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IRPEF

disciplina : dpr 917/1986--> TUIR ( testo unico delle imposte sui redditi)

PRESUPPOSTO art 1
=il presupposto dell' imposta sul reddito è il possesso di redditi in denaro o in natura rientranti nelle categorie ex art 6

soggettivo : relazione giuridica tra il reddito e il soggetto passivo = POSSESSO


varie tesi su cosa sia in ambito tributario
-si deve fare riferimento all' art 1140 cc = esercizio di poteri di fatto corrispondenti al diritto di proprietà  critica: il reddito non è un
cosa suscettibile di tale possesso ( es. i redditi prodotti dalle società di persone
-si deve intendere come ''materiale disponibilità'' indipendentemente dalla titolarità giuridica della fonte ( possesso economico: in capo
al soggetto che dimostri con il proprio comportamento di poterne disporre )
- il possesso si traduce nei diversi criteri di imputazione soggettiva stabiliti in ciascuna categoria reddituale ex art 6

oggettivo : il reddito ( indice di ricchezza su cui applicare le aliquote )= è reddito ciò che è normativamente definito come tale nella
disciplina delle categorie ex art 6. tesi nominalistica
Può essere MONETARIO e IN NATURA( non monetario--> beni e servizi; il loro valore monetario coincide con il valore normale dato dal
mercato)

differenza con il patrimonio (indica l' insieme delle attività e passività possedute come concetto statico VS il reddito misura l'aumento di
ricchezza prodotta da un soggetto in un det lasso di tempo( periodo d'imposta pari a un anno solare) ed ha natura dinamica

art 6 INDIVIDUA LE CATEGORIE REDDITUALI:


redditi fondiari , redditi di capitale , redditi di lavoro dipendente , redditi di lavoro autonomo , redditi di impresa , redditi diversi

PRINCIPI GENERALI

-PRINCIPIO DELLA SOSTITUZIONE :


= proventi e indennità conseguiti IN SOSTITUZIONE di redditi, costituiscono redditi della stessa categoria di quelli sostituiti , stessa
disciplina di tassazione
proventi SOSTITUTIVI: sostituiscono un reddito già venuto ad esistenza ma non ancora tassato perchè non ancora incassato
-proventi RISARCITORI : risarciscono quanto avrebbe dovuto costituire reddito( rileva solo lucro cessante, cioè risarcimento volto a
reintegrare una perdita di redditi, e non il danno emergente inteso come reintegrazione del patrimonio)

PER GLI INTERESSI :


=gli interessi moratori e gli interessi per dilazione di pagamento sono della stessa categoria di quelli da cui derivano i crediti sui cui tali
interessi sono maturati
interessi = sono accessori alla fattispecie reddituale individuata dalla fonte del credito

problema x gli interessi compensativi che erano esclusi dall' irpef nella precedente disciplina:
la giurisprudenza li ha identificati diversamente da quanto emerge dall' art 1499 ( se la cosa venduta e consegnata produce frutti o
proventi, decorrono gli interessi sul prezzo) e vi faceva rientrare gli interessi corrisposti a un soggetto per ripristinare il patrimonio ad
esso sottratto per un certo periodo di tempo es .interessi in caso di ritardo di pagamento di illeciti extracontrattuali
ad oggi il TUIR non contiene espresse disposizioni, MA la dottrina ne ESCLUDE LA TASSAZIONE, perché trattasi di proventi derivanti da
rapporti aventi ad oggetto l'impiego del capitale ma aventi funzione risarcitoria

PER I REDDITI provenienti da attività ILLECITE


se rientrano nelle categorie ex art 6 ,sono soggetti a irpef i proventi derivanti da fatti, atti o attività qualificabili come illeciti (civili,
amministrativi o penali ) se non sottoposti a sequestro o confisca penale
= 2 condizioni : 1)non sottoposti a sequestri, confische penali e ad altri provvedimenti confiscatori o restitutori 2) riconducibilità a una
delle categorie dell'art 6--> in realtà sembra superata perché è intervenuta un norma di interpretazione conforme con cui si è detto che
se non rientrano in una delle categorie devono comunque essere considerati come ''redditi diversi''
I COSTI e LE SPESE sostenuti per commettere delitti non colposi( x quelli più gravi)-->non sono deducibili
CRITERI SOGGETTIVI DI APPLICAZIONE

art 2 i soggetti passivi :


le persone fisiche , residenti e non residenti nel territorio

art 3 criteri di determinazione della base imponibile:

l'imposta si applica sul reddito complessivo :


-per i residenti è formato da tutti i redditi posseduti( al netto di oneri deducibili) = worldwide income taxation)
-per i non residenti solo dai redditi prodotti nel territorio dello stato = principio di territorialità
Tali regole di applicazione trovano giustificazione nell'ART 53 COST. :
estende l'obbligo di concorrere alle spese pubbliche a TUTTI , sia cittadini che stranieri purché ci sia un ragionevole collegamento con il
territorio( personale :la residenza / economico : lo svolgimento di una attività nel territorio o la titolarità di diritti su beni che si trovano
nel territorio)

Per evitare la DOPPIA IMPOSIZIONE INTERNAZIONALE : art 165


prevede un credito di imposta per i redditi prodotti all'estero--> i residenti possono detrarre dall'imposta dovuta in Italia quanto pagato
a titolo definitivo nello stato estero

RESIDENZA :Si considerano residenti le persone che per la maggior parte del periodo d'imposta:

a)sono inscritte nelle anagrafi


b)hanno il domicilio nel territorio (cioè ex art 43 cc la sede delle relazioni morali e materiali e degli affari)
c)hanno dimora abituale ex art 43 cc
questi 3 presupposti alternativi, che devono sussistere per almeno 183 gg, cioè sei mesi

A seguito di trasferimenti fittizi di residenza nei paradisi fiscali: si PRESUMONO residenti i cittadini cancellati dalle anagrafi e trasferiti in
stati a regime fiscale agevolato ( sarà poi il soggetto che ha trasferito la residenza a dover dimostrare che il trasferimento non è fittizio )

CRITERI PER LOCALIZZARE REDDITI PRODOTTI DAI NON RESIDENTI


Regole precise per stabilire quando il reddito del non residente deve considerasi prodotto in Italia

art 23 criteri di collegamento ( si considerano prodotti nel territorio)

x redditi fondiari : se i terreni e i fabbricati sono situati nel territori e iscritti nel catasto
x redditi di capitale : se corrisposti dallo stato o da altri soggetti residenti
x redditi di lavoro dipendente : se scaturiscono da attività lavorative prestate sul territorio. Escluse le pensioni,e il tfr
x redditi di lavoro autonomo : se derivano da attività svolte in italia
x redditi di impresa : derivano dalle attività svolte da un impresa non residente ma che ha in Italia una stabile organizzazione
x redditi diversi : se provengono da beni che si trovano nello stato o da attività qui svolte
I redditi in regime di trasparenza fiscale ( prodotti dalle società di persone e da società di capitali con sede nello stato, si considerano
prodotti in italia anche se imputabili a soggetti non residenti

REDDITI PRODOTTI DA SOCIETà DI PERSONE RESIDENTI art 5


principio di trasparenza :
i redditi delle società semplici , snc, sas residenti sono imputati su ciascun socio, indipendentemente dalla percezione ,
proporzionalmente alla quota di partecipazione agli utili
= le società di persone NON SONO SOGGETTI PASSIVI IRPEF ( sono solo soggetti di imputazione del reddito)
s. semplice : non ha oggetto commerciale ( i redditi non sono 'di impresa', ma sono determinati in base alle categorie cui
appartengono)
-snc, sas : hanno oggetto commerciale ( il reddito da imputare ai soci mantiene la natura di reddito di impresa
tale principio di trasparenza si applica anche a :
-società di armamento
-società di fatto
-associazioni senza personalità giuridica costituite tra persone fisiche per l'esercizio in forma associata di arti o professioni (associazioni
tra professionisti)
REDDITI PRODOTTI DA IMPRESE FAMILIARI ex art 230 bis cc
sono fiscalmente rilevanti solo se prima dell' inizio del periodo d'imposta sia stato redatto un atto pubblico o una scrittura privata
autenticata da cui risultano i nomi dei familiari che collaborano, con le relative quote di partecipazione
-i redditi possono essere imputati limitatamente al 49% a ciascun familiare,in maniera proporzionale alla sua partecipazione agli utili

I REDDITI DELLA FAMIGLIA


fino al 1976 c'era il cumulo dei redditi : venivano imputati al capo famiglia anche i redditi della moglie. Così però la tassazione era più
elevata a causa della progressività dell'imposta
nel '76 è stato dichiarato incostituzionale
oggi: imposta applicabile separatamente su ciascun coniuge
regole specifiche per : comunione legale e fondo patrimoniale ( i beni sono imputati a ciascun coniuge x la metà del loro
ammontare)
regole per i redditi prodotti in vita dal de cuius ( art 7 sono tassati in capo agli eredi , con tassazione separata, nel periodo
d'imposta in cui sono percepiti) ( non si ha successione nel debito, perchè il presupposto impositivo, cioè il possesso , non si è ancora
verificato)

DETERMINAZIONE DELL' IMPOSTA

PERIODO DI IMPOSTA : coincide con l'anno solare

-l'imputazione a ciascun periodo può avvenire secondo : principio di cassa o di competenza ( dipende dalle regole dettate x ogni
categoria)

-art 8 e ss : procedimento per determinare l'imposta dovuta in ogni periodo


determinazione del REDDITO COMPLESSIVO = somma dei redditi delle singole categorie , sottraendo le perdite ( compensazione
orizzontale)
sono esclusi :redditi esenti, redditi soggetti a ritenuta alla fonte , quelli soggetti a imposta sostitutiva, gli assegni al coniuge x il
mantenimento
calcolo del REDDITO IMPONIBILE = al reddito complessivo devono essere sottratti gli
oneri deducibili secondo il principio di cassa
3 categorie di oneri deducibili:
-spese necessarie alla vita
-spese giuridicamente necessarie
-spese socialmente utili
liquidazione dell' IMPOSTA LORDA sul reddito complessivo si applicano le aliquote ex art 11 → sono crescenti per scaglioni di reddito =
imposizione progressiva
liquidazione dell' IMPOSTA NETTA dall' imposta lorda devo sottrarre le detrazioni,soggettive o oggettive
quantificazione dell' IMPOSTA DOVUTA: all' imposta nette vengono sottratti i crediti d'imposta per le imposte pagate all'estero, gli
eventuali acconti d'imposta versati e le ritenute alla fonte subite a titolo di acconto

TASSAZIONE SEPARATA:
x alcuni redditi che derivano da attività svolte in lunghi periodi di tempo ma che sono erogati in una unica soluzione. es tfr
non vengono tassati con le regole ordinarie perchè altrimenti concorrerebbero a formare il reddito imponibile nell'anno in cui sono
percepiti, con un prelievo assai più oneroso a causa della progressività delle aliquote.
Perciò sono sottoposti IRPEF, ma con TASSAZIONE SEPARATA = estrapolati dal reddito complessivo e sottoposti ad una ALIQUOTA
PROPORZIONALE
Per tali redditi il contribuente non versa l'IRPEF in autotassazione ma attende che l'AF emetta un apposito avviso di comunicazione
2 categorie :
redditi conseguiti a fronte della cessazione dell' attività lavorativa
redditi derivanti da attività eccezionali
= l'imposta dovuta si determina applicando l'aliquota sulla metà del reddito complessivo netto nel biennio precedente
= x tfr si applica un'aliquota pari al rapporto tra l'ammontare del tfr e il numero di anni di durata del rapporto,moltiplicato per 12
SE l'importo di tali redditi è superiore a 1 milione di euro, si applica la tassazione normale