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Problema

Determinare l'incertezza tipica di una operazione di collaudo dimensionale


che consiste nel confronto tra la lunghezza Lm dei manufatti in esame
con la lunghezza Lb di un blocchetto pian parallelo.
mediante un comparatore che misura la differenza d tra le due lunghezze.

Le condizioni di prova sono come segue:


L'operazione di collaudo può essere fatta da uno qualsiasi degli operatori.
L'attività del reparto collaudo si svolge su tre turni, quindi le misure possono essere
farre in qualsiasi momento del giorno o della notte.
Il locale non è condizionato e la temperatura varia con ciclo naturale da 18°C a 23°C

Lunghezza nominale del manufatto 100,15 mm con tolleranza ±0,02 mm


Lunghezza di riferimento del blocchetto pian parallelo 100 mm

Caratteristiche del blocchetto pian parallelo:


Incertezza estesa attribuibile all'accuratezza 0,2 µm sulla media di 5 misure
Coefficiente di dilatazione termica del blocchetto 12,0 10 -6 °C-1

Caratteristiche del manufatto:


Acciaio al carbonio (coefficiente di dilatazione termica 12 10 -6 °C-1)

Caratteristiche del trasduttore di spostamento:


Accuratezza 0,15 µm sulla media di 5 misurazioni
Ripetibilità (scarto tipo su dieci prove) 0,07 µm
Risoluzione 0,1 µm

Condizioni di misura
Prove ripetute su un manufatto da parte di tutti gli operatori, svolte su tutti i turni
in ore diverse, hanno mostrato una differenza massima di 3,5 µm, attribubili in gran
parte alle variazioni di temperatura

La procedura di collaudo per controllare se il manufatto è in tolleranza.richiede


che vengano fatte 3 misurazioni di cui viene presa la media

Calcolare l'incertezza estesa sulla misura del manufatto


Dichiarare se il processo di collaudo è adeguato a stabilire il rispetto delle tolleranze richieste.
Proporre una procedura alternativa

Modello della misurazione:


Lm = L b + d

ove:
Lm è la lunghezza misurata del manufatto
Lb è la lunghezza del bloccheto pian parallelo
d è la differenza misurato con il trasduttore di spostamento

Preparare i dati da inserire nella tabella di valutazione dell'incertezza:


Svolgere il calcolo
Commentare i risultati valutando eventuali incongruenze
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Istruzioni

1) Dalla procedura di misura definire il modello fisico-matematico. Spesso tale modello è dichiarato nella
procedura stessa, per cui si può passare immediatamente al punto 2).
Altrimenti un buon metodo per definire il modello fisico consiste nel considerare le operazioni di misura nella
successione temporale in cui vengono svolte.
Nel caso in esame il modello fisico, in forma implicita, è il seguente:

d= L m [ 1+α m ( t m−20 ) ]−Lb [ 1+ α b ( t b −20 ) ]


o, in forma esplicita:

Lb [ 1+α b ( t b −20 ) ] +d
y= Lm =
[ 1+α m ( tm −20 ) ]
In tal modo si evita di commettere l'errore di trascurare le incertezze di termini che eventualmente si compensano
(si ricordi che, anche se si compensano, i contributi d'incertezza vanno necessariamente a sommarsi).
Volendo fare un esempio di tale rischio, si consideri che gli oggetti posti a confronto nel caso esaminato
siano costituiti dallo stesso materiale e siano stati mantenuti per un tempo sufficientemente lungo nello stesso
ambiente: ne consegue che potrebbero essere considerati con lo stesso coefficiente di dilatazione termica
e la stessa temperatura.
Occorre, a questo punto, evitare di semplificare il modello fisico in base alle assunzioni:
α=α m=α b
t=t m=t b
pervenendo erroneamente alle espressioni:

d=L m [ 1+α ( t−20 ) ] −L b [ 1+α ( t−20 ) ]


d
y=Lm =Lb +
[1+ α ( t−20 ) ]
nelle quali verrebbe trascurata l'incertezza dovuta alle differenze possibili tra i coefficienti di dilatazione termica
e tra le temperature degli oggetti confrontati.

2) Inserire nella colonna Simbolo i simboli delle variabili contenute nel modello fisico;
3) inserire i valori delle variabili del modello nella colonna Valore;
4) per ciascuna variabile individuare tutti i tipi di informazione eventualmente disponibili (accuratezza, risoluzione,
riproducibilità) e commentarli, se possibile, nella colonna Note;
5) inserire l'informazione disponibile per ciascuna variabile nella colonna dei contributi
a seconda della loro natura (statistica o empirica):
5.1) Contributi di tipo statistico. Per essi valutare lo scarto tipo si da inserire
nella colonna si. Lo scarto tipo può essere ricavato in uno dei modi seguenti:
a1) può essere già stato calcolato a partire dai dati sperimentali: si inserisce nella colonna sj;
a2) sono noti i valori dell'incertezza estesa U e del fattore di copertura kj da un certificato di taratura:
lo scarto tipo si ottiene dividendo U per kj;
a2) è noto il valore dell'incertezza estesa U, ma non il livello di fiducia P ed il numero dei gradi di libertà n:
lo scarto tipo si ottiene presumendo che siano state utilizzate le condizioni convenzionali (P=95%, n>30)
che vanno introdotte nelle corrispondenti colonne (conviene porre n = 100)
a4) è noto il valore dell'incertezza estesa U, il livello di fiducia P ma non il numero dei gradi di libertà n:
si suppone adottata la condizione convenzionale di n>30, quindi nella colonna P si inserisce il livello
di fiducia dichiarato e per i gradi di libertà si lascia 100.
a5) sono noti il valore dell'incertezza estesa con dichiarazione del livello di fiducia e del numero dei gradi
di libertà n (o del numero delle prove): si inseriscono tali valori nelle colonne corrispondenti
a6) è noto il valore della varianza s2: lo scarto tipo si ottiene come radice quadrata della varianza.
5.2) Contributi di tipo non statistico. Colonna ai (semicampo di variabilità del contributo di incertezza):
Fare attenzione alla descrizione del contributo per capire se di esso viene reso noto il semicampo di variabilità
(allora sarà ai = semicampo) oppure l'intero campo di variabilità (nel qual caso ai = campo/2).
6) Per i contributi di incertezza non statistici inserire il valore ka:
in generale è ka = 3, ma quando il fattore che produce l'incertezza ha andamento oscillante: ka = 2;
7) Compilare la colonna dei gradi di libertà n i così determinati:
7.1) Per i contributi statistici:
a1) se il valore dello scarto tipo è stato calcolato a partire dai dati sperimentali; n uguale dati meno vincoli
a2) se il valore dell'incertezza estesa proviene da un certificato di taratura che non dichiara i gradi di libertà: n = 5
(le prove di taratura sono spesso poche)
a3) se il valore dell'incertezza estesa proviene da un certificato che dichiara i gradi di libertà o il numero di prove:
n uguale al numero di gradi di libertà dichiarati o al numero delle prove meno 1
7.2) Per i contributi non statistici i gradi di libertà sono un indice della credibilità dell'informazione ricevuta:
a1) informazione fortemente credibile: gradi di libertà ¥. Numericamente è sufficiente usare il valore 100
a2) informazione mediamente credibile: gradi di libertà 30
a3) informazione poco credibile: gradi di libertà 15
a4) nel caso di operazioni di taratura (effettuate con poche prove): gradi di libertà 5
8) Compilare la colonna nd:
verificare se il contributo d'incertezza riguarda il comportamento di dati singoli o della
media di nd dati; in quest'ultimo caso inserire il valore nd corrispondente.
9) Compilare la colonna nr:
Esaminare se il risultato di cui si calcola l'incertezza riguarda un dato singolo o la media di nr dati; in
quest'ultimo caso inserire il valore nr corrispondente per quelle variabili indipendenti che, nelle prove ripetute
per fare la media, possono assumere valori ampiamente distribuiti nel campo di variabilità loro assegnato.
Attenzione! Di solito le prove ripetute non producono variazioni per quanto riguarda l'accuratezza, quindi
per i contributi d'incertezza riferiti a tale caratteristica metrologica si pone sempre nr=1.
10) Inserire il valore richiesto per il livello di fiducia corrispondente alla determinazione dell'incertezza di y.
n=5

prove:
Calcolo della tabella delle incertezze se si ritengono significative le prove di ripro

Premessa: nel caso si ritenga che la prova di riproducibilità è stata fatta correttamente, cioè facendo subilre al pezzo
su cui si replicano le misurazioni la stessa storia termica dei pezzi di normale produzione, allora l'informazione sulla
riproducibilità contiene tutti gli effetti presenti nei risultati di misura. Il modello, quindi, si semplifica drasticamente.

Modello fisico y=Lm =Lb +d

Variabile xj Statistici Non Statistici


Simbolo Valore Note Uj Pdj ndj kdj sj aj ka
Lb 100 Acc 2.0E-04 95.0% 100 2.0 1.0E-04 3
d 0.15 Acc 95.0% 100 2.0
Rip. 95.0% 100 2.0
Ris 95.0% 100 2.0 5.0E-05 3
Ripr 95.0% 100 2.0 1.8E-03 2

y 100.150

Commento: Il risultato appare coerente con i dati del problema. Si deve, però, osservare che tale coerenza è stata
forzata adottando un modello semplificato, che non consente di controllare se tutti gli effetti presenti sono stati presi
correttamente in considerazione.

Calcolo dei coefficienti di sensibilità


Dxi xi+Dxi y+Dy Dy Dy/Dx
Lb 2.35E-05 1E+02 1E+02 2.4E-05 1.0E+00
d 1.50E-09 2E-01 1E+02 1.5E-09 1.0E+00
0 0.00E+00 0E+00 -1.0E+02 #DIV/0!
0 1.67E-06 2E-06 -1.0E+02 -6.0E+07
0 1.24E-04 1E-04 -1.0E+02 -8.1E+05
0 0.00E+00 0E+00 -1.0E+02 #DIV/0!
0 0.00E+00 0E+00 -1.0E+02 #DIV/0!
0 0.00E+00 0E+00 -1.0E+02 #DIV/0!
0 0.00E+00 0E+00 -1.0E+02 #DIV/0!
0 0.00E+00 0E+00 -1.0E+02 #DIV/0!
0 0.00E+00 0E+00 -1.0E+02 #DIV/0!
0 0.00E+00 0E+00 -1.0E+02 #DIV/0!
0 0.00E+00 0E+00 -1.0E+02 #DIV/0!
0 0.00E+00 0E+00 -1.0E+02 #DIV/0!
0 0.00E+00 0E+00 -1.0E+02 #DIV/0!
0 0.00E+00 0E+00 -1.0E+02 #DIV/0!
cative le prove di riproducibilità

oè facendo subilre al pezzo


allora l'informazione sulla
mplifica drasticamente.

Parametri assegnati
nj nd nr u²(xj) ci=Dy/Dx uj²(y) uj4(y)/nj
5 5 1 5.1E-08 1.0E+00 5.1E-08 5.2E-16
1.0E+00
1.0E+00
100 1 3 2.8E-10 1.0E+00 2.8E-10 7.7E-22
100 1 1 1.5E-06 1.0E+00 1.5E-06 2.3E-14

Varianza di y, u²(y) 1.6E-06 2.4E-14


Incertezza tipo di y, u(y) 1.3E-03
che tale coerenza è stata Gradi di libertà di y, n(y) 104
ti presenti sono stati presi Livello di fiducia 95%
Fattore di copertura (t di Student) 2.0E+00
Incertezza estesa U(y) 2.5E-03 mm
se riprod viene fortìnita con scarto tipo allora fa parte dellA CATA
MA IN QUESTO CASO VIENE FORNITO LA DIFFF MAX IN LABORATORIO PER CUI Eè IL CAMPO DI VARIA

0.0035
PER CUI Eè IL CAMPO DI VARIABILITà
Calcolo della tabella delle incertezze
Le zone dove si devono inserire i dati sono evidenziate in giallo

Modello fisico
Lb [ 1+α b ( t b −20 ) ] +d
y= Lm =
[ 1+α m ( tm −20 ) ]
Variabile xj Statistici Non Statistici
Simbolo Valore Note Uj Pdj ndj kdj sj aj ka
Lb 100 Acc 2.0E-04 95.0% 100 2.0 1.0E-04 3
ab 1.20E-05 95.0% 100 2.0 2.0E-07 3
tb 20.5 95.0% 100 2.0 2.5E+00 2
d 0.15 Acc
Rip.
Ris 95.0% 100 2.0 5.0E-05 3
Ripr 95.0% 100 2.0 1.8E-03 2
am 1.2E-05 95.0% 100 2.0 2.0E-06 3
tm 20.5 95.0% 100 2.0 2.5E+00 2

y 100.150

Commento: Il fattore più importante è l'effetto della temperatura, che appare nettamente più elevato rispetto alla
riproducibilità, che pure si riteneva dovuta in massima parte alla temperatura stessa. Ciò potrebbe essere causato
dall'aver identificato le temperature dei pezzi con le temperature dell'ambiente. in modo completamente
indipendente(cioè l'una potrebbe essere al massimo e l'altra al minimo), oppure da una sottostima nelle prove di
riproducibilità.

Calcolo dei coefficienti di sensibilità


Dxi xi+Dxi y+Dy Dy Dy/Dx
Lb 2.26E-04 1E+02 1E+02 2.3E-04 1.0E+00
ab 1.15E-07 1E-05 1E+02 5.8E-06 5.0E+01
tb 1.77E+00 2E+01 1E+02 2.1E-03 1.2E-03
d 1.50E-09 2E-01 1E+02 1.5E-09 1.0E+00
0 0.00E+00 0E+00 -1.0E+02 #DIV/0!
0 1.67E-05 2E-05 -1.0E+02 -6.0E+06
0 1.24E-03 1E-03 -1.0E+02 -8.1E+04
am 1.15E-06 1E-05 1E+02 -5.8E-05 -5.0E+01
tm 1.77E+00 2E+01 1E+02 -2.1E-03 -1.2E-03
0 0.00E+00 0E+00 -1.0E+02 #DIV/0!
0 0.00E+00 0E+00 -1.0E+02 #DIV/0!
0 0.00E+00 0E+00 -1.0E+02 #DIV/0!
0 0.00E+00 0E+00 -1.0E+02 #DIV/0!
0 0.00E+00 0E+00 -1.0E+02 #DIV/0!
0 0.00E+00 0E+00 -1.0E+02 #DIV/0!
0 0.00E+00 0E+00 -1.0E+02 #DIV/0!
Parametri assegnati
nj nd nr u²(xj) ci=Dy/Dx uj²(y) uj4(y)/nj
5 5 1 5.1E-08 1.0E+00 5.1E-08 5.2E-16
30 1 1 1.3E-14 5.0E+01 3.3E-11 3.7E-23
30 1 1 3.1E+00 1.2E-03 4.5E-06 6.7E-13
1.0E+00
1.0E+00
100 1 3 2.8E-10 1.0E+00 2.8E-10 7.7E-22
100 1 1 1.5E-06 1.0E+00 1.5E-06 2.3E-14
30 1 1 1.3E-12 -5.0E+01 3.3E-09 3.7E-19
30 1 1 3.1E+00 -1.2E-03 4.5E-06 6.8E-13

Varianza di y, u²(y) 1.1E-05 1.4E-12


Incertezza tipo di y, u(y) 3.3E-03
più elevato rispetto alla Gradi di libertà di y, n(y) 81
potrebbe essere causato Livello di fiducia 95%
ompletamente Fattore di copertura (t di Student) 2.0E+00
ottostima nelle prove di Incertezza estesa U(y) 6.5E-03 mm
Calcolo della tabella delle incertezze tenendo conto della correlazione tra le temp

Premessa: se si ritiene che la differenza tra le temperature non sia completamente libera, poiché i pezzi vengono
tenuti in laboratorio con il campione per un adeguato tempo di stabilizzazione termica, allora conviene esplicitare
come variabile la differenza tb-tm.

Lb [ 1+α b ( t b −20 ) ] +d
y= Lm = ≈{ Lb [ 1+ α b ( t b −20 ) ]+ d } [ 1−α m ( t m−20 ) ]=
Modello fisico
[ 1+α m ( t m− 20 ) ]
¿ Lb [ 1+ α b ( t b −20 ) ][ 1− α m ( t m −20 ) ] +d [ 1−α m ( t m−20 ) ]=
¿ Lb [ 1+ α b ( t b −20 )−α m ( t m−20 ) ] +d [ 1− α m ( t m−20 ) ]=
¿ Lb [ 1+ ( α b − α m ) ( t b −20 )−α m ( t m−t b ) ] +d [ 1−α m ( t m −20 ) ]

Variabile xj Statistici Non Statistici


Simbolo Valore Note Uj Pdj ndj kdj sj aj ka
Lb 100 Acc 2.0E-04 95% 100 2.0 1.0E-04 3
ab-am 1.0E-06 95% 100 2.0 2.0E-06 3
tb 20.5 95% 100 2.0 2.5E+00 2
d 0.15 Acc
Rip.
Ris 95% 100 2.0 5.0E-05 3
Ripr 95% 100 2.0 1.8E-03 2
am 1.2E-05 95% 100 2.0 2.0E-06 3
tm 20.5 95% 100 2.0 2.5E+00 2
tm-tb 1 95% 100 2.0 1.0E+00 2

y 100.149

Commento: Il risultato appare ora coerente con i dati del problema, ma si deve notare, rispetto al modello iniziale,
che ora la coerenza non è forzata ma legata a tutti i fattori presenti.

Calcolo dei coefficienti di sensibilità


Dxi xi+Dxi y+Dy Dy Dy/Dx
Lb 2.25E-04 1E+02 1E+02 2.2E-04 1.0E+00
ab-am 1.15E-06 2E-06 1E+02 5.8E-05 5.0E+01
tb 1.77E+00 2E+01 1E+02 1.8E-04 1.0E-04
d 1.50E-09 2E-01 1E+02 1.5E-09 1.0E+00
0 0.00E+00 0E+00 -1.0E+02 #DIV/0!
0 1.67E-05 2E-05 -1.0E+02 -6.0E+06
0 1.24E-03 1E-03 -1.0E+02 -8.1E+04
am 1.15E-06 1E-05 1E+02 -1.2E-04 -1.0E+02
tm 1.77E+00 2E+01 1E+02 -3.2E-06 -1.8E-06
tm-tb 7.07E-01 2E+00 1.0E+02 -8.5E-04 -1.2E-03
0 0.00E+00 0E+00 -1.0E+02 #DIV/0!
0 0.00E+00 0E+00 -1.0E+02 #DIV/0!
0 0.00E+00 0E+00 -1.0E+02 #DIV/0!
0 0.00E+00 0E+00 -1.0E+02 #DIV/0!
0 0.00E+00 0E+00 -1.0E+02 #DIV/0!
0 0.00E+00 0E+00 -1.0E+02 #DIV/0!
orrelazione tra le temperature

, poiché i pezzi vengono


ora conviene esplicitare

t m−20 ) ]=

Parametri assegnati
nj nd nr u²(xj) ci=Dy/Dx uj²(y) uj4(y)/nj
5 5 1 5.0E-08 1.0E+00 5.0E-08 5.0E-16
30 1 1 1.3E-12 5.0E+01 3.3E-09 3.7E-19
30 1 1 3.1E+00 1.0E-04 3.1E-08 3.3E-17
1.0E+00
1.0E+00
100 1 3 2.8E-10 1.0E+00 2.8E-10 7.7E-22
100 1 1 1.5E-06 1.0E+00 1.5E-06 2.3E-14
30 1 1 1.3E-12 -1.0E+02 1.3E-08 5.9E-18
30 1 1 3.1E+00 -1.8E-06 1.0E-11 3.4E-24
30 1 1 5.0E-01 -1.2E-03 7.2E-07 1.7E-14

Varianza di y, u²(y) 2.3E-06 4.1E-14


Incertezza tipo di y, u(y) 1.5E-03
spetto al modello iniziale, Gradi di libertà di y, n(y) 133
Livello di fiducia 95%
Fattore di copertura (t di Student) 2.0E+00
Incertezza estesa U(y) 3.0E-03 mm