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Andare in theta

Raggiungere lo stato cerebrale theta è sicuramente il punto chiave del TH, nonchè la 1' cosa da fare
in tale sistema ed anche ciò che l'ha reso famoso e gli ha dato il nome.
Andare in theta non è una cosa impossibile nè fantascientifica nè esoterica; è anzi molto semplice.
Molti di noi, prima di conoscere e provare il TH, hanno sperimentato stati theta coscienti, sia
ordinari che non ordinari: si entra automaticamente in stato theta ogni volta che ci si concentra su
qualcosa o su una sequenza di cose (spesso le 2 cose sono contemporanee), purchè l'attenzione sia
rivolta ad un obiettivo alla volta, mentre si entra volontariamente in stato theta portando la propria
attenzione verso le strutture fisiche ed eteriche che producono tali onde, o verso un procedimento
psichico di focalizzazione atto a trasportare lo stato cerebrale, e quindi di coscienza, nella direzione
desiderata.
E' sull'ingresso in stato theta cosciente e voluto che mi concentrerò in questa discussione.

In questi ultimi anni ho avuto modo di sperimentare i vari stati cerebrali nei modi più diversi, che
siano automatici, voluti o misti, ovvero causati da me sfruttando un processo automatico già in
corso, oppure innescando il processo automatico per aiutarmi nell'azione cosciente. Ho quindi
studiato a fondo ciò che si prova nei principali stati di coscienza che si possono provare in stato di
veglia, ovvero beta, alpha e theta; gli stati gamma e delta sono qualcosa di molto più difficile da
sperimentare coscientemente, a parte i processi innescati fisicamente ed etericamente che comunque
procurano uno stato non profondo nè completo. Mi sono quindi reso conto delle sensazioni
collegate a questi stati di coscienza facilmente sperimentabili, e successivamente ai passaggi fra
esse: ho quindi un metodo personale, basato sull'osservazione, per capire il mio stato cerebrale in un
determinato momento, e quindi ho raggiunto anche una certa facilità nel modificarlo. L'aver
imparato tutto questo prima di conoscere qualsiasi tecnica fisica, eterica o psichica per raggiungere
tale risultato, mi ha fatto capire meglio il funzionamento di tali tecniche, oltre a saperle usare
meglio e combinare fra loro. Con questo bagaglio di conoscenze e di esperienze ho deciso, tempo
fa, di ampliare la mia conoscenza delle onde e degli stati cerebrali, includendo nelle mie
elaborazioni anche le esperienze altrui.
Ed ho scoperto una cosa interessante: a quanto pare, esiste un collegamento preciso tra gli stati
fisico, eterico e psichico nel discorso delle onde cerebrali. Quando si attiva un determinato stato o
sistema fisico, si verifica lo stesso cambiamento immediatamente anche a livello eterico, ed una
predisposizione cerebrale ad un cambio di coscienza; quando il cambiamento è eterico, il fisico e la
psiche seguono leggermente dopo il cambio di stato e raggiungono una profondità non completa;
quando il cambiamento è psichico, il sistema eterico e il corpo fisico sembrano modificarsi
rispettivamente l'uno immediatamente e l'altro molto velocemente, raggiungendo una profondità
ideale. Non mi occuperò qui dei modi fisici (sistemi attivi, organi attivi, mudra, etc) e dei modi
eterici (focalizzazione sui CK e sui CO utili e loro attivazione) per andare in theta, ma dei modi
psichici.
Un'altra cosa che ho scoperto, è che alcune persone avevano scoperto un modo di andare in theta
che corrispondeva quasi perfettamente a quello del TH, facendomi scoprire che, a quanto pare,
esiste una sorta di schema archetipico che lega la coscienza alle onde cerebrali, uno schema
sfruttabile a livello psichico, ovvero iniziando con il pensiero (la mente) per poi continuare e finire
solo con l'intenzione (la Coscienza).

Tutti sanno che per entrare in beta basta tenere gli occhi aperti, pensare a tante cose, osservare tante
cose all'esterno di noi. Per entrare in alpha basta tenere gli occhi chiusi, pensare a poche cose,
possibilmente una sola o una alla volta, osservare qualcosa all'interno di noi: sono infatti tecniche
come il training autogeno, il rilassamento ed alcuni tipi di meditazione a portarci in questo stato. Gli
studi di anatomia e fisiologia fisica ed eterica confermano queste modalità di ingresso in questi 2
stati cerebrali, in un modo che qui non descriverò. Per entrare in theta, invece, l'unico modo
conosciuto (sempre tralasciando le conseguenze automatiche di normali processi fisici) sembrava
essere una meditazione molto profonda, ovvero uno stato di consapevolezza senza pensieri (la
Coscienza libera dal limite della mente), e il rilassamento profondo atto a raggiungere uno stato di
pre-OBE, di sogno indotto, di sogno lucido e di esercizio della psicocinesi.
Confrontando questi dati con teorie, scoperte ed esperienze varie, mi sono reso conto di uno schema
psichico che ho potuto continuare e dimostrare con successo:
. per entrare in beta bisogna portare l'attenzione all'esterno avendo un punto di vista che parte
dall'interno
. per entrare in alpha bisogna portare l'attenzione all'interno avendo un punto di vista che parte
dell'interno
. per entrar ein theta bisogna portare l'attenzione all'esterno avendu un punto di vista che parte
dall'esterno
In questo modo, e cone tante prove e riscontri, sono riuscito a spiegarmi, ed a spiegare, l'induzione
facile degli stati cerebrali in un modo assai elegante e non inutilmente complicato.
Tutte le conoscenze legate a questi stati ed alle tecniche che li inducono, mi hanno dimostrato la
validità di questo modello nel 100% dei casi.

Adesso è chiaro come applicare tutto ciò allo scopo di entrare in theta: basta fare un visualizzazione
cosciente (pensiero generato dell'intenzione, che successivamente deve restare la sola cosa attiva
mentre il pensiero va abbandonato) del proprio punto di vista che si sposta nello spazio e dal quale
osserviamo tutto ciò che ci appare in tale posizione.
Tuttavia, ciò non porta ad uno stato theta profondo (pochi Hz), intenso (onde forti), diffuso (tutte le
zone del cervello coinvolte) e coerente (produzione simmetrica e sintropica di onde), ciò che invece
andrebbe ricercato per ottenere una buona qualità e quindi un buon lavoro: ogni azione o tecnica
che manchi questi obiettivi è da considerarsi di scarso valore e non adatta a trattamenti per la
diagnosi e la modifica dello stato di salute fisico, energetico e psichico.

Per arrivare alla miglior procedura per entrare in theta, dato che siamo in tema, propongo
brevemente la storia dell'evoluzione del TH, solo riguardo la 1' fase, quella appunto del
raggiungimento dello stato theta: noterete che l'evoluzione della tecnica prevede un evoluzione
della consapevolezza globale. Infatti, questi aggiornamenti sono stati diffusi solo quando i praticanti
erano in grado di capirli e di applicarli, essendo un pò più avanti sul percorso verso il pieno e libero
collegamento con la propria Coscienza: man mano che si procedeva, venivano date per scontate le
cose vecchie, e il sistema diventava più difficile ma più efficace, e la difficoltà appariva
soggettivamente uguale alla precedente in quanto c'era stato un miglioramento personale,
specialmente in termini di elasticità e di dissociazione della mente.
L'analisi che segue ad ogni tecnica non arriva dall'ambiente TH, ma è interamente prodotta da me
sulla base delle conoscenze ed esperienze degli stati alterati di coscienza, delle pre-OBE e OBE,
della visualizzazione creativa, della meditazione trascendentale, dello psicodramma o costellazioni
familiari, della TEV, della PNL, delle tecniche LGO e SIMBAD e del TH stesso. Sono stato forse
l'unico in Italia a spiegare ed approfondire il TH in maniera quasi scientifica, dandogli una validità
ed una base mancante persino nel sistema d'insegnamento di Vianna Stibal: ci tengo a diffondere
queste mie scoperte e a raccogliere conferme perchè penso siano molto utili. Senz'altro
approfondirò la questione in articoli dedicati ad ogni caratteristica, intanto penso di fare cosa gradita
esponendo qui i principali punti che ritengo interessanti e che approfondisco abbastanza.

Punto di partenza:
Fondamentalmente non è una tecnica: si tratta del semplice chiudere gli occhi ed esprimere
l'intenzione di chiedere a Dio, la Coscienza, come funziona una cosa, qual è la maniera migliore per
farla, e quindi di farla. E' stata l'azione che Vianna Stibal ha fatto molti anni fa e con la quale ha
trovato le istruzioni per andare in theta, per comandare e per testimoniare: da questo è nato il TH
che si è successivamente evoluto. Dalla semplice intuizione e volontà di chiedere alla propria
Coscienza cosa fare, senza mettersi in mezzo. Dal mio punto di vista, è il modo di fare a cui
bisognerebbe tornare alla fine di tutto il percorso, il quale è utilissimo per acquisire le conoscenze e
le capacità per tornare al punto d'inizio raggiungendo però l'efficacia massima (cosa, a quanto pare,
non possibile inizialmente). Da qui inizia quindi il percorso dell'evoluzione nel tempo delle varie
tecniche del TH per entrare in theta.

1' tecnica:
Consisteva nell'immaginare di spostare la propria coscienza fuori dal corpo, salendo verso l'alto, a
1, 2 o 23 metri d'altezza.
Questa è la tecnica che ho appreso dai primi 2 libri.
E' bene notare che questa visualizzazione creativa non comportava l'immaginazione (e, quindi,
l'inevitabile azione eterica collegata e indesiderata) di alcun corpo, ma della semplice propria
coscienza senza forma; inoltre, va notato che, in tutte le direzioni in cui ci si può spostare, si è scelto
di andare in alto e di raggiungere obiettivi precisi. Analizziamo questi punti.
Non bisogna mettere in mezzo alcun corpo, nè la sua sola visione, perchè questo trasforma la
procedura in una proiezione energetica che porterà danni (legami eterici) a noi, alle cose e alle
persone con cui interagiremo, che coinvolgeremo nella procedura successiva, quella del comando e
della testimonianza (che affronteremo in un'altra discussione): l'unico risultato desiderato è la
modifica dello stato di Coscienza, senza null'altro che la limiti o che venga da essa coinvolto
(pensieri, energie, etc).
Salire verso l'alto è, archetipicamente, accedere ad un livello di Coscienza più lontano da quello
terrestre e più vicino a quello divino: basta pensare alla visione umana di Dio (o degli dei) e
dell'uomo, del cielo e della terra, comune a tutte le filosofie, le religioni e le culture, antiche e
moderne, in cui ciò che è materiale e umano viene messo in basso, e ciò che è immateriale e divino
viene messo in alto. Questo perchè archetipicamente le cose stanno così, e noi possiamo sfruttare
questa cosa, usando l'archetipo in maniera cosciente. Quindi, mentre per ottenere uno stato di ipnosi
(minima Coscienza, azioni condizionate, libero arbitrio limitato) si immaginerà di scendere verso il
basso, per ottenere uno stato di risveglio (massima Coscienza, azioni incondizionate, libero arbitrio
illiminato) si immaginerà invece di salire verso l'alto. Nella Terra per dormire e nel Cielo per volare,
dunque.
L'obiettivo posto a 1 o 2 (o quanti volete, sopra il vostro spazio) era semplicemente un focus per
fissare la vostra attenzione fuori dal vostro corpo, in alto, in un punto preciso, assicurandovi così di
essere arrivati, dissipando ogni dubbio ed aumentando contemporaneamente l'efficacia dell'azione
(effetto placebo). La zona posta a 23 metri, invece, veniva suggerita in quanto, basandosi sulle
tantissime sperimentazioni e sulle percezioni avute con il TH, sembrava essere una zona in cui ci
fosse una particolare connessione con Dio (cioè la Coscienza, cosa ampiamente confermata da tutto
il sistema TH, che per inciso è il sistema che ad oggi si avvicina di più ai "miracoli" prima attribuiti
ad un Dio esterno che agiva, raramente, sotto preghiera): quest'effetto è spiegabile unicamente (per
me) con la coincidenza di un qualche punto nel sistema eterico (7' CEC superiore, o maggiore
ancora) particolarmente collegato alla propria Coscienza, la cui osservazione, e quindi la cui "messa
a fuoco", inevitabilmente porta ad una sua attivazione (eterica, non più psichica, seppur parte
ovviamente da un'azione psichica) e al raggiungimento di uno stato di Coscienza molto utile.
Questa tecnica però risultava difficile per alcuni, in quanto erano insicuri di aver raggiunto 23 metri
precisi (dimenticando che la precisione non ha senso e che, se l'intenzione era quella, l'azione allora
sarà quella), o comunque usavano eccessivamente la mente per calcolare questa cosa, e come
risultato c'era un peggioramento dell'efficacia della tecnica.

2' tecnica:
Uscire dal proprio spazio proseguendo in verticale fino ad uscire dall'atmosfera terrestre;
successivamente, iniziare il percorso attraverso i 7 piani dell'esistenza (come descritti nel TH), per
poi finire al 7' piano, in cui ci sarebbe solo Dio.
Questa è la tecnica che ho appreso nei primi 2 seminari.
Questa tecnica lasciava più spazio alla fantasia, ed aveva particolari vantaggi: più spazio da
percorrere, durata maggiore, comparsa di un percorso a tappe e identificazione con Dio tramite un
piano interamente dedicato. Analizziamo uno alla volta questi vantaggi.
Più spazio da percorrere fa in modo da stimolare la creatività e da personalizzare il proprio percorso
virtuale verso lo stato theta, in modo da renderlo più soggettivamente efficace e familiare,
lavorando al contempo sulla visualizzazione intesa come produzione di immagini somatizzate
visivamente, sia provenienti dalla propria manifestazione sia dalla propria percezione.
La durata maggiore permette di avere il tempo necessario per entrare in theta nel caso in cui non si
sia predisposti o esercitati a fare cose simili; inoltre, permette di entrare in uno stato theta migliore
(frequenza, intensità, quantità e coerenza) grazie all'approfondimento che avviene durante il
percorso virtuale.
La comparsa di un percorso a tappe potenzia ulteriormente il placebo fornendo al praticante un
modo per capire dov'è arrivato, e quindi poter osservare in ogni momento quanta strada si è lasciato
dietro e quanta gliene è rimasta davanti: questo rinforza la consapevolezza dello stare effettivamente
avanzando nel percorso, e quindi fornisce sicurezza, che si traduce in efficacia, attenuando ancora la
mente che invece interverebbe con dubbi e ragionamenti, bloccando tutto. Il sistema delle tappe è
forse la parte più importante di ogni percorso verso il raggiungimento di uno stato di Coscienza, e
curiosamente è la parte di cui l'ambiente TH si rende meno conto.
L'identificazione di Dio con un pianto interamente dedicato serve sia a stabilire un punto d'arrivo,
entro il quale si deve essere arrivati in theta (ancora il placebo), sia a entrare ancora più in contatto
con la propria Coscienza, aggiungendo alla visualizzazione anche la somatizzazione del 7' senso,
ovvero il sentirsi in theta e colegati alla propria parte più intima e profonda, ma anche onnipresente,
con tutto ciò che comporta: questo potenzia ulteriormente lo stato theta portandolo a livelli mai
visti. Identificazione con la Coscienza dopo averla raggiunta quindi: lo stato ideale, dove si capisce
che la fase precedente, dove ci sentiamo separati, è solo un'illusione, purtroppo resa reale dal nostro
SCC e da questo universo olografico. Con questo sistema si stabilisce quindi un nuovo livello di
qualità dello stato theta da raggiungere.

3' tecnica:
Come prima, ma dando meno importanza alla salita sullo spazio terrestre e passando quasi subito al
percorso dei piani d'esistenza, oltretutto saltando i primi 3 e andando subito al 4' in quanto c'è la
consapevolezza di essere già al 3' e quindi di non dover passare tra i primi 3.
Questa è la tecnica che ho appreso la 2' volta che ho fatto il 1' seminario con un insegnante diverso:
ho partecipato gratuitamente in quanto ho aiutato ad organizzarlo e ho fatto da assistente, e quindi
l'ho frequentato volentieri un'altra volta, scoprendo che le cose erano cambiate sia con il tempo sia
con il cambio di insegnante.
Qui si dà più importanza al passaggio tra i piani in quanto funziona meglio del semplice salire nello
spazio, essendo una tecnica più avanzata ed essendo dotata di tappe: il percorso tra i piani
sostituisce egregiamente quasi tutto l'itinerario spaziale che parte dal nostro corpo e arriva a sopra
l'atmosfera terrestre. Una conferma della grande validità del sistema delle tappe.
Inoltre, dato l'aumento di consapevolezza, non c'è bisogno di passare per le prime 3 tappe, in quanto
si è già alla 3' e si può andare subito alla 4' e poi proseguire: non ha senso, infatti, ripercorrere stati
di Coscienza inferiori al nostro; curiosamente, ma a conferma del proseguimento del risveglio della
propria coscienza, bastano solo 4 salti, passaggi tra un piano e l'altro, e non più 7 come prima.
Quindi, otteniamo che solo 4 passaggi sostituiscono 7 passaggi e una buona parte di percorso
spaziale, in quanto l'esercizio e la consapevolezza non richiedono più tutta la procedura lunga.

4' tecnica:
Osservare lo spazio circostante e i 7 piani d'esistenza che vengono raggiunti semplicemente
inglobandoli dalla propria posizione.
Questa tecnica l'ho appresa nel 1' dei nuovi libri, ed è quella che hanno letto tutti quelli di voi che
l'hanno comprato; viene spiegata anche nel Dvd.
A questo punto, come esseri umani ma specialmente come praticanti di TH, siamo in grado di
raggiungere lo stato theta senza dover spostare eccessivamente la nostra attenzione nello spazio
fisico e nello spazio dei piani, in quanto ci basta immaginare di inglobarli: l'attenzione è quindi
sempre rivolta verso l'esterno, ma il punto di vista sembra tornare curiosamente ad assomigliare a
quello dello stato theta, ovvero interno rispetto al proprio corpo.
Questo ha il vantaggio di essere più veloce e di aver bisogno di visualizzare di meno, oltre che
rendersi conto che non è necessario viaggiare per trovare la Coscienza, e quindi restituisce un
grande potere (anche per via del placebo).
Tuttavia, a mio avviso, non stimola sufficientemente lo stato theta fisico: forse è per questo che
molti dei lettori del libro non hanno avuto successo immediato con tale tecnica; anche perchè i piani
sono descritti in modo eccessivamente specifico, che attiva troppo la mente.
Con questa 4' tecnica, secondo me, si chiude un ciclo. Arrivati qui, bisogna chiedersi "ci riesco?": se
sì, la sia usa e si prosegue oltre; se no, si torna alla tecnica precedente, perchè a quanto pare è
troppo presto per poter avere successo in questo livello di consapevolezza, che prevede il
raggiungimento di un risultato più altro per essere applicato. Successivamente, quando ci si sente
pronti, si ritorna a questa interrogazione, e si agisce di conseguenza.
Se Vianna procede bene come ha fatto sempre, penso che nei prossimi libri o seminari semplificherà
questo percorso rendendolo più facile; anche perchè, va ricordato, la visione dei 7 piani
dell'esistenza è propria del TH, e può non essere oggettiva, quindi non necessitare che la si
visualizzi per forza in quel modo.

In queste descrizioni ho tralasciato volutamente la procedura di radicamento, di energizzazzione e


della sfera, in quanto non facenti parte della procedura per andare in theta, e che quindi analizzerò
in un'altra discussione, anche perchè non le ritengo fondamentali da eseguire, nè molto utili in
alcune versioni; oltretutto, non facevano parte della 1' tecnica, e sono state inserite solo dopo come
aiuti. Le ho ignorate al momento perchè sono controproducenti e distolgono l'attenzione dalla fase
di ingresso nello stato theta come la stiamo affrontando adesso.

Ho seguito questo percorso in modo teorico ed esperienziale e, fondendolo ad altri miei studi e
pratiche, e alle esperienze altrui, ho cercato di sintetizzare un modo facile per andare in theta che
funzionasse egregiamente su tutti e che fosse semplice da spiegare, capire, imparare e fare. Mi sono
comunque reso conto che il discorso va affrontato sempre per "livelli", e quindi ciò che sto per
scrivere avrà un seguito, ma è indispensabile partire dalla base fornita. Riporto un pezzo di una
discussione privata avuta con una persona: spero che il testo sia comprensibile, in quanto al
momento della scrittura non pensavo di rivolgerlo ad un gruppo di persone ed in maniera non
confidenziale. Inoltre, il testo che segue è presentato più come un esercizio che come
un'applicazione per andare in theta: mi sono reso conto, infatti, che molte persone non riescono ad
ottenere risultati duraturi e progressivi nel tempo perchè non sviluppano sufficientemente la
comprensione e l'esercizio delle proprie facoltà, oltre alla sola esperienza pratica. Eseguite quindi
queste istruzioni come esercizio per prendere confidenza con le vostre capacità, cosa validissima in
qualsiasi ambito e per fare qualsiasi altra cosa oltre al TH.

"Appena sei pronto, immagini di uscire dal corpo verso l'alto, dalla sommità della testa. Ma non esci
con un veicolo, bensì solo con la tua attenzione. Se provi a guardarti, infatti, non vedi nulla, perchè
non sei nulla, nemmeno un puntino di nulla. E' solo la visuale. che si sposta. Esci, e guarda
l'ambiente intorno a te. Appena l'hai osservato a sufficienza (per ora concentriamoci solo sul visivo,
auditivo e cenestesico sono più difficili e poco usati in TH, li metteremo più avanti per avvicinarci
alla perfezione) passa più in alto. Fai sempre così, finchè non sali in alto nel cielo, lungo una
colonna verticale (asse Y matematico). Salendo, puoi spostare lo sguardo dove vuoi, per osservare
la realtà da quel punto di vista. Man mano che ti rendi conto di salire, continua a salire. E'
importante che osservi tutto, che sei testimone della cosa. Fatti poi gli strati dell'atmosfera: se li
impari, potrai usarli a tuo vantaggio, come tappe di un percorso. Poi esci dal campo della Terra, e
prosegui per il sistema solare con le orbite degli altri pianeti. Allontanandoti, li vedrai dopo un pò
tutti insieme attorno al sole. Allontanati sempre più: vedrai avvicinarsi ed ammassarsi stelle,
costellazioni, pianeti, nebulose. Finchè esci dalla via lattea, e sarà solo una galassia fra tantissime
altre. Allontanati salendo ancora di più, ed ammira l'universo in tutta la sua grandezza e bellezza.
Vedrai le galassie diventare piccole e avvicinarsi, finchè sarai in un punto così alto e lontano che
uscirai dall'universo nero. Appena sei uscito e in basso lo vedi allontanarsi, guarda in alto e d'ora in
poi guarderai solo in alto, sarà tutto bianco, sali sempre più su fino ad avvicinarti alla fonte di quel
bianco. Man mano che sali e ti avvicini, sarà più splendente; quando sarai abbastanza vicino di
renderai conto di essere arrivato: quella è la Coscienza\Dio. Stai lì e goditi la sensazione: ti
sembrerà di stare quasi in estasi, a quel punto le onde theta saranno fortissime se avrai fatto bene.
Sarà anche una cosa rigenerante per il corpo. Quando non ti va più (ma non avrai il senso del
tempo, perchè lì non c'è nulla e non sentirai nulla che ti possa distrarre) allora ringrazi la
Coscienza\Dio per la bella esperienza della connessione (basta un "Grazie" espresso
coscienzialmente\intenzionalmente) e fai lo stesso percorso dell'andata, stavolta a scendere, non
lento come prima ma nemmeno sparato veloce. Arrivato giù, rientra nel corpo e non aver fretta di
muoverti nè di aprire gli occhi. Sentiti prima tutto, respira più velocemente (forse sbadiglierai), apri
gli occhi, muoviti piano, stirati, e sarai come prima. superato l'intorpidimento delle prime volte,
inizerai a sentirti più carico, con questo solo esercizio, senza null'altro di aggiuntivo."

Questo esercizio è un sunto della conoscenza fornita dalle tecniche e dagli ambiti di studio citati
all'inizio di questa discussione. Approfondendo la vostra conoscenza dell'universo fisico,
chiaramente lo vedrete molto meglio, perchè inizialmente è attivo anche il pensiero; solo
successivamente questo cessa e resta la percezione di ciò che è veramente. Riguardo i benefici delle
onde theta, potete leggerli un pò ovunque: sono molti ed estremamente utili e interessanti. Questo
esercizio, la base di un percorso che vorrei sviluppare sul forum, è ottimo quindi per una serie di
cose, oltre al TH. Sembra quasi più una meditazione, perchè in realtà è solo un raggiungimento
dello stato theta quasi fine a sè stesso, per poi tornare allo stato di Coscienza ordinaria: eseguire
tutto ciò senza andare oltre, le prime volte, renderà elastici i nostri sistemi fisico, eterico e psichico,
in modo da rendere il TH uno scherzo ed eseguirlo anche meglio di qualsiasi altro praticante
tradizionale. Se tratta semplicemente di avvicinarci alla perfezione di percezione e manifestazione,
staccandoci come qualità in meglio dal TH con il tempo, passando solo per i punti essenziali e
togliendo ogni riferimento new age derivato da convinzioni di tipo esoterico e popolare.

Quest'introduzione termina qui. Invito tutti a fare questo semplicissimo esercizio molte volte, dagli
innumerevoli benefici, non solo immediati, ma anche in relazione all'aumento, o meglio alla
riscoperta e al riacquisto, delle nostre piene e complete capacità. Proseguirò con la pubblicazione di
questo studio solo quando un numero sufficiente di persone avrà raggiunto buoni livelli nella
modificazione dello stato cerebrale con questo sistema archetipico ed essenziale (notate la
mancanza di qualsiasi riferimento esterno all'uomo, alla natura e alla Coscienza), anche perchè nel
contempo avranno migliorato la propria connessione Coscienza -> percezione -> somatizzazione ->
riconoscimento, cosa che fornirà ottimi risultati in qualsiasi altra tecnica trattata su questo forum.
Condividiamo qui le nostre esperienze sperando di poter passare alla fase successiva di sviluppo e
approfondimento molto presto.

Immaginare sè stessi in un corpo mentre si vola in giro equivale a proiettare le proprie energie verso
il punto spaziale immaginato: questo provoca indesiderati effetti collaterali eterici. In TH non si
fanno collegamenti eterici ma si cerca di usare solo la Coscienza, limitandosi a spostare solo la
propria attenzione verso la percezione e\o l'azione desiderata. E' un modo "superiore" di agire, che
non genera legami eterici, e che non ha limiti nell'asse dell'energia (i limiti degli assi del tempo e
dello spazio si annullano facilmente con il pensiero) dato che è un'azione coscienziale
(un'intenzione libera da qualsiasi rappresentazione, da qualsiasi corpo in questo caso). Nelle prime
tecniche infatti ai principianti viene (o veniva, non so se si fa ancora) insegnato qualcosa che devo
ancora descrivere (continuerò il mio intervento quando sarà utile) e che da un lato aiutava
psichicamente ma dall'altro coinvolgeva etericamente: per questo non l'ho descritto, ed assieme ad
altre cose, lo farò solo quando è sicuro che non ne avrete bisogno.

Ciao!

all' inizio ho avuto un po di problemi a raggiungere la fase theta con il viaggio pensato da Vianna e
descritto nei libri di TH.
Poi grazie ad uno spunto datomi da Ken sono riuscito a personalizzare la tecnica con risultati molto
buoni direi, infatti raggiungo velocissimamente lo stato theta.

DESCRIZIONE:
mi immagino in un luogo aperto dove c'è però una porta di un'ascensore entro e dentro è tutto molto
pulito e nuovo e guardo i tasti: c'è un tasto che indica il basso dove è scritto IPNOSI, poi un tasto di
mezzo dove è scritto Kahiki e un tasto che indica l' alto dove è scritto THETA.
Io premo il tasto THETA e l' ascensore inizia a salire e mentre guardo i dettagli dell' ascensore
intanto il display sengna 1 piano, 2 piano, 3 piano ecc. va abbastanza veloce finche arriva al 7 piano
e li si riaprono le porte e cerco di sentirmi rarefatto con tutto quello che c'è fuori l' ascensore (io mi
immagino un bel paesaggio bianco e vaporoso come in mezzo alle nuvole, traquillo ma frizzante.
comunque li sono già in THETA e allora do subito il comando che voglio dare "ad esempio...
COMANDO che il gionocchio dolorante sia di nuovo efficente e comando che ciò avvenga nella
maniera migliore e piu sana per me....ora questa cosa è fatta, è fatta, E FATTA!!!" poi mi rigodo
ancora un secondo l' ambiente tranquillo ma frizzante e rientro in ascensore e si chiudono le porte e
l' ascensore scende poi apro gli occhi.

A me sembra molto semplice spero possa aiutare qualcuno di voi a raggiungere piu facilmente il
Theta.

Scusate piccola precisazione:

quando siete nell' ascensore e state salendo concentratevi sui dettagli dell' ascensore... non dovete
sforzarvi di immaginarli... voi siete dentro questa ascensore, quindi siate curiosi...chiedetevi chessò
com'è illuminata (lampadina o neon) e quindi guardate il soffito e capirete se c'è una lampadina o un
neon, guardate i tasti e vedete se ci sono anche altri tasti, guardate di che colore è il pavimento ecc.

L' esercizio è molto facile perchè trattasi di un ambiente circoscritto e molto familiare, quindi potete
analizzarlo benissimo e ci prendete subito confidenza, inoltre non dovete immaginare nulla, SIETE
DENTRO, quindi basta guardarvi intorno e vedere solo come è fatta!!!

quando la mente inizierà a girare su queste informazioni e sarete in grado di ricevere informazioni
dalla situazione stessa (ovvero riuscite a capire se nella vostra ascensore c'è un neon o una
lampadina senza sforzarvi di immaginarla ma guardandola semplicemnte) allora vuol dire che siete
in Theta.... BRAVI!!!!!
Ieri prima di andare a dormire ho provato questa tecnica, all'inizio soliti problemi di visualizzazione
finchè poco a poco vedo questo ascensore come se fosse nella hall di un'albergo infinito nel senso il
muro in cui era l'ascensore continuava all'infinito a destra e a sinistra dello stesso. Entro dentro
guardo i tasti e premo theta mi guardo nello specchio dell'ascensore e noto che sono vestito con
giacca cravatta e camicia bianca e capelli ingellati all'indietro (hahaha questa proprio non l'ho
capita) comunque mi metto a guardare i particolari dell'ascensore come consigliavi per un attimo
poi il mio sguardo cade sui numeri sul display: 4... 5... 6... 7! Bam! Si aprono le porte dell'ascensore
sento un fischio potentissimo e una strana sensazione di vibrazione/brividi mi pervade ma il tutto è
molto piacevole, non avevo molto da comandare quindi m sono goduto un pò la sensazione e ho
guardato un pò in giro poi ho ringraziato chi di dovere per l'esperienza ho preso l'ascensore sono
sceso e quando sono arrivato al piano terra sono uscito dallo stesso, ho aperto gli occhi e poco a
poco la sensazione è sparita...

Magari non ero proprio in Theta ma è stato sicuramente un buon inizio...