacrificio è biblica. Una
teologia basata su una misericordia senza la giustizia è una sedia con due gambe (= non
funziona).
Cristo ha condannato il peccato nella carne: cristo si è caricato dei peccati del mondo per poi
distruggerli nella sua giustizia e nella sua santità. Modo sacrificale ed espiativo.
Ebr. morte di Gesù è offerta del sacrificio avvenuta una volta per sempre. Diviene causa di
salvezza per tutti quelli che li obbediscono.
Corpo Giovanneo:
Dio ha dato suo figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.
Sacramento della vita trinitaria in cui Dio chiama tutti per sé.
Gesù ha offerto sè stesso come sacrificio volto a stabilire un’alleanza eterna tra Dio e noi suoi
discepoli.
IN Ant Test: uomo per essere in relazione con Dio ha necessità di sacrificio che è volto a restaurare
una relazione pura e santa con Dio.
Ogni sacrificio ha sempre in se carattere espiatorio.
e.g.: Lv 4,13 – 14 Quod si omnis turba Israel ignoraverit, et per imperitiam fecerit quod contra mandatum
Domini est, [14] et postea intellexerit peccatum suum, offeret pro peccato suo vitulum, adducetque eum ad
ostium tabernaculi.
Sacrificio non per calmare collera divina ma modo per avvicinare uomo a Dio che è santo.
Sacrifici antichi non avevano la forza di cambiare l’uomo quindi ripetuti in continuazione.
Noè che offre sacrificio a Dio sembra che sia solo per placare Dio.
Man mano si capisce che è l’offerta di se stessi. Sacrificio di Gesù gradito a Dio.

19
AT testimonia soprattutto con i profeti sia la necessità del sacrificio sia la sua incompiutezza
perché non santifica, non cambia l’uomo. MA ci si avvicina a questa concezione più spirituale del
sacrificio.
In NT: chiaro che morte di Gesù è il perfetto sacrificio per la nostra salvezza. Morte di Gesù non
può che essere spiegata con termini sacrificali. Così fece Gesù stesso “era necessario che il figlio
dell’uomo patisse e desse la sua vita in riscatto”. È letta unanimemente in modo sacrificale.
La Croce ha valore espiatorio e propiziatorio.
Gv 1,29 “l’agnello di Dio che prende su di sè i peccati del mondo” Gesù vittima di propiziazione
per i nostri peccati.
Impetra ed ottiene la riparazione dei peccati.
Rm 4,25 Cristo morì per i nostri peccati. Parola tecnica con valore sacrificale eminente
(ἱλαστήριον)
Ebr. Sacrificio di Gesù volto ad instaurare una mediazione di alleanza.

Tutto ciò che apparteneva ai sacrifici dell’antica alleanza viene trasferito a Cristo. XP è il vero
propiziatorio non più il coperchio dell’arca ἱλαστήριον.

Sacrificio deve essere sempre pubblico e visibile, ma deve partire da qualcosa di invisibile. Nel
caso di Gesù parte dall’obbedienza invisibile al Padre e diventa dono.
Dimensione esistenziale del dono d’amore ha senso solo se parte da questo sacrificio che proviene
dall’amore di Cristo per noi dando sè stesso al Padre in sacrificio di soave odore Ef 5,2
Come il serpente innalzato da Mosè così sarà innalzato il figlio dell’uomo e chiunque lo guarderà
sarà salvo.

Carattere sacrificale della morte di XP nella teologia contemporanea


L’obiezione che oggi si fa è che gli uomini del nostro tempo non sarebbero capaci di capire il
concetto di sacrificio. Quindi Gesù non avrebbe dato alla sua morte una concezione sacrificale ma
solo di servizio agli altri. Il contenuto sacrificale dato dai contemporanei.
Tuttavia, dato che dimensione sacrificale è presente nella totalità dei testi del NT e della
Tradizione è improbabile che sia la prima comunità a descrivere questa morte in questo modo.
Reinterpretazione fatta per sbarazzarsi dell’idea di sacrificio.
Non c’è risposta chiara a livello teologico, perché la teologia contemporanea è in crisi.

Diffidenti anche ad idea di “riscatto” perché rimanda all’idea giuridica di s. Anselmo di


pagamento di qualcosa per ottenere in cambio qualcos’altro.
Sono categorie centrali nella Scrittura riprese da Gesù “riscatto per molti” parola di Isaia ripresa da
Gesù. Se si mettono in dubbio queste cose si demolisce tutto.
Redenzione “gaal” e “patah” che hanno un loro contesto giuridico di schiavitù, debito o necessità
in generale.
Il concetto è di pagare al posto di un altro e.g. fratello gravato di debiti che si vende al forestiero
acquistando il diritto al riscatto.
Peso maggiore quando si applica ad un’opera di liberazione dall’Egitto: Dio è il Redentore, libera il
suo popolo con braccio teso e mano potente.
Egli ha scelto Israele e quindi nella sua grande bontà si dimostra redentore di Israele.

Con i salmi si passa ad una visione personale di riscatto “Dio è colui che mi può riscattare dalle
mani della morte”.

20
Sulla base di questo insegnamento veterotestamentario si inseriscono le tematiche
neotestamentarie della redenzione vista come riscatto e liberazione.
Mc 10,45 Gesù è il Redentore dalle passioni dalle tribolazioni dello stato presente (Rm 8,23 1 Cor
1,30 etc.)
La redenzione ci viene da Cristo e questa è un’opera di riscatto e misericodia con l’offerta del
suo sangue.
Il suo sangue è il prezzo altissimo che ha pagato per poterci liberare.
Perché Gesù ha patito? 1 Pt 1,2 per liberarci dal peccato pagando il prezzo.
Non è un prezzo pagato al Padre o al demonio ma è un dono che XP fa di sé per noi.
Questo dice un po’ sant’Anselmo di prezzo pagato al Padre per poterci riscattare dal peccato. Ma
non affiora dagli scritti del NT.
E’ un prezzo ma è quanto Gesù ha fatto per poterci liberare dalla morte.
Il prezzo è ordinato dal Padre come salvezza dei “molti”, ma non è pagato al Padre o, peggio, al
demonio.

La morte di Gesù nei Padri

Greci:

Pagamento di un prezzo al Diavolo. Ignazio di Antiochia.


Gregorio di Nazianzo: no pagamento al Diavolo.

Latini:
salvezza come medicina donata all’uomo per guarirlo in questa malattia mortale in cui è caduto.
Anche nozione di pagamento debito per ristabilire la giustizia con Dio.
Agostino, Ambrogio, Tertulliano, Ilario di Poitier.
XP anzitutto mediatore, colui che è causa di questa giustizia che riconcilia l’uomo con Dio.
Concilio di Calcedonia Tomus ad Flavianum di san Leone Magno.
Va ritenuto che il prezzo è stato preordinato dal Padre dall’Eternità. Ma quasi idea meramente
giuridica. Forse un po’ riduttiva.
E’ un vero riscatto, ma è il dono dell’amore di Dio fino alla fine che non ha prezzo. Pagamento di
un prezzo per riconciliare l’uomo con Dio.
Tommy:
Critica idea presente in alcuni padri di redenzione come pagamento di un prezzo a Satana.
Importanza passione di Gesù che diventa manifesto dell’amore del Padre in Cristo per noi. La
Passione e la morte di Gesù più che essere il pagamento di un riscatto al demonio è manifestazione
dell’amore di XP che ha dato se stesso in modo gratuito per la nostra salvezza.
Tommy: Incarnazione intesa come finalizzata a Redenzione.
Tramite la Redenzione XP riporta l’uomo al suo fine e ristabilisce la giustizia e si inserisce in
questa riordinazione.
Morte di Gesù che valore ha?
XP è il capo dell’umanità perché è la creatura più perfetta con tutta la grazia. I misteri della vita di
XP influiscono su tutta l’umanità.
La Redenzione che si attua mediante la Passione e la Morte, cancella l’offesa e separa natura
umana dal peccato e la restituisce a sua condizione originaria.
San Tommaso elenca cinque motivi della Passione di Xp (Summa Q. 48 III p. 5):
1. Merita la salvezza,

21
2. soddisfa il Padre,
3. ci riscatta da schiavitù,
4. offre perfetto sacrificio di riconciliazione
5. attua la redenzione con la potenza divina della sua umanità.

Se la Passione e la morte sono il riscatto, la Risurrezione invece è la nuova condizione in cui


Gesù si trova e che permette l’accesso a questa nuova condizione a tutti gli uomini.
Annovera la liberazione dal peccato, l’affrancamento dal potere del diavolo, la riconciliazione con
Dio, l’apertura del Cielo.
La Resurrezione di XP è la causa della nostra resurrezione sia spirituale che corporale alla fine dei
tempi.

Il Merito di Cristo:

Poiché opera di Cristo non fu formalmente infinita nemmeno la Passione ha in sé un valore infinito
in quanto opera di XP.
Natura umana in sé è finita, ma la passione che è stata sofferta nella natura umana di XP che è
finita, ma nell’essere accettata dal Padre ha un valore infinito.
XP si è offerto efficacemente solo per i predestinati ed ha meritato solo per gli eletti.
Non significa che XP è morto solo per alcuni, ma che è efficace solo per coloro che cooperano alla
loro salvezza, coloro che corrispondono.
La grazia è donata in modo efficace quando l’uomo dice il suo sì a Dio.
La Grazia sufficiente è donata a tutti, mentre la grazia efficace è quella che realizza
infallibilmente la salvezza.
Ma quest’ultima è prevista dall’eternità. Ha previsto che quella persona con quella grazia è
predestinata alla salvezza.
Chi rifiuta la salvezza rifiuta la grazia efficace.
Morte di Cristo per Lutero:
Dio inteso sempre sub contraria specie.
Condanna del Figlio come modo per manifestare la sua misericordia.
E’ una contraddizione perché Cristo che ci vuole salvare deve risultare un condannato a morte.
Dio ha condannato il peccato della carne nella carne di suo figlio.
Il peccato è necessario perché Dio si manifesti come Dio. Dio si manifesta nella contraddizione.
Teologia della croce luterana è una teologia della contraddizione di Dio.

Dio nella contraddizione si manifesta come onnipotente. L’uomo accoglie questa contraddizione
con la fede.

Anni recenti:
1° filone: morte di Gesù ordine oggettivo di rettitudine e giustizia che va attuato. Sapienza divina
che usa la morte in Croce per riparare il peccato e glorificare Cristo con la Resurrezione;
2° agire trinitario: Dio configura a sé l’uomo e prolunga così se stesso nel mondo. Sacrificio della
Croce manifesta amore Trinitario di Dio. Gesù sta soffiando lo Spirito Santo in Croce, presente
come dono d’amore di Gesù che dà la vita. La SS.ma Trinità partecipa alla morte di Gesù perché
non c’è bisogno di soffrire per amare.

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Il padre vuole la Passione non come condanna del Figlio, come sofferenza del Figlio per il bene
dell’umanità. In modo che l’unico innocente possa salvare con la sua morte tutta l’umanità. Il
Padre vuole questo per un disegno d’amore e accetta anche l’ingiustizia più grave causata dal
peccato, ingiustizia fondamentale, e nel suo caso particolare la morte di un’innocente. E’ Gesù che
sia abbassa a prendere su di se questa ingiustizia per salvarci.

Satisfactio: fare abbastanza, soddisfazione. Cristo offre qualcosa di superiore all’offesa subita
quindi adatto a compensare tutte le offese al genere umano.
La Passione è il luogo della nostra salvezza in questo senso.
La morte esprime in modo definitivo l’amore di Cristo per le creature. Fino alla fine cioè fino
alla consumazione di sé in Croce.
Esprime questo fine il “consummatum est” che di fatto supera anche la morte, amando i suoi con
questo gesto sacrificale che oltrepassa la morte con la Risurrezione.
“una volta per sempre” nell’Eucarestia è solo ripresentato ma non è un nuovo sacrificio.
Nella morte si riassume il senso della stessa esistenza di Gesù, la morte cioè la carità fino alla fine.
Il dono dell’eucarestia anche è incluso come sigillo di questa sua passione e morte con il dono di
sé.

Valore pedagogico per tutti noi. Ci dice anche perché noi dobbiamo soffrire e perché soffriamo.
Prende su di sé le conseguenze del peccato e quindi la sofferenza e la santifica.
La sofferenza può essere attribuita alla natura divina per la comunicazione degli idiomi, ma nella
sua natura umana e solo per questa ragione l’uomo può essere liberato dalla sofferenza.
Ma se coinvolgiamo Dio come Dio nella sofferenza dell’uomo allora questa diviene perpetua e non
si riesce a capire come liberarsi da essa.
La sofferenza è via di salvezza perché è redenta, vogliamo accogliere la redenzione di Cristo.

Nel tempo in cui Gesù è nel sepolcro egli scende agli inferi per liberare i giusti che aspettavano la
sua salvezza (1 pt 3,18-20).
Le anime dannate sono tali perché sono vissute in modo immorale prima di XP. Cosa succede a
loro?
Discesa di XP illumina e confonde anche le anime che sono morte precedentemente alla sua
venuta.
La circoncisione aveva l’effetto di rimettere il peccato originale prima della Redenzione (San
Tommaso).
Tuttavia non è facilmente determinabile quale fosse la sua efficacia salvifica prima del battesimo.

La resurrezione di Gesù in AT
La storia di Israele è provvisoria, cioè è un protendersi verso la salvezza. E’ provvisoria perché
Israele spesso infedele e perché transitoria.
Inoltre mette in evidenza la misericordiosa perseveranza di Dio nel legarsi al popolo e non venir
meno. Egli è il Dio dei vivi e non dei morti quindi sarebbe privo di significato che si presentasse
come il Dio di Abramo e questi fosse perduto per sempre.
E’ una concezione progressiva che però si radica nel popolo.
IN AT è chiara fede di Israele in resurrezione finale dei morti alla fine dei tempi.
Preparazione più prossima:
Daniele e 2 Mac e Carmi del Servo di Yhwh.

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Daniele intravede la fine del conflitto tra Maccabei e Antioco Epifane.
Coloro che dormono nella polvere della terra, si risveglieranno o per la gloria o per la condanna.

Storia dei sette fratelli che si oppongono alle ingiuste direttive pagane.
2 Mac 7,11: si sottolinea anche aspetto corporeo della resurrezione e retribuzione.
«Da Dio ho queste membra e, per le sue leggi, le disprezzo, ma da lui spero di riaverle di nuovo»;

IS 53 “dopo la sua sofferenza vedrà la luce e avrà in dote le moltitudini”.

Preparano la risurrezione di Cristo.

La risurrezione di Gesù come evento di salvezza in NT


Raccontato in tutti i Vangeli negli Atti degli Apostoli 1,11 e in san Paolo (1 Cor 15, 3 - 8)
“Vi ho trasmesso dunque, anzitutto, quello che anch'io ho ricevuto: che cioè Cristo
morì per i nostri peccati secondo le Scritture, 4 fu sepolto ed è risuscitato il terzo giorno
secondo le Scritture, 5 e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici. 6 In seguito apparve a
più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora,
mentre alcuni sono morti. 7 Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostol.i.
8 Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto.
“se Cristo non fosse risorto vana sarebbe la nostra fede”.
Fondamentale per la sua antichità sia perché sembra essere già un testo liturgico. La fede della
Chiesa pregata nelle assemblee domenicali. Potrebbe risalire all’anno 40 quando si recò a
Gerusalemme per vedere Pietro o verso il 36 l’anno della conversione di san Paolo.
La profezia di Gesù stesso che dice che risorgerà che il terzo giorno secondo le scritture. Quindi
questa parte potrebbe anche risalire a Gesù

La Risurrezione è un fatto storico.


Passaggio a vita nuova però con differenza ontologica a vita di prima perché è già vita eterna.
Rudolf Bultmann, protestante liberale e razionalista di inizio XX sec., dice che è un mito e che ciò è
importante è solo il kerygma, l’annuncio della salvezza. La salvezza avviene tramite l’adesione di
fede all’annuncio, ma l’annuncio non è necessario che corrisponda alla realtà. Ciò che salva è
credere che Cristo sia risorto, cioè avere la fede. Non è l’effettiva morte e resurrezione di Cristo, ma
la fede in questa. Porta alle estreme conseguenze l’idea della salvezza mediante la fede di Lutero.
Dio imputa a giustizia soltanto il credere.
Anche citazione del fatto che le guardie dormivano. Indica che c’era una polemica con i giudei
sulla fine del Corpo di Cristo.

Se è vero che il dato dei Vangeli è metastorico e quindi trascende la storia, non per questo non è
storico.
Inoltre, il dato fondamentale è che Gesù è il Risorto ed è lo stesso che loro conoscevano.
C’è l’identità corporale tra prima e dopo la Resurrezione, ma con caratteristiche particolari: è
glorioso. Non è, quindi, immediatamente riconoscibile.
Gesù risorto cammina, sta con loro, siede a tavola con loro, ma la condizione del risorto è una
condizione nuova è quella della glorificazione.
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Le apparizioni non in contesto di esaltazione, ma delusione e incredulità dello scandalo della
Croce. (cfr Lc 24,34 Emmaus etc.)
La Risurrezione non è l’aspettativa imminente degli apostoli, ma il concetto di risurrezione non è
estraneo agli apostoli.
In AT sono presenti molti riferimenti e anche farisei ci credono.
XP si è destato, rialzato, è stato glorificato. Il Padre ha rialzato il Figlio dal sepolcro.
Se mettiamo da parte il carattere storico della resurrezione non possiamo più ritenere il Vangelo
come un evento di salvezza, una realtà. Se cristo non è risorto vana è la nostra fede (1 Cor 15,17).
Quindi il credere segue il fatto della resurrezione e non è un puro atto senza oggetto reale.
Continuità tra Gesù prima e dopo la resurrezione comporta la continuità tra anche tra la Chiesa
prima (condizione di abbassamento) e dopo (condizione di glorificazione) la Resurrezione.

Aspetto trascendente – metastorico


E’ un evento storico perché è databile circoscrivibile temporalmente e localmente. Il terzo giorno
dopo la morte, in un luogo preciso.
Differisce però da altri eventi storici e li supera: egli è l’unico risorto. E’ il superamento della
dimensione temporale, la trascende e va oltre.
Dimensione nuova che è già prefigurazione dell’eternità.
Spirituale non significa apparente o fantasmagorico, etereo. E’ un corpo vero.

Corpo di Gesù NON è rianimazione del cadavere come Lazzaro che poi è morto di nuovo.
Per Cristo è uno stato nuovo, non visibile da tutti solo coloro a cui egli si presenta. Coloro che
hanno occhi capaci di vedere.
Valore salvifico resurrezione:
Solo a causa del Risorto e nel Risorto ci sarà la resurrezione dei morti. Salvezza dunque è legata
indissolubilmente alla risurrezione di Cristo.

La soteriologia dei padri molto importante perché dimostra che la Sua vittoria si estende fino ad
Adamo e sancisce l’impossibilità da parte della morte di trattenere con se Cristo e coloro che ha
preso con se.
Karl Bart (luterano di linea conservatrice):
La resurrezione è l’altra faccia della sua passione e morte. Se è solo la fede che ti comunica la
salvezza la storicità diviene irrilevante.
Ciò che conta è il tuo atto di fede.
Cerca di opporsi a Bultmann, ma in realtà di fatto lo accoglie.
Non conta l’evento, il fatto, ma solo la fede nel fatto.
Resurrezione privata di ogni storicità in ambito protestante.
Porta a schizofrenia tra XP storico e XP della fede riducendo i vangeli ad uno scritto della prima
comunità in cui non si sa bene cosa sia storico e cosa no.

Riflessioni sistematiche su resurrezione come attuazione salvezza

Passione e morte di Gesù non può essere disgiunta dalla Resurrezione: è un unico mistero
pasquale.

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Gesù è risorto e non muore più ma se non partecipiamo alla sua passione e morte non possiamo
risorgere in Gesù.
Dopo la morte dobbiamo risorgere con lui.
Un Unico evento oppure due eventi fortemente uniti.
Due misteri che si illuminano a vicenda: passione e morte sono condizione della resurrezione e
questa ci aiuta a capire il vero significato.

La Croce è il vessillo del Cristiano, ma mentre tutto cambia la Croce rimane per sempre perché è il
presupposto soteriologico necessario per avere vita.

Gesù esaltato perché con la sua morte in croce vince sul peccato e sulla morte e quindi già si vede
l’alba della vita nuova.

Nella resurrezione abbiamo il sigillo sulla salvezza. SS che è sempre lo spirito di Cristo attira gli
uomini al cuore Crocifisso di Cristo ed è possibile perché Gesù non è più morto ed è vivo.

In Resurrezione abbiamo dimensione trinitaria da considerare: contributo delle tre persone.

Vita nuova che ci viene da Cristo morto e risorto.


Nel mistero della glorificazione di Gesù si vede la manifestazione della divinità di Gesù Cristo.
Opera del Padre e del Figlio in quanto Dio: in quanto unigenito eterno condivide la gloria della
salvezza dell’umanità.
La Resurrezione mette in luce la divinità del Figlio, è la conferma di questa divinità.
Nella Resurrezione risplende il mistero del Figlio e l’opera dello Spirito Santo perché chiaramente
quando Dio opera ad extra è sempre azione unica.
La potenza dello spirito santo che con la sua potenza vitale ha sollevato Gesù dal Sepolcro.

Gesù si è assoggettato volontariamente al potere della morte per poter causare la distruzione della
morte. La resurrezione è il sigillo di quest’opera.
Con la risurrezione di Gesù il sacrificio pasquale dell’agnello è come un sigillo su quest’opera.
Gesù crocifisso sembra maledetto da Dio perché ha preso la nostra maledizione su di se, ma in
realtà è un trono.
Vangelo di San Giovanni mostra bene questo.
Il risorto in virtù di spiritualizzazione del suo corpo appartiene alla vita eterna, è presente in ogni
luogo ed in ogni tempo, in ogni tabernacolo.
Il Signore è presente nell’eucarestia, è il vivente, il risorto.

Anche a livello pastorale molto utile:


- Oggi mentalità che punta tutto su resurrezione e dice non c’è più bisogno di fare penitenza
etc. perché Gesù ha fatto tutto nella sua Passione e Morte;
ERRORE DI FONDO:
si separa la Passione e morte dalla Resurrezione. Ma la potenza salvifica della resurrezione viene
dal Sacrificio di Cristo.
Abbracciare la Croce per vincere le tentazioni, certi della potenza trasformante della Croce che è la
Croce del signore risorto.
La resurrezione di Gesù che agisce nelle nostre vite cambia la nostra vita con questa fede e
speranza, certe nella speranza della resurrezione e ci fa risorgere a vita nuova.

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La natura umana santificata dalla grazia partecipa per mezzo dello spirito santo e partecipa per
mezzo di questa dimensione nuova del mistero di XP. Partecipazione della gloria per mezzo della
natura umana.
Oggi sorta di pentecostalismo in cui si vive dicendo solo alleluia perché siamo risorti e non
abbiamo bisogno di nient’altro, siamo già salvati. Ma va contro ciò che dice san Paolo “completo
nel mio corpo ciò che manca ai patimenti di Xp in favore del suo corpo che è la chiesa” (Colossesi
1,24).

Ascensione
Dx del Padre significa in posizione speciale unica di privilegio, ma evitare eccessivi letteralismi.
In riferimento al salmo “siedi alla mia destra”.
Esaltazione alla destra del Padre è dopo la risurrezione e ascensione.
Gesù dal momento della risurrezione quando consegna ad apostoli potere di battezzare e mandato
missionario dice che gli è stato dato potere su tutto ciò che c’è in cielo e in terra.

L’idea di sedere a dx del padre è legata alla regalità del Messia. L’aspetto del sedere rimanda a
Gesù che è assiso. Questo si accorda molto meno con Gesù che appare in missione ergo sembra
preferibile dire che egli dopo l’ascensione siede a dx padre mentre con la risurrezione è soltanto
“presso il padre”.

La salvezza rispetto all’uomo che è salvato


La partecipazione alla vita eterna mediante la grazia ci viene comunicata attraverso lo spirito
Santificatore.
La Salvezza è l’opera di NSGC volta a liberare l’uomo dal potere del diavolo dal male per essere
elevato alla dignità di Figlio di Dio e avere la vita eterna. E’ l’opera di Cristo redentore che si
abbassa per liberarci e giustificarci, rendendoci giusti e santi avanti a se. Passiamo da stato servile
a stato di grazia.
Immacolata mediatrice di salvezza, domanda d’esame.

La salvezza è l’opera di NSGC volta a liberare l’uomo dal peccato dal male e dal potere del peccato
per essere elevato a dignità di figlio di Dio ed ottenere vita eterna. E’ l’opera del XP redentore che
si abbassa per noi al mistero della sua passione e morte per nostra giustificazione.

Soteriologia da Σωτηρία (soteria) e λόγος studio quindi studio della salvezza. Insieme di opera
salvifica di XP che ha in sé il momento redentivo e momento della mediazione. Distinzione tra
mediazione, redenzione, salvezza (all’inizio).

Soteria è insieme l’opera di NSGC volto a liberare uomo e il cosmo intero dalla sua condizione
perché XP capo dell’Intera creazione perché tutto fatto per mezzo di Lui ed in vista di Lui
(indipendentemente dal peccato).

La Redenzione si attua tramite l’offerta oblativa dell’Agnello sigillata dalla Risurrezione.


Questa è essa stessa una mediazione perché instaura contatto tra Dio e l’uomo e Dio diventa
accessibile.

Il Sacrificio di Gesù instaura una mediazione unica e perenne. Egli è l’unico Mediatore.
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Bisogna distinguere per capire, altrimenti non capiamo.

La salvezza rispetto a colui che la riceve ed il creato in quanto ricapitolato in XP.

La Redenzione anche se in modo nascosto feconda sempre il mondo. La salvezza portata da XP ha


dato il mondo un nuovo inizio, ma in modo nascosto, non apparente immediatamente. Bisogna
mettersi alla ricerca di questo.
Molti uomini sono stati tentati di dare nuova interpretazione della Redenzione e della Salvezza
proprio perché gli effetti non sono evidenti. Soluzioni sbagliate.
Pelagio (IV sec) riduce la grazia Cristiana al buon esempio di XP e all’aiuto di Dio. L’uomo può
fare il bene naturalmente.
La Tentazione: non c’è bisogno della grazia per fare il bene perché questa è solo un buon esempio
non una qualità oggettiva che aiuta.
Abelardo (XI sec) parla della virtù esemplare venuta dalla Croce e quindi è solo un esempio per
elevare moralmente l’uomo.

Protestantesimo liberale continua questo filone:


Schleiermacher (+ 1834): la religione è essenzialmente un sentimento religioso e i vangeli hanno la
capacità di purificare questo sentimento religioso;
Bultmann (+ 1976): riduce il vangelo al kerygma, alla predicazione della resurrezione.
Il messaggio XP raggiunge l’uomo e rende autentica la sua percezione esistenziale. Il resto non ci
interessa.

Questi modi di considerare i fatti convergono tutti nel negare la dimensione oggettiva del
mistero soteriologico di XP e negano la possibilità che questo sia comunicato in virtù della grazia
dello Spirito Santo, la “forza di Dio” come dice san Paolo, trasformando l’uomo.

Tutti questi tentativi mettono in evidenza uno sforzo umano intellettualista che per cercare di
capire nega ogni oggettività al contenuto della fede. L’uomo non viene realmente trasformato.

I beneficii della Storia della salvezza.


In cosa consiste l’economia della salvezza? Volta a rendere l’uomo partecipe di quest’opera
salvifica e quindi capace di esercitare una trasformazione dell’uomo. Si può riassumere in cinque
benefici:
Cinque benefici:
1. Distruzione del potere del male
2. Apertura alla grazia divina
3. Senso ultimo di tutte le cose;
4. Reale giustificazione e riconciliazione con Dio e vita eterna;
5. Comunità visibile di salvezza;

1. Distruzione della potenza del male:


a. Secondo le apparenze il male insidia la nostra vita e quasi ci costringe a peccare, a
fare ciò che non vorremmo.

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b. Il Male morale che è il peccato entrato nel mondo per colpa del diavolo ed ha con lui
una certa relazione di dipendenza. Il peccato è la radice del male morale. Quando
diventiamo figli di Dio e rinunciamo al male siamo liberi dalle catene del diavolo,
principe di questo mondo e padre della menzogna;
c. L’Albero dell’Eden è l’albero della rovina, mentre l’albero della Croce con il vero
Adamo e la vera Eva è l’albero che porta la vera vita;
2. Apertura dell’uomo alla vita divina mediante la grazia santificante che è partecipazione
soprannaturale alla vita divina. La grazia è una qualità accidentale nuova che aderisce
all’anima. Perfeziona la natura umana senza cambiarla, è una qualità creata in virtù della
quale partecipa della vita divina, della grazia increata cioè l’inabitazione della ss.ma Trinità
nell’anima.
3. Dove dobbiamo adorare Dio, dove lo si può trovare e attraverso a quali mezzi ci si può
accostare a lui?
a. Poiché rende anima partecipe della ss.ma trinità la domanda di salvezza è anche
domanda di apertura al Sacro. Cfr. domanda samaritana a Gesù dove dobbiamo
adorare Dio?
b. In Ispirito e verità: cioè con la grazia il XP è chiamato a dare culto a Dio con la
propria vita cioè trasformandoci in un sacrificio spirituale. La grazia ci rende capaci
di offrire il vero culto spirituale (Rm 12,1 “Vi esorto dunque, fratelli, per la
misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito
a Dio; è questo il vostro culto spirituale.”) nel servizio alla verità. Tutta la realtà
umana viene trasformata dalla grazia e ciò che ha creato Dio è tutta la realtà umana
è pura purché egli stesso diventi egli stesso un sacrificio vivente, santo, gradito a
Dio tramite la grazia. Preziosità del sacrificio di XP che è anche il modello del nostro
sacrificio.
4. Grazie all’opera salvifica di Cristo appare il senso ultimo della nostra vita. Sappiamo qual è
il senso della vita. Perché Dio ci ha creati e qual è la nostra meta finale. Conoscere la verità
ed il proprio destino grazie al concetto di Dio
5. Riconciliazione con Dio:
a. San Paolo: libera e gratuita iniziativa per cui Dio ci ha riconciliati con se in XP;
i. Dio ha riconciliato con sé il mondo mediante XP (1 Cor 10,18);
ii. Il peccato visto sia come distruzione e debilitazione dell’uomo sia come
disobbedienza alla verità, rifiuto di riconoscere Dio;
iii. Dio nella sua bontà è venuto incontro all’uomo. Egli dona il Figlio per noi ci
ha riconciliato, trasformando l’uomo e quindi giustificandolo. Eravamo
peccatori privi della gloria di Dio ma resi giusti gratuitamente per puro
amore di Dio in virtù della redenzione di XP Gesù;
iv. CONCETTO CATTOLICO: giustificazione (dikaiosis δικαίωσις) è il
cambiamento dell’uomo da peccatore a giusto.
1. Perdono dei peccati (ciò che rende ingiusto l’uomo);
2. Dono che cambia interiormente l’uomo facendolo passare da stato di
inimicizia a stato di grazia, trasformazione ontologia e non solo
morale;
3. AAA: Per Lutero l’uomo è solo perdonato perché lui confonde il
peccato con la concupiscenza ergo la giustificazione mi ha perdonato
ma non ha cambiato il resto l’uomo è simul justus et peccator al
medesimo tempo giusto e peccatore;

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4. CATTOLICO: concupiscenza è inclinazione, vulnus ma non è peccato.
Ergo il battesimo ci rende oggettivamente santi e figli di Dio;
6. Costituzione di comunità visibile di salvezza che è la Chiesa
a. Grembo materno in cui la salvezza è sempre disponibile;
b. Essere nella Chiesa come figli (in sinu ecclesiae) e come membri (in corpore ecclesiae)
c. In sinu: guidato da magistero, si nutre dei sacramenti e sviluppa sua vita di figlio;
d. In corpore: appartiene a pieno titolo alla Chiesa e ha una posizione e funzione
personale e inalienabile che contribuisce al superamento delle sfide e delle lotte
della Chiesa nel mondo;
e. Si distingue tra appartenenza perfetta alla Chiesa (cioè il cattolico) e appartenenza
non perfetta coloro che e.g. hanno solo battesimo, o i sacramenti ma non
comunione con il papa. Membro pieno e membro di condizione iniziale (ortodossi).
Questo concetto era un po’ “divisivo” e quindi è stato abbandonato il concetto di
“membro della Chiesa” con il CVII (discussione prima e durante, ma poi escluso da
documenti e quindi da teologia post-conciliare);
f. Anche GPII abbandona il concetto perché brutto in quanto ostacola il dialogo
ecumenico e quindi oggi c’è molta confusione e non si capisce chi è membro a tutti
gli effetti o meno. Se basta solo il battesimo allora gli altri sacramenti non servono?
7. Frutti della salvezza:
a. Beneficio = nuova unione con Dio;
b. Frutti:
i. Creatura nuova (1 Cor)
ii. Costituzione del nuovo popolo di Dio che è la compagine formata da XP con
la sua Passione, Morte e Resurrezione. [Concetto di “Popolo di Dio” ha dato
adito a molte interpretazioni erronee soprattutto nella Teologia liberazione.
Si perde il genitivo “di Dio”. Nella Sacra Scrittura è un concetto poco
frequente e nel NT non è mai riferito a Chiesa, ma usato ἐκκλησία Ekklesia
(qahal ‫)קהל‬. Quindi per intendere in modo corretto chiesa Popolo di Dio
bisogna premettere sempre concetto di Chiesa come corpo di Cristo che è in
relazione all’eucarestia Corpo Reale. Ergo con concetto insufficiente].
iii. Creazione interamente rinnovata: gloria dei figli di Dio che si ottiene
mediante la grazia. Condizione ontologica soprannaturale, in virtù della
grazia.

La salvezza dell’uomo

Capitalità di Cristo
Spessissimo in NT. Cfr. Ef. 2,20 Pietra Angolare. E’ colui sul quale è edificata la Chiesa ed è capo
del suo corpo che è la Chiesa (Ef 1,22) e Capo dell’umanità perché primato su tutte le cose (Col);

Duplice capitalità:
a. Capo della Chiesa che è il suo corpo
a. XP e Chiesa sono realtà individue;
b. Xp allo stesso tempo è capo di questo corpo che non può esistere senza Capo:
CHRISTUS TOTUS Cristo totale Cristo capo con il suo corpo (Agostino);
b. Capo di tutto il creato: In Xp pienezza di tutte le cose (Ef. 1,10) ma il pleroma (pienezza) è
rispetto alle cose create è il pleroma di colui che è il Creatore.
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a. Capitalità cosmologica a livello della natura;
b. Capitalità ecclesiologica che si esercita nella Chiesa mediante la grazia santificante
In economia salvezza questo corrisponde a doppia modalità di alleanza:
- per questa doppia capitalità un uomo non cristiano può essere salvato obbedendo alla
legge naturale (in caso di ignoranza invincibile)
Basato su duplice economia:
- alleanza cosmica basata su tutte le cose;
Livello soprannaturale della salvezza:
a. Inizia con Noè: Dio non distruggerà più la terra perché ogni carne gli è preziosa;
a. Volontà salvifica universale;
Salvezza oggettiva di Colui che è membro e figlio della Chiesa:
a. Adesione a Xp con fede, sacramenti e gerarchia c’è la salvezza vera e propria;
b. Battesimo è necessario alla salvezza perché fede ci fa chiedere il battesimo e battesimo ci
rende conformi a Xp
c. Traguardo e pienezza è confermazione ed Eucarestia;
Salvezza è dono di XP a cui si risponde con adesione personale: la fede.
Con Fede accesso a sacramenti e grazia e poi vita e terna.

Vocazione e predestinazione alla salvezza:


- Dio chiama: è universale;
- Risposta oggettiva: è parziale (= di fatto non tutti rispondono);
- I Predestinati sono gli eletti, cioè coloro che hanno risposto alla salvezza e si uniscono alla
chiamata di Dio;
- La Madonna è la vocazione più eccellente perché risponde con la sua obbedienza di fede;
Modo oggettivo di essere salvati: Non predestinazione arbitraria come per Lutero e Calvino.
Bisogna avere fede e tutti i sacramenti ed essere membri della Chiesa (= essere cattolico). Nella sua
infinta prescienza Dio conosce chi risponderà e chi no.

Dopo aver considerato il livello della salvezza dei cristiani che sono membri della Chiesa vanno
considerati altri due livelli. Per i non cattolici si vedrà nel corso di ecclesiologia. Per rimanere sul
piano oggettivo quindi vanno considerati:
a. livello pre – cristiano;
b. livello non cristiano (pagano);
Quelli venuti prima di XP?
- Efficacia universale di sacrificio di XP quindi tutte le generazioni anche prima di XP;
- Unica grazia che trasforma l’uomo è la grazia di Cristo, altrimenti non ci si salva.
- Coloro che si sono salvati prima di Cristo si sono salvati in virtù della grazia di XP;
- Doni di Dio veri ma ancora incoativi, imperfetti ma c’è una vera santità possibile, oggettiva.
- Filiazione divina e inabitazione della Trinità non esistono nell’antica alleanza.
- San Paolo ai Romani dice che in VT non c’è vera giustificazione. Veri mezzi di salvezza ma
non perfetti e vanno considerati alla luce di Xp dal Sacrificio del quale ricevono la loro
efficacia;
Partecipazione dei non XP alla salvezza:

Per i non cristiani la salvezza è frutto dell’obbedienza alla ragione e quindi alla natura umana
voluta dal Creatore. Queste persone sono accette a Dio.

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Ciò che li rende accetti è sempre la grazia redentrice di XP, ma non direttamente in quanto capo
del suo copro, ma quanto alla sua capitalità cosmica.
Tutti anche i non XP possono quindi salvarsi. Sollecitazione e spinta affinché possano trovare la
grazia, la giustificazione del mistero pasquale di XP.
Se non hanno la grazia, non sappiamo perché non hanno risposto:
Chi si sforza di seguire legge naturale allora rimane volontariamente aperto a XP come capo della
creazione.
XP vuole la salvezza di tutti gli uomini che sono spinti ad avvicinarsi al mistero di XP capo, ma
questi devono essere aperti alla salvezza e rigenerati come figli di Dio in XP.

Il battesimo straordinario che Dio può dare è sempre il battesimo di acqua che è l’unica via certa di
salvezza. In virtù del desiderio di questo battesimo avviene la salvezza. Questo implicito desiderio
deve consistere nel sapere che Dio esiste e che Dio remunera tutti gli uomini. Si può supporre che
se avessero conosciuto XP lo avrebbero accolto. Tutti si salvano tramite la Croce di XP.

Proposte teologiche sui mezzi di salvezza dei non XP:

a. Grazia straordinaria
b. Atto di opzione morale
c. Naturale o mistica tendenza unione con Dio
Idea fondante: la volontà salvifica deve raggiungere efficacemente ogni uomo.
a. Senza fede non si può essere graditi a Dio (Ebr. 11,16)
In questa via della grazia si discute se ci debba essere fede in XP:
servirebbe una grazia straordinaria. Oltre a verità annunciate da lettera ad ebrei si discute se debba
avere anche fede in XP.
In questo caso però servirebbe una collazione di una grazia ulteriore per la conoscenza di XP.
Opzione morale:
L’obbedienza a Dio manifestata da una retta vita morale. Questa può avvenire solo grazie ad aiuto
grazia divina così uomo che segue legge naturale senza opporre resistenza sarebbe già giustificato.
Ma è una via molto naturale, si rischia di scadere in naturalismo.
Chi sostiene questa linea non tutti ritengono che uomo giustificato con primo atto libero.
Autori più recenti danno più importanza ad orientamento fondamentale per cui si da piano piano
a Dio.
In questa prospettiva giustificazione quando uomo matura disposizioni alla grazia e cioè dopo un
percorso.
Dimensione mistica:
Dimensione mistica per la quale uomo naturalmente tende verso conoscenza di Dio e quindi ha
desiderio di Dio porterebbe le grazie per non essere giustificati.
Ma è inclinazione molto naturale, una disposizione a ricevere la grazia, c’è bisogno di un dono per
essere salvati.
Ma se uno non ha ricevuto la grazia di coonscere il Vangelo come fa a ricevere grazia di
giustificazione?
Per Ducay nessuna delle tre disposizioni da sufficiente ragione del processo di giustificazione, ma
lui anche da spiegazioni non molto accettabili.

a. se non si vuole affermare o mutamento di vita o incapacità di mutamento. Va impostata in modo


diverso.

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In tutte queste cose il pagano muore da pagano. Ma se si può salvare questa grazia viene in
qualche modo ottenuta in modo non noto, straordinario. Ma non produce mutamento spirituale di
vita.
Si può dire qualcosa di più:
Non dovrebbe quindi limitarsi all’ordine delle grazie attuali. I pagani hanno grazia attuale e sono
invitati alla salvezza. Ma se si aprono ad essa sono giustificati.

Come avviene? Il nostro autore vuole vedere che il pagano può identificarsi al mistero di XP ed
apre ad una possibilità di una scelta dopo la morte, per coloro che si sono sforzati di avere
disposizioni buone.
Analogia tra pagano che muore e bambino che viene presentato al battesimo.
Il bambino sceglie tramite i genitori, ma un pagano che è morto e che si salva in virtù della retta
coscienza che lo ha guidato, questa è conformità a Xp come battesimo?

Significa ammettere la possibilità che possa divenire dopo morte e quindi scegliere. Ma ciò è
impossibile.
Questa opzione esplorativa per dire qualcosa in più dei pagani che si salvano, ma che per lui
dovrebbero configurarsi al mistero pasquale di Xp. Grazia che configura al mistero pasquale di
Cristo rende difficile spiegarla.

DOTTRINA DA RITENERE
Unico salvatore è XP e via ordinaria di salvezza avviene tramite i sacramenti.
Antico assioma extra ecclesiam nulla salus – fuori dalla chiesa non c’è salvezza
E’ vero che fuori della Chiesa non c’è salvezza. Anche di coloro che salvano fuori dalla Chiesa si
può dire che in modo imperfetto appartenevano alla Chiesa.
1. Chiesa è il grande mistero della riunione di tutti i salvati. Il corpo mistico è quindi più ampio dei
confini visibili della Chiesa;
2. Per chi viene a conoscenza della verità rivelata la Chiesa è l’unico mezzo di salvezza che è Xp.
Chi esclude la Chiesa esclude XP.
3. Possibilità salvezza non XP:
- conforma a XP in modo incoativo o imperfetto ergo c’è una distinzione ontologica.
Riceve la grazia e la giustificazione, ma non implica il sigillo sacramentale.
Distinzione tra chi si salva con il battesimo e riceve il carattere e chi riceve il battesimo di desiderio
e non riceve il carattere, ma solo grazia di conoscere XP e pentimento dei propri peccati.
Distinzione ontologica tra i “figli di Dio” e i pagani che si salvano.
Ecco perché la salvezza dei non Xp non è un modo per dire non andate in missione, ma anzi una
spinta per dire a tutti che devono essere battezzati per essere salvi. Questo è l’imperativo di Gesù
predicate il vangelo e battezzate ogni creatura. (Mt 28,16 -20)
Incoatio salutis:
questa configurazione quando avviene, sebbene imperfetta, incoativa?
- bisogna escludere la teoria dei XP anonimi di Rhaner etc. ma sono tutte piste di indagine
teologica che cercano di capire quando il pagano viene trasformato con questa grazia della
giustificazione, pur non essendo ancora in grado di avere certezze.
Serve un contatto con XP e prima della morte perché dopo la morte non è possibile un
pentimento. Ovviamente non è chiarissimo, ci sono punti complessi. E’ un po’ misterioso.
La grazia che opera nel cuore deve operare prima e disporre l’uomo alla contrizione.

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La salvezza dei non Xp introdotti da SS al mistero di XP ed extra ecclesia nulla salus:
la salvezza anche fuori da confini visibili ma sempre per mezzo della Chiesa. Se uno scientemente
si oppone a Chiesa, rifiuta XP.
Il gesuita p. Leonard Edward Feeney finì per considerare eretico chi non riteneva necessario per la
salvezza il solo battesimo di Acqua.
Egli fu scomunicato il 4 febbraio 1953 mentre nel 1949 il prefetto del sant’Uffizio in una lettera
all’arcivescovo di Boston spiegava la posizione cattolica in materia, ribadendo che il dogma va
interpretato e ritenuto nel senso che gli dà la Chiesa, rigettando le personali interpretazioni.
Non si esclude la salvezza per i pagani. L’appartenenza invisibile è quindi una grazia
straordinaria, ma non è da escludersi.
p. Feeney morì riconciliato con la Chiesa nel 1978 ma senza, però, aver mai ritrattato le sue
posizioni. Ma eravamo dopo il CVII e l’importante era essere tutti amici. Ha creato un gruppo che
segue le sue interpretazioni molto intransigenti e pare sia attivo tutt’ora.

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