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Appalti pubblici

Il giornale
dei lavori
ovvero il cantiere
giorno dopo giorno
Comparso alla fine del XIX secolo come manuale da tasca, trasformatosi poi nel
XX anche in romanzo, con l’avvio del terzo millennio e l’imporsi della telematica
può essere pensato quale blog. Nel testo la genesi, l’iter storico, contenuti e
modalità di tenuta di questo documento tecnico: norme in vigore; modalità e
contenuti del giornale; lavorazioni; maestranze e attrezzature impiegate;
circostanze e avvenimenti; andamento tecnico ed economico; documentazione
fotografica; tenuta del giornale.
«Chiamo questo “quaderno climaterico”, sia perché ora è marzo, orribile
e freddo; sia per ragioni psicologiche. Qui c’è di tutto. Conti, elenco
libri, abbozzi novelle, spese malattia, eccetera. Milano, 24 marzo 1928»
(Carlo Emilio Gadda) (1)

Riferimenti e precedenti

di È un adempimento previsto all’art. 182 del D.P.R. 207/2010 (d’ora


Massimo Pasqualin, in avanti REA) in attuazione del D.Leg.vo 163/2006 (Codice), si tratta
Architetto, già dirigente presso la – come è noto – di un documento compreso nell’ampio capitolo
Regione Veneto e professore a della contabilità dei lavori, posto in capo al direttore dei lavori,
contratto allo IUAV, collaudatore qualora non disponga di un assistente, nell’ambito dell’Ufficio della
tecnico–amministrativo e arbitro presso direzione dei lavori (art. 130, c. 1 Codice e 147 REA). È il primo
la Camera arbitrale dell’Autorità tra quelli elencati (art. 181 REA) finalizzati all’accertamento dei lavori,
di vigilanza sui contratti pubblici. lo è dall’abrogazione del regio decreto 350/1895, avutasi con il D.P.R.
554/1999.
Precedentemente fin dal 1875 il primo documento era il «libret- tempo. Fin dal primo regolamento emanato nel dicembre 1875,
to manuale del direttore dei lavori» così presentato: a fronte del «manuale» era previsto il «giornale», la cui essenza
era definita in questo modo:
«Per ciascuna opera il direttore tiene un libretto manuale per
notarvi quanto interessa l’andamento tecnico ed economico dei «Sul luogo dei lavori l’assistente designato dal direttore dei lavori
lavori, e possa essere necessario a stabilire le circostanze che tiene un giornale su cui nota in ciascun giorno, od almeno in
hanno influito su di essi, ed alle quali si deve aver riguardo nella ogni settimana, l’ordine, il modo e l’attività con cui
liquidazione finale. In questo manuale specialmente devono progrediscono i lavori, la specie ed il numero degli operai, non
essere notati, con numero progressivo, la data della consegna che i mezzi d’opera impiegati dall’impresa. / Inoltre vi fa
dei lavori, gli ordini di servizio dell’ingegnere capo, le disposizioni menzione delle circostanze ed avvenimenti relativi ai lavori, o che
dell’ispettore di circolo, nonchè le relazioni indirizzate possono influire sui medesimi; inserendovi, a norma delle
all’ingegnere capo. E vi devono essere trascritti integralmente gli ricevute istruzioni, le osservazioni meteorologiche ed
ordini di servizio dati dal direttore all’appaltatore, e i processi idrometriche, le indicazioni sulla natura dei terreni, e quelle altre
verbali delle contestazioni, delle sospensioni e riprese dei lavori, particolarità che possono essere utili. / Il direttore, almeno ogni
le modificazioni ed aggiunte ai prezzi e simili, […]. / Quando 10 giorni, e, se non sta sui lavori, in occasione di ciascuna visita,
avvenga mutamento di direttore, dal libretto manuale deve verifica l’esattezza delle annotazioni su questo giornale, vi
risultare la regolare consegna dei documenti, dei materiali, e di aggiunge le osservazioni, le prescrizioni e le avvertenze che
quant’altro si attiene all’opera. / Questo manuale viene crede opportune, e vi appone colla data la sua firma di seguito
esaminato e firmato dall’ingegnere capo o dall’ispettore, immediatamente all’ultima annotazione dell’assistente.» (6)
ogniqualvolta uno di essi si rechi a visitare l’opera.» (2)
La riproposizione del documento con la stessa descrizione nel
Nella rivisitazione della norma fatta vent’anni dopo, il «Ministro successivo regolamento è un riconoscimento del valore tecnico,
Segretario di Stato pei Lavori Pubblici» Giuseppe Saracco nell’u- testimoniale e procedimentale assegnato a questo «modello». (7)
dienza del 25 maggio 1895, centodiciotto anni fa, affermava: C’è più di un’analogia con il «giornale nautico» diviso in «libri» e,
in particolare con il «giornale di navigazione» disciplinati dal
«A molte, e talvolta aspre, censure si trovò esposta Codice della navigazione. «Sul giornale di navigazione sono
l’Amministrazione dei Lavori Pubblici in questi ultimi tempi. La annotati la rotta seguita e il cammino percorso, le osservazioni
dissonanza fra i lavori preventivati in progetto e quelli apparsi meteorologiche, le rilevazioni e le manovre relative, ed in gene-
necessari all’atto dell’esecuzione, la conseguente necessità di re tutti i fatti inerenti alla navigazione.» (8)
varianti e progetti suppletivi, le contese con le Imprese Le disposizioni sono quasi equivalenti per quanto riguarda
assuntrici, i maggiori oneri che non preveduti ricaddero sul forma, vidimazione e tenuta: non è un caso che le norme rego-
bilancio dello Stato; sono questi e altri somiglianti gli addebiti di lamentari in materia si fondino sulla revisione di testi pregressi
cui fu chiamata a rispondere l’Amministrazione che ho ora del 1879 e 1882. (9)
l’onore di dirigere. È generale il convincimento che di molti degli Solo complementare fu il ruolo del «manipolo di ingegneri che
accennati inconvenienti le cause debbano essere ricercate fuori sedeva nella Camera dell’Italia liberale» rispetto alla forza nume-
dell’ambito in cui si è svolta l’azione dell’Amministrazione, ma rica dell’«ossatura per eccellenza della classe politica» rappre-
unanime è pure il consenso che se non tutti, molti si sarebbero sentata dagli avvocati. I due provvedimenti in esame sono stati
evitati qualora una più accurata preparazione congiunta ad una presi nella XII e nella XVIII legislatura, la percentuale dei primi
più forte organizzazione tecnica ed amministrativa, avesse (20/27) sui secondi (179/191) professionisti era rispettivamente
presieduto all’esecuzione della ingente mole di lavori che si volle l’11 e il 14. (10) Tra gli ingegneri della XII figura Quintino Sella,
compiere in un breve periodo di tempo. […]» (3) la cui laurea in ingegneria idraulica era stata solo l’inizio della
sua brillante carriera scientifica e politica; tra gli architetti della
Preparazione e organizzazione sono le esigenze che si sentono. XVIII, Luca Beltrami, già progettista di edifici in piazza della
In questo contesto il «libretto manuale» sostanzialmente viene Scala a Milano, e il marchigiano Giuseppe Sacconi, autore del
confermato e denominato più semplicemente «manuale del Vittoriano. Tutti presi dalla questione dei trasporti e in partico-
direttore dell’opera.» (4) lare quella ferroviaria, gli ingegneri non formulano alcun speci-
Resta implicita la caratteristica essenziale di annotazione fico apporto in atti sostanzialmente tesi all’organizzazione della
(«notarvi quanto interessa») dei fatti, circostanze, contestazioni macchina burocratica, dove il tecnico peraltro era ben presente,
inerenti l’andamento tecnico ed economico, e di diacronicità basti pensare alla figura dell’«ingegnere-capo » e dell’«ingegnere
(«numero progressivo»), ma anche la peculiare registrazione direttore dei lavori». È la risultante di due ordini di azioni con-
degli atti ufficiali («trascritti integralmente»), mutuando nel com- giunte, partite dopo la formale unificazione dello Stato, molti-
plesso taluni aspetti dalla contabilità aziendale della tenuta in plicatesi nelle concrete politiche messe in atto:
partita doppia – uno dei metodi di registrazione dei fatti ammi-
nistrativi – insiti in documenti come la prima nota e il libro gior- «In quanto classe omogenea, gli ingegneri italiani, o almeno i
nale.(5) quadri più avanzati, affiancarono la classe dirigente […] e le
Non è in contraddizione la convinta valenza ad futuram rei forze imprenditoriali più attive nell’avviare la crescita del paese;
memoriam delle notazioni con la modalità manuale di stesura, non limitarono, infatti, il loro impegno nell’ambito esclusivo di
se si considera l’ambito e le condizioni del lavoro edile del una specializzazione professionale, rigidamente circoscritta alla

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definizione di strumenti tecnici di intervento, ma, ai vari livelli
operativi in cui furono presenti – nei lavori parlamentari, nelle
Commissioni tecniche nominate dal Governo, dai Ministeri
competenti o dalle pubbliche Amministrazioni, nella
collaborazione a periodici specializzati, nella redazione di
motivati giudizi, in qualità di consulenti per conto d’imprenditori
privati – discussero a fondo gli obiettivi, indicarono e
prefigurarono non solo i mezzi tecnici più idonei al compimento
delle operazioni, ma anche i modi più “corretti” per la loro
gestione, espressero pareri precisi sul rapporto fra iniziativa
privata e funzione promozionale dello Stato, problema base
all’avvio del processo capitalistico nell’età della Destra.» (11)

Norme in vigore
Venendo ai tempi nostri, con la riscrittura del regolamento pro-
pria della fine del millennio scorso, quale adempimento alla
legge-quadro in materia di lavori pubblici, (12) dall’elenco dei
documenti amministrativi e contabili sparisce il «manuale» che
viene malamente ricompresso nella definizione del nuovo «gior-
nale». Il testo dell’articolo rimane uguale nella rivisitazione del
regolamento operata nel 2010. (13)
Una pedissequa comparazione del testo in vigore attualmente
con quanto scritto ben oltre un secolo fa, di seguito graficamen-
te esplicitata [testo riconducibile al “manuale 1875” in grassetto
- testo riconducibile al “giornale 1875” in sottolineanto], eviden-
zia come l’odierno legislatore debba tutto all’«accurata prepara-
zione» di allora, qualificata – tra l’altro – da una felice sintassi.
1. Il giornale dei lavori è tenuto da un assistente del direttore
dei lavori, per annotare in ciascun giorno l’ordine, il modo
e l’attività con cui progrediscono le lavorazioni, la specie ed
il numero di operai, l’attrezzatura tecnica impiegata per l’e-
secuzione dei lavori nonché quant’altro interessi l’anda-
mento tecnico ed economico dei lavori.
2. Inoltre sul giornale sono riportate le circostanze e gli avve- tica lettura dell’evoluzione storica compiuta per le norme in que-
nimenti relativi ai lavori che possano influire sui medesimi, stione e privilegiando le parti meno ovvie. Si consideri da subito
inserendovi, a norma delle ricevute istruzioni, le osservazio- due momenti del procedimento in cui il «giornale» venendo in
ni meteorologiche ed idrometriche, le indicazioni sulla natu- primo piano, ne misurano la buona redazione: quando si tratterà
ra dei terreni e quelle particolarità che possano essere utili. di indicare nella Relazione sul conto finale «le vicende alle quali
3. Nel giornale sono inoltre annotati gli ordini di servizio, le l’esecuzione del lavoro è stata soggetta» (art. 200, c. 2 REA) e lad-
istruzioni e le prescrizioni del responsabile del procedi- dove è uno degli «originali di tutti i documenti contabili e giusti-
mento e del direttore dei lavori, le relazioni indirizzate al ficativi», che il responsabile del procedimento è tenuto a trasmet-
responsabile del procedimento, i processi verbali di accer- tere all’organo di collaudo (art. 217, c. 1, lett. h), REA).
tamento di fatti o di esperimento di prove, le contestazioni,
le sospensioni e le riprese dei lavori, le varianti ritualmente
disposte, le modifiche od aggiunte ai prezzi. Modalità e contenuti del «giornale»
4. Il direttore dei lavori, ogni dieci giorni e comunque in occa-
sione di ciascuna visita, verifica l’esattezza delle annotazioni Quotidianità
sul giornale dei lavori ed aggiunge le osservazioni, le pre- Prima di tutto va sottolineato l’elemento fondante del «giornale»
scrizioni e le avvertenze che ritiene opportune apponendo (15) ossia la quotidianità delle annotazioni, rafforzata dall’elimi-
con la data la sua firma, di seguito all’ultima annotazione nazione dell’opzione «od almeno in ogni settimana» contenuta
dell’assistente. del regio decreto, e dalle richieste osservazioni legate al micro-
Ci sono operatori della materia che nutrono dubbi sull’utilità clima del cantiere (temperatura, precipitazioni, umidità, visibi-
della tenuta del giornale dei lavori, specialmente in edilizia pri- lità, ventosità, pressione atmosferica, nuvolosità e soleggiamen-
vata. (14) to) che trovano concreta utilità ogniqualvolta, la posa in opera
Non siamo tra questi. Vediamo in cosa si sostanzia il valore di materiali o le modalità di esecuzione siano subordinate a pre-
documentale di questo elaborato, anche sulla scorta della sinte- cisi parametri / esigenze (per es. l’umidità per talune pavimen-

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tazioni). (16) to di forza-lavoro utile a stabilire con anticipo il conseguimento
È evidente la volontà principale della disposizione, che si espli- degli obiettivi temporali disposti dal contratto. Occorrerà
cita nella tenuta dell’elaborato vero work in progress: l’osserva- comunque distinguere le maestranze per le diverse tipologie
zione puntuale e continua dei progressi dei lavori e del conte- d’impresa (edile, impianti, ecc.) indicandone la categoria (art.
sto. Un elaborato interno (17) all’Ufficio della direzione dei 61 REA), avendo ben presente quanto risulta dal piano di coor-
lavori caratterizzato da sistematicità e ordine di registrazione, dinamento e sicurezza (art. 39 REA) e dai singoli piani operativi
che da una parte evidenzia qualità e intensità dell’ingerenza di sicurezza delle singole realtà imprenditoriali presenti
nell’andamento del cantiere e, dall’altra funge da indice degli (Allegato XV.I, punto 3, D.Leg.vo 81/2008), nonché quanto
altri atti di contabilità; in questo senso è evidente il carattere esposto – in sede di progetto – nel «quadro di incidenza della
oggettivo, ricognitivo e di aggiornamento (nel senso di “rendere manodopera» (art. 39, c. 3 REA). La valutazione della congruità
o tenere aggiornato”). L’interesse è maggiore per la stazione della forza-lavoro sarà fatta in stretta correlazione con il «crono-
appaltante che per l’esecutore. E questo dovrebbe bastare per programma» (art. 40 REA) e ripetuta periodicamente in relazione
prevederne / verificarne la tenuta in cantiere, in quanto – come agli obiettivi o al tempo stabilito.
ben sa chi ha un po’ di esperienza di questo spazio – non è Con congrua periodicità sarà opportuno dare atto della verifica
garanzia di niente una presenza media oraria cadenzata su base circa la dotazione per ciascun lavoratore presente in cantiere,
settimanale, come capita di vedere richiesto in taluni bandi di dell’apposita tessera di riconoscimento, corredata di fotografia,
gara per l’affidamento degli incarichi di direzione dei lavori. contenente le generalità del lavoratore e l’indicazione del dato-
L’andamento tecnico ed economico del cantiere comprende più re di lavoro, la data di assunzione e, in caso di subappalto, la
di un aspetto, come facilmente intuibile, che la norma regola- relativa autorizzazione (art. 18, c. 1, lett. u) D.Leg.vo 81/2008 e
mentare non può comprendere – se non in via indicativa – art. 5 legge 136/2010). Per i lavoratori autonomi, la tessera di
anche nei confronti dell’evoluzione continua nei materiali e riconoscimento corredata di fotografia, contiene le generalità e
nelle tecnologie impiegate, e nelle conseguenti modalità di veri- l’indicazione del committente (art. 21, c. 1, lett. c) D.Leg.vo
fica, contabilizzazione e certificazione. 81/2008 e art. 5 legge 136/2010). (20)
Per l’attrezzatura è vincolante quanto indicato nei citati docu-
menti di cui al D.Leg.vo 81/2008, in particolare il Titolo IV
Lavorazioni “Cantieri temporanei o mobili”. Andranno considerati gli appre-
stamenti, le attrezzature, le infrastrutture, i mezzi e i servizi di
Si tratta di prendere nota dei fatti producenti spesa (art. 180, c. protezione collettiva, così come delineati – in maniera non
2 REA) ossia che verranno accertati e registrati attraverso i esaustiva – nell’Allegato XV.I, D.Leg.vo 81/2008, nonché i mezzi
«libretti di misura» (art. 183 REA) e le «liste settimanali delle som- d’opera specifici richiesti dalle lavorazioni in programma.
ministrazioni» (art. 183 REA) ed inoltre attraverso accreditamenti
di manufatti e constatazioni di materiali a pie’ d’opera (art. 180,
c. 4 e 5 REA). Nel «giornale» troveranno citazione tutti i docu- Circostanze e avvenimenti
menti (bolle di consegna / documenti di trasporto), che abbia-
no come luogo di destinazione il cantiere, specialmente per le Non è possibile una elencazione sistematica e a priori, ogni
forniture difficilmente misurabili o ripetitive o di istantaneo uso cantiere fa storia a sé.
e dislocazione in opera, anche in ordine alle disposizioni in Tra le circostanze vanno comprese le osservazioni e misurazio-
materia di lotta alla mafia. (18) ni giornaliere relative al microclima e le valutazioni in ordine
Attenzione sarà riservata anche a quanto esce dal cantiere, si all’andamento stagionale più o meno sfavorevole.
considerino le terre di scavo (19) e il materiale proveniente Tra gli avvenimenti si tratteranno – in prima istanza – l’ingresso
dalle demolizioni e, più in generale, i rifiuti di cantiere in cantiere di subappaltatori, per l’inizio della fase di rispettiva
(D.Leg.vo 152/2006, Parte Quarta). competenza, poi le visite in cantiere compiute da parte di sog-
getti diversi, che possono riguardare aspetti fiscali, di sicurezza
Libretti e liste settimanali in corso di compilazione sul lavoro, controlli edilizi, ecc., nonché le visite del responsa-
Saranno menzionati di volta in volta i «libretti» attivati dal bile del procedimento e dei collaudatori in corso d’opera.
responsabile del procedimento (art. 214, c. 3 REA) ossia nella Vanno ricomprese le visite programmate del coordinatore per
disponibilità degli assistenti con funzioni di direttori operativi la sicurezza in fase esecutiva. Sono avvenimenti la denuncia di
(art. 149 REA) o degli ispettori (art. 150 REA). danni causati da forza maggiore (art. 166 REA), il verbale per
Saranno evidenziati i «brogliacci» (art. 187, c. 1 REA) e, poi, le lavori d’urgenza (art. 175 REA) e la somma urgenza (art. 176
«liste settimanali delle somministrazioni», in corso di redazione. REA).

Sospensioni e riprese dei lavori


Maestranze e attrezzature impiegate Nel «giornale» si dovrebbero trovare annotati per tempo gli ele-
menti che potrebbero portare a tali evenienze, quali eventi
Stante la formula usata (specie e numero di operai), si potrà meteorologici, insorgere di imprevisti, fenomeni incipienti, ecc.,
prescindere dall’elencazione nominativa, anche se nomi e qua- in modo da ricostruire il contesto e fungere da spiegazione /
lifica saranno necessari per la compilazione delle «liste settima- motivazione delle determinazioni proposte / assunte.
nali delle somministrazioni». Sembra quindi prevalere il concet- Si segnala che nel «giornale» dovranno essere registrate le visite

4 quaderni di legislazione tecnica


disposte dal direttore dei lavori durante il periodo di sospensio- Saranno fatte risaltare le cosiddette «misurazioni sommarie» (art.
ne (art. 158, c. 5 REA), «accertando le condizioni delle opere e 190, c. 6 REA), proprio perché pur legate a legittimo impedimen-
la consistenza della mano d’opera e dei macchinari eventual- to, non sono state eseguite in maniera precisa e completa, e
mente presenti e dando, ove occorra, le necessarie disposizioni comunque registrate in «partita provvisoria».
al fine di contenere macchinari e mano d’opera nella misura
strettamente necessaria per evitare danni alle opere già eseguite Prelievi, verifiche e prove
e facilitare la ripresa dei lavori.» Per tali operazioni più legate ad esiti di funzionamento e/o alla
verifica di prestazioni, è opportuno il singolo verbale, di cui si
Sinistri alle persone e danni farà semplice cenno.
È importante annotare con tempestività i soccorsi del caso e i Se ricorre la fattispecie dell’«intervento complesso» (art. 3, c. 1,
provvedimenti di messa in sicurezza, la ricostruzione dei fatti, lett. l), REA) dovranno essere annotate le verifiche previste dallo
le generalità dei soggetti coinvolti, e quant’altro possa servire. Il specifico programma all’interno del «piano dei controlli» (art. 43,
«giornale» con le sottoscrizioni di rito può costituire un prezioso c. 5 REA), tra le quali quelle geodetiche, topografiche e foto-
supporto per la relazione al responsabile del procedimento (art. grammetriche, al fine di rilevare il livello prestazionale (qualita-
165, c. 1 REA), la denuncia agli enti assicurativi e la segnalazione tivo e quantitativo).
al collaudatore (art. 229, c. 1, lett. a), 11° alinea REA).
Accettazione di materiali
L’attività di accettazione (art. 167 REA) sarà di volta in volta evi-
Andamento tecnico ed economico denziata, e nel contempo diventerà oggetto di specifico ordine
di servizio, stante la delicatezza dell’argomento. Saranno pure
Opere strutturali ricordati i «verbali di prelievo» (art. 167, c. 7, II per. REA).
In questo ambito costruttivo è previsto un «apposito giornale» in Restano ricompresi gli accertamenti di laboratorio e le verifiche
considerazione delle peculiarità operative, della natura dei tecniche obbligatorie (art. 167, c. 7 REA), che troveranno men-
materiali, dell’interazione conglomerato cementizio / acciaio zione – per sunto – non appena disponibili.
delle armature e della tipologia dei getti. Questo per l’usuale
cemento armato. Ma conosciamo le diverse problematiche per Documentazione tecnica e prestazionale
il precompresso: si pensi all’arrivo in cantiere e al varo; della delle forniture / dell’intervento
carpenteria metallica, dove si aggiunge l’assemblaggio in Dichiarazione di prestazione
opera; del legno, quando assume impegni strutturali. Per le Restando confermata la necessità di formare il dossier dell’ese-
diverse strutture significativa è la registrazione delle forniture guito (art. 15, c. 4 REA), in corso d’opera nell’ambito delle ope-
(tempi, fasi, modalità, soggetti), delle prove, dei controlli, dei razioni di campionatura e accettazione di materiali, saranno rac-
prelievi, (21) e delle condizioni meteorologiche, non solo con- colte le dichiarazioni di prestazione, così come introdotte dal
testuali ma anche previsive per la concreta programmazione e Regolamento UE 9 marzo 2011, n. 305 relativo ai materiali da
sequenzialità. costruzione. (24)
La norma è perentoria: della conservazione e tenuta è respon- Protocolli di sostenibilità
sabile il direttore dei lavori, in tutti i casi vista il «giornale» perio- L’adozione di queste procedure di eco-sostenibilità in sede ese-
dicamente, vi si dovrà trovare notazioni per le fasi più impor- cutiva come logico sviluppo dell’azione progettuale da esse
tanti. (22) indotte – vero atteggiamento mentale orientato alla tutela inte-
grale dell’ambiente (art. 68, c. 1, II per. CODICE) – richiede una
Certificazioni di processo serie di attenzioni sistematiche e sensibilità d’insieme, sia sul
Nell’ultimo periodo prendono piede attività di certificazione di lato della corrispondenza prestazionale tra quanto indicato in
sostenibilità di processo a cura di terza parte indipendente, spe- progetto e quanto effettivamente impiegato, sia per quello che
cificatamente riferite al cantiere – prima ancora dell’intervento / attiene le modalità di impiego o posa e il concreto rispetto delle
edificio – dove si svolgono progettazioni (art. 33, c. 1, II per. procedure. È noto come il conseguimento di taluni obiettivi di
REA), gestioni e realizzazioni, i cui esecutori ricercano – non da questi Protocolli (25) si fondi su analitiche valutazioni e riscon-
ultimo, per esigenze di marketing – la congruità con standard e tri oggettivi, per altri venga documentato sulla scorta di piani
modelli riconosciuti a livello internazionale. (23) e/o liste di controllo. Tutti atti da repertoriare nel «giornale» per
Tali attività si basano in gran parte sulla registrazione di docu- tenere in evidenza il relativo flusso informativo e documentale.
mentazione e su sopralluoghi, da parte di tecnici esterni
all’Ufficio della direzione dei lavori, la cui visita sarà oggetto di Operazioni in contraddittorio
annotazione nel «giornale». Nel «giornale» troveranno menzione le operazioni di misurazio-
ne e classificazione delle lavorazioni eseguite in contraddittorio
Indagini e misurazioni (art. 213 REA).
Di tali operazioni legate alla constatazione qualitativa e quanti-
tativa (art. 185 REA), si darà evidenza immediata nel «giornale», Disposizioni e ordini di servizio
in quanto le annotazioni delle lavorazioni e delle misurazioni Se ne farà menzione, con riferimento alla singola fattispecie
devono essere fatte immediatamente e sul luogo stesso (art. 212 (art. 152 REA).
e 213 REA).

quaderni di legislazione tecnica 5


Rapporto al Responsabile del procedimento bile dei modelli cartacei che nel passato hanno fatto la fortuna
Si darà atto dell’avvenuto inoltro al responsabile del procedi- di più di una casa editrice. L’ordine e la cronologia sono garan-
mento del periodico «rapporto sulle principali attività di cantiere titi; testi, fotografie e filmati sono archiviati e resi disponibili
e sull’andamento delle lavorazioni» (art. 152, c. 1 REA). (upload e download).

Contestazioni Le annotazioni – testuali, grafiche e fotografiche – fanno la sto-


Le contestazioni tra la stazione appaltante e l’esecutore, e i rela- ria del cantiere, taccuini, quaderni, libretti di tasca, agende
tivi ordini di servizio devono essere annotati, in forza dell’art. hanno raggiunto un tale livello di presenza tra le cose maneg-
137, c. 4 REA. giate dai tecnici, da essere protagonisti tra gli oggetti d’uso
comune – se non status symbol; tanto da connotarne l’attività
minuta e restare preziosa documentazione fino a pochi anni fa,
Documentazione fotografica quando sono stati soppiantati via via da pc, tablet, iPad,
smartphone.
Non mancheranno le indicazioni relative alle campagne fotogra- Un arco di tempo amplissimo, con tappe fondamentali. Dal
fiche digitali, per le quali si avrà avuto cura di predisporre un Carnet di Villard de Honnecourt risultato di una vita per cantieri
codice identificativo, che contempli almeno i seguenti campi: di un maître d’œuvre et dessinateur all’inizio del XIII secolo,
1) data (aaaammgg), fino al personaggio letterario gaddiano più vicino a noi nei
2) categoria di opere, primi anni Venti dello scorso, quell’«omaccio con un taccuino»
3) parte dell’intervento, più avanti definito «maresciallo dal taccuino», che è il collabora-
4) piano, tore dell’ingegner Vendôm – uno dei tre tecnici protagonisti
5) locale o ambito, della narrazione – e a sua volta del direttore dei lavori, tutti
6) esecutore della ripresa, all’opera intorno al cantiere in Val Dossola dove «Anche gli
in modo da garantire l’ordinamento dei relativi file. ingegneri parlano il dialetto e hanno scarpe grosse. Tengono il
bavero rialzato, il bavero di pelliccia un po’ rozza: di capretto
o di volpe. I loro calzoni sono senza piega.» e nel cantiere
Tenuta del «giornale»
«Ognuno [degli uomini] si moveva come mosso da un’invisibile
Il «giornale» rientrando nella contabilità viene tenuto a norma idea, da un grande modello che avesse presente nello spirito,
dell’art. 2219 del Codice civile (art. 211, c. 1 REA). (26) Consta d’una cosa che doveva essere così, e perché riuscisse così,
di un frontespizio e di un numero finito, specificato di fogli pre- bisognava fare quello appunto che facevano, ognuno i suoi atti,
disposti. Oltre alle indicazioni generali relative alla stazione ognuno i suoi passi.» (28)
appaltante, agli estremi del contratto e all’identificazione com-
pleta dell’esecutore, il frontespizio riporta una dichiarazione a per quei «Lavori idroelettrici» che resteranno nel capitale fisso
firma del responsabile del procedimento circa il numero asse- sociale italiano. Ma volendo consigliare una lettura leggera
gnato al «giornale», la sua consistenza in numero di fogli, il fatto quanto avvincente a un direttore dei lavori odierno segnaliamo
che i fogli stessi siano numerati consecutivamente e firmati Il romanzo dell’Autostrada del Sole. C’è la fantasia e la realtà
dallo stesso, la data di consegna al direttore dei lavori. È invalsa infrastrutturale, le figure del progettista, del direttore, del capo-
la consuetudine che tutti i fogli siano firmati – da subito, in cantiere e del caposquadra nell’Italia da Milano a Napoli, tra gli
bianco – anche dal direttore dei lavori e dal legale rappresen- anni 1955 e 1964. Appartiene al romanzo – ma vero nel ruolo
tante dell’esecutore, a garanzia reciproca della insostituibilità. e nell’umanità – l’ingegner Giovanni Nigro, che a un certo
Per i fogli del «giornale» in linea di massima nella prassi viene punto decide «“Non voglio più progettare questa autostrada. La
proposto un modello organizzato a mo’ di tabella con le seguen- voglio fare.”» e sceglie il cantiere di Colle Citerna, il punto più
ti colonne: alto, tra Bologna e Firenze, (29) un tipo che:
1) progressivo di riferimento,
2) data di registrazione, «Il suo mestiere lo sa fare benissimo. Fin troppo. Controlla ogni
3) annotazioni speciali e generali sull’andamento e modo di cosa, rimane sveglio fino a tardi per verificare che è tutto in
esecuzione dei lavori, sugli avvenimenti straordinari e sul ordine, rifà cento volte i calcoli, viene dall’università e quelli li sa
tempo utile impiegato, fare benissimo.»
4) operai e altri mezzi d’opera impiegati dall’impresa, «Non stava in ufficio, protetto dalle carte e dai progetti, ma
5) osservazioni e istruzioni del direttore dei lavori, del andava con loro ogni volta che ce n’era bisogno. Allora arrivava
responsabile del procedimento, del coordinatore per l’ese- in silenzio a dare ordini e aiuto. Lo rispettavano, gli uomini, gli
cuzione, del collaudatore. volevano bene, con quelle sue scarpe piene di terra e di fatica,
Chi ne faccia uso – con le immancabili personalizzazioni – com- e non gli mancavano mai di rispetto. […] Sembrava a suo agio
pilando e redigendo le più o meno quotidiane notazioni, non in quel cantiere perso tra i monti, in quel buco nero che lo
può fare a meno di osservare come tale attività si identifichi con inghiottiva ogni giorno.» (30)
quella di un blogger specialista. (27)
Le applicazioni software che la Rete mette a disposizione attra- Sono gli anni delle grandi opere nel Dopoguerra, in un altro
verso noti provider si prestano ad una gestione ben più flessi- cantiere, dove i lavori riguardano una diga e la pertinente cen-

6 quaderni di legislazione tecnica


trale idroelettrica, abbiamo un diverso giovane ingegnere – pro- Spaventa, è pubblicato – per parti – nelle successive in data
gettista alla prima direzione dei lavori –, che scrive il suo 5 gennaio 1876, n. 3, pp. 43-5 (art. 1-28), 7 gennaio pp. 60-
Giornale dei lavori, nel quale registra anche «le gallerie le gru gli 63 (art. 29-61) e 8 gennaio pp. 74-78 (art. 62-111). Tra l’altro,
scavi, tutto sempre più veloce man mano che passavano i giorni; con tale atto vengono definite le figure dell’ingegnere capo
e noi, si capisce, che eravamo qui apposta per questo e segna- e del direttore dei lavori, protagonisti dei lavori pubblici per
vamo ogni sera nei nostri due uffici gli “avanzamenti lavori.» (31) oltre un secolo.
3) Cfr. G. SARACCO, «Relazione a S. M. il Re, nell’udienza del 25
maggio 1895, di S. E. il Ministro dei Lavori pubblici, sul
Note decreto che approva il Regolamento sulla direzione, conta-
bilità e collaudazione dei lavori», in «Gazzetta Ufficiale del
1) C. E. GADDA, Quaderno climaterico, 1928, Archivio Garzanti, Regno d’Italia» 8 giugno 1895, n. 135, p. 2755-6. Il decreto
Milano, in Archivio storico civico - Biblioteca Trivulziana n. 350 sta in «Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia» 10 giugno
(Milano), citato da Guido Lucchini, “Gli studi filosofici di 1895, n. 136, pp. 2790-2802. Gli articoli in questione sono
Carlo Emilio Gadda (1924 - 1929)” in The Edinburgh Journal nella Sezione III del Capo III “Contabilità dei lavori”, dal 38
of Gadda Studies (EJGS), http://www.gadda.ed.ac.uk/. in avanti.
2) Si tratta dell’art. 32 del regio decreto in data 19 dicembre 4) Si veda l’art. 39 del regio decreto 25 maggio 1895, n. 350.
1875, n. 2854 «Regolamento per la direzione, per la contabi- Dopo più di un secolo di vigenza il regio decreto è stato
lità e per la collaudazione dei lavori dello Stato, che si ese- abrogato con l’art. 231, c. 1, lett. b), del D.P.R. 21 dicembre
guiscono a cura del Ministero dei Lavori Pubblici, da aver 1999, n. 554 “Regolamento d’attuazione della legge quadro
effetto col 1° gennaio 1876», in «Gazzetta Ufficiale del Regno dei lavori pubblici [11 febbraio 1994, n. 109]”, il primo a sua
d’Italia» 31 dicembre 1875, n. 304, p. 7729. Il testo regola- volta abrogato dal D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207
mentare, elaborato sotto la direzione del ministro Silvio “Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legi-
slativo 12 aprile 2006, n. 163” (art. 258, c. 1 lett. c)), la
seconda da quest’ultimo decreto relativo “Codice dei con-
tratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture” (art. 256,
c. 1, 18° alinea).
5) Tra le tante definizioni, la contabilità, vero e proprio sistema
di rilevazione, è considerata la storia economica di un’azien-
da nel senso che conserva una traccia di tutte le operazioni
commerciali.
6) Si tratta dell’art. 33 del regio decreto in data 19 dicembre
1875, n. 2854.
7) È l’art. 40 del regio decreto 25 maggio 1895, n. 350.
L’amministrazione fin dall’inizio ha approntato dei «modelli»
per la quasi totalità degli atti, che – in qualche maniera –
resistono ancor’oggi.
8) Cfr. regio decreto 30 marzo 1942, n. 327 «Codice della navi-
gazione», art. 174, c. 3 “Contenuto del giornale nautico”. Si
veda anche il D.P.R. 15 febbraio 1952, n. 328 «Regolamento
per l’esecuzione del Codice della navigazione (Navigazione
marittima)», Libro I “Dell’ordinamento amministrativo della
navigazione”, Titolo V, capo III, Sezione II “Dei libri di
bordo” art. 362 Forma e vidimazione, art. 363 Tenuta, art.
370 Giornale generale e di contabilità, e art. 371 Giornale di
navigazione.
9) Cfr. Relazione per l’approvazione del citato decreto 328 del
1952, in «Gazzetta ufficiale», S. O. 21 aprile 1952, n. 94, p. 2.
10) Cfr. FULVIO CAMMARANO, «Professioni e notabilato nel
Parlamento italiano (1861 - 1914)» in particolare “Gli inge-
gneri”, in Maria Malatesta (a cura di), Storia d’Italia. Annali
10. I professionisti, Torino, Einaudi, 1996, p. 535-6 e 584.
11) Cfr. PAOLO MORACHIELLO, Ingegneri e territorio nell’età della
Destra (1860 - 1875). Dal Canale Cavour all’Agro Romano,
Roma, Officina Edizioni, 1976, p. 15-16.
12) Per il primo si tratta del D.P.R. 554/1999, mentre la seconda
è la nota legge 109/1994.
13) Cfr. gli art. 156 e 157, D.P.R. 554/1999; nonché gli art. 181
e 182, D.P.R. 207/2010 REA.

quaderni di legislazione tecnica 7


14) Fatte le debite differenze per l’opera pubblica, segnaliamo Infrastrutture 14 gennaio 2008 «Norme tecniche per le
che i Protocolli prestazionali – Edilizia privata di nuova costruzioni», e dalle «Istruzioni per l’applicazione delle
costruzione – Progetto, direzione e collaudo, redatti e pub- “Norme”», redatte dal Consiglio superiore dei lavori pubbli-
blicati dal Consiglio nazionale degli architetti nel 2009, ne ci, di cui alla Circolare 2 febbraio 2009, n. 617.
prevedono la tenuta. 22) Si richiama l’art. 66 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 «Testo
15) È l’uso sostantivato dell’aggettivo “giornale” per ellissi da unico in materia edilizia», con i principali riferimenti all’art.
libro giornale, foglio giornale, ecc.; ecco quindi la definizio- 53, c. 1 (tipologie di strutture) e all’art. 65, c. 3 e 4 (docu-
ne «libro o quaderno in cui si annotano giornalmente, o mentazione di cantiere). Come è noto si tratta di norme
anche a intervalli ma in ordine cronologico, i fatti più note- riprese dalla vigente legge 5 novembre 1971, n. 1086.
voli d’interesse privato o pubblico», in Vocabolario on line, 23) Per lo più con riferimento a EN ISO 26000:2010
treccani.it. Lo stesso vale per “manuale” (“libretto manuale”, (Responsabilità sociale), 9004:2009 (Gestione per la qualità),
art. 32 rd 2854/1875 e “manuale” in art. 39 rd 350/1895) da 14004:2010 (Sistemi di gestione ambientale), Leed, ITACA,
intendersi quindi compilabile a mano o da tenersi a portata GRI (Global Reporting Initiative), CAM (Criteri ambientali
di mano, in tasca. minimi, ai fini degli acquisti verdi della pubblica ammini-
16) Riferito alla variabilità a piccola scala spaziale del clima, il strazione).
concetto di microclima considera le minime variazioni dei 24) Più precisamente si tratta del «Regolamento (UE) n.
dati, che possono determinare cambiamenti del clima locale 305/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9
creando una configurazione a piccola scala di «microclima». marzo 2011 che fissa condizioni armonizzate per la com-
È quindi possibile parlare, ad esempio, di microclima di una mercializzazione dei prodotti da costruzione e che abroga la
stanza, dello strato d’aria adiacente al suolo su un pendio direttiva 89/106/CEE del Consiglio», in Gazzetta ufficiale
coltivato, di un bosco e di una parte di esso, di un’ansa di dell’Unione europea 4.4.2011, p. L 88/5.
un ruscello, ecc. Cfr. Elena Calistri (a cura di), «Dizionario 25) Per un veloce excursus sui principali protocolli, cfr. «Il Sole
per l’informazione ambientale», Regione Toscana, 2004, 24 Ore Arketipo», suppl. 9/2010, al n. 47, ottobre 2010, pp.
http://www.publiambiente.it/. 16 - 25.
17) Cfr. AUTORITÀ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI, 26) «Tutte le scritture devono essere tenute secondo le norme di
Deliberazione 9 aprile 2002, n. 101: «Il giornale dei lavori un’ordinata contabilità, senza spazi in bianco, senza interli-
non costituisce atto con valore probatorio in considerazione nee e senza trasporti in margine. Non vi si possono fare
della sua natura di documento interno tenuto senza contrad- abrasioni e, se è necessaria qualche cancellazione, questa
dittorio con l’impresa.» deve eseguirsi in modo che le parole cancellate siano leggi-
18) Cfr. Ministero dell’Interno, Direttiva 23 giugno 2010, per l’e- bili.», art. 2219 Codice Civile, approvato con regio decreto
lenco delle attività imprenditoriali da sottoporre a verifica 16 marzo 1942, n. 262.
antimafia preventiva. Cfr. legge 13 agosto 2010, n. 136, 27) Nel gergo di Internet, il termine blog (accorc. di weblog) in
“Piano straordinario contro le mafie”, art. 4. «Al fine di ren- italiano al maschile, è usato per definire una sorta di diario
dere facilmente individuabile la proprietà degli automezzi elettronico, utilizza un particolare tipo di sito web in cui i
adibiti al trasporto dei materiali per l’attività dei cantieri, la contenuti vengono visualizzati in forma cronologica, conti-
bolla di consegna del materiale indica il numero di targa e nuamente aggiornabile e aperto ad una cerchia di utenti che
il nominativo del proprietario degli automezzi medesimi.» possono commentare e/o contribuire. È gestito da uno o
19) Cfr. decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del più blogger che pubblicano, più o meno periodicamente,
territorio e del mare in data 10 agosto 2012, n. 161 contenuti multimediali, in forma testuale o in forma di post,
«Regolamento recante la disciplina dell’utilizzazione delle articolo di giornale o un lancio d’agenzia.
terre e rocce da scavo» in GU 21.09.2012, n. 221, che preve- 28) Cfr. CARLO EMILIO GADDA «Capitano nel 5.° Reggimento
de il “Piano di utilizzo del materiale da scavo” e una speci- Alpini, Ingegnere industriale ed elettrotecnico», Racconto
fica “documentazione di trasporto” (art. 11, c. 1 e All. 6). italiano di ignoto del novecento. Cahier d’études II, in C. E.
20) Cfr. legge 136/2010, art. 5 “Identificazione degli addetti nei Gadda, Scritti vari e postumi, Milano, Garzanti, 1993, in
cantieri”. «La tessera di riconoscimento di cui all’art. 18, c. 1, “Scritti postumi”, p. 502 (7 dicembre 1924) - 534 (18 gennaio
lett. u), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, deve 1925).
contenere, oltre agli elementi ivi specificati, anche la data di 29) Cfr. FRANCESCO PINTO, La strada diritta. Il romanzo
assunzione e, in caso di subappalto, la relativa autorizzazio- dell’Autostrada del Sole, Milano, Mondadori, 2011 e la
ne. Nel caso di lavoratori autonomi, la tessera di riconosci- recensione di Miriam Mafai, in «la Repubblica», 29 giugno
mento di cui all’articolo 21, comma 1, lettera c), del citato 2011, p. 59.
decreto legislativo n. 81 del 2008 deve contenere anche l’in- 30) Cfr. F. PINTO, Op. cit, p. 152, 197 e 231.
dicazione del committente.» 31) Cfr. PAOLO BARBARO, Giornale dei lavori, Torino, Einaudi,
21) Il quadro è stato definito dal decreto del ministro per le 1966, p. 33.

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