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MUSICACADEMY ITALY 3, Triennio Accademico. Canto II° Livello. Materia: Teoria&Armonia/Ear Training II Durata della Unit: 39 ca Fase 1 (Capitoli 1- 13) Indice pagine oli 1213/4 Pentatonica maggiore, minore @ scala blues. Le scale pentatoniche maggiori e minori, nonostante il loro utiizzo prevalentemente nel ‘mondo; rock blues, rappresentano un must ormai inaffondabile da centinaia di anni: dal folk al country; dall'irlanda...alla Cina. 179 5I6I7I8 Le scale minori. Continuiamo con lo studio delle scale, passando oggi alle scale minor, 189 9/10/11 Intervalli composti. Introdurremo oggi gli intervalli oltre fottava, ¢ la corretta nomenclatura da utllizzare per gli stessi, 203 12. Lezione di ripasso. Approfitiamo di questa ultima lezione prima del test di fase 1 per ripassare quanto affrontato fino ad oggi 215 13. Test fase 1. 216 Triennio Accademico. Canto II° Livello. Introduzione. Studiare la teoria musicale significa studiare come il suono viene organizzato. Possiamo avere “suoni* semplici o complicati. Possono essere prodotti simultaneamente (atmonia, accord, etc.) 0 uno di seguito all'atro (melodia, etc.). Naturalmente, prima di addentrarvi neltorganizzazione di tutto cid, requisito fondamentale sara imparare a leggere e scrivere la musica Music Academy Italy provedera a darvi gli insegnament utili per I'approccio alla teoria musicale. il materiale fornito in questo corso vede le sue origini nella teoria musicale, sviluppata inizialmente in occidente, e utilizzata ormai da pid di 700 anni in tutto il mondo da musicisti e compositor, In realta, la nascita di una prima notazione musicale deve essere attribuita ai Greci, che, oltre tremila anni fa’, scoprirono la matematica e il conseguente “ordine dei suoni", Anche se molto di quanto studierete non vi sembrera utile a primo impatto, vi accorgerete in realta di come i musicisti contemporanei utilizzino lo stesso identico linguaggio d compositori medievali. Naturalmente 'approccio varia di musicista in musicista, ma gli strumenti rimangono gli stessi ‘Alla teoria deve seguire la pratica, e in questo senso non c’é nulla di giusto 0 sbagliato sulle soelte individuali di ogni mente compositiva. Se un dato accordo o una particolare nota vi attrae, lasciate che sia il vostro orecchio a giudicare. Tuttavia, se riuscirete a far entrare in vostro dominio la terminologia musicale, risulteré molto pid facile scoprire come lavorare ‘sulle vostre composizioni. Un discorso analogo potrebbe essere: se volete capire pit a fondo la Cina, allora dovrete imparare il cinese. Lo stesso vale per la musica: il linguaggio in questo ‘caso @ fatto di simboli, come la semiminima, le indicazioni di tempo, i nomi degli accord, le scale, i modi e molto altro ‘C’é una frase che spesso viene ripetuta dai musicisti: "una volta imparata la teoria musicale, dimenticala”. Troviamo nuovamente un nesso con la lingua parlata: non abbiamo bisogno di pensare alfalfabeto ogni volta che parliamo o scriviamo. Stessa cosa per la musica: una volta acquisita sicurezza con alfabeto musicale, allora comunicherete direttamente altraverso il vostro strumento. Siate solo sicuri di aver qualoose da dire! Introduzione ai Eric Roche Questa unit é stata scrita e redatta da Erie Roche MUSICACADEMY ITALY ISMN ISEAILADR NIA Triennio Accademico. Canto II? Livello. ca 1/2/3/4 Pentatonica maggiore, minore e scala blues. Contenuti. ‘Analizzeremo oggi la costruzione della scala pentatonica maggiore e minore. Anche se aspetto "tecnico" di queste scale verra affrontato nella Unit di Lettura, capire in maniera ‘eorica il loro sviluppo avra pit senso ora che abbiamo gia preso in esame le scale maggior Queste scale, per assenza di alcuni intervalli al loro intervallo, vengono spesso definite "scale gapped’. Un altro esempio di scala appartenente a questa famiglia sono le scale esatonali, che affronteremo in seguit. Requisiti. fine di ottenere il massimo da questa lezione avrete bisogno di epplicare sul vostro strumento quanto studiato. Vi consigliamo inoltre di prendere sempre nota di quanto atfronterete in classe, portando con voi un quademo pentagrammato e una pena, Triennio Accademico. Canto II? Livello. feorlacArmonia/Ear training tl 1/2/3/4.1 Pentatonica maggiore e minore. Le scale pentatoniche maggiori e minori, nonostante il loro utilizzo prevalentemente nel mondo rock blues, rappresentano un must ormai inatfondabile da continaia di anni: dal folk al country; dallirlanda...alla Cina. Le scale pentatoniche costituiscono un ambito di scale non diatoniche. Il loro nome deriva dal fatto che sono costruite da cinque (penta=cinque) note per ogni ottava, e quindi, come gid detto, non utiizzano ognuna delle sette note previste nelle scale maggior. Esempio 1: La scala pentatonica maggiore, La scala pentatonica maggiore pud essere vista, in maniera molto semplice, come una scala ‘maggiore ma priva del quarto e settimo grado. Armonicamente questa scala non prevede al suo interno intervalli di seritoni e quindi "tensioni" particotari. &' composta totalmente da intervalli consonanti, Questa la formula: Pao 4 Partendo dal sesto grado della scala maggiore (nel caso della scala pentatonica maggiore diC la sua RELATIVA minore sara A), la scala potra essere considerata una pentatonica minore. SS 1 u uw v vi Esempio 2: La scala pentatonica minore. Gil intervalli di cui @ costituita sono TERZA MINORE, QUARTA PERFETTA, QUINTA PERFETTA e SETTIMA MINORE. Questa la formula: T b3 4 5 7 1 a v v bv MUSIC ACADEMY ITALY Triennio Accademico. Canto II° Livello. ca 1/2/3/4.2 Relazione tra pentatonica minore e pentatonica maggiore. Le toniche delle due scale in analisi, Amin pentatonica e C maj pentatonica, distano una terza minore luna dall'altra (un tono e mezzo). Questa regola vale per ogni pentatonica minore. ‘Ogni pentatonica minore avra quindi al suo intemo le stesse note della sua rolativa ‘maggiore, e la sua tonica distera una terza minore sotto la tonica della maggiore. In maniera pid semplice, partendo dalla terza minore (ovvero la seconda nota) di una qualsiasi pentatonica minore, otterremo una scala pentatonica maggiore avendo come tonica la nota presa in questione. Esempio 3: D minore pentatonica e relativa maggiore . Nella scala di D minore pentatonica, la sua terza sara F. Questa nota pud essere vista come tonica della relativa maggiore di D min, overo F maggiore pentatonica: Minor Third Esempio 4: Pentatonica maggiore estrapolata dalla pentatonica minore diD. \Viconsigliamo i applicare questo piccolo "trucco" ad ogni scala pentatonica maggiore & ‘minore. In effet ogni scala pentatonica conosciuta pud essere vista come scata maggiore © minore a seconda della nota di partenza, ed essere utilzzata sia in progressioni minori ‘che maggior —————————————— e sms Triennio Accademico. Canto II° Livello. Teoria&Armonia/Ear Training |! 1/2/3/4.3 La scala blues. Un approccio standard al blues é solitamente quello di utlizzare la scala pentatonica minore ‘su di un accordo dominante. Per esempio, un tipico solo sviluppato su di un accordo A7 prevede I'utilizzo della scala pentatonica minore di A: Esempio 5: Scala pentatonica minore a confronto con I'accordo di A7. La scala minore pentatonica produrra in questo modo un‘armonia tipicamente bluesirock. Uintervalto di terza minore contenuto nella penta pud essere visto come un intervallo di ‘Seconda aumentata (B# = C). La terza maggiore dell'accordo di A7 si trova invece in una zona ‘particolare" della scala, tendendo cosi a sottolineare e rafforzare t'armonia. (In altre parole, il A7 implichera sempre un'armonia dominante, anche se la scala utilizzata su tale accordo risultera essere minore). Motto pili semplice sara, a questo punto, creare allinterno dalla scala minore pentatonica gia di nostro utilizzo un ulteriore intervallo dal "sapore" pili blues: ‘A Minor Pentatonle Scale Root in 3rdi#2——Perfect 4th Perfect Sth Minor 7th : MUSICACADEMY ITALY Triennio Accademico. Canto II° Livello. Teoria&Armonia/Ear Training II Esempio 6: La scala blues a confronto con I'accordo di A7. La nota aggiunta sara una quinta bemolle sopra ta tonica di iferimento della scala. Viene definita in molti modi: tritono, nota blues (0 nei vecchi libri di teoria come “diabolus in musica’, ovvero I'intervallo del diavolo!). Qualsiasi sia il nome che utilizzerete, avra comunque lo stesso sound distintivo e stesso effetto armonico. La nota blues cadra precisamente al centro tra 'intervallo di quaria perfetta e quello di quinta perfetta. ABlues Scale Root Min Srdi#2_— “Perfect 4th The “fat Perfect Sth Minor 7th five" of Ar Tritone Esempio 7: La scala blues a confronto con I'accordo di Amin7. Naturalmente, la scala blues pud essere utllizzata anche su accord minori settima. Questa la formula che nasce mettendo a canfronto scala e accordo: T bs 4 bs 5 b7 2 ABlues Scale J Root ‘Min 3rd Port 4th ‘Tho “flat five” Pert sth. Min 7th orratone, amt 1/2/314.4 Utilizzo delle pentatoniche su altre accordi. ipologie di Le scale pentatoniche possono prevedere molteplici utilizi. | var tipi di approcei verranno ‘meglio analizzati in altre Unit, come per esempio in quella di Analisi di Stil. Per esempio, ‘se suoniamo A minore pentatonica su di un Bbmaj7, questa sara la successione di intervalli che otterremo: 7 29 3 Ham 613 Triennio Accademico. Canto II Livello. Materia: Teoria&Armonia/Ear Training II Fase 1 Esempio 8: La scala pentatonica minore a confronto con I'accordo di Bbmaj7. In questo caso, attraverso il semplice ulilizzo di una scala pentatonica, siamo riusciti a Ficreare una sonorita tipica de! modo lidio. Le combinazioni possibili ra accordi e scala possono essere considerate infinite, A seconda degli utlizzi che ne farete sarete in grado di definire una sonorita piuttosto che un’altra. Provate ad esercitarvi utiizzando scale pentatoniche in situazioni non standard. ‘A Minor pentatonic Scale ‘Augmented 4th Maj 6th ‘oriritone. pas Maj7th —Maj9th Maj ard MUSIC ACADEMY ALY Triennio Accademico. Canto II° Livello. eoria&Armonia/Ear Training Triennio Accademico. Canto II° Livello. Materia: Teoria&Armonia/Ear Training II Fase 1 1/2/3/4.6 Dettati ritmici. MUSICACADEMY TAY Triennio Accademico. Canto II° Livello. Materi: Teoria&Armonia/Ear Training II Fase 1 1/2/3/4.7 Dettati melodici. Triennio Accademico. Canto II° Riassunto 1 Esistono due tipologie di scale pentatoniche di uso comune: la scala maggiore pentatonica e quella minore pentatonica. 2 Ognuna di esse é da considerarsi unica e definita da una successiane di intervalli ben precisa. 3. La scala blues deriva direttamente dalla pentatonica minore. 4 Le scale pentatoniche sono di facile utiizzo e in grado di adattarsi a svariate situazioni armoniche. ++ Studi Raccomandati + Selezionate in-maniera random varie toniche ed esercitatevi nel costruire scale pentatoniche su di esse. Acquisite familiarita con le particolarit di ogni scala pentatonica e blues. di fondamentale importanza far pratica con quanto studiato in questa lezione 40 minut al giorno: 41) 20 minuti per ripassare le letture prese in esame ed eventuali appunti aggiuntivi 2) 20 minuti trascrivendo scale pentatoniche e scale blues a partire da differenti toniche. Studi aggiuntivi. Se é di vostro interesse approfondire gli argomentitrattati, vi consigliamo il metodo didattico The AB Guide to Music Theory Book 1 di Eric Taylor, pubblicato da ABSRM e | recommend Harmony ci Walter Piston, pubblicato da Norton Quest titoli possono essere rintracciati sul web allindirizzo www.amazon.com. MUSICAGADEMY ITALY 63, TSUN USE ADE MR Triennio Accademico. Canto II° Livello. _9/6/7/8 Le scale minori. Contenuti. Esistono tre tipologie di scale minori di comune utilizzo - la scala minore naturale, la scala minore armonica e la scala minore melodica. Ognuna di esse presenta una successione di intervalli e un ambito armonico ben definiti. Durante questa lezione cercheremo di scoprire ‘come vengono costruite tali scale e armonia insita in ognuna di esse. Requisi Al fine di ottenere il massimo da questa lezione avrete bisogno di applicare sul vostro strumento quanto studiato. Vi consigliamo inoltre di prendere sempre nota di quanto affronterete in classe, portando con voi un quademo pentagrammato e una penna Triennio Accademico. Canto II° Livello. 5/6/7/8.1 Le scale minori. Nelle settimane precedenti abbiamo preso in analisi la costruzione della scata maggiore & accordi e intervali relativi. Esistono, tuttavia, nella musica occidentale, molte altre scale. Le pid comuni, dopo la scala maggiore, sono le tre scale minori. Se pur diverse, condividono tuna caratteristica molto importante: intervallo tra la tonica é la terza é un intervalto di terza minore. lI nome della scala proviene proprio da tale particolarita. Tenete a mente, inoltre, che le tre scale presentano, fino al quinto grado incluso, la stessa successione di note € interval Esempio 1: La scala di A minore naturale. La scala minore naturale prende il nome dalla sua particolare relazione con la scala maggiore. Notate infalti come la scala trascritta nell'esercizio 1 presenti al suo interno le stesse identiche note a medesima distanza di intervalli della scala maggiore. Tale legame: @ alla base della musica modale (la scala minore @ infatt il sesto modo della scala maggiore). Partendo dal sesto grado della scala maggiore e seguendo Ia successione di note fino alottava successiva, il risultato ottenuto sara una scala minore naturale, avente come tonica il sesto grado della scala maggiore di partenza. ‘Sara molto utile analizzare a questo punto la successione di intervalli che vanno a creare la nostra nuova scala. Questa la formula: G Be ea a, 357 be, 78 T. ‘Se mettiamo a confronto la scala minore di A con quella maggiore otterremo quanto segue’ _——— Esempio 2: Scala di A minore naturale a confronto con la scala di A maggiore. asterisco (*) indica i punti dove le due scale differiscono. Anche se possiamo riscontrare diverse note in comune, le due scale presentano tre differenze motto important. Il modo pitt semplice per ricordare la costruzione della scala minore naturale sara quello di pensare alla formula della scala maggiore, ma con 3°, 6° e 7° grado bemolle: T 2 b3 4 5 be b7 T 0. MUSICACADEMY ITALY 63, Triennio Accademico. Canto II° Livell 5/6/7/8.2 Progressioni tipiche costruite su scale minori naturali. Le progressioni armoniche della scala minore naturale sono numerose tanto quelle della. ‘scala maggiore. II colore caratteristico di tale scala viene espresso attraverso succession! di questo tipo: Am7) Dm7 Am? Em7 ° Am? GF ‘Ogni accordo che utiizzi note della scala ed enfatizzi le tre note chiave (b3, b6 e b7) pud essere qualificato come appartenente ad una progressione minore. Un aspetto chiave delle scale minori naturali é che i tre accordi primati (1°, 4° e 5° grado), sono triad minori, Molto spesso, tuttavia, compositori ed arrangiatori ritengono che il quinto grado della scala minore naturale sia troppo "debole" rispetto al ruolo che viene invece affidato allo stesso grado nella scala maggiore. Cid ha permesso lo sviluppo di una scala che potesse colmare tale carenza, la scala MINORE ARMONICA. Triennio Accademico. Canto II° Livello. iteria Teoria&Armonia/Ear Training | Fase 1 5/6/7/8.3 La scala minore armonica. Esempio 3: La scala di A minore armonica. ‘Aumentando di un semitono il settimo grado della scala minore naturale (nel caso i Amin Gi), viene costruta la scala minore armonica. Questa la formula che la contraddistingue: To 2 bs) as be oT Confrontiamola con ta scala maggiore a partre dalla stessa tonica: Esempio 4: Scala di A minore armonica a confronto con la scala di A maggiore. Da tale confronto siamo in grado di rintracciare le due differenze sostanziali, che cadono sul 3° € 6° grado. Il modo pid semplice per ricordare la costruzione della scala minore armonica sara quello di pensare alla formula della scala maggiore, ma con 3° ¢ 6° grado bemoll elemento che rende unica tale scala é lintervallo tra sesto e settimo grado, che sara ualificato come intervallo di seconda aumentata (un tono @ mezzo). Cid crea quella sonorité tipica di terre spagnole ed arabe, MUSICACADEMY ITALY ‘SST MUSCLE ALN Triennio Accademico. Canto II° Livello. 5/6/7/8.4 Progressioni tipiche costruite su scale minori armoniche. ll sound detia minore armonica pud essere identificato con progressioni di questo tipo: Am Dm7 Am ET ° Am = Bm7b5 £7 (Ogni accordo che utilizzi note della scala ed enfatizzi le tre note chiave (b3, bé € 7) pud essere qualificato come appartenente ad una progressione minore armonica. Di enorme utilizzo nelle progression’ di questo tipo sono le cadenze V7-I (nel caso di Amin arm: E7-Am) e gli accordi che presentino al loro interno il sesto grado (F), come Dm, Fmaj7, 0 Bm7b5. 5/6/7/8.5 La scala minore melodica. Esempio 5: La scala di A minore melodica. ‘Analizziamo ora la terza ed ultima scala appartenente alla famiglia di queste scala minor. Con i suoi intervalli di sesta e settima maggiore pud essere considerata una scala molto pit vicina alla scala maggiore che non alla scala minore naturale. Sara utile conoscere la formula che la rappresenta: Ti 2 bs: wo SO FT Confrontiamola con la scala di A maggiore: Triennio Accademico. Canto II? Esempio 3: Scala di A minore melodica a confronto con la scala di A maggiore. Lasterisco (*) indica dove le due scale differiscono. In musica classica, spesso vengono ccontraddistinte due differenti scala minori melodiche: una ascendente ed una discendente SS Esempio 7: Scala di A minore melodica in forma ascendente e discendente. La scala discendente minore melodica non @ altro che una scala minore naturale. Cid & dato dal fatto che spesso essa viene meglio utlizzata ricreando nuovamente i due intervalli minori Presenti su sesto e settimo grado. Tuttavia, in un contesto pit moderno e attuale, la scala ‘rimane invariata nella forma, sia essa ascendente o discendente. A volte prende il nome di scala minore jazz. 5/6/7/8.6 Progressioni tipiche costruite su scale minori melodiche. | sound della scala minore melodica pud essere “catturato” in molteplici modi. Ecco due esempi: am D7 Am E7 ° Am Bm7 £7 Ogni accordo che utilizzi note della scala ed enfatizzi le tre note chiave (b3, 6 € 7) pud essere qualificato come appartenente ad una progressione minore melodica, MUSICACADEMY ITALY =, Triennio Accademico. Canto II° Livello. 15/6/7/8.7 Le tre scala minori a confronto. Naturale. Armonia. os, = = Melodica. —— = Come gia detto, potete notare come i primi 5 intervalli rimangano identici in ognuna delle tre scale. Cid che le rende uniche é la diversa qualita degli intervalli costruiti sul sesto © settimo grado. Vi consigliamo pertanto di memorizzare tali differenze. 5/6/7/8.8 Armonizzazione delle scale minori. Come gia fatto per la scala maggiore, possiamo ora armonizzare le scale minori, utllzzando lo stesso procedimento di costruzione di quadriadi su ogni grado. Esercizio utile potrebbe. essere esercitarsi nel trascrivere armonizzazioni per torze, quinte e settime su tali scale. Esempio 8: Armonizzazione della scala minore naturale per quadriadi. Am7 Bm7>5 Cmaj7 Dm7 Em7 Fmaj? G7 Am? Im7 —lm7>5—billmaj7_vm7 = Vm? Wimaj7VIIT, sim . Canto Il? Livello. Am(maj7) Bm7+S Cmaj7#S Dm7 = E7 = Fmaj?_—« G07 Am(maj7) Immaj7 llm7b5 bllimaj7#5 m7 = «V7 bVImaj?_— VIO Immaj7. Esempio 10: Armonizzazione della scala minore melodica per quadriadi Ricordate che, come per Ia scala maggiore, questa successione di accordi sara sempre valida per ogni scala dela stessa tipologia. Am(maj7) Bm7 Cmaj7#5 D7 ET F#m7+5 Gim75 Am(maj7) Immaj7 —IIm7 billmaj7#5 V7 V7 Vim7$5. Vilm7>5 Im maj7 5/6/7/8.9 Alterazioni nelle scale minori. Lordine delle alterazioni utiizzato per le scale maggiori pud, a questo punto, essere preso iferimento anche per le scale minori. Per esempio, in tonalita di A minore (naturale, armonica 0 melodica) troveremo in chiave le stesse identiche alterazioni della scala di C. aggiore (in questo caso nessuna alterazione). In E minore (naturale, armonica o melodica) {e alterazioni in chiave fanno riferimento a quelle di G maggiore (un'alterazione: Fi). Per trovare la elativa maggiore pensate semplicemente alla scala minore una terza sopra. La scala trovata vi fomira la informazioni necessarie sulle alterazioni da utlizzare in chiave. Ogni alterazione “aggiuntiva” verra indicata cromaticamente (non in chiave) allinterno de! brano dove lo stesso ne necesstt. MUSICACADEMY ITALY 5 Triennio Accademico. Canto II° Livello. eoria&Armonia/E -ase 1 Esempio 11: Esempi di utilizzo delle varie scale di E minore. Lesempio sopra riportato utiliza sia la scala di E minore melodica che quella di E minore naturale. L'unica alterazione in chiave (F#) sara tuttavia quella appartenente alla relativa maggiore G. Le altre alterazioni appartenenti alla scala minore melodica sono indicate nel brano in maniera cromatica. Bouree in E minor IS Bach Triennio Accademico. Canto II° Livello. feoria&Armonia/Ear Training | 196. MUSICACADEMY TAY Triennio Accademico. Canto II° Livello. Triennio Accademico. Canto II° Livello. Teoria&Armonia/Ear Training |! Fase 1 5/6/7/8.11 Dettati ritmici. MUSIC ACADEMY ALY Triennio Accademico. Canto II? Li Teoria&Armonia/Ear Training | 5/6/7/8.12 Dettati melodici. Triennio Accademico. Canto II° Livello. Training II 1 Esistono tre tipologie di scale minori di comune utilizzo - la scala minore naturale, la scala minore armonica e la scala minore melodica 2. Ognuna di esse presenta una successione di intervalli e un ambito armonico ben definit. ++ Studi Raccomandati + Selezionate in maniera random varie toniche ed esercitatevi nel costruire scale minori a partire da esse. fondamentale importanza fer pratica con quanto studiato in questa lezione 40 ‘minuti al giorno: Ny 4) 20 minuti per ripassare le letture prese in eséme ed eventuali appunti aggiuntivi. 2) 20 minut rascrivendo scale minori natural, armmaniche e melodiche a partre da differenti toniche. Studi aggiuntivi. Se é di vostro interesse approfondire gli argoment!trattatl, vi consigliamo il metodo didattico The AB Guide to Music Theory Book 1 di Eric Taylor, pubblicato da ABSRM ¢ | recommend Harmony di Walter Piston, pubblicato da Norton. Questititoli possono essere rintracciati sul web alfinditizzo www.amazon.com. MUSICACADEMY ITALY =a Triennio Accademico. Canto II° Livello. 9/10/11 Intervalli composti. Contenuti. Estenderemo oggi lo studio gid affrontato suali intervalli agi intervalli composti. Assicuratevi Pertanto di aver appreso correttamente quanto studiato in settimana 3. Vengono definiti intervalli compost quegliintervalli con estensione superiore allottava. Troverete informazioni al riguardo anche allintemo della Unit di Ear Training. Requisiti. Alfine di ottenere il massimo da questa lezione avrete bisogno di applicare sul vostro strumento quanto studiato. Vi consigliamo inoltre di prendere sempre nota di quanto affronterete in classe, portando con voi un quademo pentagrammato e una penna. Triennio Accademico. Canto Il° Livello, Teoria&Armonia Training 9/10/11.1 Intervalli composti. ii intervalli studiati in settimana 3 appartengono alla famiglia degli intervalli semplici. In ratica la maggior parte deal intervalli che suoniamo e udiamo normalmente fanno parte degli intervalli superior’ all'ottava. Intervalli cosi ampi, siano essi diatonici o cromatici, vengono tutti quanti raggruppati sotto il nome di COMPOST. Essi conservano le stesse caratteristiche dei corrispettivi intervalli semplici, pur avendo nome diverso. Esempio 1: Estensione della scala maggiore per 2 ottave. SSS 9/10/11.2 Intervalli di nona. La scala nel'esempio 1 contiene al suo interno si intervalli semplici che intervalii compost Esempio 2: intervallo di seconda maggiore a confronto con quello di maggiore nona. Lintervallo tra C e D viene definito come intervallo di SECONDA MAGGIORE: = Mentre questo intervallo tra C e D viene definito come intervallo di NONA MAGGIORE: = La quantita viene definita dalla somma del numero 7 con il valore delintervallo semplice (2 +7 =9). Detto in maniera pitt semplice, quando un intervallo di seconda maggiore viene costruito su due ottave differenti diventa un intervallo di nona maggiore. Dall'ntervallo di seconda minors, possiamo rintracciare un suo corrispettivo oltre lottava: MUSICACADEMY ITALY za, Triennio Accademico. Canto II? Livello. Esempio 3: Intervallo di nona minore. Spesso, nella musica pop, rock e jazz, prende il nome di nona bemolle (b9). Come per la noma maggiore, allo stesso modo Fintervallo di nona minore viene costruito tra due note appartenenti a due differenti ottave. Lintervallo di nona aumentata fa riferimento allintervallo di seconda aumentata: —= Esempio 4: Intervallo di nona aumentata. Viene spesso chiamato nona diesis (#9). = 9/10/11.3 Intervalli di undicesima. Esempio 5: Estensione della scala maggiore per 2 ottave. Lintervallo tra C e F viene defirito intervallo di QUARTA PERFETTA. Quando tale intervallo si forma tra note su due ottave differenti esso prende il nome di UNDICESIMA PERFETTA. ‘Ancora una volta la regola generale sara quella di aggiungere 7 alla quantita delfintervallo, semplice (4 +7 = 11). LLintervallo di undicesima aumentata (comunemente defirito #11) ha le stesse caratteristiche dellintervallo di quarta aumentata (tritono), Triennio Accademico, Canto II? Livello. Teoria&Armonia/Ear Training Il Fase 1 Esempio 6: Quarta aumentata a confronto con Undicesima aumentata. SS 9/10/11.4 Intervalli di tredicesima. Le tredicesime sono intervalli di sesta creati a distanza di un ottava: Esempio 7: Estensione della scala maggiore per 2 ottave. Liintervallo ascendente tra Ce A viene definito intervallo di SESTA MAGGIORE: oe Esempio 8: Sesta maggiore a confronto con Tredicesima maggiore. = Questo viene invece definito intervallo di TREDICESIMA MAGGIORE: — Gi intervalli di tredicesima, cost come quelli di sesta, possono prevedere qualité minore: MUSICACADEMY ITALY 3, Triennio Accademico. Canto Il° Livello. Esempio 9: Intervallo di tredicesima minore. g be 9/10/11.5 Nomenclatura degli intervalli composti. Come gia spiegato per la costruzione delle scale, non necessariamente lindicazione desis, © bemolle posta davanti ad un intervallo indica la presenza delf'alterazione. Per esempio, Fintervallo di nona bemolle non sempre contiene alterazioni di questo tipo: Esempio 10: Vari esempi di intervalli minore nona. Seguendo il procedimento gia utiizzato per gli intervalli semplici, calcolate prima la QUANTITA’ del’intervallo (nana, undicesima, etc.), e successivamente la QUALITA’ (maggiore, minore, perfetta, etc.) \e Allo stesso modo, un'intervallo di #11 non per forza conterra alterazioni diesis: Esempio 11: Vari esempi di intervalli di undicesima aumentata. Triennio Accademico. Canto Il° Livello. 9/10/11.6 Estensioni oltre l'ottava di intervalli di terza, quinta e settima. Quando questi intervalli vengono creati tra due note su due differenti ottave, il loro nome. rimane invariato. La ragione viene data dal fatto che essi costituiscono il "pilone portante” alfinterno di ogni accordo ¢ l'utilizzo dello stesso nome garantisce maggior chiarezza. Per esempio, un intervallo di terza maggiore si chiamera in questo modo , sia esso costruito tra due note appartenenti alla stessa ottava a su di un'estensione pil) ampia. Tuttavia, potreste incontrare durante il vostro percorso di studi termini come decima minore, dodicesima aumentata 0 quattordicesima diminuita. 9/10/11.7 Solfeggi cantati. MUSICACADEMY ALY Triennio Accademico. Canto II° Livello. eoria&Armonia/Ear Training | Triennio Accademico, Canto II° Livello. IaArMonia/ ar Tre 210 MUSIC ACADEMY ALY Triennio Accademico. Canto II? Livello. ria&Armonia/Ear Training II Triennio Accademico. Canto II° Livello. ateria Teoria&Armonia/Ear Training II EE 4 Fase 4 9/10/11.8 Dettati ritmici. Triennio Accademico. Canto II” Livello. MUSICACADEMY TAY Mal Fase 1 9/10/11.9 Dettati melodici. Teoria&Armonia/Ear Trainin Triennio Accademico. Canto II° Livello. 1 Vengono definit intervalli composti quegliintervalli con estensione superiore allottava. Essi conservano le stesse caratteristiche dei corrispettvi intervalli semplici, pur vendo nome diverso. 2 Gil interyalli di seconda diventano di nona se composti tra due note di differente ottava. Vale lo stesso procedimento per ali intervalli di quarta, che si trasformano in undicesima, e di sesta, che prenderanno il nome di intervalli di tredicesima. Gli intervall di terza, quinta e settima, per i loro ruolo centrale allintemo dell'armonia, adotteranno lo stesso nome, siano essi costruili su 1 0 2 ottave. #4 Studi Raccomandati + Selezionate in maniera random varie toniche ed esercitatevi interval compost *E’di fondamentale importanza far pratica con quanto studiato in questa lezione 40 ‘minuti al giomo: 1) 20 minuti per ripassare le letture prese in esame ed eventuall appunti agaiuntivi, 2) 20 minuti traserivendo intervalli compost a partire da differenti toniche scelto casualmente, Studi aggiuntivi. Se é di vostro interesse approfondire gli argomentitrattat, vi consigliamo il metodo didattico The AB Guide to Music Theory Book 1 di Eric Taylor, pubblicato da ABSRM ¢ | recommend Harmony di Walter Piston, pubblicato da Norton, Quest titoli possono essere rintracciati sul web allinditizzo www.amazon.com, 24 MUSICACADEMY ITALY 6 TSMUTMISEALLBOG WR Triennio Accademico. Canto II° Livello. Lezione di ripasso. Contenuti. Durante questa lezione, in previsone del test di fase 1, ripasseremo quanto affrontato fino ad oggi. Sard un’ottima opportunita per porre domande ai vostri insegnanti al fine di colmare ‘eventuali lacune. Requisiti. Al fine di ottenere il massimo da questa lezione avrete bisogno di applicare sul vostro strumento quanto studiato. Vi consigliamo inoltre di prendere sempre nota di quanto affronterete in classe, portando con voi un quademo pentagrammato e una penna, Triennio Accademico. Canto II° Livello. Materia: Teoria&Armonia/Ear Training II Fase 1 Test Fase 1. MUSICACADEMY ITALY 3 SEALER Triennio Accademico. Canto Il? Livello. Materia: Teoria&Armonia/Ear Training II Durata della Unit: 39 capitoli. Fase 2 (Capitoli 14- 26) Indice Pagine 14/15/1617 | modi della scala maggiore - 1a parte. Iniziamo fase 2 con ranalisi dei primi quattro modi della scala maggiore. 218 18/19/20/21 | modi della scala maggiore - 2a parte. Concludiamo lo studio modale analizzando i tre restanti modi della scala maggiore. 229 22/23/24 Estensione degli accordi - 1a parte. Analisi di accordi di nona e undicesima. 239 25. Ripasso. 254 26 Test Fase 2. 255 om. Triennio Accademico. Canto II? Livello. LT ARey Leys | modi della scala maggiore - 1a parte. Contenuti. Iniziamo Fase 2 analizzando costruzione ed utilizzo dei primi quattro modi estrapolati dalla ‘scala maggiore, cercando di confrontare ogni scala con la sua relativa maggiore o minore. Requisiti. fine di ottenere il massimo da questa lezione avrete bisogno di applicare sul vostro strumento quanto studiato. Vi consigliamo inoltre di prendere sempre nota di quanto affronterete in classe, portando con voi un quademo pentagrammato e una penna, 218 MUSICACADEMY ITALY Triennio Accademico. Canto Livello. cal 14/15/16/17.1 | modi della scala maggiore IIsistema modale é ormai in uso da centingia di annie, al contrario di quanto normalmente si crede, non fy un’invenzione di Miles Davis! Nell'antica Grecia si scriveva utilizzando gid scale modali, tanto che i nomi dei modi trovano la loro etimologia proprio nel greco. ‘Spesso i modi vengono visti come una sorta di “calice dorato” da cul trarre Ispirazione per limprowisazione, ma in realta dovrete abituarvi a vedere tali scale come una delle tante ossibilita che vi vengono fornite; esse non andranno a sostituire il gusto nel fraseggio,n8 il mood corretto da ultilizzare in un dato brano. Inoltre, ricordate che la teoria dietro allo studio | modale non é affatto cosi complicata come si dice: cosi come un accordo prevede dei rivolti, i modi possono essere analizzati come inversioni delle scale. Possiamo trovare un'analogia con la costruzione modale nel Cubo ai Rubik: questo grande ‘cubo colorato racchiude in se molt altri blocchi pid piccoli. Cosi come una scala, ogni facia del cubo ¢ composta di un numero fisso di unita pill piccole, e il cubo pud essere analizzato da differenti angolazioni. Stesso discorso vale per una scala: potrete ascoltarla a partire da differenti note di partenza; a seconda della nota scelta, cambiera di conseguenze il sound colore, Ogni scala maggiore @ basata su di una nota ben precisa a far da contro tonale, definita nomalmente TONICA. Questa nota éin grado di determinare ogni tipo ditensione armonica ‘¢ melodica insita nella scala. Esistono tuttavia molteplici possibilta, 14/15/16/17.2 | modi della scala maggiore. Cosi come fatto fino ad oggi, prendiamo come tonalita di rferimento C maggiore, e iniziamo jostro studio sui modi Esempio 1: 1° Modo - lonico. La scala maggiore pud essere identificata con il primo modo, che viene definito MODO IONICO. _———— 28 Triennio Accademico. Canto II° Livello. r Training Il 14/15/16/17.3 Il modo dorico. Se riscriviamo la nostra scala maggiore ma a parte dalla seconda nota (quindi D), oiterremo comunque la stesse note ma in un ordine differente: ; Esempio 2: 2° Modo - Dorico. Questa scala rappresenta il MODO DORICO. Pid nello specifico sara D dorico, e conterra le stesse identiche note della scala di C maggiore. Gli intervalli di un semitono rimangono stabili tra E e F e tra B e C. Cid che differisce é la tonica: si passa infatti da C centro tonale a D. Sara quindi molto importante capire la funzione di questa nuova tonica. Con lo ‘slittamento de! centro tonale andiamo a perdere ogni riferimento tipico della scala maggiore (terza maggiore, settima maggiore, etc.), ottenendo cosi una scala completamente diversa. ‘Se confrontiamo la scala di D dorico con quella di D maggiore, noteremo che le differenze principali sono riscontrabili su terzo e settimo grado: SSS Esempio 3: D dorico a confronto con D maggiore. Wa 6. SS aS = = Ecco la formula di intervalli che caratterizza il modo dorico: T 2 b3 4 5 6 b7 T MUSICACADEMY ITALY TSMR MISE LO ER Triennio Accademico. Canto II° Livello. cal Alinterno di questo modo esistono tre particolari “colori” che lo identificano: abbiamo infatti un intervallo di terza minore, uno di settima minore e una sesta maggiore. E' proprio Fintervalio di sesta maggiore che caratterizza e identifica il modo dorico. Laccordo che si crea dall'armonizzazione del primo grado di questa nuova scala sara un accordo minore settima. Per questo motivo il modo dorico trova il suo utiizzo migliore su progressioni contenenti accordi minori 14/15/16/17.4 Progressioni doriche. Date le molteplici possibilita sara motto difficile delineare tutte le progressioni doriche. Un Idea sempre molto efficace sara suonare due accordi minori a distanza di un tono I'uno. dalfaltro: Dm? Em7 | due accordi della progressione contengono tutti gli elementi indispensabili per ricreare la tipica sonorita dorica:lintervallo di terza minore (F in D min); Fintervallo di settima minore (Cin Dm7) e quello di sesta maggiore (B in Em). Infati,allintemno dell'accordo di Dmin7 troviamo 2 delle tre particolarita del modo, mentre ogni accordo estratto dal modo dorico e contenente la nota B rendera ancora di pli la caratteristica sonora della scala in questione. Come gia preannunciato, gli accordi di D dotico saranno gli stessi di C maggiore, ma con tun centro tonale diferente: Dm7 Em7 Fmaj7 G7 Am7 Bm7b5 Cmaj7 14/15/16/17.5 ll modo frigio. Se riscriviamo la nostra scala maggiore ma a partire dalla terza nota (quindi E), otterremo ‘comungue la stesse note ma in un ordine differente:questa scala rappresenta il MODO FRIGIO. Esempio 4: 3° Modo - Frigio. Le note, cosi come in D dorico, saranno le stesse di C maggiore, ma con tonica E. Se mettiamo a confronto questa nuova scala con quella di E maggiore, noteremo alcune differenze importanti: Triennio Accademico. Canto II? Livello. Esempio 5: E frigio a confronto con E maggiore. Questa la successione di intervalli per il modo frigio: q T b2 b3 4 5 be b7 OT r Cid che caratterizza tale modo sara lintervallo di seconda minore, quello di terza minore, quello di sesta minore ¢ quello di settima minore. La nona bemolle @ cid che permette a tale. modo di acquisire il sound “Arabian/Spanish’ tipico del modo. L'accordo costruito sul primo grado di questa nuova scala sara un accordo minore settima, 14/15/16/17.6 Progressioni frigie. Come gia detto per il modo dorico, @ impossible creare una “lista delle progressionifrigie. Tuttavia, ogni accordo o progressione di accordi che utilizza note e armonia del modo in questione e in grado di enfatizzare le quattro particolarita gia elencate della scala potra essere identificato come frigio. Ecco un esempio: Em7 — F maj7 Allinterno dell'accordo di Emin7 troviamo due delle particolarita che identificano il frigio: Nintervallo di torza minore (E-G) ¢ quello di settima minore (E-D), mentre nell'accordo di FE ‘maggiore viene ricreato l'intervallo di seconda minore con il E del precedente accordo e quello di sesta minore. MUSICACADEMY ITALY 6 Triennio Accademico. Canto Il° Livel Gli accordi di E frigio saranno gli stessi di C maggiore ma con E come centro tonale: Em7 Fmaj?_ G7 Am? Bm7b5 Cmaj7_ Dm7 14/15/16/17.7 Il modo lidio. Se riscriviamo la nostra scala maggiore ma a partire dalla quarta nota (quindi F), otterremo comunque la stesse note ma in un ordine differente:questa scala rappresenta il MODO LIDIO. Esempio 6: 4° Modo - Lidio. Mettiamo a confronto F lidio con F maggiore: Esempio 7: F Maj SS so F Lidio SS F lidio a confronto con F maggiore. unica differenza é sul quarto grado (*). Questa la successione di intervalli che caratterizza il modo frigio: SS! Oo FER ee OE Lintervallo di quarta aumentata (TRITONO) é cid che permette al modo di essere identificato tra gl altri modi della scala maggiore, oltre naturalmente agi intervalli di terza maggiore @ settima maggiore. L’accordo costruito sul primo grado di questa nuova scala sara un accordo maggiore settima Accademico. Canto Il° Livello. Armonia/Ear Training II 14/15/16/17.8 Progressioni lidie. Cid che permette @ questo modo di essere riconosciuto & la presenza di un intervallo di quarta aumentata: Fmaj7_ G |n una progressione di questo tipo vengono enfatizzati i tre intervalli principali: terza maggiore (F-A in Fmai), settima maggiore (F-E in Fmaj) e quarta aumentata (F-B con il B appartenente all'accordo di G). Questa la successione di accordi che nasce dall'armonizzazione di Fmaj7 G7 Am7 = Bm7b5 Cmaj7_—sDm7—sEm7 14115/16/17.9 Solfeggi cantati. MUSICACADEMY ALY Triennio Accademico. Canto II? Livello. Triennio Accademico. Canto II° Livello. Teoria&Armonia/Ear Training II Fase 2 14/15/16/17.10 Dettati ritmici. MUSICACADEMY ALY Triennio Accademico. Canto II° Livello. 14/15/16/17.11 Dettati melodici. 7 Famagg. 2) 11Sol magg. = oo Triennio Accademico. Canto Il° Livello. LE ESTE ce) Spostando il centro tonale di una scala maggiore dal primo grado verso un’altra nota siamo in grado di creare nuove scale, definite MODI. A seconda della nota di partenza otterremo differenti successioni di intervalli, e di conseguenza diverse sonorila. Partendo dal secondo grado otterrema il modo DORICO, dal terzo grado il mado FRIGIO mentre dal quarto il modo LIDIO. + Studi Raccomandati Selezionate senza un ordine ben preciso differenti toniche ¢ a partire dalle stesse trascrivete le scale modali fin qui studiate. Cercate il piu possibile di prendere familiarita coon struttura e sonora di ogni modo. Edi fondamentale importanza far pratica con quanto studiato in questa lezione 40 minuti al glomo: 20 minut per ripassare le letture prese in esame ed eventuali appunti aggiuntivi Wl 20 minuti trascrivendo scale modali a partire da toniche a vostro piacimento. Studi aggiuntivi ‘Se é di vostro interesse approfondire gli argomenti trattati, vi consigliamo il metodo didattico The AB Guide to Music Theory Book 1 di Eric Taylor, pubblicato da ABSRM e Harmony i Walter Piston, pubblicato da Norton. ‘Questi tito possono essere rintracciati sul web alfindirizzo www.amazon.com 208 MUSICACADEMY ITALY 3, [SUE MLSCALADERN RO Triennio Accademico. Canto II° Livello. -18/19/20/21 | modi della scala maggiore - 2a parte. Contenuti. Continuiamo lo studio modale analizzando i tre restanti modi della scala maggiore, cercando di confrontare ogni scala con la sua relativa maggiore o minore. Requisiti. A fine di ottenere i! massimo da questa lezione avrete bisogno di applicare sul vostro strumento quanto studiato. Vi consigliamo inoltre di prendere sempre nota di quanto affronterete in classe, portando con voi un quademo pentagrammato e una penna 2a Triennio Accademico. Canto II° Livello. Materia: Teoria&Armonia/Ear Training |I Fase 2 18/19/20/21.1 Il modo misolidio. Se riscriviamo la nostra scala maggiore ma a partire dalla quinta nota (quindi G), otterremo ‘comunque la stesse note ma in un ordine differente:questa scala rappresenta il MODO. MISOLIDIO. Esempio 1: 5° Modo - Misolidio. — ‘Se mettiamo a confronto G lidio con G maggiore noteremo come l'unica differenza sia sul settimo grado: Esempio 2: G misolidio a confronto con G maggiore. _ = Questa la successione di intervalli per il modo misolidio: T Be as MAL BP SB. 62 ih Lintervallo di settima minore & cid che rende caratteristco il modo, mentre Fintervallo di terza maggiore & quello che crea differenza tra misolidio e dorico. L'accordo costruito sul primo grado di questa nuova scala sara un accordo dominante. MUSICAGADEMY ITALY =, TSUN SEA woe ER Triennio Accademico. Canto II° Livello. 18/19/20/21.2 Progressioni misolidie. Per poter ricreare il tipico sound misolidio sar fondamentale inserire accordi che ricreino lintervallo di settima minore. Ecco alcuni esempi: G maj F maj G maj Dm7 G FIG Di norma il misolidio viene utilizzato su accordi dominanti ‘Armonizzazione del modo misolidio: G7 Am? Bm7b5 Cmaj7_ Dm?) Em7_—s Fmaj7 18/19/20/21.3 Il modo eolico. Se riscriviamo la nostra scala maggiore ma a partire dalla sesta nota (quindi A), otterremo ‘comunque la stesse note ma in un ordine differente: questa scala rappresenta il MODO EOLICO. Esempio 3: 6° Modo - Eolico. a ‘Se mettiamo a confronto A eolico con A maggiore noteremo come le differenze principal cadono su terzo, sesto e settimo grado: Esempio 4: A eolico a confronto con A maggiore. _ Triennio Accademico. Canto II” Livello. SS Questa la succassione di intervalli che caratterizza il modo eolico: T2324 8 ‘eT FT Notate come questo modo rispecchi esattamente la scala minore naturale. Per ricreare una tipica progressione eolicalminore naturale, vi consigliamo di utllizzare al suo interno accordi minore settima o collegati allo stesso: Am7 F G_ Amz Am7 Dm7 Em7 Am7 18/19/20/21.4 Il modo loc! Eccoci arrivati all'ultimo modo della scala maggiore, il MODO LOCRIO. Tale scala pud essere costruita partendo dal settimo grado (B) della nostra scala di C maggiore: Esempio 5: 7° Modo - Locrio. _ SS Troveremo ben 5 punti nei quali differiscono tra loro la scala di B locrio con quella di B maggiore: Esempio 6: B locrio a confronto con B maggiore: B Moj MUSICAGADEMY ITALY 6233, |SURMSCAI LADEN Triennio Accademico. Canto Il° Livello. Questa la formula che identifica il modo loctio: T b2 b3 4 bS bE b7T T E' questo unico modo ad avere cosi tante differenze con la scala maggiore. L’accordo costruito sul primo grado sara un accordo semidiminuito (m7b5).. 18/19/20/21.5 Solfeggi cantati. Triennio Accademico. Canto Il° Livello. Teoriaé Fase 2 MUSICACADEMYTALY Triennio Accademico. Canto II° Livello. Triennio Accademico. Canto Il° Livello. 18/19/20/21.6 Dettati ritmici. MUSICACADEMY ALY Triennio Accademico. Canto Il° Livello. nonia/Ear Training II 11 Mi min, Triennio Accademico. Canto II? Livello. NCCC nico} 4 ‘Spostando il centro tonale di una scala maggiore dal primo grado verso un'altra nota siamo in grado di creare nuove scale, definite MODI. A seconda della nota di partenza otterremo differenti successioni di intervall e di conseguenza diverse sonorita. Partendo dal quinto grado otterremo il modo MISOLIDIO, dal sesto grado il mado EOLICO mentre dal settimo il modo LOCRIO. +k Studi Raccomandati Selezionate senza un ordine ben preciso differenti toniche e a partire dalle stesse trascrivete le scale modali fin qui studiate. Cercate il pid possibile di prendere familarita ‘con struttura e sonorita di ogni modo. E'di fondamentale importanza far pratica con quanto studiato in questa lezione 40 minuti al giorno: B20 minuti per ripassare le leture prese in esame ed eventuali appunti aggiuntivi. B20 minut rascrivendo scale modalia partie da toniche a vostro piacimento. Stui Se @ di vostro interesse approtondire gli argomentitrattatl, vi consigliamo il metodo didattico The AB Guide to Music Theory Book 1 di Eric Taylor, pubblicato da ABSRM e Harmony di Walter Piston, pubblicato da Norton. \ggiuntivi. Questititoli possono essere rintracciati sul web allindirizzo www.amazon.com MUSICACADEMY ITALY 6, Triennio Accademico. Canto II° Livello. PALS! Estensione degli accordi - 1a parte. Contenuti. Affronteremo oggi costruzione ed utilizzo di accordi con estensioni, nel particolare accordi dinona e undicesima. Vi consigliamo un ripasso di quanto fatto in fase 1, con un occhio di riguardo verso accord di settima e intervalli compost Requisiti. Al fine di ottenere il massimo da questa lezione avrete bisogno di applicare sul vostro strumento quanto studiato. Vi consigliamo inoltre di prendere sempre nota di quanto afironterete in classe, portando con voi un quademo pentagrammato e una penna. Triennio Accademico. Canto II° Livello. 22/23/24.1 Estensioni di accordi. ‘Abbiamo gia preso in esame in Fase 1 gli intervalli composti. Quando si parla di accordi con estensioni semplicemente si intendono accordi di settima con in agglunta note di estensione superiore alottava. Alcuni esempi potrebbero essere: Gmaj9, Fi#m'1, Eb13, etc. 22/23/24.2 Accordi di nona. In musica esistono numerose tipologie di accordi di nona. Essi sono costituti di cinque note prendono forma a partire da accordi di settima. Diamo un occhiata alle tipologie pit) utiizzate, 22/23/24.3 Accordi maggiore nona. Analizziamo la scala maggiore con estensione di due ottave: Se estrapoliamo da tale scala il primo, terzo, quinto ¢ settimo grado otterremo un accordo ‘maggiore settima. Se continuiamo la successione arrivando al nono grado, lunione di queste: cinque note dara vita ad un accordo MAGGIORE NONA: Esempio 1: C maggiore nona. oe La formula che caratterizza tale accordo sara quindi: Ss 16 so. 22/23/24.4 Accordi minore nona. ‘Armonizziamo ora muovendosi per terze il secondo grado della nostra scala di C maggiore: Esempio 2: Scala di C maggiore con estensione di due ottave MUSICAGADEMY ITALY Ba Triennio Accademico. Canto II° Livello. Teoria&Armonia/Ear Training {I 2 bee eS ES Otterremo in questo modo un accordo di D minore settima con l'aggiunta di un intervallo di ona maggiore, ovvero un accordo MINORE NONA: oE Questa la formula che identifica tale accordo: Tbs: 5) bh 9. Esempio 3: D minore nona. 22/23/24.5 Accordi dominante nona (chiamati anche 9). Partendo dal quinto grado della scala di C maggiore e armonizzando progredendo per terze il risultato sara un accordo DOMINANTE NONA: vo of Laccordo @ composto da una quadriade dominante pid un intervallo di non maggiore: Esempio 5: G dominante nona. Questa la formula degli intervalli: Triennio Accademico. Canto II° Livello. 22/23/24.6 Altri accordi di nona. ‘Se armonizziamo il terzo grado della nostra scala di partenza (C maggiore) fino ad arrivare ‘al nono grado, otterremo un accordo MINORE SETTIMA (b9): Esempio 6: E minore settima(b9). a eo Em79 ‘Come il nome suggerisce, sara questo un accordo minore seitima con 'aggiunta di un intervallo di nona minore. La formula sara: T b3 5 b7 bd Lintervallo di nona bemolle é particolarmente dissonante e allnterno dell'accordo creera una sonorita molto instabile e non consonante. Se aumentiamo di un semitono Fintervallo in questione (nel Em passeremo da F a F#), quello che si ottione é un accordo minore nona, sicuramente moito pit piacevole all'ascotto. Larmonizzazione del settimo grado della scala maggiore da vita ad un accordo ‘semidiminuito. Estendendo l'accordo fino all'intervallo di nona otterremo quanto segue: Esempio 7: B semidiminuito(b9). Bm7599 Ecco la formula che lo rappresenta: T b3 b5 b7 bd ‘Tra i vari accordi di nona é uno di quelli meno utlizzato, 202 MUSICACADEMY ITALY 3, Triennio Accademico. Canto II° Livello. 22/23/24.7 Accordi dominante settima (b9). Questa tipologia di accordo si trova solo allintemo della scala minore armonica, Esempio 8: A minore armonica con estensione per due ottave. SS vs o Dall'armonizzazione del quinto grado di questa scala nasce un accordo DOMINANTE ‘SETTIMA (b9): Esempio 9: E dominante settima(b9) oi E7b9 La formula che lo rappresenta sara la seguente: T 3 5 b7 bo Tale tipologia trova normalmente il suo utiizzo in tonalité minori come risoluzione verso il primo grado (E7b9 - Amin), ma spesso anche come risoluzione verso un primo grado ‘maggiore (E79 -A). 22/23/24.8 Accordi dominante settima (#9). Conosciuto come “Jimi chord! (da Hendrix) questa tipologia di accordo @ costruito da una quadriade dominante pit un intervallo di nona aumentata: Esempio 10: C dominante settima (#9). = Triennio Accademico. Canto II Livello. Questa la formula che lo identifica: T 3:5 b7 #9 22/23/24.9 Riassunto sulle tipologie di accordi di nona. Ecco i pit comuni accordi di nona. Per semplicita gli esempi riportat avranno tutti tonica C: Cmaj9 cm co C7b9 c7H9 22/23/24.10 Voicing per gli accordi di nona. Come regola generale aii accordi di nona prevedono al loro intemo intervall di: terza, setima e nona. La presenza dellintervallo di seitima e quello di terza permettono all'accordo di definire megio ta sua natura, mentre la nona Viene identificata come "decorazione" per dare colore all'armonia. LLunico intervallo che pud essere omesso é quello di quinta. Cid & dato dal fatto che esso. i norma @ implicito nell'accordo, a meno che lo stesso intervallo non sia alterato (5a aumentata 0 a diminuita). Molto raramente vi capitera di trovare la nona come nota al basso, mentre sara motto pill usuale trovare tale intervallo allnterno del voicing, molto spesso ad affiancare la tonica. Per create maggior tensione, ottima regola sara distanziare la nota dalle altre (quindi su altre ottave), cosi da evitare suoni non distinguibili per la troppa vicinanza. Affidatevi al vostro orecchio per decidere che voicing utilizar. 22/23/24.11 Accordi di undicesima. Apartire dagli accordi di nona all'undicesima. analizzati possiamo proseguire le estensioni arrivando Questa tipologia di accordi contiene al suo interno sel intervall: tonica, terza, quinta, settima, ona e undicesima. Sara semplice intuire come vi siano differenti combinazioni attraverso le quale creare molteplici voicing, Vediamone alcuri. MUSICACADEMY ITALY 3, T5MVT SEA LADERA Triennio Accademico. Canto Il° Livello. 22123/24.12 Accordi maggiore undicesima e maj9(#11). Esempio 11: Scala di C maggiore con estensione di due ottave. ee, Armonizzando il primo grado per terze arriviamo fino allintervallo di undicesima. Cid che ne scaturisce @ un accordo MAGGIORE UNDICESIMA: Esempio 12: C maggiore undicesima. oe Cmajtt Tale accordo, anche se creato dal primo grado di una comunissima scala maggiore, alquanto insolito. II motivo principale é che l'intervallo di nona maggiore crea una forte dissonanza con lintervallo di terza maggiore e quello ai quarta perfetta. Se provate a suonarlo vi renderete subito conto diquanto detto. Per “addolcire” un pd di piti questo accorda, il modo migliore sara innalzare di un semitono il quarto grado (da F a Fi). Pur creando un intervallo non diatonico con la scala di C maggiore, allorecchio sara molto piu gradevole. Esempio 13: C maggiore nona (#11). oF Cmajg#tt Triennio Accademico. Canto Il° Livello. Questa tipologia di accordi, come gia detto, é molto pit comune del, se pur diatonico, accordo maggiore undicesima. Viene spesso utilizzato in progressioni lidie, dato che contiene gli elementi portanti di questo modo: terza maggiore, quarta aumentata (#11) € settima maggiore. La formula per questo accordo sara: Te BoB E> Set 22/23/24.13 Accordi minore undicesima. Se al'accordo minore nona gia analizzato aggiungiamo un intervallo di undicesima perfetta, otterremo un accordo di MINORE UNDICESIMA: Esempio 14: C minore undicesima. oe cm11 questa la formula che lo contraddistingue: to bas aL br San A 22/23/24.14 Accordi dominante undicesima. ‘Come suggerisce il nome, vengono costruiti a partire da una quadriade dominante settima © da un dominante nona. Aggiungendo un'undicesima perfetta otterremo un accordo DOMINANTE UNDICESIMA: Esempio 15: C dominante undicesima. = ci MUSICACADEMY ITALY 633 Triennio Accademico. Canto II° Livello. La formula saré: Ti 43> 5 be 9" At ‘Anche se I'intervallo che si crea tra terzo e quarto grado (E e F) é parecchio dissonante, la presenza del Bb fa si che la tensione sia molto meno enfatizzata. Gli accordi dominante undicesima non sempre prevedono lintervallo di nona al loro interno. 22/23/24.15 Accordi dominante nona (#11). Anche se parte della famiglia degli accordi dominanti, tale voicing vede la presenze di un intervallo di undicesima aumentata Esempio 16; C dominante nona (#11). La formule che contraddistingue tale accordo sera: ee co#t1 T 3 5 by 9 #1 Viene spesso utilizzato in progressioni lidie e fa riferimento alla scala minore melodica (affronteremo questo argomento nelle prossime lezioni). 22/23/24.16 Riassunto sulle tipologie di accordi di undicesima Anche se potremmo essere in grado di costruire altri accordi di undicesima, a seguire troverete un riassunto su quell pid di comune utilizzo: Esempio 17: Accordi di 11 con tonica C. eo maja #11 mit cn cont Triennio Accademico. Canto Il° Livello. 22/23/24.17 Voicing per gli accordi di undicesima. | tratti essenziali di un accordo di undicesima possono essere rintracciati negli intervalli di tonica, terza, settima e undicesima, Anche se & vero che l'accordo per esteso conterrebbe sei note, é allrettanto vero che su strumenti come la chitarra difficilmente vi verra richiesta tuna diteggiatura comprendente tut gli intervalli (a diferenza del piano, per il quale lutilizz0 delle due mani rende pit immediata una diteggiatura di questo tipo). 22/23/24.18 Solfeggi cantati. Triennio Accademico. Canto II° Livello. MUSICACADEMY TAY Triennio Accademico. Canto II° Livello. Teoria&Armon a ining | MUSICACADEMY TAY Triennio Accademico. Canto II° Livello. 22/23/24.19 Dettati ritmici. Triennio Accademico. Canto II° Livello. Teoria&Armonia/Ear Training II Fase 2 22/23/24.20 Dettati melodici. 3 Remagg. 1) 7 Sib mage. 2) MUSICACADEMY ITALY 63 Triennio Accademico. Canto II° Livello. Gli accordi con estensione oltre 'ottava hanno come punto di partenza comune un accordo di settima. Aggiungendo ad esso ulterior interval come la nona e 'undicesima ‘saremo in grado di creare variet& di voicing, +++ Studi Raccomandati Selezionate senza un ordine ben preciso differenti toniche e, a partire dalle stesse, trascrivete accordi di nona e undicesima, Cercate il pit possibile di prendere familiarita con struttura e sonorta di ogni accordo, Edi fondamentale importanza far pratica con quanto studiato in questa lezione 40 minuti al giorno: Hl 20 minuti por ripassare le letture prese in esame ed eventuali appunti aggiuntivi 20 minuti trascrivendo accordi a partire da toniche a vostro piacimento. Studi aggiuntivi. Se é di vostro interesse approfondire gli argomentitrattati, vi consigliamo il metodo didattico The AB Guide to Music Theory Book 1 di Eric Taylor, pubblicato da ABSRM e Harmony di Walter Piston, pubblicato da Norton. Quest titoli possono essere rintracciati sul web allinditizzo www.amazon.com Triennio Accademico. Canto II Livello. Ripasso. MUSIC ACADEMY ALY Triennio Accademico. Canto II° Livello. Ae Test Fase 2. Triennio Accademico. Canto II° Livello. Materia: Teoria&Armonia/Ear Training II Fase 2 MUSICACADEMYTALY Triennio Accademico. Canto II° Livello. Materia: Teoria&Armonia/Ear Training II Durata della Unit: 39 capitoli. Fase 3 (Capitoli 27- 39) Indice pagine 27/28/29/30 Estensione degli accordi - 2a parte. Gii accordi ai tredicasima. 258 31/32/33/34 Famiglie cordali e sostituzioni diatoniche di accordi. Applicheremo oggi alcune nozioni studiate in Fase 1, cercando di porre particolare attenzione verso sostituzione diatoniche di accord. 268 35/36/37 Eser 279 38. Ripasso. 284 39 Test Fase 3. 285 Triennio Accademico. Canto II° Livello. 27/28/29/30 Estensione degli accordi - 2a parte. Contenuti. Affronteremo oggi costruzione ed utilizzo di accordi con estensioni, nel particolare accordi di tredicesima. Vi consigliamo un ripasso di quanto fatto in fase 1, con un occhi di riguardo verso accordi di settima e intervalli compost Requisiti. Al fine di ottenere il massimo da questa lezione avrete bisogno di applicare sul vostro strumento quanto studiato. Vi consigliamo inoltre di prendere sempre nota di quanto affronterete in classe, portando con voi un quademo pentagrammato e una penna, MUSICACADEMY ITALY 533, Triennio Accademico. Canto Il* Livello. 27/28/29/30.1 Accordi di tredicesima. ‘Sono questi accordi costruiti da sette note. Contengono in pratica ogni intervallo presente alfintemo di una scala diatonica. Esempio 4: Scala di C maggiore con estensione per due ottave. ea ee Laccordo di Cmaj 13 contiene tutte le note della scala di C maggiore. Visto in maniera verticale, !accordo viene rappresentato nel seguente modo: Esempio 2: C maggiore tredicesima. E mai 13 Un accordo di questo tipo non & molto comune. La dissonanza @ la stessa che abbiamo gid visto nell'accordo maggiore 11 gia analizzato. Per questo motivo l'intervallo di undicesima viene spesso omesso. Esempio 3: C maggiore tredicesima (no11). Altra possibilita 6 quella di aumentare di un semitono intervallo in questione ce Cmaj 3 no11 Triennio Accademico. Canto II? Livello. ornacArmoni ar Training Il Esempio 4: C maj13(#11). oe Cmaji3#11 La formula che caratterizza tale intervallo sara: ToS Fe aah iy Fa parte della famiglia di accordi appartenenti al modo lidio. 27/28/29/30.2 Accordi minore tredicesima. Visto come estensione dell'accordo minore undicesima, I'accordo minore tredicesima prevede al suo interno sette note: Esempio 5: C minore tredicesima. a cm13, Questa la formula: T. O35 br oe! a AS. E’ questo un tipico accordo dalla sonorita dorica, e pud essere utilizzato con 0 senza Tundicesima. Occasionalmente potrete trovare anche accordi minore 13(b9). Il nome spiega gia la sua costruzione. MUSICACADEMY ITALY 6 Triennio Accademico. Canto Il° Livello. 27/28/29/30.3 Accordi dominante tredicesima. Parte della famiglia degli accordi dominanti, é ultima estensione possibile. Contione, cosi come gli altri accordi di tredicesima, sette note. Esempio 6: C dominante tredicesima. = C13 La formula sara la seguente: 8h Be UBT as AN), AS: Cosi come altri accordi gia presi in esame, r'ntervallo tra terzo e quarto grado @ dissonante, ma viene attutito dalla presenza dell'undicesima minore, La nona pud essere omessa, poiché le note principali saranno terza, settima e tredicesima, Esistono numerose alterazioni che possiamo affiancare ad un accord dominante tredicesima 27/28/29/30.4 Dominante tredicesima (#11). Questa la struttura principale dell’accordo: Esempio7: C dominante tredicesima (#11). - C13#11 Ecco la formula: Ti Be 25. “be oS LD S18 Come gia detto la nona pud essere omessa, Triennio Accademico. Canto II° Livello. 27/28/29/30.5 Accordi dominante tredicesima (b9). Questa fa struttura: Esempio 8: C dominante tredicesima (b9). e C13b9 E questa la formula: Bo °8. “S> b7, bow 43 ‘Spesso potrete trovare anche accordi della famiglia in questione con in aggiunta r'ntervallo di undicesima aumentata: Esempio 9: C maggiore tredicesima (b9#11). “ C13b9#11 La formula sara TF 32 & BF - Ht 4% Possiamo inolre aggiungere un intervalo di tredicesima diminuita: Esempio 10: C dominante seitima (b9#11b13). f sf C7b9#11b13. MUSICACADEMY ITALY 533, Triennio Accademico. Canto II° Livello. Questa la formula: T 1S) BS) 4Br 89, #1» “b13 Aro accordo che potrete trovare spesso: Esempio 11: C dominante tredicesima (#9). = C13#9 La formula: T 3 5 br #9 13 Potremmo continuare con I'elenco al'infnito! 27/28/29/30.6 Voicing degli accordi di tredicesima. Se volessimo ridurre all'essenziale un accordo di tredicesima, gli intorvalli fondamentali sarebbero tonica, terza, settima e tredicesima. Con le sette note che lo compongono, come diteggiatura rimane difficile tanto ad un chitarrista che ad un pianista. E' per questo che alcune note vengono spesso omesse, tranne nei casi in cui le stesse siano alterate (b9, #11, ete.) Triennio Accademico. Canto II? Livello. 27/28/29/30.7 Solfeggi cantati. MUSIC ACADEMYTALY Triennio Accademico. Canto II° Livello. 27/28/29/30.8 Dettati ritmici. Triennio Accademico. Canto II? Livello. 27/28/29/30.9 Dettati melodici. 3 Simin, a 1) 7 Sol min, 2) 11 Simin, cee Sol min. 15, 4) MUSICACADEMY ITALY FA Triennio Accademico. Canto II? Livello. Gli accordi di tredicesima rappresentano I'estensione pit alta possibile come ‘arrmonizzazione per terze allintemo di una scala maggiore. Esistono molteplici tipologie di accordi di tredicesima per ogni famiglia maggiore, minore o dominante. kk Studi Raccomandati Selezionate senza un ordine ben preciso differenti toniche ¢ a partire dalle stesse trascrivete accordi di tredicesima, Cercate il pit possibile di prendere familiarité con struttura e sonorita di agni accordo. E'di fondamentale importanza far pratica con quanto studiato in questa lezione 30 minuti al giorno: B15 minuti per ripassare le letture prese in esame ed eventuali appunti aggiuntivi. Wi 15 minuti trascrivendo accordi a partire da toniche a vostro piacimento. Studi aggiuntivi. ‘Se di vostro intoresse approfondire gli argomenti trata, vi consigliamo il metodo didattico The AB Guide to Music Theory Book 1 di Eric Taylor, pubblicato da ABSRM e Harmony di Walter Piston, pubblicato da Norton, ‘Questititoli possono essere rintracciati sul web all'indirizzo www.amazon.com Triennio Accademico. Canto II° Livello. 31/32/33/34 Famiglie cordali e sostituzioni diatoniche di accordi. Contenuti. \Vedremo ogi come applicare alcune regole fondamentali dell'armonia diatonica e come fare “scelte intelligenti’ nel'applicare sostituzioni di accordi in un brano o una melodia. Requisiti. Al fine di ottenere il massimo da questa lezione avrete bisogno ai applicare sul vostro strumento quanto studiato. Vi consigliamo inoltre di prendere sempre nota di quanto affronterete in classe, portando con voi un quadermo pentagrammato e una penna. MUSICACADEMY ITALY 6, 'SMRAMUSEALHOG NOR. Triennio Accademico. Canto II° Livello. 31/32/33/34.1 Introduzione. E' ormai di uso alquanto diffuso espandere le scelte armoniche allinterno di un brano con aggiunta e sostituzioni di accordi, cosi da dare maggior colore al brano o alla melodia. Ogni melodia tuttavia pud essere armonizzata in molti modi. Ecco alcune idee guida util 31/32/33/34.2 Famiglie cordali. Gili accordi di una scala maggiore possono essere raggruppati in tre “famiglia Esempio 1: Triadi di una scala maggiore. FAMIGLIA DI TONICA: In questo gruppo troviamo gli accordi costruiti sul |, IIl e VI grado. In tonalita di C maggiore, gli accordi saranno C maggiore, E minore @ A minore. FAMIGLIA DI SOTTODOMINANTE: Troviamo alliinterno di questa famiglia gli accordi costruiti sul Ile IV grado. In C, saranno D minore e F maggiore. Triennio Accademico. Canto Il° Livello. Teoria&Armonia/Ear Training II FAMIGLIA DI DOMINANTE: Gli ultimi due accordi rimanenti, ovvero quelli sul V e VIl grado, faranno parte di questa ultima suddivisione. Trasportati in C, verranno identificati con gli accordi G maggiore eB diminuito. Normalmente gli accord interni ad una famiglia vengono interscambiati tra di loro per creare pli varieta sonora. Tuttavia, le sostituzioni non dovranno essere fatte “casuaimente" ma sempre con un occhio di riguardo verso quello che il brano richiede in quel dato momento © sempre con buon gusto! Esempio 2: Canzone popolare per bambini— “Twinkle, Twinkle, Little Star’. Prendiamo come esempio una semplice melodia come “Twinkle Twinkle Little Star” ¢ proviamo a mettere in atto quanto appena detto sulle famiglie cordall. Questa molodia di 12 battute viene normaimente armonizzata in questo modo (gli accordi ‘sono stati trascriti sotto la linea della melodia): MUSIGACADEMY ITALY Jz, Triennio Accademico. Canto II° Livello. Esempio 3: Armonizzare utilizzando il “three-chord trick”. c F c F c G c Combinando la progressione originale di accordi con alcune sostituzioni possiamo continuare estendendo le possibilita armoniche del brano in questione: Esempio 4: Armonizzare utilizzando gli accordi secondari. Em Dm Am Bdim Em Dm Am Bdim e Am Em Dm Em Dm Am Bdim Am Provate a mettere a confronto 'esempio 5 con originale e con la semplice progressione nell’esempio 3, analizzando anche le sonorita di ognuna di esse. Noterete come la progressione di accordi nell'esempio 5 sia imposteta su cambi di accordi molto pid veloci delle altre. Infatti, nell’esempio 3 gli accordi prevedono una durata di 4 beat, mentre nel 5 alcuni accordi durano addirittura meno di un quarto! Triennio Accademico. Canto Il° Livello. Esempio §: Armonizzare utilizzando ognuno dei sette accordi diatonici. Cc Am Em C Dm Em Dm BamC Am Dm G C Em Dm Baim C Baim Em Dm Baim Am Baim © Am Em CG F Dm Em Dm Baim® Am Dm G C Allnizio del nostro percorso il primo approccio é stato quello di usare solo accordi in posizione fondamentale e triaci diatoniche. Ora, utiizzando rivolti e quadriadi, armonia pud finalmente avere pitt spazio: inoltre, per una varieta maggiore di colori nella nostra “tavolozza musicale’, potremmo variare aggiungendo accordi sus e add, Diamo un’ occhiata ad alcuni esempi pid! contemporanei Esempio 6: Un brano pop contemporaneo con sostituzioni diatoniche di accordi. Every Breath You Take Sting move youn make Fem = you the FI be watch-ing you, D E MUSICACADEMY ITALY 6 Triennio Accademico. Canto II° Livello. Quella appena vista é una progressione alquanto tipica. La parte di chitarra é incentrata su ‘coordi add9: questa estensione non va assolutamente a snaturare I'accordo ma solo “farcirlo”, Dato il nostro obiettivo principale di studiare i cambi di accordi, lavoreremo come punto di partenza su questa semplice progressione. Proviamo ora ad applicare le regole viste in precedenza sulle famiglie cordali, avendo come tonalité diriferimento A maggiore. Dato che i cambi di accordi sono molto lenti (alcuni accordi si protraggono anche per due battute), abbiamo molte variabili da utilizzare. Provate a ‘suonare la progressione riportata nel’esempio 7 sovrapponendola alla melodia e confrontate Vesercizio con loriginale. Esempio 7: Sostituzioni diatoniche . Every Breath You Take Extty breath you ‘exty more you— make A C#m Fam erty bond you break ewy Step you take SF be walche-ing you. A Bm E Triennio Accademico. Canto II° Livello. accordo G#tm viene identificato come Il grado in sostituzione del |, mentre iA nella battuta '5 € un I grado in sostituzione di un VI. Infine il Bm alla battuta 6 pud essere visto come un IN in sostituzione di un IV grado. Notate come un’eventuale sostituzione di un Il grado alla battuta 8, “teoricamente corretta’ in realt& non si ada assolutamente alla melodia. Cid ci fa capire quanto sia fondamentale piu il nostro orecchio che qualsiasi regota, e quanto viene scrito e affermato deve essere visto come una linea guida. Provate, come studio aggiuntivo, ad includere rivoli, accordi add e sus, quadriadi, cosi da ‘ampliare ancora di pit la progressione del bran. Vi consigliamo inottre di esercitarv nelle sostituzioni diatoniche anche prendendo d'esempio altri brani e, perché no, anche vostre composizionil 31/32/33/34.3 Solfeggi cantati. MUSIC ACADEMY ALY Triennio Accademico. Canto II° Livello. Sa z Pao * 1 Triennio Accademico. Canto II* Livello. 31/32/33/34.4 Dettati ritmici. MUSICACADEMYTALY Triennio Accademico. Canto II° Livello. 31/32/33/34.4 Dettati melodici. a Remagg. 1) 7 Simin, 2) 11 Sib magg. 3) Sol min. 15 4 Triennio Accademico. Canto II° Livello. Le triadi risultanti dall'armonizzazione di una scala maggiore possono essere suddivise in tre FAMIGLIE CORDALL: tonica, sottodominante e dominante. In termini teorici sicuramente una conoscenza di questo tipo vi permettera di creare sostituzioni diatoniche con molta facilita. In termini pratici,tuttavia, solo il vostro orecchio sara in grado di dirvi se una scelta fatta suoni “bene “ o “male” +ede-+e Studi Raccomandati Prendete una semplice melodia diatonica, preferibilmente una di vostra composizione, provate a capire quali varianti armoniche potreste sfruttare per rendere pil! vario il brano. Iniziaimente vi consigliamo di partire lavorando su semplici triadi, cos! da ‘comprendere maggiormente Iefetto reso da eventuali sostituzioni di accordi. Edi fondamentale importanza far pratica con quanto studiato in questa lezione 40 minut al giomo: 1 15 minuti per ripassare le letture prese in esame ed eventuali appunti aggiuntivi. 25 minut appicando quanto studiato a diferent melodie, Studi aggiuntivi Se é di vostro interesse approfondire gli argoment trattati, vi consigliamo il metodo didattico The AB Guide to Music Theory Book 1 ci Eric Taylor, pubblicato da ABSRM e Harmony di Welter Piston, pubblicato da Norton Questititoli possono essere rintracciati sul web all'indirizzo www.amazon.com MUSICACADEMY ALY Triennio Accademico. Canto II° Livello. okey leyhe¥A Esercizi. Triennio Accademico. Canto II° Livello. 35/36/37.1 Solfeggi cantati. MUSIC ACADEMY ALY Triennio Accademico. Canto Il° Livello. Triennio Accademico. Canto II° Livello. 35/36/37.2 Dettati ritmici. MUSIC ACADEMY TAL Triennio Accademico. Canto II° Livello. 35/36/37.3 Dettati melodici. 3 Sib magg. ) 7 Remin, 1) Mi min. Triennio Accademico. Canto II’ Livello. 38 Ripasso. MUSICAGADEMYITALY FE Triennio Accademico. Canto Il? Livello. Test Fase 3. Triennio Accademico. Canto Il° Livello. Materia Teoria&Armonia/Ear Training II Fase 3 Triennio Accademico. Canto II° Livello. Materia: Prove Aperte Major Music Project Durata della Unit: 39 Capitoli Fase 1/2/3 (Capitoli 1- 39) Indice pagine Triennio Accademico. Canto Il? Livello. Riassunto dell’unita. Lurita costituisce il centro del National Diploma in Musica Comprendere la reazione del pubblico di fronte al proprio prodotto é una delle chiavi di lettura fondamentali per un musicista. La passione di suonare che spinge molte persone verso industria musicale e li fa prendere parte a performance di successo, sia che si tratt di esecutori che di compositor, & cié che da modo a molti musicisti di rmanere popolari Limportanza commerciale di performance di successo non deve mai essere sottostimata, | concerti devono essere rivolti ad un pubblico specifico e Venduti in modo adeguato. Se | Performers non ottengono successo, gli artsti possono trovare difficolté nel continuare ad ottenere supporto dai promoter e dalle case discografiche ritrovandosi a non ricevere commmissioni per lunghi period {In gruppo, gli studenti creeranno e promuoveranno un evento Live. Il gruppo lavoreré come se dovesse occuparsi si una Band di successo. Nel formare una Band gli studenti potranno capire quello che gli capiterd di affrontare nel corso della loro carriera allintero dellindustria musicale. Per gli studenti che decidano di dedicarsi alla composizione, il lavoro da loro eseguito potra essere suonato alfinterno deli'evento Live. La performance potra essere organizzata allintemo di un vasto range di possibilita : un concerto (nell Auditorium della scuola, in teatro, in un’arena sportiva ecc. Di certo | Manager sono incoraggiati a fornire apparecchiature adio-luci adeguate al tipo di performance che verra realizzata. Per promuovere la Performance gli studenti realizzeranno e creeranno materiale promozionale @ attivité di marketing. Gli studenti saranno incoraggiati a valutare le mode del momento, ad identificare il tipo di pubblico interessato all'evento ¢ ad utllizare infine tutto questo per creare tendenze nuove e matetiale promozionale. Risultati dell’apprendimento. Acompletamento del'unita gli studenti dovrann 1 Essere capaci di organizzare autonomamente la scelta di eventi dal vive di successo 2.Comprendere le implicazioni commerciali che conseguono ad inizialive di tipo creativo 3 Essere capaci di allestire un lavoro come membri di un Team per realizzare un evento di sucesso 4 Essere capaci di contribuire ad un performance raggiungendo un apprezzabile livello di preparazione tecnica appropriato al genere scelto, 5 Essere capaci di progettare e realizzare materiale promozionale 6 Essere capaci di organizzare e dirigere una campagna promozionale, identificando pubblico potenziale e tipo di marketing MUSICACADEMY ITALY Triennio Accademico. Canto Il Livello. ca Contenuti dell'unita. 11 Essere capaci di organizzare autonomamente la scelta di eventi dal vivo di sucesso Preparazione individvale: scelta del repertorio/composizione; preparazione del repertorio. tuna volta deciso; organizzazione di momenti di verifica; cura dolla strumentaziono; tempistiche del lavoro; comprensione del ruolo di ognuno all'interno del gruppo; comprensione di come il proprio ruolo deve interfacciarsi con quello degli altri facenti parte del gruppo. 2 Comprendiere le implicazioni commerciali che conseguono ad iniziative di tipo creativo Considerazioni commerciali: budget disponibile (decisioni in merito alla possibilité di procurare finanziament); spese, cost di trasporto; costumi; attrezzature; costi per la location; costi per lo studio; consumi, allestimento di un programma, marketing, costi di produzione; conseguenze di un evento in perdita. 3 Essere capaci di allestire un lavoro come membri di un Team per realizzare un evento di successo. Preparazione dei materiali: scelta 0 composizione del materiale; prove (durata, programmazione, esi); scadenze temporali per i tempi di composizione. Preparazione della location: identificare il uogo; organizzare, prowedere all’aspetto audio- luci. Preparazione del materiale promozionale: locandine, volantini, manifesti, biglitt ‘Squadra di lavoro: contribuire come membro di una squadra al successo collettivo di una performance; supportare la squadra di lavoro; comunicare col gruppo di lavoro, 4 Essere capaci di contribuire ad un performance raggiungendo un apprezzabile livello di preparazione tecnica appropriato al genere scelto: Livello tecnico adeguato per una Performance: intonazione, timing, competenza tecnica, introduzioni e finali, intensita, attitudine, chiarezza esecutiva. Livello compositivo: selezionare una strumentazione adeguata; selezionare un genere ed uno stile appropriati; relazionare in merito alle performance e alle circostanze in cui le cose vengono prodotte; scrivere le parti per gli strumenti e le vooi; saper scrivere per i generi selezionati: considerazioni tecniche. 5 Essere capaci di progettare e realizzare materiale promozionale. Materiale Promozionale: logo, grafica locandine, posters, editorial, promozione Web, programma delevento. Triennio Accademico. Canto II Livello. Design: informazioni sostanziali (data, luogo, prezzo del biglietto); tipo di materiale (poster, ‘campagna radiofonica, promozione televisiva, promozione su giornali) considerazioni per ‘oggetti di marketing, considerazioni sulle locandine, utilzz0 dei colori, dei fonts, dimensioni, foto. 6 Essere capaci di organizzare e dirigere una campagna promozionale, identificando pubblico potenziale e tipo di marketing ‘Campagna Promozionale: pianificazione della campagna promozionale (preparazione del ‘materiale promozionale; locandine, posters, bigliett) e valutazione critica (resoconto delle cose da fare). Pubblico potenziale e marketing: eta del pubblico, bambini, parenti, anziani, pazienti ‘ospedalieri; stile e natura del marketing, dove collocare le locandine, tramite quale stazione radio vale la pena pubblicizzarsi Guida essenziale per gli Consegna. insegnanti. Gli studenti dovranno valutare una larga scala di progetti che culminera in una Live Performance. Gil insegnanti avranno bisogno di prendere in considerazione progetti realistic! ‘compatiit con i mezzi e le possibilts dei gruppi. Giiinsegnanti dovranno inottre incoraggiare gli studenti che desiderino approcciarsi al Unit attraverso la composizione. ‘Sara richiosto agli student di pianificare tutti gli aspett del loro contributo finale al progetto. ‘Dopo una discussione col gruppo sara una buona pratica sottoporre tutto quanto ai dacenti, prendendo nota delle concrete possibilté di realizzazione ed includendo in questo anche aspetti logistici ed implicazioni generali. Dopo essersi assunti un ruolo durante la fase di ‘organizzazione gli studenti dovranno sviluppare tale ruolo allntemo del contesto delfevento, Gli studenti sono incoraggiati a portare a compimento questa unita dedicandosi alla composizione. Per tale motivo, chi sceglie questo ruolo, dovra lavorare col Team per ‘comporre musica appropriata al contesto ed al tipo di evento organizzato. Questa unita si ‘occupa di preparare una performance e la sua presentazione ad un pubblico. Agli student! si richiede di lavorare insieme come gruppo ed @ importante che questo aspetto sia rispettato. La grandezza del gruppo determinera il tipo di lavoro da svolgere. Sara necessario organizzare incontii con cadenza regolare per discutere tutti gli aspetti inerenti all'evento. Si richiede anche agli studenti di promuovere e sponsorizzare il lavoro. E’ importante che facciano questo seriamente perché si tratta di un aspetto fondamentale nel ‘mondo della musica, MUSICACADEMY ITALY Triennio Accademico. Canto Il° Livello. cal ‘Agli studenti si richiede di fare promozione e ricerca del pubblico, lavorare sul design del'evento, gli oggetti di marketing e chiedere aiuto ad esterni quando necesserio capendo erd cosa implica tutto questo. | membri del gruppo avranno bisogno di provare le attivita da loro svolte e rendere conto agi altri in occasione dei meetings. La Performance musicale sara idealmente aperta al pubblico e verra realizzata o nella scuola oppure in una location estemna. Un Iuogo che sappia dare agli studenti la reale dimensione dell'evento Live & fondamentale. Quando possibile sara anche buono appoggiarsi alle attrezzature e al personale gia presente nella location designata. Nel creare uno scenario realistico gli studenti avranno limpulso di procurare un vero Budget che possa coprire i costi del lavoro per mezzo della vendita di biglitt Ilrisultato del!'Unita sara dato dalla Performance in se (o dalla composizione per chi scelga questo tipo di strada). A seguito di tutto questo é fortemente consigliato un video delf evento, LUnita vuole indirizzare verso un contesto che sia il pid possibile vicino ad una esperienza professionale. Gli studenti dovranno sentirsi come parte di una compagnia musicale. Per tale motivo, gli studenti che si focalizzeranno sulla composizione, riceveranno commission che gli permettano di lavorare seguendo 'andamento di un contesto professionale. Gli studenti che sceglieranno la composizione non avranno bisogno di suonare. Ad ogni modo a loro sara richiesto di partecipare a tutti i meeting per la valutazione del lavoro svolto © dovranno inoltre sottoporre il oro lavoro alla valutazione del gruppo. Agli studenti é richiesto di indicare la natura del loro ruolo e di renderla chiara agli altri. di significativa importanza, infetti, che tutti sappiano che tutti assumano una parte significativa allinterno dell evento. Gli studenti devono dimostrare che le loro scelte di ruolo sono valide ed individuano scopi ‘adeguati per la riuscita complessiva del lavoro. Valutazioni. ii studenti saranno stimolati a prendere parte ad una negoziazione sui ruoli da assumere alfintemo del gruppo. notre dovranno spiegare il mado in cul loro ruolo possa permettergi dicomprendere e sviluppare i contenut proposti dal Unita Nel momento in cui iruoli saranno stati assegnati gli studenti dovranno lavorare sulla preparazione individuale. Il primo criterio 1 verra portato a termine dal lavoro individuale degli studenti ¢ diventera parte del loro ruolo. Tutti gli studenti dovranno spiegare in modo dettagliato il proprio ruolo e le responsabilita che intendono assumersi. Per acquisire ‘maggior merita gli studenti dovranno retazionare sul loro ruolo agi altri membri del Team. importante sara esprimere anche commenti critic sul proprio ruolo ed essere capaci di rmettere in evidenza importanza delle proprie responsabilité, soprattutto nel caso in cui venissero meno. Per tale ragione, chi decidera di terminare I'unita dedicandosi alla composizione, dovra accettare che la propria commissione venga decisa col gruppo di lavoro e possa essere valutata in incontri periodici Triennio Accademico. Canto II° Livello. | secondo criterio 2 dovra porre in evidenza la comprensione di considerazioni commerciali ‘che possano riguardare il progetto, Un modo di valutare questo potrebbe essere preparare attrezzature e materiali prima in via teorica e dopo disponendo di un vero budget. In questo aso, infatti, gli studenti potrebbero comparare il modo in cui cambia lo sfruttamento di risorse quando si deve utilizzare un vero Budget. \\terzo criterio 3 spinge a lavorare realmente dentro ad un Team. Gii studenti che andranno avanti ed avranno una carriera avranno bisogno di saper lavorare allintemno di un Team, Valutare questo aspetto sara possibile in pid occasioni. Produrre relazioni potra essere un ‘modo. La registrazione di una prova ne costituira un altro, quarto criterio 4 riguarda i risultati concreti del contributo offerto dagli studenti allinterno dolla Performance. Questa, per gli studenti, € un‘opportunita concreta in cui mostrare veramente le loro capacita. II quarto oriterio 4 riguarda il risultato finale di una performance Questa é la vera opportunita , per gli studenti, di dimostrare le loro capacité. Queste Performance potranno essere registrate dagli insegnanti_cosi come l'evento, il tipo di Pubblico, la sua reazione e I'atmosfera generale nella location. Gli studenti che si sono edicati alla composizione vedranno il loro lavoro valutato in questa fase. Per comprendere i citer dei punt § e 6 gli studenti dovranno lavorare in una vera e propria ‘agenzia di marketing. Sarebbe meglio in questo caso che gli studenti condividessero le loro iniziative di Marketing nel corso degli incontri di valutazione e prendessero poi nota delle decisioni prese in merito, Gli studenti potrebbero desiderare di produrre un oggetto Pubblicitario a testa. Potrebbero tutti quanti realizzare dei Posters o lavorare insieme su differenti tipi di campagne promozionali. Qualunque cosa venga decisa gli studenti devono dare prova del modo in cui hanno lavorato e delle scelte fatte. Un Poster per gruppo non & accettabile. Le indagini fatte sul marketing dovranno essere presentate in forma scritta Altemativamente gli studenti posso presentare gli esiti del proprio lavoro in forma orale. E* possibile per gli studentilavorare con i propri compagni ricercando ognuno un diverso tipo di Audience e poi presentare individualmente irisultati. Se sara adottata questa opzione gi Studenti verranno dotati di una telecamera in modo che le fasi di discussione possano ‘essere messe in evidenza, Gii student! porteranno avant it progetto sentendosi parte di una compagnia. Ad esempio, nol rispetto dei ruoli, intero lavoro potrebbe volgere verso la produzione di un musical dove un piccolo gruppo di studenti potrebbe comunque risultare piu appropriato per organizzare tun DJ event. Un concerto Rock, invece, potrebbe volgere verso la possibilita per una Band di ottenere un ingaggio. in questo caso, comunque, tutti gli studenti prenderebbero parte alla cosa curando aspetti amministrativi ed organizzativi na MUSICACADEMY ITALY Triennio Accademico. Canto II° Livello. cal La Live Performance risultera migliore se aperta al pubblico e svolta a scuota oppure in una Location. Gli studenti potranno produrre materiali relativi all’evento che abbiano la forma di una composizione, di una relazione, di un video. Collegamenti ai National Occupational Standards, anche unita BTEC, anche qualifiche BTEC ed altre rilevanti unita e qualifiche, Questa Unita & direttamente collegata all Unité 29: Planning e Music Project non possono essere compresi senza questo collegamento. Sulla base della natura del progetto Unita potrebbe collegare con: Unita 6: Comporre Musica; Unita 8 Produzione di Concerti e Attivita Live, Unita 11 DJ Performance e Tecnologia; Unita 12: Musica Improvvisata; Unita 13: Improvvisazione in stile Jazz, Unita 20; Musica in Comunita; Unita 28: Lavorare sul suono Live, Unité 32: Tecniche di Canto © Performance; Unita 36: studiare musica che proviene da tutto il mondo; Unita 40: lavorare e crescere allintemo di un gruppo di musicist. Risorse personal Le risorse richieste per questa Unita dipendono fortemente dalla natura del progetto scelto. Gli studenti non devono imbarcarsi in un progetto per il quale non possiedono doti. Questa Unita richiede agli studenti di prendere parte ad una registrazione o ad un evento Live. E' anche necessario che gli studenti prendano parte ad un evento dal vivo allestito con la necessaria attivta di backline e un adeguata apparecchiatura sonora. Triennio Accademico. Canto II? Livello. Letture consigliate per gli studenti: libri di testo. Curran, M — Getting Gigs: The Musicians’ & Singers’ Survival Guide to Booking Better Paying Jobs (NMD Books, 2004) Green, B — The Mastery of Music: Ten Pathways to True Anistry (Broadway Books, 2003) Green, B and Gallwey, T — The Inner Game of Music (Doubleday, 1986) Mitchell, B — Gigging Musician: How to Get, Keep, and Play the Gig (Backbeat Books, 2001) Popyk, 8 — The Business Of Getting More Gigs as a Professional Musician (Hal Leonard, 2003) Spoliman, P — The Self-Promoting Musician (Berklee Press, Hal Leonard, 2000) Weiss, M and Gaffney, P — Managing Artists in Pop Music: What Every Artist and Manager Must Know to Succeed (Allworth Press, 2003)