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Diapason

Periodico Trimestrale
dell’Associazione Cori della Toscana
Anno XXIX - nr 75 Via del Pantano, 40 - 52100 Arezzo
Maggio - Luglio 2011 Sped. elettronica agli abbonati

Il Maestro Don Angelo Bevilacqua


in memoriam (pagg. 11-12)
vita associativa Diapason - 2

Diapason
Anno XXIX nr. 75/2011
Alle lettrici e ai lettori
periodico trimestrale della
Come annunciato nel numero precedente il
Associazione Cori Toscana
periodico ha cessato la sua trentennale veste
Registrato al n. 4/1983
tipografica per assumere quella di periodico
del Tribunale di Grosseto
elettronico: come tale sarà inviato a tutti i
nostri lettori che ci avranno fornito il loro
Direttore Responsabile:
indirizzo mail. In mancanza, sarà inviato
Giancarlo Pagni
direttamente ai cori associati ed inserito in
Redazione:
formato PDF nel nostro sito dal quale potrà
Cristiano Benedetti, Carlo Bresci,
essere scaricato.
Fernando Catacchini, Cristina Redi.
Questo ci permetterà, secondo il deliberato
della Giunta Esecutiva, di liberare risorse che
Hanno collaborato:
saranno dedicate ad altre attività di carattere
Virgilio Badii, Germana Bruni,
didattico od organizzativo, e di aumentare le
Fernando Catacchini,
uscite del periodico.
Mario Cavaglioni, Daniela Contessi,
Mi auguro che tale innovazione sia gradita a
Giovanni Del Vecchio,
voi tutti, cari lettori.
Lisa Domenici, Francesco Iannitti,
Ray Lepore, Timothy Rice,
Ilaria Savini, Rosa Vernieri,
Gloria Vettori,
SOMMARIO
Redazione: Alle lettrici e ai lettori - Redazionale 3
Via Vittorio Emanuele II, 18 Prossimi progetti - di Fernando Catacchini 3
58054 Scansano GR Iniziative didattiche - di Fernandi Catacchini 3
Tel. (+0039.0564.2507908) Polifonico Guido D’Arezzo 2011 - redazionale 4
Cell. (+0039.338.8566884) Relazioni a due voci - di Giovanni Del Vecchio 5
Relazioni a due voci - di Gloria Vettori 5
www.coritoscana.it
Muoversi in Coro al Pacini di Pescia - Redazionale 6
E.mail: diapason@coritoscana.it
La musica nella tradizione orale - di Timothy Rice 9
info@coritoscana.it
Don Angelo in memoriam - di Ray Lepore 12
c. c. postale: 14546501
Ricordo di un musicista - di Lisa Domenici 13
La “Misa Criolla” - di Daniela Contessi 14
Composizione EDP e impianti Ramirez ad un anno dalla morte - di Giancarlo Pagni 16
della redazione Ramirez - Alfonsina y el mar 17
EDIZIONE ELETTRONICA Rassegna Virgo Lauretana - di Francesco Iannitti 26
Corincanto a Capolona - di Virgilio Badii 28
Symposium corale a Pelago - di Rosa Vernieri 29
Distribuzione gratuita per gli associati
I 150 anni dell’Unità d’Italia - di Germana Bruni 30
muniti di indirizzo mail
La Spigolatrice di Sapri - Redazionale 30
ASSOCIATO ALL’USPI In...canto di cori a Follonica - di Mario Cavaglioni 31
UNIONE STAMPA Trent’anni di gioioso canto - di Ilaria Savini 32
PERIODICA ITALIANA Europa Cantat in Torino 33
Copie distribuite 5000
3 - Diapason vita associativa

Prossimi progetti ed iniziative


per cori e direttori
Riproduciamo la circolare inviata a tutti singola composizione. L’Associazione acquistare delle copie per proprio uso.
i cori associati Cori della Toscana si impegnerà a Il progetto, che nei suoi dettagli sarà
reperire il supporto tecnico idoneo definito una volta ricevute e valutate le
Caro Presidente, Caro Maestro, all’esecuzione della registrazione, alla adesioni, è aperto a tutti i cori associati
Facendo seguito a quanto proposto individuazione ed uso di sedi per quanto alla data della presente Circolare e
dalla Commissione Artistica e deliberato possibile più vicine alla provenienza pertanto siete invitati ad una larga
dalla Giunta Esecutiva inviamo le dei cori aderenti al progetto, alla sua partecipazione.
iniziative allegate nella speranza che le riproduzione su CD, alla stampa del Per tutto quanto sopra vi
stesse incontrino il vostro interesse e prodotto finito e alla sua promozione sollecitiamo, qualora interessati, a
vedano la vostra adesione. nell’ambito corale nazionale ed manifestare la vostra adesione di
A tale proposito è opportuno internazionale. massima all’iniziativa ivi compresa
precisare che l’adesione all’iniziativa Previo accordo preventivo sarà la segnalazione provvisoria dei brani
“Progetto CD Oraliter” dovrà consentito ai cori che lo desiderano, prescelti.
pervenire a questa segreteria entro e
non oltre il 30 settembre 2011 per
consentirci la migliore organizzazione
e che, entro il mese di dicembre, vi
saranno comunicati i brani oggetto di INIZIATIVE A SOSTEGNO DEL DECENTRAMENTO
studio. DELLA FORMAZIONE CORALE IN TOSCANA
La registrazione, nei luoghi e modi
da definire, è prevista nel 1° semestre
2012. Queste iniziative sono state elaborate dalla nostra Commissione Artistica
Per quanto riguarda l’iniziativa regionale con l’intenzione di decentrare le attività formative già effettuate da ACT
“Decentramento delle attività e venendo così incontro ad alcune richieste da voi formulate in tal senso. Ciò
formative” i cori interessati dovranno al fine di ridurre o eliminare i costi di trasferimento verso le sedi dei corsi dei
dare la propria adesione entro il 10 cori o coristi interessati. La Commissione intende poi sottolineare la valenza di
settembre 2011 inviando una specifica queste tipologie di attività sotto ogni tipo di forma musicale, sociale e associativa
richiesta a questa segreteria. sensibilizzando e stimolando tutti i cori aderenti e i loro direttori e/o presidenti a
considerare seriamente questa opportunità, fonte certa di ricadute positive.
Il progetto “CD ORALITER” L’iniziativa prevede tre livelli diversi di sostegno :
prevede la realizzazione di un CD 1) Consulenze Telematiche
contenente l’esecuzione dei brani Verrà attivato quanto prima (vedrete la sua presenza nel sito) un nuovo
pubblicati nel volume ORALITER di indirizzo di posta elettronica: consulenzatecnicoartistica@coritoscana.it – che
cui recentemente avete ricevuto copia sarà reindirizzato ad uno o più membri della Commissione Artistica. Attraverso
e che sarà promosso nell’ambito del questo servizio ACT potrà fornire gratuitamente brevi e sintetiche consulenze
mondo corale nazionale. per via telematica su argomenti di carattere tecnico-artistico, repertoriale (ricerca
In linea di massima si prevede partiture, scelta tra diverse edizioni etc.).
l’intervento di almeno un coro per ogni 2) Consulenze a Domicilio
provincia della Toscana rispettando poi A seguito delle indicazioni emerse nel corso delle ultime due riunioni dei
la tipologia di organico richiesto dalla direttori, viene offerta la possibilità di richiedere la presenza “a domicilio” di un
vita associativa Diapason - 4

direttore esterno (scelto da ACT o sede del coro richiedente, che dovrà
richiesto) ad una sessione di prove mettere a disposizione strutture
del coro richiedente che fornirà adeguate alla necessità. Ovviamente
consigli e/o indicazioni in relazione alle i cori lavoreranno e approfondiranno il
caratteristiche del coro. La consulenza proprio repertorio.
consisterà in una relazione verbale con L’ACT si fa carico di fornire supporto
il direttore (o con direttore e cantori) organizzativo e di accollarsi buona
secondo richiesta. Una relazione scritta parte dei costi.
sulle caratteristiche del complesso Il modulo previsto è basato su una
e del suo direttore indicando, ove due giorni sabato e domenica che
necessario, suggerimenti e indicazioni coinvolga non più di tre cori. Tenuto
sarà fornita in seguito solo se richiesta. conto che molti coristi il sabato
Tale relazione sarà assolutamente mattina lavorano, potranno essere
privata, consegnata all’Associazione attuati i seguenti orari differenziati:
richiedente e al suo direttore, o solo sabato mattina - sabato pomeriggio
al direttore. L’aspetto che riguarda il – domenica mattina oppure sabato Il 59° Concorso Polifonico
Internazionale “Guido
direttore, se richiesto dallo stesso, sarà pomeriggio – domenica mattina –
d’Arezzo”
anch’esso oggetto di confronto privato domenica pomeriggio, oltre al concerto
si svolgerà in Arezzo
e la relazione, se richiesta, gli sarà saggio finale. dal 12 al 18 settembre 2011
consegnata personalmente. Per questo modulo viene richiesto Il Concorso si svolge sotto
Per tale servizio è richiesto ai cori un contributo pari ad €. 150 a coro, l’egida del Ministero per i Beni
interessati un contributo pari ad €. 100 accollandosi ACT i costi rimanenti. e le Attività Culturali.
e ACT si accollerà la parte rimanente Naturalmente il modulo “classico” Il concorso è riservato a
complessi di cantori non
dei costi. vedrà coinvolti 3 cori dello stesso
professionisti. La manifesta-
Compatibilmente con le risorse di territorio ma, nel caso tale aggregazione zione è articolata nelle seguenti
bilancio, nella prima applicazione di non fosse possibile, possono verificarsi 8 sezioni appartenenti a 2
questa iniziativa viene stabilito per varie casistiche come ad esempio le categorie.
l’anno 2011 un numero max. pari ad 8 seguenti: Categoria A - CANTO
di richieste ammissibili. - ridursi a 2 cori che facendo più MONODICO CRISTIANO
ore dovranno corrispondere una quota
Categoria B - REPERTORIO
POLIFONICO.
3) Seminari a Domicilio maggiorata (€. 220);
Sezione 3 – Gruppi Vocali (da 4
Il lavoro di un esperto esterno sul - ridursi ad un solo giorno per 2 cori a 12 coristi)
coro è un’occasione di crescita come conservando la quota normale di (€. 150; Sezione 4 – Cori (da 12 a 32
poche altre. Chi ha partecipato ai - ridursi ad 1 solo coro per 2 giorni coristi)
corsi per cori organizzati nell’ambito che dovrà corrispondere due quote Sezione 5 – Voci bianche (max.
di “Voci del Novecento” non maggiorate (€ 220x2); 15 anni, da 12 a 32 coristi)
Sezione 6 – Rassegna per
può che confermare la validità di - ridursi ad 1 solo coro per 1 giorno
periodi storici (da 4 a 32 coristi)
questa iniziativa. Una delle difficoltà che dovrà corrispondere due quote Sezione 7 – Rassegna di
maggiori per questo tipo di attività è normali (€ 150x2). musica corale contemporanea
rappresentata dai problemi logistici ed Per qualsiasi altra possibile (da 4 a 32 coristi)
economici legati al trasferimento dei cori combinazione siamo a disposizione Sezione 8 – Festival Internazio-
nella sede dei corsi. Per ovviare a ciò, per individuare una soluzione. nale di Canto Popolare (da 4 a
l’ACT propone la formula dei seminari Le attività previste ai punti sopradetti
32 coristi).
Ulteriori informazioni sul
a domicilio. Si tratta di seminari-corsi sono riservate ai cori aderenti ad ACT
sito della Fondazione Guido
per cori sulla falsariga delle precedenti e anche per questa tipologia di attività D’Arezzo www. polifonico.org/
edizioni di “Voci del 900” ma con la viene stabilito per l’anno 2011 un numero it/notizie
novità di essere realizzati presso la max. pari ad 8 di richieste ammissibili.
5 - Diapason dibattito

Relazione a 2 voci
Muoversi in coro
Corso di formazione corale per insegnanti
della scuola primaria e secondaria di 1° grado
IL FORMATORE L’ALLIEVA
Giovanni Del Vecchio, Gloria Vettori
pianista, direttore di coro e d’orchestra e Docente Insegnante di scuola primaria Primo Circolo Didattico di
di Lettura della Partitura presso il Conservatorio Pescia (PT)
“Cherubini” di Firenze

In realtà per me tutto è cominciato “Solo se all’umanità


una sera quasi d’estate di 4 o 5 anni si proibisse di cantare ci
fa: mio figlio, che era ancora alle accorgeremmo che il canto
elementari, cantava nel coro della sua
è una necessità, un bisogno
scuola a Pisa (bravissima e coraggiosa
la maestra Ilaria, aveva messo su un dell’essere umano”, affermava
coro in orario extra-scolastico con Rosa Agazzi ed io, proprio
tutti i bimbi che volevano cantare, su questa citazione che ho
e lei, flautista diplomata – oltre sempre condiviso pienamente,
che maestra nel normale orario ho basato la mia esperienza di
mattutino – insegnava loro cose insegnante “anche” di musica.
carine ma significative, non banali e Ho scritto “anche” perché,
neanche facili, piacevano pure a me, come ben si sa, nella scuola
esigente docente di Conservatorio, e primaria si deve essere in grado,
servivano a capire cos’è la musica). da sempre, di insegnare tutte le
Quella sera questo coro materie, a differenza dei docenti
partecipava ad una piccola rassegna
di ogni altro ordine. Da questo,
inter-comunale, in un comune della
Provincia di Pisa (non lo cito per una il pericolo che alcune discipline
certa pietà). Orrore: prima e dopo diventino le “cenerentole” nei
il dignitosissimo coro di mio figlio, nostri progetti educativi.
era tutto uno scimmiottare di (brutta) Per anni (oltre 35!) ho cercato
musica di marchio inequivocabilmente mille strategie per utilizzare la
ed unicamente televisivo, con luci musica come base sulla quale
colorate, balletti indecifrabili del tutto strutturare gli altri saperi,
decontestualizzati, basi registrate e soprattutto niente di creando come un tappeto sul quale si avvicendavano
niente che fosse un minimo formativo dal punto di vista le materie. Facevo musica “un poco ogni giorno”, una
musicale. buona abitudine che ha dato i suoi risultati.
E’ stato per me un piccolo incubo che ancora ricordo, Ho utilizzato la musica per entrare in contatto con i
ed è stato a quel punto che mi sono detto: devo fare
bambini più “difficili”, più chiusi, con handicap, per
qualcosa, anche nel mio piccolo, per tentare di contrastare
in qualche modo questa diffusa “diseducazione” musicale. introdurre l’apprendimento della lettura e della scrittura,
In che modo? Devo inizialmente confessare il pietoso per accompagnare i momenti di gioia, per sdrammatizzare
fallimento di quella che invece consideravo una mia i giorni bui che sempre più spesso affliggono i nostri
bella intuizione: non è possibile, mi sono detto, che alunni e poi anche solo per giocare, scoprire la gioia di
gli insegnanti, soprattutto quelli delle medie che sono stare insieme ad ascoltare “i suoni belli” come dicono i
musicisti (ho insegnato anch’io alle medie) siano così bambini. Ma come è stata dura! Con la voglia di saperne
demotivati, l’unica cosa che può tirarli su è proprio la sempre di più correvo a destra e a sinistra in cerca di
musica! FARE musica è la migliore medicina, il guaio degli buoni corsi di formazione, di testi didattici e di quant’altro
insegnanti è che insegnano musica (maledetto flauto!) ma mi potesse servire per aumentare le mie conoscenze
perlopiù non suonano, non cantano, eppure sono tutti e migliorare me e il mio lavoro. Per fortuna, alla fine,
dibattito Diapason - 6

diplomati al Conservatorio. Mettiamoli (mettiamoci) tutti questa tenacia è stata premiata. Quando la Dirigente,
insieme e facciamo qualcosa: cantiamo in coro – che è circa tre anni fa, mi avvertì che era arrivata una circolare
la cosa più immediata, meno complicata da realizzare e che parlava di creare “Un coro in ogni scuola” e di
divertente – oppure, magari, mettiamo su una stagione di formare gli insegnanti dissi: “Era l’ora che qualcuno si
concerti, insomma facciamo musica. Con enormi difficoltà rinvenisse!” e corsi a riempire il modulo di adesione. Non
(non chiedevo un euro, ma la miope ed incompetente mi importava dove lo avrebbero fatto, per quante ore, di
“addetta” alla musica dell’Ufficio Scolastico Provinciale
giorno, di notte: io ci sarei stata!
di Pisa ha fatto di tutto per impedirmi di raggiungere con
questa mia proposta informale e volontaristica il maggior La convinzione dell’importanza della musica è forte
numero possibile di insegnanti di musica) ho mandato una dentro di me, perché da sempre, ne ho sperimentato la
email a tutti i recapiti rintracciabili (circa una cinquantina) potenza su me stessa e la gioia di cantare fa parte della
delle Medie di Pisa e dei comuni limitrofi. Le risposte mia vita di ogni giorno. Poter lavorare con un coro di
sono state tante, ma al primo appuntamento sono venuti bambini era un sogno/progetto che realizzavo ogni anno,
in 4 ed al secondo in 3. Chiuso. ma solo in parte, con gli alunni della mia classe. Perché un
Dopo un anno mi coro? A cosa

Muoversi in coro
arriva la proposta: serve? Per
l’Associazione Cori della me “cantare
Toscana e (addirittura!)

conquista il Pacini
insieme”
l’Ufficio Scolastico innesca infinite
Regionale organizzano
dinamiche
il corso “Un Coro in
ogni scuola” per tutti gli Teatro Pacini esaurito a Pescia per la prima rassegna “Muoversi in positive: aiuta
insegnanti della scuola a comprendere
primaria e della scuola coro”, promossa dalla direzione didattica del primo circolo, sabato le norme che
secondaria di primo scorso, dalla Associazione Cori della Toscana, dalla Regione regolano la
grado interessati alla Toscana e con il patrocinio del Comune di Pescia. vita sociale,
coralità: vuoi fare il Erano presenti bambini provenienti da vari istituti toscani: il coro r i c h i e d e
formatore? “Sai, in una “Magia delle note” della scuola dell’infanzia di Colognola e la autodisciplina
prima fase pensavamo e senso di ag-
di far cantare le maestre Scuola primaria di Lunata, il coro della Scuola Secondaria di 1º gregazione, dà
e i professori, poi grado dell’Istituto Comprensivo Carlo Piaggia di Capannori, il la possibilità
nel secondo modulo coro “I Coriandoli” dell’Istituto Marco Polo-Viani di Viareggio e di scegliere,
insegniamo loro a il coro della Scuola Primaria di Valchiusa “Un...due... tre, coro”.
di condividere
dirigere ed in una terza Il coro pesciatino, nato quest’anno, è stato diretto dalle insegnanti
fase li seguiamo nel loro emozioni, di
percorso individuale Gloria Vettori ed Alessandra Butelli. scambiarsi
(con i propri alunni) e I coristi si sono esibiti in canti popolari della tradizione toscana e esperienze, di
magari mettiamo su non solo, in spirituals e canti vari per bambini. vivere insieme
un coro regionale di Al termine c’è stata poi l’esecuzione di brani eseguiti anche dagli le belle sensa-
insegnanti...” Ma era insegnanti e dai direttori dei cori. Un bel momento che, grazie alla zioni che rega-
esattamente quello che lano la musica
non ero riuscito a fare io, musica, ha suscitato emozioni e magia nel pubblico. La Direzione e il canto cora-
e – stranamente - veniva Didattica del primo circolo ha deciso di dar vita a due spettacoli le, nonché
“dall’alto”! Una specie di per consentire al massimo numero di persone di assistere alla di arricchirsi
miracolo! manifestazione; un successo per il nostro teatro e per la nostra come bagaglio
A me è toccata la zona città che ha ospitato l’iniziativa.
culturale e
di Lucca-Pistoia (a Pisa
non si era raggiunto il Gli organizzatori contano che, come ha detto la dirigente, Anna spirituale.
numero sufficiente per Maria Pagni ringraziando l’amministrazione e l’Assessore alla Ho iniziato,
formare un gruppo...), e Cultura Cirrito, presente all’incontro, a questa prima rassegna ne così, con gran-
insieme ad altri 8 o 9 corsi seguano altre e Pescia possa essere protagonista e organizzatrice de entusiasmo,
sparsi per tutta la Toscana di una manifestazione regionale così importante. questa tanto
è cominciata questa desiderata
bella avventura, che è A presentare la rassegna oltre alla Sig.ra Pagni, il presidente della esperienza di
andata speditamente Associazione Cori della Toscana, Fernando Catacchini e il prof. f o r m a z i o n e
avanti con cadenza quasi Giovanni Del Vecchio del Conservatorio Cherubini di Firenze, e sono stata
quindicinale per due anni docente del corso “Un coro in ogni scuola”, che ha formato gli premiata in
ma si è fermata alla fine insegnanti impegnati nella direzione dei cori scolastici. quanto ho
del secondo modulo
7 - Diapason dibattito

sostanzialmente per motivi di mancato finanziamento (era conosciuto persone davvero uniche. C’era chi ne sapeva
davvero già un miracolo aver trovato i fondi per i primi più di me, chi meno, ma questo non è stato un problema,
due moduli in tempi molto bui ed ostili alla musica, nella perché eravamo “accompagnate e sorrette” dal professor
scuola italiana). C’è stato anche un convegno a Firenze in Giovanni Del Vecchio che ha trasmesso a ciascuna di
cui si è parlato dell’esperienza e tutti gli insegnanti-coristi- noi, prima che nozioni o metodi, la sua passione. Per
corsisti han cantato qualcosa (in alcuni casi dirigendo loro due anni il corso è andato avanti senza intoppi, dandoci
stessi). Però tutto si fermava lì, mentre le “mie” maestre l’opportunità di capire i nostri errori, di migliorarci e sono
(e anch’io!) volevamo andare avanti. davvero tante le cose che abbiamo imparato e riportato
in classe. Poi, alla fine del secondo anno, ci è stato detto
che il terzo modulo, non sarebbe continuato a causa della
mancanza di fondi. Ricordo ancora la rabbia di tutti e di
come mi sentivo impotente di fronte a questa decisione
venuta dall’alto e, quindi, indiscutibile. No, dovevo fare

Allora ci siamo (tutti) dati da fare e così, grazie


all’Associazione Cori della Toscana, che ha fornito
supporti logistici ed idee ed ha sostenuto parte dei
costi (l’altra parte è venuta dall’auto-tassazione dei/
delle partecipanti), da dicembre 2010 a Maggio 2011
si è svolto il corso “Muoversi in coro”: ci siamo visti
2 volte per organizzare forma e contenuti del corso,
poi sono intervenuto “sul campo” recandomi presso le qualcosa. Ho ancora in mente le parole che scrissi di
4 scuole degli insegnanti partecipanti (sarebbero state 5 getto appena appresa la notizia: mi definivo dispiaciuta
se una delle maestre non avesse voluto fare un bambino ma anche indispettita di dover rinunciare a un’attività così
proprio in quel momento....) a vedere come le maestre produttiva e poi azzardai una vera e propria proposta per
lavoravano, in quali ambienti e con quali bambini. Ed a poter proseguire il corso anche per il terzo anno. Alla
ciascuno di questi incontri partecipavano tutti i docenti- fine, spedii il tutto alla Dott.ssa Roberta Bonelli, Referente
corsisti, con vasto scambio di esperienze, opinioni, per la musica della Regione. “Non mi risponderà mai!”
metodi e repertori. Certo, questi incontri non sono potuti pensai. Ma mi sbagliavo. Non solo rispose ma fu molto
essere numerosi come avrei voluto, ne abbiamo fatto cortese e comprensiva anche se poi mi disse che, una
soltanto uno per ciascuna scuola/coro: uno a Viareggio, proposta come la mia, non era attuabile perché riguardava
uno doppio a Capannori (un coro formato da scuola poche persone. Avevo giocato tutte le mie carte, solo un
materna + scuola elementare ed un altro di ragazzi della
miracolo avrebbe cambiato le cose.
locale Scuola Media) ed uno a Pescia.
E…oplà! Il miracolo è arrivato! Si chiama Fernando
Ci siamo tutti impegnati al massimo per l’incontro
Catacchini ed è il presidente dei Cori della Toscana. La
finale: una vera e propria rassegna, che ha avuto luogo
presso il Teatro Pacini di Pescia il 14 maggio 2011, dove sua Associazione, infatti, ci ha sorretto, cofinanziato
i 4 cori (per un totale di quasi 200 bambini/ragazzi) si e seguito passo per passo, offrendoci la possibilità di
sono esibiti per circa 10 – 15 minuti ciascuno, diretti dalle attuare il terzo modulo del corso dal titolo “Muoversi
proprie insegnanti alla presenza di oltre 500 spettatori in coro”. Che fortuna! E che bella esperienza è stata! Il
(si è dovuto organizzare un doppio “spettacolo” per lavoro sul campo, col nostro super professore che non
permettere a tutti di vederlo). E in conclusione 3 brani ci ha abbandonato un attimo, dandoci forza, coraggio e
“speciali”: un canto popolare toscano (“La mamma ‘un sorridendo ai nostri errori…senza di lui tutto questo non
vòle”), la ninna-nanna (“Wiegen-lied”) di Brahms ed uno sarebbe stato possibile: cantare, dirigere, formare il coro
dibattito Diapason - 8

spiritual (“Lify up your head”) cantati a tre voci da 8 della scuola con rappresentanze di tutte le classi. Grazie
maestre che cito qui una per una e che ringrazio per la Professore! La sua competenza donata con fermezza e
loro abnegazione, per il loro grandissimo impegno e per affetto è stata preziosa per la nostra crescita musicale e
l’ammirevole amore per la musica che hanno dimostrato: personale e, alla fine, siamo anche riusciti ad organizzare
(in ordine alfabetico) Alessandra, Angela, Daniela, una bella Rassegna dei cori al teatro Pacini di Pescia. Che
Federica, Giovanna, Gloria, Mariella e Nadia; Teresa e soddisfazione!
Marco mancavano alla rassegna per motivi di salute o Ma la cosa speciale, unica, che mi ha arricchito di più,
familiari, un’altra Daniela si era “ritirata” in precedenza è stato quello stare “gomito a gomito”, sentirmi parte
perché non ce la faceva a mantenere l’impegno, un’altra e partecipante di una comunità, inserire la mia voce in
Alessandra si è infortunata e Regina era ancora in
quella collettiva, pur rimanendo protagonista; ho scoperto
congedo per maternità e doveva badare alla sua piccola
quel senso di appartenenza che viene sollecitato nel coro
che in Maggio aveva appena pochi mesi....).
e che ti fa essere uno e tanti, ponendo attenzione al
Non sarebbe giusto (e bello) allargare questa esperienza?
Ci vuole impegno, tempo e buona volontà, ma vi assicuro gruppo ma anche all’individualità e al singolo.
che i risultati compensano di tutti i sacrifici: si cresce Nel coro si esiste! Ed è questo che voglio far provare ai
non soltanto musicalmente, ma anche e soprattutto miei ragazzi!
umanamente e come insegnanti. Grazie!

Un, due, tre, coro, di Colognora - Direttore Nadia Dugini;


Un, due, tre, coro, di Pescia - Direttore Alessandra Butelli;
Un, due, tre, coro, di Pescia - Direttore Gloria Vettori.
9 - Diapason dibattito

La musica
nella tradizione orale
una conoscenza possibile?
di Timothy Rice la notazione, la sua cosiddetta mondo. Si limitano infatti alle cosiddette
traduz. di Giancarlo Pagni “interpretazione”, vengono trasmessi musiche classiche dell’Europa e
dal maestro all’allievo in sede di dell’Asia orientale. La conoscenza
Studiare la musica di tradizione tradizione orale. Analogamente, per relativa alla storia della tradizione
orale presenta innumerevoli problemi; tutti tranne che per i musicologi, i orale associata alla tradizione musicale
tuttavia la portata di questa sfida e le direttori e gli esecutori più esperti, la scritta viene definita “prassi esecutiva”.
possibili gratificazioni che possono I problemi storici di maggiore interesse
derivare dalla sua comprensione sotto emergono quando una tradizione
un profilo storico affascinano da oltre scritta ha smarrito la sua tradizione
un secolo i musicologi comparatisti e orale corrispondente, come nel caso
gli etnomusicologi. delle cosiddette early music in Europa
Innanzitutto, è opportuno chiarire e ancienmusic in Asia orientale. Le
tre aspetti impliciti nella stessa modalità di esecuzione devono allora
definizione della disciplina: essere ricostruite attraverso elaborate
a) cosa sia la musica di tradizione ricerche e osservazioni storiche.
orale; Problemi analoghi relativi alla
b) che cosa intendiamo per musica; musica asiatica sono stati studiati da
c) quale tipo di storiografia sia esperti di quei paesi, come pure da
solitamente praticata al riguardo. ricercatori inglesi, in primo luogo
Questioni preliminari. da Laurence Picken. Se le difficoltà
Il concetto di tradizione orale ha riscontrabili nello studiare la prassi
origine nello studio della letteratura, esecutiva della musica scritta sono
dove sembra valere una netta sostanzialmente simili in Oriente e
distinzione tra forme conservate in Occidente (ragion per cui non ci
attraverso la scrittura (e quindi lette) soffermeremo su di esse) è invece
e forme parlate (e quindi udite). Gli interessante rilevare, sulla scorta delle
esempi di letteratura scritta sembrano Timothy Rice è Professore di osservazioni di Picken, quanto remote
fissati, completamente conoscibili nella Etnomusicologia alla Scuola delle siano nel tempo tali tradizioni.
loro forma testuale, e la loro esistenza La documentazione di molti aspetti
Arti e Architettura all’Università
appare indipendente dall’esecuzione della più antica storia musicale è assai
della California a Los Angeles:
da parte di un autore. Gli esempi di più abbondante e remota in Asia che
letteratura orale sembrano disponibili
specialista per la musica dei non in Europa. Le fonti documentarie
e conoscibili solo nell’ambito e Balcani ha scritto due volumi dell’ Asia orientale sono anche di
in dipendenza di un’esecuzione. sulla musica bulgara nonché cinque o sei secoli anteriori rispetto alle
L’applicazione di questo distinguo alla numerosi interventi su questi ed prime fonti europee equivalenti.
musica si prospetta così, nel migliore altri argomenti. Il secondo aspetto da chiarire
dei casi, come problematico. La musica riguarda ciò che noi intendiamo per
conservata in notazione scritta può musica.
risultare fissata in misura significativa, musica deve ancora essere eseguita Per alcuni la musica consiste nei
ma è difficilmente conoscibile in modo e udita per esistere. La musica deve, suoni, e quindi la sua storia è la storia
completo in questa sola forma. La in altre parole, entrare a far parte di opere e di stili particolari. Per gli
notazione occidentale, per esempio, dell’ambito dell’oralità. Si può dire etnomusicologi e per altri studiosi
conserva solo parti del contenuto pertanto che pur se una certa quantità delle tradizioni orali la musica, e di
musicale (più precisamente, altezza di musica è stata registrata dalla conseguenza la sua storia, consiste
e ritmo) lasciando il resto - timbro, tradizione scritta, tutta la musica viene anche nei manufatti materiali utilizzati
accento, dinamiche e altri elementi trasmessa, fruita e compresa, almeno per produrre musica - cioè gli strumenti
definiti “espressivi” - alla tradizione in parte, nella tradizione orale. - nei contesti in cui la musica viene
orale. Le tradizioni musicali scritte eseguita, nelle sue funzioni sociali, nei
Tali elementi della tradizione, includono una parte relativamente significati culturali e nei valori estetici
vale a dire il modo esatto di eseguire modesta delle tradizioni musicali del ed economici che esprime.
dibattito Diapason - 10

Quest’ultima e più ampia visione In questi casi si può disporre di almeno a partire dal XV secolo. Si
circa la natura della musica sarà dati etnografici redatti da ricercatori fece quindi carico di ordinare l’in­sieme
quella che qui adotteremo. Si noterà professionisti e dilettanti, come pure eterogeneo che costituiva il repertorio
subito che molte sono le notizie di descrizioni fornite da etnografi dei canti contadini ungheresi, inserendo
disponibili circa la storia della musica qualificati, studiosi della musica le diverse sezioni in un contesto storico
nella tradizione orale, anche quando folcloristica ed etnomusicologi, nonché e attribuendo loro una provenienza
scarseggino le opere specifiche e che di registrazioni, autobiografie dei etnica.
non vi sia modo di ricondurle entro stili protagonisti e osservazioni sulla pratica Per Bartòk «il primitivo o la
musicali. musicale. complessità» nel repertorio ungherese
Infine, le storie della musica si Lo studio di Béla Bartòk sulla ri­
mandava a diversi fattori strutturali.
pongono di norma tre distinti obiettivi: musica folkloristica ungherese Tra le melodie, le più antiche risulta­
la comprensione della musica e della rappresenta probabilmente la ricerca rono essere quelle basate su uno o due
vita musicale in un determinato periodo motivi; seguivano quelle di tre o quat­
del passato; la comprensione della tro versi senza ripetizione finale del
natura e delle cause del cambiamento verso di apertura (ad esempio ABC,
musicale nel tempo; il confronto tra due ABCD e AABC) mentre le più recenti
periodi storici in termini di continuità erano di quattro versi a “struttura
e discontinuità. Per la musica di circolare” (ad esempio ABBA e AABA).
tradizione orale sono state scritte storie Bartòk riteneva che i ritmi più an­tichi
di tutti questi tre generi. presentassero un metro fisso con «valori
Un altro modo ancora di classificare perlopiù equivalenti» (un ri­goroso tempo
la storia della musica di tradizione giusto). In seguito, venivano i canti non
orale è quello di stabilire quale periodo metrici (un tempo di parlando-rubato)
del passato le varie storie prendano con valori ritmici variabili a seconda
in esame, e quali siano dunque le del testo. Le forme più recenti avevano
testimonianze disponibili per la poi un metro fisso associato ad una
comprensione dei periodi temporali comparativo-strutturale più esauriente varietà di valori rit­ mici (un tempo
in questione. Le storie della lunga sulla musica di tradizione orale. Tra gli giusto variabile) che il musicista ipotizzò
durata coprono uno o più millenni a scopi perseguiti da Bartòk vi era quello derivare dall’evo­luzione di canzoni con
partire dall’oggi. Per questo genere di accertare l’età relativa dei canti un tempo di parlando-rubato. Allo
di studi i migliori riferimenti sono appartenenti al repertorio del mondo stesso modo, an­che per i testi Bartòk
costituiti dai dati archeologici, ma contadino ungherese. La situazione pensava che i versi più brevi, ossia quelli
hanno anche trovato applicazione la dell’Ungheria con la quale Béla Bartòk con un mi­nore numero di sillabe, fossero
teoria psicologica, quella strutturale, si confronta all’inizio del XX secolo generalmente più antichi dei versi
quella diffusionista e quella evolutiva. è forse la più complessa in Europa. più lunghi, con un maggiore numero
Quanto al metodo, queste ricerche Gli Ungheresi avevano vissuto per di sillabe, e che i canti con lo stesso
comportano quasi sempre un confronto oltre mille anni in una vasta pianura numero di sil­labe in ogni verso (canti
fra dati disponibili nel presente e dell’Europa centrale. Essendoci poche isometrici) fossero più antichi di quelli
dati archeologici estratti dal passato, barriere naturali a separare un’etnia che aveva­no in alcuni versi un numero
oppure la proiezione nel passato di dall’altra, questa popolazione si differente di sillabe (canti eterometrici),.
dati raccolti nel presente. Quelle della trovava circondata, mescolata e spesso Bé­la Bartòk riteneva che le melodie con
media durata risalgono indietro nel governata da vicini appartenenti ad una una gamma ristretta di suoni fossero
tempo di uno o più secoli, e in rari casi stupefacente varietà di etnie, comprese più antiche di quelle costruite su una
- come per la Grecia, l’India e la Cina popolazioni germaniche, rumene e gamma più ampia, e che le scale pen­
- anche di due millenni o più. In simili numerosi gruppi slavi (Serbi, Croati, tatoniche fossero più antiche di quelle
circostanze, le testimonianze storiche Slovacchi, Ruteni). Bartòk ipotizzò che eptatoniche, che a loro volta erano più
propriamente dette, vale a dire le tutti questi popoli avessero lasciato antiche di quelle cromatiche.
fonti scritte, documentano in qualche delle tracce nella musica contadina. La sua strategia analitica consistette
modo la tradizione orale. Tra queste Per capire quanto di autenticamente nel raggruppare questi fattori per­
fonti si possono annoverare studi ungherese, e quindi presumibilmente venendo a definire in modo strutturato
filosofici e storie della filosofia, qualche di antico, ci fosse in questa musica, tre stili principali di canti unghe­ resi,
raro trattato di musica o manoscritto Bartòk s’impegnò in uno studio a partire dai dati ricavati dai singoli
con notazione, romanzi, diari e comparato tra la musica ungherese e canti che lui e altri studiosi ave­ vano
raffigurazioni iconografiche della prassi quella di altre etnie. Egli sapeva che raccolto e trascritto, per poi combinare
esecutiva. anche culture urbane straniere, come quest’analisi con dati etno­ grafici e
Le storie della breve durata risalgono quelle ottomana e austriaca, avevano storici, cosi da elaborare infine ipotesi
grosso modo fino a un secolo addietro. influenzato la pratica musicale rurale abbastanza convincenti circa l’età
11 - Diapason dibattito

relativa e la provenienza culturale dei deduzioni sull’osservazione etnografica pure sud-occidentale.


diversi stili, non già di singoli canti o che li descrive come maggiormente Inoltre, in entrambe le aree, i
di tratti stilistici particolari. I tre stili conosciuti rispetto ai motivi dello stile canti terminano spesso con un salto
individuati da Bartòk sono lo stile an­tico, ma meno diffusi di quelli dello caratteristico di settima o di ottava,
antico, lo stile nuovo, lo stile misto. stile nuovo. seguito da un glissando. Essendo noti
Le melodie di stile antico sono L’analisi strutturale, le ipotesi i legami storici tra questi due gruppi
generalmente pentatoniche e sono concernenti, l’evoluzione da primitivo slavi, sembra ragionevole concludere
for­mate da tre o quattro versi senza a com­plesso, il confronto di dati e le che tali pratiche abbiano seguito gli
ripetizione finale (ABC, ABCD, tecniche etnografiche permisero in tal Slavi meridionali dall’Europa del Nord
AABC). mo­do a Bartòk di scrivere una storia fino ai Balcani e siano dunque vecchie
Dato che melodie simili non esistono diacronica sulla base di dati raccolti sin­ di almeno 1500 anni.
nei paesi confinanti con l’Ungheria, cronicamente. Un altro contesto nel quale le
Bartòk giunse alla conclusione La maggior parte degli studi caratteristiche musicali legate alla
che queste fossero autenticamente comparati non si fonda su analisi migrazione hanno destato interesse è lo
unghere­si, e probabilmente precedenti musicali raffinate come quella di Bartòk, studio della musica africana trapiantata
ai contatti con gruppi etnici diversi. ma s’incentra piuttosto su uno solo o nelle Americhe a seguito dello
Inoltre, il fatto che fossero state po­chi elementi della cultura musicale, schiavismo, tra il Sei e l’Ottocento.
raccolte nella regione più arretrata la cui diffusione geografica, messa in Lo xilofono del Messico meridionale e
fra tutti gli in­sediamenti ungheresi, la relazione con una migrazione nota, quello del Guatemala condividono con
Transilvania, e da persone anziane, lasci ragionevolmente supporre l’esi­ gli xilofoni africani sia il nome (marimba)
forniva un’ul­ teriore conferma della stenza di un legame storico fra i dati. sia alcune caratteristiche morfologiche,
loro età relativa. Anna Czekanowska riassume quali gli elementi vibranti posti sui
Le melodie di stile nuovo sono alcune di queste problematiche uti­ risuonatori di ciascuna tavoletta,
basate su scale eptatoniche e hanno lizzando il metodo comparativo. In e si suppone dunque che abbiano
strut­tura circolare, vale a dire ABBA, ultima analisi, ella considera come «ele­ entrambi origini africane. Il banjo della
AABA, AN(5)BA e AN(5)N(5)A; dove menti sopravvissuti» o «residuati» dei musica folk americana condivide coi
l’espo­nente 5 è riferito a una frase che tempi antichi almeno alcuni aspetti dei liuti dell’Africa occidentale il nome e
ripete quella originale esattamente una materiali folcloristici moderni, sicché alcune caratteristiche costruttive, come
quinta sopra. Il fatto che questo stile scopo di questo genere di ricerca la cornice circolare su cui è tesa una
sia più recente di quello antico è con­ sarebbe l’identificare tali elementi membrana armonica in pelle e una
fermato non soltanto dalla teoria “dal sopravvissuti risalendo fino alle loro corda che giunge sino alla metà del
primitivo al complesso”, ma anche ori­gini «etnogenetiche». Secondo la manico.
dall’essere normalmente conosciuto studiosa, lo scopo è quindi quello di I tamburi, le polifonie percussive e
dai giovani di tutti i villaggi ungheresi proiet­tare in un contesto temporale o gli stili di canto rituale delle religioni
nel periodo in cui Bartòk raccoglieva diacronico dati raccolti sincronicamente sincretiche di Cuba (santerfa), del
i canti. Il musicista riteneva anche nel presente. Brasile (candomblej) e di Haiti (vodoun)
che la struttura circolare, soprattutto Questo metodo acquista notevole sono notevolmente simili ai loro
nella variante AABA, risultasse dall’in­ credibilità quando i dati musicali sia­ antecedenti africani. Molti studi sulla
fluenza della canzone popolare urbana no reperibili lungo percorsi migratori musica afroamericana hanno cercato
e della canzone d’arte, e fosse quindi conosciuti. Sappiamo ad esempio che di dimostrare che tutto, dalle scale del
probabilmente più recente rispetto alla gli Slavi abitarono regioni settentrionali blues alla centralità dell’improvvisazione
struttura non circolare dello stile antico. dell’Europa circa 2000 anni fa, si­ alla polifonia delle bande jazzistiche di
Lo stile misto comprende canti no all’inizio della cosiddetta Grande New Orleans, affondano le loro radici
privi di talune caratteristiche proprie Migrazione avvenuta intorno al V se­colo nella musica africana.
dei due stili precedenti. Tra questi ve d.C. Gli Slavi meridionali si insediarono Quando è stato applicato
ne sono alcuni che si avvicinano mag­ nei Balcani, quelli occidentali in con razionalità e corredato della
giormente allo stile antico, altri allo Polonia, in Boemia e Slovacchia; gli documentazione storica relativa alle
stile nuovo. Molti hanno scale plagali Slavi orientali in Russia, Bielorussia e migrazioni e ad altre pratiche sociali e
che terminano una quinta sotto la Ucraina. Le caratteristiche comuni ai culturali (quali ad esempio le religioni
tonica di una scala maggiore o minore. gruppi slavi attuali sono interpretate da sincretiche) il metodo comparativo -
Bart6k dimostra che molti di questi molti slavisti come residue di un’epoca che consiste nel proiettare su una linea
motivi presentano legami strutturali databile a pili di I500 anni prima della temporale o diacronica dati raccolti
con motivi cechi, slovacchi, moravi, Grande Migrazione. Esiste per esempio sincronicamente - è risultato uno dei
ucraini e rumeni e sono quindi di pro­ una sorprendente somiglianza tra la metodi più utilizzati ed efficaci per
babile origine straniera. Egli li colloca polifonia basata sul bordone, tipica comprendere la storia della musica
a metà strada nel percorso dell’evo­ della regione di Briansk nella Russia nelle tradizioni orali relativamente a
luzione storica, fondando le sue sud-occidentale, e quella della Bulgaria lunghi periodi di tempo.
in memoriam Diapason - 12

Don Angelo direttore del coro Gasparini.  «Ha


accompagnato tante generazioni
verso l’amore per la musica.
ha lasciato i suoi cantori In tanti siamo cresciuti insieme
per andare a dirigere a lui, il nostro filo conduttore
dell’adolescenza - ricorda Vecoli -
il coro degli angeli Un uomo tanto amorevole quanto

di Roy Lepore

Hanno cantato con la bravura


di sempre ma con la morte nel
cuore, rendendo ancor più unica
la cerimonia di commemorazione
del 25 aprile a Marignana.
Eccoli, sulla scalinata della chiesa,
uomini e donne del Coro della
Cappella Gasparini, per tutti i
camaioresi il coro di don Angelo
e basta. Don Angelo Bevilacqua,
parroco, educatore, uomo colto
e musicologo di fama, uomo mite
e riservato quando aperto verso il
prossimo, per indole prima che per
mestiere. Don Angelo ci ha lasciato
a 83 anni, il giorno di Pasqua. Musicologo di fama (ne parliamo severo: la sua lezione era quella
Si è sentito male sabato sera in in un altro articolo) Don Angelo dell’impegno, della passione,
casa mentre cenava, ha accusato aveva portato l’amore per la musica dell’approfondimento, del non
un forte mal di testa ed è stato nelle scuole, come insegnante. essere superficiali. Questo e tanto
trasportato all’ospedale Versilia. Generazioni di bambini sono stati altro ha insegnato don Angelo e di
Una commozione cerebrale affascinati dalle sue lezioni e dal questo gli siamo tutti riconoscenti.
divenuta fatale nella notte con Don suo entusiasmo. C’è chi ha poi Faremo di tutto per onorare la
Damiano Pacini ad assisterlo fino proseguito cantando nel coro o sua memoria, il suo lavoro, per
all’ultimo respiro.  Un fulmine a ciel diventano musicista, come Maria continuare a far crescere anche
sereno. Don Angelo era stato fino al Vecoli, presidente della Fondazione la sua creatura, il Coro Cappella
giorno primo al suo posto, accanto Camaiore, musicista e direttore Gasparini che ormai è un valore
agli amici del Coro e in chiesa a d’orchestra, nel caso anche per tutta la comunità».
celebrare la Messa.  Era a Camaiore
dal 1956, parroco della chiesa del
Suffragio. E in quell’anno il vescovo
di Lucca Antonio Torrini lo nominò
cappellano della Misericordia.
Don Angelo era anche correttore
spirituale dei Donatori di Sangue
della Misericordia. Originario
di Lucca, molto conosciuto ed
apprezzato, un punto di riferimento
per tutto il paese.  I funerali, curati
dalla Misericordia, nella chiesa della
Collegiata: a celebrare la messa
oltre al arcivesco di Lucca, Italo
Castellani anche l’emerito Bruno
Tommasi.  
13 - Diapason in memoriam

un ricordo del musicista


che fu uno dei fondatori
della Associazione Cori Toscana
di Lisa Domenici

«Se al mio posto ci fosse stato Francesco Gasparini, A Gasparini, forse il prediletto,
Riccardo Muti, l’esecuzione il più famoso musicista camaiorese che fu collega di Vivaldi all’Ospedale
del “Requiem” di Santucci di cui Bevilacqua della Pietà a Venezia, don Angelo
avrebbe avuto una grande si era occupato con un convegno voleva rendere giustizia con una
risonanza», ci disse internazionale di studi nel 1978 giusta rivalutazione, perché della sua
un po’ sconfortato organizzato in collaborazione produzione, melodrammi,
don Angelo Bevilacqua. con l’amministrazione comunale cantate e musica sacra,
Invece, a dirigere quella rarità e la Società italiana di musicologia. «non rimane molto - diceva - e
recuperata (documentata in Cd) del In quell’occasione fu accertata quello che resta è da studiare».
compositore camaiorese, c’era lui, la data di nascita di Gasparini nato, Per fortuna dei due convegni
nel giugno 1994 come precisava Bevilacqua, in sono stati pubblicati gli atti.  
nella chiesa dei Frati, Sesto Lucchese Ma faremmo torto a Bevilacqua,
neanche affollata dai versiliesi, il 19 marzo 1661 e di lui il sacerdote se non ricordassimo anche
a conclusione di un convegno musicologo compilò il catalogo delle Ferruccio Ferrari, camaiorese
dedicato a Santucci opere.   nato nel 1850 e morto a Viareggio
promosso dall’ Accademia Importantissimi questi cataloghi, in via Zanardelli nel 1930. Musicista
Lucchese di scienze, lettere ed arti, perché hanno messo gli studiosi di prolifico anche questo,
nel quale il contributo fronte alla vasta produzione di cui don Angelo in un concerto del
di Bevilacqua fu la compilazione del dei due musicisti 1998 alla guida dell’ orchestra
catalogo delle opere di Santucci.   e teorici camaioresi. Modigliani e della Cappella
Don Angelo sarà ricordato così: Il convegno dedicato a Gasparini, eseguì in prima ripresa
il musicologo ricercatore, Marco Santucci moderna lo “Stabat Mater”. Ferrari
al quale dobbiamo la riscoperta (nato a Camaiore nel 1762 e morto ottenne un bel successo con
e l’approfondimento di musicisti che a Lucca nel 1843) l’operetta “Il candeliere”
ebbero natali a Camaiore. mise in risalto l’autore di musica al teatro Alfieri di Torino nel 1917.
L’instacabile ricercatore sacra e per organo e della raccolta All’autore, arrivarono
ora non c’è più. Se ne andato a a stampa delle Sonate, l’insegnante anche le congratulazioni di Giacomo
83 anni il giorno di Pasqua, che tra gli allievi Puccini.  
un bel giorno per un sacerdote per ebbe Michele Puccini Adesso, la musicologia ha perduto
salire alla casa del Padre. Un malore e lo scrittore del trattato un suo prezioso esponente.  
lo ha strappato ai parrocchiani della “Sull’armonia, sulla melodia e
Chiesa del Suffragio e alla musica.   sul metro” nel quale ammonisce
Lucchese di nascita, i giovani compositori di non NdR. Il direttivo della Associazione
don Angelo è arrivato oltrepassare i confini di una “saggia Cori della Toscana e il periodico
in Versilia nel ‘56. moderazione e nella qualità e Diapason
E’ stato organista della nella quantità degli strumenti che si uniscono al cordoglio dei
Collegiata di Camaiore, ha occupato adoperano”, componenti della Cappella
la cattedra di esercitazioni corali per non guastare la bella melodia, Musicale Gasparini di Camaiore nel
all’istituto Boccherini di Lucca che “è la parte principalissima del ricordare il loro Direttore e nostro
e ha diretto la Corale intitolata a musicale componimento”.   collaboratore in numerose iniziative.
il compositore Diapason - 14

Ariel Ramirez Completa la Misa l’ “Agnus Dei”,


ispirato all’estilo, un genere di

e la “Misa Criolla”
canto prevalentemente solistico,
ed anche in questo caso la parte
più importante è affidata al
tenore.

di Daniela Contessi (*) Oggi si possono


a s c o l t a r e
Il pianista e compositore numerosissimi
argentino scomparso nel arrangiamenti della
febbraio del 2010, nacque a Misa di Ramírez,
Santa Fé nel 1921. Autore che equivale ad
di splendide pagine di musica una varietà di scelte
popolare, indubbiamente deve la interpretative, fatta
sua notorietà alla “Misa Criolla”, non solo per quanto
originale composizione per riguarda l’organico,
voce solista, coro e strumenti ma di elaborazioni più
tradizionali sudamericani, ai o meno distanti dalla
quali fa da cornice il pianoforte musica popolare. Ciò
e volendo anche il clavicembalo. è dovuto, in parte,
Composta nel 1963, la prima all’edizione minima-
incisione su disco risale al 1964, lista della partitura
poi, dopo la prima esecuzione consegnataci
pubblica avvenuta nel 1967 a dall’autore. Una sorta
Düsseldorf, il brano ha avuto un di “traccia”, su cui
successo straordinario in tutto il riferito al Kyrie. Infatti baguala si può improvvisare
mondo. è un canto tendenzialmente scegliendo di utilizzare prevalen-
Ma vediamo quali sono le eseguito solisticamente con temente strumenti tradizionali
caratteristiche di quest’opera accompagnamento di percue sudamericani, eccezion fatta
che ha saputo conciliare il testo accompagnamento, che per la presenza del pianoforte,
liturgico dall’Ordinarium Missae, conferiscono alla musica oppure utilizzando un ensemble
tradotto in spagnolo dall’amico popolare argentina, uno dei classico accostato a strumenti
di gioventù Padre Antonio suoi elementi più caratteristici. andini.
Osvaldo Catena, con i ritmi e le Tipico è l’effetto bi ritmico tra la Nel mio ruolo di interprete, sono
tradizioni popolari argentine. melodia e l’accompagnamento, profondamente convinta che
oppure la simultaneità di schemi questa libertà sia lecita, a patto
Rifacendosi ad alcuni generi di ritmici in 6/8 e in 3/4 che che non si snaturi il carattere di
canto e danze popolari, accosta troviamo nel “Credo” (Chacarera questa musica che è, e rimane
ai cinque momenti dell’Ordinario trunca) e nel “Santo”(Carnaval canto popolare argentino;
de la Misa i rispettivi nomi; così cochabambino), che sono quindi ritengo che sia non solo
il brano di apertura introdotto abbinati a queste due danze una questione di organico, ma di
dal bombo e intonato dal caratterizzate da un ritmo molto interpretazione.
tenore, Vidala-Baguala è vivace. segue a pag 14
15 - Diapason il compositore

Volendo affrontare questo e, ovviamente, la conoscenza dei maggiori rappresentanti


genere, tanto adatto anche ad un delle origini di questa musica e della musica classica argentina
coro polifonico, bisogna essere dell’ambiente in cui è cresciuta, del XX° secolo.
consapevoli che si sta compiendo si possa proporre una “Misa

Il Coro dell’Accademia Livornese esegue la “Misa Criolla” con strumenti bombo, siku, varie percussioni,
chitarra, charango, pianoforte e contrabbasso.
un’opera di trascrizione, dalle Criolla” densa di quell’impatto (*) Daniela Contessi è Direttore
voci non impostate, a voci emozionale che tanto ci dell’ “Accademia Vocale
tecnicamente educate al canto, affascina. Città di Livorno”e Docente
ma ciò non toglie che questa di Esercitazioni Corali al
contaminazione con la musica Per concludere, vorrei Conservatorio “A. Boito” di
classica sia, da un punto di vista sottolineare quanto la tradizione Parma
estetico assai interessante. musicale folklorica costituisca una
Se ascoltiamo la voce del grandissima fonte d’ispirazione 1) NDR: Per i nostri lettori ricordiamo
tenore Josè Carreras, che l’ha per quei compositori intenti le opere corali del grande compositore
incisa nel 1988 portando alla a conservare, e valorizzare, la argentino:
ribalta questo brano, e con lui musica delle proprie origini. In - Cinco canciones populares ar-
la notorietà internazionale di sostanza possiamo ricondurla a gentinas per voce e pianoforte;
- Las Horas de una Estancia,
Ariel compositore, penso che due fonti originarie: la música
ciclo di canzoni per voce e pianoforte;
nessuno si debba scandalizzare criolla di derivazione iberica e
- Tre Cantate Drammati-
se, una melodia originariamente la música mestiza, ovvero una
che (n. 1 Para America Magi-
composta per due cantanti combinazione di tratti indigeni ca, n. 2 Bomarzo, n. 3 Milena);
di strada dalla voce un po’ ed europei. E sono tantissimi i - Turbai ad passionem grego-
rauca, viene interpretata da compositori sudamericani che rianam, per coro e orchestra
una voce lirica come quella hanno attinto a questo patrimonio - Hieremiae Prophetae Lamenta-
del grande tenore spagnolo. I antico, non solo quelli riferiti tiones (lamentazioni di Geremia) per
cultori della musica popolare alla musica popolare, ma anche coro a cappella: (1. Recordare Domine
non saranno d’accordo, ma, i così detti colti. Un esempio quid acciderit nobis, 2. O Vos omnes
sono dell’opinione che tramite per tutti, Alberto Evaristo qui transitis per viam, 3. Ego Vir videns
un’autentica sensibilità musicale Ginastera (1) considerato uno paupertatem meam.
il compositore Diapason - 16

Ariel Ramirez
e le sue opere
ad un anno dalla morte
di Giancarlo Pagni ben presto è stato affascinato dalla stesso tempo ha continuato i suoi
musica dei gauchos e dei creoli della studi accademici come compositore
Ariel Ramírez (4 settembre 1921 montagna. Ha continuato i suoi presso il Conservatorio Nazionale
- 18 febbraio 2010) è di Musica, a Buenos
stato un compositore Aires. Nel 1946 realizza
argentino, pianista il suo primo disco, con
e direttore musicale. la RCA fino a registrarne
Egli è considerato “un una ventina fino al 1956.
esponente della musica Ramírez ha continuato
folk argentina” e noto a studiare musica classica
per le sue figurate a Madrid, Roma e so-
composizioni musicali. prattutto a Vienna, dal
Ramírez è conosciuto 1950 al 1954.
soprattutto per la sua Tornato in Argentina,
Misa Criolla (1964) con raccolse oltre 400
la quale ha costruito la canzoni folk e country e
sua fama in tutta Europa canzoni popolari e fondò
e in America Latina. la Compañía de Folklore
Egli ha composto nel Ariel Ramírez.
corso della sua carriera In questo periodo
più di 300 opere e Ramírez si è sposato con
venduto milioni di album Inés Ramirez de Cuello
di dischi. E’ morto nel dalla quale ha avuto due
2010 e i suoi lavori hanno figli.
acquisito l’immediata Nel 1964, la com-
fama mondiale. Plácido posizione della “Misa
Domingo, José Carreras Criolla” ha segnato
e Mercedes Sosa sono l’inizio di un periodo di
alcuni degli artisti più alta produttività musicale
famosi ad aver registrato che ha determinato
il suo lavoro. anche le altre successive
Sviluppo e influenze opere “Navidad
Ariel Ramírez è nato Nuestra” (1964), “La
a Santa Fe, Argentina. Suo padre studi a Cordova, dove ha incontrato Peregrinación” (1964); “Los
era un insegnante che desiderava il grande cantante folk argentino e caudillos” (1965); “Mujeres
che il figlio Ariel portasse avanti songwriter Atahualpa Yupanqui e Argentinas” (1969), ed “Alfonsina
un percorso di studi per una futura da lui è stato influenzato. Seguendo y el mar” (1969), tutte musicate su
carriera, ma lo studio è durato solo il consiglio di Yupanqui, ha visitato testi del poeta-scrittore Félix Luna.
pochi giorni a causa di “problemi di il nord-est dell’Argentina e così ha La Misa Criolla è stata una delle
disciplina.” Ha seguito inizialmente approfondito la sua ricerca sui ritmi prime messe non latine composta
lo studio del tango prima di passare tradizionali del Sud America. Ha dopo il Concilio Vaticano II.
al folclore argentino. Ha iniziato lo trascorso una parte della sua vita Il Washington Post descrisse
studio del pianoforte a Santa Fe, e in Mendoza e Buenos Aires. Allo la Misa Criolla “una splendida
17 - Diapason il compositore
il compositore Diapason - 18
19 - Diapason il compositore
il compositore Diapason - 20
21 - Diapason il compositore
il compositore Diapason - 22
23 - Diapason il compositore
il compositore Diapason - 24

Por la blanda arena que lame el mar Per la soffice sabbia lambita dal mare
su pequeña huella no vuelve más la sua piccola orma non torna mai
y un sendero solo de pena y silencio llegó e un sentiero solitario di pena e silenzio è giunto
hasta el agua profunda sino all’acqua profonda
y un sendero solo de penas mudas llegó e un sentiero solitario di muta pena è giunto
hasta la espuma. sino alla spuma.
Sabe Dios que angustia te acompañó Dio sa quale angustia ti ha accompagnata
qué dolores viejos calló tu voz che antico dolore ha spento la tua voce
para recostarte arrullada en el canto per addormentarti cullata dal canto
de las caracolas marinas delle conchiglie marine
la canción que canta en el fondo oscuro del mar la canzone che canta nel profondo oscuro mare
la caracola. la conchiglia.
Te vas Alfonsina con tu soledad Te ne vai Alfonsina con la tua solitudine
¿qué poemas nuevos fuiste a buscar? quali nuove poesie sei andata a cercare?
Y una voz antigua de viento y de mar E una voce antica di vento e di mare
te requiebra el alma ti lacera l’anima
y la está llevando e la sta portando via
y te vas, hacia allá como en sueños, e tu fin là vai, come in sogno
dormida Alfonsina, vestida de mar. Alfonsina dormiente, vestita di mare.
Cinco sirenitas te llevarán Cinque sirene ti condurranno
por caminos de algas y de coral lungo il cammino di alghe e coralli
y fosforecentes caballos marinos harán e fosforescenti cavallucci marini faranno
una ronda a tu lado. una ronda al tuo lato.
Y los habitantes del agua van a jugar E gli abitanti dell’acqua verranno a giocare
pronto a tu lado. subito al tuo fianco.
Bájame la lámpara un poco más Abbassami un po’ di più la luce
déjame que duerma, nodriza en paz lasciami dormire in pace, tatina mia
y si llama él no le digas que estoy, e se chiama non dirgli che ci sono,
dile que Alfonsina no vuelve. digli che Alfonsina non torna,
y si llama él no le digas nunca que estoy, e se chiama non dirgli mai che ci sono,
di que me he ido. digli che sono andata via.
Te vas Alfonsina con tu soledad Te ne vai Alfonsina con la tua solitudine
¿qué poemas nuevos fuiste a buscar? quali nuove poesie sei andata a cercare?
Y una voz antigua de viento y de mar E una voce antica di vento e di mare
te requiebra el alma ti lacera l’anima
y la está llevando e la sta portando via
y te vas, hacia allá como en sueños, e tu vai, fin là, come in sogno
dormida Alfonsina, vestida de mar. Alfonsina addormentata, vestita di mare.
25 - Diapason il compositore

realizzazione artistica, con testo in 1964 da Philips Records, diretto poetessa Alfonsina Storni, ed
lingua spagnola, con strumenti e ritmi da lui stesso con Los Fronterizos evoca il suo tragico suicidio nel
indigeni.” La composizione ha avuto come esecutori (Philips 820.39. 1938, quando entrò in mare nella
un successo di vendite per milioni di LP, contenente anche Navidad spiaggia di La Perla a Mar del Plata
album a livello internazionale. Nuestra, rimasterizzato nel 1994 e lasciandosi affogare, e ha scritto la
distribuito da Philips CD poesia, come messaggio “addio,
526.155-2 ). sto andando a dormire”. Artisti del
Non è stata eseguita calibro di Mercedes Sosa, Violeta
in pubblico fino al Parra, Alfredo Kraus e José Carreras
1967, a Düsseldorf, in (con Pasión Vega) hanno effettuato
Germania, durante un registrazioni del brano, così come
tour europeo che alla molti altri cantanti popolari tra
fine ha portato Ariel cui Shakira, Miguel Bosé, Andrés
Ramírez davanti a Papa Calamaro e Paloma San Basilio.
Paolo VI. Famose sono Altra importante composizione di
le registrazioni con le Ramirez è la Cantata Sudamericana
voci soliste di George (sempre con testo di Félix Luna,
Dalaras (1989), José 1972) e un’altra messa: Misa por la
Carreras (1990), e paz y la Justicia (con i testi liturgici
Mercedes Sosa (1999). di Félix Luna e Osvaldo Catena,
Plácido Domingo ha 1980). Nel corso della sua carriera ha
registrato il Kyrie (cioè scritto più di 300 composizioni. Con
il primo movimento il poeta Luna ha creato il “Mujeres
della Misa) con Dominic Argentinas” (Donne Argentine), che
Ramírez una volta ha detto Miller alla chitarra (2003). voleva documentare la lotta delle
al Jerusalem Post che la Misa Pur non condividendo lo donne per la loro libertà.
Criolla è gli è stata ispirata durante stesso successo in tutto il mondo, Insieme con la Hamlet Lima
una sua visita in Germania dopo Alfonsina y el mar gode di Quintana, Ramírez ha anche
la Seconda Guerra Mondiale. In grande popolarità in America composto le musiche per la
un incontro con un gruppo di Latina e Spagna, essendo una televisione spagnola e per il regista
suore, gli fu chiesto di creare “una delle canzoni più apprezzate della Carlos Saura nel film El Sur, che
composizione spirituale”. Questa musica popolare argentina. La si basa sul racconto dell’autore
sarebbe poi diventata la Misa composizione è un omaggio alla argentino José Luis Borges.
Criolla.
Misa Criolla e Alfonsina y el
Mar sono probabilmente le sue
composizioni più note. La Misa,
una messa per solisti maschili o
femminili, coro e orchestra, si
basa sui generi popolari come la
chacarera, il Carnavalito e l’estilo
pampeano, con influenze e l’uso
di strumenti andini. E’ anche una
delle prime messe in una lingua
moderna a seguito della revoca
del precedente divieto da parte del
Concilio Vaticano II.
Ramírez ha scritto il pezzo nel
1963-1964 ed è stato registrato nel
Rassegne e concorsi Diapason - 26

La 51ª Rassegna Internazionale


di Musica Sacra
 di Roma che ha eseguito dopo la
messa“Papae Marcelli” di Palestrina,
brani del Card. Bartolucci diretti dallo

“Virgo Lauretana”
 stesso Autore.


Con non poca difficoltà quindi, ma con
estrema soddisfazione siamo riusciti a
potuto apprezzare il coro giovanile concludere il nostro non facile lavoro,
di Francesco Iannitti Piromallo di Bratislava con un toccante Da raccogliendo i complimenti del
Victoria, l’ottima performance dei Presidente Don Pigini e del Maestro
sette cantori di Minsk (Bielorussia) Viabile, preposto della Basilica,
La possibilità di tornare a Loreto che hanno tenuto anche un concerto constatando con piacere l’altissimo
dopo 18 anni (vi ero stato nel 1993 straordinario nella Basilica, con canti livello della manifestazione, la
come direttore della Corale G.Puccini di tradizione ortodossa, il “Taiwan professionalità dei cori in un clima di
di Grosseto), questa volta in veste National Choir” di Taipei City, intensa spiritualità e commozione che
di attento e privilegiato spettatore, cimentatosi con un perfetto Palestrina abbiamo avuto la fortuna di godere.
era un’occasione da non perdere: ho a doppio coro nonché i cantori di Una “full immersion” corale a stretto
quindi subito accettato l’invito del Trier (Germania), che ci hanno contatto con le più variegate culture
Presidente Catacchini, che ringrazio regalato, fra l’altro, interessanti brani e tradizioni popolari e religiose , il
sentitamente, in merito alla mia di musica contemporanea. Intenso tutto incorniciato dalla bellezza e
segnalazione per la “Commissione e coinvolgente il concerto del Coro dalla spiritualità che si respira in ogni
De Juri”, istituita in occasione “Fondazione Domenico Bartolucci” angolo della città di Loreto.
della 51° edizione della Rassegna
internazionale di Musica Sacra “Virgo
Lauretana” svoltasi a Loreto dal 27
aprile al 1 Maggio 2011.
È da quest’anno, infatti che, col preciso
compito di rilasciare il “Rapport du
Jury” a tutti i Cori partecipanti, è stata
istituita la “Commissione De Juri”,
della quale ho avuto l’onore di far
parte, come delegato Feniarco e della
Associazione Cori Della Toscana.
“Abbiamo deciso quest’anno di dare
più rilievo alla nostra Rassegna, anche
perché, come suggeritoci da diversi
direttori dei cori, stiamo realizzando,
quanto da sempre desiderato dal
nostro Fondatore Comm. Augusto
Castellani: fare di Loreto la Cittadella
della Musica Sacra” ci ha detto al
nostro arrivo il Presidente della
Rassegna Don Lamberto Pigini.
Dodici cori, provenienti da tutto il
mondo, si sono splendidamente esibiti
nella città di Loreto, alternandosi in
innumerevoli concerti nella Basilica e
nel teatro comunale.
Eccone alcuni: oltre ai bravi e
simpatici Cantori Materani, unici
rappresentanti dell’Italia, abbiamo
27 - Diapason Rassegne e concorsi

La Rassegna
per immagini
Rassegne e concorsi Diapason - 28

CORINCANTO 2011
VI Rassegna corale a Capolona organizzata
dal Coro Bruno Banchetti
di Virgilio Badii

Organizzata dal Coro “Bruno


Banchetti” con la collaborazione
ed il patrocinio del Comune
di Capolona si è svolta, nel
pomeriggio di domenica 29
maggio al Cinema Nuovo
di Capolona (AR), la sesta
rassegna corale nazionale
“CORINCANTO 2011”.
Alla manifestazione hanno preso Coro C.A.T. Cantori
dell’Appennino Toscano
parte oltre al Coro organizzatore
di Cutigliano
“Bruno Banchetti” di Capolona e sotto:
diretto da Pierluigi Testi, il Coro Coro Bruno Banchetti
C.A.T.-Cantori dell’Appennino di Capolona
Toscano di Cutigliano (PT),
diretto da Gilberto Valgiusti, il
Coro giovanile “Voceincanto” di
Arezzo diretto da Gianna Ghiori
ed il Coro Lirico “Alessandro
Bonci” di Cesena diretto da
a fianco: Coro
Ilaria Ceccarelli. Alessandro Bonci
Il programma è stato vario ed di Cesena
accattivante, imperniato su e sotto:
canti della tradizione popolare, Coro Vocincanto
di Arezzo
polifonia moderna e cori tratti
dalle opere liriche più famose di
Verdi e Donizetti.
Al termine gran finale con
l’esecuzione del “Va pensiero”
a cori riuniti.
Al mattino i cori avevano
animato la Santa Messa delle
ore 11 presso la Chiesa di
Capolona.
29 - Diapason Rassegne e concorsi

Symposium
Scholarum
Cantorum
a Pelago
Festival Corale
di Rosa Vernieri

il 29 maggio 2011 si è tenuto


nella Chiesa di San Francesco
di Pelago (FI) la XV edizione
del Symposium Scholarum Le foto nell’ordine: Coro della Cappella Musicale di San Bartolomeo di Barberino
Cantorum, festival di cori; sono Val d’Elsa, Piccolo Coro Melograno di Firenze, Corale Renzo Mazzoni di Pelago
intervenuti il Coro della Cappella
Musicale di San Bartolomeo di
Barberino Val d’Elsa diretto dal m°
Gian Piero Cencetti, che ha eseguito
un repertorio di canti tradizionali e
popolari toscani e il Piccolo Coro
Melograno di Firenze diretto dalla
professoressa Laura Bartoli con
un repertorio fresco, moderno e
giovanile e, infine, la nostra Corale
Renzo Mazzoni con un repertorio
classico di musiche di Verdi e con
qualche pezzo risorgimentale
per ricordare anche i 150 anni
dell’unità d’Italia.
La manifestazione ha avuto un
bellissimo successo di pubblico
non solo per la bravura dei gruppi
canori ma anche per la interessante
mostra dei lavori ispirati al Brindisi
della Traviata e al Coro a bocca
chiusa di Madame Butterffly dagli
alunni dellla Scuola Elementare di
Pelago e di San Francesco di Pelago
(FI) che hanno partecipato alla 6ª
edizione del Concorso “I Giovani
e il canto corale” promosso dalla
nostra Corale.
Rassegne e concorsi Diapason - 30

I 150 anni dell’unità d’Italia


celebrati dal Coro S. Cecilia
di Monterotondo
di Germana Bruni

Tra musica e poesia il Coro S. Cecilia


di Monterotondo M.mo, il 14 Maggio
scorso al Teatro del Ciliegio, ha voluto
ripercorrere il cammino che ha portato
l’Italia all’unità nazionale.
Un processo storico che, cominciato
già da molti secoli, ha avuto la felice
conclusione con il Risorgimento. Sono
state gocce di storia che con estrema
sintesi si sono intrecciate al grido dei
Vati, che con mirabili versi hanno cantato
l’Italia da venire. Man mano che, nel
racconto storico, l’Italia cresce e diventa
Stato, la musica popolare regionale ha
accompagnato le varie annessioni e,
attraverso il riscatto della Resistenza, si è
giunti all’Inno nazionale.
Il nostro Inno è stato considerato da
molti troppo retorico e artisticamente
limitato, ma nelle sue parole e nelle sue
La Spigolatrice di Sapri
note sgorga tutta la freschezza giovanile
Una composizione del Mº Francesco Iannitti Piromallo,
dei suoi compositori Mameli-Novaro e
lo rendono il più adatto a simboleggiare
Direttore della Corale Puccini di Grosseto, sarà il dodicesimo
la giovane Italia. Al primo squillo di Quaderno di Diapason
tromba ci sentiamo anche noi pervasi di che l’Associazione
esuberanza e vigore come sicuramente sta curando per una
tutti i patrioti che ci hanno donato un’Italia prossima pubblicazione.
libera e indipendente da gioghi stranieri, Trattasi di una com-
un’Italia che, con il sacrificio di molte vite, posizione, su testo della
si è guadagnata la democrazia dotandosi
celebre poesia di Luigi
di uno strumento che tutti ci invidiano per
la sua giustezza e lungimiranza: la nostra Mercantini, per voce
COSTITUZIONE, eredità morale, femminile solista, coro
civica e sociale che abbiamo il dovere di misto e pianoforte, che
difendere. il Mº Iannitti ha voluto
Il programma celebrativo dei 150 anni donare alla Associazione
si aggiunge ad altri che il Coro S. Cecilia in occasione del 150º
ha già realizzato, piccoli contributi, per
dell’Unità d’Italia e
mantenere viva la memoria del nostro
passato, nella speranza che i grandi valori
che Diapason vuole far
che ne sono scaturiti si perpetuino nel conoscere e distribuire
futuro in modo che si possano festeggiare prossimamente a tutti i
sempre con gioia gli anniversari dell’Italia cori associati
e di tutti gli italiani e la musica aiuta.
31 - Diapason Rassegne e concorsi

In...canto di cori
a Follonica per il coro R. Goitre
Di Mario Cavaglioni

E’ stato un vero incanto, la quinta


rassegna corale tenutasi a Follonica,
presso l’Auditorium della Scuola
Comunale di Musica. Erano presenti
il Sindaco di Follonica Eleonora
Baldi, il Vice Sindaco Andrea Benini,
Giancarlo Pagni, direttore della
rivista Diapason periodico della
Associazione Cori della Toscana
e Stefano “Cocco” Cantini noto
musicista follonichese e docente
presso la stessa Scuola di Musica.
La rassegna, organizzata dalla
Associazione Musicale Roberto
Goitre con il patrocinio del Lions
Club dell’Alta Maremma e del
Comune di Follonica è stata seguita
da un intenso ed attento pubblico:
Sei i cori che si sono esibiti nel
corso della serata presentata dalla
pianista Sabrina Gabellieri: la Corale Il Coro Roberto Goitre con la direttrice Anna Gagliardo
“Anima Mundi Ensemble” di Scarlino
diretta dal Mº Stefano Potini; la
corale Giacomo Piccini di Volterra
diretta dal Mº Simone Valeri; la corale
Giuliano Del Chiaro di Poggibonsi
diretta dal Mº Pietro Lauria; il coro
Su Insieme, Alpini di Pistoia, diretto
dal Mº Riccardo Cirri; la corale Pietro
Mascagni di Piombino diretta dal Mº
Angele Christine e naturalmente il
coro organizzatore Roberto Goitre di
Follonica diretto dal Mº Annamaria
Gagliardo.
Tutti i gruppi si sono presentati
con vari repertori, ben eseguiti, che
hanno accolto i numerosi applausi
del pubblico e le congratulazioni del
Sindaco, Sig.ra Baldi.
Il presidente Cavaglioni, infati-
cabile anima del coro Goitre,
al termine ha distribuito ai cori
partecipanti una targa riportante un
inedito golfo con le onde cavalcate I Cori partecipanti durante l’esecuzione dell’ Inno Fratelli D’Italia
dalle note musicali.
E dopo, ricca abbuffata per tutti,
cantori e pubblico.
Rassegne e concorsi Diapason - 32

Il Coro “Insieme per caso”


festeggia 20 anni di attività
 di Ilaria Savini Cats”, con la regia di Loriano Salvadori, raccontava l’evoluzione del coro dal 1991
entrambi più volte replicati, anche in ad oggi. A seguire il concerto, intitolato
Era il 1991 quando il maestro luoghi illustri come il Teatro Politeama “Percorso in musica: dalle origini ad oggi”.
Fabrizio Berni decise di dare vita ad un di Cascina, il teatro Era di Pontedera e Il concerto è stato diviso in due parti: una
coro giovanile a La Serra, frazione del il Teatro Verdi di Firenze, per citarne solo prima parte dove stono stati riproposti
comune di San Miniato. In questi anni alcuni. frammenti di brani un tempo nel
il gruppo è diventato una delle realtà Per festeggiare questo compleanno repertorio del coro ed una seconda parte
musicali ed associative più importanti il coro ha organizzato un evento presso con quello che è il repertorio del coro oggi.
ed attive del comune di San Miniato. il “Tendone delle feste” a La Serra (dove Un momento molto positivo ed
tutto è cominciato), sabato 2 luglio. Prima emozionante per il Maestro Fabrizio Berni
Anno dopo anno vengono le la cena, con più di duecento invitati. e per tutti i musicisti, le coriste e i coristi
esperienze, i concerti, i riconoscimenti, Poi, prima del taglio della torta,  un che hanno contribuito a far crescere
si forma il repertorio modellandosi sulle video, realizzato per l’occasione, che questa realtà, anno dopo anno.
capacità, i gusti e le attitudini dei coristi,
che curano regolarmente la tecnica
vocale con il soprano Marta Palamidessi
per ampliare le loro potenzialità. Dal 1997
alla formazione originaria si unisce una
“band” di validi musicisti grazie ai quali
il repertorio si orienta sempre più verso
il gospel, il swing, il musical, ma anche
la musica classica, pop e rock , con
arrangiamenti sempre curati dal maestro
Fabrizio Berni e all’insegna di una
grande versatilità. Il coro è attualmente
composto da quindici coriste e cinque
coristi e accompagnato da un gruppo
di musicisti con un organico più o meno
ampio a seconda delle occasioni.
Su invito di vari comuni, associazioni
ed istituzioni, il gruppo INSIEME PER
CASO ha realizzato centinaia di concerti
in tutta Italia, partecipando anche a
molte iniziative di beneficenza. Molte
anche le esperienze all’estero: in
Francia, Belgio, Germania, Repubblica Sopra: Il coro in concerto a San Pietroburgo - Sotto: Le candeline per l’anniversario
Ceca e,  nel novembre 2010, in Russia
dove il gruppo ha tenuto un concerto
su invito del consolato italiano a San
Pietroburgo.  Il concerto era inserito nella
programmazione di “Palazzo Menshikov”,
il palazzo in muratura più antico della città,
dove vengono regolarmente organizzati
eventi musicali ed ha registrato il tutto
esaurito. Il pubblico russo, pagante, ha
apprezzato moltissimo il concerto, con
grande soddisfazione del console italiano,
Faiti Salvadori, promotore dell’iniziativa.
Il gruppo ha avuto anche diverse
esperienze in teatro, dove si è messo alla
prova con la recitazione e la danza oltre
che con il canto, realizzando gli spettacoli
originali “Ostaggi di pace”  con la regia
del palestinese Akram Telawe e “Fancy
33 - Diapason

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