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La vera causa del cancro che trascende il DNA:

un “AMBIENTE” antifisiologico.

“Conoscere ciò che non va nel mondo non è un buon pretesto per Vivere nella Paura;
la Calma e l’Equilibrio sono gli unici strumenti giusti per mettere in atto un doveroso
Cambiamento!”

(Raffaele Carofaro)

PREMESSA

Quella del cancro è la più temuta tra le patologie gravi del nostro Pianeta.
La possibilità di essere consumati lentamente e dolorosamente da un tumore per
mesi o perfino anni prima di morire è terrificante e spaventosa per ognuno di noi.
Spesso siamo cosi distratti dalle nostre faccende quotidiane, dalla nostra
“sopravvivenza”, che sembra quasi che ciò che accade - al nostro vicino o ad un
conoscente - non riguardi noi o comunque non direttamente.

Ormai andiamo avanti per la nostra vita come zombie, seguendo il programma
“sopravvivi”:
lavoro  matrimonio  figli  pensione
(e purtroppo di questi tempi c’è chi non riesce nemmeno in questo).

Alla notizia della scomparsa di un nostro concittadino per tumore, proviamo una
sorta di rassegnazione, quasi ad indicare un inevitabile destino che prima o poi
tocca subire, come a dire :
“..beh alla morte non c’è rimedio,” o “..tanto la vita fa schifo comunque”.

Ad ogni modo, questo documento non vuol certo cambiare le vostre considerazioni
in merito alla qualità della vostra VITA ma, credo - anzi ne sono sicuro - che nessuno
su questa Terra vorrebbe che l’ESISTENZA gli venisse strappata in maniera così
dolorosa e indegna come solo un tumore sa fare.
Per tanto rivolgo queste dichiarazioni a tutti i miei corregionali (e non) che affossati
dalle innumerevoli prove scientifiche sul grado di inquinamento della nostra regione
Campania, abbassano il capo e vanno inesorabilmente avanti pregando che nulla
accada a loro stessi e alle persone care.

Ma la preghiera (per quanto ne condivida l’importanza) è davvero l’unica cosa che


possiamo fare per sfuggire a questo crudele destino?
Beh io dico di NO o almeno PROVO A DIRE DI NO !!!

Tale lavoro ha il solo scopo di INFORMARE le masse, inconsapevoli e rassegnate!


Per tanto il Dott. Carofaro Raffaele in qualità di autore del testo, fornità tutti i
dettagli così da poter permettere a chiunque, con una semplice ricerca delle
evidenze scientifiche di riferimento, di avvalorare tali informazioni.

PRIMA DI TUTTO, CHE COSA è UN CANCRO ??

È risaputo ormai da tutti (o quasi) che la nostra DIETA (= modo di vivere) risulta
determinante per la prevenzione di malattie metaboliche (OBESITA’, IPERTENSIONE,
DIABETE, etc.) ma ignoravo che ci fosse una altrettanto forte correlazione tra lo stile
alimentare e l’insorgenza del Cancro!

E’ così è iniziata la mia ricerca, che si è poi ramificata seguendo diverse fonti, le quali
non hanno fatto altro che arricchire la teoria iniziale:
una corretta alimentazione è la miglior metodica di prevenzione per un gran
numero di patologie, compreso il Cancro.

T. Colin Campbell, famoso scienziato americano, insegna Nutrizione Biochimica alla


Cornell University. Dopo il dottorato ha lavorato per vent'anni in varie Commissioni
di ricerca della National Academy of Science collaborando alla stesura e allo sviluppo
di politiche internazionali e nazionali sulla Nutrizione e la Salute, ricevendo per tali
lavori prestigiosi riconoscimenti.
I suoi studi nel settore dell'alimentazione sono cominciati 50 anni fa e ha potuto fare
una straordinaria ricerca (lo STUDIO CHINA) con la quale asserisce (oggi più che mai)
che la sana nutrizione è la vera Scienza Biomedica del Futuro.

Utilizzerò la sua spiegazione, (tratta dal suo Best Seller “The China Study”), la più
chiara che abbia trovato, per rispondere alla domanda nel titolo:
che cos’è un CANCRO?
Quello del Cancro è un meccanismo che procede attraverso tre stadi :
INIZIAZIONE  PROMOZIONE  PROGRESSIONE.

Immaginiamo di seminare un terreno per ottenere un bel prato.


Ovviamente dovremmo procurarci una quantità notevole di acqua, una consistente
esposizione al Sole e nutrienti a sufficienza nel nostro terreno.
L’erba comincerà a crescere fino a poi, nel caso non ne avessimo ben cura, ad
invadere il vialetto di accesso e il marciapiede.

Ok, adesso riportiamo l’esempio del prato a quello dell’insorgenza del Tumore:

 Ciò che seminiamo continuamente nel nostro organismo (terreno) sono le


sostanze chimiche dette “carcinogeni”, tra le quali possiamo considerarne
una, molto conosciuta dalle nostre parti, la Diossina, divenuta ormai
“un marchio di identificazione” per i nostri (e purtroppo non solo nostri)
prodotti ortofrutticoli e caseari, come a dire:
in CAMPANIA facciamo la PIZZA, gli SPAGHETTI e …. la DIOSSINA.

Tutti sanno (o dovrebbero sapere) che queste sostanze hanno il potere di


modificare e danneggiare il DNA trasformando cellule sane in cellule
predisposte al tumore.ù

QUESTA E’ SOLO LA FASE DI INIZIAZIONE DEL CANCRO che ,


tranne in rari casi, è irreversibile.

Tralasciando le cause, il meccanismo e le responsabilità, continuiamo con l’esempio.

 A questo punto i nostri “semi” (es. le Diossine) sono stati impiantati e sono
pronti a germogliare.

La fase di INIZIAZIONE è COMPLETA.

I “fili d’erba del nostro prato” rappresentano le cellule cancerose che sono
pronte a crescere e a moltiplicarsi fino a diventare un cancro visivamente
riconoscibile.
Ma proprio come i semi nel terreno, (e questa la ritengo una NOTIZIA
FANTASTICA)
le cellule cancerose iniziali non crescono e non si moltiplicano in assenza
delle condizioni giuste.
Un po’ come i nostri semi del nostro prato non possono germogliare in
assenza di acqua, sole e nutrienti nel terreno.
Se uno di questi fattori viene a mancare i semi non crescono.

Questa è la fase di PROMOZIONE ed è (dico fortunatamente) reversibile.

È qui che i fattori alimentari diventano così importanti:


quando i FATTORI che promuovono lo sviluppo di un Cancro (PROMOTORI)
sono più numerosi dei FATTORI che lo ostacolano (ANTIPROMOTORI) lo
sviluppo del Cancro prospera; viceversa rallenta o si arresta addirittura.

 La terza fase detta di PROGRESSIONE ha inizio quanto un gruppo di cellule


cancerose procede nel proprio sviluppo fino a compiere danni al nostro
organismo.

Nel nostro “Prato immaginario” ci troviamo in quella condizione in cui


abbiamo perso il controllo della crescita dell’erba che ha invaso tutto il
vialetto ed il marciapiede.

In maniera analoga, un Cancro in via di sviluppo può allontanarsi dal suo sito
iniziale nell’organismo e invadere i tessuti vicini o lontani.

Quando il tumore assume queste proprietà letali è considerato maligno.


Quando lascia il sito di sviluppo iniziale e comincia ad andare in giro per il
nostro organismo è metastatizzante, e sappiamo tutti a cosa porta tale
condizione.

Ebbene, a questo punto senza entrare troppo nel merito del processo biochimico
andrò a sintetizzare ciò che ne viene da tutto il precedente discorso.

Studi di ricerca durati decenni hanno dimostrato l’esistenza di meccanismi cellulari


di de-tossificazione che (purtroppo e per fortuna) risultano completamente
influenzati dalla nostra alimentazione.

In parole povere, è stato scoperto che una DIETA ad elevato consumo di prodotti di
origine animale e contemporaneamente povera di quelli di origine vegetale
(quindi in contrapposizione con i principi sui quali si fonda la NOSTRA VERA DIETA
MEDITERRANEA), induce un’alterazione del meccanismo di difesa del nostro DNA
che risulta quindi facilmente attaccabile dall’azione delle sostanze carcinogene
entrate nel nostro organismo.
I suddetti studi di ricerca evidenziano 3 PUNTI FONDAMENTALI:

1. Nelle popolazioni studiate l’insorgenza del tumore mostra una correlazione


evidente con determinati stili alimentari;

2. Cambiando il regime alimentare in questione verso una dieta più ricca di


prodotti vegetali e di conseguenza più povera di prodotti animali è possibile
ridurre il rischio di insorgenza della malattia del Cancro, come ad indicare un
AUMENTO DEI FATTORI ANTITUMORALI nella popolazione studiata.

3. I prodotti di origine vegetali sono ricchi di FIBRA, VITAMINE e sostanza


ANTIOSSIDANTI che se assunte in quantità opportune proteggono il nostro
organismo quotidianamente.
Quelli di origine animali sono invece ricchi di COLESTEROLO, TRIGLICERIDI e
ACIDI GRASSI SATURI e per tanto vanno consumati in quantità e modalità
controllate.

Gli studi del professor Campbell e di molti illustri scienziati suggerivano di eliminare
completamente dalla propria dieta i prodotti di origine animale.
(Da qui la DIETA VEGETARIANA)

D’altro canto persino la Comunità Scientifica Nazionale ed Internazionale suggerisce che


UNA DIETA A BASSO CONTENUTO DI PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE E RICCA DI
PRODOTTI DI ORIGINE VEGETALE
(vedi DIETA MEDITERRANEA) correla con un basso rischio di insorgenza di malattie
tumorali oltre a prevenire le malattie metaboliche.

PENSIERO PERSONALE

Al di là di ogni polemica che andrebbe fatta contro chi vuole mantenerci


nell’ignoranza, buoni e mansueti nel rispettare le direttive del nostro programma
“sopravvivi” questo è il mio pensiero:
“Noi italiani abbiamo la fortuna di essere gli inventori della DIETA MEDITERRANEA
nel mondo, uno Stile di Vita con oltre 100 documentazioni scientifiche prodotte in
tutto il pianeta che ne attestano le qualità NUTRIZIONALI e di PREVENZIONE delle
patologie, compreso il cancro, e per le quali
il 16 Novembre 2010 l’Unesco l’ha dichiarata Patrimonio Culturale Immateriale
dell’ Umanità.
Seguire tale regime alimentare, di questi tempi, risulta non più una possibilità per
riacquistare la forma fisica desiderabile (ovviamente altrettanto importante per
prevenire i disordini metabolici e cardiovascolari) ma un’inevitabile necessità per far
fronte alla prevalenza sempre crescente della malattie tumorali del mondo.”

Tutto ciò di cui parlo è possibile recuperarlo da qualunque testata di divulgazione


scientifica che tratta i TEMI DI ALIMENTAZIONE e SALUTE.
Con questo documento ho solo messo a posto i PEZZI DEL PUZZLE PER RENDERE
TALE NOZIONI PIU ACCESSIBILI.

Uno sconosciuto vissuto prima di Cristo diffondeva questo concetto:


“Che il cibo sia la tua medicina, la medicina sia il tuo cibo”.
Quello sconosciuto di nome Ippocrate, divenne il Padre della medicina.

Dott.Raffaele Carofaro
Documento scritto nel 2013 per il Coordinamento Comitato Fuochi