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Analisi conduttimetriche

Data esperimenti: 04/6/2019

Nelle analisi conduttimetriche si misura la capacità di una soluzione


elettrolitica di condurre corrente (come conduttanza o conduttività specifica).
La conduttività di una soluzione è proporzionale alla concentrazione e alla
mobilità di tutti gli ioni presenti, quindi il metodo non è né specifico né
selettivo, tuttavia le misure possono essere usate per ottenere informazioni sulle
caratteristiche di una soluzione. Per un’analisi conduttimetrica sono sempre
necessari una cella conduttimetrica (due elettrodi in Pt platinato e un
conduttimetro. Ruolo del conduttimetro

Misure dirette
Dopo aver tarato il conduttimetro (T=28,8°C rilevata con termometro, soluzione
standard di KCl 0,1m, K=1,54cm), vengono fatte le seguenti misure dirette di
conduttività specifica:
Acqua deionizzata appena prelevata k=(1,70+- 0,01Scm-1)
Acqua deionizzata dal bidoncino k=(2,50+-0,01Scm-1)
Acqua di rete k=(0,814+-0,001mScm-1)
L’acqua deionizzata nel bidoncino risulta più conduttiva di quella appena
prelevata perché l’assorbimento di CO2 (presente nell’aria) porta alla formazione
di H2CO3, un elettrolita debole. L’acqua di rete locale è molto più conduttiva per
la presenza di sali disciolti. La misura relativa all’acqua di rete risulta del
tutto inattendibile per un errore grossolano, si ritiene ragionevole considerare
il dato (sopra riportato) raccolto da M. Locate e A. Montoli.
In seguito vengono effettuate misurazioni su campioni di diverse acque minerali.
Numero campione Nome acqua k
1 Lauretana 34,0+-0,1Scm-1
2 Sant’Anna 44,5+-0,1Scm-1
3 Levissima 0,230+-0,001mScm-1
4 Panna 0,400+-0,001mScm-1
5 Sangemini 2,250+-0,001mScm-1
Considerando i dati relativi a residuo fisso e durezza in etichetta, si
costruiscono i grafici k vs residuo fisso e k vs durezza. I grafici risultano
lineari. Si calcolano residuo fisso e durezza totale dell’acqua di rete con il
metodo della retta di taratura
Residuo fisso = (346 ppm)
Durezza totale =(29,8°f)
Non si dispone di un dato esatto sul residuo fisso dell’acqua di rete, perciò non
si può parlare di esattezza, tuttavia la misura appare ragionevole in quanto
intermedia tra quelle delle acque “leggere” alpine e quelle delle acque piú ricche
di sali.
La durezza totale calcolata risulta inferiore a quella determinata sia con la
titolazione colorimetrica sia con quella potenziometrica: 33°f. La differenza tra
i risultati può essere dovuta alla minore robustezza del metodo conduttimetrico,
che dipende dalla temperatura. Se si assume 33 f come valor vero, la misura risulta
poco esatta (errore= -9,6%).

Misure indirette
Vengono titolati con NaOH 0,1M un campione incognito di HCl, una miscela di HCl
e CH3COOH e la stessa miscela con un’aggiunta di KCl. Il volume di ciascun campione
è 9cm3.
Per la titolazione sono necessari: buretta da 50cm3 pulita e avvinata, pipetta da
10cm3 pulita e avvinata, propipetta, becker da 50cm3 pulito e asciutto, titolante.
Si segue tutta la titolazione in mScm-1 e si costruiscono grafici k vs Vt. Si
osserva un calo lineare di k dovuto alla diminuzione di [H+] e un successivo
aumento non lineare (probabilmente per effetto della diluizione) dovuto
all’eccesso di OH-, pertanto gli ultimi dati raccolti, insieme a quelli piú vicini
al punto di equivalenza, non vengono considerati nel calcolo delle rette di
regressione.
Risultati per il campione di HCl: cHCl=(0,05 M)
Risultati per il campione miscela: cHCl=(0,03 M); cacetico=(0,07 M)
Tutte le misure risultano sufficientemente esatte e coerenti con quelle ottenute
con il metodo pHmetrico.
Nel caso della titolazione della miscela con un’aggiunta di KCl ci si aspetta un
grafico analogo a quello del campione miscela, ma traslato in alto. La presenza
del sale infatti porta alla rilevazione di valori di conduttività genericamente
piú alti senza modificare il PE. Il grafico ottenuto dai dati sperimentali è
inservibile per l’aggiunta alla miscela di una quantità eccessiva di KCl. L’alta
concentrazione del sale impedisce alla cella di “sentire” la variazione di
concentrazione di altri ioni in soluzione. Dopo iniziali valori molto alti di k
il conduttimetro restituisce misure che oscillano intorno a un valore stazionario.

Sia per le misure dirette sia per quelle indirette non si può parlare di precisione
perché in tutti I casi è stata effettuata una sola misurazione, I valori di
incertezza forniti sono legati all’incertezza degli strumenti utilizzati.