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P R O F E S S I O N I
formazione lavoro strumenti

Più che un metodo

ANNA MARIA DE LUCA

Non può racchiudersi nel Lo strumentario Orff e l’apprendimento


della musica attraverso esperienze dirette:
concetto di metodo: l’Orff- Giovanni Piazza ha pubblicato un libro
Schulwerk è molto di più. sull’esperienza italiana dell’Orff-Schulwerk

Potremmo definirlo «una linea


pedagogica aperta, soggetta ad Lezione con lo strumentario Orff a Donna Olimpia

interpretazioni ed applicazioni Olimpia di Roma alla realizzazione di un Corso di for-


mazione rispondente allo standard orffiano internazio-
pratiche diverse». Molteplici sono le esperienze realiz- nale, pubblica una collana didattica ed è collegato – ad
zate nel corso degli ultimi decenni. Giovanni Piazza, oggi - con 25 associazioni e scuole musicali sull’intero
autore della rielaborazione italiana dell’Orff-Schulwerk, territorio nazionale, con cui opera per lo svolgimento
ha scelto le migliori e le ha raccolte in un volume: L’Orff- di attività specifiche. È davvero singolare pensare come
Schulwerk in Italia (EDT/SIEM 2010, 163 pp. € 12,00). oltre un quarantennio di costanti iniziative non sia ba-
È attorno al nome di Piazza che ruotano le esperienze stato per contribuire a diffondere in modo più ampio ed
sviluppatesi in Italia. Come nel caso della scuola Donna
Olimpia di Roma dove, proprio dal fortunato incontro
organico questa prassi didattica, insieme ad altre buone
e sperimentate pratiche musicali esistenti in Italia, fra chi MASTERCLASS
con Piazza [come racconta, nell’intervista a pagina 20, si occupa di didattica musicale, sia operativamente che ANNUALE
Francesco Galtieri] sono nate le prime esperienze Orff-
Schulwerk che oggi sono punto di riferimento nel set-
istituzionalmente».
Perché, secondo Lei?
DI VIOLINO
tore. «Perché in Italia l’approccio teorico è ancora troppo Docente:
A ragione dunque Piazza ha sentito la necessità di rac- diffuso. Nel nostro Paese ha storicamente preso il so-
cogliere in un libro i frutti di quanto seminato in anni e pravvento la pratica del solfeggio parlato, nella quale le
Sergej Krylov
anni di lavoro, non solo per avvicinare alla questione tutti melodie (che sono generalmente ben costruite e collo- Assistente:
coloro che, pur vivendo la musica, sono ancora purtrop- cate nelle più diverse tonalità) non vengono cantate né Dmitri Chichlov
po lontani dal comprendere a fondo le potenzialità dell’ suonate: vengono “dette”. “Parlare” in sol maggiore! Che
Orff-Schulwerk, ma anche per tracciare la storia di un senso ha? Propinare a un bambino un simile approccio SETTEMBRE 2011
percorso che merita di essere raccontato in modo organi- significa andare contro ai presupposti che regolano lo APRILE 2012
co, e che senza dubbio merita di esser portato avanti. sviluppo dell’età evolutiva, che procede dalla esperien-
Ne parliamo con lui. za al ragionamento, e non viceversa. Per un bambino le
Termine per la presentazione
Come nasce questo libro? note non sono delle palline nere scritte su un incompren-
delle domande 20 luglio 2011
«Il libro nasce per dare un’idea della ricchezza di con- sibile tracciato di cinque righe, ma le barre intonate di Info: Tel. 0376 324 636
tenuti e della continuità di iniziative – su un arco tem- uno strumento Orff che risuonano, e che può afferrare, e-mail direttore@conservatoriomantova.com
porale assai ampio - che hanno contraddistinto l’evolu- smontare, spostare». www.conservatoriomantova.com
zione dell’Orff-Schulwerk in Italia. È degli anni Sessanta Quali sono i contenuti del libro?
l’avvio delle prime esperienze schulwerkiane nel nostro «Il libro, oltre a tracciare la lunga storia dell’Orff- L’attività svolta all’interno della master class sarà
Paese e risale al recente 2001 la nascita dell’OSI – Orff- Schulwerk in Italia, fornisce un’idea articolata dei suoi riconosciuta in crediti per gli studenti iscritti
Schulwerk Italiano, che in un decennio è diventato la ai Corsi accademici del Conservatorio
di Mantova
principale sigla di riferimento per lo Schulwerk in Italia. »
L’OSI collabora con la Scuola Popolare di Musica Donna SEGUE A PAGINA 20
20 PROFESSIONI | CLASSICA n.281, maggio 2011

ORFF
» no del quale convivono armonicamente diversi livelli
SEGUE DA PAGINA 19 di competenza e abilità, che è compito dell’insegnante
contenuti basilari, tutti fondati su un approccio concreto rendere coesi. Importante è che, anche chi sia in grado
e partecipativo all’attività musicale. L’area di intervento di contribuire all’insieme con non più – diciamo così
è davvero molto ampia. Implica innanzitutto la scoperta - di qualche colpo di triangolo, si senta parte della me-
e l’uso delle potenzialità sonore del corpo (la body per- desima musica del compagno che esegue un assolo di
cussion); l’impiego di oggetti sonori e strumenti adatti glockenspiel».
all’infanzia (appunto lo strumentario didattico ideato da
Orff); l’unione della musica col movimento espressivo e
con la danza; l’uso della voce in tutte le sue forme, voca-
lizzate, parlate e cantate e, in definitiva, l’integrazione di
tutti questi mezzi - non sempre, ovviamente, nella loro
totalità - secondo principi di associazione, relazione e
scambio. Non è un caso che il punto di arrivo di queste
pratiche integrate sfoci poi naturalmente in forme di per-
formance musicale e motoria, ovvero di “teatro musicale
elementare”». Fortuna italiana di un metodo
In che senso “elementare”?
«L’idea orffiana di elementarità non va intesa come
semplificazione o facilitazione, bensì come aggancio a
quei modelli primari di intuizione o elaborazione crea-
«L e nostre attività sono iniziate nel 1991 proprio
in seguito all’incontro con Giovanni Piazza.
Prima di quel momento c’era stata l’ esperienza
tiva che appartengono alla mente umana. L’elementa- delle scuole popolari di musica che hanno posto
rità così intesa è un riferimento costante dell’attività al mondo accademico il problema della didattica
schulwerkiana, unitamente a quella del gioco. Il gioco della musica per i bambini - spiega Francesco
non inteso come un involucro di comodo, una “strategia Galtieri, vice presidente e fondatore dell’Osi Orff
accattivante” – come dice François Delalande - per susci- Schulwerk Italiano -. Dopo l’incontro con Piazza
tare interesse o far passare contenuti astrusi, ma come abbiamo iniziato a far in modo che gli insegnanti si
sostanza, come anima stessa della musica. Le attività aprissero al mondo che Piazza illustrava. Abbiamo
musicali “elementari” si svolgono in gruppo e sono la dunque cominciato ad organizzare corsi nazionali,
sommatoria del contributo che ciascuno dei suoi com- riconosciuti dal Ministero, per l‘aggiornamento».
ponenti sa e può dare, partendo da elementi semplici, Avete registrato interesse verso questi corsi?
via via più articolati, che conducono a eventi collettivi di «Circa seimila allievi. Sono arrivati da ogni
sempre maggiore complessità, entro i quali ognuno trova parte, dalla Val d’Aosta alla Sicilia, dal Portogallo
il proprio luogo e la propria funzione. Da tutto quanto ad Israele, dalla Palestina alla Lituania. Tutti per
descritto fin qui è facile dedurre perché l’Orff-Schulwerk formarsi. Solo tra Roma e provincia oggi abbiamo
non sia un metodo ma una linea, una filosofia pedagogi- circa 3.500 allievi. Tra le ultime attività fatte,
ca aperta». abbiamo ospitato a Frascati due seminari mondiali,
Cosa vuol dire “non è un metodo”? uno per i neonati, l’altro per la musica a scuola.
«L’Orff-Schulwerk non consiste in una sequenza di Anche lì sono arrivati da tutto il mondo per seguire i
attività progressivamente preordinate che mirano a con- corsi: cinesi, americani, europei, africani».
durre tutti alle medesime abilità. Si concreta, invece, in Su cosa si basano questi corsi?
approcci esperienziali che partono da una sorta di ma- «Su un principio fondamentale: non si tratta
nipolazione creativa di tutto ciò che ha a che fare con di un metodo ma di un pensiero aperto. Il nostro
la produzione e l’organizzazione dei suoni. Le indispen- pensiero è restare sempre aperti dal punto di vista
sabili abilità e competenze, sia tecniche che teoriche, si delle nuove possibilità dell’approccio al lavoro
ricavano non da astrazioni preventive ma da sequenze di con i bambini. Proprio per questo nei nostri corsi
esperienze collettive che servono in primo luogo a speri- Orff sono venuti anche rappresentanti di altre
mentare, vorrei dire “per immersione diretta”, eventi che metodologie. L’obiettivo è lavorare, senza alcuna
si traducono progressivamente in conoscenza e raziona- forma di chiusura, con la musica intesa come
lizzazione». strumento di crescita del bambino nel suo sviluppo
Che vantaggi off re l’uso dello strumentario Orff ? cognitivo».
«È uno strumentario che consente un approccio alla Questo modo di lavorare vi ha creato anche
produzione sonora privo di intermediazioni, fatto essen- qualche difficoltà?
ziale nell’area della prima infanzia. La possibilità di to- «Questo metodo ci consente di confrontarci con
gliere le barre dal risonatore, cambiarne la disposizione, molte altre associazioni. Noi siamo stati promotori,
giocarci come se fosse una scatola di costruzioni, con- insieme all’Osi, di battaglie civili in ambio
sente una esplorazione iniziale assolutamente disinibita musicale, siamo stati nel Comitato Nazionale per
di svariate e inattese possibilità sonore. E il procedere l’Apprendimento Pratico della Musica per tutti
via via verso schemi sempre più formalizzati avverrà con gli studenti, istituito al Ministero dell’Istruzione
estrema naturalezza, come conseguenza della necessità dall’ex-Ministro Luigi Berlinguer, che ancora lavora
di dare un ordine più chiaro e riconoscibile all’assetto su questi temi, e abbiamo proposto emendamenti
dello strumento e a ciò che esso produce». alla Finanziaria. Qualche volta abbiamo avuto
Tutto quanto descritto implica ovviamente la ne- difficoltà con le istituzioni musicali ma i nostri
cessità di insegnare ai docenti un diverso metodo di corsi, nonostante tutto, continuano a funzionare
lavoro... a pieno regime e senza alcun sovvenzionamento.
«Senza alcun dubbio. In sintesi possiamo dire che Il fatto che migliaia di persone arrivino da tutta
l’ampiezza dei mezzi è così grande che richiede un in- Italia per seguirli, a proprie spese, è il segno che c’è
segnante in possesso di competenze assai diversificate, bisogno di questi corsi».
con un modello direi “rinascimentale” di formazione Come è considerato il metodo Orff all’interno
pedagogica e musicale pluralista e con una grande capa- del mondo musicale accademico tradizionale?
cità di conduzione e di “armonizzazione” di un gruppo, «Fino a qualche anno fa non era preso molto
del quale l’insegnante stesso non è un agente esterno in considerazione. Oggi invece tantissimi docenti
ma fa parte integrante. L’insegnante diventa così il me- che hanno vissuto l’esperienza Orff nei corsi la
todo di se stesso ed è integralmente responsabile della stanno diffondendo in tutto il Paese e la didattica
propria programmazione. In particolare con una mu- della musica si sta aprendo sempre più in questa
sica “praticata” non è pensabile che ogni componente direzione». a.m.d.l.
di un gruppo-classe possa maturare le medesime capa-
cità. Il gruppo schulwerkiano è un ensemble all’inter-
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VIOLINO
luppo musicale nella sua globalità: un

Strumento senza segreti modello insuperato, un’ottima occa-


sione per accompagnare l’esercizio
tecnico strumentale con indispensa-
bili percorsi di ear training. Il Volume
2, alternando sempre l’attenzione
Una accurata riedizione, e una nuova grafica, del metodo di studio del violinista praghese Otakar Ševčík alle due mani, propone una serie di
studi: crome, terzine, semicrome, ac-
cordi di tonica e di dominante, scale
Otakar Ševčík paginazione musicale e una grafica e scale di terze, ma anche esercizi
nuove, che ne permettono una frui- di polso, spiccati, détaché, intervalli
Scuola di Tecnica Violinistica, volumi 1, 2 e 3, zione decisamente più confortevole. di nona e di decima. Nella seconda
Il fatto poi di avere a disposizione parte del volume si affronta lo stu-
Milano, edizioni Music Sales Ltd. / Volontè & Co. 2010, voll. 1 e 2: 64 pp., vol. in pochi volumi l’essenziale per uno dio delle doppie note, degli arpeggi,
3: 56 pp., s.i.p. studio coerente e completo presenta della scala cromatica e vengono pro-
una sicura convenienza economica. posti alcuni esercizi preparatori per il

P
oco conosciuto dal grande dovuta spontaneità di movimento Nel Volume 1 si legano nel percorso trillo. Nel terzo volume, tutte le dif-
pubblico della classica, anche hanno fatto del metodo didattico didattico la tecnica relativa alla con- ficoltà tecniche affrontate nelle due
se ebbe un’ottima carriera da del maestro boemo un punto di ri- duzione dell’arco – dalle corde vuote, precedenti raccolte sono sviluppate
solista, Otakar Ševčík è invece, an- ferimento irrinunciabile nello studio alla divisione dell’arco, ai colpi nella con gradualità. Arpeggi, note ribat-
cora oggi, nelle hit parade di tutti i tecnico dello strumento. I lavori più tro per rispettare le abilità strumen- sua prima metà, col polso, legato e tute, differenti colpi d’arco, varianti
docenti e allievi della scuola di vio- importanti, però, sono organizza- tali raggiunte dall’allievo. staccato – e alla posizione delle dita ritmiche si alternano alle doppie cor-
lino. Praghese, vissuto a cavallo tra ti dall’autore stesso seguendo una Il metodo di violino per princi- della mano sinistra – i semitoni, la de, agli accordi perfetti, di settima,
Otto e Novecento, concertista di logica tematica, mescolando al loro pianti, la tecnica del violino e dell’ar- prima posizione, le prime scale. Per anche a tre corde. In calce a tutti gli
ottimo livello, si è affermato soprat- interno differenti livelli di difficoltà chetto, gli studi preparatori al trillo e abituare l’allievo alla polifonia e ai esercizi proposti viene riportata l’in-
tutto come insegnante: il successo tecnica strumentale. lo sviluppo delle corde doppie s’in- giochi armonici, sono inserite mol- dicazione specifica dell’opera dalla
ottenuto in tutto il mondo dai suoi Ora le edizioni Volontè & Co, trecciano armoniosamente nei cin- tissime “Melodie” a due voci, piutto- quale sono tratti, permettendo così
studenti fece sì che, non ancora tren- in collaborazione con Music Sales, que volumi che raccolgono la Scuola sto omogenee tra loro per stile e dif- all’insegnante di muoversi agilmen-
tenne, vedesse pubblicati e diffusi pubblicano una riorganizzazione di Tecnica Violinistica (i primi tre sono ficoltà tecniche: una vera invenzione te, in riferimento all’organizzazione
oltre ogni aspettativa i suoi principi della progressione didattica della già pubblicati, ad essi seguiranno gli didattica dell’autore. Molto sovente, dei materiali nelle edizioni originali
didattici e il suo originale percorso vasta opera dello Ševčík. Diversi altri due dedicati allo studio della insegnante e allievo possono scam- dell’autore. Paolo Salomone
metodologico. La meticolosità con obiettivi di pari livello tecnico, lega- tecnica delle posizioni oltre alla pri- biarsi le parti e l’orecchio riesce agil-
la quale vengono sviscerate tutte ti allo studio dello strumento, tratti ma) per offrire a insegnanti e allievi mente a seguire nota per nota lo svi-
le difficoltà tecniche nell’approccio da differenti opere, vengono posti uno strumento duttile, completo e
allo strumento e la ripetitività quasi in una sequenza ordinata di studio, soprattutto di facile e immediato uti-
infinita dei moduli con i quali l’allie- in modo da evitare all’insegnante di lizzo. La riedizione, inoltre, riscritta BAMBINI
vo può confrontarsi per acquisire la dover saltellare da un volume all’al- interamente, si distingue per un’im-

Suonare a colori
violino, a esplorare l’infinito mondo
dei suoni e delle canzoni.
Il Violino a colori, “metodo per
bambini preparatorio al 1° corso” è
innanzitutto un bel libro colorato (e
da colorare), con tanti disegni dida-
scalici, in cui lo spazio dedicato alla
teoria è rappresentato da una mon-
golfiera, che vola leggera tra cieli blu
e bianchi colombi, sopra al grande
prato verde della musica, portando
incisi sul suo pallone i segni severi
Angela Reitano della scrittura musicale e le regole
Il Violino a colori per il loro funzionamento.
Metodo per bambini preparatorio L’approccio teorico seguito dal-
al 1° corso con cd audio incluso l’autrice, Angela Reitano, è molto
M ILANO , EDIZIONI VOLONTÈ & C O . tradizionale: le note, le pause, le
S. R. L . 2010, 64 PP ., S . I . P . alterazione, il tono e il semitono.
La progressione didattica sullo stru-
mento è ben equilibrata e le difficol-

G
attino, Coniglietto, Paperet- tà con le quali il giovanissimo allievo
ta e Cagnolino si presentano deve confrontarsi sono presentate a
nelle prime pagine e si pro- gradoni che, con l’aiuto di un buon
pongono come compagni di viaggio insegnante, potranno essere sicura-
alla scoperta dell’amico Violino. Un mente superati. Da un lato si propo-
buon papà, una brava mamma, o la ne il classico lavoro con l’arco, sino
sorellina maggiore possono rendersi allo staccato e al legato, dall’altro ci
interpreti delle voci dei quattro per- si destreggia con la tecnica delle dita
sonaggi, che raccontano al piccolo in prima posizione, l’applicazione
amico i segreti della musica: dalle cromatica su tutte le corde, sino alle
note scritte alle corde tese e all’ar- scale di Sol, Re e La maggiore. Pic-
chetto che le farà suonare. Un mae- cole melodie “classiche” concludono
stro di musica – seguendo e giocando il volume ed un cd propone (in una
in modo opportuno con il testo - po- non troppo coinvolgente versione
trà condurre il bimbo a conoscere il digitalizzata) tutte le melodie pre-
proprio corpo quando esso si mette senti nel volume e alcuni semplici
in gioco e, in compagnia dell’amico accompagnamenti. p.s.
PROFESSIONI | CLASSICA 23

SUONARE

Come dominare ansie e paure Impara ad ascoltare


Un manuale che aiuta il musicista a conoscere la propria psicologia Il “modello orchestra” per crescere con la musica

A I
quanti è accaduto di dedi- mondo esterno attraverso i propri n bilico fra l’aspetto molto con-
care infinite ore di studio sensi e il proprio linguaggio e che la creto legato alla pratica della
e non sentirsi all’altezza in realtà viene codificata in una specie musica – il suonare, l’ascoltare,
sede di performance? Di sbagliare di mappa personale, la PNL (Pro- il fare musica attiva – e l’impalpabi-
un passaggio proprio nel momento grammazione Neuro Linguistica) lità dell’universo emotivo – il senti-
in cui tutto filava al meglio? Di sof- aiuta la realizzazione degli obiettivi mento, la gioia, la passione – Come
frire così tanto da chiedersi se ne val- studiando i processi interiori di colo- un’orchestra si propone quale lettura
ga la pena? Di perdere strada facen- ro che raggiungono risultati di eccel- trasversale, che può interessare il
do la motivazione per andare avanti lenza. E premesso che ognuno pos- mondo specialistico del musicista
sopraffatti dalle difficoltà? siede le risorse necessarie, compito professionista, il dilettante di musi-
A questi e a molti altri interrogati- della PNL è fare appello a risorse ine- ca, ma anche il formatore d’impresa,
vi risponde Maestro di te stesso, un li- splorate per aumentare le consape- il manager aziendale. Il libro è stato
bro innovativo i cui pregi travalicano volezze e modificare atteggiamenti e concepito e scritto a più mani: tre Luciano Ballabio, Giorgio Fabbri,
i pur accattivanti slogan di presenta- comportamenti inadeguati. Fin qui le Federica Righini e Riccardo Zadra autori principali che dialogano tra Francesco Senese
zione. Sì, perché al di là dell’aspetto premesse. Quanto agli esiti, credia- Maestro di te stesso - di loro e poi una presentazione, una Come un’orchestra - Fare musica
apparentemente pratico-manuali- mo che la riuscita della sfida lanciata PNL per musicisti prefazione, una postfazione e dodi- insieme per crescere insieme
stico che può indurre una qualche dalla proposta editoriale sia dovuta M ILANO , C URCI , PP .231, €18 ci testimonianze: una vera e propria Presentazione di Salvatore Accardo
diffidenza nel lettore specializzato, in primis al profilo dei due autori. concezione editoriale ben orchestra- M ILANO , F RANCO A NGELI 2010, 229
si tratta di un testo che affronta in Federica Righini e Riccardo Zadra ta. Il filo conduttore del pensiero è PP ., € 24,00
modo adeguato aspetti per troppo sono musicisti di acclarato valore in platoniche – e infine “l’arte di stu- rappresentato dall’esperienza vissuta
tempo trascurati nella formazione campo concertistico e didattico. Lo diare”. Ovvero conoscere i processi personalmente da Luciano Ballabio, appunto sensazioni ed emozioni,
del musicista. Per lo più assorbito da studio con importanti maestri, le dell’apprendimento, amministrare il la sua voglia di imparare a suonare il per sviluppare in modo armonico le
una pratica accademica ossessiva- esperienze di corsi, concorsi interna- talento, coltivare una giusta dose di violino in età adulta e poi la fortuna proprie intelligenze. L’esperienza or-
mente tesa al lavoro tecnico, solo nel zionali, l’attività concertistica, l’in- autostima, studiare anche senza stru- di ritrovarsi a suonare in una vera e chestrale, vista come educazione alla
migliore dei casi unita ad una vera segnamento dentro e fuori dei con- mento e sviluppare l’immaginazione propria orchestra: “laVerdi per tutti”. complessità, entra nel mondo multi-
attenzione per la musica, il giovane servatori – tutto ciò che contribuisce creativa. Un quadro complessivo, Tutto il materiale viene raccolto in forme dell’intelligenza umana e delle
strumentista si rivela talvolta fragile insomma ad una figura professionale in definitiva, che punta a sviluppare quattro capitoli che assemblano e “intelligenze multiple” teorizzate or-
e sguarnito nella gestione di quegli completa – fa parte del percorso dei metodologie e ad estrarre energie po- ripropongono esperienze multiple di mai da decenni da Howard Gardner:
aspetti psicologici e di consapevo- due autori. Che però finalmente tra- sitive e motivazioni; elementi questi immersione nel mondo della pratica “All’inizio e alla fine di tutto trovia-
lezza corporea necessari a chi intra- valicano le esperienze consuete per ultimi quanto mai in pericolo, e non della musica. I racconti dei vari auto- mo sempre e solo la musica come
prende una così impegnativa attività offrire un apporto proprio in quel senza ragioni, in questi ultimi tempi. ri si fondono con riflessioni sul valo- espressione dell’intelligenza dell’uo-
di performance. Ma soprattutto, al campo che la formazione del musi- Chiudono il volume un’interessante re educativo, formativo, inter-cultu- mo, che è in grado di inglobare tutte
di là della considerazione dei singoli cista, anche ai più alti livelli, molto conversazione con Aldo Ciccolini rale e sociale della musica presentata le altre forme di intelligenza: quella
aspetti sopracitati - in parte già con- difficilmente considera. e una bibliografia guidata sui vari come “vero e proprio ‘carburante’ disciplinare, quella sintetica, quella
siderati in tecniche “storiche” come Vengono passati in rassegna i pro- aspetti considerati. per fare funzionare meglio l’organo creativa, quella rispettosa, quella eti-
l’Alexander, il Feldenkrais o in alcune blemi di concentrazione, il ruolo dei Carla Di Lena più importante del corpo umano, il ca”. I contenuti di Come un’orchestra
discipline orientali - ciò che talvolta sensi, il potere delle convinzioni, la cervello”. Il “saper ascoltare” è pro- sono stati presentati al convegno
viene a mancare è una complessiva gestione delle emozioni. Considerare posto come una delle più alte forme istitutivo di Musica e Società, pro-
motivazione a considerare la crescita la paura come serbatoio di energia da di intelligenza, il mezzo per “met- getto che, con la regia della Scuola di
di se stessi come prioritaria e preli- convertire in positivo, amministrare tersi in contatto con gli altri e con Musica di Fiesole e di Federculture,
minare alla propria realizzazione. La con intelligenza lo studio, sviluppare la realtà circostante, che ci consente sta scommettendo sull’importazio-
metodologia adottata è la program- le consapevolezze corporee e soprat- di creare equilibrio tra noi stessi e il ne, nella nostra Italia testardamente
mazione neuro-linguistica, disciplina tutto mantenere sempre alto l’obiet- mondo intero”. Il discorso evidenzia troppo poco musicale, del cosiddet-
le cui caratteristiche ben si adattano tivo finale. Riscoprire l’entusiasmo come sia fondamentale, non solo to Sistema Abreu, la grande scom-
ad essere applicate nel settore musi- e la propria “vocazione” – quello nel campo musicale, concentrarsi messa venezuelana: adeguatamente
cale. Partendo dal presupposto che che viene chiamato “il richiamo del sul rapporto fra corpo e mente, sulla riadattata alla nostra scoraggiante
ogni persona filtra le percezioni del daimon” con riferimento alle teorie necessità di considerare i segnali che situazione socio-culturale.
il corpo invia alla mente, che sono Paolo Salomone
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CHITARRA

Eroi migranti Strumento, non mezzo


Due mostre a New York celebrano la chitarra: al MoMA le “Guitars” di Picasso, al L’Acoustic Guitar Meeting di Sarzana è la mecca degli appassionati di chitarra acustica (non solo italiani): ce lo
Metropolitan “Guitar Heroes”, dedicata ai liutai italiani emigrati nella Grande Mela racconta il direttore artistico Alessio Ambrosi. Liuteria, concerti, incontri e altro dal 18 al 22 maggio

SILVANA PORCU DANIELE BERGESIO

D «I
i cartone o di legno, dipinte capaci di fare insieme l’artigianato confuso lo strumento con il mando- n fondo stiamo parlando «La prima sera è dedicata ai gio- con Victor. Poi come l’anno scorso ri- ben più portatile del pianoforte: era
o intagliate, tutte costruite italiano e l’intraprendenza ameri- lino. I musicisti napoletani arrivati a dello strumento più diffu- vani, con il concorso per giovani peteremo la serata per L’Aquila, e per naturale che avesse successo con la
a mano. E tutte considerate cana. Per capirlo bisogna partire da New York non fecero altro che caval- so dal dopoguerra ad oggi: emergenti, e ad artisti amati da una la canzone popolare spazio alla chi- diffusione di massa della musica».
opere d’arte. Sono le chitarre a cui, lontano, in senso letterale: con la care quell’ondata di successo e ini- quanti ce ne saranno, quasi uno per certa fascia di pubblico: Andrea Brai- tarra battente di Francesco Loccisano Tutta questa chitarra acustica
per una curiosa coincidenza, due valigia legata a spago, per prendere ziarono a tenere concerti con i loro casa?»: è probabile che l’analisi di do in un duo acustico, o i Guitar Re- e Eugenio Bennato». non rischierà di essere “troppa”?
musei di New York hanno scelto una di quelle gigantesche navi che mandolini. Lo strumento raggiunse Alessio Ambrosi sia ottimistica, ma public di Pino Forastiere, di scuderia Quali sono i punti di forza della «C’è il rischio di restare miopi di
di fare un omaggio con due mostre trasportavano uomini e sogni dalle una popolarità inimmaginabile: in il presidente di Armadillo Club e di- canadese, tutti nomi cliccatissimi su chitarra acustica? fronte ad un fatto: la musica per chi-
differenti e lontane: da una parte coste del Mediterraneo fino al nuovo migliaia volevano suonarlo, e ancora rettore artistico dell’Acoustic Guitar YouTube. La sera dopo sarà la volta «Intanto, pensando alla vasta par- tarra sola non è di facile digestione
quelle realizzate da Picasso, raccolte continente. “Guitar Heroes: Legen- più liutai decisero di sbarcare a New Meeting di Sarzana non deve aver del bluegrass: Beppe Gambetta e Ro- te espositiva di liuteria presente alla per chi non è avvezzo allo strumento.
in “Guitars” al MoMA, e dall’altra dary Craftsmen from Italy to New York. Fu così che nacque una vera e sbagliato di molto. È di un entusia- berto Dalla Vecchia per l’Italia, poi fortezza, direi il profumo di un buon Dico sempre che il festival è riuscito
gli strumenti costruiti a New York York” racconta attraverso più di ot- propria scuola: nuove generazioni di smo a dir poco travolgente, Ambro- Mike Marshall, mandolinista straor- legno e la bellezza di grandi mani ar- quando si alzano soddisfatti sia i chi-
da tre generazioni di liutai italoame- tanta strumenti musicali l’incredibile artigiani motivati e intraprendenti si, ed è innamorato delle sei corde: dinario, e i Kruger Brothers; prevista tigiane: la tradizione di liuteria nella tarristi che le mogli. Non vogliamo
ricani, grandi padri delle chitarre di influenza dei liutai italiani, in parti- iniziarono a farsi notare. La prima è per questo che ha messo in piedi e auspicata jam session finale. Sabato chitarra acustica è molto forte. Poi solo i virtuosi, ci piace anche ascolta-
Dettaglio di una chitarra Monteleone, modello Grand
oggi, esposti in “Guitar Heroes” al colare di origine meridionale, arriva- “archtop guitar” (ideata e brevetta- Artist Tri Port (1999, Islip, New York, collezioni privata)
ormai quattordici anni fa questo ra- infine, da tre anni, il meeting ospita rispetto all’elettrica ha bisogno di re canzoni: l’importante è che siano
Metropolitan Museum of Art. ti a New York per portare avanti un ta nel Michigan da Orville Gibson) duno, che a maggio (dal 18 al 22) in- il premio “Corde & Voci per Dialogo ben poco: ci vuole l’amplificazione suonate come si deve! Detesto l’uso
È proprio nel gigantesco museo mestiere che quasi non esisteva. nasce proprio in questo periodo, in- vade quel gioiello architettonico che & Diritti”, dedicato al songwriting. se si suona in grandi spazi, certo, banale della chitarra acustica che si
sulla Quinta Avenue che si perce- Basta un episodio a fotografare sieme ad altri strumenti decisamente era presa in prestito dallo skyline ti da un altro italoamericano, John Pablo Picasso esposte al MoMa. Que- è la fortezza Firmafede di Sarzana, Gli ultimi due anni siamo rimasti ma si amplifica qualcosa di estrema- fa in Italia ormai da cinquant’anni.
pisce una colonna sonora silenziosa lo spirito di sopravvivenza di chi più eccentrici come il “guitarolin”, della Grande Mela: sulle sue chitarre Monteleone: classe 1947, origini sta volta però i lavori si concentrano in Lunigiana. Quest’anno ha pubbli- in America, con Woody Guthrie e mente naturale. Pensa: non esistono Suonavamo il folk credendoci Dylan,
mentre si cammina fra le teche. Il sbarcava a Ellis Island, l’isolotto una sorta di incrocio fra chitarra e più celebri campeggia la sagoma del- palermitane e una straordinaria dote in pochissimi anni della sua carriera cato anche un doppio cd, secondo Jackson Browne; quest’anno abbia- chitarristi elettrici senza una chitarra ma con canzoni pessime e strumenti
grande allestimento di strumenti in- dove si veniva controllati prima del- mandolino creato nel 1950. l’hotel New Yorker, inaugurato nel nel riprodurre chitarre famose. Così, artistica, dal 1912 al 1914. E a diffe- volume di registrazioni live in presa mo voluto cambiare continente. Da acustica, mentre abbondano i chitar- che erano pezzi di legno per accen-
tagliati e dipinti come opere d’arte, l’ingresso negli Stati Uniti. Nel 1880 Uno dei geni del tempo era John 1930 e diventato presto il nome di semplicemente osservando, riparan- renza dei liutai, che spesso hanno la- diretta, raccolte nelle varie edizioni tempo volevo dare un riconoscimen- risti acustici senza chitarra elettrica. dere il camino! Lo stesso Dylan: non
oltre a esporre pezzi pregiati – tra un gruppo di musicisti folk arrivati D’Angelico, figlio di napoletani nato uno dei modelli più richiesti. do e ricreando, ha sviluppato il suo vorato a stretto contatto con i musici- della kermesse, che non si chiama to alla canzone cilena, e quindi pre- Quando compone probabilmente era certo un fenomeno, anzi... Ma
cui spicca un mandolino di Antonio dalla Spagna, gli “Spanish Students”, nel 1905 a Manhattan. Le sue chitar- Il lavoro di D’Angelico fece appas- stile. Sono suoi i pezzi più recenti, sti, il pittore cercava da solo un modo “festival” e nemmeno fiera: si chiama mieremo Victor Jara e Violeta Parra, anche Eddie Van Halen usa la sua quando si accompagnava ragionava
Stradivari e una delle uniche quattro aveva fatto furore in America con un re, con evidenti riferimenti alle Gib- sionare un giovane di Brooklyn, James riconoscibili per un’estetica decisa- di staccarsi dalla carta, per far sentire “meeting”. E non è una casualità: simboli dell’impegno fino alla morte: chitarra acustica, seduto comodo in tra basso e pennata. La chitarra è uno
chitarre al mondo con la sua firma repertorio costruito sulla bandurria. son (e in particolare alla L-5) erano D’Aquisto, figlio di italoamericani e mente più ricercata, ed è sua l’ulti- la musica di quelle corde: è così che «Il meeting nasce dal bisogno verrà a ritirare il premio il figlio di salotto. Hai melodia, ritmo e armo- strumento, non un mezzo!».
– mostra soprattutto che cosa siano Critica e pubblico, però, avevano simili ma mai uguali. La sua firma capace di imparare tutto dal grande ma versione della chitarra Teardrop, molti ritagli di spartiti sono finiti nei di una presa di coscienza forte su Violeta, Angel Parra, che ha suonato nia condensati in un solo strumento,
liutaio, tanto da lavorare fianco a fian- uno dei modelli più celebri con cui suoi dipinti, trasformati in collage. uno strumento diffusissimo ma dal
co con il suo maestro e alla fine rile- tutti i grandi protagonisti di questa E mentre un’idea precisa prende- repertorio poco noto. E allora mi è
varne l’attività. L’allievo però arrivò a esposizione si sono cimentati, in una va forma nella sua mente, a poco a sembrato logico chiamare a raccolta
ideare una personale teoria sul suono. sorta di passaggio di consegne che poco nella cornice si aggiungevano tutte quelle figure che se ne occupa-
Studiò i dettagli dell’acustica e finì per testimonia più di un secolo di inno- elementi esterni: carta, cartone, me- no a vario titolo: giornalisti, liutai,
abolire metallo e plastica e realizzare vazione e tradizione. tallo, fino a liberare dalla tela la pri- musicisti, rivenditori. Abbiamo da
chitarre quasi interamente in legno, Ed è proprio fra tradizione e inno- ma chitarra, diventata nel frattempo subito unito le grandi associazioni
con forme e colori che ancora oggi vazione che si collocano le chitarre di un’installazione silenziosa. chitarristiche che lavoravano sul ter-
richiamano l’attenzione dei collezio- ritorio nazionale: fingerpicking.net,
nisti. Lo stesso Jim Hall è stato uno la Adgpa, la Lizard di Giovanni Un-
dei suoi devoti seguaci: fino agli anni IN BREVE terberger... ognuno di loro lavorava
Settanta ha suonato solo chitarre fir- singolarmente per far crescere una
mate D’Aquisto. I suoi strumenti scena in Italia, ora con Sarzana pos-
erano ammira- Costruire con la musica siamo pensare in grande. La chitarra
È promossa da Milano Musica, in collaborazione con il Teatro alla Scala e in acustica è talmente bella, poi!».
partenariato con Music Fund (organizzazione internazionale che promuove Cominciamo parlando dell’espo-
le donazioni e restauri di strumenti musicali da destinare ai Paesi in via sizione...
di sviluppo e in zone di guerra) la prima giornata italiana di raccolta di «Centoventi stand: siamo diven-
strumenti per le scuole di musica in Medio Oriente e in Africa; “Costruire tati una megalopoli di chitarre! Par-
con la musica” avrà luogo il 29 maggio, a partire dalle 11 fino alle 22, presso tecipano liutai e aziende da tutto il
i Laboratori Scala dell’Ansaldo (Padiglione Visconti) in via Tortona 58 a mondo. Sono appena tornato dalla
Milano: l’organizzazione esaminerà gli strumenti portati da tutti coloro che Musikmesse di Francoforte: lì trovi
desiderano donarne uno in buone condizioni e non più utilizzato, e creerà solo grandi fabbriche, perché i pic-
una banca dati con la quale il donatore potrà seguire la ‘seconda vita’ del coli costruttori sarebbero schiacciati
proprio oggetto (per gli strumenti di grandi dimensioni, contattare Milano dai mastodonti della produzione in-
Musica allo 02 20403478). La giornata prevede anche concerti non stop a dustriale. Noi diamo il giusto spazio
ingresso libero, per una festa a cui parteciperanno – tra gli altri - Emanuele fisico e sonoro agli strumenti acu-
Arciuli, Enrico Dindo, Antonio Ballista, Sentieri Selvaggi, Eugenio Finardi, stici, che in una fiera normalmente
Enrico Intra, Mdi Ensemble, Francesca Dego, Francesca Leonardi, Civica sono sovrastati dalla confusione: le
Orchestra di Fiati di Milano, Alice Baccalini, Divertimento Ensemble. stanze della fortezza cinquecente-
sca fanno risaltare le timbriche delle
Torino: Dimensione Musica al Salone del Libro chitarre. Quest’anno daremo ampio
Il Salone Internazionale del Libro di Torino, dal 12 al 16 maggio al Lingotto risalto anche a banjo e mandolino,
Fiere, ospita quest’anno uno spazio dedicato alla musica (salonelibro. non solo attraverso l’esposizione di
it). Dimensione Musica è «un’area dedicata al Made in Italy musicale. strumenti ma anche con masterclass
Una vetrina-laboratorio che ospita etichette discografiche, editori, aziende e corsi. E poi ci sarà il villaggio del-
produttrici di strumenti musicali, musicisti, operatori, agenzie di concerti». l’ukulele, che l’anno scorso ha otte-
D’Angelico e D’Aquisto Tra gli ospiti musicali il Salone ospiterà Roberto Vecchioni e ci sarà anche nuto gran successo soprattutto tra
davanti alla bottega al 37 di Kenmare Street, una serata dedicata a Giorgio Gaber. bambini e donne: avremo addirittura
New York (circa 1960 Archives of the National Music un’orchestra di tutti ukulele».
Museum, The University of South Dakota, Vermillion) E i concerti?
26 PROFESSIONI | CLASSICA n.281, maggio 2011

CANTO CORSI TUTOR

A concorso Lezione on demand Fedele e gli allievi


sul Lago Gratis su internet le lezioni della Fondazione Mahler Il composer in residence alla Fondazione Spinola Banna
“Zandonai” sul Garda MONIQUE CIOLA MAURIZIO CORBELLA

È T L
fissato per il 26 maggio il ter- utti i corsi di perfezionamen- ma arriveranno presto i sottotitoli in a Fondazione Spinola Banna
mine d’iscrizione al Concorso to che si rispettino, dal semi- italiano. (fondazionespinola-banna-
internazionale per giovani nario di pochi giorni organiz- «In questo modo – spiegano dal- perlarte.org) - che ha appena
cantanti lirici “Riccardo Zandonai” zato in conservatorio alle settimane la Segreteria organizzativa - la Fon- vinto il Premio “Duilio Courir” della
diretto da Mietta Sighele ed organiz- estive dell’Accademia Chigiana, fino dazione Gustav Mahler si propone trentesima edizione del Premio Ab-
zato da quasi un ventennio da Musi- alle lezioni annuali all’Accademia di centrare due obiettivi. Il primo biati, assegnato dall’Associazione
ca Riva Festival. Dopo la doppia edi- pianistica di Imola, per fare solo al- è quello che non soltanto gli allievi Nazionale Critici Musicali - da cin-
zione dell’anno passato che, accanto cuni esempi, contemplano la presen- scelti per partecipare ai corsi pos- que anni commissiona opere a gio-
al consueto appuntamento sul Lago za di uditori. Il senso delle sedie pre- sano usufruire degli insegnamenti vani compositori, affidandosi per la
di Garda, aveva vissuto un’edizione disposte attorno agli strumenti nasce dei docenti dell’Accademia, ma che loro selezione a nomi affermati quali
straordinaria all’Expo Universale di da quel “guardando s’impara” che anche altri musicisti interessati pos- Fabio Vacchi, Luis de Pablo, Luca
Shanghai con grande partecipazione da sempre, nel lavoro artigianale, sano ricavarne consigli preziosi alla Francesconi, Toshio Hosokawa.
dei giovani talenti asiatici, è facile ha accompagnato la formazione dei loro preparazione. Il secondo è che Quest’anno è toccato a Ivan Fedele
prevedere un incremento delle iscri- giovani. Anche il musicista discende il vasto patrimonio di lezioni che si scegliere Raffaele Grimaldi ed Eric Ivan Fedele
zioni oltre il numero solitamente rag- in linea diretta dalla classe degli arti- svolgono all’interno dell’Accademia Maestri, precedentemente diploma-
giunto. Perché il Concorso “Zando- giani per il suo creare dalla materia non vada perso, ma possa essere uti- tisi con lui, entrambi classe 1980 e
nai”, nato dal costante impegno della – qualsiasi essa sia – attraverso le lizzato anche da generazioni future con già all’attivo riconoscimenti in- mettersi in contatto con i musicisti
Sighele nel sostenere ed incoraggiare mani. Centimetro dopo centimetro, di musicisti. La Digital Mahler Aca- ternazionali ed esecuzioni prestigio- fin dalla fase compositiva, è estrema-
i giovani, è sempre stato un trampoli- giorno dopo giorno, attraverso un demy è un nuovo strumento multi- se. In vista della prima esecuzione mente positivo, propedeutico a una
no di lancio per le stelle del belcanto. lavoro di precisione e fantasia che mediale a disposizione non solo dei di Anti-diotima di Grimaldi e di Cele- settimana in cui si possa unire al la-
Lo si capisce scorrendo l’elenco dei ricorda uno scultore michelangio- musicisti, ma anche a tutti gli appas- stografia di Maestri, che avverrà il 14 voro duro il piacere di stare insieme.
premi in palio che, a lato di assegni lesco. Così, come l’artigiano anche sionati di musica. Di anno in anno, maggio presso la Fondazione, Fedele Il Quartetto Prometeo e Valentina
decorosi, assicura esibizioni in Italia il musico impara osservando e, per fra gennaio e aprile, saranno aggiun- svolge con essi e con gli interpreti – il Coladonato sono d’altronde persone
(Musica Riva Festival, Asolo Musica, la peculiarità prima della sua arte, te online altre videoregistrazioni, in Quartetto Prometeo e il soprano Va- di grande intelligenza, avvezze alla
Fondazione Pergolesi Spontini Jesi), ascoltando. Ecco l’utilità dell’essere modo da creare una vera e propria lentina Coladonato – un periodo di musica contemporanea, che hanno
in Europa (Tiroler Festspiele Erl, uditore. enciclopedia sempre più articolata e tutoraggio in residenza. interesse ad approfondire, a capire e
Eutiner Festspiele) e nel continente Ora, senza pagare una retta o af- completa, suddivisa per brani, autori È un’occasione per riflettere con a offrire un’interpretazione».
americano (Jeunes Ambassadeurs frontare la spesa di una trasferta, si e docenti». lui sul ruolo della guida e sui rapporti È possibile inquadrare e leggere
Lyryques a Montreal, Canada; Cia può assistere alle lezioni dei grandi Già adesso, nella comodità del- tra generazioni diverse, accomunate le svariate tendenze della contem-
Ópera São Paulo in Brasile). Di rilie- maestri. Succede grazie alla Fonda- la propria casa, si può assistere alla dalla generica etichetta di “contem- poraneità musicale?
vo i due premi speciali della critica, zione Gustav Mahler che apre a tut- lezione del violoncellista olandese poraneo”. «Mai come in questo periodo è
offerti dalla rivista “Opéra Actual” di ti gli interessati le porte dei corsi di Anner Blysma sulla Terza Suite di «In un certo senso - spiega Fe- arduo definire nettamente i confini
Barcellona e da “L’Opera” di Milano. perfezionamento fondati da Claudio Bach, oppure ascoltare le indicazioni dele - la “residenza” è cominciata di diversi ambiti estetici. Gli orien-
I partecipanti possono altresì con- Abbado a Bolzano nell’ormai lonta- sull’Arpeggione schubertiano date alla ben prima della settimana presso la tamenti e le grandi scuole storiche
correre ad un premio speciale per la no 1999. viola da Jürgen Kussmaul e al violon- Fondazione. Ho seguito Maestri e oggi non sono visti come fedi da
migliore esecuzione di arie d’opera o Dallo scorso marzo la Fondazio- cello da Wolfgang Boettcher. Il Con- Grimaldi per circa un anno, ho visto abbracciare, ma come strumenti da
liriche da camera di Riccardo Zando- ne ha aperto un nuovo sito internet certo per violino op. 35 di Čajkovskij crescere i loro pezzi, ho dato loro utilizzare, e ciò è per me un dato
nai, operista trentino cui è intitolato (digitalmahleracademy.com) dove è spiegato da ben due docenti, Ida consigli, non tanto perché ne aves- positivo: i dogmatismi partorisco-
il concorso. Infine, verranno asse- è possibile visionare, subito dopo Bieler e Rainer Kussmaul. Si può ve- sero bisogno, quanto per stimolare no mostri. Posto che è impossibile
gnate ben cinque borse di studio per una veloce registrazione, le lezioni dere Philipp von Steinaecker dirige- un confronto tra artisti di generazio- generalizzare, direi che i giovani
la partecipazione ai corsi di perfezio- svoltesi durante i corsi del 2010. Fino re gli allievi nei concerti orchestrali, ni diverse. Le due composizioni mi compositori si trovano di fronte a
namento di canto organizzati anche ad oggi sono stati inseriti un centi- oppure seguire Andrea Repetto nelle hanno particolarmente colpito per la due grandi opzioni, che in un certo
per il 2011 da Musica Riva Festival, naio di video fra lezioni individuali, lezioni di musica da camera. Tra i loro maturità e per il raggiungimento senso ricalcano quelle di ogni epoca:
all’interno del consueto programma di musica da camera e concerti e nel video dell’Accademia Gustav Mah- di marcati stili individuali. Il nostro c’è chi avverte la spinta a riassumere
di masterclass. prossimo mese di giugno è previsto ler non si trovano solo indicazioni è stato un discutere su problemi di le istanze che più risuonano in lui, di
m.c. un nuovo inserimento. Le lezioni sul repertorio dei singoli strumenti, portata generale, estetica e pratica, una koinè della musica contempora-
sono in tedesco, inglese e francese, ma anche preziose lezioni di tecnica valutando i tempi, le modalità di una nea abbastanza diffusa e condivisa,
strumentale: Antonello Farulli spiega prima esecuzione, i rapporti tra voce e chi sente invece di dover inventare
lo spiccato della viola, mentre Kaler- e testo». situazioni nuove. Non è che gli uni
IN BREVE vo Kulmala propone esercizi per il Proprio la gestione della prima siano più artisti degli altri o vicever-
corno. esecuzione è un momento decisivo sa. Semplicemente ognuno si colloca
È un impegno di valore, quello per il raggiungimento della “matu- nella creatività secondo la sua sensi-
Comporre per il 150° della Fondazione Gustav Mahler, nel rità” compositiva. bilità».
Scadono il 15 settembre le iscrizioni al “Concorso Internazionale di rendere pubblici i corsi della sua Ac- «Il lavoro con gli strumentisti è la A completare il programma del
Composizione Italia 150” bandito dal Laboratorio Arte Musica e Spettacolo cademia bolzanina, poiché l’ascol- parte che amo di più, dopo lo scri- concerto, oltre al Quartetto “serioso”
(Lams) di Matera; la giuria è composta da Azio Corghi, Magnus Lindberg, to è e rimane la prima educazione vere. È il momento in cui prende n. 11, op. 95 di Beethoven, è la nuova
Philippe Hersant, Detlev Glanert, partner dell’iniziativa sono la Casa Ricordi musicale. Forse tutti i musicisti che forma ciò che risuona nella testa. composizione di Fedele, Morolòja kè
Universal Music Publishing che pubblicherà la composizione vincitrice (alla disertano le platee dei concerti se lo È una fase di verifica in cui non va erotikà, commissione dell’Accademia
quale andrà anche un premio di diecimila euro) e Radio3 Rai che trasmetterà sono dimenticato. sottovalutato il feeling che si può Filarmonica la cui prèmiere è fissata
in diretta la finale che si terrà a Matera il 26 e il 27 novembre. Tutte le avere, talora più talaltra meno, con il 5 maggio al Teatro Argentina di
informazioni su lamsmatera.it i musicisti. Una delle qualità che un Roma. «È un lavoro che mi lega alla
giovane compositore deve svilup- mia terra di origine, il Salento. È ba-
Stresa in concorso pare è la duttilità nello scegliere, in sato su sei testi in grico raccolti da
Giorgio Battistelli è il presidente della giuria del Quinto Concorso tempi relativamente brevi, l’opzione Brizio Montinaro, originario della
Internazionale di Composizione “Settimane Musicali di Stresa 2011”, che meglio rende la sua idea, anche Grecia salentina. “Morolòja” signi-
Gianandrea Noseda ne è il direttore artistico. Le iscrizioni scadono il 1° al di là della partitura. Spesso si pen- fica letteralmente “canti di pianto”,
giugno, non ci sono limiti di età, la composizione per orchestra deve avere sa che l’esecuzione di musica d’oggi “lamentazioni”, mentre “erotikà” ha
una durata tra gli otto e i dodici minuti, al vincitore andrà una borsa di studio richieda una lettura asettica, fredda a che fare con i canti d’amore. Devo
di seimila euro e l’opera vincitrice verrà eseguita nel concerto inaugurale del e tecnicistica della partitura. Invece, dire che è stato un piacere scrivere la
50° Stresa Festival. il fatto stesso che sia Grimaldi sia musica su questi testi, che mi risulta-
Maestri abbiano sentito il bisogno di no profondamente familiari».

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