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UNIVERSITÀ POLITECNICA DELLE MARCHE

FACOLTÀ DI INGEGNERIA
CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA MECCANICA

SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (M/Z)

PRINCIPIO DEI LAVORI VIRTUALI


PER CORPI DEFORMABILI
Ing. Francesco CLEMENTI, PhD

A.A. 2017/2018
INTRODUZIONE
• PRINCIPIO DEI LAVORI VIRTUALI PER CORPI DEFORMABILI:
- TEOREMA DEI LAVORI VIRTUALI (TLV);
- TEOREMA DELLE FORZE VIRTUALI (TFV);
- TEOREMA DEGLI SPOSTAMENTI VIRTUALI (TSV).
• IL PLV PER STRUTTURE INTELAIATE GENERICHE;
• IL PLV PER CORPI 3D;
• UTILIZZO DEL PLV:
- CALCOLO SPOSTAMENTO DI UN PUNTO IN STRUTTURE ISOSTATICHE;
- FORMULA GENERALE DELLO SPOSTAMENTO IN STRUTTURE ISOSTATICHE;
- RISOLUZIONE DI STRUTTURE IPERSTATICHE;
- EQUAZIONI DI MÜLLER-BRESLAU (1908);
- CALCOLO SPOSTAMENTO DI UN PUNTO IN STRUTTURE IPERSTATICHE;
- DEFORMABILITÀ TAGLIANTI.

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INTRODUZIONE
• PRINCIPIO DEI LAVORI VIRTUALI PER CORPI DEFORMABILI:
- TEOREMA DEI LAVORI VIRTUALI (TLV);
- TEOREMA DELLE FORZE VIRTUALI (TFV);
- TEOREMA DEGLI SPOSTAMENTI VIRTUALI (TSV).
• IL PLV PER STRUTTURE INTELAIATE GENERICHE;
• IL PLV PER CORPI 3D;
• UTILIZZO DEL PLV:
- CALCOLO SPOSTAMENTO DI UN PUNTO IN STRUTTURE ISOSTATICHE;
- FORMULA GENERALE DELLO SPOSTAMENTO IN STRUTTURE ISOSTATICHE;
- RISOLUZIONE DI STRUTTURE IPERSTATICHE;
- EQUAZIONI DI MÜLLER-BRESLAU (1908);
- CALCOLO SPOSTAMENTO DI UN PUNTO IN STRUTTURE IPERSTATICHE;
- DEFORMABILITÀ TAGLIANTI.

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PRINCIPIO DEI LAVORI VIRTUALI PER CORPI DEFORMABILI
Estensione Principio dei Lavori Virtuali: CORPI RIGIDI → CORPI DEFORMABILI;
➢ risultati indipendenti dal legame costitutivo → solo equilibrio + congruenza;
➢ validità in qualsiasi fase del comportamento del materiale (elastica o plastica);
➢ impiegato per studiare strutture intelaiate a comportamento elastico lineare, in particolare:
- calcolare lo spostamento elastico della struttura in un punto;
- risolvere strutture iperstatiche.
➢ notevole generalità valido per qualsiasi corpo 1D, 2D e 3D → si analizzano travi, in particolare
si considerano strutture piane costituite da travi rettilinee snelle t.c. 𝛾𝑚 risulta trascurabile,
senza coppie distribuite e carichi concentrati.
SISTEMA DI SPOSTAMENTI CONGRUENTI SISTEMA DI FORZE EQUILIBRATE
Un sistema di spostamenti è l’insieme di: Un sistema di forze è l’insieme di:
- un campo di spostamenti 𝑣 𝑧 trasversali all’asse della trave - un campo di carichi 𝑝 𝑧 trasversali all’asse della trave
𝑤 𝑧 lungo l’asse della trave 𝑞 𝑧 lungo l’asse della trave
- un campo di deformazioni 𝜅 𝑧 curvature - un campo azioni interne 𝑁 𝑧 forza normale
𝜀𝑚 𝑧 allungamenti 𝑇 𝑧 taglio
𝑀 𝑧 momento flettente
- dei cedimenti vincolari 𝛿𝑖 - delle reazioni vincolari 𝑅𝑖

Questo sistema è congruente se verifica: Questo sistema è equilibrato se verifica:


- equazioni di congruenza 𝜅 𝑧 = −𝑣′′ 𝑧 - le equazioni di equilibrio 𝑁 ′ 𝑧 = −𝑞 𝑧
𝜀𝑚 𝑧 = 𝑤′ 𝑧 𝑇 ′ 𝑧 = −𝑝 𝑧
𝑀′ 𝑧 = 𝑇 𝑧
- la congruenza al bordo i valori degli spostamenti agli - l’equilibrio al bordo i valori delle azioni interne agli
estremi delle travi sono in accordo estremi delle travi sono uguali alle
coi vincoli reazioni vincolari

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PRINCIPIO DEI LAVORI VIRTUALI PER CORPI DEFORMABILI
Lavoro esterno: lavoro fatto dalle reazioni vincolari e dai carichi
L e = σ𝑖 𝑅𝑖 𝛿𝑖 + ‫ 𝑣𝑝 𝑡𝑢𝑟𝑡𝑠׬‬+ 𝑞𝑤 𝑑𝑧 (11.1)

Lavoro interno: lavoro fatto dalle azioni interne


L i = ‫ 𝜅𝑀 𝑡𝑢𝑟𝑡𝑠׬‬+ 𝑁𝜀𝑚 𝑑𝑧 (11.2)
OSSERVAZIONI
(11.1) e (11.2) sono lavori virtuali → nessuna relazione causa-effetto tra enti statici e cinematici.
Il taglio non compie lavoro perché si ipotizza 𝛾𝑚 = 0.

TEOREMA DEI LAVORI VIRTUALI (TLV)


Sia dato un sistema di forze equilibrato e un sistema di spostamenti congruenti. Allora il lavoro
delle forze esterne è uguale al lavoro delle forze interne, L e = L i .
Dimostrazione
L i = ‫ 𝜅𝑀 𝑡𝑢𝑟𝑡𝑠׬‬+ 𝑁𝜀𝑚 𝑑𝑧 = 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑔𝑟𝑢𝑒𝑛𝑧𝑎 = ‫ 𝑡𝑢𝑟𝑡𝑠׬‬−𝑀𝑣′′ + 𝑁𝑤′ 𝑑𝑧 = 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖
= −𝑀𝑣′ 𝑒𝑠𝑡𝑟𝑒𝑚𝑖 + 𝑁𝑤 𝑒𝑠𝑡𝑟𝑒𝑚𝑖 + න 𝑀′ 𝑣 ′ − 𝑁′𝑤 𝑑𝑧 = 𝑝𝑒𝑟 𝑙′𝑒𝑞𝑢𝑖𝑙𝑖𝑏𝑟𝑖𝑜

= −𝑀𝑣′ 𝑒𝑠𝑡𝑟𝑒𝑚𝑖 + 𝑁𝑤 𝑒𝑠𝑡𝑟𝑒𝑚𝑖 + න 𝑇𝑣 ′ + 𝑞𝑤 𝑑𝑧 = 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖

= −𝑀𝑣′ 𝑒𝑠𝑡𝑟𝑒𝑚𝑖 + 𝑁𝑤 𝑒𝑠𝑡𝑟𝑒𝑚𝑖 + 𝑇𝑣 𝑒𝑠𝑡𝑟𝑒𝑚𝑖 + න −𝑇 ′ 𝑣 + 𝑞𝑤 𝑑𝑧 = 𝑝𝑒𝑟 𝑙′𝑒𝑞𝑢𝑖𝑙𝑖𝑏𝑟𝑖𝑜

= −𝑀𝑣′ 𝑒𝑠𝑡𝑟𝑒𝑚𝑖 + 𝑁𝑤 𝑒𝑠𝑡𝑟𝑒𝑚𝑖 + 𝑇𝑣 𝑒𝑠𝑡𝑟𝑒𝑚𝑖 + න 𝑝𝑣 + 𝑞𝑤 𝑑𝑧 =


= 𝑎𝑔𝑙𝑖 𝑒𝑠𝑡𝑟𝑒𝑚𝑖 𝑙𝑒 𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑛𝑒 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑢𝑔𝑢𝑎𝑙𝑖 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑟𝑒𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑣𝑖𝑛𝑐𝑜𝑙𝑎𝑟𝑖 𝑒 𝑔𝑙𝑖 𝑠𝑝𝑜𝑠𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑛𝑢𝑙𝑙𝑖 𝑜 𝑢𝑔𝑢𝑎𝑙𝑖
𝑎𝑖 𝑐𝑒𝑑𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑣𝑖𝑛𝑐𝑜𝑙𝑎𝑟𝑖 = σ𝑖 𝑅𝑖 𝛿𝑖 + ‫ 𝑣𝑝 𝑡𝑢𝑟𝑡𝑠׬‬+ 𝑞𝑤 𝑑𝑧 = L e
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PRINCIPIO DEI LAVORI VIRTUALI PER CORPI DEFORMABILI
TEOREMA DELLE FORZE VIRTUALI (TFV)
Sia dato un sistema di spostamenti. Se per qualsiasi sistema di forze equilibrato si ha L e = L i ,
allora il sistema di spostamenti è congruente.
Dimostrazione
0 = L e − L i = σ𝑖 𝑅𝑖 𝛿𝑖 + ‫ 𝑣𝑝 ׬‬+ 𝑞𝑤 𝑑𝑧 − ‫ 𝜅𝑀 ׬‬+ 𝑁𝜀𝑚 𝑑𝑧 = 𝑝𝑒𝑟 𝑙′𝑒𝑞𝑢𝑖𝑙𝑖𝑏𝑟𝑖𝑜
= ෍ 𝑅𝑖 𝛿𝑖 + න −𝑇𝑣 ′ − 𝑁′𝑤 𝑑𝑧 − න 𝑀𝜅 + 𝑁𝜀𝑚 𝑑𝑧 = 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖
𝑖

= ෍ 𝑅𝑖 𝛿𝑖 − 𝑇𝑣 𝑒𝑠𝑡𝑟𝑒𝑚𝑖 − 𝑁𝑤 𝑒𝑠𝑡𝑟𝑒𝑚𝑖 + න 𝑇𝑣 ′ + 𝑁𝑤 ′ 𝑑𝑧 − න 𝑀𝜅 + 𝑁𝜀𝑚 𝑑𝑧 = 𝑝𝑒𝑟 𝑙′𝑒𝑞𝑢𝑖𝑙𝑖𝑏𝑟𝑖𝑜


𝑖

= ෍ 𝑅𝑖 𝛿𝑖 − 𝑇𝑣 𝑒𝑠𝑡𝑟𝑒𝑚𝑖 − 𝑁𝑤 𝑒𝑠𝑡𝑟𝑒𝑚𝑖 + න 𝑀′ 𝑣 ′ + 𝑁𝑤 ′ 𝑑𝑧 − න 𝑀𝜅 + 𝑁𝜀𝑚 𝑑𝑧 = 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖


𝑖

= ෍ 𝑅𝑖 𝛿𝑖 − 𝑇𝑣 𝑒𝑠𝑡𝑟𝑒𝑚𝑖 − 𝑁𝑤 𝑒𝑠𝑡𝑟𝑒𝑚𝑖 + 𝑀𝑣 ′ 𝑒𝑠𝑡𝑟𝑒𝑚𝑖 + න −𝑀𝑣 ′′ + 𝑁𝑤 ′ 𝑑𝑧 − න 𝑀𝜅 + 𝑁𝜀𝑚 𝑑𝑧


𝑖
= 𝑝𝑒𝑟 𝑙 ′ 𝑒𝑞𝑢𝑖𝑙𝑖𝑏𝑟𝑖𝑜 𝑎𝑙 𝑏𝑜𝑟𝑑𝑜
= ෍ 𝑅𝑖 𝛿𝑖 − 𝑠𝑝𝑜𝑠𝑡𝑒𝑠𝑡𝑟𝑒𝑚𝑖 + න 𝑀 −𝑣 ′′ − 𝜅 + 𝑁 𝑤′ −𝜀𝑚 𝑑𝑧
𝑖

Per l’arbitrarietà di M, N e R seguono le equazioni di congruenza e la congruenza al bordo.

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PRINCIPIO DEI LAVORI VIRTUALI PER CORPI DEFORMABILI
TEOREMA DEGLI SPOSTAMENTI VIRTUALI (TSV)
Sia dato un sistema di forze. Se per qualsiasi sistema di spostamenti congruenti si ha L e = L i ,
allora il sistema di forze è equilibrato.
Dimostrazione
0 = L e − L i = σ𝑖 𝑅𝑖 𝛿𝑖 + ‫ 𝑣𝑝 ׬‬+ 𝑞𝑤 𝑑𝑧 − ‫ 𝜅𝑀 ׬‬+ 𝑁𝜀𝑚 𝑑𝑧 = 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑔𝑟𝑢𝑒𝑛𝑧𝑎
= ෍ 𝑅𝑖 𝛿𝑖 + න 𝑝𝑣 + 𝑞𝑤 𝑑𝑧 − න 𝑀 −𝑣 ′′ + 𝑁𝑤 ′ 𝑑𝑧 = 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖
𝑖

= ෍ 𝑅𝑖 𝛿𝑖 + 𝑀𝑣 ′ 𝑒𝑠𝑡𝑟𝑒𝑚𝑖 − 𝑁𝑤 𝑒𝑠𝑡𝑟𝑒𝑚𝑖 + න 𝑝𝑣 + 𝑞𝑤 𝑑𝑧 + න −𝑀′ 𝑣 ′ + 𝑁 ′ 𝑤 𝑑𝑧 = 𝑑𝑒𝑓𝑖𝑛𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑇


𝑖

= 𝑀 , 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖 𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑔𝑟𝑢𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑎𝑙 𝑏𝑜𝑟𝑑𝑜
= ෍ 𝑅𝑖 − 𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑛𝑎𝑒𝑠𝑡𝑟𝑒𝑚𝑖 𝛿𝑖 + න 𝑝 + 𝑇′ 𝑣 + 𝑞 + 𝑁′ 𝑤 𝑑𝑧
𝑖

Per l’arbitrarietà di v, w e 𝛿𝑖 seguono le equazioni di equilibrio e l’equilibrio al bordo.

𝑇𝐿𝑉: 𝑇𝑒𝑜𝑟𝑒𝑚𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝐿𝑎𝑣𝑜𝑟𝑖 𝑉𝑖𝑟𝑡𝑢𝑎𝑙𝑖


𝑇𝐹𝑉: 𝑇𝑒𝑜𝑟𝑒𝑚𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝐹𝑜𝑟𝑧𝑒 𝑉𝑖𝑟𝑡𝑢𝑎𝑙𝑖 ቑ 𝑃𝐿𝑉: 𝑃𝑟𝑖𝑛𝑐𝑖𝑝𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝐿𝑎𝑣𝑜𝑟𝑖 𝑉𝑖𝑟𝑡𝑢𝑎𝑙𝑖
𝑇𝑆𝑉: 𝑇𝑒𝑜𝑟𝑒𝑚𝑎 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑆𝑝𝑜𝑠𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑉𝑖𝑟𝑡𝑢𝑎𝑙𝑖

Equilibrio + Congruenza + L e=L i → solo due di questi «ingredienti» linearmente indipendenti


Ponendo L i = 0 si ricade nel PLV per corpi rigidi

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INTRODUZIONE
• PRINCIPIO DEI LAVORI VIRTUALI PER CORPI DEFORMABILI:
- TEOREMA DEI LAVORI VIRTUALI (TLV);
- TEOREMA DELLE FORZE VIRTUALI (TFV);
- TEOREMA DEGLI SPOSTAMENTI VIRTUALI (TSV).
• IL PLV PER STRUTTURE INTELAIATE GENERICHE;
• IL PLV PER CORPI 3D;
• UTILIZZO DEL PLV:
- CALCOLO SPOSTAMENTO DI UN PUNTO IN STRUTTURE ISOSTATICHE;
- FORMULA GENERALE DELLO SPOSTAMENTO IN STRUTTURE ISOSTATICHE;
- RISOLUZIONE DI STRUTTURE IPERSTATICHE;
- EQUAZIONI DI MÜLLER-BRESLAU (1908);
- CALCOLO SPOSTAMENTO DI UN PUNTO IN STRUTTURE IPERSTATICHE;
- DEFORMABILITÀ TAGLIANTI.

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IL PRINCIPIO DEI LAVORI VIRTUALI PER STRUTTURE INTELAIATE GENERICHE
Strutture intelaiate generiche 3D → enunciati dei teoremi invariati, cambiano le definizioni di
sistema di spostamenti congruenti, di sistema di forze equilibrate e le espressioni dei L e e L i
L e = σ𝑖 𝑅𝑖 𝛿𝑖 + σ𝑗 𝐹𝑗 𝑠𝑗 + σ𝑘 𝑀𝑘 𝛼𝑘 + ‫ 𝑢 𝑥𝑝 𝑡𝑢𝑟𝑡𝑠׬‬+ 𝑝𝑦 𝑣 + 𝑝𝑧 𝑤 + 𝑐𝑥 𝜙𝑥 + 𝑐𝑦 𝜙𝑦 + +𝑐𝑡 𝛩 𝑑𝑧
(11.3)
L i = ‫ 𝑚𝜀𝑁 𝑡𝑢𝑟𝑡𝑠׬‬+ 𝑇𝑥 𝛾𝑚𝑥 + 𝑇𝑦 𝛾𝑚𝑦 + 𝑀𝑥 𝜅𝑥 + 𝑀𝑦 𝜅𝑦 + +𝑀𝑡 𝜃 𝑑𝑧
Dove: Sistema di forze Sistema di spostamenti
𝑅𝑖 Reazioni vincolari 𝛿𝑖 Cedimenti vincolari
𝐹𝑗 Forze concentrate 𝑠𝑗 Spostamento nel punto e nella direzione di 𝐹𝑗
𝑀𝑘 Momenti concentrati 𝛼𝑘 Rotazione nel punto e nella direzione di 𝑀𝑘
esterno

𝑝𝑥 , 𝑝𝑦 Carichi distribuiti perpendicolari all’asse 𝑢, 𝑣 Spostamenti trasversali dell’asse della trave


𝑝𝑧 Carichi distribuiti lungo l’asse della trave 𝑤 Spostamento longitudinale dell’asse della trave
𝑐𝑥 , 𝑐𝑦 Coppie distribuite perpendicolari all’asse 𝜙𝑥 , 𝜙𝑦 Rotazioni della sezione perpendicolari all’asse
𝑐𝑡 Coppie distribuite lungo l’asse della trave 𝛩 Rotazione della sezione attorno all’asse
𝑁, 𝑇𝑥 , 𝜀𝑚 , 𝛾𝑚𝑥 ,
interno

𝑇𝑦 , 𝑀𝑥 , Azioni interne 𝛾𝑚𝑦 , 𝜅𝑥 , Deformazioni della trave


𝑀𝑦 , 𝑀𝑡 𝜅𝑦 , 𝜃

IL PRINCIPIO DEI LAVORI VIRTUALI PER CORPI TRIDIMENSIONALI


Corpi 3D → enunciati dei teoremi invariati, cambiano le equazioni di equilibrio (𝜎𝑖𝑗,𝑖 + 𝑋𝑗 = 0), di
congruenza (𝜀𝑖𝑗 = 𝑢𝑖,𝑗 + 𝑢𝑗,𝑖 Τ2) e le espressioni dei L e e L i :
L e = ‫ 𝑢 𝑥𝑝 𝑉𝜕׬‬+ 𝑝𝑦 𝑣 + 𝑝𝑧 𝑤 𝑑𝑆 + ‫𝑢 𝑥𝑛𝑡 𝑉𝜕׬‬ത + 𝑡𝑛𝑦 𝑣ҧ + 𝑡𝑛𝑧 𝑤
ഥ 𝑑𝑆 + ‫ 𝑢𝑋 𝑉׬‬+ 𝑌𝑣 + 𝑍𝑤 𝑑𝑉
1 2 (11.4)
L i = ‫ 𝑥𝜀 𝑥𝜎 𝑉׬‬+ 𝜎𝑦 𝜀𝑦 + 𝜎𝑧 𝜀𝑧 + 𝜏𝑥𝑦 𝛾𝑥𝑦 + 𝜏𝑥𝑧 𝛾𝑥𝑧 + 𝜏𝑦𝑧 𝛾𝑦𝑧 𝑑𝑉
𝑇
dove 𝒑 = 𝑝𝑥 , 𝑝𝑦 , 𝑝𝑧 è il carico che agisce sulla parte caricata 𝜕𝑉1 della frontiera
𝑢ത , 𝑣ҧ e 𝑤
ഥ sono i cedimenti della parte vincolata 𝜕𝑉2 della frontiera del corpo.
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INTRODUZIONE
• PRINCIPIO DEI LAVORI VIRTUALI PER CORPI DEFORMABILI:
- TEOREMA DEI LAVORI VIRTUALI (TLV);
- TEOREMA DELLE FORZE VIRTUALI (TFV);
- TEOREMA DEGLI SPOSTAMENTI VIRTUALI (TSV).
• IL PLV PER STRUTTURE INTELAIATE GENERICHE;
• IL PLV PER CORPI 3D;
• UTILIZZO DEL PLV:
- CALCOLO SPOSTAMENTO DI UN PUNTO IN STRUTTURE ISOSTATICHE;
- FORMULA GENERALE DELLO SPOSTAMENTO IN STRUTTURE ISOSTATICHE;
- RISOLUZIONE DI STRUTTURE IPERSTATICHE;
- EQUAZIONI DI MÜLLER-BRESLAU (1908);
- CALCOLO SPOSTAMENTO DI UN PUNTO IN STRUTTURE IPERSTATICHE;
- DEFORMABILITÀ TAGLIANTI.

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UTILIZZO DEL PRINCIPIO DEI LAVORI VIRTUALI
CALCOLO SPOSTAMENTO IN UN PUNTO IN STRUTTURE ISOSTATICHE
METODO DELLA FORZA UNITARIA
Si calcola lo spostamento verticale 𝑣 del punto C della struttura a fianco
dovuto ai cedimenti 𝛿1 e 𝛿2 dell’incastro in A e al carico distribuito p.
• Si calcolano le reazioni vincolari 𝑅 e le azioni interne 𝑁, 𝑇 e 𝑀 grazie equazioni di equilibrio;
• Si introduce il problema virtuale (o ausiliario), nel quale la struttura è caricata solo con una
forza unitaria nel punto e nella direzione dello spostamento da calcolare;
• Si risolve il problema virtuale determinando le reazioni vincolari 𝑅∗ e le azioni interne 𝑁 ∗ ,
𝑇 ∗ e 𝑀∗ tramite equazioni di equilibrio (sistema virtuale di forze equilibrato);
• Si considerano gli spostamenti, le deformazioni e i cedimenti vincolari reali della struttura
data (sistema di spostamenti congruenti). L e del sistema di forze virtuale equilibrato per il
sistema di spostamenti congruenti (reale) è:
L e = 1 𝑣 + σ𝑖 𝑅𝑖 ∗ 𝛿𝑖 (11.5)
Nel caso di riferimento:
L e = 1 𝑣 − 1 𝛿1 + 0 𝛿2 = 𝑣 − 𝛿1 (11.6)

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UTILIZZO DEL PRINCIPIO DEI LAVORI VIRTUALI
CALCOLO SPOSTAMENTO IN UN PUNTO IN STRUTTURE ISOSTATICHE
METODO DELLA FORZA UNITARIA
Il lavoro interno è:
L i = ‫ 𝑚𝜀 ∗ 𝑁 𝑎𝑟𝑢𝑡𝑡𝑢𝑟𝑡𝑠׬‬+ 𝑇 ∗ 𝛾𝑚 + 𝑀∗ 𝜅 𝑑𝑧 (11.7)

Le deformazioni si calcolano col legame costitutivo dalle azioni interne:


𝑁 𝑇 𝑀
𝜀𝑚 = , 𝛾𝑚 = , 𝜅= (11.8)
𝐸𝐴 𝐺 𝐴መ 𝐸𝐼
Inserendo la (11.8) nella (11.7) si ottiene:
𝑁 𝑇 𝑀
L i = ‫∗ 𝑁 𝑎𝑟𝑢𝑡𝑡𝑢𝑟𝑡𝑠׬‬ + 𝑇∗ + 𝑀∗ 𝑑𝑧 (11.9)
𝐸𝐴 𝐺 𝐴෠ 𝐸𝐼

Nel caso di riferimento si ha:


𝐵 −𝑝𝐿 𝐵 0 𝐵 −𝑝𝐿2 /2 𝐶 0 𝐶 𝑝𝐿−𝑝𝑧
L i = ‫ 𝐴׬‬−1 𝑑𝑧 + ‫ 𝐴׬‬0 𝑑𝑧 + ‫ 𝐴׬‬−𝐿 𝑑𝑧 + ‫ 𝐵׬‬0 𝑑𝑧 + ‫ 𝐵׬‬1 𝑑𝑧 +
𝐸𝐴 𝐺 𝐴෠ 𝐸𝐼 𝐸𝐴 𝐺 𝐴෠
𝑝𝐿2 𝑝𝑧2 (11.10)
𝐶 −
2
+𝑝𝐿𝑧−
2 𝑝𝐿2 1 𝑝𝐿2 5 𝑝𝐿4
+ ‫𝐵׬‬ −𝐿 + 𝑧 𝑑𝑧 = + +
𝐸𝐼 𝐸𝐴 2 𝐺 𝐴෠ 8 𝐸𝐼

Uguagliando L e e L i si ottiene lo spostamento cercato


𝑝𝐿2 1 𝑝𝐿2 5 𝑝𝐿4
𝜈 = 𝛿1 + + + (11.11)
𝐸𝐴 2 𝐺 𝐴መ 8 𝐸𝐼

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UTILIZZO DEL PRINCIPIO DEI LAVORI VIRTUALI
CALCOLO SPOSTAMENTO DI UN PUNTO IN STRUTTURE ISOSTATICHE
METODO DELLA FORZA UNITARIA
𝑝𝐿2 1 𝑝𝐿2 5 𝑝𝐿4
𝜈 = 𝛿1 + + + (11.11)
𝐸𝐴 2 𝐺 𝐴መ 8 𝐸𝐼
𝜈𝑐𝑒𝑑 = 𝛿1 dovuto ai cedimenti dei vincoli,
𝑝𝐿2
𝜈𝑁 =
𝐸𝐴
dovuto alle deformabilità assiali delle travi,
1 𝑝𝐿2
𝜈𝑇 =
2 𝐺 𝐴෠
dovuto alle deformabilità taglianti delle travi,
5 𝑝𝐿4
𝜈𝑀 =
8 𝐸𝐼
dovuto alle deformabilità flessionali delle travi.
Per confrontare 𝜈𝑁 e 𝜈𝑇 con 𝜈𝑀 si calcolano i rapporti:
𝜈𝑁 8 𝐿 1 8 1 𝜈𝑇 4 𝐸 𝐼 1 8 𝜒 1 + 𝜈
= = , = 𝜒 = (11.12)
𝜈𝑀 5 𝐴 𝐿2 5 𝜆2 𝜈𝑀 5 𝐺 𝐴 𝐿2 5 𝜆2
Se le travi sono snelle (𝜆 grande) 𝜈𝑇 è trascurabile rispetto a 𝜈𝑀 così come 𝜈𝑁 rispetto a 𝜈𝑀 → su
strutture senza effetti flessionali, 𝜀𝑚 non può esser trascurata.
Per travi snelle si possono quindi trascurare le deformabilità dovute alla forza normale e al taglio
e si assumono: 𝐸𝐴 ⟶ ∞ e 𝐺𝐴Τ𝜒 = 𝐺 𝐴መ ⟶ ∞. Si trascurano 𝜀𝑚 e 𝛾𝑚 dovute a N e T.
Confrontando 𝜈𝑐𝑒𝑑 e 𝜈𝑀
𝜈𝑐𝑒𝑑 8 𝐸𝐼 𝛿1
= (11.13)
𝜈𝑀 5 𝑝𝐿3 𝐿
𝜈𝑐𝑒𝑑 può esser trascurato rispetto a 𝜈𝑀 solo se le travi sono molto deformabili (EI piccolo) e se il
cedimento è piccolo rispetto alle dimensioni della struttura.
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UTILIZZO DEL PRINCIPIO DEI LAVORI VIRTUALI
FORMULA GENERALE DELLO SPOSTAMENTO DI STRUTTURE ISOSTATICHE
• Si calcolano le reazioni vincolari 𝑅 e le azioni interne 𝑁, 𝑇 e 𝑀 della struttura data.
• Si introduce il problema virtuale (o ausiliario), nel quale la struttura è caricata solo con una
forza unitaria nel punto e nella direzione dello spostamento da calcolare.
• Si risolve il problema virtuale determinando le reazioni vincolari 𝑅∗ e le azioni interne 𝑁 ∗ ,
𝑇 ∗ e 𝑀∗ ottenendo un sistema virtuale di forze equilibrato.
• L e del sistema di forze equilibrate (virtuale) per il sistema di spostamenti congruenti (reale)
è sempre dato dalla (11.5) mentre L i è:
L i = ‫ 𝑚𝜀 ∗ 𝑁 𝑎𝑟𝑢𝑡𝑡𝑢𝑟𝑡𝑠׬‬+ 𝑇𝑥 ∗ 𝛾𝑚𝑥 + 𝑇𝑦 ∗ 𝛾𝑚𝑦 + 𝑀𝑥 ∗ 𝜅𝑥 + 𝑀𝑦 ∗ 𝜅𝑦 + 𝑀𝑡 ∗ 𝜃 𝑑𝑧 (11.14)

Le deformazioni elastiche si calcolano con il legame costitutivo note le azioni interne:


𝑁 𝑇𝑥 𝜒𝑥 𝑇𝑥 𝑇𝑦 𝜒𝑦 𝑇𝑦
𝜀𝑚 = , 𝛾𝑚𝑥 = = , 𝛾𝑚𝑦 = =
𝐸𝐴 𝐺 𝐴መ 𝑥 𝐺𝐴 𝐺 𝐴መ 𝑦 𝐺𝐴
(11.15)
𝑀𝑥 𝑀𝑦 𝑀𝑡 𝑞𝑀𝑡
𝜅𝑥 = , 𝜅𝑦 = ,𝜃 = =
𝐸𝐼𝑥 𝐸𝐼𝑦 𝐺𝐼𝑡 𝐺𝐼𝑝
A queste si sommano le deformazioni anelastiche, o distorsioni o coazioni, dovute al ritiro, alla
viscosità, alla variazione di temperatura, a fenomeni plastici, a tensioni residue…
DISTORSIONI → azioni di natura cinematica che sollecitano la struttura, dati noti del problema.

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UTILIZZO DEL PRINCIPIO DEI LAVORI VIRTUALI
FORMULA GENERALE DELLO SPOSTAMENTO DI STRUTTURE ISOSTATICHE
Deformazioni dovute a DILATAZIONE TERMICA ⟶ ∆𝑇 provoca un allungamento pari a:
𝜀∆𝑇 = 𝛼∆𝑇 (11.16)
dove 𝛼 è il coefficiente di dilatazione termica lineare (è una proprietà del materiale) e ∆𝑇 è la
variazione di temperatura misurata rispetto alla T all’atto di realizzazione della struttura.
• Se tutta la sezione subisce un incremento ∆𝑇𝑚 costante ⟶ deformazione media 𝜀∆𝑇 = 𝛼∆𝑇𝑚
• Se la sezione subisce una distribuzione lineare di variazione di temperatura, con ∆𝑇 = 0 nel
baricentro, un raffreddamento ∆𝑇𝑠 < 0 nella parte superiore e un riscaldamento ∆𝑇𝑖 > 0
nella parte inferiore ⟶ il concio di trave si accorcia superiormente e si allunga inferiormente
(si incurva senza allungarsi).
𝛼∆𝑇𝑖 𝑑𝑧 − 𝛼∆𝑇𝑠 𝑑𝑧 1 𝑑𝛽 ∆𝑇𝑖 − ∆𝑇𝑠
𝑑𝛽 = ⇒ 𝜅∆𝑇 = = =𝛼 (11.17)
ℎ 𝑅 𝑑𝑧 ℎ
• ∆𝑇 lineare= ∆𝑇 costante + ∆𝑇 lineare nulla sul baricentro.

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UTILIZZO DEL PRINCIPIO DEI LAVORI VIRTUALI
CALCOLO SPOSTAMENTO DI UN PUNTO IN STRUTTURE ISOSTATICHE
Le deformazioni nella (11.14) sono (pedice𝑑 ⟶ distorsione nota di qualsiasi natura):
𝑁 𝜒𝑥 𝑇𝑥 𝜒𝑦 𝑇𝑦
𝜀𝑚 = + 𝛼∆𝑇𝑚 + 𝜀𝑑 , 𝛾𝑚𝑥 = + 𝛾𝑥𝑑 , 𝛾𝑚𝑦 = + 𝛾𝑦𝑑
𝐸𝐴 𝐺𝐴 𝐺𝐴
𝑀𝑥 ∆𝑇𝑖 − ∆𝑇𝑠 𝑀𝑦 ∆𝑇𝑖 − ∆𝑇𝑠 𝑞𝑀𝑡 (11.18)
𝜅𝑥 = +𝛼 + 𝜅𝑥𝑑 , 𝜅𝑦 = +𝛼 + 𝜅𝑦𝑑 , 𝜃 = + 𝜃𝑑
𝐸𝐼𝑥 ℎ𝑥 𝐸𝐼𝑦 ℎ𝑦 𝐺𝐼𝑝
Inserendole nella (11.14), uguagliando L e = L i e risolvendo rispetto allo spostamento incognito
si ha la formula generale dello spostamento
𝑁 𝜒𝑥 𝑇𝑥 𝜒𝑦 𝑇𝑦
v = − σ𝑖 𝑅𝑖 ∗ 𝛿𝑖 + ‫∗ 𝑁 𝑟𝑡𝑠׬‬ + 𝛼∆𝑇𝑚 + 𝜀𝑑 𝑑𝑧 + ‫∗ 𝑥𝑇 𝑟𝑡𝑠׬‬ + 𝛾𝑥𝑑 𝑑𝑧 + ‫ ∗ 𝑦𝑇 𝑟𝑡𝑠׬‬ቀ +
𝐸𝐴 𝐺𝐴 𝐺𝐴
𝑀𝑥 ∆𝑇𝑖 −∆𝑇𝑠 𝑀𝑦 ∆𝑇 −∆𝑇
𝛾𝑦𝑑 ቁ 𝑑𝑧 + ‫∗ 𝑥𝑀 𝑟𝑡𝑠׬‬ +𝛼 + 𝜅𝑥𝑑 𝑑𝑧 + ‫ 𝐼𝐸 ∗ 𝑦𝑀 𝑟𝑡𝑠׬‬+ 𝛼 𝑖ℎ 𝑠 + 𝜅𝑦𝑑 𝑑𝑧 + (11.19)
𝐸𝐼𝑥 ℎ𝑥 𝑦 𝑦

𝑞𝑀𝑡
‫∗ 𝑡𝑀 𝑟𝑡𝑠׬‬ 𝐺𝐼𝑝
+ 𝜃𝑑 𝑑𝑧
Nel caso piano e in assenza di distorsioni la (11.19) diventa
𝑁 𝜒𝑇 𝑀 ∆𝑇𝑖 − ∆𝑇𝑠
𝜈 = − ෍ 𝑅𝑖 ∗ 𝛿𝑖 + න 𝑁 ∗ + 𝛼∆𝑇𝑚 𝑑𝑧 + න 𝑇 ∗ 𝑑𝑧 + න 𝑀∗ +𝛼 𝑑𝑧 (11.20)
𝑖 𝑠𝑡𝑟 𝐸𝐴 𝑠𝑡𝑟 𝐺𝐴 𝑠𝑡𝑟 𝐸𝐼 ℎ
Se le travi sono snelle si possono trascurare le deformabilità elastiche assiali e taglianti si ha:
𝑀 ∆𝑇𝑖 − ∆𝑇𝑠
𝜈 = − ෍ 𝑅𝑖 ∗ 𝛿𝑖 + න 𝑁 ∗ 𝛼∆𝑇𝑚 𝑑𝑧 + න 𝑀∗ +𝛼 𝑑𝑧 (11.21)
𝑖 𝑠𝑡𝑟 𝑠𝑡𝑟 𝐸𝐼 ℎ

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UTILIZZO DEL PRINCIPIO DEI LAVORI VIRTUALI
RISOLUZIONE DI STRUTTURE IPERSTATICHE
Si considera la struttura costituita da travi snelle con EI costante.
• Si tolgono vincoli fino a rendere isostatica la struttura ottenendo
un’isostatica associata;
• Si inserisce sull’isostatica associata la reazione vincolare del
vincolo eliminato, l’incognita iperstatica X (strutture
staticamente equivalenti);
• Si calcolano le reazioni vincolari 𝑅 e le azioni interne 𝑁, 𝑇 e 𝑀
nell’isostatica associata tramite il principio di sovrapposizione
degli effetti: si risolve la struttura per i soli carichi esterni
ottenendo 𝑅0 , 𝑁0 , 𝑇0 e 𝑀0 e separatamente la struttura con X = 1,
ottenendo 𝑅1 , 𝑁1 , 𝑇1 e 𝑀1 .
𝑅 = 𝑅0 + 𝑋𝑅1
𝑁 = 𝑁0 + 𝑋𝑁1
(11.22)
𝑇 = 𝑇0 + 𝑋𝑇1
𝑀 = 𝑀0 + 𝑋𝑀1
• Per ripristinare anche l’equivalenza cinematica, si
calcola nell’isostatica associata lo spostamento
relativo al vincolo eliminato (spost. orizzontale del
punto A) e lo si pone uguale a zero (o all’eventuale
cedimento).

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UTILIZZO DEL PRINCIPIO DEI LAVORI VIRTUALI
RISOLUZIONE DI STRUTTURE IPERSTATICHE
• Si calcola lo spostamento, concesso a seguito della rimozione del vincolo,
in un punto della struttura isostatica associata (col metodo precedente).
• Si introduce il problema virtuale con una forza unitaria nel punto e nella direzione dello
spostamento da calcolare e lo si risolve → dal precedente esempio sono già noti 𝑅∗ = 𝑅1 ,
𝑁 ∗ = 𝑁1 , 𝑇 ∗ = 𝑇1 , 𝑀∗ = 𝑀1 . Senza cedimenti vincolari/distorsioni e avendo travi snelle si ha:
𝑀 𝑀0 + 𝑋𝑀1 𝑀0 𝑀1
𝑢 𝐴 = න 𝑀1 𝑑𝑧 = න 𝑀1 𝑑𝑧 = න 𝑀1 𝑑𝑧 + 𝑋 න 𝑀1 𝑑𝑧 (11.23)
𝑠𝑡𝑟 𝐸𝐼 𝑠𝑡𝑟 𝐸𝐼 𝑠𝑡𝑟 𝐸𝐼 𝑠𝑡𝑟 𝐸𝐼
• Imponendo 𝑢 𝐴 = 0 si ottiene l’equazione di congruenza per calcolare l’incognita iperstatica:
𝐶 𝐵 𝐶
𝑝𝐿𝑧Τ2 − 𝑝𝑧 2 Τ2 −𝑧 −𝑧
0=න −𝑧 𝑑𝑧 + 𝑋 න −𝑧 𝑑𝑧 + න −𝑧 𝑑𝑧 =
𝐵 𝐸𝐼 𝐴 𝐸𝐼 𝐵 𝐸𝐼 (11.24)
4 3
1 𝑝𝐿 2𝐿 1
=− +𝑋 ⇒𝑋= 𝑝𝐿
24 𝐸𝐼 3 𝐸𝐼 16
• Nota l’incognita iperstatica si possono calcolare le reazioni vincolari e i diagrammi delle
azioni interne mediante le (12.22).

𝐸𝑄𝑈𝐼𝑉𝐴𝐿𝐸𝑁𝑍𝐴 𝑆𝑇𝐴𝑇𝐼𝐶𝐴 𝑆𝑇𝑅𝑈𝑇𝑇𝑈𝑅𝐸



𝐸𝑄𝑈𝐼𝑉𝐴𝐿𝐸𝑁𝑍𝐴 𝐶𝐼𝑁𝐸𝑀𝐴𝑇𝐼𝐶𝐴 𝐼𝐷𝐸𝑁𝑇𝐼𝐶𝐻𝐸

𝐼𝑆𝑂𝑆𝑇𝐴𝑇𝐼𝐶𝐴 𝐴𝑆𝑆𝑂𝐶𝐼𝐴𝑇𝐴
𝑆𝑂𝐿𝑈𝑍𝐼𝑂𝑁𝐸 ൜
𝑆𝑇𝑅𝑈𝑇𝑇𝑈𝑅𝐴 𝑅𝐸𝐴𝐿𝐸

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UTILIZZO DEL PRINCIPIO DEI LAVORI VIRTUALI
EQUAZIONI DI MÜLLER-BRESLAU
• Struttura N-volte iperstatica → si eliminano N vincoli, interni o esterni → Struttura isostatica.
• Struttura isostatica associata → si considerano sia i carichi che le reazioni vincolari dei vincoli
eliminati 𝑋1 , 𝑋2 , … , 𝑋𝑁 (equivalenza statica).
• Si risolvono N+1 problemi isostatici associati:
- con i soli carichi (→ 𝑅0 , 𝑁0 , 𝑇𝑥0 ,𝑇𝑦0 , 𝑀𝑥0 , 𝑀𝑦0 e 𝑀𝑡0 )
- con una sola incognita iperstatica alla volta posta uguale a 1 (→ 𝑅1 , 𝑁1 , 𝑇𝑥1 ,𝑇𝑦1 , 𝑀𝑥1 , 𝑀𝑦1 e
𝑀𝑡1 ; 𝑅2 , 𝑁2 , 𝑇𝑥2 ,𝑇𝑦2 , 𝑀𝑥2 , 𝑀𝑦2 e 𝑀𝑡2 ; …; 𝑅𝑁 , 𝑁𝑁 , 𝑇𝑥𝑁 ,𝑇𝑦𝑁 , 𝑀𝑥𝑁 , 𝑀𝑦𝑁 e 𝑀𝑡𝑁 ).
• Per la sovrapposizione degli effetti le reazioni vincolari e i diagrammi reali valgono:
𝑅 = 𝑅0 + 𝑋1 𝑅1 + 𝑋2 𝑅2 + ⋯ + 𝑋𝑁 𝑅𝑁
𝑁 = 𝑁0 + 𝑋1 𝑁1 + 𝑋2 𝑁2 + ⋯ + 𝑋𝑁 𝑁𝑁
𝑇𝑥 = 𝑇𝑥0 + 𝑋1 𝑇𝑥1 + 𝑋2 𝑇𝑥2 + ⋯ + 𝑋𝑁 𝑇𝑥𝑁
𝑇𝑦 = 𝑇𝑦0 + 𝑋1 𝑇𝑦1 + 𝑋2 𝑇𝑦2 + ⋯ + 𝑋𝑁 𝑇𝑦𝑁 (11.25)
𝑀𝑥 = 𝑀𝑥0 + 𝑋1 𝑀𝑥1 + 𝑋2 𝑀𝑥2 + ⋯ + 𝑋𝑁 𝑀𝑥𝑁
𝑀𝑦 = 𝑀𝑦0 + 𝑋1 𝑀𝑦1 + 𝑋2 𝑀𝑦2 + ⋯ + 𝑋𝑁 𝑀𝑦𝑁
𝑀𝑡 = 𝑀𝑡0 + 𝑋1 𝑀𝑡1 + 𝑋2 𝑀𝑡2 + ⋯ + 𝑋𝑁 𝑀𝑡𝑁
• Si ripristina l’equivalenza cinematica calcolando nell’isostatica associata gli spostamenti
relativi agli N vincoli eliminati e ponendoli uguali a zero (o al valore del cedimento vincolare)
→ si applica N volte la formula generale dello spostamento
→ problemi virtuali necessari = N problemi con incognita iperstatica posta ad 1 già risolti.

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UTILIZZO DEL PRINCIPIO DEI LAVORI VIRTUALI
EQUAZIONI DI MÜLLER-BRESLAU
Il ripristino della congruenza del vincolo relativo a 𝑋1 conduce a (𝛿1 cedimento del vincolo):
𝛿1 = 𝜈1 = − ෍ 𝑅1𝑖 𝛿𝑖 +
𝑖
𝑁 𝜒 𝑇
+ 𝛼∆𝑇𝑚 + 𝜀𝑑 𝑑𝑧 + ‫𝑥𝑇 𝑟𝑡𝑠׬‬1 𝑥 𝑥 + 𝛾𝑥𝑑 𝑑𝑧
+‫𝑁 𝑟𝑡𝑠׬‬1
𝐸𝐴 𝐺𝐴
𝜒𝑦 𝑇𝑦 𝑀𝑥 ∆𝑇𝑖 − ∆𝑇𝑠 (11.26)
+ න 𝑇𝑦1 + 𝛾𝑦𝑑 𝑑𝑧 + න 𝑀𝑥1 +𝛼 + 𝜅𝑥𝑑 𝑑𝑧
𝑠𝑡𝑟 𝐺𝐴 𝑠𝑡𝑟 𝐸𝐼𝑥 ℎ𝑥
𝑀𝑦 ∆𝑇𝑖 − ∆𝑇𝑠 𝑞𝑀𝑡
+ න 𝑀𝑦1 +𝛼 + 𝜅𝑦𝑑 𝑑𝑧 + න 𝑀𝑡1 + 𝜃𝑑 𝑑𝑧
𝑠𝑡𝑟 𝐸𝐼𝑦 ℎ𝑦 𝑠𝑡𝑟 𝐺𝐼𝑝
• ovvero, utilizzando le (11.15) e riorganizzando
𝑁1 𝜒𝑥 𝑇𝑥1 𝜒𝑦 𝑇𝑦1 𝑀𝑥1 𝑀𝑦1 𝑞𝑀𝑡1
𝑋1 න 𝑁1 + 𝑇𝑥1 + 𝑇𝑦1 + 𝑀𝑥1 + 𝑀𝑦1 + 𝑀𝑡1 𝑑𝑧 +
𝑠𝑡𝑟 𝐸𝐴 𝐺𝐴 𝐺𝐴 𝐸𝐼𝑥 𝐸𝐼𝑦 𝐺𝐼𝑝
𝑁2 𝜒𝑥 𝑇𝑥2 𝜒𝑦 𝑇𝑦2 𝑀𝑥2 𝑀𝑦2 𝑞𝑀𝑡2
+𝑋2 න 𝑁1 + 𝑇𝑥1 + 𝑇𝑦1 + 𝑀𝑥1 + 𝑀𝑦1 + 𝑀𝑡1 𝑑𝑧 +
𝑠𝑡𝑟 𝐸𝐴 𝐺𝐴 𝐺𝐴 𝐸𝐼𝑥 𝐸𝐼𝑦 𝐺𝐼𝑝
𝑁𝑁 𝜒𝑥 𝑇𝑥𝑁 𝜒𝑦 𝑇𝑦𝑁 𝑀𝑥𝑁 𝑀𝑦𝑁 𝑞𝑀𝑡𝑁
+ ⋯ + 𝑋𝑁 න 𝑁1 + 𝑇𝑥1 + 𝑇𝑦1 + 𝑀𝑥1 + 𝑀𝑦1 + 𝑀𝑡1 𝑑𝑧 =
𝑠𝑡𝑟 𝐸𝐴 𝐺𝐴 𝐺𝐴 𝐸𝐼𝑥 𝐸𝐼𝑦 𝐺𝐼𝑝
= 𝛿1 + ෍ 𝑅1𝑖 𝛿𝑖 (11.27)
𝑖
𝑁0 𝜒𝑥 𝑇𝑥0 𝜒𝑦 𝑇𝑦0 𝑀𝑥0 𝑀𝑦0 𝑞𝑀𝑡0
−න 𝑁1 + 𝑇𝑥1 + 𝑇𝑦1 + 𝑀𝑥1 + 𝑀𝑦1 + 𝑀𝑡1 𝑑𝑧
𝑠𝑡𝑟 𝐸𝐴 𝐺𝐴 𝐺𝐴 𝐸𝐼𝑥 𝐸𝐼𝑦 𝐺𝐼𝑝
∆𝑇𝑖 − ∆𝑇𝑠 ∆𝑇𝑖 − ∆𝑇𝑠
− න 𝑁1 𝛼∆𝑇𝑚 + 𝑀𝑥1 𝛼 + 𝑀𝑦1 𝛼 𝑑𝑧
𝑠𝑡𝑟 ℎ𝑥 ℎ𝑦
−න 𝑁1 𝜀𝑑 + 𝑇𝑥1 𝛾𝑥𝑑 + 𝑇𝑦1 𝛾𝑦𝑑 + 𝑀𝑥1 𝜅𝑥𝑑 + 𝑀𝑦1 𝜅𝑦𝑑 + 𝑀𝑡1 𝜃𝑑 𝑑𝑧
𝑠𝑡𝑟

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UTILIZZO DEL PRINCIPIO DEI LAVORI VIRTUALI
EQUAZIONI DI MÜLLER-BRESLAU
Definendo
𝑁𝑗 𝜒𝑥 𝑇𝑥𝑗 𝜒𝑦 𝑇𝑦𝑗 𝑀𝑥𝑗 𝑀𝑦𝑗 𝑞𝑀𝑡𝑗
𝜂𝑖𝑗 = න 𝑁𝑖 + 𝑇𝑥𝑖 + 𝑇𝑦𝑖 + 𝑀𝑥𝑖 + 𝑀𝑦𝑖 + 𝑀𝑡𝑖 𝑑𝑧
𝑠𝑡𝑟 𝐸𝐴 𝐺𝐴 𝐺𝐴 𝐸𝐼𝑥 𝐸𝐼𝑦 𝐺𝐼𝑝
𝜂𝑖𝑑 = 𝛿𝑖 + σ𝑘 𝑅𝑖𝑘 𝛿𝑘
∆𝑇𝑖𝑛𝑓 − ∆𝑇𝑠𝑢𝑝 ∆𝑇𝑖𝑛𝑓 − ∆𝑇𝑠𝑢𝑝 (11.28)
−න 𝑁𝑖 𝛼∆𝑇𝑚 + 𝑀𝑥𝑖 𝛼 + 𝑀𝑦𝑖 𝛼 𝑑𝑧
𝑠𝑡𝑟 ℎ𝑥 ℎ𝑦
−න 𝑁𝑖 𝜀𝑑 + 𝑇𝑥𝑖 𝛾𝑥𝑑 + 𝑇𝑦𝑖 𝛾𝑦𝑑 + 𝑀𝑥𝑖 𝜅𝑥𝑑 + 𝑀𝑦𝑖 𝜅𝑦𝑑 + 𝑀𝑡𝑖 𝜃𝑑 𝑑𝑧
𝑠𝑡𝑟

(𝜂𝑖𝑗 sono i coefficienti di deformabilità o di influenza, 𝛿𝑖 + σ𝑘 𝑅𝑖𝑘 𝛿𝑘 è L e),


la (11.27) si scrive nella forma compatta
𝑋1 𝜂11 + 𝑋2 𝜂12 + ⋯ + 𝑋𝑁 𝜂1𝑁 = 𝜂1𝑑 − 𝜂10 (11.29)
Analogamente per 𝑋2 , … , 𝑋𝑁 si ripristinano tutti i vincoli
𝑋1 𝜂21 + 𝑋2 𝜂22 + ⋯ + 𝑋𝑁 𝜂2𝑁 = 𝜂2𝑑 − 𝜂20
(11.30)

𝑋1 𝜂𝑁1 + 𝑋2 𝜂𝑁2 + ⋯ + 𝑋𝑁 𝜂𝑁𝑁 = 𝜂𝑁𝑑 − 𝜂𝑁0 (11.31)

EQUAZIONI DI MÜLLER-BRESLAU
Sistema algebrico di N equazioni di congruenza nelle N incognite iperstatiche
• Note le 𝑋1 , 𝑋2 , … , 𝑋𝑁 , le reazioni vincolari e i diagrammi reali si calcolano mediante le (11.25).

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UTILIZZO DEL PRINCIPIO DEI LAVORI VIRTUALI
EQUAZIONI DI MÜLLER-BRESLAU
Matrice dei coefficienti del sistema di Müller-Breslau →
MATRICE di DEFORMABILITÀ o di FLESSIBILITÀ o di CEDEVOLEZZA:
• È simmetrica e definita positiva → invertibile.
La soluzione ∃!(Teoremi di Fichera e Kirchhoff strutture intelaiate)
• Semplificazioni: 𝜂𝑖𝑗 e 𝜂𝑖𝑑 per travi snelle e in assenza di distorsioni:
𝑀𝑗
𝜂𝑖𝑗 = න 𝑀𝑖 𝑑𝑧
𝑠𝑡𝑟 𝐸𝐼
∆𝑇𝑖𝑛𝑓 − ∆𝑇𝑠𝑢𝑝 (11.32)
𝜂𝑖𝑑 = 𝛿𝑖 + ෍ 𝑅𝑖𝑘 𝛿𝑘 − න 𝑁𝑖 𝛼∆𝑇𝑚 + 𝑀𝑖 𝛼 𝑑𝑧
𝑘 𝑠𝑡𝑟 ℎ

Iperstatiche che danno solo forza normale nella


struttura

IPERSTATICHE ASSIALI
Le deformabilità elastiche assiali non possono più
esser trascurate anche per travi snelle, altrimenti
non si riescono a determinare le incognite e il
diagramma N reale.

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UTILIZZO DEL PRINCIPIO DEI LAVORI VIRTUALI
EQUAZIONI DI MÜLLER-BRESLAU
ESEMPIO: Trave continua con carico distribuito e cedimenti vincolari - Travi snelle e EI costante

1 1 𝐿 3 7 𝑝𝐿4
𝜂10 = න 𝑀1 𝑀0 𝑑𝑧 = න 𝐿 − 𝑧 − 𝑝𝐿2 + 𝑝𝐿𝑧 𝑑𝑧 = −
𝐸𝐼 𝑠𝑡𝑟 𝐸𝐼 0 2 12 𝐸𝐼
𝐿 3
1 1 1𝐿
𝜂11 = න 𝑀1 𝑀1 𝑑𝑧 = න 𝐿 − 𝑧 2 𝑑𝑧 =
𝐸𝐼 𝑠𝑡𝑟 𝐸𝐼 0 3 𝐸𝐼
𝐿
1 1 5 𝐿3
𝜂12 = න 𝑀1 𝑀2 𝑑𝑧 = න 𝐿 − 𝑧 2𝐿 − 𝑧 𝑑𝑧 =
𝐸𝐼 𝑠𝑡𝑟 𝐸𝐼 0 6 𝐸𝐼
1 1 𝐿
3 (11.33)
𝜂20 = න 𝑀2 𝑀0 𝑑𝑧 = ൝න 2𝐿 − 𝑧 − 𝑝𝐿2 + 𝑝𝐿𝑧 𝑑𝑧
𝐸𝐼 𝑠𝑡𝑟 𝐸𝐼 0 2
2𝐿
3 1 41 𝑝𝐿4
+න 2𝐿 − 𝑧 − 𝑝𝐿2 + 𝑝𝐿𝑧 − 𝑝 𝑧 − 𝐿 2 𝑑𝑧ቋ = −
𝐿 2 2 24 𝐸𝐼
𝐿 2𝐿
1 1 8 𝐿3
𝜂22 = න 𝑀2 𝑀2 𝑑𝑧 = න 2𝐿 − 𝑧 2 𝑑𝑧 + න 2𝐿 − 𝑧 2 𝑑𝑧 =
𝐸𝐼 𝑠𝑡𝑟 𝐸𝐼 0 𝐿 3 𝐸𝐼

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UTILIZZO DEL PRINCIPIO DEI LAVORI VIRTUALI
EQUAZIONI DI MÜLLER-BRESLAU
ESEMPIO: Trave continua con carico distribuito e cedimenti vincolari
𝜂1𝑑 = −𝛿, 𝜂2𝑑 = 0 (11.34)
1 𝐿3 5 𝐿3 7 𝑝𝐿4
𝑋 + 𝑋 = −𝛿 +
3 𝐸𝐼 1 6 𝐸𝐼 2 12 𝐸𝐼 (11.35)
3 3
5𝐿 8𝐿 41 𝑝𝐿4
𝑋 + 𝑋 =
6 𝐸𝐼 1 3 𝐸𝐼 2 24 𝐸𝐼
19 96 𝛿𝐸𝐼
𝑋1 = 𝑝𝐿 −
28 7 𝐿3 (11.36)
3 30 𝛿𝐸𝐼
𝑋2 = 𝑝𝐿 +
7 7 𝐿3

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UTILIZZO DEL PRINCIPIO DEI LAVORI VIRTUALI
CALCOLO SPOSTAMENTO IN UN PUNTO IN STRUTTURE IPERSTATICHE
Estensione: strutture isostatiche → strutture iperstatiche
• Si calcolano le reazioni vincolari 𝑅 e le azioni interne reali 𝑁, 𝑇𝑥 , … tramite linea elastica o
equazioni di Müller-Breslau (equazioni di equilibrio);
• Si considera il problema virtuale, nel quale la struttura è caricata solo con una forza nel
punto e nella direzione dello spostamento cercato.
Per l’applicazione del PLV al sistema virtuale è richiesto solo di essere equilibrato (non la
congruenza → sistema reale). Si determina una distribuzione di reazioni vincolari e di azioni
interne in equilibrio con il carico esterno → riferendosi ad una qualunque isostatica associata
si determina un sistema 𝑅∗ 𝑁 ∗ , 𝑇𝑥 ∗ , … in equilibrio con il carico.
• Si applica la formula generale dello spostamento (11.19) per avere lo spostamento cercato.

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UTILIZZO DEL PRINCIPIO DEI LAVORI VIRTUALI
CALCOLO SPOSTAMENTO IN UN PUNTO IN STRUTTURE IPERSTATICHE
ESEMPIO: Calcolo della rotazione della sezione C della struttura rappresentata in figura.

Struttura già risolta nell’esempio precedente.


• Si pone un momento unitario nel punto dove si cerca la rotazione.
𝐿
𝑀 1 𝑝𝐿2 3𝑝𝐿𝑧 36𝛿𝐸𝐼 66𝛿𝐸𝐼𝑧
𝜙𝐶 = න 𝑀∗ 𝑑𝑧 = ൥න +1 − − + 𝑑𝑧 +
𝑠𝑡𝑟 𝐸𝐼 𝐸𝐼 0 28 28 7𝐿2 7𝐿3
2𝐿
(11.37)
8𝑝𝐿2 11𝑝𝐿𝑧 𝑝𝑧 2 60𝛿𝐸𝐼 30𝛿𝐸𝐼𝑧 5 𝑝𝐿3 12 𝛿
+න +1 − + − + − 𝑑𝑧቉ = +
𝐿 7 7 2 7𝐿2 7𝐿3 168 𝐸𝐼 7 𝐿
Analogamente, poiché la scelta dell’isostatica associata al problema è indifferente, considerando
la struttura a destra → 𝑀∗ = 0 nel tratto AB e 𝑀∗ = 𝑧 − 𝐿 /𝐿 nel tratto BC, la reazione
vincolare in B compie lavoro per il cedimento e si ha lo stesso risultato:
𝛿 𝑀
𝜙𝐶 = − − + න 𝑀∗ 𝑑𝑧 =
𝐿 𝑠𝑡𝑟 𝐸𝐼
𝛿 1 2𝐿 𝑧 − 𝐿 8𝑝𝐿2
11𝑝𝐿𝑧 𝑝𝑧 2 60𝛿𝐸𝐼 30𝛿𝐸𝐼𝑧
= + න − + − + − 𝑑𝑧 = (11.38)
𝐿 𝐸𝐼 𝐿 𝐿 7 7 2 7𝐿2 7𝐿3
5 𝑝𝐿3 12 𝛿
= +
168 𝐸𝐼 7 𝐿

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UTILIZZO DEL PRINCIPIO DEI LAVORI VIRTUALI
DEFORMABILITÀ TAGLIANTI
TFV → equazioni di congruenza per la trave senza trascurare le deformabilità taglianti
Si considera un caso piano con coppie distribuite c, si ha:
L i = ‫ 𝜅𝑀 ׬‬+ 𝑇𝛾𝑚 + 𝑁𝜀𝑚 𝑑𝑧 e L e = σ𝑖 𝑅𝑖 𝛿𝑖 + ‫ 𝜈𝑝 ׬‬+ 𝑞𝑤 + 𝑐𝜙 𝑑𝑧, dove
𝜙 = rotazione media della sezione ≠ v’
Equazioni di equilibrio + equilibrio al bordo → 𝑝 = −𝑇 ′ , 𝑞 = −𝑁′ e 𝑐 = −𝑀′ + 𝑇
0 = L e − L i = σ𝑖 𝑅𝑖 𝛿𝑖 + ‫ 𝜈𝑝 ׬‬+ 𝑞𝑤 + 𝑐𝜙 𝑑𝑧 − ‫ 𝜅𝑀 ׬‬+ 𝑇𝛾𝑚 + 𝑁𝜀𝑚 𝑑𝑧 =

= ෍ 𝑅𝑖 𝛿𝑖 + න −𝑇 ′ 𝜈 − 𝑁 ′ 𝑤 − 𝑀′ 𝜙 + 𝑇𝜙 𝑑𝑧 − න 𝑀𝜅 + 𝑇𝛾𝑚 + 𝑁𝜀𝑚 𝑑𝑧 = 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖 =


𝑖

= ෍ 𝑅𝑖 𝛿𝑖 − 𝑇𝜈 𝑒𝑠𝑡𝑟𝑒𝑚𝑖 − 𝑁𝑤 𝑒𝑠𝑡𝑟𝑒𝑚𝑖 − 𝑀𝜙 𝑒𝑠𝑡𝑟𝑒𝑚𝑖 + න 𝑇 ′ 𝜈 + 𝑁 ′ 𝑤 + 𝑀′ 𝜙 + 𝑇𝜙 𝑑𝑧 − න 𝑀𝜅 + 𝑇𝛾𝑚 + 𝑁𝜀𝑚 𝑑𝑧 =


𝑖

= ෍ 𝑅𝑖 𝛿𝑖 − 𝑠𝑝𝑜𝑠𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜𝑒𝑠𝑡𝑟𝑒𝑚𝑖 + න 𝑀 𝜙 ′ − 𝜅 + 𝑇 𝜈 ′ + 𝜙 − 𝛾𝑚 + 𝑁 𝑤 ′ − 𝜀𝑚 𝑑𝑧
𝑖

Per l’arbitrarietà di 𝑅𝑖 → congruenza al bordo (equazioni di vincolo).


Per l’arbitrarietà di 𝑀, 𝑇, 𝑁 → equazioni di congruenza per la trave con deformabilità taglianti:
𝜅 = 𝜙 ′ , 𝛾𝑚 = 𝜈 ′ + 𝜙, 𝜀𝑚 = 𝑤′ (11.39)
• Combinando le prime 2 → 𝜈 ′′ = 𝛾𝑚 ′ − 𝜅 riconducibile al caso classico 𝜅 = −𝜈 ′′ per travi snelle
𝑀 𝑑 𝜒𝑇
(𝛾𝑚 = 0, 𝜙 = −𝜈 ′ ) e uguale a 𝜈 ′′ = − 𝐸𝐼𝑥 + 𝑑𝑧 𝐺𝐴𝑦 con le eq. di legame 𝜅 = 𝑀Τ𝐸𝐼 e 𝛾𝑚 = 𝜒𝑇Τ𝐺𝐴.
𝑥
• Combinando si ottiene: 𝐸𝐼𝜙 = −𝑝 − 𝑐′ da cui si ricava 𝜙 e 𝜈 ′ = −𝜙 + 𝑐 + 𝐸𝐼𝜙 ′ ′ 𝜒Τ𝐺𝐴 ,
′ ′′

𝑀 = 𝐸𝐼𝜙 ′ , 𝑇 = 𝑐 + 𝐸𝐼𝜙 ′ ′ da cui le altre incognite.

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