Sei sulla pagina 1di 2

8

Settima di dominante (settima di prima specie)

Gli accordi di settima, in generale, si ottengono sovrapponendo alla triade un’ulteriore terza, che verrà a trovarsi in
rapporto di settima con la fondamentale (di qui il nome di accordo di settima). Qualunque triade può trasformarsi con
questo procedimento in un accordo di settima. In altri termini, potremo trovare accordi di settima su qualunque grado della
scala.

La settima che ora prendiamo in considerazione è quella costruita sul V grado. Si chiama per questa ragione settima di
dominante. E’ costituita dalla triade maggiore del V grado con la sovrapposizione di una terza (intervallo di 7ª minore con
la fondamentale).

E’- come tutte le settime - un accordo formato da quattro suoni. Può


essere completa (sono presenti tutte e quattro le note) o incompleta
(senza la quinta). In quest’ultimo caso, al posto della quinta si
raddoppia la fondamentale.

L’accordo resta invariato indipendentemente al modo di riferimento,


maggiore o minore: in DO maggiore o in DO minore, la settima di
dominante è la medesima (SOL SI RE FA)

Ha due note con movimento obbligato: la sensibile (che sale sulla tonica) e la settima (che risolve scendendo di grado). In
quest’accordo la 7ª, pur costituendo una dissonanza, non ha bisogno di essere preparata (come accadrà, invece, per le
settime secondarie) .
Risolve sul I grado o sul VI. Nella risoluzione V- I (in stato fondamentale) se il V è completo, il I risulterà incompleto e
viceversa.
NOTA. Nell’adottare la regola di risoluzione non bisogna equivocare: per sensibile si intende la settima nota della scala
[negli esempi il SI]; per settima si intende la nota in rapporto di settima con la fondamentale [negli esempi il FA]!
9

Nel caso di concatenazione tra V e VI a parti strette, la


settima di dominante deve essere necessariamente
completa, altrimenti la risoluzione diventa impossibile.
I due accordi saranno in tal caso entrambi completi!

Il movimento della parti è identico a quello tra V e I

I rivolti della settima di dominante non presentano


variazioni nelle regole di condotta delle parti. L’unica
differenza è che risolvono sempre sul I (e mai sul VI).
Normalmente si scrivono completi e la risoluzione avviene
su un I anch’esso completo.

• Il 1° rivolto ha la terza nel basso (numerica 653);


• il 2° rivolto ha la quinta nel basso (numerica 43).
• Trattandosi di un accordo di quattro suoni, esiste
anche un 3° rivolto, che presenta la settima nel
basso (numerica 642). Spesso la settima, in
quest’ultimo caso, viene preparata, cioè viene
cantata (dal basso) già nell’accordo precedente