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Scheda – Scale

 

Definizione generale

La scala è la materia prima di qualsiasi organizzazione musicale. Una scala consiste in una successione di intervalli, determina un dato numero di altezze, è priva di funzioni privilegiate all’interno di un corpus date (J. J. Nattiez, Il discorso musicale p. 33). Nella definizione più semplice la scale è una successione variabile di suoni /gradi i cui limiti sono rappresentati dall’intervallo di ottava.

GENERE

Il GENERE definisce il numero dei suoni/gradi e gli intervalli che si determinano tra loro.

Ditonico (2 suoni) Tritonico (3 suoni) Tetratonico (4 suoni)

Pentatonico (5 suoni) Esatonico (6 suoni) Eptatonico (7 suoni)

MODO

Il MODO è “organizzazione razionale degli intervalli dell'ottava-tipo a partire da una tonica” (Chailley, Essai sur les structures melodiques).

TONO

Il TONO definisce il punto di intonazione, ovvero la nota da cui prende inizio la scala stessa.

 
 

Vi sono due sistemi di ripartizione dei suoni all’interno dell’ottava.

SISTEMA PARTITIVO

SISTEMA DIVISIVO

SISTEMI

Sistema partitivo consiste nel dividere l’ottava proporzionalmente in quante parti si vuole. Per ottenere tale risultato si fa ricorso al procedimento della “radice” di un numero: .

Sistema divisivo consiste nella scelta di un intervallo quale base per la determinazioni di tutti gli altri suoni. Il sistema più famoso è quello basato sul circolo delle quinte.

Emilio Piffaretti | In uso nella classe del maestro Emilio Piffaretti presso il Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano. L’utilizzo del seguente materiale può avvenire previa autorizzazione dell’autore. Vietata la riproduzione o rielaborazione del presente materiale, ogni abuso sarà perseguito per vie legali.

Vietata la riproduzione o rielaborazione del presente materiale, ogni abuso sarà perseguito per vie legali.

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Vietata la riproduzione o rielaborazione del presente materiale, ogni abuso sarà perseguito per vie legali. 1

Tabella cronologica delle (principali) scale

V sec a. C

Scala Pitagoria Sistema partitivo indiretto circolo delle quinte con progressione aperta cioè il raggiungimento dell’ottava avviene estraneamente alla progressione delle quinte. Comma ditonico o Comma pitagorico è la differenza rispetto al giusto rapporto di ottava: Si# = 1224 Cents/DO = 1200 Cents 1224-1200=24 Cents La progressione per quinte giuste (704 Cents) caratterizza i sistemi della musica cinese, araba, indiana e della cultura islamica (G. Giacomoni, Elementi di teoria musicale, pp. 133-135 [1996]).

XIV sec d.C

Scala Zarliniana Segna il passaggio da una concezione musicale basata prevalentemente sulla MONODIA a una nuova pratica basata sul sentire armonico. Fissò stabilmente le consonanze di terza e sesta, nelle due specie maggiore e minore, applicando i principî pitagorici, che volevano le consonanze riconducibili a rapporti frazionari semplici. Due scale una maggiore e una minore; Tono grande e piccolo; →semitono grande o maggiore e semitono piccolo o minore o cromatico; Comma sintonico differenza tra tono grande (204 Cents) e tono piccolo (182 Cents); comma sintonico 204-182=22 Cents Problema La scala zarliniana presentava limiti di applicazione negli strumenti a intonazione fissa dovuta dalla presenza di due intervalli di tono diversi e non consentiva il passaggio ad altre scale (modulazione)

XVII sec

Scala temperata dodecatonica Si basa su un principio semplice: dividere l’ottava in dodici parti uguali in modo tale che la distanza tra i singoli suoni sia sempre la stessa. In questo sistema non si privilegia la quinta quale intervallo base, dal quale si ottengono i rapporti appartenenti alle note formanti la scala; conferisce ad ogni semitono pari grandezza. Viene così a mancare il comma sintonico. Il nuovo sistema temperato consente il procedimento della modulazione e non pone problemi agli strumenti con accordatura fissa.

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Vietata la riproduzione o rielaborazione del presente materiale, ogni abuso sarà perseguito per vie legali. 2

GENERE

MODO

 

TONO

SISTEMA

 

Maggiore

     

Minore

Divisivo

L'Octoechos (modello bizantino) è il quadro teorico in cui sono descritte le otto forme di modalità

DO

 

Diatonico eptafonico

I

modi dispari

 

Dorico

RE

sono autentici

Protus

Frigio

Mi

Partitivo

 

Lidio

Etc.

modi pari sono plagali

I

Deuterus

Tritus

Tetrardus

Misolidio

Eolio

Locrio

 

Ionico

Pentafonico anemitonico

Questa scala non vede la presenza di semitoni. Ha cinque modi caratterizzati dalla disposizione dell’intervallo di terza minore (vedi e-book). Può essere maggiore o minore a seconda della presenza nei primi suoni dell’intervallo di terza maggiore o minore:

DO

 

RE

   

Mi

Partitivo

Questa scala vede la presenza di semitoni. Ha cinque modi caratterizzati dalla disposizione dell’intervallo di terza minore (vedi e-book). Può essere maggiore o minore a seconda della presenza nei primi suoni dell’intervallo di terza maggiore o minore:

Fa

Pentafonico emitonico

Sol

 

La

Pentafonico con gradi equidistanti

L’intervallo di ottava è diviso in cinque parti uguali.

Divisivo

 

Questa scala secondo Chailley si ottiene mediante la progressione delle quinte:

   

Esatonico

Esatonico Partitivo

Partitivo

Figura 1 J. Chaiulley, Essai sur les structures mélodiques.

Nel sistema temperato tale scala si ottiene dalla divisione dell’ottava in 6 parti

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uguali (tono):

 
Divisivo

Divisivo

Figura 2 Scala esatonica o di Debussy

 

Ottenuta dalla disposizione lineare dell’accordo mistico:

 

Scala di Skrjabin (esatonico)

Scala di Skrjabin (esatonico) Partitivo indiretto

Partitivo indiretto

 

Maggiore Scala di genere eptafonico si caratterizza per la presenza di due tetracordi armonici disgiunti:

 
la presenza di due tetracordi armonici disgiunti:   Tzigana   (eptafonico) Minore Scala di genere

Tzigana

 

(eptafonico)

Minore Scala di genere eptafonico si caratterizza per la presenza di due tetracordi armonici congiunti:

Partitivo

presenza di due tetracordi armonici congiunti: Partitivo Scala enigmatica (eptafonico) Comparsa nel 1888 come

Scala enigmatica (eptafonico)

Comparsa nel 1888 come “enigma” fu utilizzata da Verdi per la composizione di una Ave Maria a 4 voci miste:

 

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      Dodecatonico/Dodecafonica Scala divisa in 12 semitoni equalizzati. Schoenberg utilizzò il totale

Dodecatonico/Dodecafonica

Scala divisa in 12 semitoni equalizzati. Schoenberg utilizzò il totale cromatico organizzandolo in strutture chiamate serie.

?

Divisivo

Micro tonico

Tutti i sistemi extra tonali appartenenti sia alla cultura occidentale sia alle culture extra europee.

?

Divisivo/Partitivo

 

I modi a trasposizione limitata sono delle scale utilizzate melodicamente anche come cellula per la creazione di nuove armonie nella musica di Olivier Messiaen.Si ottengono dividendo l'ottava in moduli uguali di cui l'ultima nota è la prima del successivo. I moduli vengono divisi in gruppi uguali di intervalli, così che dopo un certo limitato numero di trasposizioni cromatiche (cioè un semitono verso l'acuto o il grave) la successiva trasposizione ripresenta le stesse note di partenza.

?

Divisivo/Partitivo

Modo 1 - do - re - mi - fa# - sol# - la# - do

   

Messiaen e i Modi a trasposizione limitata

Messiaen e i Modi a trasposizione limitata Divisivo/Partitivo

Divisivo/Partitivo

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Modo 2 - do - reb - mib - mi - fa# - sol- la - sib – do

 
Divisivo/Partitivo

Divisivo/Partitivo

Modo 3 - do - re - mib - mi - fa# - sol - lab - sib - si – do

 
Divisivo/Partitivo

Divisivo/Partitivo

Modo 4 - do - reb - re - fa - fa# - sol - lab - si – do

 
Divisivo/Partitivo

Divisivo/Partitivo

Modo 5 - do - reb - fa - fa# - sol - si – do

 
Divisivo/Partitivo

Divisivo/Partitivo

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Modo 6 - do - re - mi - fa - fa# - sol# - la# si – do

 
Divisivo/Partitivo

Divisivo/Partitivo

Modo 7 - do - reb - re - mib - fa - fa# - sol - lab - la - si – do

 
Divisivo/Partitivo

Divisivo/Partitivo

 

La Scala alternata, detta anche octofonica. Scala che procede per toni e semitoni (o viceversa) alternati rigorosamente, più la ripetizione del 1° suono all'ottava superiore.

 

Scala alternata (Octofonica)

Scala alternata (Octofonica) Divisivo/Partitivo

Divisivo/Partitivo

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