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TRANSLIFE REVELATION

ANIME LIBERE

Scritti sulla scoperta che cambia per sempre la storia


dell’Uomo; l’Uomo Originale Libero e l’Attrazione di Gaia

La recentissima scoperta scientifica della double-matrix e del come


Liberarsi, che l’Uomo attendeva da millenni, si è compiuta.

Le Anime Libere vibrano


e creano le melodie del cosmo.
A volte le loro musiche si sfiorano,
in attimi di sinfonie che si attraggono danzando.
Perle uniche,
di un universo che gioca con le forme.
-Almalibre Rebelde-

Stai per acquisire l’informazione Madre che cambia la storia dell’Uomo;


dopo la lettura la tua vita cambierà per sempre e non sarai più solo, le altre Anime
Liberate già ti attendono, nel paradiso della felicità

www.transliferevelation.org

Copertina disegnata da Aruna


www.gliacquerellidiaruna.it

1
Indice
PREMESSA 9
PROLOGO 13
La notte delle stelle 13
L’universo vivente 14
L’energia quantica vibrante che gioca con le forme 14
Il supporto del darwinismo sociale e della sociobiologia alla
Rivelazione. La reversibilità della mutazione genetica 19
Il virus virtuale della Liberazione 21
PARTE PRIMA 22
La Rivelazione che cambiò per sempre la storia dell’Uomo 22
2001 Somalia 23
Quella singolare tecnica di meditazione: The Freedom Tunnel 23
2007 Roma. Sally e la notte della Rivelazione 26
Sull’amore universale 26
L’incontro di Sally con l’Essenza dell’Uomo Originale Libero 30
2007 Città del Vaticano 35
2010. Città del Vaticano 40
Alla baita del Grande Salto della Libertà 47
Tratto dagli appunti di Asia Aruna e Ornella De Stefano. 48
Gli elementi chiave del Grande Salto 54
PARTE SECONDA 72
Sally, definizioni e premesse 72
La creazione 73
L’Attrazione Gaia: definizione 75
La discontinuità psichica inconscia e le emozioni80
Bugie 85
L’avventura continua 89
Le paure 90
Adesso-e-ora 91
PARTE TERZA 96
2007 Almalibre la sera della Rivelazione che cambiò la sua vita 96
Roma. Almalibre e la notte della Rivelazione 97
Almalibe, a spasso per l’universo 97
Accenni sulla Maieutospiritualità di guarigione 121
Percepire la realtà in un istante, attraverso i segni manifesti 131
L’incontro con El 140
Jan e Teresa 142
PARTE QUARTA 145
Il percorso di liberazione 145
2
Il Percorso 146
Sette ulteriori elementi per il percorso di Liberazione 147
Nutrirsi di natura, bellezza e gioia 155
Usa l’intuito e sarà una grande avventura: la Tua! 156
Perché è necessario il percorso di Liberazione per vivere la nostra
vita 157
Black Vortex, la matrice-vivente 159
Selezione naturale ed epigenetica. Cervello conscio e inconscio 160
Biologia emozionale - Il genoma umano e i meccanismi epigenetici
161
Lenticchie e batteri che dialogano tra loro 167
Il cervello della matrice-vivente 168
Cos’è la matrice-vivente e come funziona 173
Se la m-v non è parte dell’essenza del singolo individuo, perché
esiste? 175
Come si sviluppa la m-v dominate 179
Il corpo centrale della matrice-vivente e la sua memoria cerebrale
181
Alcuni esempi sui meccanismi vitali della matrice-vivente 187
La Legge dell’assimilazione 191
La m-s e le patologie delle cellule-uomo. I sistemi curativi adottati
per selezione naturale dalla m-v: alcol e droghe 191
Aprire un canale di comunicazione tra conscio e inconscio 192
Il potenziale primato dell’uomo sulla matrice-vivente 194
Il Gradiente di libertà sensibile 194
La m-v non è cattiva e ha dei suoi sentimenti 198
L’assimilazione delle specie eccessivamente eusociali? Puro caso!
199
Fasi del divenire: dall’assimilazione alla rinascita 200
D. Tuccio e la scoperta della double-matrix che cambiò la sua vita
208
La Mappatura Bioenergetica di Matrice Metodo Tq2 215
Sviluppare la propria creatività, intesa come essenza vitale
originaria 216
La paura di non appartenere a qualcosa o qualcuno 218
L’Attrazione Gaia è una dimensione in cui non esiste il termine
conflitto 218
Compartimenti stagni e conflittualità tra gli scenari 221
La letteratura sulla Legge dell’Attrazione 224
Come incontrai i principi dell’Attrazione 227
La materia è una forma di energia 231
I principi dell’Attrazione: i pensieri diventano realtà 231
Sulla dimostrazione che i principi dell’Attrazione sono una scienza
3
232
Bandiamo la paura e la presunzione dell’uomo 236
Come farsi del male con la ricerca interiore e la spiritualità 237
Vivere più a lungo nel tempo dilatato 240
L’equazione della Liberazione 240
Il punto sul percorso 242
Una panoramica sull’Attrazione Gaia 242
La Fonte Universale 245
Riconoscersi 247
Il pericolo di attrarre e poi rifiutare ciò che il rinato noi stessi
desidera 247
L’Uomo Liberato, va oltre la scelta 249
Non fare nulla e restituisci l’amore 249
Aspetti materiali: perché la m-v dominante ha selezionato il sistema
capitalista 252
I pensieri gioiosi e luminosi degli Uomini Originali Liberi 254
Categorie di pensieri e loro valenza 254
Bloccare i pensieri che non fanno parte della nostra esperienza di
vita e quelli negativi 255
L’Uomo Originale Libero e i valori 259
Amore, empatia, senso di giustizia e solidarietà 259
La discontinuità come anello di congiunzione tra vecchio e nuovo
261
Cosa significa cambiare? La discontinuità inconscia e quella
opportunistica inconscia 261
Il concetto di sé e di ego 266
PARTE QUINTA 267
Le Chiavi della consapevolezza 267
La consapevolezza e il suo ampliamento 268
La saggezza: l’Io, il Resto e il Metafisico. Cosa significa dunque
consapevolezza e come ampliarla? 274
Le pratiche e le filosofie sedative 275
Il “resto” e il “metafisico”. Il controllo delle derive 277
Illuminiamoci! 278
A cosa servono le Chiavi della consapevolezza 282
La pubblicità e i media 282
Matrici-viventi in lotta tra loro - Assimilazione e digestione 286
Sì, ma...e se? Il senso di ciò che c’è. L’adesso-e-ora 286
I buoni e i cattivi. Il bisogno dell’identificazione di un nemico 289
Non deve essere di nostro interesse immaginare un mondo in cui
tutti “sono così” 290
Rimettiamoci in gioco in ambito “materiale”, nell’adesso-e-ora 291
Il senso della Storia 292
4
Specchiare se stessi negli altri. Sette miliardi di abitanti per sette
miliardi di mondi 295
Un Uomo Originale Libero e il suo rapporto con la politica e la
geopolitica 296
Le mancanze apparenti 297
La ripetitività degli schemi. Le cellule-uomo ripetono se stesse 298
Volete aiutare qualcuno? Fatevi prima della domande per non far
danno 299
Non siamo tutti uguali. La trappola intellettuale dell’umiltà:
scopriamo i nostri talenti 305
La ricerca del propri talenti 306
L’insicurezza e l’inflazione dei cosiddetti maestri spirituali 309
Cosa possono realmente darci le filosofie di genesi orientale? 310
Se siete in un momento creativo o di analisi concettuale, in prima
battuta, non attingete mai dall’esterno: abbiate fiducia in voi! 312
L’arroganza di coloro per cui siamo tutti uguali e che dicono: Uguali
si, ma gli altri non hanno visto la luce 312
L’accelerazione della consapevolezza 315
Se qualcuno che amate sta male, non prendetevela con chi vi è più
vicino 315
Misuriamo il nostro grado di adesso-e-ora e il livello di Liberazione
315
Dare di più, o di meno; l’egoismo di un Uomo Originale libero,
diviene amore verso gli altri 318
La leggerezza interiore dopo aver svelato la m-v 318
Essere belli dentro è la condizione indispensabile affinché
l’Attrazione di Gaia ci abbracci nella sua magia 318
Sull’amore universale e la coppia 321
Gelosia e possessività non sono insite nella natura umana 322
Cos’è l’amore dopo la Liberazione? 342
Elementi scientifici che inquadrano la coppia, in quanto patologia - Il
fenomeno del Poliamore 343
Come ridurre le nostre aspettative e quelle delle persone con cui
interagiamo, nei rapporti interpersonali 344
Non create scudi, fate piuttosto spaventare la m-s degli assimilati,
risvegliando il loro amore per voi 346
PARTE SESTA 350
Altri elementi del Grande Salto 350
L’Attrazione Gaia e i principi. Giudizio e morale 351
I potenti flussi energetici di un Uomo Originale Libero – La
purificazione 357
Astrazione e attrazione – I pensieri divengono realtà 359
Lo zero 359
5
I principi dell’Attrazione sono una scienza 360
Due parole su ciò che ho letto sui principi dell’Attrazione 361
La creazione intenzionale. Alcuni esempi di filosofia pura 363
La creazione intenzionale: il postulato in quanto pensiero che genera
realtà. 363
Meraviglioso, funziona! Cosa potrebbe significare: non esiste ma
funziona? 364
La Fonte come matrice matematico-energetica 365
Le emozioni-vibrazioni e il sistema di guida interiore 367
La tecnica della campionatura dei pensieri 367
La sfera professionale e finanziaria nell’ambito dell’Attrazione Gaia
372
Il principio scientifico di minima energia e la sua applicazione
nell’Attrazione Gaia 372
Nel marketing, se tutti pensano una cosa, sicuramente è sbagliata!
372
Il principio del FARE 373
Cosa significa strutturare un personaggio nell’ambito dell’Attrazione
Gaia? 378
Approfondimenti: la ripetizione degli schemi di m-s e la reattività
emozionale 382
Giovani quarantenni e vecchi diciottenni. Come focalizzare la
variante di m-s di una cellula-uomo, in un istante 382
Angolazioni: padroni e schiavi 386
Cosa ci dice, a campione, l’Attrazione Gaia a questo punto del
percorso? 389
Tutti fanno sempre ciò che vogliono e creano realtà. Ma quale? 392
I vettori di: desiderio -> energia 392
Siamo totalmente responsabili del nostro divenire 392
Il sesso, il desiderio visivo più grande 394
Creazione e creazione intenzionale: la ripetizione del desiderio
emozionale visivo. 397
Approfondimenti: l’imponderabilità gioiosa del divenire 399
Uno dei segreti400
L’incontro con Ivan detto Almalibre Rebelde 401
Almalibre Rebelde nella grande avventura dell’Attrazione Gaia 401
PARTE SETTIMA 404
La vera alimentazione umana 404
Siamo pronti per la prima discontinuità: il Risveglio 405
Energizziamoci! 405
PARTE OTTAVA 406
Il Risveglio è avvenuto, il punto sul percorso 406
La liberazione dalla matrice-schiavizzante e la creazione di se stessi
6
407
Il Risveglio è avvenuto, l’anima ora respira! 407
Il tuo punto sul percorso. Sentire di te e del mondo per intuito 408
La partenza per il Grande Salto si approssima 412
La liberazione dell’io e il rapporto con la natura, la bellezza e la gioia
413
Contrasti interiori, tempi morti, focalizzazione dei desideri 414
Espandiamoci, l’universo è espansione 415
PARTE NONA 417
Pronti ad attivare l’Attrazione Gaia 417
La risoluzione dei problemi, il Delimit Solver 418
L’amore per il danaro è una follia 418
La creazione intenzionale di un Uomo Originale Libero 423
Non fate un disegno sul divenire. Nulla è definitivo 423
Le fasi della creazione 423
La creazione intenzionale di un Uomo Originale Libero: funziona!
426
PARTE DECIMA 427
Via al Grande Salto 427
Le tre consapevolezze per il Viaggio Astrale 431
La Baita del Vostro Grande Salto e le Baite di supporto 433
Il tuo Grande Dono e la deprogrammazione finale dalla m-s 439
Come conoscere il tuo Grande Dono e la tua individuale m-s per
rimuoverne i residui 439
IL PORTALE DELL’ESTASI 441
Ci narrò l’Essenza dell’Uomo Originale Libero441
PARTE UNDICESIMA 442
La deprogrammazione dalle memorie fenotipiche e dai Gangli di
matrice-schiavizzante 442
L’Energia della parte libera (Gls) e l’energia di Liberazione: flussi
totalmente distinti 442
Le memorie epigenetico genealogiche 443
La serotonina, l’uso che ne fa la m-v e la sua straordinaria
importanza nelle fasi più impegnative del percorso. L’energia
d’intenzione 444
La deprogrammazione dalle memorie esperienziali, da quelle
epigenetico-genealogiche e dai Gangli di m-s 445

7
Gentile Lettore

Se dopo la lettura vorrai richiedere la versione integrale


degli Scritti, segui in progressione queste indicazioni:

1) Se non l’hai già fatto, chiedi su Facebook l’amicizia alla co-


creatrice Translife Ornella ->
https://www.facebook.com/ornelladstefano, in modo che possa
scriverti su Fb
2) Chiedi l’iscrizione al Gruppo Facebook Translife Revelation ->
https://www.facebook.com/groups/472509886102449 . Se sei già
iscritto, chiedi a Ornella gli estremi per la contribuzione di 15€ che
la Fondazione utilizza per il lavoro di divulgazione della scoperta e
per sostenere le Baite in cui si liberano altri e inviale il tuo indirizzo
e-mail, a cui verrà ioltrato l’e-book completo.

Se poi, dopo la lettura degli Scritti completi, ti sentirai interessato


a compiere gli altri passi per la Liberazione del Sé, con il nostro
supporto (Cicli di Liberazione, Deprogrammazione dalle memorie
cellulari a medio termine e genealogiche, Scuola per Guide della
Liberazione del Sé, vita in comune nelle aree Liberate e altro), chiedi
a Ornella:
-Resp organizzativa Translife Ornella: 346 3783856
-Ornella su fb: https://www.facebook.com/ornelladstefano

Per effettuare un donazione a Translife Revelation e sostenerla nel suo


lavoro di divulgazione della scoperta che sta cambiando la storia dell’uomo,
Liberandolo per sempre, scrivici a infoitaliano@transliferevelation.org, o
vai al sito www. transliferevelation.org

Grazie

Buon viaggio verso la Liberazione di Sé.


-Fondazione Translife Revelation Anime Libere-

8
***
Sei stai cercando la risposte a tutte le domande sul mistero
dell’uomo, non cercala nell’oriente. L’oriente meno vessato
dall’oppressione religiosa occidentale che attraverso la chiesa
cattolica ha schiacciato, occultato e bruciato il pensiero, ha tenuta
alta la fiamma della Liberazione dell’uomo e resta la chiave per le
pratiche energetiche e di riconnessione. Ma adesso la scienza
occidentale è andata molto oltre la spiritualità orientale, tornando,
per certi versi, a ciò che era al tempo della civiltà greca. Qui troverai
la risposta scientifico-spirituale a tutte le domande; risposta
rivelatasi a Piazza San Pietro di Roma, ossia nello stesso luogo in cui
nacque insieme alla chiesa, Black Vortex, il nome che in questi Scritti
viene dato alla matrix occidentale.
Stai per scoprire il mistero dell’uomo; dopo la lettura di questi
Scritti, la tua vita cambierà per sempre.

9
***
Questo scritto magico che richiama l’anima al Risveglio, parla del
percorso che ha portato un nucleo di persone a scoprire l’esistenza
della double-matrix, il meccanismo che da sempre si oppone, con un
preciso intento, alla felicità degli uomini e a darne dei contorni
definiti, con il supporto degli innumerevoli riferimenti scientifici
oggi disponibili.

I tempi erano maturi per completare, anche sul piano della


conoscenza, il percorso intrapreso dai grandi illuminati della libertà,
fino ai giorni nostri; ed è così che il tracciato di Liberazione
dell’uomo si è compiuto.

La straordinaria scoperta che alza quel velo di cui tanto si è parlato


in oriente e occidente, negli ultimi decenni, soprattutto ad opera di
Krishnamurti e che identifica con estrema precisione l’essere che
inserisce nell’individuo ciò che Osho aveva focalizzato e chiamato
mente che mente in quanto falso sé, semplice e nitida nella sua
essenza, si accompagna con il percorso emozionale di risveglio e
quello successivo di grande Salto della Libertà che ha viaggiato in
parallelo all’ampliamento della consapevolezza mentale.

Questi scritti rappresentano quel viaggio e l’ingresso nel flusso, che è


il punto di partenza della propria vera vita, la rinascita del Sé.

Se dopo la sua lettura vorrai iniziare a intraprendere il tuo


personale viaggio di Liberazione, supportato dal nucleo che se
ne occupa e dalle molteplici tecniche create allo scopo di
rimuovere i blocchi di matrice individuali e le memorie
esperienziali ed epigenetiche, scrivici a
infoitaliano@transliferevelation.org

Buon viaggio di Liberazione


Fondazione Translife Revelation

***

10
La riproduzione e la duplicazione degli e-book è vietata per
legge. Ma in fondo la legge è solo uno dei tanti elementi che la
matrice utilizza per controllare il sistema.
Piuttosto… ti chiediamo di non duplicare gli Scritti inviandoli a terzi,
perché rappresentano la principale fonte di sostentamento della
Fondazione Translife Revelation Anime Libere, che ha come Mission,
la divulgazione della scoperta che Libera l’Uomo per sempre.
Con la speranza che gli Scritti possano donare anche a te la
Liberazione, come già hanno fatto per tanti di noi, ti auguriamo buon
viaggio.
E: ricorda che non sei solo, l’universo parallelo degli Uomini
Originali Liberi ti aspetta.

Grazie

-Fondazione Translife Revelation-

11
Guarda bene, il paradiso e lì.
Dietro la porta della libertà c’è tutto ciò che sei
e tutto quello che desideri;
devi solo trovare il coraggio per ruotare la maniglia
e spingere la porta.

12
Translife Revelation ®
© Tutti i diritti riservati

13
La Rivelazione dell’Uomo Originale Libero

Sally e gli astanti alla notte della Rivelazione,


che cambiò la storia dell’Uomo,
PRESENTANO

TRANSLIFE REVELATION
Il Grande Salto della Libertà

L’Attrazione di Gaia

14
Il viaggio della Liberazione

Gaia, una delle perle che viaggiano nell’universo


pensante.
Il nostro pianeta vivente, in cui le sinfonie delle
Attrazioni danzano, creando la vita.
Ha inizio un viaggio alla scoperta di sé e dell’infinito,
per approdare lì, dopo duecentomila anni, dove nessun
uomo era mai giunto prima.

Hai attratto tu questi Scritti nella tua esperienza di


vita, nulla accade per caso. E se sei pronto, la tua
esistenza svolterà per sempre e a breve la felicità scandirà
il tuo divenire.

La trasmutazione di vita Translife è l’alchimia della


metamorfosi interiore, il punto d’innesco della propria
vera vita; il viaggio individuale seguente alla Rivelazione
che cambia per sempre la storia dell’Uomo.

15
La profezia pronunciata in punto di
morte da Jiddu Krishnamurti

Jiddu Krishnamurti nel suo discorso di scioglimento


dell’Ordine della Stella, disse: <<…Come già dissi, se vi
fosse fra costoro un solo uomo che avesse raggiunto la
liberazione, ciò mi basterebbe…>>
In punto di morte confidò a Mary Zimbalist: «È tutto
deciso da qualcun Altro. Non posso parlarne. Non mi è
consentito, capisci? È molto più serio. Ci sono cose che tu
non sai. Enormi, e io non posso dirtele». Scrive ancora la
Lutyens, che a lei stessa confidò queste parole: «Io non
posso guardare dietro il velo, non posso farlo. Ho tentato
con Pupul Jayakar e vari studiosi indiani che me lo
chiedevano. Siamo giunti ad un impasse… Sono sicuro
che se altri ci si applicano possono arrivarci. Sono
assolutamente sicuro di questo. Assolutamente,
assolutamente, e sono anche sicuro che io non posso
scoprirlo».

16
Premessa

Premessa di Sally (Domenico Sellone)

Cari Lettori

Quando ho ricevuto questa illuminazione, che ha


trasformato la mia vita, mi sono reso conto solo in un
secondo momento della sua enorme portata.
Ricordo che per lungo tempo mi sono ritrovato a
ridere da solo camminando per le strade, tanta era la
gioia di aver trovato me... il vero me, e di poter leggere
all'improvviso tutto ciò che era sempre stato
indecifrabile: l’amore, la libertà, il bene e il male, il
dualismo, le tensioni interne, i rapporti con gli altri, i
contrasti interiori, le problematiche legate alla vita
materiale, e persino il vero senso della politica, delle
guerre, dell’odio, dell’ignoranza, della miseria...Tutto!
Il perché di tutto ciò che da sempre mi sfuggiva e mi
risultava incomprensibile, come lo è per tutti, non era un
credo ne una verità, ma semplicemente un fatto; un
qualcosa che era proprio lì, davanti al naso, e non si
poteva vedere.
Così, dopo l’intuizione, cercando... ho scoperto che
circa 15 anni fa, la Rivelazione, seppur parzialmente, era
già arrivata dalla sociobiologia, per quanto fosse trattata
su un piano puramente tecnico-scientifico; senza traccia
delle sue incredibili implicazioni umane e spirituali,
relative alla vita dell'uomo. Inutile aggiungere del
perché non se ne sappia quasi nulla.
In qualche modo comunque, sembra che la
Rivelazione sia arrivata a più persone
contemporaneamente. E da allora, da quando sono
tornato all’UNO e come se una voce mi dicesse che il
mondo deve poter attingere a questa informazione... e
tutti coloro che vi si avvicinano, in un modo o nell'altro,
chi più chi meno, sono cambiati; a volte in un giorno, a
volte di più.
Ma di certo in chi era pronto, la scoperta e la
conseguenziale consapevolezza che dona, ha innescato
17
un processo irreversibile, di cui ancora io e tutto il
nucleo che collabora alla diffusione, ne sa poco;
riteniamo che vada a incidere direttamente nel cervello
inconscio, ma non è certo.
I suoi effetti liberatori sono comunque
incredibilmente tangibili. Come se all’improvviso, nella
mente di ciascuno, si mostrasse una porta che apre a
quella felicità che da sempre ci spettava e che qualcosa,
per quanto inconsapevolmente e senza colpe, ci aveva
negato.

Premessa di Almalibre Rebelde

Cari Lettori

Gli scritti sulla rivelazione descrivono questo


meraviglioso mondo reale che l’uomo non aveva mai
potuto vedere finora, e le sue stringhe vibrazionali in cui
suonano le melodie del cosmo.
Essi svelano sul piano scientifico e spirituale, la più
grande scoperta della storia dell’Uomo: ossia cos’è che
divide ciascun individuo dalla felicità, e come
Liberarsene per sempre.
Gli Scritti proiettano l’individuo nell’anima
dell’universo e nella sua essenza di libertà, da cui
pendono i frutti dell’amore.
Dopo la lettura la vostra vita cambierà per sempre e,
nel tempo, diverrà solo libertà, amore, gioia e desideri
che divengono realtà.
La trasmutazione di vita Translife, sarà la vostra
Rinascita.

Premessa di Giancarlo De Vivo

Cari Lettori

Vi scrivo in merito alla scoperta della nuova specie


m-v (matrice-vivente) e della matrice-schiavizzante, che
ha cambiato la storia dell’Uomo, consentendogli di
18
iniziare il processo di Liberazione dopo 200.000 anni.
Per non confonderci sul piano terminologico,
chiariamo che la specie m-v non ha nulla a che vedere
con l’uso di termini tipo “matrix divina” (scoperta dai
greci circa due millenni fa), o con la matrix
rappresentata nel film omonimo.
La scoperta e la Liberazione che ne consegue, per chi
è pronto, si è verificata a seguito dell’evoluzioni di
scienze come la quantistica, la genetica, l’epigenetica, la
biologia e le neuroscienze.
In particolare, dopo la scoperta che l’universo è
impregnato di “pensieri attivi” (le cosiddette leggi
dell’universo), e che organismi biologici privi di
apparato cerebrale “pensano” (memoria e azione
cellulare), si è potuti arrivare all’identificazione della
nuova specie non biologica, che ha come mente una delle
leggi dell’universo (la selezione naturale) e, come
singole cellule specializzate, gli individui pre
programmati di varie specie biologiche, come ad es:
homo sapiens, api e formiche.
Negli Scritti che seguono viene chiarito cosa afferma
la Legge della selezione naturale, che non ha nulla a che
vedere con la lotta per la sopravvivenza del più forte
(principio enunciato da Spencer e poi traslato da un
giornalista anarchico francese, dalla biologia alla
politica), o con altre parole di parte, pronunciate da
divulgatori contemporanei che fanno audience tra
meeting e seminari.
La specie non biologica m-v, viene sempre creata da
individui di altre specie biologiche che,
inconsapevolmente, dopo aver fatto “gruppo”, per
ragioni di adattamento alle mutate condizioni
climatiche, per difesa, o per altri eventi legati alla
sopravvivenza, non sciolgono il gruppo precostituito
(come fanno quasi tutte le forme di vita biologiche),
dando vita ad un meccanismo che porta a sommare
regole, nel turnover generazionale. Regole che
divengono poi credenze, quando nel tempo se ne perde
la traccia utilitaristica; fino ad arrivare alle leggi, ai
sistemi, e alle matrici religiose.
La scoperta della specie m-v, ha quindi aperto la
strada a quella della scoperta di chi inserisce il
programma cerebrale matrice-schiavizzante (m-s) nella
19
mente umana (l’esistenza del programma m-s, l’aveva
precedentemente teorizzata S. Freud chiamandolo super
ego, per quanto la sua visione del super ego, fosse
offuscata dall’inconsapevolezza dell’esistenza dell’anello
mancante, la m-v), e a quella della doppia specie: Uomo
Liberato e cellula-uomo assimilata, e delle modalità con
cui la m-s viene inserita nel cervello delle specie
assimilate. Questo ha dato anche un senso compiuto alle
intuizioni di grandi illuminati del passato, come Cristo,
Buddha, Einstein, Osho e altri; e soprattutto ha
consentito di tracciare, dopo 200.000 anni, la strada che
consente al singolo di Liberarsi per sempre dalla
schiavitù dettata da un divenire improprio.
Per chi si sta avvicinando alla presa di
consapevolezza della scoperta e ai suoi risvolti spirituali,
va focalizzato che la scoperta non è in antitesi o in
conflitto con nessun filone di pensiero che non
contempli credenze o elementi estranei all’adesso-e-ora,
per quanto di tali filoni non ve ne siano.
La scoperta porta alla nascita dell’Uomo; alla sua
trasmutazione da cellula-uomo a Liberato, non altro.
Vi esortiamo quindi a intraprendere il percorso di
Liberazione, specificando che il Salto di specie, da
cellula-uomo, a Risvegliato, e poi a Liberato, può
verificarsi solo quando i principali sottoprogrammi di
matrice vengono cancellati dalla mente; in particolare il
più potente: ---omissis presente nella versione integrale---
o, a seguire, quello connesso al materialismo del
superfluo-status sociale.
Solo dopo la disconnessione dal programma m-s, e
del suo collegamento alla m-v, è possibile trasmutarsi e
nascere. Tutto l’apparente vissuto, prima di aver tagliato
i sotto programmi, non era il vostro.

20
Prologo

La notte delle stelle

Respira, vibra, nutri l’anima, sperimenta,


amplia i tuoi orizzonti.
La consapevolezza può tutto!
-Almalibre Rebelde-

21
L’universo vivente

L’energia quantica vibrante che gioca con le forme


Le stringhe quantiche sono anelli di energia vibrante che
permeano un universo in cui il vuoto non esiste.
Le teorie quantistiche più accreditate e condivise parlano di campo
unificato e ipotizzano che viviamo in uno spazio pluridimensionale,
in cui tutto è energia, di cui la materia e la vita biologica ne sono solo
una forma generata dalla diversa vibrazione delle stringhe, come
fosse una musica che crea il cosmo. Le dimensioni a noi sconosciute
risultano invisibili perché arrotolate su se stesse, nell’infinitamente
piccolo. Nel campo unificato passato presente e futuro sono un
tutt’uno, ogni particella e anti particella dell’universo è totalmente
interconnessa col tutto.
E’ stato scoperto l’essere vivente non biologico che, da sempre,
assimila gli uomini programmandoli a livello cerebrale e che li
trasmuta in sue cellule specializzate, sul piano funzionale. Le
memorie genealogiche, la falsa realtà in cui si nasce e i
condizionamenti, modificano i sistemi operativi cerebrali
(neuroscienze: modelli operativi interni, in sigla MOI) che,
attraverso i meccanismi epigenetici, cambiano il prodotto finale del
DNA di ciascuno trasmutandolo in ciò che fisicamente va in
risonanza col se stesso che si è andato a creare; uno snaturamento
quindi che colpisce l’uomo sul piano psichico, fisico e fisiologico.
Per quanto possa sembrarti strano, questa oggi è scienza!
La tua forma, quella che ti appare allo specchio, non è staccata dal
resto, come ti hanno insegnato a credere. E se ti libererai dai modelli
operativi interni, con i quali sei stato programmato, proverai la
meraviglia della riconnessione totale, quella che provano quasi tutte
le forme di vita biologica, che all’uomo era stata negata da qualcosa
di preciso; qualcosa che oggi ha un nome.
Le stringhe quantiche stanno per suonare le melodie del cosmo e
donare all’uomo la felicità a cui era destinato.
L’alba della nuova era è divenuta realtà.

22
Giancarlo De Vivo:
Mi trovavo a Stromboli, il paesino ai piedi del vulcano attivo. Si
approssimava il tramonto e mi sedetti su una panchina a godermi
quello spettacolo di colori e mutazioni, in cui le nuvole si vestono di
forme improbabili per poi sfumare e assumerne altre.
Volevo iniziare a selezionare gli appunti di Sally e Almalibre
Rebelde che, ispirati dall’Essenza dell’Uomo Originale Libero,
avevano tracciato la via verso la liberazione dell’Uomo, dopo la
magica notte della Rivelazione di quattro anni prima, nel 2007, a
Roma.
Quegli appunti sarebbero stati il corpo centrale degli “Scritti sulla
scoperta che cambia per sempre la storia dell’Uomo”. Nel giro di
pochi decenni una parte dell’umanità avrebbe svoltato, in una sorta
di trasmutazione di vita: Translife.
Aprii a caso le pagine e mi soffermai sulle annotazioni
introduttive di Almalibre che riportavano stralci di frasi pronunciate
dell’Essenza dell’Uomo Originale Libero:
“L’uomo è da sempre conscio che la sua vita dovrebbe essere fatta
di libertà, amore, gioia e desideri che divengono realtà.
Ciascuno, dentro di sé, ha una percezione chiara di ciò, ed è da
sempre alla ricerca dei motivi che gli impediscono di entrare in questo
stato di grazia, a cui si oppone spesso una vita altalenante, fatta anche
di domande eluse, problematiche, inquietudini, felicità transitorie,
compromessi, materialismo, abitudini, noia e, spesso, dolore.
L’Uomo ha la stessa percezione di questa inspiegabile
contraddizione valutando il mondo esterno, già durante la prima fase
della sua vita, nella quale sia dall’educazione che dall’osservazione
introietta, focalizza e imprime nella sua mente l’esistenza immanente
di ciò che, in senso lato, viene chiamato bene e male. Un inspiegabile
dualismo collettivo e sociale che genera visioni grigie dell’umanità e
della vita, in una mescolanza di ingiustizie inaudite, competizione
esasperata e valori sistematicamente elusi. E ciò diviene ancora più
incomprensibile e frustrante, a fronte di altre informazioni
diametralmente opposte, in merito ai valori dominanti di equità,
giustizia e libertà, di cui la società civile vanta di essere intrisa e che,
in apparenza, perora senza sosta.
L’individuo diviene quindi consapevole che vi deve essere un
qualcosa che ostacola esso e i suoi simili nell’approdare alla felicità e
ciò, da sempre, lo spinge nella direzione della ricerca interiore,
scientifica e spirituale. Egli osserva un mondo esterno in cui quasi
tutte le specie viventi sembrano vivere nell’assenza di contrasto
interiore. E quindi, se da un lato visualizza l’esistenza di ciò che in
varie epoche e luoghi è stato chiamato dualismo, male, ego, super-ego,
23
diavolo, voladores, ecc.., dall’altro intuisce che ciò non può esistere
all’origine dell’uomo, ma che per qualche oscuro motivo poi si
conclama, come fosse una patologia innata e inevitabile.
Vi è un’entità esterna al singolo: l’Essenza incorporea dell’Uomo
Originale Libero, dotata di vita propria, in quanto pensiero collettivo,
che viaggia oltre il tempo e le singole vite. La sua vitalità è composta
dai tanti uomini che hanno lasciato un segno, nell’ambito della ricerca
e dei percorsi di conoscenza e consapevolezza da essi tracciati. Questa
Essenza, in quanto entità nata da pensieri collettivi, ha più volte
ispirato e spinto l’uomo a cercare la giusta via che portasse alla verità.
La nostra specie si è evoluta nell’ambito della conoscenza e
l’Essenza, attraverso strade apparentemente tortuose e traendo linfa
dalle nuove scoperte, ha potuto identificare i suoi antagonisti, che
separano altresì l’uomo dalla felicità: la matrice-vivente dominante –
in sigla m-v - e il programma che essa scrive nel cervello umano, la
matrice-schiavizzante – in sigla m-s -.
La prima, la m-v, è ciò che l’uomo chiama da sempre “sistema
sociale”, credendolo un insieme di regole e valori almeno idealmente
sani, da esso gestito e controllato. Questo mostruoso apparato si è
viceversa ora palesato, grazie all’evoluzione della quantistica, della
sociobiologia, della fisica, delle neuroscienze e dell’epigenetica, come
un essere vivente dotato di uno specifico cervello non biologico, di vita
e scopi propri e di un preciso meccanismo con il quale assimila gli
individui facendoli divenire cellule specializzate di se stessa, in quanto
macro organismo.
La seconda, la m-s, paragonabile al programma di un computer,
viene scritta nel cervello umano durante la fase educativa (istruzione,
famiglia, ambiente di riferimento, media, letteratura, musica e altri
strumenti di input) da altri individui, istituzioni o gruppi, già
precedentemente assimilati dalla m-v.
Il prodotto finale del processo di assimilazione, ossia la
trasformazione da uomo libero a cellula-uomo asservita, è il frutto
dell’interazione tra la m-v, l’ambiente di crescita e le variabili
individuali. E questo ci chiarisce perché le cellule-uomo appaiono
sempre diverse, per sfumature, tra di loro. Sono quindi i rami
specializzati della m-v, composti da una o più cellule-uomo ,ad operare
l’asservimento, ogni qualvolta vi è disponibilità di nuovo materiale
umano.
La m-v dominante, quella occidentale, non è quindi un essere
vivente alieno che viene da altre luoghi, non è una sorta di entità
separata dalle sue cellule come descritto da alcuni, non è una matrix
che ci governa dall’alto, bensì l’insieme strutturato di tutte le sue
cellule-uomo specializzate, esattamente come l’uomo è l’insieme
24
organizzato di ciò che lo compone; con l’enorme differenza che la
cellula-uomo non può più utilizzare il proprio cervello e la propria
anima, per la sua evoluzione di vita, ma deve invece attingere dal
programma scrittogli nella mente dalla m-v, ossia la m-s, speculando
anche i pensieri e le azioni della massa o del suo ambiente di
riferimento. Quindi il programma m-s della singola cellula-uomo ha
esclusivamente la funzione di governare, gestire e controllare la
cellula stessa nell’ambito della sua specifica funzione, oltre a quella di
reprimere costantemente la sua parte libera che vorrebbe emergere.
La m-v non ha nulla a che vedere con gli effetti della
globalizzazione, né ha una data di battesimo recente. Essa è
parametrabile a quella di api e formiche, è nata prima dell’homo
sapiens, dai suoi progenitori, ed è stata responsabile, per dirne alcune,
delle disumane condizioni di vita di un contadino egiziano vissuto
tremila anni fa o di quelle di un minatore italiano che negli anni
cinquanta lavorava nelle miniere belghe a centinaia di metri di
profondità, in un cunicolo alto 40 centimetri (la cui possibilità di
scelta, sul come passare la giornata lavorativa, si limitava al poter
decidere se posizionarsi in quell’angusto spazio di schiena o di pancia,
visto che poi non avrebbe potuto più girarsi).
La realtà è che proprio grazie all’evoluzione della scienza,
accelerata dalla globalizzazione, le due matrici sono divenute
“visibili”. Mai come in questo momento storico si erano create
condizioni tanto favorevoli alla liberazione dell’uomo, come avevano
intuito anche Osho, Krishnamurti e molti altri. Mai come ora la
matrice è stata tanto esposta.
A cascata, dai principi della Rivelazione, ne consegue che prima
della liberazione interiore, l’uomo non può provare percezioni ed
emozioni sue, perché esse vengono filtrate da ciò che la matrice ha
scritto nel suo cervello e, di conseguenza, anche seguendo le emozioni
come guida, percorre vie cieche e inutili alla sua riconnessione con il
tutto.
Questi scritti, ispirati dall’Essenza stessa, svelano l’esistenza
dell’Uomo Originale Libero che era già in noi, seppur represso,
aprendo nuove strade all’Umanità.
La storia qui narrata traccia con chiarezza il percorso di
consapevolezza che consente all’individuo di liberarsi dalla schiavitù
psico-fisica causatagli dalla m-s e dalla ragnatela vischiosa che lo
intrappola, aprendogli le porte della libertà e dell’amore universale:
condizione necessaria per navigare a vele spiegate nella dimensione
dell’Attrazione Gaia.”

25
Ci narrò l’Essenza dell’Uomo Originale Libero, nella magica
notte della rivelazione
<<E’ come navigare su un grande fiume, nel cuore di una foresta
fitta e selvaggia. Prima di approdare alla meta, la dimensione
dell’Attrazione Gaia, in cui vive un Uomo Originale Libero, dovrete
passare per luoghi con sembianze oscure, a volte.
L’ampliamento della consapevolezza, rispetto alle credenze
stratificate ma nebbiose che portavate con voi, aprirà scenari che,
osservati con gli occhi del “prima”, restringeranno apparentemente
quella realtà, in precedenza scontata, che si mostrava contorta e senza
risposte idonee, ma ampia e familiare.
Poi, in breve tempo e precedentemente al Grande Salto, che vi
consentirà di trasmutarvi da Risvegliati a Uomini Originali Liberi, vi
accorgerete che quella sensazione di disagio era legata al venir meno
di ciò che vi appariva essere il mondo reale, a fronte di un universo
oggettivo e prima sconosciuto, che si svela come fonte di immensità,
libertà, gioia e amore.>>

Eravamo tutti insieme, la notte in cui l’Attrazione ci guidò verso la


Rivelazione.
Nel 2007 a Città del Vaticano, in quello scenario di decadenza,
l’Essenza dell’Uomo Originale Libero, con le sue parole, si mostrò in
una densa e luminosa verità, aprendo nuove strade all’Uomo.
Quando l’Essenza volle che ci rincontrassimo per confrontarci e
valutare le nostre intuizioni, per narrarle e tracciare il percorso di
liberazione dell’Uomo, tra tutti noi furono Sally (Domenico Sellone)
e Almalibre Rebelde a palesare la nuova strada e ad ispirare questi
Scritti, io mi limitai a fluidificare i loro appunti mettendoli nero su
bianco.
In quel breve periodo, in cui entrammo in contatto interiore,
nacque un legame molto intenso tra noi, come se oltre a vederli per
ciò che erano, fossero divenuti anche parte di me.

26
Il supporto del darwinismo sociale e della sociobiologia alla
Rivelazione. La reversibilità della mutazione genetica
Una parentesi prettamente scientifica:
Ci dice la sociobiologia, scienza che studia e ricerca le correlazioni
tra i geni e le dinamiche evolutive del gruppo e/o popolazione
(scienza nata a seguito degli sviluppi della genetica moderna,
dell’epigenetica e dell’evoluzionismo), che il concetto di selezione
naturale va esteso sino ai fenomeni complessi dell'organizzazione
sociale ma che, al contempo, la cultura e la direzione dell’evoluzione
sociale, deve fare i conti con i geni; scrivono Charles Lumsden e E.O.
Wilson in proposito, nell’opera intitolata Genes, Mind and Culture,
pubblicata nel 1981: «In questo libro proponiamo il punto di vista per
cui i geni prescrivono un insieme di processi biologici che chiamiamo
regole epigenetiche che incanalano la composizione della mente. La
cultura è la traslazione delle regole epigenetiche in modelli aggregati
di attività mentali e comportamenti. In effetti i geni sono legati alla
cultura, ma in un modo molto sottile. Per rendere metaforicamente più
vivida questa relazione la chiameremo informalmente principio del
guinzaglio: la selezione naturale genetica opera in modo da tenere al
guinzaglio la cultura».
Altri affermano la stessa cosa, partendo però dal primato della
matrice sui geni: “A causa del comportamento, il genotipo subisce
l'incidenza della selezione naturale, quindi in base alle regole del
comportamento adattivo differenziale, anche i geni relativi al nuovo
tipo di comportamento, prenderanno il posto di quelli antichi,
aumentando la percentuale di individui adattati ottimamente
all'ambiente.”
A mio avviso, che il primato lo si dia ai geni o al sociale è
irrilevante visto che, una volta attivata la matrice, le nuove
generazioni e i loro geni dovranno fare i conti con quanto c’è già in
tavola; viceversa non si spiegherebbero in alcun modo le radicali
differenze culturali tra le micro e le macro civiltà, sviluppatesi sulla
Terra nei millenni (quasi tutte annientate da quella attualmente
dominante).
Quanto sopra esposto, si sintetizza nella teoria dell’eredità duale
(o DIT - Dual inheritance theory - ), secondo la quale i moderni
esseri umani sono il risultato dell'interazione tra l’evoluzione
biologica e l'evoluzione culturale. La DIT presuppone che la cultura,
compresa la trasmissione culturale e l'evoluzione culturale, sia
influenzata e vincolata dalle potenzialità di evoluzione del genoma e
che, a sua volta, contribuisca ad apportare pressioni selettive sul
genoma. I risultati di tali interazioni potrebbero dare frutto a
processi di adattamento all'interno di una popolazione.
27
Ciò, al di la dei tecnicismi, lascia intravedere che non è l’uomo, in
quanto individuo, ad essere protagonista dell’evoluzione sociale,
bensì che la società è un organismo a sé e che il singolo può e deve
dargli apporti produttivi e/o creativi (output di sistema) solo se il
macro organismo li seleziona, in quanto ad esso utili; ma che al
contempo la m-v deve fare i conti con i limiti genetici umani. La
mente che seleziona di volta in volta nuove regole ed elementi, che è
il cervello vivente del sistema sociale, è la selezione naturale. Ossia
una legge dell’universo, a sua volta non dimostrabile, in quanto essa
stessa causa prima.
Delle Leggi dell’universo se ne prende atto e basta; esse si svelano
attraverso l’osservazione dei fenomeni e diventano leggi, in quanto
costanti assolute nello svolgersi di fenomeni simili, a parità di
condizioni. In altri termini, le Leggi universali sono ciò che oggi gli
scienziati considerano un pensiero attivo ed immanente
dell’universo vivente.
Anche il darwinismo sociale, applicato però alla lotta tra matrici-
viventi e non al rapporto tra l’individuo e l’evoluzione di una
specifica matrice (cioè di una specifica società), torna utile per
focalizzare le dinamiche che hanno portato la matrice-vivente,
attualmente dominante, a distruggere e/o ad inglobare le altre.
Concludendo, per deduzione, potremmo dire che quanto sopra
rende chiaro quale può essere il meccanismo che è alla base della
mutazione genetica (Translife) a cui porta la Liberazione, e quanto
essa possa essere rapida visto che, per mutazione genetica,
intendiamo esclusivamente un diverso utilizzo del genoma. Va però
specificato che ciò non può essere oggetto di teorie specifiche perché
non abbiamo una traccia storica di nuclei di individui Liberati, visto
che l’assimilazione avvenne prima della comparsa dell’homo
sapiens, né possiamo sapere quanto la mutazione adattativa abbia
inciso sui singoli individui, né quanto quest’ultima possa essere stata
trasmessa geneticamente, né se vi sia un diverso modo in cui la
mutazione adattativa, ad una specifica cultura, sia equiparabile a
quella legata, ad esempio, all’ambiente fisico, né quindi se tutte le
cellule-uomo possono essere Liberate. Personalmente ritengo di si
ma con una variabile, ossia che in alcuni individui potrebbe essere
sufficiente, per la trasmutazione, il ricevere l’informazione di cui
trattano questi Scritti, mentre per altri potrebbe essere necessario
essere consapevoli dell’esistenza di altri Liberati, e per altri ancora
un periodo di “pulizia” dalla matrice-schiavizzante, vivendo al
contempo con Liberati, per un tempo più o meno lungo.

Secondo i sociobiologi, il ruolo del genotipo sta nell'offrire un programma sulla base del quale
si forma il fenotipo, cioè il condizionamento immediato; scopo ultimo dell'esistenza fenotipica
28
è la riproduzione del genotipo. La gallina non è che un modo attraverso il quale un uovo
produce un altro uovo. L'organismo umano è un modo attraverso il quale un DNA produce un
altro DNA.

La Legge di Attrazione e il Segreto


La letteratura in merito sottolinea che si tratta di conoscenze
antiche che erano state dimenticate nel tempo. La Rivelazione, di
riflesso, ci illumina anche sul perché tutta la letteratura che parla di
queste antiche saggezze è lacunosa ed il motivo per cui la Legge di
Attrazione e il Segreto, per come vengono trattati, non possono
funzionare, come a volte gli stessi divulgatori lamentano.
Oggetto di questi scritti è anche lo spiegare come far sì che la
Legge di Attrazione possa realmente funzionare.
Sarà la Rivelazione a svelarci il metodo, resta il merito agli autori
di quei testi, di aver riscoperto e divulgato la dimensione di vita
naturale dell’uomo.

Il virus virtuale della Liberazione


Nel percorso di liberazione e trasmutazione, in questa
straordinaria avventura che cambierà per sempre la tua vita, sulla
base della Rivelazione, potrai prima Risvegliati e poi effettuare il
Grande Salto verso la libertà e la gioia, attraverso un virus virtuale,
Translife, che cancellerà la matrice-schiavizzante.
E’ questo il bene più grande che ci consegna la Rivelazione che
cambia per sempre la storia dell’Uomo.

¹ http://users.libero.it/michele.vignodelli/miesdegr.html
² http://users.libero.it/michele.vignodelli/edopl.html
³ “La catastrofe sociale. Biostoria dell'uomo” di Ruggero Ruggeri (Cremona), 2006
4.”L’evoluzione in quattro dimensioni” di Marion J. Lamb ed Eva Jablonka, UTET 2007

29
PARTE PRIMA
La Rivelazione che cambiò per sempre la storia dell’Uomo

Nell’abbraccio con l’universo che dona la Liberazione,


sei una perla unica.
Un’anima scevra dalle identificazioni generate
dal bisogno di appartenenza;
una sinfonia di armoniche e possenti energie,
pronta ad incontrare il gusto di ascoltare i suoi profumi,
di vibrare con se stessa; di sperimentare, gioire ed amarsi,
in tutte le sue molteplici essenze.

Stai per nascere e l'Attrazione di Gaia è con te!

Buon viaggio di vita Anima Libera;


fratelli e sorelle Liberate già ti respirano,
nel paradiso della felicità.

-Almalibre Rebelde-

30
2001 Somalia

Quella singolare tecnica di meditazione: The Freedom Tunnel


Testo tratto dagli appunti di Sally (Domenico Sellone).
Quell’originale tecnica di meditazione mistica, The Freedom
Tunnel (Il Tunnel della Libertà), aveva in astratto un senso preciso.
L’appresi in un viaggio alla scoperta dell’Africa, da uno degli
ultimi Parlanti con le stelle somali; tradussi così il nome che gli
attribuivano.
Ci si sdraiava su un lettino simile a quelli che si usano in spiaggia,
con lo schienale rialzato, sul bagnasciuga o vicini a un torrente, dopo
essersi cosparsi di una sostanza insetto-repellente per evitare
distrazioni.
Gli occhi venivano bendati, per ampliare la percezione della
propria essenza psico-fisica e dell'ambiente circostante e, dopo
essersi portati a uno stadio di assenza di pensieri, ci si proiettava
all'interno di un tunnel a cielo aperto, con pareti di roccia grigiastra,
liscia e verticale, al termine del quale c’era un lago di acqua
cristallina, calmissima, verde, immerso in un infinito prato fiorito
inondato di luce tenue, palme e spiagge bianche di sabbia finissima a
chiazze. Quella luce rappresentava la liberazione interiore, il punto
successivo alla partenza; il poi di ciò che eravamo prima.
Ciascuno intraprendeva il SUO viaggio e solo dopo essere giunto
alla fine, in genere nell’arco di un paio d’ore, si alzava per recarsi nel
luogo in cui erano stese le stuoie. L’esperienza doveva essere
ripetuta ciclicamente, per compensare la deriva della quotidianità.
Il Parlante con le stelle, prima di consentirci quella pratica di
saggezza, ci mostrò delle iscrizioni antichissime tracciate su una
tavoletta lignea e le tradusse per noi in francese:
<<Questo è il viaggio dell’uomo verso la Legge dell’amore e di ciò
che si attrae; il cuore pulsante dell’universo. Ma per sfiorarle le labbra
dovrai uscire dal tunnel, tornando a essere ciò che eri, prima di essere
addivenuto ciò che non sei, schiavo del ragno che tesse la tela.>>
Lo scritto proseguiva poi nell’illustrare la tecnica di come
attraversare il tunnel e terminava con una sigla che il Parlante con le
stelle ci disse essere il simbolo dello spirito dell’Uomo Originale
Libero; ma questo aspetto non veniva chiarito in quegli scritti. Si
trasferiva verbalmente di generazione in generazione, come per
proteggere un inquietante segreto.
Usciti dal tunnel, in modo casuale, uomini e donne appaiati si
ritrovavano nudi su delle stuoie, o solo con una sorta di intimo
velato; li separava soltanto una tovaglia stretta, stesa dai piedi fino al

31
torace e imbandita con ciotole di bacche, frutta e altro. Le coppie
potevano osservarsi, mentre mangiavano, nella loro fisicità e
dialogare sull’esperienza appena vissuta, ma non gli era possibile
entrare in contatto fisico a causa della tovaglia che li separava. Il
toccarsi con la bocca, baciandosi, era parte di quella comunicazione;
e, una volta creato il contatto, ci si spostava da una stuoia all’altra
per sentirsi frammento anche di altri, che a loro volta divenivano
frammento di te.
Un messaggio simbolico che rappresentava la necessità di
avvicinarsi all’amore universale, anche nei rapporti tra uomo e
donna, ---omissis presente nella versione integrale---. Schema che
attribuisce una valenza perversa al contatto fisico – che è invece un
naturale modo di vivere e comunicare emozioni – creando blocchi
interiori e pregiudizi morali. Di certo il contatto delle labbra aveva
una grande valenza mistica per quel popolo.
Pensai per blocchi: “Il punto di arrivo del Tunnel, inteso come
bellezza e magnificenza della natura, nella sua espressione più
serena…
…L’acqua e le sue vibrazioni: la vita; la creazione che viene dalla
natura in quanto “grande madre”…
…Il tunnel del percorso interiore…
…Il nutrirsi, in quanto senso dell’abbondanza…
…Il bacio, come manifestazione tangibile dell’amore verso l’altro…
…L’amicizia spontanea, vissuta nella condivisione…
…Lo spostarsi da una stuoia all’altra; oltre ciò che è possesso e
verticalizzazione del desiderio, in direzione dell’amore universale…
…La liberazione dal “sistema sociale” intrecciato di regole; come
fosse una ragnatela vischiosa che intrappola l’individuo e lo spinge
verso una vita che poi non sarà la sua…
…La tecnica segreta e complessa, di parole e scambio energetico col
“Parlante”, che portava a vedere come le emozioni, prima del percorso,
non fossero le proprie, bensì imposte dai falsi obiettivi che trasmetteva
il ragno…”.
Ancestrale! Il senso era molto preciso, o almeno così mi
sembrava.
Non so perché, ma quando il Parlante con le stelle, tra gesti e
parole, ci disse di quella sigla… dell’Uomo Originale Libero, lo fece
fissando proprio me nel gruppo, in modo intenso e indagatore: sentii
un brivido interiore di comunione, gioia; ma non seppi interpretalo.
Sembrava un’emozione di fratellanza.
Era la seconda volta che quel termine, originale, non troppo in
uso se non nell’ambito estetico, si ritrovava nella mia vita, e pensai
alla dedica a penna che Luciano mi aveva scritto dandomi una copia
32
del suo ultimo libro, Filosofia di classe per tutti; tra le parole diceva:
“…a Sally, l’alunno più originale…”; ma Luciano era un filosofo, troppo
profondo per riferirsi a qualcosa di effimero. A volte è difficile capire
cosa un insegnante ha potuto vedere di te in un'età cosi giovanile, e
finisci per scoprirlo magari casualmente, dopo anni. Di certo era
stata una figura molto importante nel mio percorso: socratica.
Socrate aveva lanciato un sasso nell’infinito stagno della
conoscenza e della spiritualità e le onde generate continuavano a
espandersi.
Fu facile, con l’uso di semplici musiche, essenze profumate e altro,
ricreare artificialmente quell’ambiente e lo scenario per vivere
l’esperienza di liberazione, seguendo la tecnica che mi aveva
trasferito verbalmente il Parlante con le stelle somalo.
Ovviamente si potevano vivere quei momenti anche solo tra due
persone, come fosse una diversa modalità di vivere amore e
sessualità: profonda, intensa, fuori dagli schemi meccanici
dominanti. Pensai; cosa che più tardi mi avrebbe confermato il
Tantra vero, quello dell’Origine: “Abbiamo superato il contatto con
l’altro sesso inteso come pura circostanza libidinosa di penetrazione,
sesso e procreazione; perché non evolversi nell’amore e nel gioco dei
sensi? O forse era già così, prima che nascesse la cosiddetta civiltà?”
Da lungo tempo si ripeteva il sogno di un ipotetico incontro con
l’essenza di qualcosa; le uniche parole che ricordavo erano: Uomo
Originale, e forse il momento era giunto.

33
2007 Roma. Sally e la notte della Rivelazione

Sull’amore universale
Volgi i tuoi occhi verso te, per trovarti devi solo osservare nel silenzio.
Ascoltati, viviti e liberati; da lì, ti amerai!
Amando te, amerai il tutto.
Il senso di solitudine è frutto dell’incoscienza.
Nella realtà che dopo la liberazione si svela oggettiva, vedrai il grigio
del mondo, non più come espressione dell’uomo, ma come
manifestazione delle matrici-viventi.
E così quel grigio si dissolverà nel tuo immaginario, fino a che
scomparirà del tutto, insieme all’illusione del dualismo interiore, che
altro non è, se non la frammentazione forzata causata dai meccanismi
di matrice.
Sii il tuo faro!
Non sentire le voci di coloro che sorridono perché credono in un Dio, in
una verità, o in una fede; di coloro che cercano in altri ciò che non
trovano in sé: è solo la paura di chi non riesce a guardarsi, e quindi
amarsi, e quindi amare.
Nel vivere le sbarre degli schemi preconfezionati, c’è la morte
dell’amore.
Mentre nella libertà c’è l’uomo, e nell’uomo c’è solo amore.
Quel dolce bambino che senti dentro te, è in realtà un piccolo mostro
travestito, che conserva il cumulo delle tue mancanze.
Nel profumo della liberazione, la profondità interiore affiora in
superficie, e avrai la chiara percezione che la necessità di
verticalizzare i rapporti, nasceva dagli strilli di quel bambino-mostro
che viveva al tuo posto.
La luce è lì, a un passo da te: ripulisciti dagli schemi sociali della
matrice-schiavizzante, lavati dalle paure che portano al non amore
della ---omissis presente nella versione integrale--- che tutto cancella,
e respira l’infinito della vita.
– Almalibre Rebelde-

Qualunque cosa distrugga la libertà non è amore.


Deve trattarsi di altro, poiché amore e libertà vanno a braccetto,
sono due ali dello stesso gabbiano.
Ogni volta che vedi il tuo amore in conflitto con la tua libertà, significa
che stai facendo qualcos'altro in nome dell'amore.
– Cit. Osho

34
Tratto dagli appunti di Sally (Domenico Sellone)
Tornai con il pensiero al Parlante con le stelle e a quella magica
esperienza in Somalia.
La sera, alcuni di noi si trattennero al villaggio, con l’intenzione di
tornare alla base il giorno seguente. All’ora di cena trovammo il
Parlante vicino al falò, ci attendeva. Gesticolando mi fece capire che
mi voleva accanto.
Mi sedetti a terra, sulla stuoia, cercando maldestramente di
incrociare le gambe in posizione yoga. Davanti a noi, vassoi colmi di
bage, una pietanza simile alle nostre frittelle. Il Parlante mi prese la
mano e fissandomi con dolcezza negli occhi, disse in un francese
approssimato: << Sally: Êtes-vous prêt? Vous savez le voyage qui vous
attend? J'ai entendu la voix des étoiles. La voix dit que le temps est
proche.>> Tradussi la frase con altrettanta pressapochezza: << Sally
sei pronto? Sai del viaggio che ti attende? Ho ascoltato la voce delle
stelle. La voce dice che il momento è vicino.>>
Nel dire quelle parole mi strinse la mano con forza in segno di
comunione. Sentii la stessa sensazione che si ripeteva ogni qual volta
venivo proiettato nelle visioni simboliche e gli risposi: <<Di che si
tratta?>> E lui: <<Il percorso è tuo, volevo sapere se già lo senti.>> Gli
risposi un secco ma pastoso: <<Non so…>>
Erano passati diversi anni da allora e da lungo tempo si ripeteva il
sogno di un ipotetico incontro con l’Essenza di qualcosa; le uniche
parole che ricordavo erano “Uomo Originale” e sembrava che il
momento fosse giunto. Pensai a un collegamento tra le cose e mi
lasciai andare nella percezione immateriale, cercando un aggancio
con l’energia dell’universo.
Costeggiavo il Tevere sul vialone alberato. All’altezza di Ponte
Sisto attraversai il fiume in direzione di Piazza Trilussa e
camminando mi voltai a destra, per osservare il cupolone di San
Pietro. Adoravo quel luogo, uno dei più pittoreschi ingressi di
Trastevere. Mi incamminai per l’intrico dei vicoletti pieni di vita, con
quello strano micro clima che consentiva anche in pieno inverno, a
volte, di sedersi all’esterno. Era un susseguirsi di localini e ristoranti
di ogni genere.
Periodo simbolista il mio; non trovando corrispondenza nella
terminologia, per certi stati d’animo, avevo adottato questo termine,
affascinato com’ero dal periodo letterario simbolista ed ermetico.
Chiamavo così quei momenti sul filo dell’ancestrale, in cui ti sembra
di sentire che l’universo sta cercando di dirti qualcosa, attraverso
segni e simboli: oggetti, paesaggi, immagini, persone.
Anche nei rapporti con l’altro sesso, ero arrivato a comprendere
cos’era l’amore universale senza eccessive difficoltà, ma mi rendevo
35
conto che era tutta una storia mia; perché già in passato avevo
affrontato la cosa.
Provavo a volte tenerezza per una frangia dei cosiddetti spirituali.
Strano modo di prendersi in giro, il loro, nell’idealizzare l’amore
nella libertà; quello di chi vive nell’illusione di poter entrare in una
stanza senza varcare la porta, passando quindi il tempo a
immaginarla, nella convinzione invece di esserci dentro.
In realtà l’amore, per chi l’ha conosciuto, è ben altro. È, più o
meno, come l’oltrepassare una soglia ben precisa, e poi far venire
tutto da sé.
In merito avevo preso, tempo addietro, un appunto che diceva:
<<L’amore universale non ha una definizione, non è un luogo
descrivibile, perché è emozione in ogni cosa e contatto. Esso è tutto ciò
che non è possesso e schema.
Per varcare quella soglia ed entrare nell’incanto, non vi è ricerca
ancestrale da perseguire, ma semplicemente lo spogliarsi ---omissis
presente nella versione integrale---, per quanto ciò sia difficile e
sofferto. Perché è proprio su questo aspetto della vita che il sistema
sociale ci ha maggiormente condizionato.
L’altro, la persona che amiamo, nell’ambito della realtà oggettiva
in cui vive un uomo libero, diviene un’altra parte di noi, con cui
potremmo viaggiare nella libertà, scambiarci emozioni e bene, giocare
e molto altro. Non è qualcosa di preciso, e varia a seconda della
persona con cui, fra le varie, scambiamo amore.
L’amore per un individuo libero è questo, e nulla ha a che vedere
con lo pseudo sentimento d’amore che prova un uomo non liberato,
che lo vive come uno status idealizzato, al fine di curare le sue malattie
interiori, tra paure e insicurezze.
Quindi la perdita di sentimenti impropri come la gelosia e il
possesso, sono solo la conseguenza della liberazione dalla ---omissis
presente nella versione integrale---.
L’amore universale è definibile, solo in ciò che non deve essere. E’
un’illusione forzata, quella di sentire l’amore per l’universo, se prima
non ci si evolve nei rapporti con l’altro sesso e in ciò che ci è più
vicino.>>
Quelle parole davano vita a un approccio completamente diverso
da quello della spiritualità consumer dilagante; dicevano tra le righe
che non c’era nulla da analizzare, ma solo una cosa da eliminare, e
poi il resto sarebbe fluito da sé.
In seguito divenne evidente che, eccezion fatta per Almalibre
Rebelde, gli altri ipotizzavano che per espandere la percezione
dell’amore, si dovesse esercitare un controllo forzato su emozioni
come possesso e gelosia, che credevano vere, umane. Non avevano
36
focalizzato che in realtà non c’era nulla di umano in ciò.
Bastò poi capire il problema per dare un senso nuovo alle nostre
vite, varcare in un istante la porta, affacciarsi sul balcone dell’amore
universale e, finalmente, respirare!
Quindi per chi era pronto, un libro sull’argomento avrebbe avuto
una sola pagina, era tutto così semplice. Pensai: “Come piace
elucubrare agli uomini! La solita corteccia cerebrale che deve trovare
cause, motivazioni e creare ritualità”.
Mi resi conto che tutto quello che era stato scritto e pensato da
chi non aveva superato questo primo scalino era roba inutile. E ce
n’era tanta!

37
L’incontro di Sally con l’Essenza dell’Uomo
Originale Libero

Uscii dai vicoli del centro diretto verso il mio elettrociclo.


Arrivato al parcheggio pensai a quanto era straordinario quel
mezzo nella sua apparente semplicità e compattezza. Un motociclo a
tutti gli effetti, ma leggerissimo e poco impegnativo, che viaggiava
nel silenzio assoluto. Niente bollo e assicurazione; manutenzione
quasi zero e 30-40 km di autonomia.
Sganciai il lucchetto e partii; per strada incrociai una Jaguar
coupé verde – il colore che preferivo per quell’auto – e mi chiesi:
<<Perché mai la presi grigia all’epoca?>>
Che auto straordinaria: a differenza di altri bolidi, con quello
potevi percorrere centinaia di km in poche ore, e arrivare quasi
riposato a destinazione, nel silenzio assoluto. Diciamo che fu una
scelta obbligata dopo che il timore dell’aereo mi era entrato nel
sangue. A me le statistiche non interessano; ciò che non controllo a
livello meccanico, non fa per me.
Quell’auto mi portò dei ricordi di quello che consideravo un
periodo vissuto nella schiavitù e nell’illusione che il fare e la
ricchezza potessero rendere felici; illusione vissuta anche nel
periodo precedente in cui creavo locali notturni. Invece niente
felicità e oltre a questo avevo realizzato, senza esserne cosciente,
uno dei tanti business mostro in circolazione.
Fu mia figlia il vero motivo per cui mi trovai in quel caos, o
meglio, le mie paure sulla sua salute. Era così piccola quando nacque
che anche l’ipotesi di un suo raffreddore mi agitava in modo
smisurato; così pensai che avrei dovuto essere molto ricco per
affrontare gli eventi: emergenze, elicotteri, cliniche svizzere. Il
risultato fu che lasciai le mie adorate e selvagge isole greche, divenni
ricco nel giro di poco, e Manila si prese una terribile otite.
Insomma: creai il mio vero me stesso del momento, incentrato su
desideri impropri e paure, e l’ Attrazione fece il pieno. L’universo si
sentì così attratto dalla determinazione di quel nuovo me stesso, da
convergere su di me, e portarmi scenari allineati alle mie vibrazioni.
La matrice: tra film, chiacchiere, educazione e notiziari, mi aveva
riempito di paure sul divenire dei figli.
Ma il trend continuò e dopo aver inventato la carta prepagata
internet, preso com’ero dalla smania di fare, di creare e di realizzare
un improbabile me stesso super business man, pensai di mettere in
piedi la prima rete telematica di raccolta scommesse. Come azienda
prendemmo una concessione dallo Stato e attraverso quel sistema,
38
in un anno, si materializzò la più estesa rete nazionale di settore.
Usai il sistema franchising come volano. Mi accorsi solo dopo che la
gente si rovinava col gioco. Preso com'ero dall’aspetto creativo, non
avevo realizzato che stavo partorendo un mostro mangia uomini.
Certo, i più usano dire: “ma comunque l’avrebbe fatto un altro!” E
quindi? Pensate che questo approccio circolare esenti il proprio se
stessi dal vivere la realtà dell’adesso?
Con quel ramo d’azienda facemmo da zero a dieci milioni di € di
fatturato in un anno. Un miracolo imprenditoriale che portò Elserino
Piol ad affiancarci, con l’ipotesi di quotare in borsa, nell’ambito della
new economy, la prima azienda del sud Italia. Un’iniziativa, la mia,
a investimento zero! In quel contesto i futuri manager commerciali,
per potersi accaparrare le aree, sborsarono a priori del cache, sulla
base delle mie idee. Investire zero mi divertiva nei grandi progetti,
era una sfida in più.
Avevo all’epoca 10 aziende e 5 segretari solo per gestirmi gli
odiosi e invasivi telefoni. Eppure di tutto quell’apparato che
profumava di successo, mi rimase solo la lacrima di una notte, in
viaggio, al ritorno da Milano. Dopo la presentazione di un mio
progetto al Palatrussardi con settemila persone presenti alla
rivoluzione di internet, quando ideai e strutturai il primo sistema di
e-commerce in Italia.
Una goccia di tristezza che non seppi interpretare nel profondo
all’epoca, anzi ci misi molto e così, in quel dualismo che cresceva in
me, molti guai si sentirono attratti da quel me stesso, e mi fecero
visita, come l’Attrazione determina.
Quella lacrima uscì da sola. Ricordo quell’istante in modo nitido e
pieno, come se fosse accaduto ora, perché la sentii scivolare sulla
guancia, ma non provai nessuna emozione chiara. Come se ci fosse
stato qualcun altro dentro me ad averla generata. Solo oggi posso
capire chi fu in realtà a far fluire quella perla liquida: la mia parte
libera che viveva esiliata chissà dove, persa nei meandri
dell’inconscio.
Ricordo tempo dopo, sul balcone del mio ufficio a Piazza Venezia,
quando Adolfo, presidente a quei tempi dell’associazione nazionale
bookmaker mi disse: <<Noi due abbiamo cambiato l’Italia nel settore;
dovremmo scrivere un libro insieme!>>
Pensai: <<A parte che il tuo contributo non mi è servito, non sono
per niente entusiasta di ciò che ho creato. Da tempo ho deciso che
userò la mia creatività solo per realizzare progetti che mi diano gioia,
e non per soddisfare la follia della creazione fine a se stessa.>>
Come accadde al capo del progetto Manhattan (realizzazione
della bomba atomica) Robert Oppenheimer che portò allo sgancio
39
delle atomiche su Hiroshima e Nagasaki, e alla morte sul colpo di
circa 150.000 civili, oltre a quelli che seguirono per le radiazioni.
Oppenheimer, in seguito, rispose così al presidente USA Truman,
quando questi gli chiese di partecipare anche alla realizzazione della
bomba all’idrogeno: “Presidente, ho del sangue fra le mani.”
Atroci rimorsi i suoi per gli effetti dell’innocente Little Boy; il
nome che avevano dato all’ordigno utilizzato su Hiroshima. Famosa
anche la storia di uno dei piloti che partecipò a quelle missioni, con il
ruolo chiave di dare l’ok per lo sgancio, Claude Eatherly, che solo
pochi anni prima della morte, trovò un po’ di pace in manicomio,
dopo che la città di Hiroshima gli rispose, a seguito di una sua
lettera, che era stato anche lui vittima della bomba.
Noi viviamo nel nostro adesso-e-ora e siamo responsabili verso
noi e gli altri di tutte le nostre azioni. E questo, l’essere interiore
libero che è in noi, lo sa bene; peccato che a volte la sua
consapevolezza ci arrivi in ritardo, a causa di quell’altro noi stessi
che non ci appartiene, ma si esprime attraverso di noi.
I momenti in cui la nostra parte libera che è amore - perché dove
c’è liberta può esserci solo amore -, percepisce che l’essere che la
racchiude (l’individuo) sta facendo qualcosa di totalmente opposto
alla sua natura, si annichilisce. E il pensiero di dover convivere con
quell’altro essere, che abita insieme ad essa, la porta a desiderare
unicamente l’autodistruzione.
Ricordo un preciso istante nel quale si verificò qualcosa di simile,
in modo estremamente nitido, tanto fu intensa l’emozione negativa
che provai. Stavo andando a pranzo in un ristorante vicino al centro
di Salerno, quando Massimiliano C., il nostro responsabile
commerciale su Roma, mi chiamò e disse lamentandosi: <<Le partite
stanno per iniziare e il sito è off-line, non si può scommettere. Puoi
sollecitare i tecnici? Qui a Roma la gente si vende casa!>>
Inizialmente, preso dal problema tecnico, non focalizzai le sue
ultime parole, che continuarono però a risuonare in qualche
meandro della mia mente e così, dopo aver chiamato i tecnici,
telefonai anche a Massimiliano e gli chiesi: <<Max, ma che significa
che a Roma la gente vende casa?>> E lui: << Che a Roma sono fanatici
del gioco, e se l’evento sportivo è importante, si vendono anche la casa
per giocare.>>
Ricordo persino il punto esatto in cui mi fermai con l’auto a
noleggio che avevo all’epoca, pensando: “Ho messo in piedi una cosa
che porta della gente a vendere casa?”, e da lì cambiò tutto.
Lasciai poi in modo turbolento la mia stessa azienda, la People’s
Network, oggi Microgames SpA, divenuta nel frattempo la più
autorevole nel settore. Per come ebbi a scoprire poi, a riguardo di
40
diversi movimenti del mio ex socio amministratore della People’s
Network, la definirei più un’impresa costruita nella
spregiudicatezza, nata e sviluppatasi nella più assoluta illegalità, con
miliardi di evasione fiscale, capitali girati all’estero, raccolta illegale
delle scommesse tramite una finta società con sede in Belize. Che
avventura! Ma, si sa, con le coperture giuste, si può tutto.
Lo chiamerei uno strano gioco, quello di fare impresa a certi
livelli. Andavo a volte all’EUR di Roma col nostro commerciale locale,
alla sua banca POP tenevano per lui in cassaforte gli incassi
settimanali, in media circa 400 milioni di vecchie lire. Altrettanto ad
Ariano Irpino. Passava poi l’amministratore dell’azienda per
incassare e portare le somme a Benevento. Diceva sempre che era
tutto regolare. E commercialista e avvocato soprassedevano alla
regia del tutto.
Rimasi colpito quando poi, qualche anno dopo la mia uscita
dall’azienda, venni a sapere che i fatturati di quegli anni risultavano
venti volte al di sotto. Ma era una voce che non potei mai verificare,
perché subentrò un fondo bancario che versò per l’acquisto di un
pacchetto di quote. Certo che la sanno lunga le banche: è credibile
che si valuti tanto un’azienda se il fatturato dichiarato è molto
basso? D’altronde si è portati a considerare che tutto sia ok, se di
mezzo ci sono grandi banche, o advisor famosi.
Quelli erano i tempi della new-economy galoppante, in cui non
c’era il tempo per formare il management, i cosiddetti quadri
intermedi. E così, da solo, nell’area sviluppo-marketing,
impersonificavo il direttore generale, marketing, commerciale,
responsabile formazione, e persino il coordinatore del customer
care; oltre ovviamente a creare i progetti lato marketing, sia nella
parte sostanziale, sia in quella relativa alle modalità di sviluppo.
Questo è ciò che rende possibile l'esistenza di quello che i più
chiamano Stato: in fondo, chi era a capo dello Stato, a metà 2011, in
Italia? Un uomo che ha creato la sua potenza economica raggirando
tutto ciò che potremmo definire legalità ed equità; ma questo è ciò
che piace!
Alla maggior parte degli italiani incanta avere un padrone così furbo.
A volte mi chiedevano, in quel periodo: <<Perché, secondo te, in
Italia, c’è una situazione politicamente tanto anomala?>>
Io: <<Niente di anomalo; molti italiani sono abituati a percepire il
padrone assoluto come un bene, un segno divino. Hanno in casa la
Chiesa e il Papa. Mussolini, Berlusconi e chi verrà poi, sono solo piccole
realtà estemporanee che scimmiottano il potere papale
dell’eternità.>>
Tornando al lavoro, i progetti e le iniziative non si fermarono e
41
creai il primo polo nazionale per il risparmio energetico; ma mi
scontrai con la matrice e passai un sacco di guai per lungo tempo.
Oggi penso che fu tutto voluto dalla mia parte libera. Non era la
prima volta che non trovando un’uscita, essa aveva cercato di
liberarsi della parte di matrice, distruggendomi, visto che
rappresentavo per lei, sia il portatore della sua esistenza, che di
quella del suo antagonista.
Che piacere ora girare con l’elettrociclo, muoversi nel silenzio
senza fretta, avere il tempo di guardarsi intorno e accorgersi di
quanto tutto sia meraviglioso. Essere nella leggerezza dei pensieri,
sentirsi parte dell’universo, delle stelle, dei profumi e dei colori.

42
2007 Città del Vaticano
Mentre mi dirigevo a Città del Vaticano, la capitale dell’impero
divino, pensai a quello che avevo scritto in mattinata, appuntando
nel foglio anche le parole di due uomini liberi che avevano dato un
enorme impulso all’evoluzione dell’uomo e ancora la stavano dando,
con le loro visioni oltre il limite di ciò che poteva essere concepibile
da mente umana. Uomini dal grande potere astrattivo.
In tanti non avevano ancora capito che scienza e spiritualità
viaggiavano insieme e che, anzi, in questo momento storico, la prima
trainava la seconda, per chi sapeva leggere tra le righe e non farsi
condizionare dal come veniva proposto, dal sistema o dagli
scienziati, l’uso delle scoperte.
Avevo trascritto quelle frasi in testa ai miei appunti:

L’immaginazione è tutto. È l’anteprima delle attrazioni che il


futuro ci riserva. L’immaginazione è più importante della conoscenza.
- Albert Einstein

Se vuoi scoprire i segreti dell'Universo, pensa in termini di energia,


frequenza e vibrazione. - Nikola Tesla

Einstein: l’uomo che aveva scoperto la formula dell’energia e il


mare dello spazio-tempo, che la materia era un prodotto dell’energia
e molto altro; rivelazioni emerse a cascata dalle sue intuizioni di
base. Un vegetariano lui, come lo sono quasi tutti i grandi scienziati
ed illuminati di ogni tempo, a partire da Pitagora, per quanto ricordi.
Tesla: a cui dobbiamo la diffusione capillare dell’uso della
corrente elettrica, la radio e i cui appunti furono trafugati si dice,
dall’FBI, perché era sul punto di scoprire come veicolare l’energia
per modificare il clima.
Ebbene sì, Albert conosceva bene i principi dell’Attrazione e
anche dalle sue parole si capiva che tutta la letteratura
sull’Attrazione era totalmente errata, ma faceva fare cassa agli
autori, palesandola come un giochino ancestrale. Si, perché chi è che
immagina? Einstein, l’uomo già più libero della media, che aveva
creato se stesso nella libertà, o uno dei tanti schiavi del sistema che
immaginavano i falsi scenari di felicità scrittigli nel cervello dal
sistema stesso?
Sapete che a scuola ci hanno dato un’immagine totalmente falsata
di Einstein? Il grande scienziato, oltre ad affermare che il divenire
vegetariani era uno dei più alti auspici per l’evoluzione dell’uomo,
era un libertino, un filosofo della gioia e dei principi dell’Attrazione,
a cui piaceva stare anche da solo e fare solo ciò che gli piaceva.
43
A quelle frasi seguivano i mie appunti:

“La nostra vita in questa forma umana ha un tempo; usiamolo.


Siamo noi a dare vita a noi stessi, in base ai pensieri di cui ci nutriamo
e a stabilire, di volta in volta, attimo per attimo, la direzione del nostro
percorso esistenziale. Ci è chiaro che siamo parte della natura, anche
se in molti ne abbiamo dimenticato la bellezza o la viviamo come fosse
un quadro da osservare ogni tanto; eppure, veniamo da lì, siamo un
tutt’uno con essa… con i suoi meravigliosi colori, profumi e scenari”.

Non so perché, ma sentivo che quelle righe avevano qualcosa a


che fare con ciò che sarebbe accaduto.
Pensa in termini di energia, frequenza e vibrazioni, se vuoi capire
l’universo, vai oltre l’aspetto di ciò che pensi sia la materia! Questo mi
stava dicendo Tesla; e Albert ne era il prosieguo: L’immaginazione è
tutto; è l’anteprima della realtà! Forse, mi suggeriva di lasciarmi
andare alle sensazioni, senza farle passare per i filtri della mente.
Era una stupenda notte stellata di luna piena; avrei quindi avuto
più visibilità e contatto con gli elementi, in quell’atmosfera così
surreale.

Arrivai a Piazza San Pietro, uno dei luoghi più sinistri della Terra,
l’impero del potere sul potere e dell’ipocrisia, come lo definiscono in
molti.
Mi incamminai istintivamente verso un punto preciso dove
percepivo un’assoluta assenza di energia, un varco temporale,
pensai. Era come se qualcuno mi avesse suggerito nei sogni di
andare proprio lì. Sentivo che qualcosa stava per accadere.
Avevo intorno a me una ventina di persone, di sesso, età e
nazionalità diverse.
Per qualche strano motivo sembrava che tutti convergessimo
verso quel punto; uno di loro aveva un volto conosciuto, ma ero
come in trance e non ebbi il tempo per focalizzare.
Mi guardai intorno e vidi una grande pietra piatta, comune, con
impresse delle parole che sembravano fluorescenti; la cominciammo
a fissare tutti.

Quelle parole dicevano:

<<Leggete ora della storia dell’uomo: tutto quello che riguarda


l’interazione tra l’individuo e il mondo esterno, che voi definite col
nome di “sistema sociale”, cioè l’insieme di valori, principi, credenze,
motivazioni, desideri, modalità, costumi, obiettivi, status, sistema
44
economico, professioni, religioni, piramide di comando, padroni,
schiavi e quant’altro, è in realtà un organismo con vita propria e
propri fini, di cui i progenitori dell’homo sapiens persero il controllo
nella notte dei tempi, dopo averlo creato.
Ora è esso a governare l’uomo, che ne è inconsapevolmente
assimilato; il suo nome è: matrice-vivente.
La matrice-vivente utilizza il meccanismo della selezione naturale,
quello scoperto da Darwin un secolo fa, per svilupparsi; non le è quindi
necessario agire in modo ponderato.
Essa si evolve, così come si evolvono le forme di vita nate dalla
cellula primordiale.
Noi riteniamo che l’elemento che creò l’universo pensante, definì
delle regole che sono la fonte oggettiva di ciò che ne plasma il divenire,
e così come stabilì che le particelle di pura energia sarebbero state un
elemento fondamentale, per poi creare sul piano di Higgs quella che
viene comunemente chiamata materia, sancì anche che la selezione
naturale sarebbe stato il motore evolutivo di tutte le forme di vita
biologiche.
Nell’ambito della vita sulla Terra, per averne una visione completa
e circolare, il concetto di forma di vita non va inquadrato nella singola
specie, ma nel suo complesso. Da ciò è poi chiaro che il pensiero divino
che ha generato la vita biologica, sul pianeta e nell’universo, è proprio
la selezione naturale: e quelle che voi chiamate specie animali o
vegetali sono sue manifestazioni.
La matrice-vivente, attraverso il sistema educativo, assimila gli
individui installandogli nel cervello un programma, la matrice-
schiavizzante, trasformandoli in cellule-uomo schiave di essa. In tal
modo si assicura sussistenza e sviluppo usando i talenti delle cellule
assimilate che vengono veicolate per i suoi scopi.
L’universo vive e tu ne sei parte; hai già le risposte in te.
Se chiederai da uomo libero, tutto ti sarà corrisposto
dall’Attrazione Gaia.
L’infinità di regole e strutture di pensiero aggiunte nei secoli
pulsano e hanno perso la loro connotazione umana. Esse governano il
divenire dell’uomo, lo assimilano e lo rendono schiavo.
Il creato è energia, tu sei energia, i pensieri sono energia; quelle
regole costantemente pensate sono energia, e quindi vivono. Hanno
generato una nuova forma di vita dotata di un cervello non biologico,
con propri fini.
Tu che cerchi, percorri la strada e, liberandoti, ritroverai ciò che eri
prima di essere divenuto ciò che non sei.
I tuoi pensieri creano il te stesso che a sua volta dà vita agli scenari
della tua esistenza. Esso, come vuole l’immanente Legge di Attrazione
45
Gaia, si attrae con tutto ciò che gli è vibrazionalmente speculare.
L’universo è amore, come tutto ciò che è libero.
L’Uomo Originale Libero ne è parte, egli ama gli altri e può
generare solo amore, perché conosce solo l’amore.
L’universo è armonia, come tutto ciò che è libero. L’uomo libero è
quindi armonia pura; ma per restare in questo stato di grazia che gli è
proprio, deve essere pienamente consapevole che non può esservi
armonia oltre la superfice, nel relazionarsi con le cellule-uomo della
matrice. Perché esse vivono nel contrasto e nel dualismo perenne, tra
l’ospitato e l’ospite. Cercare o meno di risvegliare l’essenza libera di un
uomo, che vive imprigionata e asservita all’interno dell’essere cellula-
uomo, deve essere una sua scelta, e deve contemplare la
consapevolezza del turbamento energetico che ne deriverà.
L’uomo libero ama la solitudine, perché sa che essa è una dolce
illusione. Quando è solo è in contatto col tutto; quando non lo è, sta
giocando e dialogando col tutto, o con qualche altra splendida forma.
La libertà è quindi la materia spirituale di cui è intriso l’immenso. I
sentimenti e le emozioni di amore, gioia, gioco e felicità, sono i
meravigliosi frutti che si raccolgono in quello spazio. Non commettete
mai l’errore di cercare i sentimenti e la loro origine; non li trovereste.
Essi sono frutti, non gli alberi della libertà da cui pendono.
Ora conosci la via della libertà, della gioia e dell’amore, di un Uomo
Originale Libero. Ora conosci il segreto occulto; consideralo un grande
dono e un auspicio, un patto armonico con la parte di te che stavi
cercando.>>

Capii che quelle parole avrebbero cambiato la mia vita; le


rileggevo perplesso, quando improvvisamente cominciarono a
dissolversi e sentii una voce dire:
<<Quelle parole sono state scritte da noi, in quanto Essenza
spirituale dell’Uomo Originale Libero che stavi cercando; esse sono la
fonte della verità sull’uomo e la chiave per ritrovare la gioia, nella
purezza dell’essenza.
Ti attendevamo da lungo tempo!
Se troverai armonia, le divulgherai in modo compiuto, perché
crediamo che sentendo l’UNO che è in ciascuno, sarà nel tuo essere
farlo.
L’essenza dell’Uomo Originale Libero ti accompagnerà nel viaggio
che ti attende, ma sarai tu a dover fare la scelta iniziale, alla volta di
un mondo che ti è ora sconosciuto.
Se deciderai di intraprendere questo viaggio avventuroso e difficile,
non hai nulla da temere: se hai fede in te, quel mondo meraviglioso
sarà solo da svelare. Esso è ciò che tu eri, prima di essere divenuto ciò
46
che non sei.
Gli Uomini Liberi sono parte dell’universo che li ama; come loro
amano lui, in quanto parte di essi.
La grandezza fisica non è un elemento della “Fonte di tutte le cose”,
ma solo ciò che appare attraverso il sistema sensoriale umano, svilito
delle sue potenzialità, dopo l’assimilazione. Un uomo e il sole sono in
astratto la stessa cosa: entrambi forme, di una materia indissolubile e
interconnessa.
Tutto può essere dato all’uomo in questo amore, come se il creato
fosse stato predisposto per la sua raccolta; è sufficiente chiedere da
uomini realmente liberi.
Avrai tempo per decidere se usare il segreto solo per te, o
divulgarlo; fallo con la consapevolezza che l’Essenza dell’Uomo
Originale Libero conosce il passato, ma non il futuro. Sarai tu a dover
trovare gli elementi che potranno evitare alla matrice-vivente di
eliminarti durante il percorso di rivelazione del segreto.
Sarà opportuno che ciascuno di voi prenda una sua strada; altri
hanno fallito: la matrice li ha schiacciati!

Sentii un brivido, qualcuno si stava prendendo gioco di me?


La voce proseguì a lungo e, quando tornò il silenzio, continuai a
guardarmi intorno, confuso.
Tutti noi avevamo ascoltato, ma nessuno aveva proferito parola.
Ci guardammo perplessi, ma era chiaro che in tutti stava
sorgendo lo stesso pensiero: la voce aveva parlato individualmente a
ciascuno di noi.
A parte quel gruppo singolare, la piazza era vuota.
Alzai lo sguardo e fissai quell’enorme luna piena che si rifletteva
sui marmi chiari della basilica, nel tepore di quella serata
primaverile, uno scenario quasi surreale che percepii come un
segno.
La voce riecheggiò nella mia mente per anni, come penso accadde
anche agli altri. Nella sua sintesi dava un senso compiuto a milioni di
libri che lasciavano viceversa pieni di domande.
Il tempo trascorse. Non sapevo cosa avessero fatto gli altri, ma
non volevo tenere la Rivelazione per me, dopo aver sentito di essere
UNO col tutto, e così decisi di affrontare la sfida e svelare il segreto,
scrivendo un libro che potesse esprimere in modo chiaro il percorso
che mi era stato indicato, per quanto non sentissi di aver focalizzato
nuovi elementi chiave. Mancavano i tasselli che potessero consentire
a quelle verità, di trasformarsi in un sistema che portasse l’uomo al
Grande Salto della Libertà.

47
2010. Città del Vaticano

Ma nel 2010 ci rincontrammo tutti, e la cosa prese un’altra piega.


Di certo non fu un caso quello di trovarci nuovamente a San
Pietro: lì era nata l’aberrante pseudo spiritualità di matrice, che
tanto aveva contribuito a schiacciare l’uomo libero in tutto
l’occidente, per due millenni. E proprio lì era iniziata la Rinascita
dell’Uomo.
Ripensai a quella prima magica notte e al fiume di parole che si
riversò nella mente di tutti noi presenti. Furono tanto rivelatrici di
verità e saggezza che ci tolsero il fiato; non le rammento tutte con
esattezza, ma il senso sì. In parte citavano:

<<Gaia è un pianeta vivo, così come è vivo tutto l’universo.


Sono i tuoi pensieri a creare il te stesso che diverrà polo attrattivo
per Gaia; per questo mondo fatto di energia interconnessa.
Non sono i pensieri e i desideri, in sé, ad attrarre.
È Gaia a essere attratta dal te stesso che hai creato, portandoti
scenari di vita a esso allineati.
Il te stesso che crei, fa tutto da sé; vibra desideri e Gaia ne viene
attratta, in base alla frequenza emessa.

Il coraggio si oppone vibrazionalmente alla paura e nutrendoti di


coraggio, di pensieri di libertà, gioia e amore, puoi far emergere il tuo
vero te stesso che altro non è se non il tuo Sé.

La tua esistenza potrebbe cambiare per sempre, alla volta della


libertà, della verità e della gioia.

L’Attrazione Gaia è uno strumento di felicità donato all’Uomo


Originale Libero a cui tutto sarà dato, se libero; la Legge di Attrazione,
viceversa, è un elemento di conoscenza per l’uomo non libero, fonte di
ulteriore schiavitù.

L’universo vivente è amore perché è creazione libera, quella che


scorre nel Flusso; creare è amare.
Attraverso i pensieri tu sei il creatore della tua vita e amandoti, puoi
creare te stesso nella libertà, allineandoti alla vibrazione universale.

C’è una certezza sull’universo: esso esiste, e tu ne fai parte e, in


quanto sua parte, TU puoi immaginare una sola modalità che può
averlo generato: la creazione.

48
Anche nella matrice non è un caso che ciò che viene chiamato
amore – per un figlio, un individuo, un’idea, uno stile di vita,
nell’ambito delle relazioni – è creazione. Perché l’assimilazione non
può cancellare l’essenza libera.

Non c’è corrispondenza diretta tra un atto d’amore e il benessere di


altri; mentre ciò è fluido nelle dinamiche di vita tra Uomini Originali
Liberi.

Tu sei il centro dell’universo, come lo è ogni Uomo Originale Libero.

Tutto può cambiare in un attimo, o quasi.

Libertà non significa fare ciò che si vuole, così come fare delle scelte
è il segno chiaro della mancata liberazione interiore. Libertà significa
fare ciò che si vuole dopo aver rimosso gli schemi e i condizionamenti,
estirpando la matrice-schiavizzante; fatto ciò la via sarà una sola,
quella dove ti porta la consapevolezza di te e del creato: verso la gioia.

I cosiddetti schemi sociali, convenzioni, condizionamenti, limiti, ecc.


sono parte della griglia di credenze selezionate nel tempo dalla
matrice-vivente. La matrice regola l’esistenza dei singoli individui,
attraverso l’inserimento, in loro, della matrice-schiavizzante, ha vita
propria, si sostituisce all’uomo facendo leva sulle sue paure e ne
scandisce il tempo.

La matrice-vivente programma l’uomo stimolando il suo sistema


cerebrale delle paure. Dopo averlo spaventato sul suo divenire e sui
bisogni primari, sulle relazioni, sull’impossibile felicità e su tutto ciò
che riguarda la vita, gli fornisce delle false soluzioni, che in realtà
servono solo a pilotarlo in un’esistenza al suo servizio. Questo
programma, la matrice-schiavizzante, viene inserito nel cervello
umano durante la fase educativa e fa leva sulle memorie epigenetico-
genealogiche. Esso, in seguito, viene alimentato e aggiornato
attraverso i media, l’informazione, le istituzioni e altri canali.

Ma il passato, ossia tutto ciò che puoi visualizzare nell’ambito della


tua vita prima dell’attimo di adesso, può essere cambiato, rimodulato,
reinterpretato, lasciato andare e indirizzato verso l’attimo di dopo,
sulla via della libertà, della gioia e dell’amore verso te stesso.

Tu hai la possibilità di creare te stesso tutte le volte che vuoi, basta


49
avere il coraggio di farlo e in queste parole puoi trovare la chiave del
coraggio; è molto più vicina a te di quanto sembri.

I desideri sono pensieri e i pensieri sono energia, come lo è tutto


l’universo; la loro funzione, in rapporto all’osservatore “uomo”, è
quella di manifestarsi e divenire tangibili, come lo è per tutte le forme
di energia.

Per i principi dell’Attrazione, in tutti i settori e campi della vita,


come tutti, hai sempre realizzato ciò che desideravi e lo hai fatto
consciamente e intenzionalmente, quando i sub-pensieri legati ai
desideri sono stati per la maggior parte allineati con esso e non sono
stati tanto innovativi da bucare lo spazio-tempo, costringendo le forze
equilibratrici della matrice a intervenire.

Con l’Attrazione Gaia realizzerai desideri che danno benessere e


gioia se, oltre a ciò, avrai concluso quel percorso di liberazione da
scale di valori e schemi sociali impropri che hai intrapreso già in età
giovanile.

Hai l’energia per farlo e hai già trovato molte delle chiavi
simboliche della consapevolezza e della libertà.

Se ti risveglierai da Uomo Originale Libero potrai generare


desideri slegati da condizionamenti esterni e concretizzarli sempre,
nei tempi necessari; tempi che varieranno a seconda che tu disponga o
meno, a priori, degli strumenti idonei e compatibili con la tua essenza.

Molte persone che ti sono state vicine nella vita, nell’ambito delle
tante iniziative che hai intrapreso, hanno visto in te quello strano dono
di vedere oltre e creare cose anche lontane dalle tue conoscenze del
momento. Mentre da un lato ne eri in parte consapevole, dall’altro non
trovandone una spiegazione, hai fatto tuo l’atteggiamento ribelle di
chi crea, ma non si prende troppo sul serio e ti abbiamo notato per
questo elemento, che è il segno primario di un reale processo di
liberazione in corso.

Ora sai perché ciò è potuto accadere; quel percorso ti aveva già
reso parzialmente libero e ti metteva a tratti in contatto con l’energia
e la frequenza dell’universo, permettendo che tutto accadesse e che i
pensieri liberi e quindi allineati si concretizzassero, così come
l’Attrazione Gaia determina.

50
Se continuerai ad avere fede in te diverrai ciò che eri prima che la
matrice-schiavizzante ti snaturasse e, se vorrai, potrai divulgare ciò,
affinché lo spirito dell’Uomo Originale Libero si trasmetta.

Tutto può cambiare in un attimo o quasi.

La strada verso la gioia sta nel creare la tua vita per come
realmente la desideri, nel focalizzare la differenza tra il “creare” e il
voler “creare ciò che desideri” e tra i desideri e le emozioni, che
vengono generati prima e dopo il processo di Liberazione.

Durante il percorso ti accorgerai che le emozioni precedenti alla


liberazione non erano le tue, ma emanazione di falsi desideri ed
obiettivi proiettati nella tua mente dalla matrice-schiavizzante.
Come se la realtà che essa raffigurava fosse l’unica e reale
rappresentazione del mondo esterno e di quello interiore. Una
dimensione apparente quindi, in cui dover trovare il proprio ruolo, alla
stregua di un videogame.
Viceversa esiste un’unica realtà oggettiva che potrai “vedere” dopo
la liberazione.
Fino ad allora il tuo divenire si baserà su un mondo puramente
illusorio.

Sii prudente quindi nella fase iniziale, quando ascolti le tue


emozioni, fino alla tua prima trasmutazione da cellula-uomo
assimilata a Uomo Risvegliato e parzialmente consapevole di se stesso
e della sua individualità.
Solo da allora, con molta attenzione, potrai cominciare a seguire la
scala emozionale.
Essa ti porterà al Grande Salto che libererà la farfalla dal bozzolo,
consentendo all’Uomo Originale Libero che già era in te, di nascere.

Dal Risveglio al Grande Salto della Libertà, che trasmuta l’uomo


risvegliato ma ancora invischiato nella griglia sistemica, in Uomo
Liberato, la strada è solo apparentemente in discesa, perché nasconde
un’insidia strisciante.
Il Risveglio è un notevole avvicinamento verso la percezione di sé,
ma è una tappa intermedia.
Il Risvegliato quasi sempre finisce in una nuova gabbia, tesa da
altri meccanismi di matrice, a loro volta guidati da altri schiavi
inconsapevoli che cercheranno di apparire come dispensatori di verità
e diffusori di pratiche spirituali di vario genere. In rari casi essi sono
sulla via dell’illuminazione, nella maggior parte no.
51
Nel secondo si tratta di persone bisognose di trovare un
posizionamento nel sistema che possa supplire alla disperazione
interiore del non sentirsi integrati.
Il Risveglio è una fase delicata perché il Risvegliato sentirà
solitudine o vuoto, dopo aver perso parte delle illusioni che gli forniva
la matrice, e potrebbe quindi cercare di compensarle con nuove false
verità.
Devi resistere a questi richiami di matrice nella fase intermedia del
Risveglio. Gioca, sperimenta, inoltrati anche nei gruppi spirituali, ma
sempre con distacco.
Stai attento: è estremamente facile scivolare nelle prigioni di questi
nuovi padroni che cercheranno di convincerti e impossessarsi della tua
energia.
Solo se incontrerai altri, sulla via della Liberazione già da tempo,
potrai affidarti ed esprimere la tua essenza senza doverti schermare.

La conoscenza umana si è ampliata e oggi la scienza epigenetica ha


dimostrato che attraverso le emozioni l’uomo crea anche fisicamente
se stesso, agendo sulle funzionalità del DNA.

Attraverso l’Attrazione sei sempre il creatore o il co-creatore della


tua esistenza; tutto ciò che sei e vivi esiste perché l’hai voluto,
consciamente o inconsciamente, al di là del fatto che sia poi divenuto
fonte di gioia, piatta abitudine o dolore.

I principi dell’Attrazione possono essere usati ma non scavalcati.

L’Attrazione Gaia è il “divenire” dell’Uomo Originale Libero; essa


non è una variante della Legge di Attrazione ma il metodo da
utilizzare per creare o modificare intenzionalmente la propria vita,
parallelamente a un percorso di liberazione interiore. Potrai quindi
usarla all’inizio, nella prima fase di liberazione, per entrare nel luogo
energetico originario in cui vive l’uomo liberato; poi l’intenzionalità
cederà il passo al Flusso, a un divenire fluido e senza scatti percettibili.

Tutti i desideri possono essere valutati in base alle emozioni che


generano, al momento e prospetticamente.
Ma per essere fonte di felicità le emozioni devono scaturire da un
soggetto libero, da un individuo che ha focalizzato e superato gli
schemi sociali o li utilizza per i propri fini, visto che alienarsi dal
mondo non è fattibile né auspicabile.

Sono legati a schemi sociali emozioni come ---omissis presente nella


52
versione integrale---, la tristezza, la nostalgia, le mancanze; questo
significa che tutti i desideri e le corrispondenti emozioni generate
dalla matrice-schiavizzante sono improprie e non appartengono
realmente all’uomo, in quanto essenza di sé.

L’essenza dell’uomo, dell’Uomo Originale Libero, è ciò che essa era


prima di essere divenuta ciò che non è.

I pensieri, i desideri, le paure e le mancanze divengono realtà e


veicolano verso te tutto ciò che è simile a loro.

Le mancanze non sono generate da desideri naturali, ma dalla


matrice, che attraverso modelli predefiniti e inculcati, richiama gli
uomini costantemente a sé, anche attraverso i sogni.

L’evoluzione dell’uomo verso la gioia e l’amore non può funzionare


in modalità collettiva, ma solo individuale.

L’evoluzione del singolo uomo è una cosa, quella del sociale


un’altra. Perché l’individuo esiste esclusivamente nell’ambito spazio-
temporale della sua vita: non potendo esimersi da ciò, del sociale ne è
inevitabilmente parte non protagonista.

L’uomo non libero non è parte del sociale che esisteva prima che
egli nascesse. Egli è solo il portatore di esistenza della matrice-vivente,
il suo attuatore e sviluppatore. E’ uno schiavo. L’Uomo Originale
Libero non è portatore, usa la matrice, ma non vi appartiene.

L’Attrazione Gaia non contempla le problematiche collettive, non è


stata creata per migliorare il mondo agendo direttamente sulla
moltitudine, ma sul singolo.

Le rivoluzioni cosiddette liberatorie (come per esempio quella


francese o quella russa) hanno cambiato delle regole ma, al di là dei
nuovi scenari, alla fine, hanno ricreato una nuova piramide di padroni
e schiavi. Hanno agito nel reinventare i protagonisti del tempo e
modificato qualche regola, tra un taglio di teste e l’altro – costumi,
sistemi, modalità – ma non hanno creato evoluzione e benessere
interiore e comunque l’uomo, ora, non vive in quell’ambito.

Vi è un collegamento diretto tra la tecnologia e l’evoluzione o la


regressione della consapevolezza, in quanto tutti gli strumenti non
sono solo fini a se stessi.
53
E’ proprio grazie alla globalizzazione, alla scienza e allo sviluppo
delle tecnologie che, mai come ora, vi sono le condizioni per la
Rinascita dell’Uomo.

L’evoluzione dell’uomo passa attraverso l’evoluzione del singolo


individuo.

I tuoi pensieri, creando il te stesso speculare a essi, non solo creano


realtà, ma attraggono verso di te sia le circostanze che i desideri, sia
quelle che non desideri, paure e mancanze comprese.

Ogni qual volta ti trovi in una situazione sgradevole o se attorno a


te accadono cose che non ti aggradano e le vedi, è perché le hai
chiamate nella tua esperienza di vita, semplicemente creando il te
stesso che le ha fortemente immaginate.
Ciò è facilmente comprensibile: in questo periodo storico basta un
gesto, come per esempio accendere un televisore, per vedere un
notiziario e chiamare a sé situazioni orribili, guardarle e, di
conseguenza, orientare i propri pensieri verso di loro. Nell’attimo in
cui le vedi hai anche permesso loro di entrare nella tua esperienza di
vita.

È già da tempo che non consenti che ciò accada, ma hai motivato la
scelta in chiave psico-sociologica, mentre è sul piano energetico-
vibrazionale che si attiva la risonanza interiore e dovrai far tua questa
chiave di lettura.

Devi restringere il lasso di tempo che ora fai trascorrere dalla


percezione istintiva alla sua razionalizzazione. Devi avere quindi più
fiducia del vero modo in cui l’uomo vede e si collega con la fonte, cosa
che in te è già forte.

Credi nell’uomo e il mondo diverrà un luogo di libertà e d’amore!>>

Questa è la sintesi delle parole che ascoltai.


Tante consapevolezze della mia vita, apparentemente slegate tra
loro, assunsero finalmente un seno concreto.
Per quanto ora possa sembrarvi ancora incomprensibile, posso
dirvi che tutte le circostanze a voi sgradevoli non entreranno più
nella vostra esperienza di vita, se vi focalizzerete esclusivamente
sulla creazione del “voi stessi” che viene dalla Rinascita.
Gioia, benessere e armonia saranno le emozioni protagoniste
della vostra esistenza e potrete materializzare tutto ciò che
54
realmente desiderate, nel mare della libertà.
Alla baita del Grande Salto della Libertà

Quella notte, a San Pietro, avemmo tutti la chiara percezione del


perché ci trovassimo lì. L’Essenza dell’Uomo Originale Libero ci
rivelava che non eravamo soli, ma al contempo ci chiedeva di
percorrere individualmente la nostra strada e di non tenerci in
contatto. Ma fu inevitabile parlare tra noi per poi perderci nei giorni
successivi.
C’era la coscienza che avremmo dovuto rispettare le indicazioni
di quella voce, ma non fu semplice.
Io passai una settimana di giochi con Almalibre Rebelde e giorni
di emozioni con Asia. Non avevo mai provato la sensazione, come
d'altronde neanche loro, di potermi esprimere senza dover sempre
spiegare il perché della mia diversa visione dell’universo, della mia
consapevolezza di non sapere, sapendo, del mio creare… ma solo in
quanto parte del tutto, del mio non farmi mai domande su chi fossi o
se vi fosse o meno un’entità creatrice.
Eravamo anime senza paure e senza il peso del tempo. Non come
quelle cose del parlarsi con gli occhi o limitarsi a vivere le emozioni
sapendo che poi si sarebbe tornati sulla terra o, in alternativa,
allontanarsi per lasciare che tutto restasse in una bolla pseudo
eterea. Era molto di più: era la scoperta della gioia e della bellezza di
vivere nell’interazione con altri, oltre il programma schiavizzante,
nella consapevolezza e nell’istintività più assolute.
Con Asia non c’era nessuno oltre noi e io stesso, dopo la
Rivelazione, ero un altro Sally. Con lei non era una pulsione di sesso.
Fu come l’incontro di due anime che sentivano di esistere e si
guardavano. Non c’era spazio tra le nostre essenze per qualcosa di
diverso, di precostituito, di ingabbiato.
Eravamo noi e basta e facemmo l’amore su una nuvola.
L’ho rincontrata solo molti anni dopo, quando il metodo da
seguire per effettuare il Grande Salto, alla volta della riscoperta di se
stessi, cominciò a diffondersi.
Credo che ci fu chiesto di allontanarci tra noi, per non creare un
gruppo che inevitabilmente si sarebbe chiuso, ghettizzato e non ci
avrebbe permesso di vivere, sperimentare e quindi esprimerci e
scoprire, durante il nostro percorso individuale.
Tutto cominciò da lì e ora eccomi alla baita del Grande Salto, mi
sedetti a guardare il mare e presi dalla tasca della valigia dei fogli
che portavo sempre con me.

55
Erano gli appunti degli amici con cui avevo condiviso la
Liberazione e la meraviglia dello scoprire sé, che ne venne dopo;
anime che ora unite dalla consapevolezza della verità oggettiva,
danzavano gioiose tra le stelle.
Nei loro appunti c’era la traccia del prima e del poi, lo stupore di
chi respirava ora la felicità… e di quel qualcosa di immateriale che ci
univa in un potente flusso, tracciando tra noi fili d’amore,
nell’universo parallelo dei Liberati.
Comincia a rileggere quelli di Aruna e di Ornella.

Tratto dagli appunti di Asia Aruna e Ornella De Stefano.


Asia Aruna (il nome che anni prima si era data Antonella
Dellasega): Sono qui sopra uno scoglio... sto respirando con gli occhi
chiusi l'aria salmastra ricca di profumi.
Percepisco i miei piedi affondare nella sabbia, come una sorta di
radici che si allungano verso madre terra, facendomi sentire
collegata con Gaia e l'universo.
Ogni mia cellula sta vibrando nell'energia dell'amore, mi sento
fluire in continua espansione; nessun confine, nessun limite,
completamente libera.
Affiora il ricordo di quella notte a San Pietro, quando il mio
cambiamento ebbe inizio; sento ancora le sensazioni e le emozioni
provate, come se non fosse trascorso il tempo.
“Almalibre, Sally.... so che ci incontreremo nuovamente, vi sento così
vicini! Percepisco per voi amore e unione, come quella sera a Roma.
Siete dentro e fuori di me e, dopo quell'esperienza, siamo collegati gli
uni agli altri, come dei neuroni; ogni mio cambiamento è anche un
vostro cambiamento. Amore! Che dolce parola da pronunciare nella
libertà.”
Torno al presente accorgendomi che lo scenario è cambiato, vedo
i miei piedi e tutt'attorno a me solo vuoto; sono qui ad occhi chiusi
sospesa. E ora? Mi ascolto e percepisco solo il mio respiro.
Ad un tratto mi giungono queste dolci parole: “Osserva meglio, lì
davanti a te c'è un prato, un prato pieno di fiori; è lì per te devi solo
fidarti, fai il passo!”
Mi ritrovo così a danzare in mezzo ai fiori, muovendo il mio corpo
sinuoso al ritmo di melodie gitane, avvolta in un'onda d'amore.
Il passato, prima della liberazione, è come un ricordo ormai
sbiadito, non esiste più. Quel periodo buio, dove piano piano ho fatto
crescere la luce che percepivo dentro di me, è scomparso.
In quegli anni la mia anima si sentiva in gabbia, non vibrava più,
era come una farfalla a cui avevano tarpato le ali. Sentivo crescere in
56
me il desiderio di essere libera; libera da schemi mentali, da
condizionamenti, libera di essere me stessa. Volevo essere Luce e
Amore.
Facevo lunghe passeggiate nei boschi per mettermi in contatto
con la mia anima e i messaggi che mi arrivarono furono questi:
“Non cercare fuori quello che è già dentro di te! Se vuoi amore, sii
tu amore, se vuoi luce, sii tu luce. Ogni tua giornata iniziala con un
gesto d'amore, prima di tutto con te stessa, in questo modo sarai in
uno stato di pura gioia e contagerai chi ti sta accanto.”
“Ascolta il tuo cuore, ascolta le vibrazioni della tua pancia, riempiti
di ciò che ti circonda, ascolta l'universo, ascolta le sensazioni che provi
camminando nella natura e ti sentirai parte del Tutto. Potrai essere
pietra, animale, albero nello stesso istante. Lasciati trasportare dal
vento come fossi una farfalla, inebriati dei profumi che giungono a te,
esprimi la tua creatività e lascia fluire i talenti che sono racchiusi in
te”.
Qualcosa mi spingeva, in modo molto deciso, a riprendere in
mano i pennelli e iniziare a dipingere, non solo con i colori, ma anche
con l'anima.
Mi venne detto di esprimere attraverso i miei quadri, emozioni e
sensazioni raccolte nel momento in cui la mia parte libera parlava, di
farlo nel bosco a contatto con la natura. Volevo sognare e far sognare
le persone che avrebbero visto i miei disegni, riportandole in un
mondo magico di fate, gnomi e folletti.
Entrando nel bosco, entravo come in un'altra dimensione: il mio
respiro diventava il respiro di Madre Terra e vibrava insieme a lei,
comunicando con lei.
Mi accorsi di essere nel flusso della vita, in sintonia con il tutto,
quando chiesi per gioco ad una farfalla di avvicinarsi: lei si posò sulla
mia mano e io rimasi lì, ad osservarla, a sentirla, a percepirla come
se fossi sospesa in una dimensione senza spazio e senza tempo,
pervasa da una gioia infinita.
Mi resi conto che avevo passato gli ultimi anni a togliere vari
strati di un qualcosa che ricopriva la mia anima, una sorta di
corteccia a sfoglie che le impediva di esprimersi pienamente.
Dopo la notte a San Pietro, ogni residuo di questa corteccia non
esisteva più.
Avevo imparato che, nella libertà, noi diventiamo i nostri pensieri
e attraiamo ciò che siamo, quindi tutto ciò che ci accade è di nostra
totale responsabilità.
Risuonavano ancora nella mia mente queste parole: “Non
identificatevi in alcun ruolo, altrimenti vi ingabbiate ancora. Voi siete
uomini liberi, voi siete puro amore”
57
Ora respiro profondamente. Sento il profumo di salsedine e il
fragore delle onde che mi riportano al presente; sono ancora lì sopra
quello scoglio, come se fossi in attesa di qualcosa.
“Il Grande Salto” continua a risuonarmi nella mente, mi rendo
conto che è arrivato il momento di mettersi di nuovo in contatto con
le altre persone che erano con me quella sera a Roma, ma come farlo,
visto che non ho più tracce di loro?

Ornella De Stefano: Ho vissuto a lungo nell’inconsapevolezza di


ciò che fosse la libertà, pur vagando alla sua ricerca.
La mia anima voleva risposte all’incomprensibile follia degli
uomini… e di un mondo che sembrava inspiegabilmente impregnato
di qualcosa che all’epoca chiamavo, genericamente, col nome di
“male”.
Mi sembrava che tutti vivessero in una sorta di inspiegabile ed
inevitabile malattia. Sin da piccola sentivo parlare di principi e valori
pieni d’amore, ma nessuno poi li metteva in pratica, come se quella
parte di ciascuno vivesse in una gabbia e fosse possibile ascoltarne
solo la voce.
Furono quelle premesse a farmi ritrovare, molto giovane, ad
aderire a una religione, i Testimoni di Geova, in cui credetti di aver
trovato la verità assoluta, la chiave della libertà e della speranza.
Ma dopo alcuni anni compresi che era solo un’altra prigione,
diversa da quella del mondo che c’era fuori, ma soltanto in
apparenza. Cominciai a vedere anche lì contraddizioni, sbarre fatte
di regole avulse dalla natura umana, giudizi e divieti. Nel gruppo
tutti parlavano di amore, ma io non lo vedevo, non c’era verità nelle
loro parole.
Quando iniziai a dubitare e ad esprimere agli altri le mie
perplessità trovai un muro, facce strane ed espressioni di
disappunto. Invece di dialogare cominciarono ad additarmi, come
fossi una mela marcia, fin quando si aprì a mio carico un vero e
proprio processo.
Continuavo a non capire perché l'amore di cui tutti parlavano,
avesse dentro sé, così tante prigioni.
Avevo creduto, sino ad allora, che Dio non fosse come un essere
umano, ma qualcosa di più elevato, una fonte di amore assoluto.
Mentre l'involucro che loro gli avevano dato, lo faceva sembrare una
mummia in sottovuoto e così iniziai a sentire che tutto intorno a me
era falso e a vedere gli altri come comparse senza cuore, di un film
scritto da chissà chi. Fino a quando la mia anima si ribellò a tanto
squallore, cominciò a urlare e così, per la prima volta, iniziai ad
ascoltarla. La sua voce era quella di ciò che oggi chiamo la mia parte
58
libera. Lei aveva rotto gli argini e, stanca di credere alle pseudo
verità che di volta in volta le propinavano, aveva deciso di prendere
il comando. Si faceva sentire con forza, da un lato chiedendomi di
lasciare quel ghetto e, dall’altro, dandomi indicazioni nuove sul dove
cercare. Mi diceva che ciò che volevo era dentro di me e che i miei
desideri, essendo miei, non potevano essere soggetti a giudizi,
restrizioni e repressioni. Mi sussurrava: “io sono te, fammi vivere e
vivrai anche tu”; e così abbandonai la religione.
Finalmente iniziai a vivere seguendo il mio istinto, dando vita ai
miei desideri, mentre continuavo a cercare risposte che dessero un
senso compiuto a ciò che sentivo.
Intuivo che ci doveva essere qualcosa di molto preciso che
impediva all’uomo di essere felice e di vivere nella libertà, ma non
riuscivo a capire cosa fosse.
Avevo fatto un sogno una notte, in cui una voce mi diceva di
cercare in me, che c’era un altro essere dormiente oltre l’involucro:
un essere originale e libero che viveva nella mia anima, imprigionato
da qualcosa di esterno. Da allora la mia vita cambiò, anche se non
riuscivo ad afferrare consciamente il perché. Era come se la mia
interiorità agisse sulla base di nuove verità e così decisi,
semplicemente, di lasciarla fare.
In quel periodo mi avvicinai a diversi gruppi legati a filosofie e
illuminati orientali, ma mai diventandone membro attivo, perché
avevo capito che i gruppi e le religioni portavano con sé schemi e
modelli di vita molto simili tra loro e che, entrandovi, la mia anima
avrebbe ricominciato a soffrire e a sentirsi in gabbia. Guardavo dalla
finestra quelli che dicevano di essersi illuminati, ma anche lì le
griglie di prigionia erano fitte. Parlavano di libertà, ma alla fine,
come in un imbuto, tutto finiva in altri schemi, in altre regole, in altre
sbarre. C’era sempre, per loro, un nemico interno all’uomo, uno
strano difetto interiore, chiamato a seconda dei filoni di pensiero:
dualismo, male, ego e altro di simile. Quindi prendevo ciò che mi
ristorava l’anima e gli indizi su quel qualcosa che stavo cercando,
scartando il resto.
La scoperta dei principi dell’Attrazione fu determinate perché mi
consentì di lasciarmi andare al flusso. Capii che ero stata io a creare
il mio passato, che ne ero responsabile, seppur inconsapevolmente.
Ma allora chi mi aveva guidato in tante scelte improprie? Le
rivedevo in consecuzione: la ---omissis presente nella versione
integrale---, la religione… Ero certa che la verità, un giorno, sarebbe
arrivata, tirandomi fuori da quegli alti e bassi continui, a cui andavo
ciclicamente incontro.
E così, mentre continuavo a cercare i tasselli mancanti, conobbi
59
Sally. Lui mi cominciò a parlare della matrice e di una straordinaria
scoperta che spiegava tutto. Diceva che l’uomo era perfetto in sé, che
era destinato alla felicità come tutte le forme di vita, ma che era
intervenuto un fattore esterno, un altro essere vivente, che lo aveva
assimilato dalla notte dei tempi.
Ma questa volta c’era qualcosa di diverso dai soliti film di
fantascienza, religioni, credenze, extra terrestri, filoni orientali,
discipline e quant’altro di simile. Sally mi disse che al di la
dell’aspetto spirituale, la scoperta era scientifica, anche se non
sarebbe mai stata divulgata dai media, perché essi stessi, erano uno
strumento della matrice-vivente che assimilava gli uomini.
Finalmente una voce fuori dal coro, che parlava di non verità, che
diceva che non c’era da elevarsi ma solo da spogliarsi delle infinite
false credenze, che un essere esterno aveva scritto nei nostri cervelli,
per poterci usare.
Sally parlava un'altra lingua, cose chiare e precise, come tutto ciò
che sa di verità; diceva che l’uomo era come un delfino o una farfalla,
nato anch’esso per essere felice e gioioso e che, quindi, il problema
non poteva essere in lui. Era intervenuto un fattore esterno, un
essere vivente non biologico che l’uomo stesso, inavvertitamente,
aveva creato.
Mi disse che era certo che in tanti, nel mondo, avevano avuto
questa illuminazione e che, ciascuno a modo suo, si stava
adoperando per diffonderla.
Cominciai a leggere i suoi appunti e l’emozione fu fortissima,
finalmente un senso compiuto a ciò che avevo intuito e a quello
strano sogno che avevo fatto tempo prima: una visione confusa, in
cui mi vedevo intenta a leggere delle frasi luminose scritte su una
pietra.
Mi riempii di luce.
Mi avevano sempre fatta sentire strana e inadeguata e ora, invece,
tutto si ribaltava. Nelle righe che leggevo degli appunti di Sally, la
realtà si svelava nella sua essenza di semplicità e nitidezza.
Compresi quanto, nella mia vita, ero stata vittima e carnefice,
vittima di quella trappola da topi che chiamano normalità.
Condizionata anche nella mia sessualità, che amavo ma non
conoscevo a fondo, mentre sentivo così bello l’essere padrona del
mio corpo e della mia anima.
Era come se tutto ciò che leggevo fosse stato già dentro me, ma in
una forma vaga e dispersa. Fin quando arrivai alla parte che parlava
della notte della Rivelazione, a San Pietro, e tutto divenne luce.
Nel sogno che avevo fatto in passato, camminavo in un luogo per
me sacro, dove tra due colline, che alla loro base formano una gola,
60
scorre un fiume. Mi rifugiavo lì, ogni qualvolta mi sentivo persa e
confusa.
Ero assorta nei miei pensieri, mentre il vento mi scompigliava i
capelli in una splendida giornata di sole, cielo limpido e vento caldo.
Ad un certo punto sentii un calore insolito che mi carezzava tutto il
viso, qualcosa mi passò sul corpo e… aliti di vento, come fossi una
piuma, cominciarono a trasportarmi chissà dove. Mi ritrovai da un
altra parte e vidi un cerchio di luce che si irradiava da un punto
preciso. Qualcuno mi toccò per svegliarmi e vidi tante anime che mi
sorridevano; sentivo di conoscerle e sorrisi anch’io, come segno
dell’amore che provavo per loro e ci abbracciammo. Percepivo un
intenso benessere, amore, pace e armonia, come se avessi trovato la
mia vera casa. Gli altri mi presero per mano e iniziammo a girare in
tondo al fascio di luce, come fossimo in attesa di un evento. A quel
punto mi resi conto che avevo già visto Sally, nel sogno. Lui era in
mezzo agli altri, quando sorridendo mi disse: <<Sei arrivata… ti
stavamo aspettando.>> Che sensazione forte provai… Le energie si
facevano sentire in veste di urla, urla che volevano dare risposte ad
anni vissuti nel silenzio. Osservando meglio, nel sogno, vidi che
eravamo tutti a San Pietro e gelai per un attimo, fin quando
comparvero delle frasi su una pietra… così come dal nulla; frasi che
non rimasero impresse con nitidezza nella mia mente, ma che ora
ritrovavo negli appunti di Sally.
E fu così che la mia esistenza cambiò per sempre, acquisendo un
significato compiuto. Ora sapevo che la risposta tanto cercata era lì,
ed il perché e chi, l’aveva negata a me e all’umanità intera, da
sempre.

61
Gli elementi chiave del Grande Salto

Di Giancarlo De Vivo

Fu la concettualizzazione della discontinuità psichica ad aprire la


strada che portò a concepire il Salto da cellula-uomo assimilata a
Risvegliato e ad Uomo Originale Libero.
La teoria darwiniana sull’evoluzione si chiarì e si ampliò
ulteriormente, sia grazie all’epigenetica, sia quando si scoprì che nel
processo evolutivo erano avvenuti veri e propri balzi genetici e/o
selezioni causate da eventi non ordinari (impatto di meteoriti,
eruzioni, variazioni climatiche, cambiamenti morfologici come il
pollice opponibile nell’uomo, ecc..); fattori questi che avevano
portato, in tempi brevi, allo sviluppo di forme di vita tanto diverse
tra loro. Veri e propri balzi, quindi discontinuità imprevedibili.
Questa intuizione di Stephen Jay Gould, in campo biologico
evoluzionista (teoria degli equilibri punteggiati), trasversalmente
spianò la strada per mettere a fuoco il concetto di discontinuità
psichica, ciò che chiamiamo cambiamento repentino e improvviso in
qualsiasi sfera della vita. Tutto quello che era inerente ai singoli
aspetti del divenire umano poteva cambiare in un istante, sia a causa
di eventi improvvisi e imponderabili, sia perché nel tempo tutte le
infinite sfumature legate a quel determinato aspetto dell’esistenza
erano mutate, fino al momento topico della discontinuità. Ciò
implicava, su un piano attivo e ponderabile, che ampliando la
consapevolezza di sé, del mondo e del metafisico, passo passo,
l’uomo poteva avvicinarsi sempre di più al momento della
mutazione, fino al Salto, che andava fatto nella meditazione, in
solitudine.
Chiamai il fenomeno discontinuità conscia pilotata.
Una volta avviato il processo basta ampliare la consapevolezza e,
quando interiormente si comincia a percepire l’avvicinarsi del
cambiamento, recarsi nel luogo di pace dell’immaginario individuale,
qualsiasi esso sia, e una mattina ci si sveglia diversi, liberi e in grado
di far materializzare qualsiasi desiderio nei tempi congrui.
Durante il percorso, l’Attrazione Gaia e l’ampliamento della
consapevolezza pongono il viaggiatore, se era già pronto, al riparo
dalla potenziale regressione causata dalle paure che inevitabilmente
accompagnano un cambiamento e che attivano la discontinuità
inconscia, in questo caso regressiva.
Erano passati molti anni da quella notte magica a San Pietro, a cui
seguì la scelta di proseguire il percorso. Quella Baita del Grande

62
Salto, una palafitta sul mare, non era un posto di stazionamento; ci
andava chi, tra i tanti luoghi possibili per il Salto, prediligeva quelli
d’acqua, l’immensità del mare. A volte mi ci recavo anch’io, quando
desideravo risentire il profumo di quei momenti passati. Gli Uomini
Originali Liberi vi si incrociavano a volte, di rado, perché il loro
relazionarsi nasceva e cresceva principalmente sulla rete, dove oltre
a conoscersi, ci si raccontava le proprie esperienze e di come
avvicinarsi all’Attrazione Gaia.
Pensai per un attimo a mio padre che mi aveva insegnato a usare
la logica per vedere ciò che c’era oltre al sistema sociale,
pentendosene poi, e a mia madre che, nella sua semplicità, indossava
e trasmetteva un mondo fatto di percezione energetica.
Il Salto poteva essere compiuto ovunque si sentisse benessere,
attraverso la discontinuità conscia pilotata. La m-v non poteva
reprimere ciò che non era più controllabile.
Internet, i CD, le pendrive ecc… avevano fatto il resto e ancora
una volta sentii vicina l’Essenza dell’Uomo Originale Libero. Ero
stato a capo della principale azienda pionieristica che aveva diffuso
internet nel sud Italia e ciò mi aveva proiettato nella sfera delle
tecnologie di frontiera. Niente accade per caso, pensai.
In quel luogo di meditazione e confronto, a volte si dialogava su
quel percorso che iniziava con la lettura degli Scritti, in quanto
rivelatori dell’esperienza di liberazione che lo spirito dell’Uomo
Originale Libero aveva governato, e io ero solo uno dei tanti tra loro,
che aveva fatto il Grande Salto.
Furono Almalibre Rebelde e Sally a chiedermi di scrivere il libro,
per non apparire, come ci aveva consigliato l’Essenza dell’Uomo
Originale Libero. In fondo nell’ascoltare i loro racconti, vissi un
pezzo di vita come fossi stato con loro.
Con Almalibre Rebelde fu come trovarsi in trasmutazione di vita
Translife, perché in teoria nel suo modo di porsi come antiuomo, non
avrebbe mai dovuto esistere ed essere accettato. Cose ancestrali!
Fu nel 2010 che ci rincontrammo tutti in un’altra notte mistica a
San Pietro. Spinti individualmente dall’inseguire i ricordi, non ci
rendemmo conto che in realtà qualcosa di ben diverso ci stava
guidando nello stesso luogo di allora. Ci volle solo un istante a
capirlo, niente parole tra noi, solo sorrisi. In tutti balenò la
consapevolezza che non fosse affatto un caso.
Era ovvio il motivo per cui l’Essenza dell’Uomo Originale Libero ci
aveva guidati lì e ci confrontammo a lungo. Tra Almalibre Rebelde e
Sally i pensieri si fusero, come fossero parti mobili di un gioco ad
incastri, e capimmo che ciascuno di loro due, negli anni, aveva

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trovato una parte dei tasselli che mancavano, partendo
dall’intuizione di qualcun altro.

Non si seppe mai in realtà chi di noi quella notte ebbe la percezione
illuminante e ispirò Almalibre e Sally, che con i loro appunti
tracciarono il percorso narrato in questo libro. Quel compagno di
viaggio non era con noi quel giorno. Alma disse che le ultime notizie
che aveva avuto su di lui, parlavano di un uomo su un’isola selvaggia e
piena di vita.

Mi trovai gli Scritti tra le mani e pensai per l’ennesima volta di


rivivere, leggendoli, quel pezzo straordinario della mia vita. Mi sono
chiesto spesso, a posteriori, se per caso non avessi dovuto essere più
leggero nella sua parte iniziale: ma la risposta era sempre “No”!
L’ampliamento della consapevolezza era un elemento essenziale
per il salto, il più importante. L’obiettivo non era stato quello di
scrivere un romanzo, ma di fornire la verità che con la guida
dell’Essenza dell’Uomo Originale Libero era maturata in noi, e di
rappresentare il percorso indicatoci verso una nuova vita, verso la
libertà e la gioia.
Mi sentivo sereno. La m-v, con tutta la sua potenza, non poteva
nulla contro di noi o meglio: non eravamo più un nemico per lei. Lo
spirito dell’Uomo Originale Libero era stato chiaro, ricordo ancora le
sue parole:

<<Non siete i primi che abbiamo atteso; altri sono venuti prima, ma
la matrice-vivente li ha eliminati.
Individualmente non basta il coraggio, perché il richiamo della
matrice-schiavizzante è potente.
Essa agisce su chi cerca la libertà, paventando illusioni e
rappresentando mancanze che in realtà l’uomo non ha.
Voi avete vissuto e poi superato il senso di solitudine, la
gratificazione del successo sociale, il materialismo del superfluo, il
bisogno di appartenere a qualcosa o a qualcuno e quello che qualcosa
o qualcuno vi appartenesse, la schiavitù del sesso e del possesso;
avendo conosciuto ciò nella vita, crediamo voi siate schermati da
questi falsi obiettivi generati dalla matrice e quindi anche dai suoi
richiami.
Ma molti sono crollati quando la paura di sentirsi soli, o quella di
non riuscire, li ha portati a creare dei gruppi di discepoli. Sono caduti
nei bisogni che simula la matrice e, anche se soltanto velatamente e
inconsciamente, hanno usato le nostre parole per creare uno scalino
coi loro seguaci, causandogli involontariamente confusione.
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Recentemente un illuminato, una delle nostre migliori speranze, è
caduto nel percorso: non ha avuto fiducia in sé e la matrice l’ha
risucchiato tra le sue spire.
Sappiamo che lo conoscete, avete intuito che avrebbe potuto
lasciare molto di più, e non sapevate perché ciò non fosse accaduto,
visto che ne avete scorto la scintilla interiore.
La morte violenta di un Uomo Originale Libero blocca per sempre il
suo processo di rivelazione del segreto, perché i posteri, non ancora
liberi, propagheranno solo le idee del loro leader, nell’immobilismo
intellettuale della tradizione, come è accaduto ad Osho Rajneesh.
Non avendo le basi per poter sviluppare la parte mancante,
faranno sfociare le loro istanze nella ritualità ripetitiva di verità
parziali.
Non è opportuno che agiate intellettualmente su altri, mentre
ampliate la consapevolezza, dovrete bensì contrastare questo
richiamo di matrice: il desiderio di “condividere”.
Svelerete il percorso solo quando sarete certi che esso sia completo.
Nell’ambito della consapevolezza, siate attenti a non confondere gli
Uomini Originali Liberi con gli ispiratori di libertà di parte, questi
ultimi hanno agito inconsapevolmente nell’interesse della matrice-
vivente stessa.
Essa, ogni qualvolta aumenta l’abbondanza, consente ai padroni, a
loro volta suoi assimilati, di allargare la fascia dei lavoratori-
consumatori; a quel punto uno dei tanti individui con doti da leader
fungerà da illuminato rivoluzionario, come vuole la matrice.
In realtà l’identità e la personalità del soggetto non hanno alcuna
importanza, perché qualcun altro avrebbe comunque agito in tal
senso, essendovi le condizioni per farlo.
Ricordate: se vorrete accettare la sfida ed essere nostra voce per la
rinascita dell’Uomo Originale Libero e per riscattare l’uomo, non
dovrete essere più leader, vestito che tante volte avete indossato nel
passato.
Non dovrete creare grandi gruppi, ma usare vie alternative.
Sfruttate i vostri talenti per questo. Scrutate dove non sembra
possibile vedere, abbiate fiducia in voi, avete già tutte le risposte:
basta chiederle con la libertà che possedete interiormente!
Questa non è la condizione di un gioco, ma l’affermazione che la
scintilla “giusta” di un Uomo Originale Libero farà la differenza e, solo
così, la rinascita dell’Uomo potrà attuarsi.
Seguite questa regola: la matrice-vivente non vi eliminerà solo nel
caso in cui non sarete in alcun modo il centro del sistema e se svelerete
il segreto in una maniera tale che essa non potrà né valutare a priori
né cancellare in seguito, affinché lentamente si propaghi.
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La matrice ha una potenza illimitata; essa può essere evitata
soltanto prevedendo le sue mosse e usandola, perché non può leggere
nel cuore dell’uomo singolo, né scoprire la celata esistenza di un Uomo
Originale Libero, finché egli non interagisce con terzi, al fine di liberali
dalla matrice-schiavizzante.
Vi chiederete perché altri non hanno seguito questi principi, il
motivo è legato al potere della consapevolezza. A un certo suo stadio
essa dona tanta potenza, da far credere all’uomo che nulla più gli sia
impossibile, perché i pensieri sono molto allineati e quindi l’Attrazione
comincia ad attivarsi a dismisura, nella sua modalità intenzionale
conscia; anche gli strumenti disponibili e i mezzi materiali aumentano
e vanno quindi ad accelerare il processo creativo.
In realtà, quella percezione di potenza, è legata al momento di
maggior debolezza.
Quindi, a un certo punto, il bisogno di raggiungere un obbiettivo
quando ancora si è in vita, suggerimento che arriva dal proprio ego di
matrice, genera una falsa immagine di sé, utile a trovare sollievo nel
momento di maggiore difficoltà.
Essendo questo un meccanismo inconscio, neanche colui che ne è
consapevole, se non è schermato, può “vederlo”.
In quei momenti il senso di onnipotenza diviene così forte, che le vie
vengono forzate e i principi fondamentali accantonati, attraverso la
“discontinuità regressiva inconscia”.
Il bisogno di sollievo, dettato dalla pressione della paura che
genera il sentirsi diversi e intellettualmente soli, porta alla creazione
del gruppo fisico di discepoli. E, a quel punto, tutto sarà perso per due
motivi: il primo è che la matrice potrà individuare l’anomalia ed
eliminare l’antagonista, come sempre è accaduto nella storia; il
secondo è che si creerà uno scalino tra il leader, ormai divenuto un
nuovo padrone spirituale, e i suoi discepoli. Ciò renderà nulla la
possibilità individuale di liberarsi e porterà il discepolo a perdersi. Il
discepolo, il seguace, l'apostolo, o come dir si voglia, intraprenderà
inconsciamente un’altra strada di schiavitù, attraverso l’appartenenza
a un gruppo, fino allo stallo dell’abitudine nella ritualità. L’apparente
dinamismo interiore sarà solo il flusso di un’energia canalizzata in
precedenza.
L’Essenza dell’Uomo Originale Libero esiste ed è viva in quanto
energia.
Essa può indicare, raccontare, ma non può sostituirsi all’uomo,
perché non è a conoscenza del futuro, oltre che, così facendo,
negherebbe l’elemento di libertà.
C'era la necessità che ognuno di coloro i quali hanno tentato,
arrivasse individualmente alle proprie intuizioni ed è inevitabile che
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esse siano state anche legate allo sviluppo della conoscenza, che non è
altro se non lo svelarsi degli elementi già presenti nella fonte del
“tutto”.
Voi avete focalizzato la discontinuità inconscia grazie all’intuizione
precedente di Gould e quindi, oltre a “vedere” la matrice-vivente come
una forma di vita, sapete come aiutare altri a schermarsi dalle insidie
del percorso; chi è venuto prima di voi non poteva arrivare a ciò,
perché non vi erano le conoscenze attuali.>>

Ricordo che quella notte a San Pietro ci addormentammo tutti


sulle panchine, esausti per le emozioni.
Sognai una grande stanza bianca con una parete tutta vetro su un
mare azzurro e luminoso, come se fosse rischiarato dal profondo,
piena di poltrone anch’esse bianche, disposte in modalità
concentrica.
Entrai in quel mistico luogo di pace. Poi, una mano guidò tutti noi
verso chi già era lì ad aspettarci e ce li presentò: Socrate,
Krishnamurti, Osho, Marx, il Che, Budda, Diogene, Ugo Pratt, Einstein
e decine e decine di altri.
Sentivo una strana fisicità, sottolineata dal fatto che ero vestito
come sempre, con quella che sentivo la mia pelle. A me non piace
vestire, preferisco sentirmi nudo: stivaletti neri, jeans aderente,
camicia nera e impermeabile plastificato. Asia, sottile, alta, sinuosa,
con un aspetto decisamente selvaggio, apostrofò alcuni presenti
dicendo: <<Vi ho amato molto nella vita, ma anche disprezzato per
aver creato gruppi fisici di adepti che si sono rinchiusi poi in un altro
credo stagnante! Eppure Krishnamurti ne aveva parlato di questo
problema.>>
I nostri sguardi si incrociarono, sentimmo condivisione e
percepimmo un’intensa attrazione.
Osho le rispose: <<Abbiamo agito in base alle conoscenze di allora;
adesso conciliati con noi. Il sapere attuale ci permette di andare oltre e
siete voi in questo momento la speranza. Ascoltate i nostri racconti,
traetene linfa e agite con i vostri talenti. Abbiamo poco tempo,
dobbiamo procedere! C’è bisogno del cuore, prima che la matrice-
vivente possa trovare il modo per modificare geneticamente l’umanità
e spegnere definitivamente, nell’uomo, l’anelito di libertà e amore che
porta impresso nel suo codice genetico.>>
Era solo un sogno, pensai al risveglio. Eppure era così vivido.
Già, si trattava soltanto di un sogno. Ma nel raccontarcelo, poi,
scoprimmo che l’avevamo fatto tutti identico, fin nelle più piccole
sfumature, e tutti all’unisono. Forse le nostre emozioni erano state
tanto intense, da far sì che da qualcuno fosse partito il sogno, ma che
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poi, le menti, si fossero come collegate tra loro. Ipotizzai fosse stato
uno strano effetto generatosi dai neuroni specchio.
Tornando al presente, pensai a quanto ci avevano ispirato gli
altri, o forse fu solo una proiezione dei miei pensieri, quella di
immaginare che nelle loro straordinarie e originali visioni ci
avessero trasmesso degli spunti di meditazione.
<<…non bisogna commettere il nostro stesso errore, dettato dal
senso di onnipotenza che dona la consapevolezza, senza che ce ne si
accorga.
Molti di noi l’hanno involontariamente usata per elevarsi a semidei,
creando degli schiavi sedati; ma nulla era stato voluto. E’ questo ciò
che più l’uomo libero deve temere nel suo percorso. Perché imboccata
la strada della sua personale evoluzione-liberazione, le stanze
dell’appartenenza spirituale, facenti capo a un guru, saranno le prime
che incontrerà, con i relativi pseudo maestri. Se vi entrerà per paura
della solitudine, resterà per sempre uno schiavo; forse più in pace con
se stesso, ma ugualmente uno schiavo. Ormai non ci è concesso di
poter dissociare ciò che abbiamo scritto dalle nostre figure.
L’uomo dovrà resistere fino alla fine del corridoio, dove troverà il
prato fiorito della vita e sarà lui, e non noi, al centro dell’universo
spirituale.>>
Pensai alle cose straordinarie che quegli uomini avevano fatto e
detto e di quanto ciò avesse elevato l’uomo, ma c’era stato un
risvolto imprevisto, e ogni volta ci si ricadeva sempre.
Mi sentivo sereno come tutti i viaggiatori del Grande Salto; alla
Baita, dalla grande vetrata che arrivava fino al pavimento, si vedeva
l’immensità del mare di cui ero parte.
Chi aveva ispirato il libro fece sì che non vi fosse un leader, né
gruppi. La Rinascita dell’uomo era divenuta realtà; le idee si
propagano oltre le vesti di chi le ha generate, come tante volte mi
aveva insegnato la vita.
Sorrisi: quel percorso aveva preso un gran bel pezzo della mia
esistenza. A volte il passaggio negli schemi di matrice mi aveva dato
gioie e anche grandi dolori, ma ne era valsa la pena. Respirare la vera
libertà interiore e sentirsi fusi con l’universo non aveva prezzo.
Pensai che forse avrei passato la notte a rileggerlo… perché no?
Accesi la luce sul piccolo comò e cominciai a rivivere le emozioni di
un tempo, quelle che mi avevano proiettato verso la mia nuova
esistenza, verso la scoperta di me…

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Gentile Lettore

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