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Capo Madonna 20 Chiesa di Santo Stefano e 11 Chiesa e convento di 13 Falesia di Strugnano


Itinerario culturale Itinerario religioso Itinerario storico Capo Madonna è l’estremo lembo occiden-
tale della penisola piranese. A 300 m dal
Piazza degli Ebrei Santa Maria della Visione, La falesia di Strugnano (alta 80 m) con la
sua fascia di mare di 200 m è stata pro-
È una delle chiese più antiche di Pirano poi- Strugnano
capo si trova il punto più profondo del mare ché già nel XIII secolo qui si riunivano i suoi clamata riserva naturale ed è la falesia di
sloveno che misura 38 m di profondità. La chiesa e il convento torreggiano in cima flysch più alta alta dell’Adriatico orientale.
palazzo comunale. Al primo piano troviamo cittadini. Secondo alcune fonti, la chiesa si alla collina a picco sul mare. Si narra che nel Le pareti di flysch, colpite dall’incessante
1 Museo delle attività la sala riunioni Domenico Tintoretto con la 1 Chiesa di San Rocco Campanile di San Giorgio 1 Piazza Tartini 9 Porte della città sarebbe sviluppata nell’area dove sorgeva 1512, la notte prima dell’Assunzione, la Ma- azione erosiva del mare, della pioggia e dei
grande tela dell’artista »Maria con il bambi- 17 Faro una sinagoga preesistente. Dietro all’alta- donna apparve a due guardiani delle vigne
subacquee no e i padri della città di Pirano«.
Dedicata a San Rocco che, durante il suo Il campanile, costruito durante la domi- Fino agli inizi del XIX secolo, un piccolo A Pirano si sono conservate fino ai giorni re maggiore, una scala di pietra conduce al mostrando loro lo stato di decadenza della
venti, sono sottoposte a un processo inin-
pellegrinaggio a Roma, aveva assistito le nazione veneziana (XVII secolo), è la copia mandracchio (porto minore) per barche da nostri sette porte che un tempo servivano solaio dove erano ubicate le stanze in cui terrotto di costante rimodellamento che fa
Il Museo vi farà rivivere le imprese dei som- Si ritiene che la fortezza di pietra del faro costruzione originale della chiesa del XIII se-
persone contagiate dalla peste ammalan- ridotta di quello di San Marco a Venezia. pesca, interrato successivamente dai ve- come varchi nelle mura per entrare in città: membri della confraternita trascorrevano assumere sempre nuove forme agli strati di
mozzatori e dei sommergibilisti del passato facesse parte della cinta muraria del XVII colo. In seguito all’apparizione, la costruzio-
9 Galleria civica Pirano dosi a sua volta e diventando così il protet- 146 gradini portano in cima alla costruzio- neziani, occupava l’area dell’attuale Piazza Porta Mugla (9A), Porta Delfin (9B), Porta gli ultimi istanti felici della loro vita. roccia friabile.
nonché il misterioso mondo sottomarino secolo. La fortezza divenne una faro con la ne venne ristrutturata e ribattezzata chie-
che li circondava quando si immergevano tore dei malati di malattie contagiose. ne dove sono presenti quattro campane. Tartini. Con le opere di interramento venne Campo (9C), Porta barocca di San Giorgio collocazione al suo interno di una luce rossa Piazza degli Ebrei è sorta sul modello del sa di Santa Maria della Visione, diventando
La galleria, uno degli spazi espositivi più im- Sulla sommità del campanile, alto 47,2 m, creata un’area adatta alla piazza, attorno (9D), Porta Marciana (9E), Prima Porta di permanente, come riporta la targa di pietra Ghetto di Venezia. In uno dei tre atrii era 14 Baia della Luna o Baia di
per svolgere il loro pericoloso lavoro o per anche un luogo di pellegrinaggio istriano.
portanti del litorale sloveno, detiene un ruo- torreggia l’Arcangelo Michele che si muove alla quale furono costruiti i palazzi delle Raspo (9F) e Seconda Porta di Raspo (9G). datata 1872. Al XIX risale anche la realizza- stato scavato un grande pozzo sotterraneo
divertimento, andando alla scoperta delle
lo di primo piano nell’ambito delle mostre 2 Chiesa di San Pietro a seconda del vento, indicando il tempo che istituzioni comunali più importanti. La piaz- Porta Mugla (9A) è una delle più antiche. zione di un’abitazione per il guardiano del dove confluiva l’acqua piovana che scen-
Oggi la festa dell’Assunzione di Maria in
Santa Croce
profondità marine. Cielo viene celebrata con la processione di
dedicate dell’arte moderna e contempora- farà. Sali in cima e ammira lo splendido pa- za fu dedicata al celebre cittadino di Pirano, Porta Delfin (9B) è la porta in stile gotico faro. deva dai tetti vicini. Oggi viene ricordato
La chiesa neoclassica venne costruita nel barche da Pirano a Strugnano. Il santuario Rimarrete semplicemente incantati dal
nea. In questo spazio si svolgono eventi ar- norama che abbraccia la città e i dintorni Giuseppe Tartini (1692-1770), virtuoso violi- che si è meglio conservata. Venne fatta da una grande lastra ottagonale di pietra
1818 su progetto dell’architetto triestino è stato costruito nel 1907 dai Francescani, mare cristallino e dagli angoli appartati di
tistici di grande risonanza come le Giornate più lontani. nista e compositore. Come mai la piazza ha edificare nel XV secolo dall’allora podestà bianca e da 4 quattro lastre più piccole con
dell’Architettura di Pirano e le Ex-tempore
Pietro Nobile, al posto dell’antica chiesetta
una forma ellittica? Dal 1912 al 1953, serviva Delfin ed è conosciuta per il tipico stemma 18 Chiesa della Madonna dei fori utilizzati per la raccolta dell’acqua
che lo hanno diretto fino al 2014, per le ne- un tratto di costa ancora selvaggio, luogo
romanica edificata all’esterno delle mura di cessità e i bisogni di frati e pellegrini. ideale per chi ama le spiagge tranquille e
della Pittura e della Ceramica. Museo parrocchiale da capolinea per il tram elettrico che qui gi- con tre delfini. nel pozzo, opera dello scultore piranese Ja-
cinta nel XIII secolo. Sopra il portale d’in- della Salute incontaminate. La baia è raggiungibile solo
gresso si può ammirare un bassorilievo che di San Giorgio rava, lungo il tragitto che collegava Pirano a nez Lenassi.
a piedi.
Portorose e Lucia. La configurazione odier- La chiesa viene citata già nel XIII secolo
raffigura la consegna delle chiavi a San Pie- Al pianoterra della sacrestia sono esposti na della piazza è stata progettata dall’ar- come chiesa di San Clemente, protetto-
tro. oggetti che fanno parte dell’allestimento chitetto Boris Podrecca. re dei marinai. Nel XVII secolo, a causa di
e del vasellame della chiesa, mentre nel- un’epidemia della peste, venne ribattezzata
lo spazio sotto alla navata centrale sono chiesa della Madonna della Salute.
stati scoperti i resti più antichi di strutture
edilizie che risalgono ai tempi dei Romani,
2 Galleria Herman Pečarič all’Antichità classica, all’Alto Medioevo,
al periodo romanico e a quello gotico. In
La galleria custodisce un’interessante col- quest’area è esposto anche un modello di
lezione di quadri, disegni e lavori grafici
che l’artista ha donato alla città di Pirano,
legno, probabilmente della chiesa gotica di 12 Croce di Strugnano
San Giorgio, realizzato prima della minuzio-
dove ha vissuto per molti anni. Nell’ambito sa ristrutturazione barocca della chiesa. 10 Chiesa di San Francesco
dell’arte figurativa slovena il pittore è famo- 10 Casa Veneziana
In cima alla scogliera, dove vi conduce un 15 Fiesso
so per le opere dedicate ai motivi istriani. sentiero che parte da dietro la chiesa, si
Davanti alla chiesa troviamo una piazzetta
Piazza Tartini è abbellita da una casa in che un tempo era un cimitero. La costruzio-
21 Mercato del pesce e gogna trova la croce in pietra bianca del 1600. Ol- La baia è conosciuta per i due laghi che si
3 Chiesa di San Francesco tre a segnalare la prossimità del santuario sono formati in seguito agli scavi legati
3 Museo del mare Sergej stile veneziano che fa restare a bocca aper- 2 Monumento a Tartini ne della chiesa risale al XIV secolo. Tracce Nella Piazza del pesce troviamo una fonta- della Vergine la croce avverte i navigatori all’estrazione dell’argilla utilizzata dal mat-
ta. Questo edificio, conosciuto anche come dello stile barocco del XVIII e del XIX secolo na a forma di delfino e una delle rare gogne
Davanti alla chiesa troviamo una piazzetta
Mašera la Veneziana, è l’esempio più pregevole di che un tempo era un cimitero. La costruzio- Nel 1892, per l’anniversario dei 200 anni sono ancora visibili ai giorni nostri. Degni 19 Piazza Primo Maggio in pietra ancora conservate in Slovenia. Si
della vicinanza della terraferma. Da questo tonificio, non più attivo, di Fornace. Fiesso
punto spettacolare i visitatori possono go- è collegata a Pirano da un percorso lungo il
architettura gotico-veneziana a Pirano. dalla nascita dell’artista, gli abitanti di Pi- di nota sono l’edicola rinascimentale di Vit- tratta di una copia dell’’originale esposto
Scoprite le attività del nostro passato le- ne della chiesa risale al XIV secolo. Tracce Piazza Primo Maggio in origine era chiama- dere di una vista stupenda sul golfo sotto la mare ben curato.
Spiccano gli elementi architettonici ben rano vollero dedicargli un monumento, ma, tore Carpaccio, il pulpito magnificamente nel centro multimediale Mediadom Pyrhani.
gate al mare e le produzioni di numerose dello stile barocco del XVIII e del XIX secolo ta Piazza vecchia poiché un tempo era con- falesia, sul Golfo di Trieste, col bel tempo si
modellati, le ricche decorazioni in pietra e a causa dei continui ritardi nei lavori, solo modellato, numerosi altari e quadri di pit-
antiche aziende che si sono dedicate alla sono ancora visibili ai giorni nostri. Degni siderata la piazza centrale dove converge- può vedere fino al Monte Tricorno (Triglav).
il balcone gotico angolare. Sulla facciata nel 1896, fu possibile collocare sull’alto pie- tori veneziani del XVII e del XVIII secolo. La
di nota sono l’edicola rinascimentale di Vit-
creazione di oggetti marinari. Rimarrete principale si trova una targa che riporta l’i- tore Carpaccio, il pulpito magnificamente distallo la statua in bronzo, a grandezza na- pavimentazione della chiesa custodisce nu- vano tutte le strade principali di Pirano. Al 22 Piloni portabandiera di
affascinati dai famosi modelli di natanti scrizione »Lassa pur dir« (Lasciali parlare). merose tombe, incluse quelle della famiglia centro troviamo una cisterna di pietra per la
modellato, numerosi altari e quadri di pit- turale, del grande musicista. Il monumento
Gruber, dalle galee e dai grandi velieri, dagli 9 Battistero di San Giovanni raccolta dell’acqua piovana, costruita dopo pietra
strumenti per la navigazione e da numerosi
modelli di uniformi marinaresche. Nel no-
La leggenda narra che un ricco mercante
veneziano si fosse innamorato di una bel-
tori veneziani del XVII e del XVIII secolo. La
pavimentazione della chiesa custodisce nu- Battista
è opera dello scultore veneziano Antonio dal
Zotto.
Tartini.
la gravissima siccità del XVIII secolo. L’ac-
qua veniva convogliata nella cisterna dalle
Costruiti nel XV secolo, oggi adornano l’in- Itinerario di Pirano e dei suoi dintorni
del Boscarino
la ragazza di Pirano e come prova del suo gresso per di Piazza Tartini. In origine erano
stro percorso è illustrata anche la vita dei amore le fece costruire una splendida casa
merose tombe, incluse quelle della famiglia
Il battistero ha una forma ottagonale ed è
11 Convento dei frati Minori di grondaie dei tetti dei palazzi vicini, filtrata
situati davanti al Palazzo comunale. Su uno
salinai e lo sviluppo della produzione del Tartini. 3 Casa natale di Tartini attraverso blocchi di pietra e, una volta de- Scopri i percorsi culturali
sul mandracchio. Poiché entrambi non da- l’elemento di datazione più recente del com- San Francesco e chiostro dei piloni è raffigurato il leone alato di San
sale, il settore industriale più importante vano importanza alle malelingue dei citta- plesso della chiesa. È abbellito dalla grande purata, veniva raccolta nella grande cister-
Marco, sull’altro San Giorgio a cavallo, pa-
nella storia della città di Pirano, come re- Nella casa natale di Tartini è possibile visi- Il convento di San Francesco fu probabil- na. L’acqua veniva pompata con una pompa
dini invidiosi fecero incidere quella scritta scultura lignea del Crocifisso del XIV secolo trono della città.
cita il noto il motto: »Piran xe fato de sal« tare la stanza memoriale e ammirare pre- mente fondato prima del 1301, quando i manuale che si è conservata fino ai giorni
Bovino istriano Boscarino 6 Chiesa di San Pietro,
(Pirano è fatto di sale).
più che eloquente.

11 Via IX Corpo d’Armata


e dal sarcofago romano trasformato in fon-
te battesimale.

10 Chiesa della Madonna della


ziosi oggetti appartenuti al musicista come
la maschera mortuaria, il violino, gli sparti-
ti, le partiture musicali e le lettere. Da non
perdere anche la visita alla Sala delle vedu-
frati Minori iniziarono l’edificazione della
chiesa. Il convento conserva una ricca colle-
zione di letteratura musicale, mentre l’anti-
ca biblioteca vanta una raccolta di libri del
nostri. L’ingresso della piazza è adornato
dalle statue della Giustizia e della Vigilanza. Il Boscarino è un bovino istriano autoctono
che si distingue per il corpo lungo e musco-
loso, il pelo bianco o leggermente grigio e le
Sveti Peter
Fonti scritte la citano per la prima volta nel
XVI secolo. La chiesa non ha campanile, ma
di Pirano
La pittoresca via IX Corpo d’Armata, che te con le interessanti pitture murali. XV secolo. Ancora oggi i frati Minori vivono corna a forma di lira. I bovini adulti raggiun- una torretta o campaniletto a vela con dop-
da Piazza Tartini si snoda verso la Chiesa Salute nel convento, ne amministrano la chiesa, gono un peso che va dai 1100 ai 1300 chili. pia apertura o bifora campanaria. La chiesa
di San Giorgio, è un vero e proprio piccolo offrono aiuto spirituale e ospitano ritiri spi- Un tempo fedele aiutante e compagno dei
centro artistico con il maggior numero di
La chiesa viene citata già nel XIII secolo 4 Palazzo pretorio conserva un bassorilievo raffigurante San
culturali
Itinerario del sale
come chiesa di San Clemente, protetto- rituali. contadini istriani, è adatto ai lavori pesanti Pietro e le immagini di San Paolo e San Gio-
atelier, gallerie e negozi di souvenir di tutta re dei marinai. Nel XVII secolo, a causa di Il chiostro rappresenta uno degli ambienti delle fattorie poiché sopravvive senza pro-
Il Palazzo pretorio venne costruito nell’area vanni Battista ai lati.
la città. un’epidemia della peste, venne ribattezzata dotati della migliore acustica della Slove- blemi nell’ambiente istriano non particolar-
in cui nel XIV secolo sorgeva il Fondaco, il
4 Convento dei frati Minori di chiesa della Madonna della Salute. magazzino riservato alle granaglie e alla fa- nia e già da diversi anni è sede di numerosi mente ricco di risorse.
12 Mediadom Pyrhani rina. Nel XVI secolo venne aggiunto il Monte eventi musicali di alto livello come le Sera- 7 Stele di Krkavče, Krkavče
San Francesco e chiostro di Pietà della città. Oggi è la sede del Tribu- te Musicali Piranesi e il Tartini Festival. Dal di designer sloveni, alcuni pezzi appartenuti
Ti interessa sapere come si è formata Pi- Il convento di San Francesco fu probabil- 11 Chiesa di Santo Stefano e chiostro si accede alla pinacoteca del con- 1 Parco naturale delle Saline a donne illustri e famose. Da non perdere Il misterioso monolite, chiamato Stele di
4 Il magico mondo delle
conchiglie
Guardate con la lente d’ingrandimento la
rano e perché ha una configurazione così
particolare? Chi ha lasciato la maggiore
eredità e perché tutto è scritto in due lin-
gue? Visita il museo multimediale e centro
mente fondato prima del 1301, quando i
frati Minori iniziarono l’edificazione della
chiesa. Il convento conserva una ricca colle-
zione di letteratura musicale, mentre l’anti-
Piazza degli Ebrei
È una delle chiese più antiche di Pirano poi-
ché già nel XIII secolo qui si riunivano i suoi
nale circondariale.

5 Palazzo comunale
vento dove si possono ammirare opere di
pittori veneziani.
di Sicciole
Il parco è il più esteso ambiente umido del
litorale. A Lera, nella parte settentrionale,
anche lo spazio riservato alla vendita.

6 Galleria Valeta
Carcase, è situato sopra il paese e ha un’al-
tezza di circa 2,5 m. Attualmente, la parte
visibile in superficie è di 1,6 m. Alcune fonti
stabiliscono una datazione di tremila anni,
I tesori
conchiglia del gasteropode più grande del culturale Mediadom Pyrhani dove, grazie ca biblioteca vanta una raccolta di libri del cittadini. Secondo alcune fonti, la chiesa si Alla fine del XIII secolo, all’esterno delle 12 Ex chiesa di Santa Caterina il sale viene ancora estratto con il tradizio- altre lo fanno risalire al II secolo a.C.; al-
mondo, le »casette« delle lumache che, per mura della città, i veneziani costruirono un »La Parenzana – via della salute e dell’ami- tre ancora ritengono che appartenga a un
XV secolo. Ancora oggi i frati Minori vivono sarebbe sviluppata nell’area dove sorgeva nale metodo che ha più di 700 anni. I sali-
via della loro rarità, potevano essere por-
alle installazioni interattive hi-tech, potrai
una sinagoga preesistente. Dietro all’alta- palazzo comunale in stile romanico-goti- d’Alessandria nai lo raccolgono con gli antichi attrezzi e si
cizia« si snoda lungo l’antica linea ferrovia- periodo più recente, coincidente con l’inse-
conoscere in modo divertente l’intera storia nel convento, ne amministrano la chiesa, ria a scartamento ridotto che dal 1902 al
tate solo dai capi tribù di isole lontane, le re maggiore, una scala di pietra conduce al co. La facciata principale era decorata con Accanto all’ingresso del convento dei fra- prendono cura della »petola«, uno strato di diamento in zona delle popolazioni slave.
e lo sviluppo culturale della città. offrono aiuto spirituale e ospitano ritiri spi- 1935 collegava, lungo un percorso di 23 km,
conchiglie luccicanti con le quali, un tempo, solaio dove erano ubicate le stanze in cui numerosissimi stemmi murali e lastre con ti Minori sorgeva un tempo la chiesetta di base che agendo da filtro biologico impedi- Sulla stele è scolpita l’immagine in basso-
rituali. Trieste e Parenzo alle zone interne della pe-
si acquistavano gli schiavi, i gusci dai motivi membri della confraternita trascorrevano iscrizioni. Alla fine del XIX secolo, in Piazza Santa Caterina d’Alessandria, l’edificio più sce che il sale si mescoli al fango marino e rilievo di un uomo con le gambe incrociate e
Il chiostro rappresenta uno degli ambienti
stupefacenti, le perlifere ecc. 13 Duomo di San Giorgio dotati della migliore acustica della Slove- gli ultimi istanti felici della loro vita. Tartini fu costruito l’attuale palazzo comu- antico dell’odierno complesso conventuale. lo mantiene bianco e pulito. Il sale e il fior
nisola istriana. Il percorso offre numerose le braccia aperte, la testa adornata da una
nia e già da diversi anni è sede di numerosi Piazza degli Ebrei è sorta sul modello del nale. Al centro della sua facciata spicca un Al suo interno furono scoperte tre tombe di di sale sono famosi e apprezzati in tutto il
opportunità per fare attività fisica ed è ide- 1 Chiesa di San Biagio con sorta di aureola o da alcuni raggi, elementi
La città è dominata dal Duomo di San Gior- imponente leone di pietra con un libro aper- importanti cittadini piranesi, una delle quali ale per escursionisti, ciclisti e amanti della che fanno supporre che si possa trattare di
eventi musicali di alto livello come le Sera- Ghetto di Venezia. In uno dei tre atrii era mondo per via della loro altissima qualità.
gio – la più grande di tutte le chiese di Pira-
te Musicali Piranesi e il Tartini Festival. Dal stato scavato un grande pozzo sotterraneo to, riferimento alla Serenissima e al vecchio era probabilmente appartenuta alla con- Fontanigge, la parte meridionale non più
corsa. Vicinissimo al mare, snodandosi tra campanile, Padna un simbolismo pagano. Per contrastare la
no –, situato su un’altura da dove lo sguardo palazzo comunale. Al primo piano troviamo fraternita di Santa Caterina. valli e colline, passa attraverso cittadine e forza attribuita al monolite, gli abitanti del
chiostro si accede alla pinacoteca del con- dove confluiva l’acqua piovana che scen- utilizzata, incanta con scenari unici nel loro È l’unica chiesa slovena dedicata a San
abbraccia un panorama che si estende su
ben tre stati. La chiesa deve il suo nome al
vento dove si possono ammirare opere di deva dai tetti vicini. Oggi viene ricordato
da una grande lastra ottagonale di pietra
la sala riunioni Domenico Tintoretto con la
grande tela dell’artista »Maria con il bambi-
genere. Quest’area ospita numerose specie
di volatili, vasti campi di alofite e più di 100
paesi, toccando vigne, uliveti e alcune gal-
lerie. Galleria Valeta, lunga 550 m e situata
Biagio, patrono del paese. La chiesa in stile
barocco vanta un altare di marmo con una
luogo costruirono nelle sue vicinanze 5 chie-
se, le cui posizioni ancora oggi formano uno
Lungo la Riviera
pittori veneziani. 13 Mediadom Pyrhani tra Strugnano e Portorose, è la più cono-
patrono della città, San Giorgio, che avreb-
be salvato Pirano durante una tempesta. Le
dimensioni attuali risalgono al XIV secolo; al
bianca e da 4 quattro lastre più piccole con
dei fori utilizzati per la raccolta dell’acqua
no e i padri della città di Pirano«.
Ti interessa sapere come si è formata Pi-
case di salinai abbandonate, che con le loro
rovine donano alle Saline di Sicciole un’at-
sciuta.
statua di lignea di San Biagio. Accanto alla
chiesa troviamo il campanile di 26,5 metri
spazio a croce.
austro-ungarica
nel pozzo, opera dello scultore piranese Ja- 6 Casa Veneziana rano e perché ha una configurazione così mosfera unica. Nell’area del parco, grazie al che gli abitanti del paese avrebbero, secon- 8 Casa Vrešje, Krkavče
secolo XVII risale, invece, l’attuale configu- nez Lenassi. suo particolare microclima e alla sua mor- do la tradizione orale, costruito con i pro-
razione portata a termine nel corso della ri- particolare? Chi ha lasciato la maggiore
strutturazione barocca. L’interno della chie-
Piazza Tartini è abbellita da una casa in eredità e perché tutto è scritto in due lin- fologia, si è andato formando un habitat venti della vendita delle bietole. La Casa Vrešje è una tradizionale casa 1 Museo delle borsette 4 Fontana – Monumento ai
5 Piazza Tartini 12 Chiesa di San Bernardino stile veneziano che fa restare a bocca aper- gue? Visita il museo multimediale e centro specifico per numerose specie di piante e istriana costruita sulla roccia e perfetta-
sa è abbellito da un organo, da due sculture
ta. Questo edificio, conosciuto anche come animali. mente restaurata, dove Šavrinka, in co- Portorose Marinai caduti
Fino agli inizi del XIX secolo, un piccolo
in rilievo di San Giorgio, dal soffitto ricca- culturale Mediadom Pyrhani dove, grazie 2 Galleria Božidar Jakac, stume istriano, accoglie i visitatori per far
Dell’antico monastero si sono conservati il la Veneziana, è l’esempio più pregevole di alle installazioni interattive hi-tech, potrai Nel museo è possibile ammirare pezzi pro- Al centro della piazza principale di Porto-
mente decorato e da quadri da parete della
mandracchio (porto minore) per barche da campanile, il presbiterio della chiesetta e i architettura gotico-veneziana a Pirano. conoscere in modo divertente l’intera storia Padna ammirare loro una preziosa collezione etno- venienti da esposizioni particolari (alcuni ri- rose si può ammirare il monumento, opera
scuola di pittura veneziana.
pesca, interrato successivamente dai ve- muri di sostegno con gli archi. Il monaste- Spiccano gli elementi architettonici ben e lo sviluppo culturale della città. logica. Al suo interno è possibile vedere la salenti addirittura al XVIII secolo), collezioni dello scultore piranese Janez Lenassi, dedi-
neziani, occupava l’area dell’attuale Piazza modellati, le ricche decorazioni in pietra e La galleria Božidar Jakac è ubicata nei locali cucina con il caratteristico focolare, molti
Tartini. Con le opere di interramento venne
Campanile di San Giorgio ro e la chiesa risalgono al XV secolo e sono ristrutturati della scuola che un tempo era
di designer sloveni, alcuni pezzi appartenuti cato ai caduti delle Brigate d’oltremare del-
consacrati a San Bernardino da Siena. Il il balcone gotico angolare. Sulla facciata oggetti del passato e la cantina. a donne illustri e famose. Da non perdere la seconda guerra mondiale e costituito da
creata un’area adatta alla piazza, attorno Il campanile, costruito durante la domi-
monastero cessò la sua attività nel XIX se- principale si trova una targa che riporta l’i- 14 Duomo di San Giorgio italiana. Contiene una mostra permanente
anche lo spazio riservato alla vendita. una fontana a forma di bussola.
alla quale furono costruiti i palazzi delle nazione veneziana (XVII secolo), è la copia scrizione »Lassa pur dir« (Lasciali parlare). di disegni e lavori grafici del grande pitto-
colo e l’esercito austriaco lo utilizzò come La città è dominata dal Duomo di San Gior- re e grafico sloveno che ha trascorso parte 9 Chiesa di San Michele
istituzioni comunali più importanti. La piaz- ridotta di quello di San Marco a Venezia. 5 Ex chiesa di Santa Caterina fortezza per la difesa del golfo, divenendo La leggenda vuole che un ricco mercante 7 Parco naturale di Strugnano
za fu dedicata al celebre cittadino di Pirano, 146 gradini portano in cima alla costruzio- veneziano si fosse innamorato di una bel-
gio – la più grande di tutte le chiese di Pira- della sua vita anche a Padna. 2 Palace Hotel 5 Villa Maria
Giuseppe Tartini (1692-1770), virtuoso violi- ne dove sono presenti quattro campane. d’Alessandria
in seguito sede dell’Agenzia delle Entrate e no –, situato su un’altura da dove lo sguardo Il parco occupa una vasta area che com-
Arcangelo con campanile,
la ragazza di Pirano e come prova del suo
Sulla sommità del campanile, alto 47,2 m,
della Dogana. abbraccia un panorama che si estende su 2 Museo delle Saline Krkavče Il Palace Hotel, che ha fortemente carat- Villa Maria, attualmente proprietà privata,
nista e compositore. Come mai la piazza ha
torreggia l’Arcangelo Michele che si muove
Accanto all’ingresso del convento dei fra- amore le fece costruire una splendida casa
ben tre stati. La chiesa deve il suo nome al
prende due riserve naturali, la Riserva Na- 3 Casa Kapeloča, Nova vas terizzato lo sviluppo turistico di Portorose, venne costruita nel XIX secolo come resi-
una forma ellittica? Dal 1912 al 1953, serviva ti Minori sorgeva un tempo la chiesetta di sul mandracchio. Poiché entrambi non da- turale di Strugnano e la Riserva Naturale di La chiesa si sviluppa sulla roccia. Fu costrui-
patrono della città, San Giorgio, che avreb- Il museo a cielo aperto comprende la Casa aprì per la prima volta le sue porte il 20 denza del generale austro-ungarico, cava-
da capolinea per il tram elettrico che qui gi- a seconda del vento, indicando il tempo che
Santa Caterina d’Alessandria, l’edificio più vano importanza alle malelingue dei citta-
be salvato Pirano durante una tempesta. Le dei salinai, con una ricostruzione museale di
Strugnano – Stjuža, nonché il Viale dei Pini, nad Dragonjo ta nel XVII secolo, ma prese la configurazio-
agosto 1910. Con 175 camere, la spaziosa liere Wilhelm von Reinländer. Numerosi altri
rava, lungo il tragitto che collegava Pirano a farà. Sali in cima e ammira lo splendido pa- dini invidiosi fecero incidere quella scritta alberato su entrambi i lati e considerato un
antico dell’odierno complesso conventuale. una caratteristica ambientazione del pas- A Nova vas nad Dragonjo si trova il museo ne attuale solo nel XVIII secolo. All’interno
Portorose e Lucia. La configurazione odier- norama che abbraccia la città e i dintorni dimensioni attuali risalgono al XIV secolo; al importante esempio di natura modellata. sala da pranzo chiamata Sala di cristallo, le ufficiali dell’esercito austriaco erano soliti
Al suo interno furono scoperte tre tombe di più che eloquente. sato – con mobili, suppellettili, attrezzi, abi- troviamo uno splendido altare maggiore
più lontani. secolo XVII risale, invece, l’attuale configu- del paese, Casa Kapeloča – che ha preso il ampie sale di lettura e la grande terrazza risiedervi per le loro vacanze.
na della piazza è stata progettata dall’ar- importanti cittadini piranesi, una delle quali con organo e una statua di Sant’Anna, in
razione portata a termine nel corso della ri- ti –, e il fondo salifero con il relativo canale nome da Ančka Kapeloča, ultima padrona che si apriva verso il parco e il mare era il
chitetto Boris Podrecca.
Museo parrocchiale era probabilmente appartenuta alla con- strutturazione barocca. L’interno della chie- per l’afflusso di acqua marina. La Casa dei 8 Case dei salinai di casa –, dove è possibile ammirare una costume istriano, che ogni anno viene por-
miglior albergo della Riviera austro-unga-
fraternita di Santa Caterina. sa è abbellito da un organo, da due sculture salinai è composta dai locali dove un tempo collezione etnologica di oggetti utilizzati, in tata in processione. Accanto alla chiesa si
rica. In origine, era direttamente collegato 6 Magazzini del sale Magazen
6 Monumento a Tartini di San Giorgio vivevano le famiglie, dall’antico magazzino Nella prima casa dei salinai, odierno centro passato, nella vita di tutti i giorni. trova il campanile che serviva da torre di
in rilievo di San Giorgio, dal soffitto ricca- alle terme, dove venivano eseguite terapie
Al pianoterra della sacrestia sono esposti per lo stoccaggio del sale del pianterreno e per visitatori, il magazzino del sale era si- controllo e difesa nel periodo delle incursio- Grando e Monfort
Nel 1892, per l’anniversario dei 200 anni oggetti che fanno parte dell’allestimento
6 Chiesa della Madonna della mente decorato e da quadri da parete della
da un forno a legna restaurato. tuato al pianterreno, mentre al primo piano ni turche.
con salamoie e fanghi, e davanti al suo par-
Davanti ai magazzini del sale si trova un
scuola di pittura veneziana. co si trovava una spiaggia attrezzata. Pro-
dalla nascita dell’artista, gli abitanti di Pi- e del vasellame della chiesa, mentre nel- c’erano i locali dove risiedevano le famiglie 4 Chiesa della Madonna del
Neve clamato monumento culturale nel 1983, è monolite bianco con un airone bianco, opera
rano vollero dedicargli un monumento, ma, lo spazio sotto alla navata centrale sono Campanile di San Giorgio che vi dimoravano. La seconda casa viene
Rosario con campanile, stato temporaneamente chiuso nel 1990 e, dello scultore Vladimir Makuc. I due magaz-
a causa dei continui ritardi nei lavori, solo stati scoperti i resti più antichi di strutture La piccola chiesa del XV secolo venne co- 13 Chiesa parrocchiale Madre utilizzata come abitazione per i salinai an- zini risalgono alla prima metà del XIX seco-
Il campanile, costruito durante la domi- dopo un’attenta opera di integrale ristrut-
nel 1896, fu possibile collocare sull’alto pie- edilizie che risalgono ai tempi dei Romani, struita come cappella privata per una ricca che ai giorni nostri. Nova vas nad Dragonjo turazione, è tornato ad aprire i battenti nel lo. Gli edifici hanno un design semplice, ma
nazione veneziana (XVII secolo), è la copia
distallo la statua in bronzo a grandezza na- all’Antichità classica, all’Alto Medioevo, famiglia di Pirano. Sopra l’ingresso è appe- del Rosario, Portorose ridotta di quello di San Marco a Venezia. Nel XVI secolo la chiesa veniva citata come 2008, diventando uno degli hotel più presti- sono massicci e imponenti. Caratterizzati
turale del grande musicista. Il monumento è al periodo romanico e a quello gotico. In so il quadro della Madonna della Neve che da pareti spesse 2,5 m, hanno travi di so-
La chiesa parrocchiale è stata consacrata 146 gradini portano in cima alla costruzio- »S. Mari(n)a(e) della Villa Morta«, che dà giosi della Slovenia.
opera dello scultore veneziano Antonio dal quest’area è esposto anche un modello di raffigura il miracolo della nevicata che av- stegno lunghe 28 m e altre travi ancora più
nel 1984. È un edificio moderno con croce subito l’idea di quanto il paese fosse stato
Zotto. legno, probabilmente della chiesa gotica di venne a Roma nel mese d’agosto e che ri-
e arcate del tetto che ricordano un albero
7 Chiesa di San Pietro ne dove sono presenti quattro campane.
colpito da un’epidemia di peste. Nel XVIII grandi, ricavate da un unico pezzo, che sono
corda il nome della chiesa. In questa chiesa Sulla sommità del campanile, alto 47,2 m,
San Giorgio, realizzato prima della minuzio- maestro e una nave. Nella chiesa si possono secolo la chiesa prese la configurazione a le più lunghe della Slovenia. Alla fine della
è conservato un ciclo di opere pittoriche a La chiesa neoclassica venne costruita nel torreggia l’Arcangelo Michele che si muove
sa ristrutturazione barocca della chiesa. ammirare la scultura dell’altare in terracot- navata unica che ancora oggi possiamo am- stagione dedicata all’estrazione del sale,
olio, dotate di cornici intagliate, risalenti al 1818 su progetto dell’architetto triestino a seconda del vento, indicando il tempo che
ta, le vetrate dai colori vivaci e i quadri a farà. Sali in cima e ammira lo splendido pa- mirare. Alla fine del XIX secolo gli abitanti i salinai portavano qui dai loro magazzini
periodo della ristrutturazione barocca del Pietro Nobile. Sorge al posto dell’antica
familiari, situati nelle saline, la loro produ-
14 Battistero di San Giovanni XVII secolo.
olio che raffigurano la Via Crucis. chiesetta romanica edificata all’esterno norama che abbraccia la città e i dintorni del paese costruirono un imponente cam-
10 Valle del fiume Dragogna
delle mura di cinta nel XIII secolo. Sopra il più lontani. 3 Thalasso SPA Lepa Vida panile sulla cui cuspide venne collocata la zione annuale. Oggi il magazzino Monfort
Battista statua di San Giuseppe. La tradizione orale viene utilizzato come spazio espositivo,
portale d’ingresso si può ammirare un bas- Il Dragogna è un fiume intermittente che
7 Chiesa della Beata Vergine sorilievo che raffigura la consegna delle Museo parrocchiale Il Thalasso SPA Lepa Vida è un centro ter- racconta che il campanile fu costruito dagli dove i visitatori possono ammirare le due
Il battistero ha una forma ottagonale ed è male ubicato all’aperto, unico nel suo gene- 9 Laguna di Stjuža (Chiusa) abitanti con i proventi della vendita dell’a- sfocia nell’Adriatico presso Sicciole. È l’uni- collezioni del Museo del Mare, »Cantieri-
l’elemento di datazione più recente del com- della Consolazione chiavi a San Pietro. di San Giorgio re poiché, in mezzo ai campi di sale, offre glio istriano. co fiume sloveno che non attraversa nuclei stica navale tradizionale« e »Sviluppo degli
plesso della chiesa. È abbellito dalla grande Al pianoterra della sacrestia sono esposti differenti tipologie di trattamenti estetici Stjuža è l’unica laguna marina della Slo- abitati e per questo motivo le sue acque sport acquatici«, o come galleria dove ven-
scultura lignea del Crocifisso del XIV secolo La chiesa barocca della Beata Vergine del- venia; è classificata come ambiente umido
oggetti che fanno parte dell’allestimento e curativi, effettuati utilizzando i prodotti sono cristalline e incontaminate. Lungo il gono organizzate numerose mostre di ope-
e dal sarcofago romano trasformato in fon- la Consolazione è situata dove un tempo
e del vasellame della chiesa, mentre nel- (fango salino, salamoia e acqua marina) salmastro e prende il nome dalla parola 5 Collezione etnologica Casa suo corso si possono vedere strati di fly- re d’arte contemporanea.
te battesimale. sorgeva la chiesa medievale di San Michele. italiana »chiusa«. A causa di un terrapieno
lo spazio sotto alla navata centrale sono estratti nel Parco Naturale delle Saline di sch, interessanti fenomeni geomorfologici
Accanto all’altare è appesa l’icona bizanti-
stati scoperti i resti più antichi di strutture Sicciole. che li divide, la baia e il mare sono collegati di Tona, Sveti Peter e vasche naturali o tonfani. Nella valle che
na della Madonna con il bambino. La chiesa solo da un canale. Per il suo basso fondale attraversa si trovano molti mulini abbando- 7 Chiesa di San Bernardino
7 Casa natale di Tartini 15 Teatro Tartini conserva quadri raffiguranti scene tratte
edilizie che risalgono ai tempi dei Romani,
e per la ricchezza di cibo e luoghi di riparo,
A Sveti Peter si trova la collezione etnolo-
all’Antichità classica, all’Alto Medioevo, gica Casa di Tona, che ha preso il nome da nati e fattorie e borghi caratterizzati dalla 3 Chiesa parrocchiale Madre
Nella casa natale di Tartini è possibile visi-
dalla leggenda di Sant’Agostino, ricchi in- 14 Chiesa e convento di al periodo romanico e a quello gotico. In
4 Forma viva l’area offre rifugio a diverse specie di volatili Tona Gorela, abitante del luogo e ultima tipica architettura originale dell’Istria. La
Dell’antico monastero si sono conservati il
Il Teatro Tartini è un bell’esempio di opera tarsi di legno e cornici intagliate. campanile, il presbiterio della chiesetta e i
tare la stanza memoriale e ammirare pre- quest’area è esposto anche un modello di marini. padrona di casa. L’antica casa istriana di valle è una meta molto apprezzata da cicli- del Rosario
d’arte fin-de-siecle, esemplare mix di stili Santa Maria della Visione, legno, probabilmente della chiesa gotica di
La raccolta di sculture in pietra ubicate
pietra è stata completamente ristrutturata sti ed escursionisti.
muri di sostegno con gli archi. Il monaste-
ziosi oggetti appartenuti al musicista come del XX secolo (storicismo e secessione). Ai all’aperto ha iniziato a formarsi nel 1961 La chiesa parrocchiale è stata consacrata ro e la chiesa risalgono al XV secolo e sono
la maschera mortuaria, il violino, gli sparti- tempi del cinema muto, i cittadini utilizza- 8 Duomo di San Giorgio Strugnano San Giorgio, realizzato prima della minuzio- su iniziativa degli artisti sloveni Jakob Sa- 10 Saline di Strugnano e, dal 1979, è considerata un prezioso mu-
nel 1984. È un edificio moderno con croce consacrati a San Bernardino da Siena. Il
ti, le partiture musicali e le lettere. Da non sa ristrutturazione barocca della chiesa. seo etnologico che mostra come si viveva in
vano il teatro anche per assistere alle proie-
La città è dominata dal Duomo di San Gior-
La chiesa e il convento torreggiano in cima
8 Mura di cinta della città vinšek e Janez Lenassi. In oltre 50 anni di at-
passato. Al piano terra è ancora presente
11 Monumento naturale Stena e arcate del tetto che ricordano un albero monastero cessò la sua attività nel XIX se-
perdere anche la visita alla Sala delle vedu- zioni di film. In seguito ha assunto sempre di alla collina a picco sul mare. Si narra che nel tività, scultori provenienti da oltre 30 paesi Le Saline di Strugnano fanno parte della Ri- maestro e una nave. Nella chiesa si possono colo e l’esercito austriaco lo utilizzò come
te con le interessanti pitture murali. più il carattere di sala municipale, utilizzata gio – la più grande di tutte le chiese di Pira- 1512, la notte prima dell’Assunzione, la Ma- serva naturale di Strugnano – Stjuža e sono l’antico frantoio-torchio per l’olio, mentre al
per ospitare incontri e celebrazioni legati a no –, situato su un’altura da dove lo sguardo Le mura di Pirano vengono citate già nel VII 15 Battistero di San Giovanni hanno scolpito e lasciato più di 130 statue
le saline più piccole e più settentrionali del primo piano si possono visitare i locali abi-
Il monumento naturale Stena si trova nel- ammirare la scultura dell’altare in terracot- fortezza per la difesa del golfo, divenendo
donna apparve a due guardiani delle vigne secolo, periodo nel quale sarebbero state di pietra, collocate in un’area coltivata a le vicinanze del fiume Dragogna ed è con- ta, le vetrate dai colori vivaci e i quadri a in seguito sede dell’Agenzia delle Entrate e
abbraccia un panorama che si estende su tativi e gli oggetti personali di Tona Gorela.
8 Palazzo comunale ricorrenze ed eventi particolari.
ben tre stati. La chiesa deve il suo nome al
mostrando loro lo stato di decadenza della costruite attorno al nucleo cittadino situato Battista oliveti della varietà di olive autoctone della Mediterraneo. Un tempo, per ordine d’im- siderato il punto di interesse naturalistico olio che raffigurano la Via Crucis. della Dogana.
costruzione originale della chiesa del XIII se- sulla Punta. Da allora la città iniziò a espan- zona di Pirano. Dal parco si può ammirare portanza, erano considerate le seconde sa- maggiormente visibile della valle. La sua
patrono della città, San Giorgio, che avreb- Il battistero ha una forma ottagonale ed è line di Pirano, subito dopo quelle di Sicciole.
colo. In seguito all’apparizione, la costruzio- il meraviglioso panorama che si estende sul possente vetta è stata proclamata monu-
Alla fine del XIII secolo, all’esterno delle 16 Acquario di Pirano be salvato Pirano durante una tempesta. Le ne venne ristrutturata e ribattezzata chie-
dersi verso il mandracchio incorporando via l’elemento di datazione più recente del com- Il basso fondale della baia è stato trasfor- mento naturale botanico e geomorfologico.
mura della città, i veneziani costruirono un i nuovi rioni che sorgevano all’esterno della plesso della chiesa. È abbellito dalla grande golfo di Portorose e sui dintorni.
dimensioni attuali risalgono al XIV secolo; al sa di Santa Maria della Visione, diventando mato dall’uomo in campi di sale grazie alla
palazzo comunale in stile romanico-goti- Incontrate i numerosi abitanti del mare secolo XVII risale, invece, l’attuale configu- cinta muraria. A causa dell’espansione della scultura lignea del Crocifisso del XIV secolo
co. La facciata principale era decorata con anche un luogo di pellegrinaggio istriano. città e per difenderla dagli attacchi dei ne- costruzione di terrapieni, canali e vasche
sloveno! Ammirate le nostre granseole, la razione portata a termine nel corso della ri- Oggi la festa dell’Assunzione di Maria in mici esterni, vennero costruite la seconda e
e dal sarcofago romano trasformato in fon- 5 Museo delle borsette poco profonde. Questo particolare insieme 12 Cascate di Škrline
numerosissimi stemmi murali e lastre con grande cernia, i labridi colorati e gli altri strutturazione barocca. L’interno della chie- te battesimale.
Cielo viene celebrata con la processione di di elementi ha creato un importante tipo di
iscrizioni. Alla fine del XIX secolo, in Piazza rappresentanti del nostro variopinto mon- sa è abbellito da un organo, da due sculture barche da Pirano a Strugnano. Il santuario
la terza cerchia della cinta muraria con tor- Portorose ecosistema, caratterizzato da un ambiente In quest’area, scorrendo attraverso gli stra-
Tartini fu costruito l’attuale palazzo comu- do sottomarino. Chissà, forse riuscirete an- in rilievo di San Giorgio, dal soffitto ricca- rioni di difesa. Di eccezionale valore storico ti orizzontali di arenaria, l’acqua forma
nale. Al centro della sua facciata spicca un che ad accarezzare qualche pesce. mente decorato e da quadri da parete della
è stato costruito nel 1907 dai Francescani, sono i resti più estesi che si sono conservati Nel museo è possibile ammirare pezzi pro- umido salmastro.
delle cascate: le più pittoresche sono sicu-
www.portoroz.si
imponente leone di pietra con un libro aper- che lo hanno diretto fino al 2014, per le ne- sul colle Mogorone, da dove si può ammira- venienti da esposizioni particolari (alcuni ri-
scuola di pittura veneziana. ramente quelle che si formano a Šrkline, il
to, riferimento alla Serenissima e al vecchio cessità e i bisogni di frati e pellegrini. re il caratteristico panorama della città. salenti addirittura al XVIII secolo), collezioni
punto dove confluiscono i fiumi Dragogna
e Rokava.
CAPO
MADONNA
I tesori culturali
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T: +386 5 674 22 20
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Design: AV studio d.o.o., Illustrazioni: Umer d.o.o. Sveti Peter
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Stampa: Eurograf d.o.o., Tiratura: 1.000 copie
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Questa pubblicazione è stata realizzata con il contributo finanziario del CROAZIA
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Programma di cooperazione transfrontaliera IPA Adriatic. I contenuti


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di questa pubblicazione sono di esclusiva responsabilità del Comune


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Chiesa della Beata Vergine Programma di cooperazione transfrontaliera IPA Adriatic.


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Itinerario
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Itinerario del Boscarino
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Saline di Sicciole 4 Forma 3 Casa Kapeloča,
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Museo delle Saline SEZZA
4 Chiesa della Madonna
3 Thalasso SPA Lepa Vida
del Rosario con campanile,
4 Forma viva Nova vas nad Dragonjo
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5 Collezione etnologica
5 Museo delle borsette 3 KOŠTABONA
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Galleria Valeta
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7 Parco naturale di Strugnano Lera 7 Stele di Krkavče, Krkavče
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8 Casa Vrešje, Krkavče
9 Laguna di Stjuža (Chiusa) PAREZZAGO 6 5 9
9 Chiesa di San Michele
10 Saline di Strugnano Parco naturale delle Arcangelo con campanile, 8 KRKAVČE 10
Saline di Sicciole Krkavče
11 Chiesa e convento di
Santa Maria della Visione 10 Valle del fiume Dragogna
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