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L’arte di maggiorare

ovvero
Alcune disuguaglianze utili
L. V., primavera 2017

Maggiorare una funzione f (x, y) consiste nel trovare una funzione g(x, y),
possibilmente più semplice di f , tale che |f (x, y)| ≤ g(x, y). Ciò viene fre-
quentemente utilizzato nel calcolo di limiti di funzioni di due variabili.

Ovviamente,
se vogliamo maggiorare una frazione,
dobbiamo maggiorare il numeratore
e minorare il denominatore.
p
Nelle seguenti disuguaglianze, k(x, y)k := x2 + y 2 è la norma euclidea di
un vettore (x, y) ∈ R2 .

(1) |x| ≤ k(x, y)k, |y| ≤ k(x, y)k.

(2) Corollario. |x|a |y|b ≤ k(x, y)ka+b .

(3) Per ogni a > 0 esiste c > 0 tale che


ck(x, y)ka ≤ |x|a + |y|a ≤ 2k(x, y)ka .
Dimostrazione. La seconda disuguaglianza segue direttamente dalla (1).
Per dimostrare la prima, useremo le coordinate polari
x = % cos θ, y = % sin θ.
Abbiamo |x|a + |y|a = %a g(θ) dove g(θ) = | cos θ|a + | sin θ|a . La funzione g
è continua e strettamente maggiore di 0 sul compatto [0, 2π], per cui la dis-
uguaglianza che stiamo dimostrando è soddisfatta con c := min g([0, 2π])
(perché, ovviamente, % = k(x, y)k).


(4) Per ogni b ∈ R tale che |b| < 2, esistono 0 < α ≤ β tali che
αk(x, y)k2 ≤ x2 + bxy + y 2 ≤ βk(x, y)k2 .
Dimostrazione. La seconda disuguaglianza segue dalla (1):
x2 + bxy + y 2 ≤ x2 + |b||x||y| + y 2 ≤ (2 + |b|)k(x, y)k2 .
La prima, in coordinate polari, diventa
x2 + bxy + y 2 = %2 1 + 2b sin(2θ) .

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Ora, procediamo come nel punto (3): la funzione tra parentesi è continua
e positiva, e quindi il suo minimo α sull’intervallo [0, 2π] è maggiore di
zero e soddisfa la prima disuguaglianza.


(5) Una generalizzazione.


Siano a > 0, c > 0 e b ∈ R tali che D := b2 − 4ac < 0. Allora esistono
0 < α ≤ β tali che
αk(x, y)k2 ≤ ax2 + bxy + cy 2 ≤ βk(x, y)k2 .
Dimostrazione. Come nel punto precedente, la seconda disuguaglianza
vale con β = a + |b| + c.
Per dimostrare la prima, ricorreremo di nuovo alle coordinate polari: ax2 +
bxy + cy 2 = a%2 h(θ), dove
h(θ) = cos2 θ + ab cos θ sin θ + ac sin2 θ
b2
= (cos θ + b
2c
sin θ)2 + ( ac − 4a2
) sin2 θ
= (cos θ + b
2c
sin θ)2 + ( −D
4a2
) sin2 θ.
Essendo −D
4a2
> 0, abbiamo h(θ) ≥ 0 per ogni θ; ma si vede facilmente che
h(θ) non può mai annullarsi. Di conseguenza, min h([0, 2π]) > 0 e la prima
disequazione segue come nei punti precedenti (con α = a min h([0, 2π])).


(6) Un approfondimento culturale sull’equivalenza delle norme su


spazi euclidei.
Ricordiamo che una funzione ||| · ||| : Rn → [0, +∞) è una norma su Rn se
soddisfa le seguenti proprietà:
(a) |||x||| = 0 se e solo se x = 0 [“annullamento”];
(b) |||t x||| = |t| · |||x||| per ogni t ∈ R, x ∈ Rn [“positiva omogeneità”];
(c) |||x+y||| ≤ |||x|||+|||y||| per ogni x, y ∈ Rn [“disuguaglianza triangolare”].
Esercizio. Dimostrate che una norma sempre soddisfa la seguente forma
della disuguaglianza tringolare:
(d) |||x||| − |||y||| ≤ |||x − y||| per ogni x, y ∈ Rn .

Teorema. Una qualsiasi norma ||| · ||| su Rn è “equivalente” alla norma


euclidea nel seguente senso: esistono 0 < c < C tali che
ckxk ≤ |||x||| ≤ Ckxk per ogni x ∈ Rn .
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Dimostrazione.
Per semplicità, dimostriamo solo il caso di R2 (cioè, n = 2). Denotiamo
n o
M := max |||(1, 0)|||, |||(0, 1)||| .
Allora abbiamo (usando la (1)) che
|||(x, y)||| = |||(x, 0) + (0, y)||| ≤ |||(x, 0)||| + |||(0, y)|||

= |x||||(1, 0)||| + |y||||(0, 1)||| ≤ M |x| + |y| ≤ 2M k(x, y)k,
cioè la seconda disuguaglianza che stiamo dimostrando.
Dimostriamo ora la prima. La circonferenza S := {x ∈ R2 : kxk = 1} è un
insieme compatto sul quale la norma |||·||| è maggiore di zero. Quest’ultima
è anche continua su R2 , in quanto

|||x||| − |||y||| ≤ |||x − y||| ≤ 2M kx − yk.

Per il teorema di Weierstrass,


c := inf |||x||| > 0.
x∈S
2 x
Sia ora x ∈ R un qualsiasi vettore non nullo. Allora kxk
∈ S, e quindi
x x
|||x||| = ||| kxk · kxk
||| = kxk · ||| kxk ||| ≥ ckxk.
Ne segue la seconda disuguaglianza (che è ovviamente soddisfatta per
x = 0).


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