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Monica Sighinolfi Corso di laurea in Antropologia e Storia del Mondo Contemporaneo 2018/2019

È possibile acquisire qualche informazione sulla Prima Guerra Mondiale attraverso un sito internet?
Assolutamente sì, e la mostra virtuale dedicata ad Angelo Fortunato Formiggini ne è un esempio.
Il sito si apre con una sezione dedicata alla vita dell’autore, fondamentale per capire poi il resto della
mostra. Angelo Fortunato Formiggini, nato nel 1878, era un editore modenese di origine ebraica
che fece dell’ironia e della comicità il filo rosso della sua vita: non a caso, venne espulso dal liceo
per aver stampato un poema satirico e si laureò con una tesi intitolata “Filosofia del Ridere”. È grazie
alla sua casa editrice (e al lavoro di cura della moglie), che oggi possiamo vantare un vero e proprio
patrimonio culturale ampio, composto in buona parte da cartoline di guerra, monografie,
miscellanei, periodici e moltissimo altro.
La partecipazione di Formiggini al primo conflitto mondiale fu abbastanza rapida e casuale: pur non
essendo un guerrafondaio, decise di arruolarsi durante una passeggiata in campagna, dopo aver
visto un volantino.
Se la guerra non riuscì a smorzare la sua vena ironica, ci riuscirono invece il fascismo e, soprattutto,
le leggi razziali, che mandarono in crisi l’attività della sua casa editrice: si suicidò nel 1938,
lanciandosi dalla Ghirlandina.
A questo punto, il visitatore può procedere per sezioni. Ad esempio, se si è interessati ad una
narrazione cronologica del conflitto, si può osservare entrare nella sezione intitolata “Linea del
Tempo”. Attraverso una serie di cartoline ad alto contenuto ironico, vengono riprodotti i momenti
più importanti della guerra, partendo dall’assassinio di Sarajevo fino ai trattati di pace. Ad esempio,
il momento in cui l’Italia si ritrova ad essere contemporaneamente (e paradossalmente) alleata
tanto della Triplice Intesa quanto della Triplice Alleanza è rappresentato come una donna (l’Italia,
appunto) dai facili costumi che balla in mezzo a due uomini (i due schieramenti).
L’ironia non si esaurisce qui. Per comprendere la divisione tra neutralismo e interventismo, ad
esempio, si può visitare la sezione indicata sotto il nome di “guerra e politica”. Per quanto riguarda
l’interventismo, una cartolina rappresenta un accampamento militare, con la tenda di Garibaldi in
primo piano, in attesa che scocchi l’ora della guerra, rappresentata da un orologio. Il neutralismo,
invece, viene rappresentato in molti modi, tra cui una donna (l’Italia) che resiste in modo forte agli
strattoni degli uomini (i paesi belligeranti), come una torre solida.
Anche dalla categoria “Strips” si possono ricavare informazioni interessanti riguardo al conflitto. Ad
esempio, la guerra viene illustrata, attraverso sei cartoline, come una (sanguinosa) partita di
bowling.
Ancora, sempre attraverso sei cartoline, di stampo decisamente interventista, viene raccontata la
travagliata storia d’amore tra Pinocchio, emblema di un cittadino italiano qualunque, e una
fanciulla, rappresentazione dell’Italia. Il messaggio ha il fine di convincere appunto i cittadini ad
arruolarsi, se vogliono avere una ricompensa dal proprio Paese.
Il protagonista, infatti, tenta in tutti i modi di strappare un bacio alla sua amata, ma la fanciulla
rifiuta e fa capire che non otterrà nulla fino a quando non si arruolerà per la guerra. Preso dallo
sconforto, il giovane si arruola e la ragazza è così contenta della sua decisione che non solo lo bacia,
addirittura lo prende per mano e va ad annunciare a tutti la sua decisione. Le ultime due cartoline
mostrano rispettivamente un Pinocchio vestito da bersagliere che saluta, con commozione, la sua
amata e un Pinocchio vestito da bersagliere che rientra trionfale tra le braccia della sua amata.
In conclusione, una mostra digitale come quella realizzata in collaborazione con l’archivio Formiggini
può aiutare chi sia interessato ad approfondire il tema della Prima Guerra Mondiale con materiale
dell’epoca, ovviamente digitalizzato, e con una prospettiva diversa dal mero racconto nozionistico,
ossia quella dell’ironia.

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