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appoggiatura, acciaccatura e mordente

Premessa: gli abbellimenti musicali, così come sono studiati nel corso di Solfeggio, sono
raggruppati in:
- Appoggiatura
- Acciaccatura
- Mordente
- Gruppetto
- Trillo
E' una semplificazione. L'argomento è complesso e alcuni suoi aspetti sono tutt'ora oggetto di
studio. Gli abbellimenti sono stati in passato (e sono) molti di più, essi prevedono diverse
interpretazioni ripetto all'epoca di riferimento e per le caratteristiche delle singole aree
culturali.
Ogni strumento musicale ha modi di esecuzione che potremmo definire 'abbellimenti' (il
vibrato degli archi, le diverse emissioni di suono dei fiati, e così via).
Un altro aspetto da considerare in questo ambito è la pratica, in epoca barocca,
della diminuzione, ovvero l'elaborazione della linea melodica con fioritute liberamente
introdotte durante l'esecuzione.

(Per approfondimenti vedi la voce ABBELLIMENTO di Wikipedia)


Appoggiatura - è detta anche ritardo non preparato. Normalmente è un suono dissonante,
su un tempo forte, che risolve su una consonanza.
Sottrae il valore con cui è indicata alla nota reale successiva. Se precede una nota di valore
ternario, talvolta, sottrae i due terzi della nota reale.
Acciaccatura - una nota brevissima che rende spiccato ed incisivo l'attacco di un suono
reale.
Può essere eseguita in battere (sottrae il valore alla nota reale), o in levare (precede il tempo
della percussione del suono reale).
Se comprende più suoni rappresenta un momento di sospensione della battuta e di un'
espansione espressiva o virtuosistica (quando non sia una vera e propria improvvisazione)
gruppetto e trillo
Con il termine gruppetto si definisce l'alternanza di una nota reale con le sue due note
ausiliarie (grado superiore e grado inferiore).

- Da un punto di vista ritmico il gruppetto può essere realizzato in battere, se il segno di


abbreviazione è scritto sopra la nota, o in levare se l'abbreviazione è tra due note.
Nel primo caso il gruppetto è da realizzare all'inizio della nota, in valori più o meno brevi,
rispettando il carattere generale del brano. Se il gruppetto è tra due note deve essere
realizzato sull'ultima suddivisione debole della prima nota.

- Da un punto di vista melodico il gruppetto può essere diretto (o dritto) o indiretto (o


rovesciato).
Se è diretto inizia con la nota ausiliaria superiore, se indiretto con quella inferiore.

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Il trillo è formato dall'alternanza rapida tra una nota reale e la sua ausiliaria superiore.
Può essere preceduto da una preparazione e seguito da una risoluzione.
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Nell'ultimo esempio notiamo che, al fine di mantenere il movimento melodico per grado
congiunto, è necessario aggiungere una nota nella fase di risoluzione (quintina).