Sei sulla pagina 1di 86

MANUALE

TRATTAMENTO DI MISSIONE

Criteri e modalità di corresponsione del trattamento di missione e dei rimborsi spese

Capitolo 1

Il trattamento economico di missione

1. Il trattamento economico di missione


Il rimborso delle spese di trasferta assume la seguente duplice configurazione, in funzione del
rapporto intercorrente fra l’INAF ed il soggetto che effettua la trasferta medesima:
- trattamento economico di missione attribuibile al personale dipendente ed “assimilato”
al lavoratore dipendente;
- rimborso delle spese a favore di prestatori di lavoro autonomo occasionale o abituale.

1.1 Soggetti destinatari

Il trattamento economico di missione spetta, oltre che ai dipendenti dell’Ente, anche al


personale in posizione di “assimilato” al lavoratore dipendente.
Tale personale comprende:
- dipendenti di altri Enti pubblici e privati ai quali vengano conferiti incarichi in
funzione della qualifica rivestita ovvero in rappresentanza degli Enti stessi (art.
50 c.1 lett. b del TUIR). In tale categoria rientrano i dipendenti universitari e
di altri enti pubblici o privati che siano“associati” alle attività dell’INAF (sono
inclusi i dipendenti di altri enti pubblici o privati inseriti in progetti di ricerca);
- titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (art. 50 lett. c bis
del TUIR);
- borsisti INAF e assegni di ricerca ( art.50. c.1 lett. C)

Per l’attribuzione del trattamento di missione ai soggetti “assimilati” occorre far


riferimento alla qualifica rivestita, qualora si tratti di pubblici dipendenti, ovvero
all’equiparazione prevista dalla tabella di cui all’allegato A, per gli altri collaboratori.
Per quanto attiene ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa,
per l’applicazione ai medesimi del trattamento di missione è necessario fare esplicito
richiamo in via convenzionale, all’atto dell’affidamento dell’incarico, prefissando,
contestualmente, l’equiparazione dei collaboratori alle qualifiche del personale
dell’Ente”.

1.2. Autorizzazione
1. Lo svolgimento dell'attività fuori della sede abituale di residenza o di lavoro deve essere
sempre preventivamente autorizzato:

Salita Moiariello 16,


I – 80131 Napoli
www.oacn.inaf.it
Ufficio Ragioneria
tel. +39.081.5575512
fax +39.081.5575562
• per il personale della sede centrale dal Presidente, dal Direttore Amministrativo, dai
Direttori di Dipartimento o dai Dirigenti preposti alle divisioni e/o servizi;
• per il personale di Ricerca delle Strutture, dal Direttore della struttura di ricerca;
• per il personale tecnico-amministrativo delle Strutture, dal Direttore della struttura di
ricerca;
• per il personale delle Strutture di Ricerca che opera su specifici progetti, l’autorizzazione
dovrà essere vista anche dal Responsabile del Progetto su cui grava la spesa ;
• dai rispettivi organi competenti per il personale associato, dottorandi, collaboratori
esterni o visitatori che dipendono da altre istituzioni, pubbliche o private; in tale caso
l'autorizzazione del Direttore della Struttura di Ricerca o del Responsabile di progetto,
comunque necessaria ma subordinata alla precedente, ha la valenza di attestare
l'approvazione per successivo rimborso di missione.
• gli incarichi svolti dal Presidente, dai componenti del Consiglio di Amministrazione, dal
Collegio dei Revisori dei Conti, dai componenti delle Commissioni di Concorso, dal
Comitato di Valutazione e comunque da coloro che svolgano un incarico in base a norme
legislative, regolamentari o contrattuali a cui l'Istituto è soggetto non necessitano di ulteriore
autorizzazione all'espletamento della missione rispetto al provvedimento di designazione
ma solo di visto di accettazione da porre sul prospetto di liquidazione delle spese purché la
missione sia riferita ad attività imputabili all'incarico svolte fuori della propria sede di servizio
naturale

2. Il personale di ricerca e tecnico-amministrativo dell'INAF, con contratto a tempo


determinato o indeterminato, non può essere inviato in missione se collocato in congedo,
aspettativa, ferie o malattia. Resta salva la facoltà di autorizzare la missione previa interruzione del
periodo d'assenza.

3.Il personale appartenente ad altri enti pubblici inviato in missione dagli enti di appartenenza non
fruisce di alcun trattamento di missione a carico dell’INAF.

1.3. Elementi del trattamento economico di missione

Il trattamento economico di missione comprende le seguenti voci


- indennità di trasferta oraria e/o giornaliera (diaria);
- rimborso delle spese di viaggio e alloggio;
- indennità chilometrica per l’uso del mezzo proprio;
- rimborso delle spese di vitto;
- compenso forfettario giornaliero in luogo di vitto e alloggio per il personale di cui al
comma 3 dell’art. 25 del DPR 171/91.

1.3.1. Indennità di trasferta


a) Missioni in Italia
L’indennità di trasferta per le missioni in Italia è stata soppressa
dall’art. 1, comma 213 della legge 23/12/2005 n°266 (legge
finanziaria 2006) con decorrenza 1° gennaio 2006. La predetta
indennità deve, pertanto, essere corrisposta soltanto in sede di
liquidazione delle missioni il cui ordine è stato disposto
anteriormente al 1° gennaio 2006
b) Missioni all’estero
Per tali tipologie di missioni continuano ad essere attribuite le indennità di
trasferta. Gli importi delle indennità, al netto delle ritenute erariali, sono
fissati, Paese per Paese, con decreto del Ministro dell’Economia e delle
Finanze e modificati in rapporto alle variazioni delle condizioni valutarie e del
costo della vita di ciascun Paese.
Le diarie attualmente in vigore sono quelle contemplate dal decreto ministeriale
del 13/1/2003 che ha rideterminato, per tutti i Paesi, gli importi delle diarie
stesse in unità euro.
Per le missioni all’estero non è ammessa la corresponsione dell’indennità oraria
ed il calcolo della durata della missione deve essere effettuato come segue:
- viaggio in aereo: dal giorno di sbarco in territorio estero al giorno di
reimbarco;
- viaggio in treno: dal giorno di attraversamento delle frontiera al giorno di
riattraversamento.
Circa la durata massima del trattamento di missione valgono le stesse regole
previste per le missioni in Italia.
Riduzione della diaria:
-richiesta di rimborso dell’alloggio ( riduzione di 1/3);
- somministrazioni gratuite (alloggio gratuito riduzione di ¼, vitto gratuito
riduzione di ½, alloggio+vitto gratuiti riduzione di ¾ );
-permanenza in territorio estero oltre i 180 giorni ( ridotta a ¾)
La maggiorazione della diaria prevista dall’art. 3 del regio decreto 3/6/1926 n.
941, relativamente alle missioni dei componenti di delegazioni italiane presso
commissioni, enti o comitati internazionali, è stata soppressa dall’art. 1 comma
217 della legge 23/12/2005 n. 266, restando applicabile solo per le missioni
ordinate antecedentemente al 1/1/2006.
Gli importi relativi alle diarie all’estero sono riportati nel prospetti allegato
(allegato B1 ).

1.4.1. Rimborso delle spese di viaggio e alloggio


La normativa prevede che il rimborso delle spese relative ai viaggi compiuti con
mezzi ferroviari aerei e marittimi, nonché il rimborso delle spese di albergo,
avvenga secondo criteri che, per quanto attiene alla tipologia dei servizi (classe,
vagone letto, cabina, categoria albergo) tengano conto della qualifica rivestita
dai dipendenti.
Il trattamento spettante per le diverse qualifiche è dettagliatamente riportato nei
prospetti di cui agli allegati C1, C2 e C3. In particolare, per i viaggi in aereo
effettuati per espletare missioni all’estero, ordinate a decorrere dal 1° gennaio
2006, la legge 23/12/2005 n°26, all’art. 1, comma 216, ha disposto, per tutte le
qualifiche, il rimborso delle spese nel limite della classe economica.
I biglietti di viaggio devono essere prodotti in originale.
Le distanze si computano dalla località più vicina al luogo della missione. Si
presume fino a prova contraria che l’abituale dimora coincida con la residenza
anagrafica
Nel caso di biglietti aerei emessi con il sistema elettronico o acquistati “on line”,
tramite Internet, con carta di credito, la documentazione necessaria per ottenere
il rimborso è costituita da:
- conferma della prenotazione;
- carta d’imbarco;
In circostanze opportunamente motivate quali, ad esempio: economicità
necessità di raggiungere rapidamente il luogo della missione, trasporto di
strumentazione ingombrante, rilevamenti di campagna ecc., può essere
autorizzato il ricorso a mezzi noleggiati in Italia e all’estero.
E' ammesso l'uso del taxi solo in casi eccezionali, che devono essere di volta in
volta adeguatamente specificati e motivati e qualora ragioni di rapidità od
efficienza lo rendano necessario; in particolare è ammesso l'uso di questo mezzo
di trasporto:
- quando la località ove deve svolgersi la missione non sia servita da mezzi
pubblici di linea;
- quando nei giorni in cui si svolge la missione i mezzi pubblici di linea non
siano in esercizio per qualsiasi causa;
- trasporto di materiale ingombrante o pesante o di particolare valore;
- nel caso in cui c’è l’esigenza di compiere rapidi spostamenti nella città o
fuori città in vista di contenere la durata della missione, in tal caso
dovranno essere specificati i motivi di compiere missioni brevi,
dimostrando l’economicità.

E’ ammesso il rimborso delle spese relative ai mezzi urbani nella località di


missione;
il rimborso delle spese di parcheggio quando si utilizza l’auto della struttura o
quella a noleggio
o l’auto propria qualora fosse più conveniente rimborsare il parcheggio del taxi
per recarsi in aeroporto in orari non serviti da mezzi pubblici.
Per quanto riguarda la categoria dell’albergo non è consentito usufruire di
alberghi di lusso (cinque stelle), salvo partecipazione a convegni ove siano
presenti convenzioni con l’hotel; per la categoria spettante in base al livello
vedere tabella C1.
Nei casi di missione continuativa nella medesima località di durata non inferiore
a trenta giorni è consentito il rimborso della spesa per il pernottamento in
residenza turistico-alberghiera, di categoria corrispondente a quella ammessa
per l’albergo, sempreché risulti economicamente più conveniente rispetto al
costo medio della categoria consentita nella medesima località. Tale convenienza
deve risultare da idonea documentazione quale: preventivi di alberghi,
dichiarazioni dei competenti Enti provinciali per il turismo ecc.
Le spese di alloggio devono essere documentate mediante fattura rilasciata
dall’albergo o dalla residenza turistico alberghiera.
Qualora venga presentata una fattura che includa l’alloggio di altra persona che
abbia soggiornato insieme al dipendente, la relativa spesa viene rimborsata per
la metà.
Rimborsi e concorsi spese eventualmente ricevuti da terzi.
Il soggetto incaricato della missione è tenuto a dichiarare se abbia ricevuto
rimborsi da terzi specificandone l’ammontare che verrà detratto in sede di
liquidazione. Tale riduzione incide sul trattamento complessivo e non sulla sola
indennità di trasferta.
1.4.2. Indennità supplementare
L’indennità supplementare è stata abolita, con decorrenza 1° gennaio
2006, dal comma 213 della legge 23/12/2005 n°266 (legge finanziaria
2006) e, pertanto, l’indennità stessa deve essere corrisposta soltanto in
sede di liquidazione delle missioni ordinate anteriormente.

1.4.3. Indennità chilometrica per l’uso del mezzo proprio


L’indennità chilometrica per l’uso del mezzo privato di trasporto è pari ad 1/5 del
prezzo di un litro di benzina praticato alla pompa dalla Soc. AGIP.
Unitamente alla predetta indennità viene rimborsata la spesa sostenuta per il
pedaggio autostradale documentata dall’apposito scontrino.
Qualora il pagamento del pedaggio avvenga mediante l’utilizzo di Telepass la
spesa dovrà essere documentata con la presentazione di copia del relativo
estratto conto.
L’utilizzo del mezzo proprio deve essere autorizzato sulla base di richiesta
motivata del dipendente. La richiesta deve evidenziare, inoltre, il tipo di
autovettura, gli estremi della carta di circolazione, della patente e
dell’assicurazione RCA.
L’autorizzazione all’uso del mezzo proprio può essere rilasciata per particolari
circostanze quali ad esempio: località non servita da mezzi di linea, trasporto di
strumentazione o documentazione ingombrante, sciopero dei mezzi pubblici,
necessità di rispettare determinati orari incompatibili con quelli dei mezzi di
linea, particolari ragioni di economicità (es.viaggio compiuto con altri dipendenti)
ecc..
Il mezzo proprio non può essere utilizzato per le missioni all’estero neanche per
il percorso in territorio italiano.

1.4.4. Rimborso delle spese di vitto


I limiti di spesa per i pasti sono fissati con decreto ministeriale in base agli indici
ISTAT del costo della vita.
Gli importi tuttora vigenti sono quelli previsti dal decreto del Ministero del Tesoro
in data 14/3/1996, non più variati a seguito della disposizione di non
rivalutabilità introdotta dall’art.1, comma 67, della legge 23/12/1996 n°662,
confermata dalla legge 23/12/1999 n°488, dalla legge 27/12/2002 n°289 e, da
ultimo, per il triennio 2006-2008, dall’art.1, comma 212, della legge 23/12/2005
n°266.
I predetti importi ed i criteri di rimborso variano in funzione del livello di
appartenenza.
a) Personale dei livelli IV/IX
b) Personale delle categorie B/EP
- Euro 22,26 per un pasto
- Euro 44,26 per due pasti
Il rimborso della spesa per un pasto compete per le missioni che abbiano durata
non inferiore a otto ore. Il rimborso per due pasti spetta per le missioni di durata
superiore a dodici ore.
d) Personale dei livelli I/III
e) Dirigenti Amministrativi I-II fascia
f) Astronomi Ordinari/Associati/Ricercatori
- Euro 30,55 per un pasto
- Euro 61,10 per due pasti
Per tale personale è possibile il rimborso di un pasto anche per le missioni di
durata compresa tra quattro e otto ore purchè il pasto venga consumato nelle
seguenti fasce orarie: 12:00-15:00 e 19:00-22:00”.
Per entrambe le categorie di personale, qualora spetti il rimborso di due pasti, gli
importi possono essere conguagliati fra loro entro il limite massimo fissato per
due pasti.
La spesa dei pasti deve essere documentata da fattura o ricevuta fiscale.
Non può essere ammessa a rimborso la spesa desumibile da ricevute fiscali o
fatture rilasciate cumulativamente per più persone.
In caso di rilascio di semplice scontrino da parte di alcuni locali pubblici, quali
bar, negozi di alimentari ecc., lo stesso viene ammesso a rimborso qualora
riporti la descrizione degli alimenti acquistati.
Nel caso in cui la descrizione dettagliata non sia riportata è obbligatorio che il
dipendente faccia una dichiarazione con la descrizione degli alimenti acquistati.
Il rimborso dei pasti non è previsto per le missioni all’estero.

1.4.5. Compenso forfettario giornaliero in luogo di vitto e alloggio per il


personale di cui al Comma 3 dell’art.25 del DPR 171/91
Al personale appartenente ai livelli IV – IX, e al personale delle categorie B/EP
inviato in missione per lo svolgimento delle attività di cui al comma 3 dell’art. 25
del DPR 171/91 e che si trovi nella impossibilità della fruizione del pasto e/o del
pernottamento per mancanza di strutture e servizio di ristorazione e/o di
alloggio, viene corrisposto, ai sensi del comma 4 del medesimo DPR 171/91, un
compenso forfettario giornaliero di Euro 10,33 nette in luogo dell’importo
corrispondente al costo del pasto e di Euro 10,33 nette per il pernottamento.
Affinché possa procedersi alla corresponsione del compenso forfetario sostitutivo
del costo dei pasti, è necessario che la missione abbia una durata minima di 12
ore.
Il ricorrere delle circostanze che danno luogo all’attribuzione dei predetti
compensi forfetari deve essere evidenziato nell’ordine di missione.

1.5. Casi particolari di rimborso delle spese di viaggio, alloggio e vitto

a) Personale al seguito e membri di delegazioni ufficiali.


La normativa prevede che ai dipendenti inviati in missione al seguito di personale
rivestente qualifica superiore, deve essere riconosciuto, per quanto riguarda il
rimborso delle spese di viaggio alloggio e vitto, lo stesso trattamento spettante a
tale personale di qualifica più elevata. E’ necessario, tuttavia, che il dipendente di
qualifica inferiore sia chiamato a svolgere compiti di collaborazione.
Tale circostanza deve essere esplicitamente menzionata nella richiesta di rimborso.
Lo stesso trattamento è riservato ai dipendenti facenti parte di delegazione ufficiale
dell’amministrazione.
b) Missioni presso le istituzioni dell’Unione Europea (ordinate entro il
31/12/2005).
Per tali trasferte, purché ordinate entro il 31/12/2005, trova applicazione l’art. 3,
comma 75 della legge 24/12/2003 n°350 (legge finanziaria 2004) che prevede il
rimborso delle spese dei viaggi aerei nella classe economica ai dipendenti, esclusi i
dirigenti e qualifiche equiparabili, che si siano recati in missione presso le istituzioni
dell’Unione Europea, ovvero che abbiano partecipato in Europa o in Paesi extra-
europei, a riunioni, commissioni o a gruppi di lavoro, comunque denominati,
nell’ambito o per conto del Consiglio o di altra istituzione dell’Unione Europea.
norma non più operante, a decorrere dal 1° gennaio 2006, in base all’art.1, comma
214, della legge 23/12/2005 n°266 il cui disposto è riportato al paragrafo “Rimborso
delle spese di viaggio e alloggio”.

1.6. Quote di iscrizione a convegni, corsi e scuole

Unitamente al trattamento di missione viene disposto il rimborso delle quote di


iscrizione a convegni, corsi e scuole, sulla base di documentazione di spesa costituita da
fattura o nota di addebito emessa dall’ente organizzatore debitamente quietanzata,
ovvero corredata di separata ricevuta o di altro documento bancario o postale
attestante l’avvenuto pagamento.
La quota di iscrizione può, talora, includere,oltre alle prestazioni di natura didattica , il
corrispettivo della somministrazione dell’alloggio, del vitto o di entrambi.
In tale circostanza, risulta rilevante poter evincere dalla documentazione prodotta a
rimborso il dettaglio delle prestazioni e la corrispondente spesa ,ovvero la non
scorporabilità degli oneri relativi all’alloggio e/o al vitto, ai fini dell’applicazione, o meno,
della riduzione dell’indennità di trasferta, qualora la medesima spetti in misura intera
(missioni in Italia compiute dal personale dei primi tre livelli, ordinate entro il
31/12/2005 e missioni all’estero).
Se il documento di addebito rilasciato dall’ente organizzatore non espone il dettaglio
delle prestazioni, il dipendente è tenuto a richiedere all’ente stesso il rilascio di una
dichiarazione che fornisca tale dettaglio, oppure attesti la non scorporabilità delle spese
di alloggio e/o di vitto.
Nel caso di non scorporabilità delle predette spese di alloggio e/o di vitto, devono
essere applicate all’indennità di trasferta le seguenti riduzioni:
- somministrazione di alloggio: riduzione di 1/3
- somministrazione di vitto: riduzione di ½
- somministrazione di alloggio e vitto: riduzione di 2/3
Se, invece, le spese di vitto e alloggio sono quantificate separatamente ed il
dipendente, trattandosi di missioni all’interno ordinate entro il 31/12/2005, opti per la
diaria intera, si procederà al rimborso della quota di iscrizione al netto di dette spese.

1.7. Utilizzo di autovetture di servizio

Lo svolgimento delle missioni può avvenire, oltre che mediante mezzi di linea, anche
con mezzi gratuiti forniti dall’Amministrazione.
In questa ultima ipotesi rientra l’utilizzo delle autovetture di servizio. Tale utilizzo non è
consentito per le trasferte all’estero salvo che, come precisato dal Ministero del Tesoro
- Ragioneria Generale dello Stato, le trasferte stesse rientrino “in un piano
programmato di attività da svolgere periodicamente all’estero per le quali l’utilizzazione
delle autovetture di servizio sia più economica rispetto ai servizi di linea normale ovvero
trovi presupposto nella necessità di dover trasportare strumentazione scientifica di
particolare delicatezza”.
Il ricorrere delle predette circostanze deve essere esplicitato nell’ordine di missione o
nella richiesta di rimborso.

1.8. Anticipazioni

L’ammontare dell’anticipazione è fissato come segue:


- missioni in Italia : 75% delle spese previste (viaggio, vitto e alloggio);
- missioni all’estero : spese di viaggio + 2/3 della diaria spettante.

1.9. Passaggi di livello con effetto retroattivo

La decorrenza retroattiva nelle promozioni non ha effetto per la determinazione del


trattamento da corrispondere relativamente alle missioni già espletate alla data dei
provvedimenti che dispongono le promozioni stesse.
1.10. Smarrimento o furto dei titoli di viaggio

La mancata presentazione dei titoli di viaggio originali a seguito smarrimento o furto


degli stessi, da luogo alle seguenti modalità di rimborso:

Titolo Entità rimborso Documentazione

- biglietto ferroviario costo biglietto dichiarazione di


(smarrimento) di 2° classe smarrimento

- biglietto ferroviario costo biglietto copia denuncia


(furto) di 2° classe presentata all’autorità
di polizia

- biglietto aereo integrale - copia autentica della


matrice del tagliando
di volo rilasciata dalla
compagnia aerea;

- copia denuncia
Presentata all’autorità
di polizia.

Per tutti gli altri documenti di spesa, in caso di smarrimento o furto, non è ammesso
alcun rimborso.

1.11. Regime fiscale e previdenziale

Prelievo contributivo sulla base della posizione previdenziale


individuale e della retribuzione in godimento.
A) DIPENDENTI
Tassazione IRPEF a scaglioni (imponibile fiscale determinato al
netto del prelievo contributivo)

A1) Missioni in Italia


IMPONIBILE CONTRIBUTIVO
* diaria intera Quota diaria eccedente il limite di esenzione fiscale di € 46,48
* diaria ridotta di 1/3 Quota diaria eccedente il limite di esenzione fiscale di € 30,99
* diaria ridotta di ½ Quota diaria eccedente il limite di esenzione fiscale di € 23,24
* diaria ridotta di 2/3 Quota diaria eccedente il limite di esenzione fiscale di € 15,49

* indennità di
---------------
maggiorazione

indennità chilometrica ---------------

rimborso spese viaggio,


---------------
vitto e alloggio

* indennità per missioni nel


intero importo
Comune
rimborsi spese di
trasporto ---------------
documentate nel Comune

compenso forfettario
(art. 25 comma 3 intero importo
DPR/71)

A2) Missioni all'estero


IMPONIBILE CONTRIBUTIVO
diaria intera Quota diaria eccedente il limite di esenzione fiscale di € 77,47
diaria ridotta di 1/3 Quota diaria eccedente il limite di esenzione fiscale di € 51,64

* indennità di
---------------
maggiorazione

rimborso spese viaggio


---------------
e alloggio

* voce da considerare soltanto per le missioni ordinate entro il 31/12/2005

B) TITOLARI DI RAPPORTI Contributivo previdenziale Gestione Separata INPS sulla


DI COLLABORAZIONE base del reddito annuo
COORDINATA E Tassazione IRPEF a scaglioni (imponibile fiscale
CONTINUATIVA determinato al netto del prelievo contributivo

B1) Missioni in Italia


IMPONIBILE CONTRIBUTIVO

Quota diaria eccedente il limite di esenzione fiscale di €


* diaria intera
46,48
Quota diaria eccedente il limite di esenzione fiscale di €
* diaria ridotta di 1/3
30,99
Quota diaria eccedente il limite di esenzione fiscale di €
* diaria ridotta di ½
23,24
Quota diaria eccedente il limite di esenzione fiscale di €
* diaria ridotta di 2/3
15,49

* indennità di maggiorazione ---------------

indennità chilometrica ---------------

rimborso spese viaggio,


---------------
vitto e alloggio

* indennità per missioni nel


intero importo
Comune

rimborsi spese di trasporto


---------------
documentate nel Comune
compenso forfettario
intero importo
(art. 25 comma 3 DPR/71)

B2) Missioni all'estero


IMPONIBILE CONTRIBUTIVO
Quota diaria eccedente il limite di esenzione fiscale di €
diaria intera
77,47
Quota diaria eccedente il limite di esenzione fiscale di €
diaria ridotta di 1/3
51,64

* indennità di maggiorazione ---------------

rimborso spese viaggio


---------------
e alloggio
* voce da considerare soltanto per le missioni ordinate entro il 31/12/2005

Per i titolari di rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, ai fini della non


assoggettabilità ad imposizione delle spese e sull'applicazione delle soglie di non
imponibilità della diaria, occorre far riferimento, come è stato precisato
dall'Amministrazione finanziaria, al domicilio fiscale del collaboratore, ovvero al
Comune sede di lavoro, qualora quest'ultimo risulti prefissato nell'atto di incarico.
Pertanto, nel caso in cui l'atto di incarico preveda la sede di lavoro, la predetta non
imponibilità trova applicazione per le missioni effettuate fuori dal Comune ove trovasi
tale sede, mentre non è applicabile alle missioni compiute per raggiungere la sede
stessa (qualora previste nell'atto di incarico), con conseguente imposizione, in tal
caso, sia delle spese che dell'intero importo delle diarie.
Se, invece, l'atto di incarico non individua la sede di lavoro, in virtù delle particolari
caratteristiche di alcune attività, si applicheranno i suddetti criteri di non imponibilità
a tutte le missioni effettuate dai collaboratori al di fuori del proprio domicilio fiscale.

C) BORSISTI e
ASSIMILATI Nessun prelievo contributivo
ai sensi art. 50 lett. B) Tassazione IRPEF a scaglioni
T.U.I.R.

C1) Missioni in Italia


IMPONIBILE FISCALE
* diaria intera Quota diaria eccedente il limite di esenzione fiscale di € 46,48
* diaria ridotta di 1/3 Quota diaria eccedente il limite di esenzione fiscale di € 30,99
* diaria ridotta di ½ Quota diaria eccedente il limite di esenzione fiscale di € 23,24
* diaria ridotta di 2/3 Quota diaria eccedente il limite di esenzione fiscale di € 15,49

* indennità di
---------------
maggiorazione

indennità chilometrica ---------------

rimborso spese viaggio,


---------------
vitto e alloggio
* indennità per missioni nel
intero importo
Comune

rimborsi spese di
trasporto ---------------
documentate nel Comune

compenso forfettario
(art. 25 comma 3 intero importo
DPR/71)

C2) Missioni all'estero


IMPONIBILE FISCALE
diaria intera Quota diaria eccedente il limite di esenzione fiscale di € 77,47
diaria ridotta di 1/3 Quota diaria eccedente il limite di esenzione fiscale di € 51,64

* indennità di
---------------
maggiorazione

rimborso spese viaggio


---------------
e alloggio

* voce da considerare soltanto per le missioni ordinate entro il 31/12/2005

Contributo previdenziale Gestione Separata INPS sulla base del


D) ASSEGNISTI DI
reddito annuo
RICERCA
Nessun prelievo IRPEF

D1) Missioni in Italia


IMPONIBILE CONTRIBUTIVO
* diaria intera intero importo
* diaria ridotta di 1/3 intero importo
* diaria ridotta di 1/2 intero importo
* diaria ridotta di 2/3 intero importo

* indennità di
---------------
maggiorazione

indennità chilometrica ---------------

rimborso spese viaggio,


---------------
vitto e alloggio

* indennità per missioni nel


intero importo
Comune
rimborsi spese di trasporto
---------------
documentate nel Comune

compenso forfettario
intero importo
(art. 25 comma 3 DPR/71)

D2) Missioni all'estero


IMPONIBILE CONTRIBUTIVO
diaria intera intero importo
diaria ridotta di 1/3 intero importo

* indennità di
---------------
maggiorazione

rimborso spese viaggio


---------------
e alloggio

* voce da considerare soltanto per le missioni ordinate entro il 31/12/2005


Capitolo 2
Il rimborso delle spese ai prestatori di lavoro autonomo

2. Il rimborso delle spese ai prestatori di lavoro autonomo

Se previste nel contratto di affidamento dell’incarico, il lavoratore autonomo addebita


all’INAF il rimborso delle spese inerenti la produzione del reddito di lavoro autonomo, tra cui
rientrano anche eventuali spese di trasferta (viaggio, vitto ed alloggio).
Il soggetto che, in qualità di incaricato di prestazioni di lavoro autonomo, espleta la trasferta,
può trovarsi in una delle seguenti posizioni:
• prestatore di lavoro autonomo occasionale ai sensi dell’art.67, comma 1, lett.c) del
TUIR ( Rientrano in tale categoria anche i borsisti di altri enti e i pensionati Ex
Dipendenti INAF o associati INAF con incarico;
• prestatore di lavoro autonomo abituale, munito di partita IVA, ai sensi dell’art.53
comma 1 del TUIR.
I rimborsi delle trasferte dovranno avvenire sulla base di un documento di addebito delle
spese “a piè di lista”, oltre all’eventuale compenso, qualora pattuito.
Tale documento assumerà la forma di semplice “specifica” o “nota di addebito” per i
collaboratori occasionali e di “fattura” per gli altri.
Entrambi i documenti dovranno essere corredati di copia conforme all’originale della
documentazione relativa alle spese. Qualora si tratti, invece, di spese anticipate “in nome e
per conto dell’INAF la relativa documentazione deve essere prodotta in originale.
La quantificazione degli oneri rimborsabili relativamente all’eventuale uso del mezzo proprio,
regolarmente autorizzato, qualora ne ricorrano i presupposti, dovrà basarsi sulle apposite
tabelle ACI.

2.2.1. I prestatori di lavoro autonomo occasionale

2.1.2. Trattamento fiscale dei rimborsi spese


“… omissis … le somme corrisposte a titolo di rimborso spese inerenti alla
produzione del reddito di lavoro autonomo anche occasionale devono
considerarsi, in via generale, quali compensi “comunque denominati” e
devono essere, quindi, assoggettati, ai sensi dell’art. 25 del DPR n. 600 del
1973, alla ritenuta alla fonte a titolo di acconto nella misura del 20 per cento”
(Cfr. Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 69/E del 21 marzo 2003). Qualora si
tratti di collaboratore non residente la ritenuta deve essere operata a titolo
d’imposta nella misura del 30%. La nota di addebito emessa dal collaboratore
occasionale dovrà recare la dichiarazione di occasionalità della prestazione e la
conseguente non assoggettabilità ad IVA.
Per importi eccedenti Euro 77,46 deve essere assolta l’imposta di bollo in misura
fissa pari a Euro 1,81.

2.1.3. Trattamento previdenziale dei rimborsi spese


Le spese di trasferta di cui il lavoratore autonomo ha diritto al rimborso (viaggio,
vitto ed alloggio), addebitate al committente, non sono soggette alla gestione
separata INPS.
2.2. I prestatori di lavoro autonomo abituale
Anche ai professionisti con partita Iva, qualora previsto nel contratto di conferimento
dell’incarico, spetta il rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento dell’attività.
Distinguiamo due tipologie di spese rimborsabili:

- Spese sostenute in proprio inerenti la produzione del reddito;


- Spese anticipate sostenute in nome e per conto dell’INAF regolarmente
documentate.

2.2.1. Spese sostenute in proprio inerenti la produzione del reddito


Se previste nel contratto di prestazione professionale, il professionista addebita
all’INAF il rimborso delle spese inerenti la produzione del reddito di lavoro
autonomo, tra cui rientrano anche eventuali spese di trasferta (viaggio, vitto ed
alloggio).
Le fatture o i documenti inerenti tali spese, intestate al professionista, devono
essere dallo stesso conservate in originale. Le copie autenticate delle predette
fatture/documenti inerenti il rimborso spese devono essere conservate dall’INAF.

2.2.1.1 Trattamento fiscale


“… omissis … le somme corrisposte a titolo di rimborso spese inerenti
alla produzione del reddito di lavoro autonomo anche occasionale
devono considerarsi, in via generale, quali compensi “comunque
denominati” e devono essere, quindi, assoggettati, ai sensi dell’art. 25
del DPR n. 600 del 1973, alla ritenuta alla fonte a titolo di acconto nella
misura del 20%” (Cfr. Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 69/E del 21
marzo 2003). Tali spese sono imponibili ai fini IVA.

2.2.1.2. Trattamento previdenziale


1) Professionisti non titolari di propria cassa di previdenza
Analogamente ai compensi anche le spese sono soggette all’aliquota
del 4%, a titolo di rivalsa del contributo alla Gestione separata INPS,
che il professionista addebita in fattura/parcella al committente. Tale
contributo è imponibile sia ai fini Iva sia ai fini della ritenuta
d’acconto IRE.
2) Professionisti iscritti alla propria cassa di previdenza
Analogamente ai compensi anche le spese sono soggette all’aliquota,
la cui misura è definita dai Regolamenti interni della cassa, da
addebitare a titolo di rivalsa in fattura/parcella al committente.
Tale contributo è imponibile esclusivamente ai fini Iva.
3) Professionisti non iscritti alla propria cassa di previdenza in
quanto già iscritti alla G.S. INPS
Analogamente ai compensi anche le spese sono soggette sia
all’aliquota G.S. INPS del 4% sia all’aliquota, la cui misura è definita
dai Regolamenti interni della cassa, che il professionista addebita,
entrambi a titolo di rivalsa, in fattura/parcella al committente.
Il contributo G.S. INPS 4% è imponibile sia ai fini Iva sia ai fini
della ritenuta d’acconto IRE.
Il contributo della propria cassa di previdenza è imponibile
esclusivamente ai fini Iva.

2.2.2. Spese anticipate “in nome e per conto” regolarmente


documentate
Talora, in relazione, al particolare tipo di attività oggetto dell’incarico, il
professionista addebita all’INAF il rimborso delle spese anticipate in nome e per
conto dell’Ente.
Le fatture o i documenti inerenti tali spese, intestate all’INAF ed al
professionista, devono essere conservate dalL’INAF stesso in originale. Le
copie delle predette fatture/documenti inerenti il rimborso spese devono
essere conservate dal Professionista.

2.2.2.1. Trattamento fiscale e previdenziale


Tali spese, aventi natura di partite di giro, non sono soggette ad
alcun trattamento fiscale e previdenziale (IRE, IVA, G.S. INPS e/o
Cassa di appartenenza).

2.2.3. Schema riassuntivo

Allegato A

Tabella di equiparazione ai fini del trattamento di missione da attribuire al personale


"assimilato" non dipendente dalla P.A.

A) Collaboratori coordinati e continuativi:

Livello di
Dipendenti da datori di lavoro
Non dipendenti equiparazione
diversi dalla Pubblica
da alcun datore di lavoro (C.C.N.L. comp.
Amministrazione
Ricerca)

Componenti Organi istituzionali Componenti Organi istituzionali


Dirigenti di livello apicale Esperti di alta qualificazione liv. I
Dirigenti di strutture di ricerca o
tecnico-scientifiche
Dirigenti Esperti
liv. II
Ricercatori senior
Tecnologi senior
Ricercatori Dottori di Ricerca
liv. III
Tecnologi Assegnisti di Ricerca
Quadri liv. IV
Impiegati direttivi Collaboratori laureati
liv. V
Borsisti laureati
Impiegati di concetto Collaboratori diplomati
liv. VI
Borsisti diplomati
Impiegati d'ordine/Operatori liv. VII

Collaboratori d'ordine liv. VIII


Ausiliari Collaboratori ausiliari liv. IX

livello rivestito alla


data
Pensionati INAF e di altri Enti pubblici
di cessazione dal
servizio
B) Borsisti INAF liv. V

Allegato B1
Allegato C1

PERSONALE DIPENDENTE INAF

AEREO

missioni
estero missioni
QUALIFICA FF.SS. W.L. ordinate estero NAVE HOTEL
entro il ordinate
31/12/05 dall'
e missioni 1/01/07
Italia
Direttore singolo cabina
1^ classe 1^ classe business 1^ categ.
Amministrativo speciale singola
I Livello
Dirigente di
Ricerca
Dirigente
Tecnologo singolo cabina
1^ classe 1^ classe economica 1^ categ.
Astronomo speciale singola
Ordinario
Dirigente
Amministrativo I
fascia
II Livello
Primo Ricercatore
Primo Tecnologo
Astronomo singolo cabina
1^ classe business economica 1^ categ.
Associato speciale singola
Dirigente
amministrativo II
fascia
III Livello
Ricercatore
cabina
Tecnologo 1^ classe doppio business economica 1^ categ.
singola
Astronomo
Ricercatore
IV Livello
Ispettore Gen.le
R.E.
Direttore di business cabina
1^ classe doppio economica 1^ categ.
Div.ne R.E. (*) doppia
Astronomo
Ricercatore
EP
IV - V Livello
1^ categ.
Collaboratore
(per il IV liv,
T.E.R.
Cat D4-D5-
Funz. d'Amm.ne business cabina
1^ classe doppio economica 2^ categ.
Cat. D (*) doppia
(per il V liv.
Collaboratore
Cat D1-D2-
amm.vo
D3 )
Borsista C.N.R.
VI Livello
Collaboratore
cabina
amm.vo 1^ classe doppio economica economica 2^ categ.
doppia
Cat. C
Borsisti C.N.R.
VII - VIII
Livello
Collaboratore
amm. cuccetta cabina
1^ classe economica economica 2^ categ.
Operatore tecnico 1^ classe doppia
Operatore
d'amm.ne
Cat B.
IX Livello
Operatore
d'amm.ne cuccetta cabina
1^ classe economica economica 2^ categ.
Ausiliario tecnico 1^ classe doppia
Ausiliario
d'amm.ne

(*) Classe turistica in caso di missioni presso le Istituzioni dell'Unione Europea


(cfr. § "Casi particolari di Rimborso" - punto c)

Allegato C2

Dipendenti da P.A. "assimilati" ai sensi art. 50 TUIR - comma 1, lett. B


(qualifiche più frequentemente ricorrenti)

AEREO
missioni
estero missioni
QUALIFICA FF.SS. W.L. ordinate estero NAVE HOTEL
entro il ordinate
31/12/05 dall'
e missioni 1/01/06
Italia
Professore
universitario singolo cabina
1^ classe 1^ classe economica 1^ categ.
Ordinario di I speciale singola
fascia
Professore
universitario singolo cabina
1^ classe 1^ classe economica 1^ categ.
Ordinario di II speciale singola
fascia
Professore
universitario
Ordinario di III
singolo cabina
fascia 1^ classe business economica 1^ categ.
speciale singola
Professore
Associato
Professore
Straordinario

Ricercatore cabina
1^ classe doppio business economica 1^ categ.
universitario singola

Allegato C3

Collaboratori Coordinati e Continuativi

AEREO
EQUIPARATO

DIPENDENTI NON missioni


a liv. CNR

da datori di DIPENDENTI estero missioni


lavoro da alcun FF.SS. W.L. ordinate estero NAVE HOTEL
diversi dalla datore di entro il ordinate
P.A. lavoro 31/12/05 dall'
e missioni 1/01/06
Italia
Componenti
Organi Componenti
art. 4 DLgs Organi
127/03 art. 4 DLgs
127/03
singolo Cabina 1^
Dirigente di livello I 1^ classe 1^ classe economica
speciale singola categ.
apicale
Dirigente di Esperto di
Strutture di alta
Ricerca o tecnico- qualificazione
scientifiche
Dirigente
Esperto
singolo Cabina 1^
II 1^ classe 1^ classe economica
Ricercatore senior speciale singola categ.
Tecnologo senior
Dottore di
Ricercatore Ricerca singolo Cabina 1^
III 1^ classe business economica
Tecnologo Assegnista di speciale singola categ.
Ricerca
Cabina 1^
Quadro IV 1^ classe doppio * business economica
singola categ.
Collaboratore
Impiegato laureato Cabina 2^
V 1^ classe doppio * business economica
direttivo Borsista doppia categ.
laureato
Collaboratore
Impiegato di diplomato Cabina 2^
VI 1^ classe doppio economica economica
concetto Borsista doppia categ.
diplomato
cuccetta
Impiegato Cabina 2^
VII 1^ classe 1^ economica economica
d'ordine/operatore doppia categ.
classe
cuccetta
Collaboratore Cabina 2^
VIII 1^ classe 1^ economica economica
d'ordine doppia categ.
classe
cuccetta
Collaboratore Cabina 2^
Ausiliario IX 1^ classe 1^ economica economica
ausiliario doppia categ.
classe

(*) Classe turistica in caso di missioni presso le Istituzioni dell'Unione Europea


(cfr. § "Casi particolari di Rimborso" - punto c)

DIREZIONE GENERALE

Ufficio Programmazione Finanziaria e Controllo

MANUALE OPERATIVO
LE SPESE DI TRASFERTA
CRITERI E MODALITÀ DI CORRESPONSIONE DEL TRATTAMENTO DI MISSIONE E DEI RIMBORSI SPESE

A CURA DI:
ROBERTO TATARELLI
FABIANA CARINCI

________________
VERSIONE 3 - MARZO 2019

1
Sommario
Introduzione ........................................................................................................................ 4
Capitolo 1 – Trattamento di Missione ............................................................................... 5
1.1. Definizione di Missione ................................................................................................................. 5
1.2. Soggetti destinatari ....................................................................................................................... 5
1.3. Autorizzazione allo svolgimento della missione ........................................................................ 5
1.4. Liquidazione della missione ......................................................................................................... 7
1.5. Attività lavorativa svolta nell’ambito degli Istituti ricompresi nella medesima Area ............. 7
1.6. Missioni effettuate nell'ambito di progetti di ricerca a carico dei relativi finanziamenti. ...... 7
1.7. Casi particolari ............................................................................................................................... 8
Capitolo 2 – Trattamento di Missione in Italia ................................................................. 9
2.1. Spese viaggio ................................................................................................................................ 9
2.1.1. Mezzi ordinari: ................................................................................................................................ 9
2.1.1.1. Mezzo ferroviario ................................................................................................................. 9
2.1.1.2. Mezzo aereo ...................................................................................................................... 10
2.1.1.3 Mezzo di trasporto marittimo ............................................................................................ 10
2.1.1.4 Mezzi pubblici urbani ed extraurbani ............................................................................... 11
2.1.2. Mezzi straordinari: ........................................................................................................................ 11
2.1.2.1. Utilizzo del taxi e del Car Sharing ................................................................................... 11
2.1.2.2. Mezzo proprio .................................................................................................................... 12
2.1.2.3. Noleggio .............................................................................................................................. 14
2.1.2.4. Autovetture di servizio ...................................................................................................... 14
2.2. Spese di vitto ............................................................................................................................... 14
2.3. Spese di alloggio ......................................................................................................................... 16
2.4. Anticipo ......................................................................................................................................... 17
Capitolo 3 – Trattamento di Missione all’Estero............................................................ 18
3.1. Trattamento di missione con rimborso documentato – art 1 D.M. del 23/03/2011 ............ 18
3.1.1. Spese alberghiere ................................................................................................................ 19
3.1.2. Spese di vitto ......................................................................................................................... 20
3.1.3. Rimborso spese mezzi di trasporto urbano e taxi ............................................................ 20
3.1.4. Anticipo .................................................................................................................................. 21
3.2. Trattamento alternativo di missione (T.A.M.) – art 4 D.M. del 23/03/2011 ......................... 21
3.2.1. Anticipo .......................................................................................................................... 23

2
3.3. Diaria per le missioni all'estero indispensabili ad assicurare la partecipazione a riunioni
nell'ambito dei processi decisionali dell'Unione europea e degli organismi internazionali (L.
217/2011 art. 4) ......................................................................................................................................... 23
Capitolo 4 – Casi particolari di rimborso ....................................................................... 25
4.1. Personale al seguito D.P.R. 23/08/1988 n. 395 ...................................................................... 25
4.2. Compenso forfettario giornaliero in luogo di vitto e alloggio art. 25 del D.P.R. 171/91 .... 25
4.3. Smarrimento o furto dei titoli di viaggio .................................................................................... 26
4.4. Soggetti accompagnatori di personale con disabilità ............................................................. 26
4.5. Dipendenti partecipanti a concorsi interni ................................................................................ 26
4.6. Rimborso delle spese sostenute in caso di annullamento della missione e/o modifica
delle date/orario di viaggio ...................................................................................................................... 27
4.7. Multe e sanzioni ........................................................................................................................... 27
Capitolo 5 – Rimborso delle spese ai prestatori di lavoro autonomo art. 67 comma 1
lett.l. del TUIR art. 53 comma 1 del TUIR ........................................................................ 28
5.1. Trattamento fiscale dei rimborsi spese ai prestatori di lavoro autonomo occasionale ...... 28
5.2. Trattamento previdenziale dei rimborsi spese ai prestatori di lavoro autonomo
occasionale ................................................................................................................................................ 29
5.3. Attività di lavoro autonomo occasionale gratuita – Risoluzione Agenzia delle Entrate 49/e
del 11/07/2013 .......................................................................................................................................... 29
5.4. Trattamento fiscale dei rimborsi spese ai prestatori di lavoro autonomo abituale ............. 30
5.5. Spese sostenute in proprio inerenti la produzione del reddito .............................................. 30
5.6. Trattamento fiscale ...................................................................................................................... 30
5.7. Trattamento previdenziale ......................................................................................................... 30
5.8. Spese anticipate “in nome e per conto” regolarmente documentate .................................. 31
5.9. Trattamento fiscale e previdenziale .......................................................................................... 31
Allegati............................................................................................................................... 32

3
Introduzione

Il presente Manuale, riepiloga ed aggiorna le direttive riguardanti i criteri e le procedure


all’invio in missione del personale nonché le modalità di rimborso delle spese di trasferta in
territorio nazionale che in territorio estero.

In particolare si sostituisce con il presente il manuale allegato alla Circolare CNR 29/2014.

Il presente manuale recepisce le modifiche apportate dall’art. 13 del D.Lgs. 218/2016 e le


misure di contenimento della spesa oggetto della delibera del CdA n. 188 del 10 ottobre
2018.

Altra innovazione di rilievo è rappresentata dall’introduzione del software denominato


“Missioni CNR - Piattaforma per la gestione delle trasferte” raggiungibile all’indirizzo internet
https://missioni.cnr.it . Tale piattaforma consente la gestione dell’intero ciclo delle trasferte
regolate dal presente manuale, comprendendo la fase autorizzativa, di liquidazione e di
controllo, consentendo l’automatico trasferimento dei dati contabili nella procedura di
contabilità del CNR denominata SIGLA. Conseguentemente non è più possibile gestire il
processo mediante modelli cartacei.

Al fine di contenere i costi per missione, si sollecita l’acquisto diretto dei biglietti e
dei soggiorni mediante strumenti informatici, al fine di scegliere le soluzioni più
convenienti ed evitare il pagamento di fee e di sovrapprezzi da parte delle agenzie di
viaggio.

4
Capitolo 1

Capitolo 1 – Trattamento di Missione

1.1. Definizione di Missione


Per missione si intende lo svolgimento di un’attività di servizio nell’interesse dell’Ente in una
località al di fuori del comune dell’ordinaria sede di servizio, e, comunque, non coincidente
con la dimora abituale del soggetto.
Le missioni nel comune di residenza possono essere effettuate solo previa apposita
dichiarazione che “considerato che la località in cui si svolge la missione corrisponde con il
comune presso cui si ha la residenza anagrafica e non sarà chiesto alcun rimborso spese”.

1.2. Soggetti destinatari


Il trattamento economico di missione, in Italia ed all’Estero, può essere riconosciuto:

a) al personale dipendente del CNR;


b) ai dipendenti di altri enti pubblici e privati ai quali vengono conferiti dal CNR incarichi
in funzione della qualifica rivestita, ovvero in rappresentanza degli Enti stessi;
c) al personale associato di cui al “Disciplinare sui criteri generali per l’associazione ai
sensi dell’articolo 17 del regolamento del personale” approvato con provvedimento
del Presidente del CNR n. 006 prot. PRESID-CNR n. 0000628 del 2/2/2007;
d) ai titolari di incarichi di collaborazione coordinata e continuativa, nel caso in cui il
contratto di affidamento preveda la possibilità di svolgere missioni;
e) ai titolari di borse di studio conferite dal C.N.R.;
f) ai titolari di assegni di ricerca conferiti dal C.N.R..

1.3. Autorizzazione allo svolgimento della missione


Le missioni devono essere preventivamente autorizzate mediante la sottoscrizione
dell’ordine di missione nell’apposita procedura informatica, da parte del dirigente/direttore
(o da un suo delegato) della struttura in cui il soggetto presta servizio.

Nel caso in cui il soggetto svolga la missione con spese a carico del budget di una diversa
struttura, l’ordine di missione dovrà essere sottoscritto anche dal dirigente/direttore che
sostiene la spesa.

Nel caso in cui il soggetto rientri nella categoria di cui al punto b del paragrafo 2, sarà
sufficiente la convocazione o altro atto equivalente.
5
Capitolo 1

Nell’ordine di missione informatico il dirigente/direttore (o suo delegato), previa motivazione,


può autorizzare il soggetto che si reca in missione:

Se in Italia

• all’utilizzo del mezzo proprio;


• all’utilizzo del mezzo noleggiato;
• all’utilizzo del taxi;
• ad effettuare la missione al seguito di un altro dipendente di qualifica superiore;

Se all’estero

• al Trattamento Alternativo di Missione (TAM);


• all’utilizzo del mezzo noleggiato;
• ad effettuare la missione al seguito di un altro dipendente di qualifica superiore;

In base a quanto deliberato dalla Giunta Amministrativa nelle funzioni di Consiglio di


Amministrazione (delib. 711.209.08 del 6/5/1998) l’effettuazione di missioni sia in Italia che
all’estero da parte dei direttori delle strutture scientifiche, nell’ambito dell’attività delle
strutture medesime, rientra nell’autonomia e responsabilità gestionale degli stessi.

Analogo principio è stato fissato per le missioni in Italia dei dirigenti/direttori delle strutture
dell’Amministrazione Centrale, mentre le missioni compiute all’estero dai medesimi devono
essere autorizzate secondo le disposizioni impartite dal Direttore Generale con nota
prot.137 dell’11/6/2002. Tenuto conto dell’attuale assetto organizzativo
dell’Amministrazione Centrale, da tali disposizioni deriva che l’autorizzazione per le missioni
all’estero deve essere rilasciata come segue:

Personale Organo che autorizza


Dirigenti/Direttori di Uffici e Strutture dell’Amministrazione Direttore Centrale
Centrale Direttore Generale
Dirigenti/Direttori di Uffici e Strutture della Direzione Direttore Generale
Generale
Dirigenti/Direttori delle Direzioni Centrali Direttore Generale

6
Capitolo 1

1.4. Liquidazione della missione


Al termine della missione il soggetto dovrà compilare e sottoscrivere informaticamente la
richiesta di rimborso missione mediante l’apposita procedura informatica, allegando i file
della documentazione di spesa in originale. La documentazione originale dovrà essere
conservata dal soggetto in trasferta per il termine di prescrizione. Tale richiesta, dovrà
essere sottoscritta informaticamente dal dirigente/ direttore (o da un suo delegato), e sarà
inoltrata automaticamente dalla procedura informatica all’ufficio incaricato della liquidazione
del trattamento di missione precaricando i dati nella procedura di contabilità SIGLA.

Nel caso in cui il soggetto abbia svolto la missione con spese a carico del budget di una
diversa struttura, la nota di missione dovrà essere sottoscritta informaticamente anche dal
dirigente/direttore (o suo delegato) della struttura che sostiene la spesa.

Nel caso in cui la missione sia finalizzata alla partecipazione ad un corso, convegno,
workshop, seminario, ecc. è possibile richiedere il rimborso anche delle fatture/note relative
all’iscrizione a tale evento. Tali spese non possono essere anticipate con le modalità
previste dal paragrafo 2.4, 3.1.4 e 3.2.1.

L’inserimento nella nota liquidazione missione dei documenti di cui si chiede il rimborso,
vale come autocertificazione che tali documenti sono stati acquistati direttamente dal
richiedente, e che non sono, né saranno rimborsati da altri soggetti.

1.5. Attività lavorativa svolta nell’ambito degli Istituti ricompresi nella medesima
Area
Considerata l’articolazione territoriale del CNR, ed in particolare la presenza di complesse
Aree di ricerca, l’attività lavorativa prestata nell’ambito degli Istituti ricompresi nella
medesima Area o tra Sedi di Istituti site in località distanti fino a 20 Km può essere svolta
con le medesime modalità, anche autorizzative laddove necessarie, del servizio fuori sede.

1.6. Missioni effettuate nell'ambito di progetti di ricerca a carico dei relativi


finanziamenti.
Come previsto dall’art. 13 del D.Lgs. 25/11/2016 n.218, “Le spese per missioni fuori sede,
in Italia o all'estero, effettuate […] nell'ambito di progetti di ricerca e a carico dei relativi

7
Capitolo 1

finanziamenti”, possono essere rimborsate “sulla base delle norme stabilite dall'ente
finanziatore”.

Pertanto, limitatamente a quei casi in cui l’ente finanziatore del progetto di ricerca stabilisca
specifiche norme sul rimborso delle spese diverse da quelle ordinarie, e il rispetto di tali
vincoli sia imprescindibile per la corretta rendicontazione delle missioni e dell’accettazione
della rendicontazione del finanziamento, è consentito il trattamento di missione previsto da
tali norme esclusivamente per le regole che differiscono da quelle ordinarie.

1.7. Casi particolari


Come previsto dall’art. 13 del D.Lgs. 25/11/2016 n.218, lett. b) “nel caso di missioni in luoghi
o condizioni particolarmente disagiati ovvero di motivata impossibilità a presentare i
documenti di spesa, questi possono essere comprovati dall'interessato mediante la
dichiarazione resa e sottoscritta dal medesimo secondo le modalità previste dall'articolo 38
del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione
amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445,
e successive modificazioni”.

Naturalmente resta fermo quanto previsto dal paragrafo 4.2 e dal paragrafo 4.3

8
Capitolo 2

Capitolo 2 – Trattamento di Missione in Italia

Fondamentalmente il trattamento di missione è regolato dalla L. 836 del 18/12/1973 e


successive modificazioni, dall’art. 5 del D.P.R. 23/08/1988 n. 395 e successive modificazioni
e dall’art. 13 del D.Lgs. 25/11/2016 n.218

Le missioni continuative nella medesima località sul territorio nazionale non possono essere
superiori a 240 giorni nel medesimo anno solare.

2.1. Spese viaggio


La normativa prevede il rimborso delle spese di viaggio sostenute dal soggetto nel corso
della missione.

Ordinariamente il viaggio può essere effettuato con mezzi ferroviari, aerei o marittimi. Nel
caso in cui la località di missione non sia raggiungibile con tali mezzi è possibile utilizzare
anche mezzi automobilistici di linea extraurbani. A seconda del mezzo di trasporto utilizzato
la qualifica del soggetto incide sulla tipologia dei servizi ammissibili a rimborso (classe,
vagone letto, cabina).

2.1.1. Mezzi ordinari:

2.1.1.1. Mezzo ferroviario


Per l’utilizzo del mezzo ferroviario, il personale inviato in missione potrà fruire delle classi di
viaggio sotto indicate:

• Trenitalia: è possibile l’acquisto esclusivamente di biglietti con servizio


“Standard” o “Premium”;
• Italo: è possibile l’acquisto esclusivamente di biglietti in categoria “Smart”
o “Comfort”, con tariffe “Economy” e “Low Cost”. Nel caso in cui non
esistano disponibilità per il viaggio di tali tariffe (documentate mediante
stampa del listino ufficiale ITALO da allegare alla nota liquidazione
missione) sarà possibile ricorrere alla tariffa “Flex”.
• Altri vettori: esclusivamente biglietti di II classe.

Fermo restando che il soggetto inviato in missione potrà sostenere anche spese superiori
ai limiti sopra indicati, verranno ammessi a rimborso solo i costi fino al limite consentito,
mentre la differenza rimarrà a carico del soggetto medesimo.

9
Capitolo 2

Ai fini della liquidazione della missione il dipendente dovrà allegare alla richiesta di rimborso
il biglietto del treno in originale (in caso di biglietto cartaceo lo stesso dovrà essere vidimato).

Nel caso in cui in tali documenti non sia riscontrabile il prezzo pagato, è necessario allegare
la copia dell’estratto conto della carta di credito riportante il corrispondente addebito oppure
la fattura quietanzata dell’agenzia di viaggio dove è stato acquistato il titolo di viaggio.

2.1.1.2. Mezzo aereo


Nel caso di utilizzo del mezzo aereo, il soggetto può utilizzare esclusivamente la classe
economica.

La documentazione da allegare alla richiesta di rimborso missione al fine della liquidazione


della stessa viene di seguito riportata:

• Carte d’imbarco (unico elemento che attesta effettivamente lo svolgimento del


viaggio e l’orario reale di partenza del volo);
• Ricevuta del biglietto elettronico.

Nel caso in cui in tali documenti non sia riscontrabile il prezzo pagato, è necessario allegare
la copia dell’estratto conto della carta di credito riportante il corrispondente addebito oppure
la fattura quietanzata dell’agenzia di viaggio dove è stato acquistato il titolo di viaggio.

2.1.1.3 Mezzo di trasporto marittimo


L’utilizzo della nave o altri mezzi di trasporto marittimi è ammesso secondo i criteri di seguito
riportati:

1. Dirigenti amministrativo I e II fascia, cabina singola;


2. I – III livello, cabina singola;
3. IV – VIII livello, cabina doppia.

Per poter provvedere alla liquidazione della missione il dipendente dovrà allegare alla
richiesta di rimborso i biglietti.

10
Capitolo 2

Nel caso in cui in tali documenti non sia riscontrabile il prezzo pagato, è necessario allegare
la copia dell’estratto conto della carta di credito riportante il corrispondente addebito oppure
la fattura quietanzata dell’agenzia di viaggio dove è stato acquistato il titolo di viaggio.

2.1.1.4 Mezzi pubblici urbani ed extraurbani


A seguito della disapplicazione dell’art. 15 della legge 18 dicembre 1973, n. 836 per il
personale contrattualizzato della PA operato dall’art. 6 comma 12 del D.L. 78/2010, possono
essere rimborsate oltre alle spese sostenute per l’acquisto di biglietti per il trasporto
extraurbano anche quelle relative all’utilizzo di mezzi urbani.

Si precisa che il rimborso dei documenti sopra descritti sarà possibile solo se vidimati.

2.1.2. Mezzi straordinari:

2.1.2.1. Utilizzo del taxi e del Car Sharing


L’uso del taxi e del Car Sharing è consentito, con preventiva autorizzazione, per motivate
esigenze di servizio. Le spese per l’utilizzo del taxi devono essere documentate con ricevuta
dalla quale si evince l’importo, la data e la percorrenza. Le spese per l’utilizzo del Car
Sharing (vedi risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 83/E del 28/9/2016) devono essere
documentate mediante una fattura contenente:

• le generalità dell’utilizzatore;
• il luogo di partenza;
• il luogo di arrivo;
• l’ora di partenza;
• l’ora di arrivo a destinazione;
• i chilometri percorsi.

Per i dipendenti che rivestono la qualifica di Dirigente amministrativo, il rimborso delle spese
sostenute per l’utilizzo del taxi e del Car Sharing è ammessa senza autorizzazione specifica,
come previsto dall’art. 42 comma 3 lettere b) e c) del CCNL relativo al personale dirigente
delle Università e degli Enti Pubblici di Ricerca per il quadriennio 2002/2005, sottoscritto in
data 5 marzo 2008.

11
Capitolo 2

2.1.2.2. Mezzo proprio


D.L. 31/05/2010 n. 78, art. 6 comma 12 – Circolare 36/2010 MEF – delibera 8/CONTR/11
A seguito dell’entrata in vigore del Decreto Legge del 31 maggio 2010 n. 78, ed alla luce dei
chiarimenti forniti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze – Ragioneria Generale dello
Stato, il dipendente nel rispetto del principio di gestione rigorosa e di contenimento della
spesa e su base volontaria, può essere autorizzato all’uso del proprio mezzo di trasporto
qualora, verificata l’indisponibilità di automezzi di servizio ed accertata la convenienza
economica per il CNR, sia valutata la presenza di uno o più dei seguenti presupposti:
1. il soggetto incaricato sia impegnato nello svolgimento di funzioni istituzionali relativi
a compiti ispettivi, di verifica e di controllo;
2. l’attività sia caratterizzata da emergenza, urgenza, indifferibilità;
3. l’attività da svolgere richieda necessariamente il trasporto di materiale, o attrezzature
ingombranti, pesanti, o fragili in dotazione all’interessato.
Nel solo caso in cui ricorra il presupposto al punto 1), e quindi il soggetto svolga durante la
missione una attività riconducibile a funzioni istituzionali relative a compiti ispettivi, di verifica
e di controllo, al dipendente spetta il rimborso delle spese autostradali ed un indennità
chilometrica pari ad un quinto del costo di un litro di benzina verde per ogni chilometro
percorso, come riscontrabile sul sito istituzionale del Ministero dello sviluppo Economico
all’indirizzo http://dgsaie.mise.gov.it/dgerm/cercabphitalia.asp.

A mero titolo esemplificativo rientrano nelle funzioni di cui al punto 1) le attività di:

• verifica e monitoraggio ambientale (frane, dissesti, etc.) e di potenziali catastrofi


idrogeologiche;
• verifica della sicurezza sui luoghi di lavoro;
• verifica di salubrità o sicurezza di luoghi, fabbricati, etc.;
• controllo della salute dei lavoratori;
• ispezione e audit interni;
• accesso ai cantieri per perizie, collaudi di opere e forniture;
• accesso dei funzionari presso gli uffici giudiziari per la rappresentanza nei giudizi;
• accesso dei responsabili della sicurezza sui luoghi di lavoro;
• attività istituzionali di verifica e di campionamento sul territorio.
Non sono, comunque, rimborsabili le spese di parcheggio e quelle sostenute per la custodia
del mezzo, fatte salve esigenze eccezionali riconducibili, esemplificativamente, alla

12
Capitolo 2

necessità di custodia di materiale, o attrezzature ingombranti, pesanti, o fragili in dotazione


all’interessato.

Si precisa inoltre che il modulo di autorizzazione della missione dovrà contenere l’espressa
dicitura: “compiti ispettivi di verifica e di controllo”.

Nei casi in cui ricorrano le circostanze al punto 2) e 3), l’autorizzazione all’uso del mezzo
proprio è finalizzata esclusivamente alla copertura assicurativa e non al rimborso delle
spese di viaggio (pedaggi autostradali, parcheggio e custodia del mezzo).

In tali casi il CNR riconosce al dipendente che utilizza il proprio mezzo un indennizzo
corrispondente alla somma che il dipendente avrebbe speso ove fosse ricorso al trasporto
pubblico ordinario utile per il raggiungimento della sede di missione e, quindi, il mezzo
ferroviario esclusivamente in seconda classe, ovvero quello automobilistico di linea, con
esclusione assoluta del mezzo aereo.

Il dipendente, è tenuto a dare prova del costo di tale mezzo di trasporto, fornendo copia dei
tariffari forniti dagli esercenti dei trasporti pubblici.

Va infine precisato che conserva efficacia, l’art. 9 della L. 26 luglio 1978, n. 417, che prevede
la facoltà dell’amministrazione di concedere l’autorizzazione all’uso del mezzo proprio a
favore del dipendente che debba recarsi per servizio oltre i limiti della circoscrizione
provinciale.

Non è consentito l’utilizzo del mezzo proprio per il raggiungimento della località di missione
estera.

Non è consentito l’utilizzo del mezzo proprio:

a) al personale associato di cui al “Disciplinare sui criteri generali per l’associazione ai


sensi dell’articolo 17 del regolamento del personale” approvato con provvedimento
del Presidente del CNR n. 006 prot. PRESID-CNR n. 0000628 del 2/2/2007;
b) ai titolari di incarichi di collaborazione coordinata e continuativa, nel caso in cui il
contratto di affidamento preveda la possibilità di svolgere missioni;
c) ai titolari di borse di studio conferite dal C.N.R.;
d) ai titolari di assegni di ricerca conferiti dal C.N.R..

13
Capitolo 2

2.1.2.3. Noleggio
L’art. 13 della legge n. 836 del 1973 consente anche l’utilizzo di mezzi noleggiati per lo
svolgimento della missione. Tale ricorso deve essere opportunamente motivato, soprattutto
in relazione all’economicità della scelta (necessità di raggiungere rapidamente il luogo di
missione, trasporto di strumentazione ingombrante, ecc.). In tale caso le spese di
carburante, i pedaggi autostradali dovranno essere rimborsati nell’ambito della missione.

Non è consentito l’utilizzo del mezzo a noleggio per il raggiungimento della località di
missione estera.

2.1.2.4. Autovetture di servizio


Lo svolgimento delle missioni può avvenire anche con mezzi gratuiti forniti
dall’Amministrazione, quale l’utilizzo delle autovetture di servizio.

In tali casi le spese di carburante, i pedaggi autostradali ed i costi comunque sostenuti


relativi all’utilizzo dell’autovettura non dovranno essere rimborsate nell’ambito della
missione, ma dovranno essere impegnate e pagate sui pertinenti capitoli di bilancio.

L’utilizzo dell’autovettura di servizio non è consentito per le trasferte all’estero, salvo che le
trasferte stesse rientrino in un piano programmato di attività da svolgere periodicamente
all’estero per le quali l’utilizzazione delle autovetture di servizio sia più economica rispetto
ai servizi di linea normale ovvero trovi presupposto nella necessità di dover trasportare
strumentazione scientifica di particolare delicatezza ovvero l’autovettura sia configurabile
quale laboratorio mobile.

Il ricorrere di tali circostanze deve essere esplicitato nell’ordine di missione.

2.2. Spese di vitto


I limiti di spesa per i pasti vigenti sono quelli previsti dal decreto del Ministero del Tesoro in
data 14/3/1996, non più variati a seguito della disposizione di non rivalutabilità introdotta
dall’art.1, comma 67, della legge 23/12/1996 n. 662, confermata dalla legge 23/12/1999 n.
488, dalla legge 27/12/2002 n. 289 e, da ultimo, per il triennio 2006-2008, dall’art.1, comma
212, della legge 23/12/2005 n. 266.
14
Capitolo 2

I predetti importi ed i criteri di rimborso variano in funzione del livello di appartenenza come
riportato nella tabella seguente:

Personale Importo per un pasto Importo per due pasti

Euro 30,55 – missione di Euro 61,10 – missione di


I – III durata compresa fra le durata superiore alle dodici
quattro e le otto ore ore
Euro 22,26 missione avente Euro 44,26 – missione di
IV – VIII una durata superiore alle durata superiore alle dodici
otto ore ore

Per entrambe le categorie di personale, qualora spetti il rimborso di due pasti, gli importi
possono essere conguagliati fra loro entro il limite massimo fissato per due pasti. Cosi come,
fermo restando il limite massimo giornaliero, potrà essere fatta una compensazione fra il
pasto del primo e dell’ultimo giorno.

La spesa dei pasti deve essere documentata da fattura, ricevuta fiscale o scontrino fiscale.
Nel caso in cui dal documento si evinca che il pasto è stato consumato da più persone,
l’importo totale dovrà essere diviso fra il numero di fruitori, ed ammesso a rimborso per la
somma risultante.

Si precisa che sono rimborsabili esclusivamente i pasti consumati nel luogo di missione o
lungo l’itinerario per il raggiungimento di tale località e, comunque, acquistati fuori del
comune dell’ordinaria sede di servizio, ovvero del comune di dimora abituale del soggetto.

Nel caso di pasto acquistato presso esercizi pubblici come ad esempio bar/tavola calda,
laddove non vi sia precisa indicazione di quanto consumato (es. Rep. 1, Varie, ecc), il
documento di spesa potrà essere ammesso a rimborso fino ad un importo massimo di 15,00
euro, previa autodichiarazione contenente il dettaglio degli alimenti acquistati.

Qualora la missione sia superiore alle 12 ore, ed il soggetto sceglie di consumare un solo
pasto, l’importo massimo ammissibile a rimborso è quello relativo ad un pasto.

Nel caso di missioni orarie la cui sia durata sia inferiore a quella indicata nella tabella sopra
riportata, e le ore di presenza in servizio presso la struttura di afferenza non siano sufficienti
per l’attribuzione del buono pasto, al fine di assicurare parità di trattamento a tutti i

15
Capitolo 2

dipendenti, si procederà con l’attribuzione del buono pasto nel rispetto delle disposizioni
contrattuali vigenti.

Il medesimo trattamento è previsto anche nel caso di missione svolta presso il comune di
residenza o di dimora abituale.

2.3. Spese di alloggio


Fermo restando le limitazioni di legge, l’importo massimo rimborsabile per ogni
dipendente è pari ad € 140,00 per notte. E’ possibile utilizzare una stanza in più
dipendenti, rispettando il costo complessivo pro capite. Per quel che riguarda le spese
alberghiere la normativa vigente introduce limitazioni di categoria alberghiera in relazione
alla tipologia di inquadramento del dipendente come riportato nella tabella seguente:

Dirigenti amministrativi – Ricercatori – Tecnologi -


Hotel fino alla prima categoria
Funzionari di Amministrazione di IV Livello – C.T.E.R. di
ovvero massimo 4 stelle non
IV Livello
di lusso

Hotel fino alla seconda


Restante personale categoria ovvero massimo 3
stelle

E’ consentito l’uso di residenze turistico alberghiere, di bed and breakfast, anche acquisite
mediante siti di prenotazione on line (airbnb e simili). In ogni caso deve essere presentato
un documento di spesa, anche non fiscale, che indichi le generalità del/dei fruitori del
pernottamento. Il soggetto dovrà autodichiarare l’economicità della scelta.

E’ ammessa a rimborso anche l’eventuale imposta di soggiorno pagata.

Qualora venga presentata a rimborso una fattura che includa l’alloggio di altra persona che
abbia soggiornato insieme al dipendente, la relativa spesa viene rimborsata per metà.

Fermo restando che il soggetto inviato in missione potrà sostenere anche spese superiori
ai limiti sopra indicati, verranno ammessi a rimborso solo i costi fino al limite consentito,
mentre la differenza rimarrà a carico del soggetto medesimo.

16
Capitolo 2

2.4. Anticipo
La normativa prevede che, a richiesta dell’interessato, è concesso un anticipo monetario
pari al 75% delle spese di viaggio e di alloggio previste; è esclusa dall’anticipo qualsiasi altra
tipologia di spesa.

17
Capitolo 3

Capitolo 3 – Trattamento di Missione all’Estero

D.L. 31/05/2010 n. 78, art 6 comma 12 – Decreto Ministero Affari Esteri del 23/03/2011 – L.
217/2011 art. 4

Il Decreto Ministero Affari Esteri del 23/03/2011 ha dettato la nuova normativa di riferimento
per le missioni effettuate all’estero. Sono previste due diverse modalità di trattamento di
missione.

Le missioni all’estero non possono essere superiori a 180 giorni nel medesimo anno solare.

A livello generale, anche per le missioni all’estero valgono le medesime classi di viaggio
spettanti e le categorie alberghiere riconosciute al personale inviato in missione sul territorio
nazionale ed in particolare:

Mezzo ferroviario: seconda classe

Mezzo aereo: classe economy.

Oltre alle spese sotto riportate, sono ammesse a rimborso le spese sostenute dal
dipendente per il rilascio del visto di ingresso nel paese estero di missione.

Nel caso di missioni svolte in paesi che non utilizzano l’Euro, le spese sostenute dovranno
essere convertite in euro sulla base del tasso di cambio pubblicato dalla banca centrale
europea (http://sdw.ecb.europa.eu/curConverter.do) riferendolo al primo giorno di missione
nel paese estero oggetto di missione. Nel caso in cui la spesa sia stata pagata con carta di
credito, sarà possibile applicare il tasso di cambio riportato sull’estratto conto della carta
medesima.

I paesi esteri sono stati classificati in Aree, ognuna delle quali prevede un trattamento
differenziato. Tali aree sono dettagliate nell’allegato 1.

3.1. Trattamento di missione con rimborso documentato – art 1 D.M. del


23/03/2011
L’art 1 del sopra citato decreto stabilisce che ai dipendenti pubblici, di cui agli artt. 2 e 3 del
D. Lgs 30 marzo 2001, n. 165, inviati in missione all’estero viene riconosciuto, oltre al
rimborso del viaggio secondo la normativa vigente, il rimborso su presentazione di idonea

18
Capitolo 3

documentazione comprovante la resa del servizio (alberghiero e di ristorazione), delle spese


con le modalità dettagliate nei paragrafi seguenti.

3.1.1. Spese alberghiere


Fermo restando le limitazioni di legge, l’importo massimo rimborsabile per ogni
dipendente è pari ad € 140,00 per notte. E’ possibile utilizzare una stanza in più
dipendenti, rispettando il costo complessivo pro capite. Per quel che riguarda le spese
alberghiere la normativa vigente introduce limitazioni di categoria alberghiera in relazione
alla tipologia di inquadramento del dipendente come riportato nella tabella seguente:

Dirigenti amministrativi – Ricercatori – Tecnologi -


Hotel fino alla prima categoria
Funzionari di Amministrazione di IV Livello – C.T.E.R. di
ovvero massimo 4 stelle non
IV Livello
di lusso

Hotel fino alla seconda


Restante personale categoria ovvero massimo 3
stelle

E’ consentito l’uso di residenze turistico alberghiere, di bed and breakfast, anche acquisite
mediante siti di prenotazione on line (airbnb e simili). In ogni caso deve essere presentato
un documento di spesa, anche non fiscale, che indichi le generalità del/dei fruitori del
pernottamento. Il soggetto dovrà autodichiarare l’economicità della scelta.

E’ ammessa a rimborso anche l’eventuale imposta di soggiorno pagata.

Qualora venga presentata a rimborso una fattura che includa l’alloggio di altra persona che
abbia soggiornato insieme al dipendente, la relativa spesa viene rimborsata per metà.

Fermo restando che il soggetto inviato in missione potrà sostenere anche spese superiori
ai limiti sopra indicati, verranno ammessi a rimborso solo i costi fino al limite consentito,
mentre la differenza rimarrà a carico del soggetto medesimo.

19
Capitolo 3

3.1.2. Spese di vitto


Per ciò che concerne le spese di vitto, queste sono rimborsabili secondo i limiti massimi
giornalieri riportati nella tabella seguente:

Classe 1 Classe 2
Area
(Dirigenti, Ricercatori e Tecnologi) (Rimanente Personale)
A 60 € 40 €
B 60 € 40 €
C 60 € 45 €
D 70 € 60 €
E 80 € 65 €
F 85 € 70 €
G 95 € 75 €

La principale innovazione rispetto alla precedente normativa, è l’eliminazione della


distinzione tra “pasto singolo” e “pasto giornaliero”, pertanto rimanendo invariato il limite
massimo giornaliero di documenti di spese presentabili per il vitto, pari a due, il dipendente
potrà richiedere il rimborso anche di un singolo pasto di importo minore o uguale al valore
inserito in tabella.

La spesa dei pasti deve essere documentata da fattura, ricevuta fiscale o scontrino fiscale.
Nel caso in cui dal documento si evinca che il pasto è stato consumato da più persone,
l’importo totale dovrà essere diviso fra il numero di fruitori, ed ammesso a rimborso per la
somma risultante.

Si precisa che sono rimborsabili esclusivamente i pasti consumati nel luogo di missione o
lungo l’itinerario per il raggiungimento di tale località e, comunque, consumati fuori del
comune dell’ordinaria sede di servizio, ovvero del comune di dimora abituale del soggetto.

Non possono essere rimborsate eventuali mance corrisposte.

3.1.3. Rimborso spese mezzi di trasporto urbano e taxi


Il D.M.A.E. prevede la possibilità di:

20
Capitolo 3

• “rimborso delle spese per i mezzi di trasporto urbano o del taxi per le tratte di andata
e ritorno verso aeroporti, stazioni e porti, in Italia ed all'Estero, verso le sedi di
svolgimento delle missioni, nei casi previsti dai contratti collettivi …OMISSIS…”.
• rimborso delle spese di taxi, nei casi previsti dai contratti collettivi …OMISSIS…, per
gli spostamenti nell'area urbana di svolgimento delle missioni nel limite massimo
giornaliero di euro 25,00.

Al momento l’unico contratto collettivo che preveda tale possibilità è quello dei Dirigenti
amministrativi. In virtù di quanto disposto dall’art. 25 comma 2 del DPR 171/1991, che
testualmente dispone: “Per i livelli I, II e III il trattamento di missione è stabilito nella stessa
misura e con le stesse modalità vigenti rispettivamente per il dirigente generale, per il
dirigente superiore e per il primo dirigente dell’Amministrazione dello Stato”, tale rimborso è
consentito anche ai Ricercatori ed ai Tecnologi, nonché all’eventuale personale al seguito,
nel rispetto delle regole di cui al paragrafo 4.1.

In sostituzione del Taxi può essere utilizzato il Car sharing, con le modalità previste dal
paragrafo 2.1.2.1.

3.1.4. Anticipo
E’ possibile corrispondere un anticipo, su richiesta dell’interessato, per un importo non
superiore alle spese alberghiere (o per alloggio in struttura residenziale laddove consentito)
e delle spese di viaggio preventivate; è esclusa dall’anticipo qualsiasi altra tipologia di
spesa.

3.2. Trattamento alternativo di missione (T.A.M.) – art 4 D.M. del


23/03/2011
Il Dirigente/Direttore su richiesta del dipendente può autorizzare preventivamente, oltre al
rimborso delle spese di viaggio ed in caso di missioni superiore ad un giorno, la
corresponsione a titolo di quota di rimborso di una somma, quantificata nella tabella
seguente, per ogni 24 ore svolte in missione.

21
Capitolo 3

Classe 1 Classe 2
Area
(Dirigenti, Ricercatori e Tecnologi) (Rimanente Personale)
A 120 € 120 €
B 120 € 120 €
C 120 € 120 €
D 125 € 125 €
E 130 € 130 €
F 140 € 140 €
G 155 € 155 €

In caso di prosecuzione della missione per periodi non inferiori alle 12 ore continuative è
corrisposta, a titolo di quota rimborso, una ulteriore somma pari alla metà di quelle
determinate nella tabella, sopra riportata.

La quota di rimborso non compete qualora il personale fruisca di alloggio a carico


dell’Amministrazione, di Istituzioni Comunitarie o Stati Esteri. In tal caso competono
unicamente i rimborsi delle spese di viaggio e di vitto se non prestato gratuitamente
dall’Amministrazione o da terzi.

La somma erogata a rimborso costituisce reddito di lavoro dipendente o assimilato ed è


quindi assoggettata a tassazione per la parte eccedente 77,47 euro.

Appare importante sottolineare che il dipendente nella richiesta di liquidazione della


missione dovrà autocertificare che nel corso della missione non ha usufruito di alloggio a
carico dell'Amministrazione, di Istituzioni comunitarie o di Stati esteri.

Nel caso in cui venga scelto il T.A.M. non compete alcun rimborso per l’utilizzo di mezzi di
trasporto pubblici urbani o del taxi.

Si precisa che il T.A.M. non compete al personale associato, in quanto, come previsto dal
disciplinare sulle associature (prot. CNR n. 0000628 del 02/02/2007), a tale personale, è
possibile rimborsare esclusivamente le spese di missione.

Qualora la missione comporti lo svolgimento di una parte della stessa nel territorio italiano
e si sostengano spese ulteriori rispetto a quelle di viaggio (es. pasto, alloggio) si dovrà
procedere alla liquidazione di due distinte missioni (seppur con un unico ordine di missione):

22
Capitolo 3

la prima per la tratta nel territorio italiano (seguendo le regole per le missioni in Italia), la
seconda per la parte svolta all’estero.

Ai fini dell’applicabilità del “trattamento di missione”, atteso che l’art. 4 comma 1 del D.M.
del 23/03/2011, prevede un riferimento alle ore effettive di missione, l’inizio e la fine della
missione stessa decorrono:

• Dalla data e dall’orario di partenza e di rientro in Italia (imbarco e sbarco aereo), come
risultante dai titoli di viaggio e come dichiarati dall’interessato nella richiesta di
rimborso missione nel caso di viaggio in aereo o nave;
• Dalla data e orario di attraversamento della frontiera nel caso di viaggi in treno o bus.

3.2.1. Anticipo
Su richiesta dell’interessato è possibile concedere un anticipo monetario pari alle spese di
viaggio ed del 90% del T.A.M.; è esclusa dall’anticipo qualsiasi altra tipologia di spesa.

3.3. Diaria per le missioni all'estero indispensabili ad assicurare la


partecipazione a riunioni nell'ambito dei processi decisionali dell'Unione
europea e degli organismi internazionali (L. 217/2011 art. 4)
Le disposizioni contenute all’art. 6 del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni, non si
applicano alle missioni ”indispensabili ad assicurare la partecipazione a riunioni nell'ambito
dei processi decisionali dell'Unione Europea e degli Organismi Internazionali di cui l'Italia e'
parte, nonché alle missioni nei Paesi beneficiari degli aiuti erogati da parte dei medesimi
organismi e dell'Unione europea”. Pertanto a tali missioni si continua ad applicare la diaria
all’estero prevista dalla normativa previgente (cfr. pag. 10 del Manuale allegato alla circolare
CNR 14/2008).

Per la corretta applicazione di tale norma si precisa che si ritiene indispensabile


circoscrivere l'applicazione dell'articolo 4 della legge comunitaria esclusivamente alle
missioni volte ad assicurare la partecipazione a riunioni nell'ambito delle quali viene
formalizzata una decisione che abbia portata vincolante rispetto alla definitiva deliberazione
dell'organo decisionale dell'Unione o dell'organismo internazionale.

23
Capitolo 3

Conseguentemente, devono ritenersi escluse dalla concessione della diaria le missioni


all'estero finalizzate alla partecipazione a riunioni, comitati o gruppi di lavoro che rivestano
mera natura interlocutoria, nonché missioni finalizzate ad interventi nell'ambito di congressi,
seminari o convegni in quanto trattasi di attività formative che esulano dalla partecipazione
a processi di natura decisionale.

Vanno escluse inoltre dall'applicazione del citato articolo 4 le attività di negoziato afferenti
alla fase della trattativa preliminare alla formazione della decisione ... OMISSIS ... Sotto il
profilo soggettivo, si fa presente che la partecipazione ai processi decisionali dell'Unione
europea e degli organismi internazionali compete a coloro che abbiano la rappresentanza
istituzionale dell'amministrazione o che siano ufficialmente incaricati.

Si fa presente che la partecipazione ai processi decisionali dell'Unione europea e degli


organismi internazionali compete a coloro che abbiano la rappresentanza istituzionale
dell'amministrazione o che siano ufficialmente incaricati.

E’ compito dell’Amministrazione valutare la tipologia e la rilevanza della missione


autorizzata ai fini della verifica della spettanza o meno della diaria, nonché vagliare l'effettiva
indispensabilità della stessa in relazione all'esito finale della decisione.

Nello specifico la valutazione della sussistenza dei requisiti per l'erogazione della diaria
dovrà essere effettuata dai competenti uffici dell'Amministrazione che si occupano di attività
internazionale e comunitaria (attualmente l'Ufficio Relazioni Europee e Internazionali).

Nel caso in cui a tali missioni sia approvata la corresponsione della diaria, non sarà
applicabile il trattamento previsto dal decreto MAE del 23 marzo 2011.

24
Capitolo 4

Capitolo 4 – Casi particolari di rimborso

4.1. Personale al seguito D.P.R. 23/08/1988 n. 395

Il personale di qualifica inferiore, inviato in missione al seguito e per collaborare con


dipendenti di qualifica più elevata, può essere autorizzato, con provvedimento motivato, alla
liquidazione della missione con le regole applicabili a tale dipendente di qualifica più elevata.

4.2. Compenso forfettario giornaliero in luogo di vitto e alloggio art. 25


del D.P.R. 171/91

Al personale appartenente ai livelli IV – VIII, inviato in missione per lo svolgimento delle


attività di cui al comma 3 dell’art. 25 del D.P.R. 171/91 che si trovi nell’impossibilità della
fruizione del pasto e/o del pernottamento per mancanza di strutture e servizio di ristorazione
e/o di alloggio, viene corrisposto un compenso forfettario giornaliero di euro 10,33 nette in
luogo dell’importo corrispondente al costo del pasto e di euro 10,33 nette per il
pernottamento.

Le attività di cui sopra sono:

a) attività di protezione civile nelle situazioni di prima urgenza, attività epidemiologiche


e biomediche;
b) attività di rilevazione, campionamento, osservazione, misura e controllo anche di
impianti ed installazioni scientifiche;
c) attività di tutela e rilevazione del patrimonio storico, artistico ed ambientale;
d) attività di campagna nelle ricerche geologiche, geofisiche, astrofisiche, agronomiche,
archeologiche e sul territorio e attività continuative in galleria;
e) attività oceanografiche.

Il ricorrere delle circostanze che danno luogo all’attribuzione dei predetti compensi forfettari
deve essere evidenziato nell’ordine di missione.

25
Capitolo 4

4.3. Smarrimento o furto dei titoli di viaggio

La mancata presentazione dei titoli di viaggio in originale a seguito dello smarrimento o furto
degli stessi, dà luogo alle seguenti modalità di rimborso:

Titolo Entità rimborso Documentazione

Biglietto ferroviario Costo biglietto II^ Classe Dichiarazione di


smarrimento

Biglietto aereo Integrale Attestazione di volo


rilasciata dalla compagnia
aerea

4.4. Soggetti accompagnatori di personale con disabilità

I soggetti accompagnatori di personale con disabilità (che si trova nelle situazioni previste
dall'art. 3 della L. 104/1992, accertate ai sensi dall'art. 4 della medesima L. 104/1992) inviato
in missione, hanno diritto al rimborso delle spese (viaggio, vitto e alloggio) con le regole e i
limiti spettanti al soggetto inviato in missione. E' altresì consentito l'anticipo delle spese da
parte del CNR con le regole previste dalle norme vigenti. Per le missioni all'estero non è
possibile corrispondere al soggetto accompagnatore il trattamento alternativo di missione,
ma esclusivamente il rimborso documentato.

I rimborsi delle spese relative ai soggetti accompagnatori possono essere effettuati:

• al dipendente disabile che ha effettuato il pagamento anche per l'accompagnatore,


previa dichiarazione da apporsi sui giustificativi di spesa e nell'ambito della
liquidazione della "Missione";
• al soggetto accompagnatore che ha effettuato il pagamento.

4.5. Dipendenti partecipanti a concorsi interni

Come previsto dall’art 29 del DPR 509/1979 al personale che partecipa a concorsi interni
compete il rimborso delle sole spese di viaggio necessarie a raggiungere il luogo di

26
Capitolo 4

espletamento delle prove, esclusivamente se si trova in un comune diverso dall’ordinaria


sede di servizio, ovvero del comune di dimora abituale del soggetto.

4.6. Rimborso delle spese sostenute in caso di annullamento della


missione e/o modifica delle date/orario di viaggio

Nel caso in cui la missione non venga espletata dal soggetto, le spese di viaggio o di
pernottamento eventualmente sostenute non possono essere rimborsate, tranne nei
seguenti casi:
- esistano motivate e documentate ragioni di servizio che abbiano reso impossibile lo
svolgimento della trasferta;
- a causa di scioperi non sia stato possibile iniziare la missione o si sia reso necessario
modificarne le modalità di svolgimento;
- il paese estero in cui deve svolgersi la missione sia stato dichiarato dal Ministero
Affari Esteri come paese a rischio.

Naturalmente è ammissibile il rimborso anche in tutte quelle fattispecie in cui l’ordinamento


preveda la tutela del lavoratore che si trovi in particolari stati, giustificandone l’assenza dal
lavoro (ad es. in caso di malattia, di interventi chirurgici, di gravi motivi personali, di lutto).

Parimenti non è possibile rimborsare le spese relative ad eventuali biglietti acquistati e non
utilizzati nel caso di cambio di data/orario degli stessi. Anche in tal caso valgono le eccezioni
sopra riportate.

4.7. Multe e sanzioni

Nel caso in cui vengano addebitate al soggetto in missione multe/sanzioni correlate al non
corretto utilizzo del biglietto (mancata obliterazione, cambio di orario effettuato in treno, ecc.)
tali somme non potranno essere ammesse a rimborso.

27

Capitolo 5 – Rimborso delle spese ai prestatori di lavoro autonomo


art. 67 comma 1 lett.l. del TUIR art. 53 comma 1 del TUIR
Se previste nel contratto di affidamento dell’incarico, il lavoratore autonomo addebita al CNR
il rimborso delle spese inerenti la produzione del reddito di lavoro autonomo, tra cui rientrano
anche le eventuali spese di trasferta.

Il soggetto che, in qualità di incaricato di prestazioni di lavoro autonomo, espleta la trasferta,


può trovarsi in una delle seguenti posizioni:

• prestatore di lavoro autonomo occasionale ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett.l del
TUIR;
• prestatore di lavoro autonomo abituale munito di partita IVA ai sensi dell’art. 53
comma 1 del TUIR.

I rimborsi delle trasferte dovranno avvenire sulla base di un documento di addebito delle
spese a pie di lista, oltre all’eventuale compenso, qualora pattuito.

Tale documento assumerà la forma di semplice specifica o nota di addebito per i


collaboratori occasionali e di fattura per gli altri.

Entrambi i documenti dovranno essere corredati di copia conforme all’originale della


documentazione relativa alle spese. Qualora si tratti, invece di spese anticipate “in nome e
per conto del CNR” la relativa documentazione deve essere prodotta in originale.

La quantificazione degli oneri rimborsabili relativamente all’eventuale uso del mezzo


proprio, regolarmente autorizzato, qualora ne ricorrono i presupposti, dovrà basarsi sulle
apposite tabelle ACI.

5.1. Trattamento fiscale dei rimborsi spese ai prestatori di lavoro


autonomo occasionale

“… omissis … le somme corrisposte a titolo di rimborso spese inerenti alla produzione del
reddito di lavoro autonomo anche occasionale devono considerarsi, in via generale, quali
compensi “comunque denominati” e devono essere, quindi, assoggettati, ai sensi dell’art.
25 del DPR n. 600 del 1973, alla ritenuta alla fonte a titolo di acconto nella misura del 20
per cento” (Cfr. Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 69/E del 21 marzo 2003). Qualora si
tratti di collaboratore non residente la ritenuta deve essere operata a titolo d’imposta nella

28

misura del 30%. La nota di addebito emessa dal collaboratore occasionale dovrà recare la
dichiarazione di occasionalità della prestazione e la conseguente non assoggettabilità ad
IVA.

5.2. Trattamento previdenziale dei rimborsi spese ai prestatori di lavoro


autonomo occasionale

Le spese di trasferta di cui il lavoratore autonomo ha diritto al rimborso (viaggio, vitto ed


alloggio), addebitate al committente, non sono soggette alla gestione separata INPS.

5.3. Attività di lavoro autonomo occasionale gratuita – Risoluzione


Agenzia delle Entrate 49/e del 11/07/2013

Alla luce di quanto disposto nella Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 49/E del
11/07/2013, non devono essere assoggettate alla ritenuta alla fonte di cui all’art. 25 del
D.P.R. n. 600 del 1973 i rimborsi spese corrisposti in presenza dei seguenti presupposti:

• rapporto di lavoro autonomo occasionale;


• carattere sostanzialmente gratuito;
• deve riguardare esclusivamente il rimorso analitico delle spese sostenute (viaggio,
vitto e alloggio) o l’anticipo delle stesse da parte del CNR;
• è necessaria l’acquisizione dei titoli certificativi delle spese in originale .

Non assume rilevanza la circostanza che il prestatore sia o meno un soggetto fiscalmente
residente nel territorio dello Stato.

Il rimborso deve essere, comunque, assoggetto all’imposta regionale sulle attività produttive
– IRAP.

29

5.4. Trattamento fiscale dei rimborsi spese ai prestatori di lavoro


autonomo abituale

Anche ai professionisti con partita Iva, qualora previsto nel contratto di conferimento
dell’incarico, spetta il rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento dell’attività.

Distinguiamo due tipologie di spese rimborsabili:

• Spese sostenute in proprio inerenti la produzione del reddito;


• Spese anticipate sostenute in nome e per conto del CNR regolarmente documentate.

5.5. Spese sostenute in proprio inerenti la produzione del reddito

Se previste nel contratto di prestazione professionale, il professionista addebita al CNR il


rimborso delle spese inerenti la produzione del reddito di lavoro autonomo, tra cui rientrano
anche eventuali spese di trasferta (viaggio, vitto ed alloggio).

Le fatture o i documenti inerenti tali spese, intestate al professionista, devono essere dallo
stesso conservate in originale. Le copie autenticate delle predette fatture/documenti inerenti
il rimborso spese devono essere conservate dal CNR.

5.6. Trattamento fiscale

“… omissis … le somme corrisposte a titolo di rimborso spese inerenti alla produzione del
reddito di lavoro autonomo anche occasionale devono considerarsi, in via generale, quali
compensi “comunque denominati” e devono essere, quindi, assoggettati, ai sensi dell’art.
25 del DPR n. 600 del 1973, alla ritenuta alla fonte a titolo di acconto nella misura del 20%”
(Cfr. Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 69/E del 21 marzo 2003). Tali spese sono
imponibili ai fini IVA.

5.7. Trattamento previdenziale

• Professionisti non titolari di propria cassa di previdenza

Analogamente ai compensi anche le spese sono soggette all’aliquota del 4%, a titolo di
rivalsa del contributo alla Gestione separata INPS, che il professionista addebita in

30

fattura/parcella al committente. Tale contributo è imponibile sia ai fini Iva sia ai fini della
ritenuta d’acconto IRPEF.

• Professionisti iscritti alla propria cassa di previdenza

Analogamente ai compensi anche le spese sono soggette all’aliquota, la cui misura è


definita dai Regolamenti interni della cassa, da addebitare a titolo di rivalsa in
fattura/parcella al committente.
Tale contributo è imponibile esclusivamente ai fini Iva.

• Professionisti non iscritti alla propria cassa di previdenza in quanto già iscritti alla
G.S. INPS

Analogamente ai compensi anche le spese sono soggette sia all’aliquota G.S. INPS del 4%
sia all’aliquota, la cui misura è definita dai Regolamenti interni della cassa, che il
professionista addebita, entrambi a titolo di rivalsa, in fattura/parcella al committente.
Il contributo G.S. INPS 4% è imponibile sia ai fini Iva sia ai fini della ritenuta d’acconto
IRPEF.
Il contributo della propria cassa di previdenza è imponibile esclusivamente ai fini Iva.

5.8. Spese anticipate “in nome e per conto” regolarmente documentate

Talora, in relazione, al particolare tipo di attività oggetto dell’incarico, il professionista


addebita al CNR il rimborso delle spese anticipate in nome e per conto dell’Ente.

Le fatture o i documenti inerenti tali spese, intestate al CNR ed al professionista, devono


essere conservate dal CNR stesso in originale. Le copie delle predette fatture/documenti
inerenti il rimborso spese devono essere conservate dal Professionista.

5.9. Trattamento fiscale e previdenziale

Tali spese, aventi natura di partite di giro, non sono soggette ad alcun trattamento fiscale e
previdenziale (IRPEF, IVA, G.S. INPS e/o Cassa di appartenenza).

Sulla fattura andrà indicato la dicitura: “spese escluse ex. Art.15, c.3, DPR 633/72”.

31

Allegati
1. Tabella di classificazione per aree dei paesi esteri

32
ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE PIEMONTE LIGURIA E VALLE D’AOSTA

Via Bologna 148 -10154 TORINO

REGOLAMENTO DEL TRATTAMENTO DI MISSIONE

approvato con delibera del D.G. n. 43 del 24/01/2019

Art. 1 OGGETTO

Il presente regolamento si applica al personale dell’Istituto.

Il presente regolamento si applica alla Direzione dell’Ente e ai componenti del Consiglio


di Amministrazione quando gli stessi sono convocati presso la Sede e quando svolgono
le proprie funzioni al di fuori della Sede, come previsto dalla Legge Regionale 25 luglio
2005, n. 11.

Art. 2 MISSIONE

È considerato in missione il personale comandato a prestare la propria attività lavorativa


in località distante più di 25 chilometri dalla ordinaria Sede di Servizio, sia sul territorio
Nazionale che all’Estero.

Per Sede di Servizio si intende la Sede Centrale dell’Istituto ovvero le Sezioni Provinciali
presso cui il dipendente è assegnato o dove di fatto presta servizio.

Art. 3 AUTORIZZAZIONE SERVIZIO DI MISSIONE

Per recarsi in missione il personale deve essere debitamente e preventivamente


autorizzato.

- Per le missioni effettuate sul territorio nazionale, tutto il personale è tenuto a


compilare la richiesta di autorizzazione in modalità elettronica mediante il modulo
IRISWEB. La richiesta di autorizzazione all’invio in missione deve essere
approvata in modalità elettronica dal Responsabile diretto, ovvero:

Direttore Sanitario o Direttore Amministrativo rispettivamente per i


Responsabili di Struttura Complessa Sanitaria o Amministrativa.

Responsabile di Struttura Complessa per i Responsabili di Struttura


semplice.

Responsabile di Struttura Semplice per il personale dirigente e per il


personale del comparto

21/01/2019 1
- Per le missioni effettuate all’estero tutte le richieste di autorizzazione
(comprese quelle presentate dai Responsabili di Struttura Complessa), devono
essere sottoposte all’approvazione del Direttore Sanitario in caso di dipendenti
appartenenti alle strutture sanitarie e dal Direttore Amministrativo in caso di
dipendenti appartenenti alle strutture amministrative e di staff.

In assenza del Responsabile diretto, l’autorizzazione dovrà essere firmata dal


Responsabile superiore, che per le Strutture Semplici è il Responsabile di Struttura
Complessa o relativo sostituto, e per le Strutture di Staff è la Direzione.

Il Direttore Sanitario e il Direttore Amministrativo, nelle loro funzioni di autorizzatore del


servizio di missione, non sono sostituibili.

Art. 4 – MODALITA’ DI SPOSTAMENTO

Per recarsi in missione il personale può utilizzare le seguenti modalità:

- Mezzi ferroviari e servizi di autobus di linea;

Mezzi in dotazione nell’Ente qualora le esigenze operative della missione non


consentano l’utilizzo dei mezzi ferroviari di linea. Si ricorda che – come previsto dalle
norme generali per l’utilizzo dell’autoparco - non è consentito l’impiego dell’auto di
servizio per recarsi a convegni, corsi ed eventi esterni alle sedi dell’ente, (salvo che
di tale utilizzo venga dimostrata l’effettiva economicità rispetto all’impiego di altri
mezzi), né per raggiungere l’aeroporto di Caselle e lasciarvi l’auto in caso di imbarco.

- Mezzi gratuiti, qualora il viaggio venga effettuato in condizione di passeggero


trasportato da terzi, sia su auto privata che su auto di servizio.

- Mezzi aerei;

- Mezzi propri in presenza di eccezionali, specifiche e motivate esigenze di


servizio, oppure in mancanza di disponibilità del mezzo dell’Ente;

Altri mezzi diversi da quelli elencati dovranno essere autorizzati in via preventiva dalla
Direzione.

21/01/2019 2
Art. 5 – DOCUMENTI E SPESE DI VIAGGIO

Il personale della Sede deve rivolgersi all’U.O. Trattamento Economico e Previdenziale


per la prenotazione e la consegna di tutti i biglietti ferroviari e aerei. Solo in casi
eccezionali e particolari può provvedere all’acquisto dei biglietti in proprio.

Il personale delle Sezioni può provvedere personalmente esclusivamente all’acquisto di


biglietti ferroviari cartacei, mentre per l’acquisto di biglietti aerei e ferroviari telematici
deve rivolgersi all’U.O. sopra richiamata, che provvederà all’acquisto presso l’agenzia
viaggi aggiudicataria del relativo appalto.

Per quanto riguarda i biglietti ferroviari, al personale dirigente spetta la prima classe e il
posto letto in compartimento singolo; al rimanente personale spetta la seconda classe e
il posto letto in compartimento multiplo.

Al personale compete il rimborso delle spese per i mezzi di trasporto urbano ed


extraurbano.

L’utilizzo di taxi non può essere autorizzato a priori, e dovrà pertanto essere limitato a
casi di assoluta necessità, motivato dal personale in sede di richiesta di rimborso e sarà
soggetto a successiva verifica di congruità da parte dell’U.O. competente, nel qual caso
potrà essere rimborsato.

Art. 6 – USO DEL MEZZO PROPRIO

Il personale può essere autorizzato all’uso della propria autovettura, in presenza di


eccezionali, specifiche e motivate esigenze di servizio, o in mancanza di disponibilità del
mezzo dell’Ente.

L’autorizzazione all’uso dell’autovettura propria è rilasciata contestualmente


all’autorizzazione alla missione.

Al personale autorizzato all’uso del mezzo proprio sarà riconosciuto un rimborso


forfettario del carburante pari a 1/5 del prezzo medio nazionale pubblicato dal Ministero
per lo Sviluppo economico nel mese di gennaio di ogni anno, oltre al rimborso della
spesa eventualmente sostenuta per i pedaggi autostradali.

Il rimborso del parcheggio è riconosciuto.

L’utilizzo del mezzo proprio in missione da parte del personale regolarmente autorizzato,
è tutelato da idonee polizze assicurative che riguardano:

- Gli infortuni subiti dagli assicurati durante lo svolgimento delle rispettive attività
professionali e/o mansioni per conto dell’Istituto.

21/01/2019 3
- Danni di vario tipo verificatisi in occasione dell’utilizzo per servizio dei veicoli di
proprietà del personale (anche veicoli di familiari e/o di terzi) regolarmente
autorizzati.

Le condizioni e modalità di attivazione delle coperture assicurative sono di esclusiva


competenza della U.O. Affari generali, legali e URP, a cui il personale dovrà
immediatamente fare riferimento al verificarsi di qualsiasi evento accidentale,
informando contestualmente la U.O. Trattamento Economico e Previdenziale.

Art. 7 – SPESE DI PERNOTTAMENTO

Per le trasferte di durata superiore alle 12 ore, a tutto il personale dipendente, compresi
la Direzione dell’Ente e i componenti del Consiglio di Amministrazione spetta il rimborso
della spesa sostenuta per il pernottamento in un albergo fino a quattro stelle.

In caso di missione presso la Sede o presso altra Sezione dell'Istituto posta a distanza
uguale o superiore a 200 Km i dipendenti potranno usufruire di pernottamento, rimborso
pasto e spese viaggio per la sera precedente l'avvio della missione.

Tutto il personale comandato in missione ha comunque facoltà di proporre istanza scritta


per richiedere il pernottamento per il giorno precedente la missione quando le condizioni
di disagio (temporale, ambientale, mezzi di trasporto) lo giustifichino. L'Amministrazione
è tenuta a motivare per scritto l'eventuale diniego.

Tutto il personale provvede in proprio all’eventuale prenotazione dei pernottamenti.

Art. 8 – TRATTAMENTO AL SEGUITO DI PERSONALE CON QUALIFICA SUPERIORE

Qualora il personale sia inviato in missione al seguito e per collaborare con il personale
appartenente a qualifica più elevata, o facente parte di delegazione ufficiale dell’Ente,
può usufruire dei rimborsi e delle agevolazioni previste per il personale di qualifica più
elevata. La sussistenza delle condizioni per usufruire di tali agevolazioni deve essere
indicata nell’autorizzazione al servizio di missione.

Art. 9 – SPESE PER I PASTI

I pasti competono nella seguente misura:

- per missioni di durata compresa tra le 8 e le 12 ore compete il rimborso di un


pasto per un massimo di € 22,26

21/01/2019 4
- per missioni di durata superiore a 12 ore compete il rimborso di due pasti per
un massimo di € 44,26.

I dipendenti che svolgano missioni di durata giornaliera presso le Sedi dell’Ente sono
tenuti, per la fruizione del pranzo, al solo utilizzo del ticket, restando pertanto tali missioni
escluse dal rimborso dei pasti indicato al paragrafo precedente.

Art. 10 – RICHIESTA DI ACCONTO

Il personale può richiedere un acconto sulle spese relative al pernottamento, ai pasti e


ad eventuali trasferimenti in loco (ad esclusione dei taxi) pari al 75% delle spese
presunte.

I dipendenti possessori di carte di credito dell’Ente non potranno chiedere acconti sulle
spese di missione.

L’acconto sarà erogato:

- fino a 250 € a mezzo contanti o bonifico bancario, a discrezione del richiedente;

- per l’eccedenza, e fino a un importo massimo di € 1.550, tramite bonifico


bancario direttamente sul conto dell’interessato.

Art. 11 – ORARIO DI SERVIZIO

DEFINIZIONE DELL’ORARIO DI SERVIZO

1. PERSONALE DIPENDENTE – ORARIO DI SERVIZIO

Si considera “orario di servizio”:

- il tempo trascorso dal dipendente per svolgere, nel luogo di destinazione della
missione, l’attività per cui è stato comandato;

- il tempo utilizzato dal dipendente per viaggiare alla guida dell’auto di servizio o
dell’auto propria (se autorizzata in sede di invio in missione da parte dell’autorità
preposta);

- il tempo trascorso in viaggio la domenica e nei giorni festivi con qualsiasi mezzo
di trasporto, ad esclusione dei tragitti effettuati in vagone letto.

2. PERSONALE DIPENDENTE – ORE VIAGGIO

Per gli spostamenti con mezzi pubblici (aereo, treno, bus) o con auto gratuita
(trasporto su auto guidata da terzi):

21/01/2019 5
- all’interno delle tre regioni (Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta) il dipendente
dichiarerà solo le ore di lavoro svolte sul luogo di destinazione e, nell’apposita
casella, il tempo complessivo trascorso in viaggio. Tali ore vanno ad
aggiungersi all’orario di servizio e sono recuperabili ma per il personale del
comparto non producono straordinario liquidabile.

- al di fuori delle tre regioni il dipendente indicherà nell’orario di servizio solo le


ore di lavoro svolte sul luogo di destinazione. Le ore trascorse in viaggio in
giornate lavorative sono riconosciute solo fino a completamento dell’orario di
servizio ed è opportuno che vengano indicate tra parentesi (es. viaggio dalle
17.00 alle 20.00). Le ore di viaggio effettuate di sabato (che non è lavorativo)
non sono riconosciute

- In caso di voli intercontinentali, che comportino spostamenti anche notturni di


lunga durata e/o con variazioni di fuso orario, l’orario di servizio non terrà conto
delle ore notturne, e sarà convenzionalmente fissato tra le 7.00 e le 20.00, con
riferimento agli effettivi orari di partenza e/o arrivo.

3. PERSONALE DIPENDENTE – TRASFERTE BREVI ED EVENTI STRAORDINARI

- Se la missione ha durata complessiva inferiore alle 4 ore (viaggio compreso), i


dipendenti sono tenuti, per quanto possibile, a rientrare in sede e completare il
proprio orario di servizio. L’intera giornata di missione sarà riconosciuta solo nei
casi in cui il rientro sia oggettivamente impraticabile o antieconomico, su
segnalazione del dipendente in sede di dichiarazione di orario e a giudizio della
Direzione. In caso contrario verrà riconosciuta l’effettiva durata della missione,
mentre le ore non lavorate saranno imputate a recupero.

- Il verificarsi di eventi estranei alla volontà del dipendente (ritardo dei mezzi di
trasporto, incidenti sul percorso, ecc) che prolunghino oltre il tempo
ragionevolmente previsto la durata della missione, dovrà essere segnalato in
sede di dichiarazione di orario di missione e sarà oggetto di valutazione da parte
della Direzione.

4. DICHIARAZIONE DELL’ORARIO DI SERVIZIO

La dichiarazione dell’orario di servizio in missione deve essere consegnata, completa


di firma del Responsabile,. alla U.O. Stato Giuridico, Rilevazione Presenze e
Convenzioni, entro 10 giorni lavorativi successivi alla data del rientro. In caso
contrario verrà riconosciuta solo la copertura del debito giornaliero.

21/01/2019 6
Art. 12 – DURATA DELLA MISSIONE – SEDE DI PARTENZA E DISTANZA DAL LUOGO DI
MISSIONE

- La durata della missione si calcola dall’ora di partenza dalla sede di servizio all’ora
di rientro nella stessa sede.

- Possono essere ammissibili la partenza e il rientro dal luogo di residenza solo se


questa, rispetto alla sede di servizio, è più vicina al luogo della missione e quindi
più conveniente per l’Amministrazione. Resta quindi generalmente escluso –
salvo casi eccezionali comprovati e motivati - il rimborso delle spese e il
riconoscimento dell’orario per il tragitto tra luogo di residenza e sede di servizio.

- Nel caso in cui il Responsabile diretto ritenga e dimostri che, per economicità
della spesa o per esigenze di servizio, sia più conveniente operare in modo
diverso, potrà autorizzare modifiche del tragitto rispetto a quanto previsto al
paragrafo precedente.

- Se la località in cui si svolge la missione corrisponde al Comune in cui l’interessato


ha la propria residenza non sono riconosciute le spese sostenute, tranne il
rimborso documentato dei biglietti dei mezzi di trasporto urbano o il rimborso del
carburante per l’utilizzo del mezzo proprio – se autorizzato -secondo quanto
previsto all’art. 6.

Art. 13 – RIEPILOGO MENSILE DELLE MISSIONI

Il personale deve compilare e consegnare all’U.O. Trattamento Economico e


Previdenziale il riepilogo mensile delle missioni entro il quindicesimo giorno del mese
successivo a quello rendicontato, allegando tutte le relative pezze giustificative siano
esse relative a spese pagate dall’Istituto, in contanti o con carta di credito aziendale. Non
si rimborsano spese non documentate.

Art. 14 – TRATTAMENTO ECONOMICO DI MISSIONE

Le spese sostenute, correttamente rendicontate ed approvate entro la scadenza indicata


all’Art. 13, e dedotti gli eventuali acconti percepiti, saranno liquidate con gli emolumenti
di competenza nel mese successivo a quello di consegna del riepilogo. I riepiloghi
consegnati oltre il termine previsto saranno liquidati con lo stipendio del mese successivo
a quello di consegna.

21/01/2019 7
Art. 15 – LAVORO STRAORDINARIO

Al personale dipendente del comparto spetta il compenso per lavoro straordinario, in


presenza delle relative autorizzazioni, nel caso in cui l’orario di servizio, così come
definito all’Art. 11, si protragga per un tempo superiore al normale debito giornaliero.

Art. 16 – NORME FINALI

Per quanto non previsto dal presente Regolamento si applicano le disposizioni previste
dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro vigenti per il Comparto e per le Aree
Dirigenziali della Sanità e le norme dagli stessi richiamate, nonché gli accordi derivanti
dalla Contrattazione Integrativa.

21/01/2019 8
Disposizione n°1354/2019
Prot. n°0026750 del 20 marzo 2019

IL DIRETTORE GENERALE

VISTA la legge n. 240/2010;

VISTO lo Statuto della Sapienza Università di Roma, emanato con D.R. n. 3686
del 20.10.2012 e pubblicato sulla G.U. n. 261 dell’8.11.2012;

VISTO il Regolamento per l’Amministrazione, la finanza e la contabilità, emanato


con D.R. n. 65 del 13.1.2016;

VISTO il vigente Regolamento Missioni emanato con D.D. n. 4768 del 03.12.2014;

CONSIDERATA la necessità di procedere ad una revisione del Regolamento che


recepisce anche alcune osservazioni manifestate dal Collegio dei Direttori
di Dipartimento nonché da una rappresentanza dei Responsabili
Amministrativi Delegati dei Centri di Spesa;

CONSIDERATO il parere positivo espresso dal Collegio dei Revisori dei Conti l’11
febbraio 2019;

VISTE la delibera n. 48/2019 del 19 febbraio 2019 con la quale il Consiglio di


Amministrazione ha approvato le proposte di modifica al suddetto
Regolamento e la successiva presa d’atto del Senato Accademico del 5
marzo 2019;

DISPONE

1. L’ emanazione, nel testo allegato che forma parte integrante del presente
decreto, del “Regolamento Missioni”.

2. Il Regolamento, allegato quale parte integrante al presente decreto, entra in


vigore in data 1 aprile 2019 e viene pubblicato sul sito istituzionale il giorno stesso
della sua emanazione. Le disposizioni del Regolamento si applicano alle missioni
autorizzate a partire dalla stessa data di entrata in vigore.

Sapienza Università di Roma


Area Contabilità Finanza e Controllo di Gestione
CF 80209930587 PI 02133771002
Piazzale Aldo Moro, 5 – 00185 Roma
Email: direzione.arcofig@uniroma1.it
Tel. 0649910706
Pag 2

3. Il presente provvedimento caduca ogni altro atto con esso incompatibile.

F.to IL DIRETTORE GENERALE


REGOLAMENTO MISSIONI

Premessa
Le missioni funzionali alle attività di ricerca costituiscono parte integrante del
progetto stesso e riguardano le fasi della preparazione, pianificazione,
progettazione ed esecuzione della ricerca scientifica.
Le missioni funzionali all’attività di formazione riguardano sia quella strutturata che
quella non strutturata ed assumono rilevanza ai fini della formazione ed
aggiornamento continuo del personale anche ai fini della valutazione del benessere
dell’organizzazione. Le missioni funzionali alla didattica riguardano l’espletamento
delle attività formative sul terreno, individuate all’interno dell’offerta formativa
prevista per specifici Corsi di Studio.
Le missioni riguardanti le attività istituzionali in generale sono funzionali all’alta
rappresentanza di Sapienza Università di Roma, di seguito Sapienza, in ambito
nazionale e internazionale.

Art. 1 - Definizioni e disposizioni generali


1. Per “missione”, ai fini del presente Regolamento, si intende la prestazione di
un’attività di lavoro, svolta nell’interesse di Sapienza, fuori dall’ordinaria sede di
servizio, sia sul territorio nazionale sia su quello estero ed effettuata dal
personale di Sapienza e dai soggetti indicati nel successivo art. 2.
2. Per “rimborso spese” si intende la restituzione, nei limiti e secondo le regole
stabilite dal presente Regolamento, delle spese sostenute per effettuare la
missione.
3. Per “sede di servizio abituale” si intende il territorio del comune in cui è
compresa la sede della struttura di appartenenza o in cui il soggetto opera in
forza di assegnazione da parte degli Organi di Governo, di afferenza, di vincolo
contrattuale o di svolgimento dell’attività di formazione, di ricerca o di servizio.
4. La missione ha inizio dalla sede di servizio abituale e si conclude nella
medesima sede o, eventualmente, da quella meno onerosa per Sapienza.
La missione può essere espletata anche in più località concatenate senza la
necessità di rientrare nell’abituale sede di servizio, secondo il principio
dell’economicità, preventivamente documentata ed autorizzata.
5. Nel caso in cui la sede di missione coincida con la località di residenza o
abituale dimora, il rimborso delle spese non è dovuto.

Sapienza Università di Roma


Area Contabilità Finanza e Controllo di Gestione
CF 80209930587 PI 02133771002
Piazzale Aldo Moro, 5 – 00185 Roma
Email: direzione.arcofig@uniroma1.it
Tel. 0649910706
Pag 2

Art. 2 – Ambito soggettivo di applicazione


Il presente regolamento disciplina lo svolgimento delle missioni e il relativo
trattamento economico:
1. del personale dipendente di Sapienza di seguito elencato:
a) Professori di ruolo; Ricercatori a tempo Indeterminato e determinato;
b) Dirigenti;
c) Personale Tecnico Amministrativo di cat. EP;
d) Personale tecnico-Amministrativo di cat. D, C, B; Lettori di Madrelingua e
Collaboratori linguistici a tempo indeterminato e determinato.
2. del personale non dipendente di Sapienza [di seguito altro personale], così
elencato:
a) professori e ricercatori in quiescenza titolari di incarichi a titolo gratuito per il
completamento delle attività di ricerca;
b) titolari di rapporto di lavoro subordinato con altre Università, anche estere,
altre amministrazioni, enti pubblici o privati inseriti nei progetti di ricerca o
titolari di incarichi di insegnamento nei Corsi di Studio che prevedono attività
formative sul terreno individuate all’interno dell’offerta formativa, se
contrattualmente previsto e sempre che l’eventuale emolumento pattuito non
sia già comprensivo di ogni e qualsiasi spesa da sostenere per portare a
termine l’incarico;
c) dottorandi di ricerca, titolari di borse di ricerca, assegnisti di ricerca,
specializzandi e studenti di corsi di laurea magistrale nell'ambito di
specifiche attività formative (art. 18 comma 5 legge 240/2010), inseriti nei
progetti di ricerca;
d) collaboratori esterni inseriti nei programmi di ricerca, di mobilità e nei progetti
finanziati da enti esterni, se contrattualmente previsto e sempre che
l’eventuale emolumento pattuito non sia già comprensivo di ogni e qualsiasi
spesa da sostenere per portare a termine l’incarico;
e) qualsiasi soggetto formalmente incaricato ad espletare un’attività
nell’interesse esclusivo ed in rappresentanza di Sapienza.
3. del personale appartenente ad altre amministrazioni nominato in
commissioni giudicatrici per le procedure concorsuali bandite da Sapienza.
Pag 3

Il personale dipendente di cui all’art. 2 comma 1 lettere b), c) e d) in congedo e/o in


aspettativa non può essere autorizzato ad effettuare missioni.
Al personale docente in congedo ai sensi dell'articolo 10, commi 1, 2 e 3 della legge
n. 311/1958 (congedi per motivi di studio e ricerca Professori di I e II fascia),
dell'articolo 8 della legge n. 349/1958 (Congedo per motivi di studio o ricerca -
ricercatori universitari), dell'articolo 17 comma 1, del D.P.R. n. 382/1980 e dell’art. 1,
comma 4 Legge 230/2005 (Anno Sabbatico), assegnatari di fondi di ricerca o
inseriti formalmente in un gruppo di ricerca, in relazione a missioni direttamente
connesse con il programma della ricerca ed effettuate sul territorio nazionale o
all'estero, spetta il rimborso delle spese documentate per viaggi, pernottamenti e
pasti in relazione alla categoria d'appartenenza e secondo quanto previsto dalla
normativa vigente in materia di missioni sul territorio nazionale ed estero.
Luogo d'inizio e di fine del viaggio è considerato quello ove è ubicata l'istituzione
presso la quale il docente sta usufruendo del congedo.
Non spetta alcun rimborso per il soggiorno nel luogo dove ha sede l'istituzione
presso la quale il docente sta usufruendo del congedo stesso.
Sono altresì rimborsabili sugli stessi fondi di ricerca le spese relative all'iscrizione a
convegni e seminari.
La spesa per missione grava sui conti di bilancio espressamente destinati allo
scopo e sui conti finalizzati all’esecuzione di programmi di ricerca.

Art. 3 – Autorizzazione alla missione


1. La missione deve essere preventivamente autorizzata e tempestivamente
protocollata.
2. L’autorizzazione alla missione è concessa, previa verifica della copertura della
spesa, a domanda dell’interessato e deve risultare da apposito provvedimento.
L’autorizzazione deve essere firmata anche dal responsabile scientifico dei
fondi su cui grava la missione, o dal Presidente del corrispondente CAD/CdS
nel caso delle attività formative sul terrreno, il quale verifica che le finalità della
missione siano coerenti con il relativo progetto o con l’offerta formativa erogata.
3. L’autorizzazione alla missione compete:
a) per le Facoltà e la Scuola di Ingegneria Aerospaziale: al Preside;
b) per i Dipartimenti, la Scuola Superiore degli Studi Avanzati, i Centri di
Servizi, i Centri di Ricerca e Servizi, i Centri di Ricerca Interdipartimentali: al
Direttore;
Pag 4

c) per le Aree Organizzative Dirigenziali: al Direttore d’Area;


d) per il Centro InfoSapienza: al Direttore;
e) per il Sistema Bibliotecario: al Presidente;
f) per il Polo Museale: al Direttore;
g) per il personale afferente agli Uffici di diretta dipendenza del Rettore: il
Rettore;
h) per i Direttori delle Aree Organizzative Dirigenziali ed il personale di diretta
afferenza: il Direttore Generale;
i) per il personale di cui all’art. 2 comma 2 lettera b), l’autorizzazione alla
missione deve essere rilasciata dal responsabile dell’ente di appartenenza e
controfirmata dal responsabile scientifico dei fondi su cui grava la missione
stessa.
j) per il personale di cui all’art. 2 comma 3, il decreto di nomina in qualità di
membro della commissione giudicatrice per le procedure bandite da
Sapienza integra l’autorizzazione alla missione preventivamente richiesta e
rilasciata anche dall’Ente di appartenenza.
4. I soggetti titolati alla gestione amministrativo-contabile delle missioni sono:
a) per le Facoltà, la Scuola di Ingegneria Aerospaziale, i Dipartimenti, la Scuola
Superiore degli Studi Avanzati, i Centri di Servizi, i Centri di Ricerca e
Servizi, il Centro InfoSapienza, il Sistema Bibliotecario, il Polo Museale: il
Responsabile Amministrativo Delegato;
b) per i Centri di Ricerca Interdipartimentali: il Responsabile Amministrativo
Delegato del Dipartimento di riferimento, previa istruttoria del Referente
amministrativo del Centro di Ricerca Interdipartimentale;
c) per le Aree Organizzative Dirigenziali: il Direttore d’Area fino
all’autorizzazione della liquidazione delle spese di missione; l’Area
Contabilità, Finanza e Controllo di gestione dalla fase di liquidazione delle
spese di missione.
5. Le missioni compiute da: Rettore, Direttore Generale, Pro-Rettore Vicario
nonché dai soggetti di cui al comma 3 lettera a), b), e) e f) del presente articolo,
non sono soggette ad autorizzazione. Rimane confermato l’obbligo di compilare
e sottoscrivere la modulistica relativa all’autorizzazione, previa verifica della
copertura finanziaria, certificata dai soggetti di cui al comma 4 del presente
Pag 5

articolo.
6. Le missioni effettuate dai Pro-Rettori e Delegati del Rettore sono autorizzate dal
Rettore; quelle effettuate dai Direttori delle Aree Organizzative Dirigenziali e del
Centro InfoSapienza sono autorizzate dal Direttore Generale.
7. Per l’altro personale di cui all’art. 2 comma 2 l'autorizzazione è disposta dai
soggetti di cui al comma 3 del presente articolo della struttura di riferimento,
previa verifica della copertura finanziaria, certificata dai soggetti di cui al comma
4 del presente articolo.
8. Della veridicità e completezza dei dati forniti nel documento di autorizzazione
sono responsabili coloro che li sottoscrivono, ciascuno per la parte di propria
competenza.
9. Il provvedimento di autorizzazione deve contenere i seguenti elementi:
a) cognome e nome del soggetto;
b) ruolo o categoria di inquadramento per il personale dipendente ovvero, per
l’altro personale, tipologia del rapporto in essere;
c) località della missione;
d) giorno ed ora di inizio e fine della missione ovvero durata presumibile;
e) finalità della missione;
f) mezzo di trasporto usato (con idonea motivazione in caso di utilizzo di mezzi
straordinari);
g) fondi sui quali grava la spesa.
10. Il rimborso delle spese stabilito nel presente Regolamento è soggetto alla
normativa tributaria vigente in ragione del rapporto intercorrente tra il percettore
e Sapienza.
11. L’autorizzazione alla missione non comporta automaticamente la liquidazione
della stessa, qualora non siano rispettate le disposizioni del presente
Regolamento.

Art. 4 – Controllo della spesa


I soggetti di cui all’art. 3 comma 3 e 4 devono vigilare ed adottare tutti i
provvedimenti necessari al fine di contenere la spesa e verificare il rispetto dei limiti
Pag 6

previsti nel presente Regolamento.

Art. 5 – Durata della missione


1. La durata della missione deve essere strettamente limitata ai tempi necessari
allo svolgimento della stessa.
2. Ai fini del calcolo della durata della missione si considera il tempo compreso tra
l’ora di partenza dalla sede di servizio e l’ora di rientro nella medesima sede di
cui all’art. 1 comma 3. E’ ammissibile la partenza o l’arrivo dal luogo di
residenza/domicilio abituale se questa è più vicina al luogo della missione e
comunque quando non comporti maggiori oneri per Sapienza.
3. Per il personale appartenente ad altre amministrazioni nominato in commissioni
giudicatrici per le procedure bandite da Sapienza è fatto salvo quanto previsto
dall’art. 50 comma 2 del Testo Unico delle Disposizioni Legislative e
Regolamentari sulle Sapienza del 20.02.2001.
4. Le missioni espletate in località distanti meno di 10 Km dal confine comunale
della sede di servizio o di durata inferiore alle 4 ore danno diritto al solo
rimborso delle spese di viaggio.
5. Fatto salvo quanto previsto per le categorie di personale addette alla guida di
automezzi, le ore di viaggio sono considerate utili ai soli fini dell’eventuale
completamento dell’orario di servizio e non danno luogo a lavoro straordinario
e/o riposo compensativo, fermo restando il solo diritto al recupero
dell’eventuale giorno festivo incluso nel viaggio.
6. Qualora la durata di svolgimento dell’attività fuori dall’ordinaria sede di servizio
si protragga oltre l’orario di servizio e/o in giorni non lavorativi o festivi,
l’eccedenza oraria è riconosciuta come lavoro straordinario o con riposi
compensativi secondo la normativa vigente, ferma restando la necessità di
produrre adeguata documentazione e/o attestazione che comprovi lo
svolgimento in extra orario dell’attività lavorativa.
7. Per le missioni effettuate sul territorio nazionale, nella medesima località e
senza soluzione di continuità, non possono essere rimborsati più di 240 giorni
in un anno solare. Tale limite è ridotto a 180 giorni per le missioni effettuate
all'estero.
Sono fatti salvi i limiti superiori espressamente previsti nei Regolamenti degli
Enti Finanziatori per progetti Europei e/o Internazionali.
8. Di norma, l’incaricato alla missione, anche di lunga durata, è tenuto a rientrare
Pag 7

se il luogo di destinazione della missione dista non oltre 90 minuti di viaggio


con il mezzo più veloce. Quando non è possibile la partenza e/o il rientro nella
stessa giornata a causa della distanza, degli orari dei mezzi di trasporto o degli
orari dell’attività da svolgere, l’inizio della missione decorre al massimo dal
giorno precedente l’inizio delle attività e può terminare al massimo il giorno
successivo.
9. Quando la durata della missione del personale di cui all’art. 2 comma 1 lett. a)
supera i 30 giorni o comunque influisce sull'andamento dell'attività didattica che
l'incaricato alla missione è tenuto a svolgere, l'autorizzazione è subordinata al
parere dell’organo deliberante della struttura di appartenenza cui competono i
provvedimenti atti a garantire la regolarità dello svolgimento della suddetta
attività.
10. Qualora, per motivi personali, si permanga nella località di missione oltre il
periodo connesso alla attività da svolgere, potrà essere rimborsato il titolo di
viaggio con data antecedente o successiva a quella di svolgimento della
missione, solo se preventivamente autorizzato; tale autorizzazione è
subordinata alla presentazione di una documentazione di supporto dalla quale
si evinca l’equiparazione o il minore costo dello stesso.
La copertura assicurativa e tutte le spese relative agli ulteriori giorni di
permanenza sono a carico dell’interessato.
Art. 6 – Documentazione per il rimborso delle spese
1. Il rimborso delle spese deve essere espressamente richiesto dall’incaricato alla
missione, mediante la presentazione dell’apposita modulistica debitamente
compilata, sottoscritta e registrata al protocollo.
L’incaricato alla missione deve indicare espressamente che i giustificativi di
spesa per i quali si chiede il rimborso non sono stati presentati ad altro Ente
allo stesso scopo.
2. Non sono ammessi rimborsi delle spese sostenute per eventuali
accompagnatori estranei alla missione, i cui oneri, rischi e responsabilità
restano a carico degli stessi.
3. L’accompagnatore di personale dipendente di cui all’art. 2 comma 1 al quale è
stata riconosciuta l’invalidità con obbligo di accompagnatore, ha diritto al
medesimo rimborso delle spese riconosciute all’incaricato alla missione.
4. La presentazione della richiesta di rimborso spese deve avvenire entro i 6 mesi
successivi alla conclusione della missione cui la stessa si riferisce e comunque
entro l’esercizio finanziario, ove possibile.
5. Il rimborso delle spese avviene dietro presentazione dei documenti in originale
(in formato analogico/cartaceo o informatico ai sensi del D. Lgs. 82/2005 e
Pag 8

successive integrazioni e modificazioni) privi di alterazioni e tali da evidenziare


il fornitore del bene e servizio, la tipologia/causale della spesa, l’importo pagato
e il riferimento alla persona titolare del diritto al rimborso.
Sono ammessi, per i pasti, anche scontrini fiscali “non parlanti” non indicanti il
nominativo che ha effettuato la spesa a condizione che essa sia stata
sostenuta nei luoghi e nel tempo di svolgimento della missione e previa
dichiarazione integrativa, da rendere a cura dell’incaricato alla missione, del
dato mancante.
Nel caso di unica ricevuta per più soggetti, deve essere specificata la quota di
cui si chiede il rimborso, in assenza della quale l’importo totale è diviso tra il
numero di soggetti risultanti dalla ricevuta.
6. In caso di furto o smarrimento dei giustificativi delle spese di missione, in luogo
degli originali è ammessa ai fini del rimborso delle spese sostenute, la
denuncia di furto o smarrimento presentata alle autorità competenti, qualora
non sia possibile acquisire una copia conforme all’originale del documento di
spesa.
7. Per eventuale ulteriore documentazione di supporto alla rendicontazione di
missioni espletate per progetti di ricerca finanzati da terzi, si fa rinvio alle regole
di rendicontazione definite dai soggetti finanziatori (a titolo di esempio: attestato
di partecipazione, locandina convegno, sito web, etc).

Art. 7 – Spese rimborsabili


1. Sono rimborsabili le spese documentate di missione relative a:
 Viaggio e trasporto;
 Vitto;
 Alloggio.
2. Sono rimborsabili su presentazione di regolari ricevute le seguenti spese
complementari direttamente connesse allo svolgimento della missione:
a) le spese di prenotazione dell’agenzia di viaggi, dei diritti di agenzia relativi al
biglietto aereo, al treno e ai servizi alberghieri;
b) le spese per visti consolari e delle eventuali spese di intermediazione;
c) le tasse di soggiorno;
d) le spese per vaccinazioni obbligatorie e le spese farmaceutiche per
profilassi;
Pag 9

e) l’assicurazione sanitaria a copertura delle spese mediche, farmaceutiche e


ospedaliere nei paesi extra UE;
f) in caso di uso del mezzo aereo è ammesso, su presentazione di regolare
polizza, il rimborso della spesa di una assicurazione sulla vita per l’utilizzo
del mezzo stesso nei limiti previsti dalla legge.
A garanzia dei rischi aerei per i voli sia nazionali sia internazionali, per il
periodo del tragitto il personale in missione può sottoscrivere una polizza
assicurativa per i casi di morte o di invalidità permanente, con diritto al
rimborso del premio pagato con un massimale non superiore a 10 volte la
retribuzione annua lorda, ai sensi dell’articolo 13 della legge n. 836/1973 e
dell’articolo 10 della legge n. 417/78. Alle richieste di rimborso deve essere
allegata idonea documentazione che comprovi l’aderenza della polizza
sottoscritta a quanto sopra indicato.
Non sono rimborsati i costi sostenuti per polizze non documentate o che
abbiano caratteristiche difformi da quelle prescritte;
g) le mance, quando obbligatorie, purché dettagliate nei giustificativi di spesa;
h) deposito bagagli;
i) fotocopie, stampe, poster e trasmissione fax;
j) spese telefoniche e di trasmissione dati effettuate per motivi di servizio,
opportunamente documentate e autocertificate per l’utilizzo strettamente
connesso alla missione.
3. E’ ammesso il rimborso della quota di iscrizione per la partecipazione a
congressi, convegni e corsi, dietro presentazione di fattura o di analogo
documento originale quietanzato rilasciato dalla segreteria organizzativa
dell’evento, come di seguito specificato:
a) per il personale dipendente incaricato alla missione per finalità di ricerca, la
quota di iscrizione verrà rimborsata con la missione in quanto considerata
dai codici SIOPE in uso come trattamento di missione. Qualora il
pagamento del costo di iscrizione effettuato con largo anticipo consenta un
vantaggio economico, la spesa potrà essere effettuata direttamente dai
soggetti titolati alla gestione amministrativo contabile, nel rispetto della
normativa vigente in materia di acquisti di beni e servizi e di quanto indicato
al comma 3 lett. d) del presente articolo;
b) per il personale dipendente incaricato alla missione per finalità di
formazione, la quota di iscrizione verrà rimborsata separatamente dalla
Pag 10

missione in quanto considerata dai codici SIOPE in uso come spesa per la
“formazione”. Qualora dalla documentazione emerga che la quota di
iscrizione comprende le spese di vitto e alloggio, tali spese saranno
rimborsate nell’ambito della missione;
c) qualora non sia possibile differenziare l’importo dell’iscrizione da quello delle
spese di vitto e alloggio si può ricorrere ad una dichiarazione rilasciata dalla
segreteria organizzativa dell’evento o ad una autodichiarazione sottoscritta
dall’interessato. Per le relative modalità di rimborso, per il personale
tecnico-amministrativo, si procederà secondo quanto riportato al punto b);
d) nel rimborsare le spese di vitto e alloggio si farà riferimento ai limiti di spesa
stabiliti dal presente Regolamento.
4. L’eventuale acquisto dei beni e servizi strumentali alla missione diversi da quelli
indicati nei commi 2 e 3 del presente articolo deve avvenire nel rispetto delle
norme e dei regolamenti di Ateneo in materia di approvvigionamento.

Art. 8 - Massimali di spesa rimborsabili


1. I massimali di spesa sono individuati con riferimento a due gruppi di soggetti
incaricati: A e B, come di seguito specificato.
2. Il personale dipendente di cui all’art. 2 comma 1 lettera a), b) e c) rientra nel
gruppo A, per il quale sono stabiliti i massimali di cui alla tabella 1 per le
missioni in Italia e alla tabella 2 per le missioni all’estero, allegate al presente
Regolamento.
3. Il personale dipendente di cui all’art. 2 comma 1 lettera d) rientra nel gruppo B
per il quale sono stabiliti i massimali di cui alla tabella 1 per le missioni in Italia e
alla tabella 2 per le missioni all’estero, allegate al presente Regolamento.
4. Il personale dipendente di cui all’art. 2 comma 1 lettera d) rientrante nel gruppo
B, in missione unitamente al personale incluso nel gruppo A, può essere
autorizzato dal responsabile dei fondi su cui grava la spesa, a fruire degli stessi
massimali di rimborso previsti per il gruppo A.
5. Al personale di cui all’art. 2 comma 2 lettera a) è riconosciuto il rimborso delle
spese nei limiti previsti dal presente Regolamento sulla base della qualifica di
provenienza.
6. Al personale di cui all’art. 2 comma 2 lettera b) e comma 3 è riconosciuto il
rimborso delle spese nei limiti previsti dal presente Regolamento sulla base
Pag 11

della qualifica rivestita nell’amministrazione/ente di provenienza.


7. Il personale di cui all’art. 2 comma 2 lettere c), d) ed e) è assimilato al gruppo B.
8. E’ ammesso il rimborso per la classe superiore rispetto ai massimali del treno di
cui alle tabelle 1 e 2 allegate, qualora si documenti la convenienza economica.
9. Per i viaggi in aereo è ammessa la classe superiore a quella economica solo
per i voli transcontinentali di durata superiore alle 5 ore.

Art. 9 - Spese di vitto


1. Possono essere rimborsati i pasti consumati nel luogo di svolgimento della
missione, compresi aeroporti, porti e stazioni di partenza, o durante il viaggio di
andata e ritorno purché coerente con il normale tragitto.
2. Il limite massimo per le spese per la consumazione di pasti, compresi i piccoli
pasti, è fissato in euro 60,00 al giorno se in Italia e di euro 80,00 se all’estero,
per ogni 24 ore di assenza dalla sede di servizio. Detti limiti si dimezzano se la
missione non supera le otto ore.
3. Il rimborso delle spese di vitto, compresi i piccoli pasti, avviene previa
presentazione in originale di idonea documentazione dalla quale si evinca il
servizio di ristorazione e somministrazione alimenti.
È ammesso altresì il rimborso delle spese sostenute esclusivamente per
l’acquisto di generi alimentari presso altri esercenti; dalla documentazione deve
risultare la ragione sociale, la natura delle spese, il luogo, la data e l'importo
pagato.
4. Per i pasti consumati all’estero, se la ricevuta non è scritta in inglese, francese,
spagnolo o tedesco ovvero non indica i dati di cui al comma 3 del presente
articolo, l’incaricato alla missione deve autocertificare l’oggetto della spesa,
attestandone l’attinenza con la missione stessa.

Art. 10 - Spese di alloggio


1. Le spese di alloggio e le tasse turistiche o di soggiorno sono rimborsate previa
presentazione in originale di fattura/ricevuta fiscale per il pernottamento in Italia
o di documentazione equivalente nel caso di pernottamento all’estero.
2. Le spese per il pernottamento possono includere anche la prima colazione, le
consumazioni frigo bar, la mezza pensione o la pensione completa che devono
essere specificate nella ricevuta.
Pag 12

Nel caso in cui il costo della prima colazione e delle consumazioni frigo bar non
siano incluse nel pernottamento, è ammesso il rimborso che concorre al
raggiungimento del limite giornaliero previsto per le spese di vitto.
Nel caso di mezza pensione o di pensione completa si ha diritto al rimborso dei
pasti sempre nei limiti stabiliti dall’art. 8 del presente Regolamento.
E’ ammesso il rimborso della camera doppia uso singola. In caso di missione
all’estero, qualora la ricevuta non riporti la dicitura “doppia uso singola”,
l’incaricato alla missione dovrà produrre idonea dichiarazione.
3. E’ ammesso il rimborso delle spese per alloggio in residence o appartamento o
altre soluzioni alloggiative similari se economicamente più conveniente rispetto
al costo medio degli alberghi nella medesima località, da dimostrare
preventivamente in sede di autorizzazione.
Il rimborso avviene previa presentazione di valida ricevuta quietanzata
comprovante l’avvenuto pagamento.
4. Qualora si provveda alla prenotazione on-line di alloggi con pagamento
mediante carta di credito e non sia possibile ottenere l’emissione della fattura
e/o ricevuta fiscale, è consentito il rimborso dietro presentazione della relativa
stampa di conferma della prenotazione dalla quale risultino tutti gli elementi per
procedere al rimborso (utilizzatore del servizio, date pernottamento, servizi
utilizzati, prezzo) accompagnata dal documento di addebito sulla carta di credito
e dalla ricevuta rilasciata dalla struttura attestante il check-in ed il check-out.

Art. 11 - Spese di viaggio e mezzi di trasporto


1. Le spese di viaggio sono quelle sostenute per gli spostamenti necessari per
raggiungere la località della missione e per il rientro, compresi porti, aeroporti e
stazioni di partenza e di arrivo nonché quelli necessari agli spostamenti nel
luogo di missione.
2. Per determinare il rimborso delle spese di viaggio si considera come luogo di
partenza e rientro quello del territorio comunale della sede di servizio.
Può essere considerato luogo di partenza quello di residenza o domicilio
abituale purché questa sia più vicina al luogo della missione e non comporti
oneri aggiuntivi per Sapienza.
3. Il mezzo di trasporto da utilizzare, di norma, è quello ordinario e la sua scelta
deve sempre rispondere a criteri di efficienza ed economicità.
4. Sono mezzi di trasporto ordinari:
a) il treno;
Pag 13

b) gli altri mezzi di regolare servizio di linea (aereo, nave, servizi di autobus
urbani ed extraurbani, metropolitane /treni veloci per aeroporto);
c) gli eventuali mezzi di trasporto di Sapienza;
d) i taxi e i mezzi equivalenti (auto con conducente, navetta, transfer, car-
sharing, ecc.), in caso di missioni in Italia, per le tratte di andata/ritorno per
porti, aeroporti e stazioni per raggiungere le sedi di svolgimento della
missione, quando l’orario di partenza è antecedente alle 09:00 o l’orario di
arrivo è successivo alle ore 20:00;
e) i taxi e i mezzi equivalenti (auto con conducente, navetta, transfer, car-
sharing, ecc.), in caso di missioni all’Estero, per le tratte di andata e ritorno
per porti, aeroporti e stazioni per raggiungere le sedi di svolgimento delle
missioni, quando l’orario di partenza è antecedente alle 10:00 o l’orario di
arrivo è successivo alle ore 20:00;
f) i taxi e i mezzi equivalenti (auto con conducente, navetta, transfer, car-
sharing, ecc.), in caso di missioni all'estero, per gli spostamenti nell'area
urbana di svolgimento della missione, nel limite massimo giornaliero di
Euro 25,00.
5. Il documento di spesa, in mancanza di ricevuta fiscale, deve contenere la data,
la sigla del taxi o del mezzo equivalente, il tragitto, l’importo pagato e deve
essere firmato dal conducente del mezzo stesso.
6. Sono considerati mezzi di trasporto straordinari:
a) il mezzo noleggiato;
b) il mezzo proprio.
c) Il taxi e il mezzo equivalente (auto con conducente, navetta, transfer, car-
sharing, ecc.), per quanto non espressamente previsto al comma 4 lettere
d), e) ed f);
7. L’impiego di mezzi straordinari sia per missioni in Italia che all’estero, fatto
salvo quanto previsto ai successivi commi 9 e 10 (mezzo noleggiato e mezzo
proprio) è sempre subordinato a preventiva autorizzazione e alla sussistenza di
una delle seguenti condizioni, certificate, ove possibile, o autocertificate:
a) quando sussista una particolare necessità quale il trasporto di oggetti o
materiali fragili o ingombranti o la mancanza totale di mezzi di trasporto per
il raggiungimento del luogo di missione;
Pag 14

b) quando vi sia una convenienza economica, comprovata da una tabella di


comparazione, dettagliata e documentata, da dove si evinca l’economicità
dell’uso di tale mezzo, sul presupposto che tale eccezione rappresenti per
Sapienza un contenimento della spesa;
c) quando gli orari dei mezzi di trasporto ordinari siano inconciliabili con lo
svolgimento della missione e/o la località di missione non sia servita dai
medesimi;
d) in caso di sciopero dei mezzi pubblici;
e) quando sia necessario raggiungere la località di missione e/o rientrare in
sede con urgenza per motivi di servizio;
f) qualora la missione preveda nello stesso giorno il trasferimento in più sedi.
8. In assenza di preventiva autorizzazione, l’uso dei mezzi straordinari può essere
consentito in presenza di condizioni inizialmente non prevedibili o quando si
verifichino situazioni di forza maggiore che potrebbero compromettere lo scopo
della missione o ritardare il rientro in sede; tali condizioni dovranno essere
esplicitate sotto la propria responsabilità mediante dichiarazione resa
dall’incaricato alla missione.
9. Il ricorso al mezzo noleggiato, stante in generale l'onerosità della spesa, deve
essere sempre espressamente e preventivamente motivato dall’incaricato alla
missione e preventivamente autorizzato da parte dei soggetti di cui all’art. 3
comma 3.
Può essere altresì consentito, alle medesime condizioni, l'uso del mezzo
noleggiato all'estero per talune località di destinazione, in mancanza di
alternative.
Il rimborso delle spese di viaggio sostenute utilizzando il mezzo noleggiato è
effettuato dietro presentazione di fattura/ricevuta fiscale emessa dal
noleggiatore o documentazione analoga prevista nel paese estero nonché della
documentazione relativa all’acquisto di carburante e dei parcheggi/garage
utilizzati.
10. Per mezzo proprio si intende il mezzo di proprietà dell’incaricato alla missione o
di un familiare convivente. Tale uso è ammesso solo per il personale di cui
all’art. 2 comma 1 e 2, preventivamente autorizzato da parte dei soggetti di cui
all’art. 3 comma 3.
L’uso del mezzo proprio è consentito purché sia debitamente comprovato un più
efficace espletamento dell’attività sia in termini di efficienza che di economicità.
Pag 15

È consentito l’uso del mezzo proprio per le tratte di andata e ritorno verso porti,
aeroporti e stazioni.
L’autorizzazione all’uso del mezzo proprio è subordinata alla prescritta
copertura assicurativa prevista, secondo le indicazioni procedurali disposte
dall’Area Patrimonio e Servizi Economali, obbligatoria in Italia e nei Paesi
stranieri attraversati e di destinazione.
Il trasporto con il mezzo proprio utilizzato per la missione di qualunque soggetto
non autorizzato alla missione, ha luogo con oneri, rischi e responsabilità
esclusivamente a carico dello stesso.
L’indennità chilometrica per l’uso del mezzo proprio è commisurata ad un quinto
del prezzo di un litro di benzina nel periodo di riferimento, unitamente alle spese
di pedaggio autostradale e le spese di parcheggio o garage, se debitamente
comprovate e funzionali all’interesse pubblico dello svolgimento della missione.

Art. 12– Missioni all’estero


1. L’incaricato alla missione all’estero, al momento dell’autorizzazione, deve
optare tra il rimborso documentato e il trattamento alternativo di cui al
successivo art. 13.
2. Per le spese sostenute in valuta estera si applica, ai fini della conversione in
euro, il tasso di cambio riferito al giorno in cui è stata sostenuta la spesa,
rilevato dal sito internet dell’Ufficio Italiano Cambi- Banca d’Italia.
3. Oltre alle spese di viaggio sono rimborsate quelle alberghiere e quelle per il
vitto in base a quanto stabilito nella tabella 2, parte integrante del presente
Regolamento.

Art. 13 - Trattamento alternativo di missione all’estero


1. Per le missioni all’estero, di durata superiore alle 24 ore, inclusive del viaggio,
l’Amministrazione può preventivamente autorizzare, oltre al rimborso delle
spese di viaggio, la corresponsione del trattamento alternativo di missione pari
ad Euro 130,00 lordi [somma assoggettata ad imposta ai sensi dell’art. 51
comma 5 del DPR 917/1986] per le categorie del solo personale dipendente di
cui all’art. 2 comma 1, riconoscibile per tutti i paesi, ogni ventiquattro ore
compiute di missione in alternativa al rimborso documentato delle spese.
Successivamente alle prime 24 ore di missione e per periodi non inferiori alle
dodici ore continuative è corrisposto il trattamento alternativo di missione pari
alla metà di Euro 130,00 lordi.
2. Il trattamento alternativo non spetta qualora il personale dipendente di cui
all’art. 2 comma 1, fruisca di alloggio a carico di Sapienza, di Istituzioni
Pag 16

comunitarie o di Stati esteri; in tale caso competono unicamente i rimborsi delle


spese di viaggio e di vitto se non prestato gratuitamente dall’Amministrazione o
da terzi, nei limiti previsti dalla tabella 2 allegata al Regolamento.
3. Nel trattamento alternativo di missione, al personale dipendente non spetta
alcun rimborso per l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici urbani, dei
collegamenti di linea con stazioni, aeroporti o porti o del taxi o del mezzo
equivalente utilizzato in occasione della missione.
4. La liquidazione del trattamento alternativo è subordinata all’attestazione
dell’avvenuto svolgimento della missione mediante autocertificazione resa
dall’incaricato alla missione.

Art. 14 - Anticipazione delle spese


1. L’anticipazione delle spese è richiesta dall’incaricato alla missione e autorizzata
per missioni di durata non inferiore a 24 ore.
2. L’anticipazione delle spese è ammessa per il personale dipendente di cui all’art.
2 comma 1 e per altro personale di cui all’art. 2 comma 2 del presente
Regolamento per i quali è previsto un emolumento dell’attività che consenta il
recupero delle somme anticipate.
3. La richiesta di anticipazione delle spese deve essere presentata almeno 15
giorni lavorativi precedenti la data di inizio della missione, salvo casi eccezionali
e urgenti debitamente motivati, purché segnalati almeno 3 giorni lavorativi
precedenti l’inizio della missione.
4. L’anticipazione non potrà essere erogata prima dei 30 giorni antecedenti la data
di inizio missione. Tale termine può essere derogato qualora ricorrano
condizioni economiche più favorevoli per l’acquisto di titoli di viaggio e per le
spese di soggiorno.
5. L’anticipazione potrà essere erogata solo se l’incaricato alla missione provvede
alla quantificazione preventiva del costo della missione.
6. L’anticipazione è quantificata:
a) per le missioni in Italia e all’estero nella misura del 75% delle spese di
viaggio, alloggio e della eventuale spesa per la quota iscrizione a congressi
e convegni;
b) per le missioni all’estero nel caso di opzione per il trattamento alternativo,
Pag 17

nella misura del 75% delle spese di viaggio e del trattamento alternativo.
7. L’incaricato alla missione che ha richiesto e ottenuto l’anticipazione è tenuto,
una volta terminata la missione, a consegnare la documentazione completa al
più presto e comunque non oltre 30 giorni dall’effettuazione della stessa, salvo
casi eccezionali attestati dall’incaricato alla missione.
8. L’incaricato alla missione che, ottenuta l’anticipazione, è impossibilitato ad
effettuare la missione deve restituire la somma ricevuta entro 10 giorni dalla
data in cui avrebbe avuto inizio la missione, salvo casi eccezionali autocertificati
dall’incaricato stesso.
9. Se l’importo dell’anticipo è superiore alle spese effettivamente sostenute,
l’incaricato alla missione deve provvedere alla restituzione della differenza entro
10 giorni dalla data di rientro.
10. E’ fatto divieto di concedere ulteriori anticipazioni a coloro che non hanno
ottemperato alle disposizioni di cui ai commi 7, 8 e 9, del presente articolo e fino
a che permanga la situazione debitoria nei confronti di Sapienza.
11. I soggetti di cui all’art. 3 comma 4 possono provvedere all’acquisto diretto
preventivo dei servizi oggetto di missione quando ricorrano le condizioni di
economicità ed efficienza. In tal caso nessun rimborso sarà dovuto per i
medesimi servizi in favore dell’incaricato alla missione.

Art. 15 – Missioni archeologiche e geopaleontologiche


1. Per missione archeologica o geopaleontologica si intende l’attività di ricerca o
di studio espletata anche in zone disagiate per la quale può rendersi
necessaria l’acquisizione in loco di beni o servizi finalizzati all’espletamento
della stessa e per la quale potrebbe risultare impossibile seguire la procedura
ordinaria per l’acquisizione di beni/servizi.
2. In tali particolari situazioni l’incaricato alla missione, in sede di autorizzazione
all’espletamento della missione stessa, può richiedere un adeguato anticipo per
provvedere alle spese strettamente correlate all’espletamento delle attività
della missione archeologica o geopaleontologica, che possono consistere, a
titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, in emolumenti a personale di
vigilanza, noleggi con autista, lavori vari.
3. Tali spese non configurano anticipo di missione.

Art. 16 - Missioni per attività formative sul terreno.


Per missione per attività formative sul terreno riguardanti i soggetti di cui all’art. 2
Pag 18

comma 1 e comma 2 lett. b), si intende l’attività di didattica sul campo individuata in
premessa, per la quale qualora ne ricorrano le condizioni si applica quanto previsto
all’art. 15 del presente Regolamento.

Art. 17 - Missioni non effettuate o interrotte


1. Nel caso di missioni non effettuate per eccezionali, gravi e documentati motivi,
l’incaricato alla missione deve tempestivamente porre in essere tutte le azioni
necessarie per ottenere il rimborso delle spese dai relativi fornitori di servizi.
Nella misura in cui il rimborso non sia possibile o sia di importo inferiore alla
spesa effettivamente sostenuta si ha diritto al rimborso da parte di Sapienza
delle spese documentate e per eventuali penali.
2. Per motivi eccezionali indipendenti dalla volontà dell’incaricato alla missione,
che devono essere opportunamente documentati, sono da intendersi:
a) Malattia del soggetto;
b) Gravi motivi familiari;
c) Eventi atmosferici, naturali e socio-politici eccezionali;
d) Scioperi, guasti e ritardi che impediscono il trasporto o fanno venir meno lo
scopo della missione;
e) Cancellazione imprevista dell’evento che giustifica la missione;
f) Motivi di servizio.

Art. 18 – Decadenza e Prescrizione


1. Il diritto al rimborso delle spese di missione decade qualora nel termine di 6
mesi dal compimento della missione stessa non sia stata presentata la relativa
documentazione, salvo i casi di comprovata e certificata impossibilità.
Per le missioni effettuate dal personale di cui all’art. 2 comma 3 del presente
Regolamento, detto limite può essere derogato stante l’atipicità della procedura.
2. Il diritto alla riscossione del relativo credito si prescrive dopo 5 anni dal termine
della missione.

Art. 19 – Norme di rinvio


Il Consiglio di Amministrazione può deliberare l’aggiornamento dei massimali di cui
all’art. 8 del presente Regolamento, tenuto conto delle variazioni intervenute sul
costo della vita in base agli indici Istat, ad altri indicatori nonché a specifiche
Pag 19

normative in materia.

Art. 20 - Norme finali


1. Il presente Regolamento è emanato con Decreto del Rettore, è pubblicato sul
sito istituzionale il giorno stesso della sua emanazione ed entra in vigore il
giorno successivo.
2. Il Regolamento si applica alle missioni autorizzate a partire dalla data di entrata
in vigore del medesimo.
3. L’entrata in vigore del presente Regolamento comporta l’immediata efficacia di
tutte le norme in esso contenute e l’abrogazione di tutte le precedenti
disposizioni in materia adottate da Sapienza.
4. Per il rimborso delle spese di missione svolte nell’ambito di attività finanziate
tramite progetti comunitari o internazionali si applicano le apposite e specifiche
discipline, ove previste, fatta salva la normativa italiana in materia fiscale e
contributiva.
5. Per quanto non previsto nel presente Regolamento, si applicano le norme
vigenti in materia per i dipendenti civili delle amministrazioni dello Stato, in
quanto compatibili.

Tabella 1
Massimali di spesa rimborsabili per missioni in Italia
Pag 20

Gruppo AEREO TRENO ALLOGGIO VITTO


Classe I Classe o
A € 180,00 € 60,00
economica equivalente
Classe II Classe o
B € 130,00 € 60,00
economica equivalente

Tabella 2
Massimali di spesa rimborsabili per missioni all’Estero

Gruppo AEREO TRENO ALLOGGIO VITTO


Classe I Classe o
A € 280,00 € 80,00
economica* equivalente
Classe II Classe o
B € 230,00 € 80,00
economica* equivalente

* Per i viaggi in aereo è ammessa la classe superiore a quella economica solo per i
voli transcontinentali di durata superiore alle 5 ore (vedi art. 8 comma 9 del
presente Regolamento).