Sei sulla pagina 1di 32

Diapason

Periodico Trimestrale
dell’Associazione Cori della Toscana
Anno XXX - nr 76 Via del Pantano, 40 - 52100 Arezzo
Ottobre - Dicembre 2011 Sped. elettronica agli abbonati

L’Insieme Vocale Vox Cordis di Arezzo, sezione femminile,


vince il primo premio al Festival di Cantonigros
vita associativa Diapason - 2

Diapason
Anno XXX nr. 76/2011
periodico trimestrale della
Associazione Cori Toscana
Registrato al n. 4/1983
del Tribunale di Grosseto

Direttore Responsabile:
Giancarlo Pagni

Redazione:
Cristiano Benedetti, Carlo Bresci,
Fernando Catacchini, Moggi Enrico
Cristina Redi.

A tutti i lettori
Hanno collaborato:
Gianna Baroni, Serenella Bianchi,
Dino Bonciani, Andrea Brunicardi,
Fernando Catacchini,
Buon Natale e Buon Anno 2012
Giovanni Del Vecchio, Evi Lenti,
Benedetta Nofri, Gabriele Falchi,
Daniele Palmieri
SOMMARIO
Auguri - Redazionale 2
Redazione: E’ un Buon Natale - di Fernando Catacchini 3
Via Vittorio Emanuele II, 18 Ai Lettori - di Giancarlo Pagni 4
58054 Scansano GR La nuova Commissione Artistica dell’ACT 5
Tel. (+0039.0564.2507908) Filo d’Arianna - Redazionale 5
Vox Cordis a Cantonigros - di Gianna Baroni 6
Cell. (+0039.338.8566884)
Polifonico Guido D’Arezzo 2011 - Redazionale 7
www.coritoscana.it
Il Mº Marzilli - Redazionale 9
E.mail: diapason@coritoscana.it
Le Voci del 900 - di Benedetta Nofri 10
info@coritoscana.it
In ricordo di Domenico Papalini - di Evi Lenti 11
c. c. postale: 14546501 Ferenc Liszt - di Giancarlo Pagni 12
Liszt - Ave Maria 13
Composizione EDP e impianti Liszt - Pater Noster 19
della redazione Rassegna Città di Chiusi - di Daniele Palmieri 25
EDIZIONE ELETTRONICA I 40 anni della Corale Valdera - di Gabriele Falchi 26
Distribuzione gratuita per gli associati Tuscan Folk Songs - di Gabriele Falchi 27
muniti di indirizzo mail I Cantori di San Giovanni - di Dino Bonciani 28
Quattro passi in Coro - di Serenella Bianchi 29
ASSOCIATO ALL’USPI Appesi ad un fil di voce - Redazionale 29
UNIONE STAMPA Tutti insieme per Puccini - di Andrea Brunicardi 30
PERIODICA ITALIANA Europa Cantat in Torino 31
Copie distribuite 5000
3 - Diapason vita associativa

E’ un Buon Natale ......


di Fernando Catacchini regione festival e altri momenti di incontro di vedere e sentir cantare un coro giovanile
delle realtà esistenti. Sulla stessa scia anche forte di 32 ragazzi e ragazze ottenuto dalla
Carissimi coristi e coriste, molte associazioni corali autonomamente occasionale unione del Vox Cordis Youth
Presidenti e Direttori, hanno intrapreso rapporti diretti con Choir e dello Shining Notes di Monte San
gli eventi di questi ultimi tempi relativi le singole scuole dei rispettivi territori Savino ma frutto di uno specifico lavoro
all’Euro e alla crisi economica mondiale, finalizzati all’accesso dei direttori nelle effettuato in collaborazione da Lorenzo
oltre che inasprire la nostra vita quotidiana a singole classi per realizzare percorsi di Donati , Benedetta Nofri, Elisa Pasquini,
causa delle maggiori tasse o prelievi vari che pratica corale o di propedeutica alla stessa. e Patrizio Paoli, tutti giovani musicisti
i nostri governanti hanno ritenuto necessari, Posso garantirvi che in tutta la regione, ma direttori di coro aretini, e finalizzato
hanno trasformato questo S. Natale da una in particolare qui ad Arezzo, numerosissime finalmente a sfatare questo tabù.
festività abitualmente portatrice di gioia e sono state le scuole elementari interessate Incredibile, mi sono detto, ad Arezzo
di pace ad una fonte di forti preoccupazioni. da queste attività. abbiamo un coro giovanile.
Questo sentimento è certamente Grazie a questi semi qualche anno fa A questo gruppo di lavoro poi si
comprensibile e condivisibile da tutti noi ho visto dapprima crescere alcune piantine aggiungeranno prossimamente altri
eppure a me quest’anno è successa una cosa dalle quali sono poi sbocciati dei frutti giovani delle scuole superiori di Arezzo
così bella e grande, che voglio testimoniarvi, molto promettenti ed ho avuto il grande che hanno aderito ad un laboratorio corale
tale da farmi affermare, così come nel titolo piacere di veder nascere e sentire non uno di musica pop scaturito da un progetto ACT
di questo mio scritto “E’ un buon Natale”. ma più cori di voci bianche, numerosi e denominato “VOCALMENTE.... il coro
Molti di voi sanno che io sono tutt’oggi gestiti con professionalità e non in modo per ogni musica...” e finanziato attraverso
corista dell’Insieme Vocale Vox Cordis di precario come spesso succede. Mi riferisco uno specifico bando dal Comune di Arezzo
Arezzo e che pratico questa passione verso ai bambini della Scuola F. Coradini - Assessorato alle politiche Giovanili.
il canto corale (ahimè) da ben 41 anni. Ho diretto da Paola Tacconi , a quelli del coro I maestri quindi avranno a disposizione
iniziato appena diciannovenne questo Voceincanto diretto da Gianna Ghiori, al un gruppo coetaneo forte di oltre 40 ragazzi
percorso in un fantastico coro maschile coro Arcobaleno di San Giovanni V.no e ragazze con cui impostare un interessante
formato da circa 30 giovani coetanei (salvo tre diretto da Jonathan de Sanctis e al coro Le lavoro.
o quattro fuori quota) che ho visto nel tempo piccole note di Monte san Savino diretto da La gioia dell’evento è stata per me così
lentamente ma inesorabilmente invecchiare. Benedetta Nofri ed Elisa Pasquini. Quanta grande da far passare in secondo piano
Quando molti anni fa il mio amico e grazia di Dio! l’aspetto artistico dell’esecuzione; solo
direttore Fosco Corti intuì la necessità di Ma tutti coloro che si occupano di cori per la cronaca segnalo che il concerto si è
creare un circuito corale-formativo virtuoso sanno bene che il momento critico per le concluso davanti ad un folto pubblico con
(bambini-giovani-adulti) per creare i attività corali avviene nella fascia di età l’esecuzione, a cori riuniti, di alcuni brani
nuovi coristi e dare così un futuro ed una corrispondente al passaggio dalla scuola di J.Rutter.
continuità al coro grande, condivisi con media a quella superiore così che spesso A conclusione di questa mia testi-
tutto me stesso la sua idea e dopo qualche succede che le molte fiammelle corali accese monianza non posso che ringraziare per
tempo vidi e sentii cantare ad Arezzo un nell’età infantile si spengono inesorabilmente questo bel regalo, non tanto a me ma alla
coro giovanile. Che gioia. al raggiungimento di quell’età e non coralità, il Mº Lorenzo Donati e tutti i
Purtroppo questa bella esperienza non riusciamo mai a chiudere il cerchio. musicisti collaboratori ed augurare a tutti
ebbe futuro in parte per la successiva Quest’anno è avvenuto il miracolo, ecco voi, oltre che un Buon Natale, la possibilità
prematura scomparsa di Fosco ed in parte perché... è un Buon Natale... che ha prodotto di vivere una gioia come la mia investendo
per la cecità e la poca convinzione di dei buoni doni. voi stessi nei giovani.
chi avrebbe dovuto proseguire nel suo Ho avuto, martedì sera 20/12 nella
insegnamento. Chiesa di San Bernardo ad Arezzo, la gioia Auguri a tutti!
Da allora per anni, qui nella mia città,
nessun’ altra seria proposta didattica
in favore della coralità giovanile ma
solamente alcuni tentativi sulla costituzione
di cori di voci bianche tutti miseramente
naufragati causa la poca convinzione
dei promotori e soprattutto per i carenti
presupposti costitutivi degli stessi. Giuro di
aver pensato che non avrei mai più visto e
sentito un coro giovanile qui ad Arezzo.
Nell’ultimo decennio, forte anche del
mio incarico in seno all’Associazione
Regionale, ACT ha investito continuamente
risorse umane ed economiche sul settore
della coralità giovanile e scolastica
stimolando continuamente la nascita
di cori all’interno delle scuole creando
percorsi corali-formativi per gli insegnati
della scuola primaria e organizzando nella
Vita associativa

Diapason Diapason - 4

Al Presidente dell’ACT,
ai coristi toscani, Periodico Quadrimestrale
dell’Associazione Cori della Toscana
Via del Pantano, 40 - 52100 Arezzo

ai lettori tutti Anno XXVII - nr 70


Gennaio - Marzo 2009
Sped. in A. P. - L. n. 46/2004 art. 1 comma 2
N.30049633 aut. DRT/CB/CENTRO 1 - 01.12.05

Or son trent’anni quando


insieme al Prof. Beppe Bottai e
all’Avv. Vittorino Moratti, allora
Presidente della ACT, demmo vita,
con grande entusiasmo e coraggio,
a quel nr. 0 di questo periodico
che intitolammo Diapason
(come lo strumento comunemente
detto corista) che fosse in grado
di avvicinare, cementare, fondere
le vive voci di persone che pur
gemellate nell’amore per la musica,
vivono, tuttavia, situazione am-
bientali diverse, gestiscono
tradizioni socio-culturali differenti,
esprimono vocazioni interpretative
diversificate.
L’invito più importante rivolto
in quella occasione ai lettori,
e successivamente rinnovato
più volte, fu la richiesta di
collaborazione, dell’invio di
notizie, segnalazioni di proble-
matiche attinenti all’attività corale, unico meraviglioso organico coro. stione del Diapason, faccio
che oltre a fornire il materiale Purtroppo, cari lettori, questo molta fatica a garantire allo stesso
a disposizione della Redazione nostro sogno si è avverato solo una certa periodicità, che potrebbe
avrebbero dovuto aprire un parzialmente. Sporadici sono stati essere anche intensificata data la
importante dibattito sulla vita dei i contributi a questa polifonia a più sua trasformazione in edizione
nostri cori amatoriali. voci. elettronica.
Non volevamo fare un giornale Dopo un breve periodo, per Per questo motivo, caro
di élite di dotti e di sapienti, ma la prematura scomparsa del Presidente e cari lettori, ho deciso
costruire una palestra aperta a tutti: Prof. Bottai, assunsi la direzione di passare la mano: trovate uno
aperta agli interventi personali, su proposta della Presidenza più giovane di me maggiormente
alle espressioni delle esperienze contemporaneamente alla gestione disponibile.
di tutti, alla puntualizzazione di della Segreteria della Associazione. Il nostro glorioso Diapason
situazioni colte dal di dentro e Questo mi permise, scorrazzando avrà nuova vita per almeno altri
non di quelle colte dal di fuori o in lungo e largo l’intera Toscana, trent’anni.
dall’alto. di avere accesso alle notizie di Permettetemi di inviare a tutti
Volevamo fare polifonia anche prima mano con le quali la vita del voi, alle vostre famiglie, ai vostri
senza cantare, fondendo le periodico fu garantita. Cori i migliori auguri di Buon
voci, di consenso o di critica, di Adesso, però, che mi è rimasta Natale e felice nuovo Anno.
entusiasmo o di scoramento in un solo la responsabilità della ge- Giancarlo Pagni
5 - Diapason Vita associativa

E’ stata rinnovata la
Commissione Artistica
della Associazione
La Giunta Esecutiva dell’ACT, nella sua
ultima seduta, ha provveduto alle nomina dei
componenti la Commissione Artistica come di
seguito indicato:
Lombardo Fabio -Via dell’Olmeto,15 – 50135 Firenze
Tel. 055.697234 -335.6607613
E.mail: falimbo@gmail.com
Donati Lorenzo - S. Marco Villalba, 32 – 52100 Arezzo
Tel. 347.1162825 -
E.mail: donati@hesperimenta.com
Contessi Daniela - Via di Salviano, 275 – 57124 Livorno
Tel.0586.858884 - 328.4427713
E.mail: danielae@alice.it
Iannitti Francesco - via N. Paganini 16 - 58100 Grosseto
Tel. 0564.29411 - 328.7311904
E.mail: francescoiannitti@gmail.com
Materassi Edoardo - via F.lli Cervi, 294
50030 Bivigliano Vaglia (FI)
Tel. 055.406498 - 348.2475369
E mail: materaedo@tin.it Dopo lunghi anni di silenzio sono stato
Valeri Simone - via Melegnano, 10 -56038 Ponsacco (PI) recentemente ricontattato da un caro
Tel. 0587.735161 - 338.9152017 amico, che insieme ad altri amanti della
E mail: info@simonevaleri.it musica e del canto corale, ci fu vicino in
Stornello Luca - Via Accademia Labronica, 30 occasione della nascita della Associazione
57127 Livorno Regionale: il Prof. Giovanni Guazzone
Tel. 0586.859723 – 328.2745221 che ha voluto omaggiarmi di questa sua
E mail: lucastorn@tiscalinet.it fatica letterale che, con grande grande
Catacchini Fernando -Via F. Magellano, 38 piacere, presento ai direttori, coristi e
52100 Arezzo lettori di Diapason.
Tel. 0575.911274 – 333.2005984 Fatica non è, perchè scritta in chiara e
E mail: presidente@coritoscana.it leggera lingua, ben ordinata e semplice ed
Redi Cristina - Via S. Francesco, 3 – 52100 Arezzo intende illustrare ai nostri sensi ineducati
Tel. 0575.21670 – 333.4718391 alcune opere liriche che l’autore presenta
E mail: redi@coritoscana.it attraverso il commento e l’esposizione dei
Moggi Enrico – Via della Chiesa di Salviano, 2 relativi libretti.
57124 Livorno Arianna di Monteverdi, La Serva
Tel. 0586.4845507 – 328.7674777 Padrona di Pergolesi, Norma di Bellini,
E mail: segretario@coritoscana.it Nabucco di Verdi, Rigoletto di Verdi,
arigo46@libero.it Aida di Verdi, sono le opere esaminate.
Ne seguiranno altre (così promette il
La Commissione così composta potrà essere Guazzone).
contattata direttamente o indirettamente Per i tipi di Munari Edizioni è in vendita
per problemi inerenti l’attività del coro e dei per gli interessati al misero costo di € 10.
singoli direttori e/o coristi. Contattare e.guazzone@gmail.com)
Rassegne e Concorsi Diapason - 6

L’Insieme femminile
del “Vox Cordis” di Arezzo
vince il primo premio
al Festival di Cantonigros
di Gianna Baroni

Cinque paesi dell’Europa, Asia e Sud


America, hanno vinto i più importanti
premi al 29° Festival della Musica.
In questa edizione del Festival i
“Cantonigros Awards”, sono stati divisi
tra la Slovenia, Cina, Italia, Svezia
ed Ecuador. Il festival si è concluso
Domenica sera, caratterizzato da
incertezza circa la sua futura continuità.
La Slovenia, con il gruppo Academy
Choir dell’Università del Litorale
di Capodistria, ha trionfato nei più
importanti premi: il primo posto nella
competizione per cori misti e con il
secondo posto nella competizione
femminile, con una bella serie di
prestazioni vocali. L’Insieme Vocale
Vox Cordis di Arezzo (Italia), direttore L’Insieme Vocale Vox Cordis di Arezzo, quarto premio nella categoria Cori Misti
Lorenzo Donati, ha vinto il primo
premio nella competizione femminile vincere un premio a Cantonigros. “Il dall’ Insieme Vocale Vox Cordis e
con una messa in scena originale e con festival è molto rinomato in tutto il dal suo direttore Artistico e Musicale,
voci forti e chiare, e il quarto premio al mondo”. dice Cecilia Arias Sanchez Lorenzo Donati, appare ancor più
concorso per cori misti. Al coro svedese direttore del coro equatoregno significativo considerato che il coro è
Tyresö Ungdomskör, che ha inaugurato Pichincha, ha riconosciuto che “è stato l’unico rappresentante dell’Italia
il concerto di apertura presso il Palazzo molto difficile vincere qui, perché la in una competizione internazionale a
della Musica Catalana, è stato assegnato giuria è particolarmente esigente.” cui hanno partecipato 35 formazioni
il secondo premio per i cori misti e il Al termine del festival il gruppo provenienti da tutte le parti del mondo
quarto premio per la musica popolare. di valutazione ha affermato che la e da tutti i continenti.
Al coro Ungherese “Voci Angeliche” partecipazione è stata buona, di alta Inoltre l’Insieme Vocale Vox Cordis è
che ha eseguito brani molto originali qualità e per molti gruppi è stato il primo coro italiano ad aver raggiunto
è stato assegnato il terzo premio nella difficile vincere qualche premio. nelle 29 edizioni del festival un primo
competizione cori femminili. L’importante risultato, ottenuto premio in una delle sue categorie.
La Cina è stata il grande vincitore
per la competizione “cori di bambini”: il
gruppo Youngster Shanghai Huangpu:
il secondo premio è stato assegnato
al gruppo sperimentale Guanddong
Middle School Choir, che ha vinto
anche premi nella competizione di
ballo, cori e cori misti pop femminili.
I componenti del Coro Pichincha
dell’Ecuador erano lietissimi per il
loro secondo premio nella musica
popolare e per il terzo premio nella
competizione per cori misti.
Per tutti è stato molto importante
7 - Diapason Rassegne e Concorsi

Il LIX Concorso Polifonico


Internazionale Guido d’Arezzo
si è concluso con grande successo
Così anche il Concorso Nazionale
Risultati e classifiche
CATEGORIA A – CANTO MONODICO
!º premio ex aequo
MULIERUM SCHOLA GREGORIANA CLAMAVERUNT
IUSTI di Varsavia - direttore Michal Slawecki - punti 181,70
SCHOLA GREGORIANA “PIERGIORGIO RIGHELE” di
Pescara - Direttore Elena Vadori - punti 175,40

Saly Lake Vocal Artists di Saltr Lake City (USA)

Schola Gregoriana Piergiorgio Righele di Pescara

William Byrd Consort di Riga (Lettonia)

SEZIONE 5 - CORI DI VOCI BIANCHE


CHILDREN’S CHOIR GLORIA di Zhytomyr - (Ukraine) -
Direttore Natalija Klymenko - punti 162

Mulierum Schola Gregoriana Clamaverunt Justi di Varsavia


CATEGORIA B - POLIFONIA
SEZIONE 3 Gruppi Vocali
1° - SALT LAKE VOCAL ARTISTS di Salt Lake City (USA)
Direttore Brady R. Allred - punti 181
2° - WILLIAM BYRD CONSORT di Riga - (Lettonia) -
Direttore Andris Veismanis - punti 162
La Giuria ha altresì decretato l’assegnazione del Premio
Speciale per la migliore esecuzione del brano d’obbligo (Sez 3
e 4) al coro:
- SALT LAKE VOCAL ARTISTS Children’s Choir Gloria di Zhytomyr - (Ukraine)
Rassegne e Concorsi dibattitoDiapason - 8

SEZIONE 6 periodo storico C (Polifonia a cappella con o


senza basso continuo dal 1600 al 1750),
Premio speciale al coro WILLIAM BYRD CONSORT - Riga
(Lettonia) - Direttore Andris Veismanis

SEZIONE 6 periodo storico D (Polifonia classico-romantica


con o senza strumenti) Il GRAN PREMIO CITTA’ DI AREZZO è stato assegnato al
1º premio ex aequo CHAMBER CHOIR VOX GAUDIOSA di TOKYO diretto da
- SALT LAKE VOCAL ARTISTS – Salt Lake City (USA) - - Ko Matsushita
Direttore Brady R. Allred
- CHAMBER CHOIR COLLEGIUM MUSICALE - Tallin 28º CONCORSO NAZIONALE
(Estonia) -Direttore Endrik Uksvarav

SEZIONE 6 periodo storico E (polifonia dall’ impressionismo


ai giorni nostri con o senza strumenti)
1º premio Ex aequo
- CHAMBER CHOIR VOX GAUDIOSA di Tokyo (Giappone) -
Direttore Ko Matsushita
- SALT LAKE VOCAL ARTISTS – Salt Lake City (USA) -
Direttore Brady R. Allred

SEZIONE 7 - MUSICA CONTEMPORANEA


1º - CHAMBER CHOIR COLLEGIUM MUSICALE di Tallin
(Estonia) Direttore Endrik Uksvarav - punti 188

1° premio - CORO DA CAMERA DI VARESE di Varese - Direttore


Gabriele Conti - con punti 187/200

2° premio - CORO DELLA VIRGOLA di Pescara - Direttore Pasquale


Veleno - con punti 171/200

SEZIONE 8 - CANTO POPOLARE


Premio del pubblico a INSTITUT TEKNOLOGI BANDUNG
CHOIR di Bandung (Indonesia) - Direttore Indra Listiyanto
Premio della Giuria al Coro TONOS HUMANOS di Medellin
(Colombia) - Direttore Cecilia Espinosa 3° premio - CORO CLARA SCHUMANN di Trieste - Direttore Chiara
Moro - con punti 160/200
9 - Diapason Rassegne e Concorsi

Il Coro Giovanile Italiano in concerto nella serie dei


concerti del Guidoneum Festival diretto dai Maestri Il M° Walter Marzilli è stato
Lorenzo Donati (sopra) e Dario Tabbia (sotto) recentemente nominato direttore
dell’Ensemble ufficiale della
Cappella Sistina “Octoclaves”,
dall’attuale direttore della Cappella
Musicale Pontificia Sistina, Mons.
Massimo Palombella.
L’Ensemble era nato nel
2003 e dal 2009 è diretto dal
M° Marzilli. Gli Octoclaves sono
formati da un nucleo di cantori
della Cappella Sistina e
da alcuni membri del Coro
dell’Accademia Nazionale di Santa
Cecilia, che collaborano come
aggiunti anche con il coro Sistino.
Fino al recente importante
riconoscimento, l’ensemble aveva
operato in modo autonomo.
La formazione prevede al
suo interno un sopranista
e un contraltista, entrambi
membri della Cappella Sistina.
Questo permette agli Octoclaves
di affrontare una grande varietà
di repertori, dalla musica
antica in formazione tipica
di soli voci maschili fino
al repertorio a voci miste.
L’ensemble Octoclaves apparirà
a breve in una serie di trasmissioni
televisive dell’emittente TV
2000 nella parte musicale di un
programma dedicato al pensiero
di Benedetto XVI. Inoltre
inciderà un CD dedicato alle
musiche dei compositori attuali
del Pontificio Istituto di Musica
Sacra, insieme al coro femminile
dello stesso istituto.
Al Mº Marzilli, già componente
della nostra Commissione Artistica, i
Il Coro Vox Cordis di Arezzo esegue l’Inno Nazionale in migliori auguri di un proficuo lavoro.
un inedito arrangiamento del Direttore Lorenzo Donati
attività didattica Diapason - 10

Le “Voci del 900”


Di Benedetta Nofri

Ormai da alcuni anni, l’ACT offre importanti


opportunità formative rivolte tanto ai cori

edizione 2011
quanto ai direttori. Anche quest’anno, si è svolta
la consueta edizione del corso “Le voci del
900”, articolato in un corso base e in uno di
livello più avanzato.
Il primo si è svolto a Sesto Fiorentino dal 28
al 30 ottobre, sotto la docenza del Maestro
Lorenzo Donati; ha visto la partecipazione di
nove allievi effettivi (e tre uditori), che stanno
muovendo i primi passi nella direzione di coro,
o che, già “attivi” da anni, sentono il bisogno (e
l’importanza) di migliorarsi.
Il secondo corso si è svolto ad Arezzo, dal 18 al
20 novembre, sotto la direzione Maestro Fabio
Lombardo; ha visto la partecipazione di nove
allievi effettivi (e nove uditori). Il corso è stato
incentrato sullo studio e l’approfondimento della
Messa “O magnum mysterium” di Thomas
Luis de Victoria, sul relativo mottetto e su varie
interpretazioni del tema dell’ “O magnum” nella
musica contemporanea.
I due weekend sono stati per gli allievi
occasione di analisi della partitura e della prassi
esecutiva a questa più adeguata, sotto la guida di
docenti esperti come Donati e Lombardo.
Sono stati poi affrontati aspetti di tecnica
direzionale, quali la gestualità e la comunicazione
con il coro, per arrivare all’interpretazione della
partitura.
Un lavoro di questo tipo è stato reso possibile
dalla presenza di ottimi cori – laboratorio: per
il corso di Arezzo l’Insieme Vocale Vox Cordis,
preparato dal Maestro Lorenzo Donati; per il
corso di Sesto Fiorentino i cori “Sesto in Canto”
e “Animae Voces” di Bagno a Ripoli e “Mulieris
Voces” di Firenzuola, preparati dal Maestro
Edoardo Materassi.
La presenza di uno “strumento reale” ha
permesso ai direttori di affrontare problematiche
concrete, concentrandosi sulla sonorità del coro,
sull’intonazione e il bilanciamento delle voci, per
arrivare infine alla concertazione dei brani.
Attività di questo tipo consentono ai direttori
di conquistare sul campo i propri strumenti di
lavoro, rispendibili poi nel proprio repertorio,
con il proprio coro, con un ritorno di qualità
aggiunta.
Proprio in questo sta l’importanza dei corsi
di direzione, che l’ACT annualmente propone
e promuove, nella consapevolezza di quanto la
crescita di un coro dipenda in larga parte dalla
crescita del suo direttore.
11 - Diapason in memoriam

In ricordo di Domenico Papalini,


amico e compagno di anni,
passati insieme a “fare musica”
nel Coro Del Corona di Livorno
di Evi Lenti

Il giorno 23 Giugno scorso, Domenico stava aiutando un amico, una


persona che aveva bisogno del suo aiuto: stava facendo, insegnante ormai in
pensione da qualche anno, uno dei tanti lavori che occupavano il suo tempo:
lavori di ristrutturazione nelle case di amici, coltivava l’orto, raccoglieva e
curava gli olivi, faceva il miele più buono del mondo con le api che conosceva
così bene, seguiva con passione le attività dell’associazione Don Nesi che
aveva creato, e….cantava.
Domenico era un uomo particolare, silenzioso esempio, un canto gregoriano e, per lungo tempo, pur
e nello stesso tempo appassionato; la passione di continuare ad esplorare il mondo e il modo antico di
la metteva in ogni cosa che si trovava a fare, la queste sonorità, hai partecipato attivamente alle funzioni
passione lo portava nel mondo delle emozioni, religiose che settimanalmente ti coinvolgevano….con
dove il ragionamento e le idee si fermano per tutte le riserve che avevi!!!!
lasciare spazio al cuore, al sentire e… la musica lo Domenico, mi hai aiutato, con la tua partenza, in un
portava direttamente in uno spazio dove le asperità momento molto difficile, hai fatto in modo che il nostro
si ammorbidiscono, dove tutto fluisce, dove si sta gruppo, Coro Rodolfo del Corona, si rafforzasse, si
in pace…. trovasse come mai era successo, più unito, più forte, più
Domenico, uomo discreto, compagno di anni determinato.
di prove, concerti, trasferte, la tua partenza è Domenico, io credo che in qualsiasi luogo tu sia, ci
stata violenta, un incidente, ha fatto un rumore ascolterai e, insieme a noi, intonerai e canterai le note che
assordante, mi ha fatto capire che l’essere andremo ad imparare con passione e umiltà, sentimenti
silenzioso, discreto, gentile come tu eri, ha più che ti appartengono.
forza dell’essere invece chiassoso, prevaricante,
entrante.
Tu, che avevi precise idee sul mondo, sulla
politica, tu, che da uomo colto e preparato avevi
impostato in un certo modo la vita, poi in realtà “
cedevi “ al cospetto delle emozioni che ti dava, ad

a pag. 10: Alcune immagini del


corso “Le voci del 900” nella sede
di Castelfiorentino e
a pag. 11: nella sede di Arezzo
il compositore Diapason - 12

FERENC LISZT (1811-1886)


il più grande pianista mai esistito,
e uno dei compositori più geniali
e autenticamente visionari della storia.
di Giancarlo Pagni in punitive radure espiatorie. fama d’interprete cresce e nel 1826 è
Anche la sua vita rispecchia quella in tournée in Francia e Svizzera pur
Quando si dice essere sottovalutati!. caleidoscopica pienezza e varietà proseguendo gli studi con Reicha.
Un autore grande, talmente grande da caratteristica delle esistenze più Dal 1828 si stabilisce a Parigi dove
sfiorare il gigantesco, un compositore che complesse. Nato a Doborjan (oggi vive insegnando musica; incappa in
potrebbe tranquillamente sedersi al fianco Raiding), Ungheria, il 22 ottobre 1811, uno sfortunato affare con Caroline de
di numi tutelari come Beethoven, Chopin, dopo aver iniziato precocissimo lo Saint-Cricq che lo porta in uno stato di
Brahms, Schumann e via elencando, studio del pianoforte con il padre Adam, frustrazione e depressione che riuscirà a
viene considerato per anni poco meno che funzionario del principe Esterházy, ad superare solo con l’aiuto della lettura e
un istrione, un fenomeno da baraccone undici anni Franz Liszt si trasferisce con della fede. Nel 1830 fa parte del pubblico
buono solo per esibire bellurie tecniche di la famiglia a Vienna dove può seguire che assiste alla prima esecuzione della
grande impegno e di facile presa. E invece lezioni di composizione con Salieri e Sinfonia Fantastica di Hector Berlioz;
stiamo parlando non solo del più grande di pianoforte con Czerny, uno dei più farà inoltre la conoscenza di Mendellsohn
pianista mai esistito (e questo e Chopin.
è scontato), ma anche di uno Nel 1833 Liszt conosce una
dei compositori più geniali e delle donne che segneranno
autenticamente visionari della la sua vita, la contessa Marie
storia. d’Agoult; l’anno seguente
Personaggio mistico e George Sand. Nel 1835
carnale, depressivo e al tempo fugge in Svizzera con Marie
stesso vitale, il nome di Liszt d’Agoult che lo farà diventare
ha generato un culto, una padre di Blandine; inizia
conventicola di adoratori intanto a comporre “Album
ben consapevoli che dietro di un voyageur”. Nel 1836 fa
al genio dell’ormai celebre conoscere Chopin a George
“Sonata in Si minore” (e c’è Sand. L’anno seguente scrive i
voluto un secolo per capire “12 grand études” e combatte il
che si tratta di un immenso famoso duello musicale contro
capolavoro), si cela (anche) Thalberg. Ne esce vittorioso.
colui che nelle opere della A Como intanto nasce la
maturità ha disseccato gli secondogenita Cosima e nel
orizzonti tonali tradizionali, 1839 il figlio maschio Daniel;
riducendo il concetto di Liszt inizia la composizione
melodia ad un ammasso di della parte Italiana dei suoi
lugubri lacerti sonori; l’uomo “Annes de Pelerinage” ma fa
che per primo ha osato scrivere anche la conoscenza, nel 1840,
un brano dichiaratamente di due figure fondamentali
atonale, la stupenda (per lui e per la storia della
“Bagatella senza tonalità” musica): Schumann e Wagner.
(ben prima di Schoenberg). Con quest’ultimo il sodalizio,
Gli adepti sanno che negli in nome del progetto di una
incunaboli lisztiani si celano musica per l’avvenire, è
esoterici labirinti, pagine che si affiancano rinomati virtuosi dell’epoca. Nel 1823 è a immediato e trasforma il diabolico
a quelle più conosciute in cui lo scintillio Parigi dove studia teoria e composizione pianista, ormai anche idolo delle folle
della diteggiatura stordisce l’ascoltatore con Paer ma è rifiutato al Conservatorio in senso pienamente moderno, in uno
ingenuo - ma la zampata lisztiana è pronta della capitale da Cherubini. dei più accesi sostenitori dell’arte totale
a colpire anche nelle pagine più innocue. Nel 1825, quando già si era fatto di Richard Wagner. Il carteggio che ci è
Perché Liszt è anche questo: un conoscere come pianista, suona a Londra rimasto costituisce un documento di rara
mondo tutto da esplorare, un pianeta in al cospetto di Re Giorgio IV. Lo stesso intensità e profondità poetica.
cui s’incorre in lande desolate come in anno completa la sua unica opera “Don I suoi concerti in giro per il mondo si
colline ubertose, in oasi ritempranti come Sanche” che debutterà a Parigi. La sua segue a pag. 24
13 - Diapason il compositore
il compositore Diapason - 14
15 - Diapason il compositore
il compositore Diapason - 16
17 - Diapason il compositore
il compositore Diapason - 18
19 - Diapason il compositore
il compositore Diapason - 20
21 - Diapason il compositore
il compositore Diapason - 22
23 - Diapason il compositore
il compositore Diapason - 24

segue da pag. 14 del concerto, sinfonico e virtuosistico; La sua vena compositiva si volge sempre
susseguono frenetici ma nel 1844 rompe dopo di lui alcuni compositori cercarono più verso la musica sacra; compone
con Marie d’Agoult; incontra nel 1847 a di associare gli ideali lisztiani ad un più il “Christus” (1867). Questa è una
Kiev la principessa Caroline Von Sayn- rigoroso assetto formale del tipo a sonata composizione ciclica in cui si ritrovano
Wittgenstein con la quale si trasferisce in (in senso beethoveniano). note preghiere (canti) della liturgia
Polonia. Insediatosi a Weimar nel 1848 Seguendo l’esempio di Nicolò cattolica accanto a materiali tematici e
Paganini si esercitò con successo costituita in parte da antiche melodie per
inizia la composizione del poema sinfonico
corali.
“Les Préludes” e della Sinfonia “Berg”. nell’arte virtuosistica, e giovandosi
Nel 1870 la figlia Cosima ottiene il
Durante la rivolta di Dresda del 1849, della perfezione ormai raggiunta dalla divorzio dal precedente matrimonio e può
Liszt aiuta Wagner, noto rivoluzionario, a meccanica del pianoforte, portò la sposare finalmente Wagner, evento che
fuggire in Svizzera. Sono anni di febbrile propria tecnica ad un livello incredibile, due anni dopo porterà i due a riconciliarsi.
rigurgito creativo, innumerevoli sono i diventando il pianista più acclamato del Anche questi ultimi anni sono comunque
capolavori che escono dalla sua penna suo tempo. assai fecondi, basti ricordare, accanto a
(il poema sinfonico “Mazeppa”, la Nel 1861, durante un viaggio a Parigi, decine di pagine di straordinaria bellezza,
Sonata, i due concerti per pianoforte ed suonerà per Napoleone III e conoscerà ora metafisiche ora potenti e coinvolgenti,
orchestra n.1, il “Totentanz”, e centinaia Georges Bizet. Lo stesso anno a Roma alcune versioni di Romance oubliée,
di pezzi pianistici), anche se la morte del cercherà di sposare Caroline Von Sayn- l’orchestrazione del Secondo Mephisto
tredicenne Daniel lo prostra notevolmente. Wittgenstein, la quale però non riuscirà a walzer, i Valse oubliée n.1, 2, 3 e 4.
I due concerti di Liszt presentano farsi annullare il precedente matrimonio. Nel 1886 Liszt affronta un viaggio a
esteriormente la forma ad un tempo Il periodo romano, dietro lo stimolo Londra per riceve alcune onorificenze
della riforma della musica sacra cattolica, incontrando il Principe di Galles e
solo – accostamento evidente alla forma
tentò di ravvivare questo genere di musica la Regina Vittoria, nonché, a Parigi,
seguendo gli orientamenti dell’indirizzo
“ceciliano”. Scrisse un Requiem e quattro
Messe, di cui due appartengono al tipo
della Messa con orchestra: la “Graner
Messe” la composizione sacra lisztiana
più importante, scritta nel 1855 per la
consacrazione della Basilica di Gran, e la
“Messa dell’Incoronazione” scritta nel
1867 per l’incoronazione di Francesco
Giuseppe II a re d’Ungheria. Le altre
Messe, la Messa per coro maschile
del 1869, la “Missa Choralis” e il
“Requiem” rappresentano un nuovo tipo
caratterizzato da una struttura musicale
lineare dove predomina l’omofonia
con accompagnamento d’organo e
l’elaborazione di melodie di corali, senza
però la rinuncia all’impiego di moderni
mezzi espressivi.
I “Salmi” e il “Pater noster”
rappresentano le sole composizioni che
di concerto più antico, di Weber per es.; possano essere prese in considerazione
le singole parti del ciclo originario sono tra le forme musicali del “mottetto”
unificate, interdipendenti nei temi e fuse Nel 1862 compone lo stupendo
assieme: la struttura formale in Liszt è “Cantico del sol di San Francesco
ardita e innovatrice; vi si ritrovano uniti d’Assisi” e deve sopportare la morte della
gli elementi del rondò e della precedente primogenita Blandine. A questo punto
forma sonata. Ma, allo stesso modo che una crisi mistica lo porta alla decisione
in Schumann, la forma non rimane fissa di entrare nel monastero della Madonna
e, a dispetto di ogni logica, produce un del Rosario di Roma. La relazione che nel
effetto di improvvisazione. Liszt creò, frattempo era nata tra la figlia Cosima ed l’uomo destinato a sconvolgere forse
oltre ai due concerti, anche opere meno il suo pupillo Richard Wagner minano i più ancora di lui la concezione stessa
inpegnative ma di particolare efficacia rapporti con quest’ultimo. dell’arte musicale: Claude Debussy. In
per pianoforte e orchestra, tra cui le ancor Nel 1864, in memoria di Blandine, Germania, durante il festival di Bayeruth
oggi celebri e molto eseguite “Parafrasi scrive “La Notte” e nel 1865 finalmente dello stesso anno (festival com’è noto
sul Dies Irae”, la cosidetta “Totentanz” può gioire della nascita di Isolde frutto creato da Wagner) Franz Liszt si ammala
(Danza macabra). Liszt riuscì ad operare dell’unione di Cosima e Wagner. In gravemente di polmonite. Muore il 31
una geniale fusione tra i due indirizzi Vaticano intanto riceve gli ordini minori. luglio 1886.
25 - Diapason Notizie dai cori

Organizzata dalla corale Arcadelt


si è svolta la Quarta Rassegna Corale
“Città di Chiusi”
di Daniele Palmieri passando poi a quattro notturni tratti Il momento conviviale successivo ha
dal vasto repertorio mozartiano, la “sciolto” definitivamente la tensione,
Domenica 22 maggio 2011 cui esecuzione ha suscitato convinti che sempre precede ed accompagna
ha raccolto consensi e commenti applausi. Prima dello spumeggiante le esecuzioni in pubblico, anche
entusiastici la quarta rassegna corale finale, affidato all’esecuzione del quando a cantare sono “amatori” che
Città di Chiusi, svoltasi nella bella celebre coro verdiano “Va, pensiero” si impegnano con dedizione e, talvolta
cornice della chiesa di San Francesco, tratto dall’opera “Nabucco” da parte sacrifici e rinunce, per ottenere i
messa a disposizione dal Consiglio dei cori riuniti, sotto la direzione di migliori risultati per loro stessi e per le
Pastorale della Cattedrale. Stefano Giannotti, è stata apprezzata formazioni di appartenenza.
Promossa dalla corale “Jacob la presenza ed il saluto istituzionale Il Direttivo ed i componenti della
Arcadelt”, con il patrocinio del neo-sindaco di Chiusi, Stefano “Arcadelt”, guidati dalla dinamica
dell’Amministrazione comunale, in Scaramelli, al quale si è unito nel plauso presidente Emanuela Bacci, possono
collaborazione con l’Associazione Pro il direttore della Banca di Credito che dunque già guardare ai loro prossimi
Loco e grazie al sostegno del Credito ha sua sede storica proprio a Chiusi, impegni ed anche alla rassegna 2012
Cooperativo ValdiChiana banca tosco- Fulvio Benicchi. Ha fatto seguito la con ottimismo, confortati dall’ottima
umbra, la rassegna è stata, ancora una consegna di ricordi e lo scambio di riuscita di quella appena andata in
volta, occasione di incontro fra varie doni fra le corali partecipanti. archivio.
esperienze e repertori musicali, offerti
all’ascolto del pubblico intervenuto.
Due le corali ospiti, ad iniziare
dalla Benvenuto Franci di Pienza,
diretta dal maestro Marco Zullo e
accompagnata al pianoforte dalla figlia
d’arte, Letizia Zullo, con un repertorio
che ha spaziato efficacemente da
Vivaldi al “Trovatore” di Giuseppe
Verdi, per giungere fino ai quasi
contemporanei Beatles. L’Accademia
degli Unisoni di Perugia, diretta dal
maestro Leonardo Lollini, ha proposto
invece un programma dedicato ai
Balletti a cinque voci di Giovanni
Giacomo Gastoldi (1591), la cui
esecuzione integrale non è frequente La Corale J. Arcadelt di Chiusi
poter ascoltare.
Il già nutrito pomeriggio musicale
è stato ulteriormente impreziosito da
Paola Conca e Stefano Giannotti, uniti
nel canto come nella vita, che hanno
catturato più che mai l’attenzione del
pubblico, eseguendo brani lirici tratti
da “Le Nozze di Figaro” di Mozart ed
un celebre duetto dall’opera “L’elisir
d’amore” di Gaetano Donizetti,
accompagnati con maestria al
pianoforte da Elisa Marroni.
La Corale “Arcadelt”, diretta
Barbara Valdambrini, ha fatto gli onori
di casa, aprendo la rassegna con due
brani sacri molto apprezzati (“Pange
Lingua” di Kodàly e “O Domine” di
Giovanni Pierluigi da Palestrina),
Esibizione dei Cori riuniti
Notizie dai cori Diapason - 26

La Corale Valdera
al traguardo dei suoi 40 anni.
Di Gabriele Falchi

Il 2011 è stato, ed è, un anno particolare per la Corale Valdera


che, in occasione del quarantesimo anniversario di fondazione
dell’Associazione (nata, appunto, nel 1971), ha voluto ricordare
questo importante appuntamento, oltre alla pubblicazione di un
Compact Disc, con una edizione speciale della Rassegna di Polifonia
Sacra in Valdera, che da qualche anno ha cambiato nome in Festival
Internazionale di Canto Corale. Arrivata alla Trentunesima edizione
Internazionale, la manifestazione si è articolata nell’occasione, in più
serate, vedendo la partecipazione di Cori letteralmente provenienti da
tutto il mondo.
Il Festival si è aperto nella serata del 25 maggio nella Pieve di
San Verano, ospitando, oltre al saluto della Corale, l’esibizione del
Rutgers University Glee Club, gruppo corale proveniente dallo
Stato del New Jersey - U.S.A. Il coro a voci pari (voci virili), composto
da circa ottanta giovani studenti universitari e diretti dal M° Patrick
Gardner, docente presso la locale Università, oltre a rappresentare
tutte le etnie del mondo (mirabile esempio multiculturale), ha dato
lustro al Festival, esibendosi in maniera esemplare spaziando tra
generi diversi quali il repertorio classico, il genere classico americano
e il negro spiritual. Il risultato è stata una performance nella quale
spiccavano la perfetta vocalità, la varietà del programma musicale e
l’intesa tra direttore e coro.
Il secondo appuntamento, sempre nella pieve di San Verano
gremita di pubblico, si è tenuto appena tre giorni dopo, il 28 maggio.
Anche in questa occasione la Corale Valdera ha voluto salutare i ci preme dire, gode di vera fama, in Italia e non, per la sua opera
presenti ed i cori intervenuti con alcuni brani del proprio repertorio di musicista.
di polifonia sacra ed in particolare con il brano “Exodus” tratto dalla Presenti alla serata erano il Gruppo Polifonico Quodlibet, di
colonna sonora dell’omonimo film del 1960, composto dal musicista San Casciano val di Pesa (Fi), diretti dal M° Gianni Franceschi che
Ernest Gold (contenuto anche nel disco pubblicato), tra i primi brani ha fatto ascoltare un pregevole repertorio di pura polifonia, genere
che proprio quaranta anni prima la Corale aveva proposto nelle nel quale questo coro è davvero specializzato; la Corale Padre
esibizioni d’esordio. Domenico Stella, proveniente da San Benedetto del Tronto (AP),
Presente alla serata (vero orgoglio per gli addetti ai lavori e diretta dal M° Stefania Spacca che ha presentato un bel programma
non) era mons. Ivo Meini, conosciuto da tutti in qualità di sacerdote di polifonia sacra e profana con accompagnamento strumentale, ed
appartenente alla nostra Diocesi, ma che, in quest’occasione, ha infine la Coral Laroc arrivata da Villafranca del Penedas, località
rivestito a pieno titolo il ruolo di compositore, musicista, già Direttore vicino a Barcellona (Spagna) diretta dal M° Angemi Curto. Il gruppo
della Corale G. Puccini di Volterra, nonché artefice dell’arrangiamento ha presentato un programma vario ma accomunato dalla scelta di
del brano presentato dalla Corale. Il suo intervento è stato il fiore brani allegri che trasmettevano il piacere di cantare e l’energia tutta
all’occhiello per la serata, tenuto conto che molti dei brani presenti spagnola dei componenti del gruppo corale.
nel CD pubblicato sono stati arrangiati dallo stesso mons. Meini che, Terminata l’esibizione di tutti i cori è stata la volta delle doverose
27 - Diapason Notizie dai cori

premiazioni (alla presenza dell’assessore


alla cultura del comune di Peccioli, TUSCAN FOLK SONGS
Petresi) a tutti i gruppi ma, soprattutto è
stato un momento nel quale anche la Corale
L’incisione del 40º anniversario
Valdera ha voluto omaggiare ed omaggiarsi
con targhe e riconoscimenti all’attuale Nata nel 1971, la Corale Valdera della nostra cultura musicale e
direttore Valeri, al Presidente Rossi che si è cimentata nel corso degli anni storica. Brani che ci somigliano
insieme a Vittorio Chiarei (pecciolese doc) nell’incisione di diversi CD con perché ricchi di brio, di languore,
sono presenti nell’Associazione fin dal suo raccolte di brani sacri (opere di di passione e di quel carattere
primo giorno di vita. Un traguardo davvero Michele Bonfitto), canti popolari toscano che fa della burla
speciale ed un esempio anche per gli altri e con le due incisioni di brani canzonatoria un modo giocoso di
membri del coro. tratti dalla feconda produzione di affrontare la vita e i sentimenti.
L’appuntamento conclusivo della Antonio Vivaldi, acompagnate da Questi sono brani che da
manifestazione e dei festeggiamenti del prestigiose compagini orchestrali sempre hanno fatto parte del
quarantennale, si sono svolti nell’Abbazia (Orchestra del Museo Hermitage repertorio della Corale Valdera,
di san Bartolomeo a Capannoli mercoledì di S. Pietroburgo -2003- e alcuni dei quali rivestiti a
15 giugno, e hanno visto la presenza, oltre Ensemble Foné con il violinista nuovo dall’attuale Direttore, M°
alla Corale Valdera, del Coro Giovanile Marco Fornaciari -2007). La Simone Valeri; sottolineano un
St. Magdalena proveniente dalla cittadina sua discografia si completa in percorso che ha visto crescere
di St. Magdalena Herzogenaurach, questo 2011 con l’incisione questo gruppo di coristi.
Germania. Un coro di giovani voci di del CD “Tuscan Folk Songs”, E’ proprio ad una proposta del
studenti con età compresa tra i 14 ed i raccolta di canti popolari,che Maestro Valeri e dall’unanime
20 anni. Un esempio di come anche tra
vuole festeggiare i quaranta anni consenso del Presidente Rossi e
di attività, attingendo dalle più del Consiglio della Corale, che si
i giovani la musica può regalare momenti
belle melodie che fanno parte deve la nascita di quest’idea. Il
ed esperienze di crescita culturale e di vita.
Dr. Roberto Rossi, membro della
prima compagine della Corale
(insieme con l’altro corista
pecciolese, Vittorio Chiarei),
rappresenta senza dubbio la
continuità nella passione per il
canto che oggi viene sottolineata
da questo lavoro. La scelta dei
brani rappresenta una produzione
che ha il sapore della nostra terra,
baluardo per la conservazioni
di tradizioni culturali orali che
andrebbero altrimenti disperse.
La Corale Valdera ringrazia il
Sindaco Crecchi, e la Giunta
Comunale per aver da sempre
sostenuto queste iniziative con
lungimiranza, consapevole che
la cultura e la valorizzazione
delle tradizioni popolari
rappresentano una immensa
ricchezza, testimone di un
mondo semplice e vero che oggi
può ancora insegnare molto.
Notizie dai cori Diapason - 28

La Chiesa di Ognissanti in Firenze Sartini che, nel 1947, era succeduto


al Maestro Francesco Bagnoli come
organista e Maestro di Cappella; nel
ospiterà i Cantori di San Giovanni 1973 è passato sotto la direzione del
Maestro Monsignor Luigi Sessa e
successivamente (2002) del Maestro
Alfonso Fedi.
di con un nuovo voto religioso: il “voto Il gruppo corale è dedicato
mariano” della consacrazione illimitata all’esecuzione di musica polifonica
I Frati Francescani dell’Immacolata, all’Immacolata, insieme agli altri tre sacra, attinta da un patrimonio storico
cui dal 2004 è affidata la chiesa di voti di obbedienza, povertà e castità. sterminato che va dal ’500 ai giorni
S. Salvatore in Ognissanti, da questo Attualmente i Frati Francescani nostri, con una costante attenzione
mese ospitano le prove dei Cantori di dell’Immacolata sono presenti in tutte per la gloriosa tradizione fiorentina
San Giovanni che, quindi, diventano e cinque i continenti con circa 52 case. dei secoli passati; un repertorio
il Coro “in residenza” presso Le Suore Francescane del- sostanzialmente “dimenticato” nel-
Ognissanti e offriranno il loro servizio l’Immacolata, Istituto di Diritto le liturgie contemporanee. Questa
musicale nei principali riti religiosi. Pontificio, costituiscono esattamente specifica attività è offerta alle chiese,
La liturgia attenta e curata dei Frati la famiglia sorella dei Francescani fiorentine e non. Il coro svolge, inoltre,
dell’Immacolata sarà così affiancata da dell’Immacolata. Sono presenti in attività concertistica, anche a sostegno
una corale che da oltre quarant’anni
continua a valorizzare il patrimonio
storico costituito dalla musica “sacra”
composta per la Chiesa: dal Gregoriano
dei primissimi tempi, fino alla polifonia
dal XIV secolo ai giorni nostri.
Le attività si svolgeranno in due
ambienti che affacciano nel Chiostro
interno, quello da cui si accede al
Cenacolo del Ghirlandaio. La direzione
artistica è sempre affidata al Maestro
Alfonso Fedi, affiancato all’organo dal
Maestro Riccardo Torricelli. Ad essi
si accompagna il consueto insieme
di istruttori per la formazione delle
singole sezioni vocali.
Questa intesa con una storica e
suggestiva chiesa fiorentina, dove
i Cantori di S. Giovanni fra l’altro
I Cantori di San Giovanni, già Coro del Duomo di Firenze
già hanno accolto il Crocifisso di
Giotto al suo rientro dopo il restauro, tutte e cinque i continenti con circa di iniziative benefiche.
è particolarmente importante per 45 case. La Missione dell’Immacolata Nel giugno 2009 l’Associazione
l’Associazione perché avviene proprio Mediatrice (MIM) è l’Associazione ha dovuto prendere la decisione
nell’anno in cui si ricorda e celebra il pubblica di fedeli che vive il carisma d’interrompere il servizio prestato per
decimo anniversario della scomparsa dell’Istituto secondo il proprio stato di oltre 40 anni a sostegno musicale della
del Maestro Monsignor Luigi Sessa, vita e nei diversi gradi di consacrazione liturgia nella Cattedrale fiorentina. Pur
guida e motore per tanti anni del Coro all’Immacolata. La MIM ha un testo mantenendo la sua denominazione
e ancor oggi anima vitale sempre legislativo denominato “Sentiero nativa, l’Associazione ora identifica il
presente (non solo ricordata) nelle Mariano Serafico”. I membri, diverse proprio gruppo corale come “I Cantori
attività del gruppo corale. migliaia nel mondo, si radunano in di San Giovanni”: nome che ripresenta
L’Istituto religioso dei Frati Cenacoli, presenti presso le Case il titolo assunto dalla prima cappella
Francescani dell’Immacolata che Mariane dei FI o almeno guidate da musicale del Duomo di Firenze,
ospiteranno il coro è stato fondato membri FI. costituita nel XV secolo per volontà di
nel 1990. Nel 1998 ha ottenuto il L’Associazione culturale “Coro del Cosimo il Vecchio.
riconoscimento pontificio. Il carisma Duomo di Firenze” si è costituita nel Nel gennaio 2011 il Consiglio
dell’Istituto è francescano-mariano, e 2002 come diretta continuazione della Comunale di Firenze, all’unanimità, ha
consiste nel vivere il francescanesimo corale che il Cardinale Florit, nel 1968, riconosciuto l’Associazione “Coro del
alla luce dell’Immacolata secondo la volle ristabilita nella Cattedrale di S. Duomo di Firenze”, insieme con alcune
Regola bollata di S. Francesco d’Assisi Maria del Fiore. Il Coro è stato diretto altre istituzioni musicali fiorentine,
e la Traccia mariana di vita francescana, dal 1968 al 1973 da Mons. Cirano “coro d’interesse comunale”.
29 - Diapason Notizie dai cori

Quattro Passi In Coro


Rassegna Corale
a Monterotondo Marittimo

Utilizzando un approccio diretto e una ricca


serie di supporti didattici - spartiti, materiali
audio,disegni, schemi, mappe (raccolti
nel CD allegato o scaricabili dal sito www.
di Serenella Bianchi appesiaunfildivoce.it) il volume presenta sei
sezioni per esplorare, conoscere e manipolare,
Si è tenuta domenica 30 ottobre, al visitare luoghi di importante interesse
attraverso giochi, improvvisazioni vocali e
Teatro del Ciliegio, con inizio alle turistico come il Parco delle Bianca-
brani corali di diversa difficoltà, il linguaggio
16,30, la Rassegna corale “Quattro ne, patrimonio del-l’UNESCO, il
sonoro musicale.
Passi In Coro”, organizzata dal Coro Santuario della Madonna del Fras-
Santa Cecilia con il patrocinio del Grazie all’originale flessibilità di utilizzo del
sine, unico e prin-cipale santuario
Comune e della Provincia di Grosseto. volume e ai differenti percorsi suggeriti nelle
mariano della Maremma, Massa
L’iniziativa giunge così alla settima puntuali indicazioni per l’insegnante, le attività
Marittima, il museo della geotermia
edizione. Protagonisti sono stati il di Larderello, Volterra e inoltre la presentate, tutte incentrate sull’utilizzo della
Coro “Città di San Vincenzo”, il centrale geotermoelettrica e i caseifici voce, possono essere realizzate con bambini
Coro G. Puccini di Volterra e il Coro che utilizzano la geotermia nel da 5 a 12 anni, in contesti educativi diversi
Laurino di Bolzano. Quest’ultimo ha processo di produzione di formaggio. (dalla scuola primaria ai cori di voci bianche
soggiornato in loco per quattro giorni. Lo spirito di questa iniziativa dunque passando per l’animazione), coniugando in
I cori si sono esibiti con repertori che è stato quello di coniugare il bel canto modo sinergico differenti linguaggi espressivi
spaziavano dalla musica classica, al alla scoperta di questa terra carica di (sonoro-musicale, corporeo, grafico, verbale) e
popolare, ai canti di montagna. C’era suggestioni. affrontando i diversi aspetti della competenza
naturalmente anche il Coro Santa musicale.
Cecilia di Monterotondo Marittimo Il Coro S. Cecilia, partecipando Il volume, grazie alle proposte e ai percorsi
diretto nell’occasione dal Maestro a Festival Internazionali in Europa, didattici di differente livello presentati, si
Maurizio Morgantini. Lo scopo di ha avuto modo di fare questo tipo configura come un ricco e agevole supporto
questa rassegna è stato, oltre ad di esperienza molto gratificante e ha
per gli operatori musicali, gli insegnanti della
offrire agli appassionati di musica voluto riproporla a Monterotondo,
scuola primaria (anche senza approfondire
uno spettacolo di rara qualità anche piccolo paese ma ricco di storia e di
competenze musicali) gli insegnanti di musica,
quello di far conoscere realtà corali fascino per la natura che lo circonda,
i Direttori di coro, gli insegnanti delle Scuole
di altri luoghi e insieme promuovere per i vapori che fuoriescono dalle
di Musica e gli studenti dei corsi di Diploma
turisticamente il territorio. Nell’invito viscere della terra, per i suoi colori,
accademico in didattica della musica e
rivolto alle Associazioni corali infatti per il panorama che abbraccia le
Direzione di Coro.
è stata offerta loro la possibilità di colline e il mare
Notizie dai cori Diapason - 30

Tutti insieme
nel nome di Puccini
Di Andrea Brunicardi

Oltre un migliaio di spettatori


presenti fra esperti musicali,
semplici curiosi e turisti nella
cornice suggestiva di piazza
San Martino piena di gente
malgrado il caldo, con il
Duomo di Lucca che si staglia
maestosamente sullo sfondo;
tredici cori partecipanti diretti
dal Mº Gianfranco Cosmi.
C’erano davvero tutti gli
ingredienti per una buona
riuscita dell’evento “Cori in
concerto”, e così è stato.
L’iniziativa è stata realizzata
per festeggiare la riapertura
della casa natale di Giacomo
Puccini e per commemorare il
centocinquantesimo dell’Unità
d’Italia. Hanno contribuito la Luca Bacci, l’Insieme Vocale Nova più noti dell’opera italiana, il Va’
Prefettura di Lucca, la Provincia Harmonia di Lucca diretto dal Mº pensiero e il coro del Nabucco di
di Lucca, il Comune, il Centro Paola Vincenti, l’Insieme Vocale “Gli Verdi, l’Inno alla gioia di Beethoven,
Studi Giacomo Puccini, la Stereotipi” di Lucca diretto dal mº il Canto degli Italiani di Mameli e per
Fondazione Giacomo Puccini, Lia Salotti, il Coro Mons. Graziano celebrare l’occasione non poteva
l’Arcidiocesi di Lucca, le Savini di Lucca diretto dal Mº Mauro mancare un lavoro pucciniano
Fondazioni Banca del Monte e Tomei, la Corale Don Vittorio “cessato il suon dell’armi” cantata
Cassa di Risparmio di Lucca. Landucci di San Vito diretta dal per tenore, coro e orchesta del
Sotto la direzione di mº Giorgio Fazzi, il Gruppo Corale 1877 elaborato dal mº Cosmi.
Gianfranco Cosmi hanno di Verciano diretto dal mº Tiziano L’Assessore alla cultura Letizia
partecipato i pianisti Pietro Mangani, il Coro Giacomo Puccini Bandoni a nome del Sindaco ha
Castellari e Mauro Fabbri, il di Torre del Lago diretto dal mº Marco tenuto una prolusione. Era presente
tenore Nicola Simone Mugnaini Trasatti, il Coro della Collegiata S. fra gli spettatori anche la nipote
e la Cappella Santa Cecilia Andrea di Montecarlo diretto dal mº del Maestro Puccini salutata da un
della Cattedrale di Lucca diretta Gabriele Micheli, la Corale Polifonica caloroso applauso di tutta la piazza.
dal mº Livio Piciotti, la Corale Città di Viareggio diretta dal mº All’inizio del concerto un minuto
di Lammari diretta dal mº Gianfranco Cosmi e le Voci Bianche di raccoglimento in memoria
Antonio Cipriani, la Corale della Cappella Santa Cecilia di delle vittime dell’attentato alla
del Duomo di Castelnuovo Lucca dirette dal mº Sara Matteucci. Torri Gemelle del quale ricorreva il
Garfagnana diretta dal mº Sono stati eseguiti alcuni cori tra i decennale.
31 - Diapason

LETTERA DALL’ABRUZZO
Caro Sante e carissimi amici della Feniarco,
vi invio due righe per informarvi delle ultime nuove
in merito alla maniera di utilizzo della somma raccolta
dalla Feniarco in favore dei cori aquilani.
Considerata la grande difficoltà di identificare
una forma unificante di intervento valida per tutti, la
distanza fra i vari centri sede dei cori e la disparità
delle esigenze e delle situazioni logistiche vissute nel
dopo terremoto, abbiamo concordato la messa a punto
di un progetto culturale unitario e condiviso, articolato
in una serie di attività, tutte mirate alla formazione, alla
produzione e all’innalzamento del livello musicale dei
14 cori coinvolti.
Il progetto prevede:
- l’organizzazione di 10 concerti, distribuiti
nel corso di un anno, a L’aquila, nelle frazioni di
Paganica e di Tempera, e nei comuni sedi dei cori
(Tornimparte, Barisciano, Villa S. Angelo, Castel del
Monte, Castelvecchio Subequo e Rocca di Mezzo),
coinvolgendo anche altri cori della nostra Associazione
regionale.
- La produzione di 3 CD con repertorio tematico
(canti natalizi, polifonici, popolari, con particolare
riguardo al repertorio abruzzese) da raccogliere in un
cofanetto.
- L’organizzazione di 4 incontri e seminari di
formazione sulla tecnica vocale, la direzione,
l’interpretazione e i repertori.
- La pubblicazione di un libro contenente le notizie
relative ai cori coinvolti e ai luoghi dove esplicano
la propria attività, nonché tutti gli atti e i materiali
prodotti nel corso del progetto.
Crediamo che in questo modo il contributo raccolto
possa essere impiegato nella maniera più utile e
produttiva, lasciando anche una traccia tangibile e
duratura nella pubblicazione finale e nelle registrazioni
dei canti su CD, ma soprattutto ponendo in essere
le basi per una straordinaria esperienza di crescita
culturale collettiva, ricca di implicazioni umane e
sociali. E solo Dio sa quanto ne abbiamo bisogno in
questo difficile momento, in cui sperimentiamo la
pena quotidiana del dopo terremoto.
Con la speranza che possiate condividere la nostra
visione, colgo l’occasione per rinnovarvi il mio affetto
ed inviare a tutti voi i più cordiali saluti.
Vincenzo Vivio
L’Aquila, 10 novembre 2011
Diapason - 32