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Napoleone Bonaparte

(1769 - 1821)

4AE
Morelli Martina
Tizio Caio
Clodoveo
Almanso
Arcibalbo
Jacques-Louis David - Napoleone Bonaparte al
passaggio del Gran San Bernardo - 1801
Napoleone Bonaparte nacque nel 1769
ad Ajaccio, in Corsica, da una famiglia
della piccola nobiltà.

Spinto dal padre frequentò la scuola


militare di Parigi e divenne tenente
d'artiglieria nel 1794. Napoleone a 23 anni

Di sentimenti repubblicani e divenuto generale, nel


1796 sposò Giuseppina, donna di sei anni più grande e
già madre di due figli.
Ufficiale d'artiglieria e quindi
generale durante la rivoluzione
francese, divenne famoso come
principale generale della Francia
rivoluzionaria.

Napoleone Bonaparte, Re d'Italia

Fu Primo Console e Imperatore dei francesi (1804-1815)


Presidente della Repubblica Italiana e Re d'Italia (1802-1814)
Grande uomo di guerra, protagonista di oltre venti
anni di campagne in Europa, Napoleone è stato
considerato il più grande stratega della storia.

Fu anche un grande matematico, come dimostra un


teorema da lui scoperto e chiamato in suo onore :
Teorema di Napoleone.

Se sui lati di un triangolo qualunque si


costruiscono tre triangoli equilateri
esterni a quello dato e si congiungono i
loro centri, si ottiene un triangolo
equilatero.
Fu un personaggio dal
temperamento emotivo ed
inquieto, desideroso di potere
e dotato di uno spiccato
senso dell'opportunità, che in
varie occasioni assunse le
caratteristiche
dell'opportunismo.

Napoleone I sul trono imperiale, uno dei


più noti dipinti celebrativi di Bonaparte
Ascesa
al
potere
Nel settembre del 1797 aiutò il Direttorio ad
eliminare dalle assemblee i membri simpatizzanti di
Robespierre, compiendo un vero e proprio colpo di
stato (il Coup d'etat di Fruttidoro).

Ritratto di Robespierre
La prima campagna d'Italia
1796 - 1797

La campagna d'Italia del 1796-1797


fu la serie d'operazioni militari
guidate da Napoleone Bonaparte
alla testa dell'Armata d'Italia
durante la guerra combattuta dalla
Francia rivoluzionaria contro le
potenze monarchiche europee
dell'Antico regime.
Il generale Bonaparte nel
periodo della prima campagna
d'Italia
Nonostante l'esercito fosse poco numeroso e male
equipaggiato, egli sconfisse prima i piemontesi, poi gli
austriaci a Lodi aprendosi l'ingresso a Milano.

Successivamente fu la
volta di Venezia,
Genova, le legazioni
pontificie e parte della
Toscana.

Battaglia di Lodi
Stabilì l'assetto italiano firmando il 18 ottobre 1797
con gli austriaci il Trattato di Campoformio.

Firma di
Napoleone

L'originale del trattato di Campoformio


(Archivi Nazionali Francesi)
Il trattato prevedeva che gli austriaci assegnassero alla
Francia il Belgio e riconoscessero la sistemazione data da
Napoleone al nord Italia,

con le repubbliche Cisalpina


(Lombardia, Emilia-Romagna,
una parte di Veneto e Toscana,
con capitale a Milano)

e Ligure
(Liguria, Capraia, regione dell'Oltregiogo)

in cambio le venivano ceduti


il Veneto (ma non Venezia),
l'Istria e la Dalmazia.
L'Europa centrale dopo il trattato
di Campoformio
Gli intellettuali italiani si accorsero che Napoleone non
era il liberatore che avevano visto gli anni precedenti,
dato che aveva separato il Veneto dall'Italia curandosi
solo dei suoi interessi personali.

Anche dopo il suo rientro in Francia l'espansione


continuò, con la fondazione della repubblica Romana
(dopo aver occupato lo Stato Pontificio) e della
repubblica Napoletana (Partenopea).
Le repubbliche sorelle
1796 - 1799
Con le conquiste militari di Napoleone, nacquero le
cosiddette Repubbliche Sorelle, cioè "stati" ispirati al
modello francese che avrebbero dovuto essere
autonomi e che in realtà furono sempre dipendenti
dalla Francia sia dal punto di vista militare sia da
quello politico ed economico.

Successivamente alla Pace di Campoformio verranno


riorganizzate in Repubbliche Cisalpina, Ligure, Romana,
Partenopea.
La campagna d'Egitto
1798 - 1799

Tra il 1798 e il 1799 Napoleone


intraprese una campagna militare
in Egitto con l’obiettivo di
scombussolare i traffici
commerciali inglesi in quelle zone.

Nel frattempo si formò la


seconda coalizione antifrancese
(Inghilterra, Turchia, Russia,
Il generale Napoleone Bonaparte
in Egitto

Austria).
La spedizione partì da Tolone nel 1798 e dopo aver
fatto scalo a Genova, Civitavecchia e Malta, raggiunse
Alessandria d’Egitto.
Arrivato al Cairo, l’esercito napoleonico combatté la
battaglia delle Piramidi per poi raggiungere la
Palestina.

La battaglia delle piramidi - barone Louis-François Lejeune - 1808


Napoleone si dimostrò generalmente superiore agli
inglesi nelle battaglie su terra, ma subì una sconfitta
nella battaglia del Nilo.

Gli inglesi attaccano la linea di combattimento francese

Mappa delle posizioni delle navi e


dei loro movimenti durante la
battaglia del Nilo. Le navi britanniche
sono rosse, le francesi sono blu
Napoleone portò con se anche 175 scienziati che
avevano l'obiettivo di studiare la storia mediorientale.
Fra le tante scoperte fatte da
questi scienziati, la più
importante è sicuramente il
ritrovamento della Stele di
Rosetta che riporta la stessa
iscrizione divisa in tre lingue :
geroglifico, demotico e greco.

Grazie alla parte in greco, è


stato possibile decifrare i
geroglifici.
La Stele di Rosetta
Pur non avendo raggiunto gli obiettivi sperati, in
confronto agli insuccessi del Direttorio, Napoleone fu
acclamato come un
salvatore della Patria
al suo rientro a Parigi
nel 1799 e la popolarità
acquisita gli fornirà
l’occasione per realizzare
il colpo di Stato del
18 brumaio.
Napoleone alla battaglia delle piramidi
18 Brumaio 1799
Colpo di Stato di Napoleone
Napoleone rientra in patria dalla sua campagna di
conquiste in Italia e in Europa nell’ottobre 1799, dopo
l’ultimo colpo di Stato tentato al governo della
Repubblica.
Le casse statali erano vuote, i funzionari pubblici
erano corrotti, l'attività industriale e commerciale era
rallentata e i consensi per giacobini e robespierriani
aumentavano; per questi motivi il Direttorio cominciò a
considerare una nuova Costituzione autoritaria e
conservatrice per assicurare l'ordine e assicurare
l'egemonia borghese.
Ciò poteva avvenire solo con l'intervento dell'esercito
giudato da un ufficiale molto popolare: Bonaparte.
Egli sciolse con la forza il Direttorio con il pretesto di
un inesistente complotto giacobino ed attuò così un
colpo di Stato nel 18 brumaio (9-10 novembre 1799).

Il generale Bonaparte al Consiglio dei


Cinquecento, a Saint Cloud
10 novembre 1799
Napoleone viene nominato
console a vita - 1802
La Repubblica cessava di esistere.
Una nuova Costituzione affidava il governo (potere
esecutivo) al Primo Console, cioè Napoleone, e il potere
legislativo a un Parlamento nominato dal governo e
obbligato ad
approvare le
leggi presentate
dal Primo Console.

Bonaparte Consuli
Il potere giudiziario era
riservato ad un gruppo di
magistrati nominati dal
Primo Console.

Si delineò quindi una


dittatura del Primo
Console.

Napoleone Bonaparte primo console


Dettaglio di un ritratto di Antoine-Jean Gros
La seconda campagna d'Italia
1800
La seconda campagna d'Italia fu
una serie di operazioni militari
combattute nel 1800, durante la
guerra della seconda coalizione,
in Italia settentrionale dopo la
caduta nel 1799 delle
repubbliche sorelle e il ritorno
del generale Napoleone
Bonaparte dall'Egitto.
L'esercito francese durante
l'attraversamento delle Alpi
Il generale, divenuto Primo console dopo il colpo di
Stato del 18 brumaio, organizzò e diresse
l'attraversamento delle Alpi per prendere alle spalle
l'esercito austriaco che assediava le truppe francesi
bloccate a Genova.

L'Armata di riserva, guidata dal Primo console


Napoleone Bonaparte, attraversa il Colle del
Gran San Bernardo
Dopo la riuscita della manovra, Bonaparte avanzò nella
Pianura Padana e affrontò l'armata austriaca nella
battaglia di Marengo (Alessandria) che si concluse
dopo alterne vicende con la vittoria dei francesi.

La Battaglia di Marengo
Gli austriaci abbandonarono la Lombardia e chiesero un
armistizio, trasformato nel febbraio 1801 nella pace di
Lunéville che confermò il trattato di Campoformio.

L'Europa nel 1801 dopo il trattato di Lunéville. In rosso i confini del Sacro Romano Impero
Il concordato con la Chiesa
1801
La fine della guerra aprì per la Francia un periodo di grande
attività politica e di ricostruzione economica.

Napoleone volle risolvere il conflitto con i cattolici generato


dalla rivoluzione per poter avere l'appoggio della Chiesa al nuovo
regime.

La Francia stipulò, il 16 luglio 1801, un Concordato con la Santa


Sede in cui riconosceva la superiorità della religione cattolica
rispetto a tutte le altre forme di culto ammesse, e si impegnava
a sostenere il mantenimento del clero; la Chiesa a sua volta
riconosceva la repubblica francese ottenendo la libertà di
azione per l'attivirà pastorale.
Il Codice Napoleonico
Il Primo Console emanò tra il 1800 e il 1804 un nuovo Codice Civile
detto "napoleonico" nel quale vennero ripresi alcuni provvedimenti
della Rivoluzione e altre norme ispirate all'antico regime.

E' il codice civile attualmente in


vigore in Francia ed è uno dei più
celebri codici civili del mondo.

Fu esportato in tutti i paesi dove


giunsero le armate di Napoleone, fu
preso a modello da tutti gli Stati
dell'Europa continentale e ancora
oggi è la base del diritto italiano.

Prima pagina dell'edizione originale del 1804


Napoleone diventa imperatore
1804
I provvedimenti adottati da Napoleone miravano ad
uno stato unitario moderno, uniforme basato su
un'amministrazione efficace ed una gestione
rigidamente centralizzata (governo autoritario).
Bonaparte era già sovrano di fatto ma mirava a
diventarlo di diritto.

Fu rieletto Primo console (1802) e successivamente gli


venne conferito il consolato a vita dal Senato attraverso
un plebiscito accuratamente preparato. Due giorni dopo gli
venne attribuito il potere di designare il successore.
Il primo console fece arrestare e giustiziare il duca
Enrico di Borbone con l'accusa di cospirazione.

Questo suscitò le proteste di molti sovrani europei.

Per tutta risposta il Senato attribuì a Napoleone il


titolo di imperatore.

Il 2 dicembre 1804 Bonaparte divenne imperatore di


Francia con il nome Napoleone I.
Si ricostituiva così un regime monarchico assoluto
fondato su un esercito disciplinato e una nuova nobiltà
(principe, duca, conte, cavaliere).

L'incoronazione di Napoleone – Opera di Jacques-Louis David


Massima
espansione
Guerre in Europa ed espansione
dell'Impero Francese 1801-1809

I mutamenti della Francia allarmarono l'Europa e


questo portò ad una terza coalizione antifrancese
(Austria, Russia, Svezia, Regno di Napoli)

Napoleone attuò delle misure economiche a vantaggio del


commercio e delle industrie nazionali che minacciarono
l'Inghilterra.
Nel marzo del 1803 cominciò un nuovo conflitto
franco-inglese.
Bonaparte organizzò lo sbarco sull'isola ma abbandonò
il progetto conducendo l'esercito nella valle del
Danubio. Qui sconfisse gli austriaci nella battaglia di
Ulm, ma venne a sua volta sconfitto sul promontorio
Iberico di Trafalgar.

La battaglia di Trafalgar
il 21 ottobre 1805
Napoleone puntò quindi su Vienna e sconfisse
la terza coalizione nella battaglia di Austerlitz.

Questa costrinse l'Austria a firmare la pace di


Presburgo (1805).

Napoleone alla battaglia di Austerlitz


L'Austria perse la Dalmazia, l'Istria (annesse alla
Francia) e il Veneto (annesso al Regno d'Italia creato
nel 1805).
Il nuovo re Napoleone affidò il governo dell'Italia al
figliastro Eugenio, fedele alla sua volontà.

Napoleone decise nel 1806 di espandersi verso


Oriente: creò la
Confederazione del Reno e
proclamò decaduto il
Sacro Romano Impero.

La Confederazione del Reno


Il 1807 segnò l'apice della potenza francese: la pace di
Tilsit con la Russia fece dello Zar Alessandro I un
alleato.

La firma del trattato di pace franco-russo sul pontone galleggiante in


mezzo al fiume Nemunas
La conquista del Portogallo
Nel frattempo l'Inghilterra, che predominava sul
mare, continuava ad opporsi a Napoleone.

Per questo motivo egli cercò di rovinare


economicamente l'avversaria imponendo il blocco
continentale (1806) con cui vietava i traffici
commerciali con l'isola a tutti i paesi europei
sottomessi alla Francia.

Questo danneggiò l'economia inglese ma causò pesanti


svantaggi alla Francia, privata di molte offerte di
merci.
Napoleone intraprese una campagna militare contro il
Portogallo per paralizzare il commercio inglese e
potenziare l'industria francese.

Il Portogallo era legato al commercio britannico,


Napoleone sperava di ottenere una reazione
dall'Inghilterra.

Nel 1807 chiese e ottenne l'aiuto della Spagna (con


l'impegno di cederle una parte del territorio
portoghese), successivamente fece invadere la
penisole iberica costringendo la famiglia reale a
scappare.
Stato napoleonico
Stato mentre era primo console
Napoleone adottò alcuni provvedimenti per accentrare
il potere nelle sue mani:
negò il diritto del popolo a partecipare alla vita
amministrativa dei dipartimenti e dei comuni
istituì prefetti nominati dal governo, che
controllavano tutte le funzioni pubbliche
riorganizzazione della polizia
nomina governativa dei giudici
limitazione del numero di giornali e instaura anche
una rigida censura.
Napoleone creò scuole di alto livello, mirando alla
formazione di una nuova classe dirigente.
In ambito economico introdusse le nuove monete d’oro e
argento e nel 1800 ci fu la nascita della banca della
francia.
Inoltre favorisce l’aumento della produzione e il libero
commercio interno, imponendo delle alte tariffe doganali
danneggiando i britannici.
Procede con una diminuzione delle imposte dirette
compensate da quelle indirette, favorendo la borghesia.

Egli puntava a dare vita ad uno stato unitario e moderno, al


fine di eliminare ogni residuo del mondo feudale.
Stato mentre era imperatore
Grazie alla Pace di Presburgo Napoleone divenne il
nuovo Re del regno d’Italia (1805) e affidò il governo
al suo figliastro Eugenio.

Eugenio di Beauharnais La corona ferrea longobarda con cui fu


incoronato Napoleone a Milano
L’Imperatore ordinò alle sue truppe di rioccupare il
regno di Napoli, obbligando Ferdinando a scappare a
Palermo,dove alcuni anni dopo, sotto la pressione delle
guardie inglesi concesse una Costituzione di stampo
liberale.

Grande impatto ebbero le riforme economiche; per


garantire maggiori entrate all’erario vennero
aumentate le imposte ai ceti più ricchi, introdotte
tasse sulle rendite dei terreni, pedaggi, sale tabacco,
pesi e misure.
Fu istituito il demanio pubblico, che amministrava i beni
dello stato, un ufficio del registro e della conservazione
delle ipoteche, che conteneva i contratti pubblici e privati,
una banca (Monte Napoleone) che raccoglieva i ricavi delle
confische per far fronte alle spese dello stato.

Venne rilanciata l’agricoltura, il maggior sfruttamento


delle campagne, l’introduzione delle nuove tecniche
agricole.

Inoltre instaurò ospedali e manicomi, fu introdotta la


vaccinazione contro il vaiolo e vennero costruiti nuovi
cimiteri fuori dai cenri abitati cosicché le
salme non furono più sepolte nelle chiese.
Declino
La conquista della Spagna e
l'occupazione dello Stato
pontificio
Approfittando dei dissidi relativi alla successione tra il re
spagnolo Carlo IV e suo figlio Ferdinando, Napoleone
destinò la corona a suo fratello Giuseppe
(1806), già re di Napoli.
Tutto il popolo spagnolo si ribellò, anche
grazie all’aiuto degli inglesi sbarcati in
Portogallo.
Lo stesso Napoleone dovette
intervenire con l’esercito per assicurare
il trono al fratello.
Giuseppe Bonaparte
Re di Spagna
Bonaparte decise poi di porre fine al dominio
temporale dei papi occupando nel 1808 lo Stato
pontificio.
Alla scomunica inflittagli da Pio VII rispose ordinando
l’arresto e il trasferimento del pontefice a
Fontainebleau.

Facciata principale del Castello di Fontainebleu, dove soggiornò Pio VII


La quarta e quinta coalizione
Per fermare l’espansione di Napoleone, tra il 1806 e il
1809 si formarono altre due coalizioni antifrancesi tra
le più grandi potenze.

L’imperatore riuscì a sconfiggere


separatamente i propri avversari.
I suoi successi militari furono
dovuti soprattutto a una strategia
basata su rapidi e improvvisi
spostamenti di truppe e di artiglierie.
Questo fece diventare l’esercito
veloce e facile da manovrare.
Fanteria leggera francese
La Spagna sfruttò le continue guerre di Napoleone per
fare fronte alla quinta coalizione.

Napoleone fu costretto a lasciare la penisola iberica.

Fu allora che i liberali spagnoli (sostenuti dalla


guerriglia e dagli inglesi) istituirono un governo
rivoluzionario.

La Spagna promulgò qualche anno dopo una


Costituzione elaborata su quella francese del 1791 che
risultò tra le più avanzate del tempo.
Il conflitto con la quinta coalizione vide Napoleone
vittorioso.

Bonaparte ebbe a questo punto


i più stretti parenti e alcuni suoi
generali come sovrani in molti
paesi europei, gli mancava però
qualcuno a cui tramandare questi
vasti domini.
Si sposò quindi con Maria Luisa, figlia dell’imperatore
d’Austria, ed ebbe un figlio a cui affidò il titolo di “re
di Roma”, quasi a significare che il suo impero era
grande e glorioso tanto quanto quello dell’antica Roma.

Seguirono alcuni anni di pace (1810 - 1812) in cui


dominò su quasi tutta l’Europa.

Napoleone Bonaparte e Maria Luisa Napoleone II nei giardini delle


d'Austria, i genitori di Napoleone II. Tuilieries a Parigi
Crollo
Campagna di Russia
1812
La spinta alla conquista di tutta l'europa era impedita
dalla Russia che, prima alleata, era ora infastidita dalle
direttive francesi e dal blocco continentale.

L'esercito di Napoleone parte in primavera per la


Russia senza riuscire ad affrontare per un lungo
periodo quello russo che, nel frattempo, indietreggia
lasciandosi alle spalle terra bruciata ed impedendo
così all'esercito di Napoleone di approvvigionarsi.
Riuscì ad ottenere una vittoria a Borodino (1812) ma a
causa dell'inverno dovette ritirarsi.

Napoleone entrò a Mosca nella speranza di potersi


rifornire.

Napoleone con i suoi generali alla


battaglia di Borodino La battaglia di Borodino
Un incendio distrusse la città di Mosca e mise in
grande difficoltà gli occupanti.
Bonaparte attese invano una richiesta di pace da parte
dello Zar.
L’inverno lo indusse alla ritirata ma era troppo tardi.

Napoleone a Mosca devastata dall'incendio


Il clima molto rigido, la mancanza di provviste e di
equipaggiamento militare, le malattie e le diserzioni
dei soldati trasformarono ben presto la ritirata in uno
spaventoso disastro.
Le truppe tornarono decimate dal gelo, dalla mancanza
di viveri e dagli attacchi russi.

Attacco di cosacchi alle truppe


francesi in ritirata La ritirata dell'esercito francese
Il colpo decisivo fu sferrato al passaggio della
Beresina.

I russi riuscirono a circondare le truppe napoleoniche


(1812), i cui soldati persero la vita cercando di
attraversare il fiume gelato.

Così la grande armata


di Bonaparte fu ridotta
a 18.000 uomini laceri
e affamati.

Il passaggio della Beresina


Sesta coalizione antifrancese
Si formò una sesta coalizione antifrancese tra potenze
europee (Inghilterra, Russia, Svezia, Prussia, Austria).
Questa fece in modo di creare una occasione per
annientare il “tiranno”.

A peggiorare la situazione in Francia fu la crisi economica


tra il 1811 e il 1812 a causa dei cattivi raccolti e il
conseguente aumento dei prezzi. Inoltre si aggiunse anche
l’improvviso crollo dei titoli emessi dalla Banca di Francia.

Con questo periodo di incertezze Napoleone decide di


combattere contro la sesta coalizione con un esercito
creato molto in fretta e soprattutto costituito da giovani.
Battaglia di Lipsia
16-18 ottobre 1813
Lo scontro decisivo fu sui campi di Lipsia nel corso di tre
giorni, che passò alla storia come la “battaglia delle nazioni”.

Vi parteciparono quasi tutti i popoli europei, per i quali il


principio di nazionalità diventò una forza in grado di
reindirizzare la storia.

Lo zar Alessandro I, l'imperatore d'Austria


La Battaglia di Lipsia Francesco I ed il re di Prussia Federico
Guglielmo III alla battaglia di Lipsia
L’invasione della Francia e
l’abdicazione
Poco dopo iniziò l’invasione della Francia, per questo
motivo fu obbligato ad abdicare il 6 aprile 1814 a
Fontainebleau e si ritirò in esilio all’Isola d’Elba (i suoi
nemici gli concessero la sovranità sull'isola).

Napoleone firma la sua abdicazione a La Palazzina dei Mulini a Portoferraio (isola


Fontainebleau il 6 aprile 1814 d'Elba) dove alloggiava Napoleona
A Parigi si ricostituì la monarchia borbonica con
Luigi XVIII e il 30 maggio venne firmato il trattato di
pace (Trattato di Parigi) tra gli alleati e il nuovo
governo francese, così la Francia tornava ai confini del
1792.

Allegoria del ritorno dei Borboni : Luigi XVIII


rialza la Francia dalle sue rovine
Il ritorno breve di Napoleone e i
Cento Giorni
Il 26 febbraio 1815 Napoleone Bonaparte abbandonò l’isola
d’Elba e fece ritorno in Francia.

Il suo sbarco sulle coste francesi nel mese di marzo fu


seguito da una marcia trionfale verso Parigi, che veniva
abbandonata da Luigi XVIII mentre tanti tra i soldati
borbonici disertavano per confluire nell’esercito
napoleonico.

Tuttavia il suo nuovo “impero” durò soltanto 100 giorni.


Il congresso di Vienna
Il ritorno di Napoleone avvenne mentre si svolgeva il
Congresso di Vienna, che si affrettò, il 13 marzo, a
dichiarare “fuorilegge” Napoleone.

Napoleone acclamato dai soldati francesi Il Congresso di Vienna


dopo il ritorno dall'esilio sull'isola d'Elba
Si tenne nella capitale austriaca e vi parteciparono le
principali potenze europee allo scopo di ridisegnare la
carta dell'Europa e ripristinare l'Ancien régime dopo gli
sconvolgimenti apportati dalla Rivoluzione francese e dalle
guerre napoleoniche.

Con il Congresso di Vienna si apre infatti quella che viene


definita come l'età della Restaurazione in Europa che può
considerarsi conclusa nel 1830-1831.

Per la prima volta gli stati europei decisero che il modo


giusto di mettere fine a una guerra era riunire tutti gli
stati interessati e discutere una soluzione valida per tutti:
un'idea che è sopravvissuta fino ad oggi.
La settima coalizione

Il 25 marzo, Inghilterra, Prussia, Russia e Austria si


riunirono nella Settima coalizione, impegnandosi
militarmente a deporre una volta per tutte Bonaparte.

Napoleone, invece di cercare consenso fra le masse


popolari, cercò l’appoggio dei notabili, non
comprendendo che essi miravano soprattutto a
garantire la propria sopravvivenza, non quella del
regime napoleonico.
Battaglia di Waterloo
Il 18 giugno 1815 nelle campagne di Waterloo, in Belgio, la
forza militare francese affrontò la coalizione dell’esercito
prussiano e di quello inglese.
Questa si risolse in una carneficina e si concluse con la
sconfitta dei francesi.

Waterloo si trova attualmente in La battaglia di Waterloo


Belgio, a Sud di Bruxelles
Sconfitto e deluso, Napoleone, che sperava in un
salvacondotto (il diritto di transito attraverso un territorio a
un particolare soggetto) per riparare in America (non gli venne
concesso), il 15 luglio si consegnò agli inglesi.

Venne confinato in una remota isola dell’Atlantico, Sant’Elena,


dove morì sei anni dopo, il 5 maggio 1821.

Napoleone a Sant'Elena
Nel frattempo a Parigi il 30 novembre 1815 veniva
concluso il trattato di pace, che annunciava la rinuncia
alla Savoia, il pagamento di una pesante indennità di
guerra e la presenza nel territorio metropolitano di
un’armata di occupazione.

Posizione dell'isola di Sant'Elena


Cosa ci ha lasciato
oggi
Un codice tutto nuovo

Il piu` importante lascito dell’eta` napoleonica sono le


riforme attuate fra il 1800 e il 1804, anni durante i
quali fu redatto il Codice civile, detto anche Codice
Napoleonico, approvato il 21 marzo 1804.

Durante il periodo napoleonico, il sistema


amministrativo francese abbandono` il decentramento
della rivoluzione e si caratterizzo` per un fortissimo
accentramento statale.
Arrivano i liceali
La generale riorganizzazione amministrativa imposta da
Napoleone necessitava di un adeguato personale, da collocare
negli uffici pubblici.

Fu così sviluppata l'istruzione superiore con l’introduzione dei


Licei statali, scuole impegnative e riservate ai giovani di
buona famiglia o di eccezionale talento.

I Licei napoleonici erano, come quelli di oggi, pubblici,


finanziati cioe` dal denaro raccolto con le tasse e con gli
investimenti del governo, e i docenti erano dipendenti dello
Stato.
Finché lo Stato non vi separi
Il Codice civile riconosceva il matrimonio come la cellula
fondamentale della società e doveva quindi essere un atto
pubblico celebrato in presenza di un funzionario statale.
Il matrimonio religioso rimaneva lecito, ma giuridicamente
irrilevante.

Nella famiglia disegnata dal Codice Napoleone il padre e` il


capofamiglia, esercita una patria potestà che l’autorizza
persino a chiedere l ’incarceramento di un figlio ribelle, da` il
consenso alle nozze, amministra i beni di figli e moglie.
Il Codice ando` a toccare anche le regole per la successione
imponendo che una parte delle eredità dovesse essere divisa
in modo uguale tra i discendenti.
Il nazionalismo, il liberalismo e la modernizzazione
sono, secondo lo storico Stuart Woolf, le tre eredità
più durature dell’epoca napoleonica.

FINE