Sei sulla pagina 1di 32

Diapason

Periodico Quadrimestrale
dell’Associazione Cori della Toscana
Via del Pantano, 40 - 52100 Arezzo
Anno XXVIII - nr 73 Sped. in A. P. - L. n. 46/2004 art. 1 comma 2
Settembre 2010 N.30049633 aut. DRT/CB/CENTRO 1 - 01.12.05

Un Coro in ogni scuola


Intervento del Presidente al saggio finale
Serv. fotografico a pag.6,7 e 32
sommario 2 - Diapason

Diapason ULTIM’ORA
Anno XXVIII nr. 73/2010
periodico quadrimestrale della Ci giunge importante notizia che il Mº Lorenzo
Associazione Cori Toscana Donati, membro della nostra Commissione Arti-
Registrato al n. 4/1983 stica è stato nominato dalla FENIARCO direttore
del Tribunale di Grosseto
del CORO GIOVANILE ITALIANO di prossima
Direttore Responsabile: costituzione unitamente al Mº Dario Tabbia.
Giancarlo Pagni Le nostre più vive congratulazioni ed auguri di
Redazione: ottimo successo.
Cristiano Benedetti, Carlo Bresci,
Per i coristi che intendano partecipare alle
Fernando Catacchini, Cristina Redi,
Antonio Tatti. audizioni la domanda va inoltrata alla Feniarco
entro il 12 Novembre 2010.
Hanno collaborato:
Virgilio Badii, Cristiano Benedetti,
Manuela Bernardi, Mirko Bessi,
Roberta Bonelli, Alessandro Buggiani,
Luigi B. Conti, Fernando Catacchini,
A. Bruno Carosi, Daniele Isolani,
SOMMARIO
Alle lettrici e ai Lettori - Redazionale 3
Paola Forzoni, Andrea Montaresi,
Oscar Nicolai, Giuliano Parlanti, Coralmente corretto..... - di Fernando Catacchini 3
Michele Taddei, Silvia Verani, Addio, Massimo, caro amico - Redazionale 5
Studio Fotografico Signorini, I Direttori si incontrano a Fucecchio - Redazionale 5
Alexander M. Schweitzer,
Uwe Henrik Peters. Un coro in ogni scuola - Redazionale 6
Dal progetto al convegno - Roberta Bonelli 7
Redazione:
Voci del 900 - Programma - Redazionale 8
Via Vittorio Emanuele II, 18
58054 Scansano GR Canto Gregoriano: arte e preghiera - di Alexander M. Schweitzer 9
Tel. (+0039.0564.2507908) Marco Crestani: in memoriam - Redazionale 10
Handy: (+0039.338.8566884)
Nella terra delle aquile - di Manuela Bernardi 11
www.coritoscana.it
E.mail: diapason@coritoscana.it Nuovi Cori associati - Redazionale 12
info@coritoscana.it Rettifiche - Daniele Isolani 12
c. c. postale: 14546501
Composizione EDP in proprio Nuova formula a Carrara - di Alessandro Buggiani 13
Impianti e stampa: Il Compositore: Robert Schumann - di Uwe Henrik Peters 14
Tipografia Artigiana Ezechielli Il Fabbro (Der Schmidt op. 145 n. 1) - di Robert Schumann 15
Via Luigi Sturzo, 210 - Arezzo
Spedizione in Abbonamento Postale Corpi sonori - di Oscar Nicolai 21
L. 46/2004 art. 1 Comma 2 2009 ricco di soddisfazioni - di Luigi Guido Conti 22
N.30049633
La Corale Castellinese - di Silvia Verani 23
periodicità quadrimestrale
Aut. DRT/CB/CENTRO Il Coro Balducci di San Miniato - di Cristiano Benedetti 24
del 01.12.2005 Verdi in jazz - di Giuliano Parlanti 25
Distribuzione gratuita per gli associati
Il coro Ager Cosanus - di Angelo Bruno Carosi 26
Abbonamento annuale
per i non soci € 10,00 Corincanto a Capolona - di Virgilio Badii 27

ASSOCIATO ALL’USPI Casentino in sinfonia - di Paola Forzoni 28


UNIONE STAMPA 1º Festival di Musica Sacra - di Andrea Montaresi 29
PERIODICA ITALIANA XXX Festival in Valdera - di Mirco Bessi e Michele Taddei 30
Copie stampate 5500
Un coro in ogni scuola - redazionale 32
Diapason - 3 vita associativa

CORALMENTE
sempre dignitose) ma soprattutto
con intenti e motivazioni molto più
leggeri e certamente meno onerosi
e impegnativi che cantare in coro.

CORRETTO……. Deve esserci dell’altro.


Se vi fermate per un attimo a
pensare e a recuperare alla mente
tutte quelle grandi emozioni e
di Fernando Catacchini
vibrazioni che di volta in volta ci
pervadono in occasione delle nostre
A volte, presi dalla eccessiva
perfomance musicali, se provate
frenesia del nostro vivere quoti-
per un attimo a domandarvi cosa
diano, poniamo in essere atti,
sia quel senso di soddisfazione e
comportamenti e/o azioni in
di stupore che talvolta ci riempie
modo quasi automatico, ripetitivo e
l’animo quasi da scoppiare, quando
abitudinario senza più chiedersi la
scopriamo ed assaporiamo le
ragione, il senso e la motivazione
bellezze e le profondità dell’arte, se
che ci spingono a questi, senza più
vi interrogate su cosa sia quel senso
avere la consapevolezza profonda
di grande e di nobile che ci prende
del perché del nostro fare, unico
quando lì, di fronte al pubblico
vero motore delle nostre azioni e
che ci ascolta, ci sentiamo artisti e
della loro intensità.
comunicatori delle bellezze dell’arte,
Nella nostra partecipazione, ad
scoprirete che le motivazioni per
esempio, ad un’attività corale e nel
cui un giorno avete scelto la musica
porre quindi in essere tutte quelle
e in particolare il coro sono altre
azioni e comportamenti a ciò Il Presidente Catacchini
e ben più profonde. Non pensate
necessari, nel profondo del nostro nella sua veste di cantore
essere ci chiediamo mai perché ??

Cari ed amati lettori e lettrici


Perché rinunciamo a numerosi
momenti della nostra vita privata
e/o familiare per prove, concerti,
rassegne e altro dedicandoli allo
studio delle parti o della musica o a Da queste colonne ci rivolgiamo alla vostra attenzione per un vivo appello a favore del
prove d’insieme o a lezioni di vocalità nostro amato periodico.
sino a tarda sera oppure affrontando Come certamente a voi noto Diapason viene inviato fino ad oggi gratuitamente a tutti
numerosi e, a volte, lunghi viaggi i coristi e amici dei cori e vogliamo continuare ad essere presenti presso di loro anche nel
per raggiungere le diverse località futuro.
sedi delle attività concertistiche o Ma recentemente con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 30 marzo 2010
delle diverse esibizioni ?
è stato deciso un violento aumento dei costi di spedizione per le pubblicazioni delle ONLUS
So che la prima risposta che
sgorgherà dal cuore di molti voi sarà e delle Associazioni no-profit - anche per i periodici come il nostro: l’aumento delle spese
… per amicizia e per il piacere di spedizione è quindi aumentato del 500% sì da mettere in criticità le nostre già deboli
di stare insieme… motivazione finanze.
che condivido e sottoscrivo per Questo fatto, che ci ha non poco sorpreso e sgomentato, giustifica di per sé il ritardo con
quanto io la ritenga importante il quale vi arriva la presente pubblicazione
e determinante per una buona
Mentre insieme all’USPI esprimiamo tutto il nostro disappunto per questo fatto di
riuscita corale ; …la musica viene
dopo…. diceva il mio maestro inaudita gravità, potenzialmente idoneo a mettere in grave crisi il settore dell’editoria
Fosco Corti. medio-piccola, ci rivolgiamo ai nostri lettori perchè vogliano accettare temporaneamente
Ma non vi sembra un po’ riduttiva la soluzione adottata dalla redazione, quella cioè di inviare per pacco postale le copie
questa motivazione? In fondo per necessarie ai singoli cori associati.
amicizia e per il piacere di stare Ai non coristi, che da sempre ricevono il nostro Diapason e vogliono continuare a riceverlo
insieme ci possiamo trovare in tanti chiediamo di segnalarci (diapason@coritoscana.it) il loro indirizzo e.mail: provvederemo ad
altri luoghi, sicuramente anche più
inviarlo loro in forma elettronica.
piacevoli delle nostre sedi (non
vita associativa 4 - Diapason

che la vostra scelta sia stata loro ospite e difesi in questo gesto come la nostra non sia cosa facile
determinata anche dal desiderio e dal loro direttore, ho visto cori ma certamente diventa tutto ancor
dal bisogno recondito che spesso deridere le esibizioni o anche solo il più difficile se e quando i destinatari
abbiamo di qualificare il nostro semplice aspetto di altri cori. delle iniziative intraprese non
pensiero ed elevare il nostro animo Io credo fermamente che danno alcuna risposta. Sì, avete
frequentando ed apprezzando la possiamo anche essere annoiati o capito bene, non ho detto risposta
via dell’arte e della cultura quale stanchi di ascoltare, possiamo non positiva o negativa ma ho detto
elemento di stimolo individuale e apprezzare o non comprendere alcuna risposta; in questo caso
collettivo e di progresso interiore? quello che viene detto oppure mi riferisco ai direttori e alle attività
Sto parlando di cultura, ultima possiamo essere anche il miglior formative poste in essere in favore
nobile speranza contro le miserie e coro della Toscana rispetto ai loro e dei loro cori.
la povertà intellettuale del mondo colleghi di rassegna ma nulla Siamo stati una delle prime regioni
in cui viviamo. giustifica questi comportamenti in Italia ad investire sulla formazione
Ebbene sì, quando abbiamo deciso che penalizzano gli organizzatori di dei direttori, cori e coristi e grazie ad
di fare coro abbiamo fatto anche queste manifestazioni snaturandone un contributo regionale riusciamo ad
e soprattutto una scelta culturale il vero senso, umiliano gli esecutori organizzare corsi a costi veramente
perché un coro è e deve essere o relatori e soprattutto sviliscono moderati e ulteriormente ridotti
espressione di cultura, anche se il lavoro di seri professionisti. So per gli associati. Queste attività,
commisurata al rispettivo contesto bene che talvolta, nelle rassegne, elaborate dalla nostra efficiente
e livello, che deve emergere dalle possono verificarsi imbarazzanti Commissione Artistica sono state
attività corali qualunque esse siano disparità di livello ma è altrettanto ritenute valide e utili non solo e non
e sovrastare alle pur importanti evidente che questa problematica tanto per un bagaglio culturale e di
frivolezze e goliardie proprie del non possa e non debba essere esperienze personali del direttore
nostro mondo. affrontata nei modi cui ho assistito. ma soprattutto per la ricaduta
In questo senso, quando ci esi- Voglio pertanto richiamare che, attraverso lui, si avrà nel coro
biamo in pubbliche manifestazioni, tutti, coristi e soprattutto direttori, delle novità, delle esperienze, degli
siamo chiamati ad avere un a recuperare quel concetto di scambi e conoscenze appresi.
comportamento ed un atteggiamento coralità che a me sta molto a cuore Devo dire che, dopo un certo
professionali e di rispetto del e che è stato principio fondante entusiasmo iniziale, i direttori
pubblico e soprattutto degli altri cori dell’Associazione Cori della toscani che partecipano sono
e di chi come noi ha scelto di fare Toscana, per il quale il fare coro sempre meno e allora credo che
parte del mondo della coralità. non deve esaurirsi all’interno di sia necessario, anche in questo
Ho ritenuto in questa sede di ogni singolo gruppo ma esplicarsi caso, richiamare i buoni propositi
riconsiderare e richiamare alla in un grande coro virtuale che è il espressi anche nell’ambito della 1°
mente, insieme a tutti voi, le nostro movimento. Riunione dei Direttori di Coro della
motivazioni profonde del nostro Altresì devo anche dire di Toscana tenutasi a Massa Marittima
fare coro perché recenti esperienze aver recentemente assistito ad lo scorso anno.
purtroppo negative mi hanno una rassegna a Prato dove, Siamo sempre d’accordo sul fatto
indotto a farlo. oltre essermi compiaciuto per le che la formazione non finisce mai e
Nel partecipare a Rassegne ottime performance musicali dei che debba essere interpretata come
o manifestazioni corali anche partecipanti, ho veramente gioito uno stile di vita?
organizzate da più gruppi corali ho per aver vissuto insieme a loro Siamo sempre d’accordo sul
assistito talvolta a forme di inciviltà momenti di vera coralità. Ho visto fatto che l’incontro con altri
culturale e di maleducazione per le cori amici, ho visto artisti amici, ho direttori, lo scambio di esperienze,
quali mi sono veramente vergognato visto l’attenzione e l’interesse di la conoscenza e la sperimentazione
non solo di essere il rappresentante ciascuno verso l’altro, ho visto la di nuove forme repertoriali
di questo mondo ma di essere tra il condivisione dei rispettivi momenti magari non praticabili nel proprio
pubblico. Ho visto cori fare la loro artistici offerti. E’ proprio vero, contesto, la pratica corale eseguita
performance per poi andarsene l’arte non è solo di chi la esprime su uno strumento diverso e che
via o restare fuori a fumare e/o a ma è di tutti. esprime anche rapporti individuali
ridere in barba a qualunque forma Ma questo vostro Presidente ha e partecipativi diversi siano tutti
di rispetto e vanificando il senso ancora un sassolino da togliersi elementi positivi e basilari per la
per il quale si fanno le rassegne, dalla scarpa; sono ben cosciente del costruzione di un mondo corale
ho visto cori contestare un relatore fatto che guidare una associazione aperto, culturalmente più qualificato
Diapason - 5 vita associativa

Addio, Massimo, caro amico


e soprattutto più appetibile e Il giorno 15 Agosto 2010 è venuto a consulenzatributaria@coritoscana.it
accogliente per quel mondo mancare il Dottor Massimo Conserva,
Per questo molti di voi lo avranno
giovanile che sempre rincorriamo? nostro amico, amico dei cori e della coralità.
conosciuto e lo ricorderanno per aver
Bene, se siamo ancora d’accordo Massimo, già corista del Gruppo
richiesto e utilizzato i suoi suggerimenti
su queste pietre d’angolo Polifonico Francesco Coradini di Arezzo
e consigli di ordine civilistico e
partecipate alle nostre attività dagli anni 70 sino al 1996, è stato
tributario che con alta professionalità
direttamente con o senza i vostri successivamente corista e fondatore
forniva gratuitamente a
cori, favorite la partecipazione dei dell’Insieme Corale
chi ne faceva richiesta.
sostituti o degli aspiranti direttori Vox Cordis di Arezzo
Ma al di là dell’aspetto
presenti nei vostri gruppi, se avete del quale ha rivestito
professionale è per tutti noi
idee nuove e diverse proponete da sempre la carica
una grave perdita soprattutto
altro. Chiedete ai colleghi o ai cori di Presidente; a
per il grande bagaglio di
che hanno partecipato l’effetto e i livello regionale
passione e dedizione verso il
risultati di questa esperienza. ha collaborato
coro e la coralità che lui ha
Ho sempre pensato che un attivamente con la
sempre profuso dedicando
coro sia un insieme di persone che nostra Associazione
alla stessa, in modo
hanno un obiettivo comune e lo r i c o p r e n d o ,
assolutamente gratuito,
perseguono con volontà, passione e nell’ultimo decennio,
gran parte del suo tempo e
comportamenti univoci e ..corali. il delicato e
della sua vita.
In questo senso se neppure i qualificato incarico di Presidente del
direttori di coro sono un coro Collegio dei Sindaci Revisori e offrendo Massimo, ci mancherai.
non posso non preoccuparmi; la propria consulenza a tutti quei cori L’Associazione Cori della Toscana
non sarebbe …coralmente che si rivolgevano all’apposito servizio e tutta la coralità non può che
corretto. attivato nel sito ACT e che rispondeva ringraziarti e ricordarti per quanto hai
Buon canto a tutti. all’indirizzo fatto per tutti noi.

I direttori si sono incontrati a Fucecchio


Si è ripetuto con successo za del 2009 a Massa Marittima della Commissione Artistica e il
l’annuale riunione dei direttori è stata confermata a Fucecchio, Mº Alessandro Cadario di Varese
dei cori associati, con la dirigenza domenica 26 settembre. Erano che ha organizzato con i direttori
dell’Associazione e la Commis- presenti ca. 40 direttori, il presenti una sessione molto
sione artistica. La validità della Presidente Fernando Catacchini, interessante di canto corale del
formula della precedente esperien- il Mº Fabio Lombardo, Presidente genere pop.
attività didattica 6 - Diapason

Un Coro in ogni scuola


La scuola per insegnare a leggere, a scrivere,
a far di conto e a far di canto.
Corso di sostegno e diffusione della pratica corale
per gli insegnanti delle scuole del 1º Ciclo individuata come valido interlocutore per
l’organizzazione del percorso formativo.
Si è conclusa a Firenze lo scorso “Un coro in ogni scuola” In seguito alla sottoscrizione del protocollo
Maggio, presso il Teatro della Dal progetto al convegno d’intesa1 nel febbraio 2008 e quindi
Pergola, la seconda fase del Corso regionale. alla definizione dei ruoli all’interno delle
di Formazione alla pratica corale finalità comuni, la Commissione scientifica
organizzato dall’Ufficio Scolastico di Roberta Bonelli* indicata dall’Associazione, ha provveduto
Regionale per la Toscana, con a stilare il progetto e ad individuare i
la collaborazione della nostra Il 24 maggio 2010, presso il Teatro nove docenti formatori dei nove corsi a
Associazione. Erano presenti, oltre della Pergola a Firenze, si è tenuto in un carattere interprovinciale distribuiti su tutto
al Presidente Catacchini, i docenti e clima di vivo interesse e partecipazione, il territorio regionale.
tutti i corsisti, il Dr. Cesare Angotti, il Convegno Regionale “Un coro in ogni In qualità di referente regionale, ho seguito
Direttore dell’Ufficio Scolastico scuola”. personalmente tutte le fasi del progetto. I
Regionale e la coordinatrice Dr.ssa Il convegno è stato pensato come una corsi sono stati organizzati sulla base delle
Roberta Bonelli. giornata di studio a conclusione del Progetto adesioni delle scuole ed hanno coinvolto
Da registrare in questa occasione di sostegno e diffusione della pratica corale 201 docenti del I ciclo della Toscana: 28
un accorato ed interessante per le scuole del I ciclo, attivato dalla insegnanti della scuola dell’infanzia, 125
intervento dell’ex Ministro Prof. Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico della scuola primaria e 48
Luigi Berlinguer Presidente
del Comitato Nazionale per
l’apprendimento pratico della
Musica.
La prima fase di questa impor-
tante iniziativa era stata sviluppata
nell’anno scolastico 2008/2009
con la numerosa partecipazione di
insegnanti di tutta la regione.
La seconda fase per l’anno
scolastico 2009/2010 era stata
organizzata su nove corsi: Empoli
(doc. Lorenzo Donati e Cristina
Bagnoli), Grosseto (doc. Massimo
Merone), Lucca (doc. Gianni Del
Vecchio), Livorno (doc. Cristiano
Grasso), Montale (doc. Gianfranco
Tolve), Marina di Massa (doc.
Luca Stornello), Castelnuovo
Berardenga (doc. Gianni Bagnoli), Coro della Scuola Media Garibaldi di Subbiano - Capolona
Firenze (doc. Valerio Del Piccolo). Regionale per la Toscana, in collaborazione della scuola secondaria di I grado. La scelta
La partecipazione degli insegnanti con l’Associazione Cori della Toscana negli delle sedi è stata orientata privilegiando
è stata ugualmente gratificante anni scolastici 2008/2009 e 2009/2010. scuole ad indirizzo musicale e laddove non
(ca. 200 presenze) e si è conclusa Il titolo del Progetto formativo - “Un coro è stato possibile, a causa della necessità
con il saggio di cui sopra. in ogni scuola” - trae origine dalla C. M. logistiche date dalle scuole di provenienza
Purtroppo il mancato finanzia- 4624 del 13 marzo 2007 sulla diffusione degli insegnanti, si è cercato di individuare
mento della terza fase ha interrotto della pratica musicale nelle scuole ed è stato scuole che avevano interesse o esperienze
questo interessante esperimento sviluppato dalla Direzione Generale con la di progettazione musicale.
didattico che l’Associazione inten- prospettiva di valorizzare e sostenere le Ognuno dei nove corsi è stato impostato
de però proseguire con l’iniziativa competenze musicali degli insegnanti della con una duplice finalità: far vivere
MUOVERSI IN CORO (vedi scuola del I ciclo in relazione alle attività un’esperienza di pratica corale autentica
finestra a pag. 8) inserita nel ciclo corali e di sviluppare percorsi formativi utili al docente e promuovere studio e ricerca
LE VOCI DEL 900. Ci auguriamo alla gestione dei cori nelle scuole. per attuare un’esperienza analoga con gli
che gli insegnanti interessati L’Associazione Cori della Toscana, alunni.
confermino la validità della nuova organizzazione che esprime specifiche Il percorso a carattere prevalentemente
proposta. professionalità in tema di attività corale, pratico ed operativo, si è trasformato in un
L’Associazione Cori Toscana presente sul territorio regionale con vero e proprio percorso di ricerca-azione
ha prodotto un DVD sull’evento, delegazioni in ogni provincia, membro in cui le competenze dei formatori si sono
disponibile, a richiesta, presso della FENIARCO - ente accreditato dovute progressivamente confrontare con le
presidente@coritoscana.it presso il MIUR per la formazione, è stata istanze sollecitate dai docenti della scuola.
attività didattica

Gli insegnanti hanno concluso un studenti della S.M. “Mazzini Gamerra” scuola con quello della musica, due realtà
percorso impegnativo di 60 ore che si è di Livorno, sede del corso ad indirizzo che non sempre riescono a dialogare uno
articolato in due moduli formativi, distribuiti musicale, hanno accompagnato con i stesso linguaggio in termini di bisogni,
in due annualità. propri strumenti il gruppo di insegnanti- tempi e strategie di azione.
Le competenze e le conoscenze corsisti, attraverso un efficace e piacevole Nei laboratori sul territorio la
musicali inizialmente possedute erano scambio di ruoli. comprensione e la collaborazione tra
molto eterogenee. Alla fine del corso la Il convegno ha rappresentato anche un corsisti e formatori – tra cui 3 direttori
maggior parte de docenti ha dichiarato momento di verifica del percorso svolto di coro, 3 docenti in servizio presso la
di aver acquisito competenze specifiche da parte dei docenti che hanno avuto un scuola secondaria di I grado e 3 docenti
sulla vocalità e sulla fisiologia della voce, ruolo attivo e partecipe, esibendosi in una di Conservatorio - è stata positiva e si è
creata sicuramente una sintonia di intenti,
focalizzata sul “fare coro”, attraverso
dinamiche relazionali aggreganti, pur nella
diversità delle capacità e delle competenze
musicali.
E’ stato un percorso stimolante, perché
ha permesso di promuovere sinergie,
collaborazioni e allo stesso di tempo è
stata considerata, secondo il monitoraggio
effettuato, dal 78 % dei partecipanti
un’esperienza coinvolgente a livello
personale e professionale che ha suscitato
interesse e motivazione.
Si ringrazia in particolare il Presidente
Fernando Catacchini, che ha offerto
convinzione e collaborazione al Progetto,
la Commissione scientifica, l’apporto
fondamentale dei formatori, la disponibilità
dei nove direttori dei corsi e gli insegnanti,
che nonostante i numerosi impegni
Coro dell’Istituto Comprensivo di Reggello scolastici, la durata del corso e la dislocazione
approfondendo limiti e potenzialità ricca varietà di repertori e dimostrando delle sedi dei corsi, non sempre vicina alla
dell’apparato vocale in relazione agli entusiasmo in relazione al percorso svolto. propria sede di residenza o lavorativa, si
obiettivi previsti dal progetto formativo2. Dal punto di vista dell’organizzazione sono impegnati con passione nel progetto.
Nel pomeriggio del 24 maggio presso regionale è stato un progetto impegnativo, *Referente Direzione Generale
il Teatro La Pergola, i docenti corsisti supportato dalla Direzione Generale ed dell’Ufficio Scolastico Regionale per la
si sono esibiti con il relativo gruppo di impostato in collaborazione con l’Ispettore Toscana
formazione in alcuni brani del repertorio,
studiato all’interno dei laboratori ed
alcuni insegnanti sono stati in grado di
dirigere gli altri colleghi. Il Convegno si
è proposto come un ulteriore momento
di approfondimento sui temi della coralità,
ha valorizzato le competenze acquisite
all’interno del percorso e ha permesso di
condividere le esperienze tra gli insegnanti
che hanno partecipato al progetto nelle
varie sedi del territorio regionale. Nella
mattina le relazioni della Commissione
scientifica, del prof. Berlinguer, delle prof.
sse Tosto e Magnani, si sono alternate ai
cori degli studenti, uno per ogni ordine
di scuola: l’I.C. Reggello (FI) per la scuola
primaria, la S.M. “Garibaldi” di Subbiano
– Capolona (AR) e il L.S. “Dini” di Pisa.
L’esibizione dei cori degli studenti e la
presentazione da parte dei loro Dirigenti,
è stata emozionante, fondamentale e Coro del Liceo Scientifico U. Dini di Pisa
rappresentativa delle realtà corali presenti Vigiani, coordinato in prima persona 1
Il protocollo d’intesa è reperibile all’indirizzo
nelle scuole. D’altra parte anche in sede dalla sottoscritta, attraverso un’interazione web http://www.toscana.istruzione.it/allegati/
di progettazione del convegno, abbiamo continua con il referente scientifico Prof. ottobre/Protocollo_intesa_act_usr%20.pdf
considerato la presenza degli alunni Fabio Lombardo, Mario Piatti, quale esperto 2
Il progetto è consultabile all’indirizzo web
imprescindibile, essendo i finali destinatari, di pedagogia musicale ed il Presidente http://www.toscana.istruzione.it/attivita_usr/
in ultima analisi, delle ricadute educative del Fernando Catacchini. La sfida maggiore musica.shtml
progetto formativo. Nel pomeriggio alcuni è stata quella di coniugare il mondo della
attività didattica 8 - Diapason
Diapason - 9 attività didattica

Il canto gregoriano Il canto gregoriano nel corso dei


secoli ha arricchito e approfondito la
liturgia latina della Chiesa cattolica

Arte e preghiera....
ed è stata fonte d’ispirazione in quasi
tutti i periodi della storia della musica
europea. Un nuovo interesse per
i manoscritti antichi è sorto con il
movimento di rinnovamento biblico
di Alexander M. Schweitzer (1) in Occidente. Scritto sopra il testo in e liturgico che ha avuto luogo nella
Traduz. di Giancarlo Pagni questi manoscritti si trova un sistema seconda metà del XIX secolo, e la
di segni, i neumi che derivano conseguente ricerca paleografica
Le melodie gregoriane hanno le da segnali a mano del regista e ha segnalato le prime scoperte
loro radici nel servizio della sinagoga da segni di retorica: questi segni importanti. Il 1950 vide l’ascesa
ebraica. I salmi, semplici recitazioni e rappresentano proprio un sistema della semiologia gregoriana come
le preghiere sono state adottate nella di notazione dettagliata. Questi disciplina musicale fatta in modo
liturgia cristiana. Già nel IV secolo dc neumi non forniscono una chiave scientifico. Con l’aiuto delle indicazioni
troviamo elementi di prova per il canto rispetto alla linea melodica. Essi conservate nei manoscritti, il suo
dei salmi antifonale (alternanza tra due contengono, invece, l’indicazione obiettivo è stato quello di far rivivere
cori) e per il canto responsoriale (tra per una interpretazione ritmica della le melodie gregoriane secondo la
un cantore e un schola). Le melodie musica. Nell’XI secolo, troviamo loro maggiore autenticità possibile e
gregoriane si sono sviluppate in gran la loro espressività artistica e religiosa
parte da queste recitativi liturgici, e in originale.
particolare dalla salmodia. Il canto gregoriano come
Canto di Esegesi
Nella loro forma attuale, la grande Il canto gregoriano può essere
maggioranza dei canti ha origine considerato quale un musical biblico-
nel corso della normalizzazione liturgico della Chiesa Cattolica
della liturgia che si è svolta sotto la Romana ed è spesso giustamente
dominazione carolingia nel secolo denominato esegesi nel canto. Tre
ottavo e nono, dalla convergenza brevi esempi illustrano questo punto.
di due tradizioni indipendenti in La melodia che accompagna il
precedenza: il canto della liturgia Laetare: la prima parola nel Laetare
romana e il canto della liturgia Ierusalem, introito della Quarta
gallicana. Da questa convergenza è Domenica di Quaresima, coincide
nata una nuova simbiosi della parola e con la conclusione melodica della
del canto, una perfetta unità del testo Alleluia della Veglia pasquale.
e della melodia, di grande espressività Questa connessione è chiara e
artistica e profondità spirituale. I convincente per un competente del
compositori spesso erano monaci, repertorio gregoriano. Il compositore
formati dal loro contatto quotidiano interpreta così la gioia di Gerusalemme
con la Bibbia e in particolare con i nella prospettiva della Pasqua,
salmi. I corpi suono dato ai testi consentendo una eco anticipata della
biblici nascono da questa spiritualità gioia della Resurrezione, per mezzo
contemplativa. la notazione dei manoscritti che del suono, già con la prima parola
documenta la linea melodica esatta cantata nella quarta Domenica di
Tradizione e notazione tramite un preciso posizionamento Quaresima. L’ultima frase Christo
È stato originariamente per la grafico di segni, attraverso l’uso di Domino del Communio Quinque
tradizione orale che questi canti sono linee o di un sistema di lettering che prudentes virgines letteralmente
stati tramandati. Nei secoli IX e X indica il passo. Con l’aiuto di questi e volutamente cita la melodia del
troviamo il gregoriano quale prima manoscritti, è stato oggi possibile mortem autem crucis del testo del
musica scritta, a rappresentare i ripristinare le melodie originali delle Graduale Christus factus est della
primi esempi di notazione musicale composizioni gregoriane. Domenica delle Palme. Il Signore che
le vergini si affrettarono ad incontrare
è il Cristo Crocifisso, che ci ha
(1) Il Prof. Alexander M. Schweitzer dirige il Consortium Vocale di Oslo
e sarà docente del Corso per Direttori “Le Voci del 900” organizzato redenti con la sua morte. Il teologo
e il compositore gregoriano rendono
dalla Associazione Cori Toscana nel prossimo novembre ad Arezzo.
attività didattica 10 - Diapason

Abbiamo perduto un grande poeta


questa cristologica affermazione
concretamente attraverso questa

del canto popolare


consapevole citazione melodica. E
ovunque nel repertorio gregoriano si
parla di Dio intensamente in modo CRESTANI Marco è morto a Marostica lo scorso mese di giugno. Ci
personale (laetabor et exsultabo uniamo al cordoglio della Signora Francesca, del figlio Marco, dei familiari
in te, in te confido, Deus meus tutti, degli amici e di quanti hanno apprezzato da sempre l’alto valore del
adiutor meus, ecc), le composizioni suo lavoro.
regolarmente si spostano in una Si era diplomato in Composizione, Piano-
gara mistica, anche nella colorazione forte, Organo e Composizione Organistica,
del suono più profondo. Il rapporto Musica Corale e Direzione di Coro presso il
personale, interiore con Dio, che in Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia.
modo speciale è alla base della vita Ha svolto in prevalenza attività d’insegnante nei
monastica, lascia chiaramente la sua Conservatori di Cagliari, Sassari e Verona nonché
impronta sulla spiritualità teologica in qualità di organista e concertista d’organo.
gregoriana. Fin qui tre esempi Ha al suo attivo circa 300 opere nel campo
della coralità, molte delle quali hanno ricevuto
concreti di una interpretazione
importanti riconoscimenti in competizioni
gregoriana della Sacra Scrittura, di
nazionali ed internazionali e incise su dischi,
una teologia gregoriana, che nei suoi pubblicate da varie edizioni musicali italiane e
principi e nella sua spiritualità prende straniere. Ha partecipato a vari concorsi nazionali
chiaramente il suo indirizzo dalla e internazionali. E’ stato spesso invitato in qualità
esegesi dei Padri della Chiesa. di membro di giuria in numerose competizioni corali italiane ed internazionali.
E’ stato a lungo membro della Commissione Artistica dell’Associazione per lo
Canto gregoriano come sviluppo delle Attività Corali (ASAC) del Veneto.
preghiera La sua lunga permanenza in Sardegna in qualità di insegnante lo aveva
La struttura dialogica di numerose portato ad un preciso ed importante recupero di canti tradizionali sardi: ma
forme gregoriane, la funzione liturgica non aveva trascurato neanche il canto popolare di altre regioni e nazioni.
dei canti, ma soprattutto i testi biblici Ha collaborato con la nostra Associazione regionale, in particolare con i
stessi, i quali sono spesso tratti suoi interventi al Convegno sul Canto Corale del Monte Amiata e in alcune
dai Salmi, fa del canto gregoriano sue elaborazioni di canti toscani per i due volumi recentemente editi.
una preghiera cantata. I canti del Tra le sue opere ricordiamo: Funtana Cristallina, Pasci Angionedda,
proprium delle messe, per esempio, Candu est nadu Gesus, Canzon’e tracca, Canto di Giave e le moltissime
adempiono a diverse funzioni a composizioni per voci bianche ch’egli scriveva con amore per i suoi
seconda del loro contesto liturgico: nipotini.
alcuni sono una profonda, meditativa
riflessione sulla Parola di Dio ascoltata dell’Occidente nei campi della musica nella morale dei Salmi, la dinamica,
nelle letture (Graduale, Alleluia), e della spiritualità. In larga misura, ciò oltre che una robusta spiritualità che
altri accompagnano e interpretano è dovuto alla posizione detenuta dal abbraccia ogni campo, ogni situazione
una azione liturgica (Comunione, canto gregoriano agli inizi della storia della nostra vita. Come i Salmi, come
Offertorio), altri ancora servono ad della musica occidentale, così come la poesia del Vecchio Testamento, le
introdurre tematicamente una certa la sua alta artistica qualità. Tuttavia, composizioni Gregoriane hanno a
festa o una Domenica (introito). questo da solo non può spiegare loro disposizione una vasta gam-ma di
In ogni caso, essi risalgono a un adeguatamente il rinnovato apprez- potenzialità artistiche ed espres-sive,
dialogo tra Dio e l’uomo, per una zamento per questa musica. possono rendere giustizia ai più diversi
preghiera cantata. Qui bene cantat Ciò che rende il canto gregoriano sentimenti e sensibilità: esprimono
bis orat - colui che canta bene, prega oggi così popolare è il suo potere nella maggior parte la gioia infinita e
due volte. Questa espressione di religioso che fa appello ai livelli più la profonda tristezza, la rabbia vibrante
Sant’Agostino vale soprattutto per il profondi del cuore umano, la sua per la presenza del male o di ingiustizie,
canto gregoriano. dimensione spirituale e trascendente. nonché mistico fervore e devozione.
Una serie di fattori contribuisce a ciò. Il nuovo interesse verso il canto
Il canto gregoriano oggi Il più significativo di tutti è il potere gregoriano è un modo con il quale la
Negli ultimi anni il canto gregoriano dei testi stessi. Le composizioni ricerca di profondità spirituale, l’anelito
ha vissuto una rinascita, non solo gregoriane partecipano in modo del nostro tempo per la dimensione
come forma di musica liturgica speciale con la magnificenza dei religiosa e, infine, per la Parola di Dio,
nelle varie confessioni cristiane, contenuti, così come con la densità si esprime in questo unico aspetto del
ma anche come un bene culturale poetica dei Salmi, condividono suono.
Diapason - 11 attività dei cori

“Animae Voces”
di Manuela Bernardi

Ci sembrava interessante scrivere

nella Terra delle Aquile


due parole sulla nostra recente
esperienza in Albania dove siamo
stati invitati per tenere due concerti.
Il primo dei due concerti si è tenuto
nella città di Lezhe all’interno del
mausoleo dedicato all’Eroe Nazionale
Skanderbeg, monumento a cui il
popolo albanese è profondamente
legato. Si tratta di una chiesa pre-
cristiana, un edificio antico dal
sapore mistico, sormontato però
da una costruzione a colonne tipica
dell’architettura comunista. Una
location particolare che mette in
evidenza tutte le contraddizioni di
questa terra.
Il secondo concerto si è tenuto a
Valona nella serata di inaugurazione
di un nuovo spazio culturale
realizzato all’interno della storica
stazione ferroviaria della città con
una iniziativa simile a quella attuata
a Firenze alla Stazione Leopolda.
Alla manifestazione era presente
anche l’architetto responsabile del
progetto.
L’invito a tenere questi due concerti è ricucire quel tessuto culturale e sociale ragazzi dell’ associazione “Think”,
arrivato dalla Associazione Culturale strappato e sfilacciato dalle infinite sanno bene che la ricostruzione passa
“ Think” costituita da un gruppo di torture subite da questo popolo. anche e soprattutto attraverso l’arte
giovani albanesi che stanno lavorando Ora, nell’attuale clima di euforia e attraverso la cultura.
con determinazione ed entusiasmo dovuta al boom economico, è facile A loro va la nostra ammirazione e il
per rivalutare, ricostruire e rinvigorire cadere nelle mille trappole dei soldi nostro augurio per le iniziative future.
il tessuto culturale del proprio paese. facili e del consumismo più sfrenato, E un grande ringraziamento per la
Avevano sentito un nostro concerto cosa che è abbastanza evidente nelle perfetta organizzazione e per la calorosa
a Firenze e si sono impegnati strade di quelle città. Ma loro, i ospitalità con cui ci hanno accolto.
affrontando innumerevoli difficoltà
e spese per ospitarci e per dare vita
a questi due eventi che hanno avuto
una notevole risonanza sia a livello
mediatico che di partecipazione di
pubblico. Ad entrambi i concerti
erano presenti importanti autorità del
mondo politico e di quello artistico-
culturale.
Siamo rimasti molto colpiti da questo
gruppo di ragazzi albanesi, giovani
professionisti laureatisi in Italia o in
altri paesi europei che hanno deciso
di tornare nella loro terra, anche
grazie agli incentivi economici che
il governo albanese mette loro a
disposizione, e che si impegnano per
vita associativa 12 - Diapason

NUOVI CORI ASSOCIATI


ulteriori informazioni sulle nostre pagine webb INSIEME VOCALE
OROPHONIA
CORALE CASTELLINESE c/o Patrizio Paoli
c/o Verani Silvia Loc. Monte Sopra Rondine 47/e
Via Solferino 41 Arezzo
Castellina Marittima Pi Coro a voci miste
Coro a voci miste Direttore: Patrizio Paoli
Direttore: Massimo E. Sidre Presidente: Marco Ferrante
Presidente: Silvia Verani

INSIEME VOCALE
ERRATA CORRIGE e rettifiche
NOVA HARMONIA
Lucca Spett. redazione dire che i cori amatoriali sviluppano la propria
Coro a voci miste Mi riferisco all’articolo pubblicato nel n. 72
fantasia per recuperare finanze per sopperire ai
propri costi (attrezzature, pubblicità, iscrizioni,
Direttore: Paola Vincenti di Diapason dal titolo “riunione incontro di il maestro, ecc.). Questo impegno a trovare le
direttori a Massa Marittima” finanze abbinato alla passione che hanno per
Presidente: Michele Tregnaghi Nello specifico: nell’intervento di quest’arte devono essere in qualche modo
Daniele Isolani, vorrei rettificare parte premiate. Un modo di ricambiare, da parte
del contenuto in quanto è stato dei direttri, credo sia quello di fare anche un
SOCIETA’ CORALE scritto cio che non ho detto, ovvero: repertorio piacevole alla corale che dirigono.
Il testo cita “.....C’è una tendenza Mentre un certo disprezzamento l’ho nei
DI MUTUO SOCCORSO ad abbassarsi al livello del coro....” confronti di quei direttori che hanno il coraggio
Impruneta Fi Io ho detto che: i direttori, soprattutto quelli di dire che dirigono da anni senza prendere
che dirigono cori amatoriali, DEVONO un soldo (anche all’incontro del 27 ne ho
Coro a voci miste abbassarsi al livello del coro che dirigono, sentiti alcuni) forse perchè sono soldi messi i
Direttore: Alessio Zucchelli cosa che ad oggi rimane difficile da parte di tasca a nero ed è bene non parlarne troppo.
un direttore che ha fatto studi, stage, corsi Grazie per la rettifica.
Presidente: Giovanni Poratti di perfezionamento, doversi confrontare con
i suoi coristi. L’atteggiamento è quello di Daniele Isolani (direttore della corale Santa
un professionista che detta le proprie leggi Cecilia di Buti).
ASS.NE CORALE (che di solito sono accademiche e pesanti)
con repertori impegnativi oltre il limite o brani
DI CARDOSO contemporanei incomprensibili o stressanti Gentile Redazione,
lezioni teorico-pratiche o quant’altro senza
P.za Nuova 2 Fraz Cardoso rendersi conto di cosa vogliono i coristi e, Sono Tiziana Mori del Coro dei
Camigliano Lu soprattutto, senza rendersi conto che avere Concordi di Roccastrada (GR).
un’apertura mentale da recepire anche gli Vi scrivo perchè sull’ultimo numero
Coro a voci miste input dei coristi, completa quella parte di di Diapason 72 di Sett-Dic 2009 a
Direttore: Riccardo Pieri cultura e tradizione musicorale che non pag. 27 ho visto che avete pubblicato
abbiamo dagli istituti musicali. Dirigere un coro
Presidente: Alessandro il mio articolo sulla ns esperienza
amatoriale vuol dire avere di fronte persone
al Parlamento europeo. Vi volevo
DePoli che fino ad un’ora prima erano alle prese
ringraziare, ma vi devo anche segnalare
con le problematiche della vita quotidiana
e che vengono a cantare per rilassarsi che avete erroneamente indicato il nome
non per STRESSARSI. Si può insegnare a di Anna Bambi come autrice dell’articolo.
cantare bene anche con quello che vogliono Invece io mi chiamo Tiziana Mori. La
loro anzi forse riesce meglio basta che il Sig.ra Bambi è anche lei una corista
direttore abbia la voglia e....la capacità di dei Concordi ma non ha scritto il testo.
insegnare su repertori meno accademici. Tanto dovevo per precisione. Grazie
Andando avanti il testo dice
Cordiali saluti
“....perchè sono loro che ci pagano...”
Questa frase abbinata alla frase precedente
Tiziana Mori
ha un senso quasi dispregiativo: io volevo Coro dei Concordi di Roccastrada (GR)
Diapason - 13 attività dei cori

La prossima – definizione, come dice lo stesso


Bon, imprecisa e fuorviante – dove
alcuni compositori e direttori di

XXXIV Rassegna Corale


coro maschile, (Paolo Bon, Gianni
Malatesta, Bepi de Marzi, Armando
Corso...) si staccarono dal “giogo” di
mamma SAT cercando e trovando

“Città di Carrara” strade espressive diverse.


È proprio la storia di questo
rovello, la storia della Nuova Coralità

avrà una nuova formula raccontata da Paolo Bon, dalla sua


nascita fino ai giorni nostri, che sarà il
tema di una metà della 34a Rassegna.
di Alessandro Buggiani dopo un lungo tempo di assenza (a Ovviamente si farà attraverso i suoi
parte qualche sporadico intervento). canti. Dalle prime elaborazioni (Som
Quest’anno alla XXXIV Rassegna Siamo molto grati della sua som, W l’amor, Le roi Renauld
Corale Città di Carrara, non vi sarà disponibilità e dell’interesse che lui de guerre revient...), quelle più
nessun coro ospite. Detto così suona ha subito nutrito nei confronti di conosciute, fino alle più recenti
strano, vero? In realtà si esibiranno questo progetto. E grati anche ai (Dove vai?, Laine des moutons, Ein
il Coro Monte Sagro di Carrara, ragazzi di Piacenza e di Domodossola trauriges Walser-Wiegenlied...).
l’appena nato Coro CAI di Piacenza che hanno aderito con entusiasmo a L’altra metà della serata (sembrano
diretto da Corrado Capellini e il questa avventura affrontando prove due cose staccate, ma è nel nostro
Laboratorio Corale Cantar Storie
di Domodossola diretto da Luca
Bonavia, tutti riuniti in un unico coro.
Questa formazione sarà poi diretta
dai Maestri Alessandro Buggiani e
Paolo Bon.
Le novità che caratterizzeranno
questa 34ª Rassegna sono rivolte
non tanto alla ricerca di maggiori
consensi o al tentativo di far qualcosa
di diverso, ma ad un momento di
sincera riflessione.
Tre cori riuniti, cinque direttori
all’interno dello stesso complesso,
due direttori che si scambieranno
lo strumento vocale con repertori
diversi, credo che già questi siano
elementi che indichino dove si
vorrà andare. Da una pratica corale
chiusa alle altre ad un concreto
vivere strutture compositive differenti
tramite i compositori delle stesse;
si ascolterà in pratica il modificarsi I Maestri Bon e Buggiani ideatori dell’esperimento
dell’espressività artistica e vocale in
base a richieste diverse, a diversi stili. E distanti centinaia di chilometri. intento trovare ciò che le accomuna
forse si riuscirà a cogliere qualcosa che Così come siamo grati ai cantori o le distingue, o semplicemente
accomuni tutti. È dall’inizio dell’anno del “Monte Sagro” stesso – due dei riflettere sulla coralità e le sue forme)
che ci stiamo preparando all’evento quali provengono da Genova e da verranno presentati i canti composti
con prove mirate riunendoci in un Pontremoli – per la pazienza e la dal Buggiani e che costituiscono gran
unico luogo da città lontane tra loro. disponibilità concessa al loro inquieto parte del repertorio del Coro “Monte
Già questa è una novità impegnativa direttore. Sagro”.
e gratificante. Paolo Bon, al quale la coralità Già il fatto che si andrà da
Un coro, due direttori: Fra la italiana deve molto, si fece conoscere elaborazioni di esiti di tradizione
Nuova Coralità e il Fiabesco, sarà soprattutto nel periodo della direzione orale a composizioni d’autore o
forse questo il titolo della serata, non del Gruppo Nuovocorale Cesen viceversa, sembra mostrare qualcosa
sappiamo ancora. Ancora stiamo (prima Coro Monte Cesen) dal 1964 di inconciliabile, di sostanzialmente
lavorando. E questa presentazione fino al 1980. Durante la seconda diverso... vedremo.
un po’ disordinata vive sulla scia del metà degli anni settanta diede vita La XXXIV Rassegna Corale “Città
momento. al movimento che lui amò definire di Carrara” si svolgerà sabato 23
In realtà il vero evento che ha Nuova Coralità. Erano anni intensi, ottobre 2010 presso il Duomo di
portato con sé tutto il resto è il ritorno con numerosi convegni e dibattiti Carrara.
alla direzione del Maestro Paolo Bon sul tema del “canto popolare” E di questo siamo abbastanza sicuri!
il compositore 14 - Diapason

Uno tra i più importanti artisti


della generazione romantica

Robert Schumann
nel bicentenario della nascita (1810 - 1856)
di Uwe Henrik Peters giurisprudenza nelle Università è costretto ad interrompere
Traduz. di Giancarlo Pagni di Lipsia e Heidelberg. Nel la brillante carriera di virtuoso
frattempo studia pianoforte musicista: si dedicherà così
Robert Alexander Schumann sotto la guida di Friedrich Wieck, interamente alla composizione.
nasce il giorno 8 giugno padre della sua futura sposa. Nel 1834, appena ventenne,
1810 nella città di Zwickau, in Sfortunato, un incidente gli fonda la rivista “Neue Zeitschrift
Germania. provoca la paralisi di alcune dita fuer Musik” per la quale scrive
Pur avendo avuto una vita della mano destra; Schumann numerosissimi articoli in veste di
breve, è considerato critico. La rivista
da molti come il farà la fortuna del
compositore più giovane Brahms
rappresentativo della che diverrà as-
musica Roman- siduo frequenta-
tica, e protagonista tore ed amico
di un’importante della famiglia
generazione di artisti Schumann.
che comprende mae- Inizia la sua
stri come Chopin, storia sentimen-
Liszt, Wagner e tale con Clara
Mendelssohn. Wieck: ostacolato
Robert Schumann per lungo tempo
si accosta giovanis- dal padre di lei, il
simo alla poesia, rapporto si risolve
alla letteratura e alla positivamente con
musica: figlio di un il matrimonio, nel
editore trova in questo 1840.
ambiente i primi Nel 1843 divie-
interessi sopratutto ne insegnante
nelle letture di E.T.A. di pianoforte al
Hoffmann. Vive la Conservatorio di
tragedia del suicidio Lipsia: dopo poco
della sorella; dopo tempo abbandona
la morte del padre l’incarico per
conclude gli studi spostarsi prima
liceali nel 1828 a Dresda e poi a
e si trasferisce a Duesseldorf, per
Lipsia. Frequenta, lavorare come
senza portarli a direttore d’orche-
termine, gli studi in stra.
segue a pag.20
Diapason - 15
16 - Diapason
Diapason - 17
18 - Diapason
Diapason - 19
20 - Diapason

Nel 1847 fonda a Dresda il Morirà il 29 luglio 1856.


Chorgesangverein (Associazione Schumann compose un’Opera,
di canto corale). quattro Sinfonie, diverse
Nel 1850 diventa direttore di Ouvertures per orchestra, Testo letterario del brano
musica e dei concerti sinfonici Concerti per pianoforte,
“Il Fabbro”
della città di Düssendorlf carica per violino, per violoncello,
di Johann Ludwig Uhland
che dovrà lasciare nel 1853 molti brani corali, pianistici e
per i primi segni di squilibrio liederistici.
mentale. Coltissimo, profondamente Wich hör’ meinen Schatz,
Soggetto a disturbi nervosi legato alla poesia e alle Den Hammer er schwinget,
che con il passar del tempo concezioni filosofiche del suo
Das rauschet, das klinget,
Das dringt in die Weite,
Wie Glockengeläute,
Durch Gassen und Platz.

Am schwarzen Kamin,
Da sitzet mein Lieber,
Doch geh’ ich vorüber,
Die Bälge dann sausen,
Die Flammen aufbrausen
Und lodern um ihn.

val (1835) Kinderszenen


(1838) Kreisleriana (1838)
Novellette (1838) e negli oltre
250 Lieder, tra cui primeggiano i
cicli dal titolo “Amore e vita di
donna” (1840) su testi di A. von
Chamisso e “Amor di poeta”
(1840) su testi di H. Heine.
Tra le composizioni per coro
ricordiamo, le più importanti,
Psalm 150, Nachtlied Op.
vanno sempre più aggravandosi, tempo, Schumann subordinò 108, una Messa Op. 147, i 6
nel 1854 Robert Schumann spesso la sua ispirazione Lieder Op. 33 per coro virile,
tenta il suicidio gettandosi nel musicale a un movente letterario. i 5 Lieder Op. 55 per coro
Reno. Il fatto gli comporta il Propugnatore dell’ideale misto. i 4 Gesange Op. 59
ricovero nella clinica di salute romantico della perfetta per coro misto, Le Romanze e
mentale di Endenich, vicino corrispondenza tra forma e Ballate per coro misto Op. 67,
Bonn; qui trascorre i suoi ultimi intuizione fantastica, diede il 69, 75, 145, gli Jagdlieder
anni, assistito dalla moglie e dagli meglio di sé negli innumerevoli Op. 137, Trii e Quartetti per
amici Brahms e Joseph Joachim. brevi pezzi pianistici Carna- piano e voci.
Diapason - 21 attività dei cori

“Corpi sonori:
sorprese e imprese della voce…”
A Sesto Fiorentino, organizzato dalla Associazione Corale Sesto in Canto
il Seminario condotto dal Maestro Carlo Pavese
di Oscar Nicolai

Grazie al notevole successo degli emozionandosi a vicenda, partecipi Guido Monaco di Prato; coro
anni precedenti, l’Associazione di questa comunicazione sonora. Quodlibet di San Casciano Val
corale Sesto in Canto, ha proposto L’iniziativa ha riscosso un notevole Pesa; coro I Cantori di Vaglia di
quest’anno un seminario condotto successo poiché ha visto la Vaglia; coro Mulieris Voces di
dal M.° Carlo Pavese. partecipazione di oltre cento coristi Firenzuola; coro Sesto in Canto di
Col titolo “Corpi sonori: sorprese entusiasti e consapevoli di aver Sesto Fiorentino.
e imprese della voce…” aperto vissuto un momento di crescita ed Da segnalare inoltre, la presenza di
a coristi, musicisti, insegnanti e arricchimento personali. alcuni Direttori di altre formazioni
direttori di coro, il seminario è Hanno partecipato, oltre a molti corali.
stato improntato su temi per noi singoli, coristi di diverse formazioni Nel ringraziare il M.° Pavese e
innovativi che comprendevano che citiamo, scusandoci fin d’ora tutti coloro che si sono adoperati
l’ improvvisazione e l’elaborazione per eventuali dimenticanze: per la buona riuscita dell’evento,
creativa, stimolando i partecipanti Animae Voces di Bagno a Ripoli; un particolare riconoscimento va
ad un percorso sia vocale che Coro Città di Pistoia di Pistoia; al nostro direttore M.° Edoardo
corporeo, sfidando le reticenze e coro Ensemble di Scandicci; coro Materassi ideatore dell’evento.
i timori di coloro che meno sono
abituati ad esprimersi
tramite la fisicità ed
accompagnando i
partecipanti verso
l’apprezzamento
dell’interagire e del
comunicare.
Durante lo spettacolo
finale anche il
pubblico, in quanto
parte integrante dello
spettacolo stesso, ha
dovuto affrontare uno
sconcerto iniziale
che si è tramutato
in meraviglia e
curiosità per lo
scoprire un mondo
di suoni e sensazioni
inaspettate; l’attore e
lo spettatore si sono
così esposti entrambi,
Un gruppo di partecipanti al seminario
attività dei cori 22 - Diapason

2009:
2009: anno
anno ricco
ricco di
di soddisfazioni
soddisfazioni
per
per la
la Corale
Corale Polifonica
Polifonica Pontederese
Pontederese
di Luigi Guido Conti

L’anno appena conclusosi è stato


per la Corale Polifonica Pontederese
ricco d’attività e le ha permesso di
crescere qualitativamente e di essere
conosciuta in Pontedera e zone
limitrofe, divenendo una delle più
apprezzate realtà culturali della città.
Il Presidente, Dr.Roberto Castellani,
in occasione dello scambio d’auguri
di fine anno, ha sottolineato questa
crescita qualitativa ed organizzativa,
dovuta alla bravura e pazienza del
suo Direttore, M° Auro Maggini,
e all’impegno di tutti i coristi. La
Corale ha iniziato la seconda parte
dell’anno l’8 Ottobre esibendosi
alla Chiesa del SS. Crocifisso, in
occasione del concerto organizzato
dal Comune di Pontedera per
festeggiare San Faustino, patrono
della città. In tale occasione, fiati Street Noise. I canti polifonici Padri Cappuccini di Pontedera.
per la prima volta, alcuni canti sono stati accompagnati all’organo L’attività ha ripreso a gennaio,
sono stati accompagnati da una dal M°Alberto Brando mentre, nei appena trascorse le vacanze
significativa rappresentanza della brani operistici, la Corale è stata natalizie, per iniziare il nuovo
locale Filarmonica “Volere è accompagnata al pianoforte dal anno che auguriamo alla Corale
Potere”. A novembre, dopo la M°Alessandro Lanini, conosciuto Polifonica Pontederese intenso
Rassegna tenutasi a Calcinaia, e stimato musicista pontederese d’attività e ricco di soddisfazioni.
a chiusura delle celebrazioni in nonché accompagnatore ufficiale
onore di Lodovico Coccapani, e del soprano Katia Ricciarelli. L’anno
si è chiuso con il concerto del 20 Nelle foto (Foto Marco Bruni)
la partecipazione alla Rassegna sopra: La Corale Polifonica Pontederese nel
Dicembre, tenuto a Capannoli,
“Valli in Canto” organizzata dalla concerto dell’otto dicembre al teatro ERA;
Associazione Cori della Toscana, con la partecipazione della locale sotto: il Mº Alessandro Lanini
la Corale Pontederese si è esibita, Corale Santa Cecilia, e quello del
Domenica 29 Novembre, a Ponte 22 Dicembre, presso la Chiesa dei
Buggianese, nel Santuario di Maria
SS.ma del Buon Consiglio, per la
XXIII° Rassegna di Musica Sacra,
organizzata dal locale Comitato per
le Attività Parrocchiali. Dicembre è
stato dedicato ai Concerti di Natale,
iniziati il giorno otto, con il concerto,
gremitissimo di pubblico, tenuto al
Teatro ERA di Pontedera insieme
all’Accademia Musicale Toscana,
Pontedera Danza e l’Orchestra di
Diapason - 23 attività dei cori

Corale Castellinese: esibirsi alcuni coristi in brani solistici: il


Soprano Maria Ricci (una vita al servizio
dell’Operetta) ha eseguito Napoletana

Prove aperte di primavera dalla Scugnizza e Addio Colomba. Il


tenore Andrea Spadaccini e il soprano
Teresa Catellacci hanno eseguito il
Esperienze di un giovane coro che si accosta al canto corale loro primo brano solistico: Lascia ch’io
pianga dal Rinaldo di Handel, il basso
Di Silvia Verani Marittima c’erano circa centocinquanta Marco Verugi ha cantato l’aria antica
persone che, incuriosite aspettavano la Bella Porta di Rubini.
Domenica 21 marzo, avevamo in nostra esibizione:siamo saliti subito sul Il Coro ha poi proseguito con il Coro
programma un concerto di primavera palco, vestiti ognuno come voleva e di Zingarelle da Traviata, Ave Verum
che, forse perchè non eravamo pronti senza perder tempo abbiamo iniziato Corpus di Mozart e Panis Angelicus
per un nuovo concerto completamente i nostri esercizi di preparazione di Frank. Il maestro accompagnatore
diverso da quello delle feste tenutosi ottenendo immediato silenzio in sala Scilla Del Ghianda, naturalmente ha
il 28 dicembre , forse per paura di appena il nostro sssssssss (a denti accompagnato al piano tutti i brani
annoiare il nostro pubblico ( siamo nati stretti facendo uscire l’aria verso l’alto) che lo richiedevano cantando con noi
da sei mesi ed abbiamo già fatto tre ha fatto sgranare gli occhi a tutto il nella sezione delle contralto quando la
concerti in paese!), dopo aver riunito il pubblico. musica non era necessaria.
consiglio abbiamo deciso di osare con Massimo ha spiegato che era un Abbiamo approfittato della presenza e
...una prova aperta. esercizio per la respirazione e della bella voce dell’attrice Benedetta
Pensando a qualcosa che assomigliasse siamo partiti subito con vocalizzi di Giovannoni (nostra amica che
molto alle nostre consuete prove, che riscaldamento. compieva gli anni proprio il ventuno
facesse capire a tutti come lavoriamo Poi il nostro direttore ha illustrato che a primavera) per ricordare il grande
e che rispondesse alla domanda che ci avremmo affrontato tutti i brani che Ventuno a Primavera e le poesie della
hanno posto un sacco di volte: come è stavamo preparando per le prossime poetessa Alda Merini, recentemente
possibile che in così pochi mesi siate esibizioni, la Messa di Pasqua e la scomparsa.
diventati così bravi? rassegna di Bibbona partendo da quelli Il pubblico ci ha applaudito molto
insomma la maggior parte di noi non che conoscevamo meno, intervallando e ha seguito con interesse tutto lo
aveva mai cantato e anche se avevamo con gli assoli di alcuni coraggiosissimi spettacolo, dopo, nella sala attigua
tra noi una soprano bravissima e alcune coristi e concludendo con i brani che ci al teatro abbiamo salutato tutti con
persone che avevano già fatto parte venivano meglio. l’aperitivo-cena che abbiamo offerto
di un coro, la gente si chiedeva come Abbiamo iniziato con Cantate Domino in collaborazione con la Pro Loco di
era possibile che il barista del paese o di G. Croce, sezione per sezione, poi Castellina.
l’autista della corriera all’improvviso due sezioni alla volta poi tutti insieme; E’ stata sicuramente una bellissima
fossero diventati tenori e come dopo è stata la volta del canone Dona esperienza di convivialità, di passione
era possibile che addirittura trenta Nobis Pacem e i madrigali Capricciata per la musica che speriamo abbia fatto
persone, tutte di Castellina,si esibissero a tre voci e Cotraponto Bestiale alla venire a qualcuno la voglia di unirsi
in arie di Mascagni, Verdi ,Puccini e in Mente. a noi. Una bella cosa da ripetere,
famosissime arie sacre. Veramente, La parte centrale della prova ha visto insomma.
Massimo E. Sidre, il nostro direttore di
coro che da poco più di un anno abita
a Castellina, era così bravo?
Si, in effetti, la sua grande disponibilità
e pazienza hanno giocato un ruolo
determinante in tutto questo, lui
non è un maestro, come dice è solo
un cantante con la passione della
musica che si diverte a cimentarsi nel
ruolo di direttore di coro, è appunto
questa passione e questo divertirsi
stando insieme che avremmo voluto
trasmettere con la prova aperta.
Anche se la nostra presidente Silvia
Verani e parte del consiglio non erano
troppo convinte, abbiamo stampato
volantini e mandato la recensione al
quotidiano locale e il 21 marzo alle ore
17,30 al teatro Niccolini di Castellina
attività dei cori 24 - Diapason

Nuovi scenari per il Coro


Mons. Cosimo Balducci
di San Miniato
Mº Simone Faraoni
P r o f o n d i compagine corale. Dal marzo L’occasione offre anche la possibilità
cambiamenti, 2010, infatti, a seguito della di poter augurare al nuovo maestro
in questo primo rinuncia del maestro Bianchi, ogni successo nella direzione artistica
scorcio dell’anno avvenuta nel gennaio scorso, del complesso vocale, in un costante
2010, hanno Simone Faraoni ha assunto rapporto di collaborazione e condivisione
interessato il coro ufficialmente la direzione al raggiungimento degli obiettivi.
“Mons.Cosimo del Coro Monsignor Cosimo Sotto la guida del giovane direttore,
Balducci” di S. Mi- Balducci. sono stati portati a termine molti
niato, dal trasfe- Laureato in Scienze politiche appuntamenti musicali. Tra i primi
rimento della presso l’Università di Pisa impegni, Simone Faraoni, ha diretto
sede al cambio si diploma in pianoforte con il Coro nella Veglia pasquale e nel
di Cristiano Benedetti
del direttore e del pieni voti all’Istituto musicale solenne Pontificale di Pasqua, durante
presidente. pareggiato “Luigi Boccherini” di Lucca. il quale sono stati eseguiti brani di
E da questo partiamo, dalla nomina Nel 2009 si diploma alla Scuola superiore Bach e Mozart con l’accompagnamento
del sottoscritto avvenuta giovedì 29 per direttori di coro della Fondazione di trombe, timpani e organo. Giova
aprile, nella nuova sede del Coro, Guido d’Arezzo, un corso triennale di ricordare che dal dicembre 2009, il Coro
presso l’ex Oratorio della Crocetta. specializzazione che annovera tra i presta regolarmente servizio a tutte le
Dopo avere raccolto il testimone docenti nomi di prestigio internazionale messe pontificali in cattedrale.
lasciato da Alvaro Palai, attraverso quali Gary Graden, Roberto Gabbiani, L’attività del Coro, con l’avvicendarsi
queste righe - con l’affetto e la stima di Peter Neumann, Nicole Corti. Impegnato della pausa estiva, si è interrotta
sempre - desidero ringraziarlo per il lungo in laboratori musicali nelle scuole, cura domenica 25 luglio con un notevole
e proficuo percorso associativo svolto in progetti di educazione musicale e corale successo e consenso di pubblico per il
10 anni. A nome del consiglio direttivo per ragazzi e adulti; collabora con il concerto lirico dal titolo “Affetti d’Opera”,
e di tutto il Coro gli rinnovo la nostra Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni con cui è stato reso omaggio alle figure
gratitudine per la ricchezza dell’impegno di Empoli, con la Corale Guido Monaco di di tre cantanti lirici samminiatesi della
incondizionato e responsabile riversato Livorno, e con altre istituzioni culturali. cosidetta “epoca d’oro del melodramma”
nella presidenza operosa e serena Il cambio al vertice della direzione quali Osvaldo Fiorini, baritono, Ottavio
della corale. È stata una presidenza artistica del Coro, postula il doveroso Taddei e Luigi Tavolari, tenori.
lungimirante, condotta con rigore ringraziamento al maestro Angelo Questo concerto, presentato all’Au-
intellettuale e spirito unitario. Bianchi per l’impegno profuso nel tempo, ditorium San Martino di San Miniato,
Accanto al mio nome, completano sempre condotto con genuino entusiasmo nell’ambito di un “Castello di suoni”,
le cariche sociali: Gino Mazzoni e forte passione e determinazione. Con rassegna musicale del Comune di San
(vicepresidente), Emiliana Vittori rinnovata consapevolezza e convinzione Miniato, ha segnato inequivocabilmente
(segretaria), Franco Giani (tesoriere), tornano a risuonare le parole di stima il debutto di Simone Faraoni come
Alvaro Palai, Silvano Cioni, Valerio riportate sulla targa ricordo consegnata direttore, e ha confermato tutte le
Marrucci, Farida Lazzeretti, Monica al maestro Bianchi nel dicembre 2007, nostre aspettative migliori. Insieme
Morani (consiglieri). in occasione del venticinquesimo anno a lui e agli altri giovani maestri
In questi mesi il Coro della città di di fondazione del coro: «I cantori della collaboratori: l’organista Matteo Ventu-
San Miniato ha assistito anche ad un “Balducci” ringraziano sentitamente il rini ed il pianista Duccio Beverini, siamo
altro importante cambiamento riguardo loro maestro per la sua opera instancabile certi di riuscire a portare avanti in
la direzione artistica dell’associazione ed incisiva svolta alla direzione artistica modo concreto e significativo questa
musicale che è stata affidata al maestro del complesso vocale, nella cura di una associazione musicale, con il vivo
Simone Faraoni, ventisette anni, il quale coralità viva e luminosa, in un contesto di desiderio di raggiungere nuovi livelli di
succede al maestro Angelo Bianchi sana amicizia, di sani principi e pregevoli successo, in terreni musicali sempre più
dopo 10 anni passati alla guida della valori umani, spirituali e sociali...» complessi, sempre nuovi.
Diapason - 25 attività dei cori

VERDI IN JAZZ dell’Aida, da “Amami Afredo” a “La


donna è mobile”, e altro).
Il pubblico ha gradito ed apprezzato
Innovativo esperimento di canto corale l’originale omaggio a Verdi. All’inizio
è apparso un tantino sconcertato dalla
di Giuliano Parlanti novità, poi ha cominciato a mostrare
interesse, curiosità, ed infine è stato
Possono la grande musica di Verdi, progetto, la prima reazione del coro catturato dal tocco magico di Arrighini
i maestosi cori delle sue opere, le e del suo Maestro, Francesco Iannitti e dalle sue improvvisazioni che hanno
sue famose arie, essere proposti in Piromallo, fu di sorpresa non priva di esaltato la melodia verdiana, dal coro
arrangiamento jazz? E può un coro una forte dose di scetticismo. Cosa che ha stupito con i suoi “strappi”
polifonico come la storica Corale c’entra la polifonia (cavallo di battaglia orchestrali alternati a “tappeti”
“G.Puccini” di Grosseto, sulla breccia della Corale) con il jazz? Avendo armonici violinistici per poi tornare
da cento anni, interpretare Verdi in però già ascoltato Arrighini con il prepotentemente alla forza delle
versione jazz? suo “Chopin in jazz” in un concerto melodie e dei testi originali verdiani,
Il noto pianista viareggino Riccardo a Grosseto, il tarlo della curiosità e il dalla suggestione degli intermezzi e
Arrighini, grande appassionato e desiderio di misurarsi in qualcosa di assoli di Ilaria Biagini. Alla fine sono
interprete di musica classica, ed nuovo, consigliarono di non rifiutare scrosciati applausi convinti e calorosi.
eccellente arrangiatore jazz, non solo l’offerta ed accettare, anzi, la sfida. Ci sarà stato sicuramente – e ci sarà
lo crede possibile, ma si è impegnato Ed iniziò così un nuovo percorso, ancora - qualcuno che ha storto la bocca,
in un suo progetto, originale quanto duro, faticoso, ricco di incognite, con altri inorriditi dalla “contaminazione”,
ambizioso, sicuramente innovativo e diversi ostacoli da superare, che ha ma la scommessa di Arrighini è
unico nel suo genere: quello di fondere i fatto sudare le fatidiche sette camicie destinata ad essere vinta. Con buona
vari generi, classico e lirico con il jazz. ai due maestri Arrighini e Iannitti, per pace di quanti la considerano una
Non si tratta di una visita la prima volta impegnati a confrontarsi provocazione, un attentato alla purezza
estemporanea del jazz nel campo insieme su un terreno abbastanza ed alla sacralità verdiane. Proprio lui,
classico, cosa peraltro già avvenuta in ostico per entrambi. Alla fine è giunto Giuseppe Verdi, rifiutava la suddivisione
passato; altri noti jazzisti, infatti, quali il tanto atteso – e temuto - momento della musica in generi diversi, classica,
ad esempio Bud Powell e Bill Evans, della verifica davanti al pubblico. sacra, popolare, ecc., sostenendo che
hanno proposto loro interpretazioni Venerdì 11 giugno, alla Fattoria esiste un solo tipo di musica, la buona
jazzistiche di Bach e Chopin, ma si è di Camporomano di Massarosa, musica, altrimenti, se non è buona
trattato di esperimenti sporadici, fini nell’ambito del “Massarosa Jazz musica, non è musica, è altra cosa.
a se stessi, senza ulteriori esiti. Quello Festival”, Riccardo Arrighini al La vera Musica, in sostanza, è
di Arrighini è invece un vero e proprio pianoforte, la Corale Puccini diretta quella di qualità. E quella offerta da
percorso organico teso ad unire, da Francesco Iannitti Piromallo e Ilaria Arrighini con la Corale Puccini e la
“fondendoli” i due generi, il classico Biagini ai flauti, sassofoni, fisarmonica polistrumentista Biagini è senz’altro
e il jazz, apparentemente distanti e e voce solista, hanno proposto ad un musica di qualità. Provare per credere.
difficilmente amalgamabili. Un progetto foltissimo pubblico le arie più note di I successivi appuntamenti con grande
iniziato nel 2007 con “Vivaldi in jazz” Verdi (da “Libiamo nei lieti calici” successo, sono stati a Seravezza il
cui ha fatto seguito “Chopin in jazz” a “Va’ pensiero”, da “Noi siam le 17 luglio ed il successivo 23 luglio a
e, nel 2008, 150° anniversario della zingarelle” alla “Marcia Trionfale” Sarzana.
nascita del grande compositore
lucchese, “Puccini jazz”.
In occasione del 150°
anniversario dell’unità d’Italia
(2011) e del duecentenario
della nascita di Verdi (2013),
Arrighini ritorna alla lirica,
celebrando “Verdi in jazz”. E
lo fa proseguendo sulla sua
direzione di marcia, apportando
l’innovazione della presenza
sulla scena di un coro (la Corale
Puccini di Grosseto) oltre che
della polistrumentista e voce
solista Ilaria Biagini.
Quando Arrighini propose alla
“Puccini” di partecipare al suo
attività dei cori 26 - Diapason

Il coro AGER COSANUS


anniversario della morte di Michelangelo
Merisi detto il Caravaggio, nella chiesa
di S. Erasmo a Porto Ercole (GR), è

di Orbetello
stata esposta la tela del San Giovanni
Battista della Galleria Borghese, un
importante prestito, se si considera

torna a far parlare di sé


l’interesse di cui è stata oggetto, anche
in concomitanza del ritrovamento dei
resti del pittore in un ossario locale.
Tra le manifestazioni legate a questa
ricorrenza, i cori dell’ “Ager Cosanus”
di Garosi Angelo Bruno “Lasciate che i bambini cantino a e dell’Isola del Giglio, diretti dal maestro
me”. “Agostinella”, “Oltre lo sport”. Giovanni Segato, hanno eseguito la
Dopo una serie di esperienze iniziate Ha partecipato a numerose rassegne Messa di Requiem di W.A. Mozart (op.
nel 1985 e dopo lunghe analisi e in ambito nazionale e nel 1999, al XIII° K.V. 626) nella versione completata da
riflessioni nasce, nel 1989 il “Coro Concorso Nazionale di Canto Corale di Franz Xavier Suessimayr e trascritta da
Ager Cosanus”, sotto la direzione del Bresso/Milano, ha conseguito il secondo Carl Czerny per soli, coro e pianoforte
M° Giovanni Segato, con l’esigenza posto assoluto mentre nel 2002, al a quattro mani.
di approfondire la conoscenza della XX° Concorso Nazionale di Quartiano Un progetto ambizioso, considerando
musica polifonica classica e moderna, (Lodi), aveva ottenuto un apprezzabile la complessità dell’opera, l’importanza
impiegando il proprio tempo libero in 3° posto in considerazione dell’elevato dell’evento che ne ha reso possibile
una significativa esperienza culturale, numero di Cori partecipanti. la realizzazione nonchè la difficoltà
di supporto ai cori liturgici operanti nel Nel 2005 è nata l’idea di condividere le nel reperire i fondi necessari, ma che
territorio della Costa d’Argento ed al esperienze con il Coro dell’Isola del Giglio, alfine si è concretizzato in una serie
fine di continuare la tradizione del canto anch’esso diretto dal Maestro Giovanni di quattro concerti impreziositi dalla
sacro e popolare della nostra terra. Segato, con il quale è iniziato un percorso partecipazione di solisti di indiscussa
In tal senso svolge una attenta opera musicale intorno all’amore comune per la fama quali, tanto per citarne alcuni,
di divulgazione del patrimonio corale, “gioia del cantare insieme”. Le due corali, il soprano Elisabeth Norberg Schulz
che va dalla musica rinascimentale alla dopo vari ed apprezzati concerti, nel e i tenori Luca Canonici e Gianni
musica del nostro tempo, sia sacra che 2006 sono state invitate a tenere, in Mongiardino.
profana, con particolare attenzione alla occasione del 250° anniversario della Ciò che più ha ripagato l’impegno di
conoscenza dei vari stili musicali ed alla nascita di Wolfang Amadeus Mozart, un un anno intero, è stata però la massiccia
scoperta delle peculiarità delle varie concerto presso la Sala Hamu nel Palazzo risposta del pubblico, di proporzioni
culture musicali. Liechtenstein a Praga. inaspettate, che ha dimostrato quanto
Nel corso di questi anni il Coro Nel 2008 hanno partecipato al ancora sia apprezzato un capolavoro
ha collaborato con le più importanti concerto tenuto all’Isola del Giglio assoluto come il Requiem; un’opera
istituzioni della Toscana con l’Acca- dal Soprano Elizabeth Norberg immortale che abbiamo avuto la fortuna
demia Musicale Chigiana di Siena per Schulz nell’ambito della 4° edizione del di ricevere in eredità e che abbiamo
la realizzazione della prima ripresa in Festival “Musical Giglio”. il dovere di trasmettere alle nuove
epoca moderna degli “Intermezzi della In occasione del 400esimo generazioni.
Pellegrina”, dell’opera di
Salieri “Axur, Re di Ormuz”
e il “Thamos, Re d’Egitto”
di Wolfang Amadeus Mozart,
la prima mondiale del “Due
sonetti” di Manzoni; con
l’Orchestra Regionale Toscana
per la realizzazione del “Der
Linderghflug” di Kurt Well;
con la Fondazione “Guido
d’Arezzo” partecipando alla
costituzione del Coro Regionale
Toscano per il “Requiem” di
Wolfang Amadeus Mozart, e
le Messe n° 5 e n° 6 di Franz
Schubert.
Per le Edizioni Paoline
di Roma ha inciso: “Tutto
canta”,“I salmi della gioia”,
Diapason - 27 attività dei cori

A CAPOLONA EDIZIONE SUPERLATIVA


DI “CORINCANTO”
di Virgilio Badii ha accostato canti classici tradizionali Donati, l’aver sentito uscire quelle note
ad altri della tradizione romana e con un dai cuori dei coristi più che dalle loro
Capolona ricorderà a lungo la V edizione trascinante medley finale tratto da “West bocche, ha lasciato alla fine un’insieme di
della Rassegna Corale “Corincanto Side Story”. emozioni difficilmente dimenticabili.
2010”. La conclusione della Vox Cordis Al termine della Rassegna l’assessore
Quando nella sala gremita si sono spente diretta da Lorenzo Donati è stata, poi, alla cultura del Comune di Capolona
le ultime note (con il coro disseminato semplicemente sublime, all’altezza (importante la collaborazione dell’Ente)
lungo tutto il perimetro del cinema) di della fama di un coro che tiene alto nel Ida Filippetti, nel premiare i cori
“That Lonesome Road” magistralmente mondo il prestigio della coralità italiana partecipanti, non ha fatto mancare il
interpretato dall’Insieme Vocale Vox in generale ed aretina in particolare. Il suo sincero apprezzamento per una
Cordis, un lungo, commosso, partecipato coro di Arezzo ha dato prova della sua manifestazione (Corincanto) che da
e interminabile applauso ha sancito il maturità artistica con 4 brani del repertorio sola riesce a far conoscere il nome di
successo clamoroso di una manifestazione classico romantico di Mendelssohn e Capolona in Italia e per un Coro (il
che è il fiore all’occhiello di un pur piccolo di Rheinberger per poi concludere con “Bruno Banchetti”) che ha la capacità
coro di provincia (il “Bruno Banchetti” di pezzi tratti dal repertorio dei “The King’s di proporre e condurre con competenza
Capolona) ma che ha dimostrato capacità Singers”. La suggestione dei canti, la e serietà un evento prestigioso e di alto
organizzative degne di palcoscenici da perfetta amalgama dei coristi della Vox valore culturale come si sta rivelando,
grande città. Cordis, la magistrale direzione di Lorenzo appunto, “Corincanto”.
E’ pur vero che la presenza prestigiosa
e qualificata della “Vox Cordis” ha
contribuito non poco al successo della
Rassegna, ma è altrettanto vero che
averla avuta a Capolona è il segno della
considerazione che gode il coro locale e
della sua valenza, appunto, organizzativa.
Che sarebbe stata una edizione
superlativa lo si era capito fin dal mattino
quando i Cori (130 coristi in complesso)
avevano accompagnato con i loro canti la
Messa di Pentecoste con il risultato di una
celebrazione, anche grazie a Don Giuliano,
parroco di Capolona, piena di significati
religiosi traslati nella vita di oggi, e nello
stesso tempo raccolta e solenne. Il canto
finale, a cori riuniti, dell’Halleluja di
Haendel ha visto molte lacrime tra i fedeli,
tanta è stata l’emozione che ha suscitato. Il Quartetto Vocale Toscano di Firenze e il Coro Vox Cordis di Arezzo
Poi la rassegna, con gli onori di casa del
Coro Banchetti diretto da Pierluigi Testi,
i canti tradizionali toscani interpretati
con garbo dal Quartetto Vocale Toscano
diretto da Claudio Malcapi, la potenza
espressiva del Coro Città di Pistoia diretto
da Gianfranco Tolve che ha presentato
canti caraibici, toscani, argentini, gospel
e un emozionante “Bella Ciao”, le voci
mature e possenti del Coro “La Secchia”
di Modena diretto da Grazioso Boschelle
con una serie di canti tradizionali
emiliani, lombardi e veneti (stupenda la
“Ghirlandeina”), quindi il coro “Liberi
Cantores” di Aprilia (Latina) che sotto
la direzione di una splendida Rita Nuti
attività dei cori 28 - Diapason

di Paola Forzoni
Il mese di maggio ha ospitato,
in Casentino, la Rassegna
Corale Casentinese “Sinfonia
Polifonica” organizzata dalla
Associazione Corale Symphonia,
giunta ormai alla sua terza
edizione. La rassegna nasce con
lo scopo principale di promuovere
e divulgare la musica corale in
territorio casentinese, unitamente
alla valorizzazione artistica e
gastronomica della vallata stessa.
Il Coro Symphonia si dedica da pomeriggio alle ore 17.30, la Gianna Ghiori, Associazione
sempre alla diffusione della cultura polifonia sacra ha preso voce Corale In Cluster di Firenze
artistico-musicale, un impegno all’interno di alcuni luoghi sacri fra i diretta dal M° Maria Ida Tosto,
portato avanti con passione che più significativi del Casentino; come Accademia degli Unisoni di
trova in questo
progetto
sua massima
espressione.
la
Casentino in Sinfonia:
Questa
edizione
terza
della
cori, arte e gastronomia
rassegna ha
rappresentato un traguardo di consueto, ad ogni concerto è Perugia diretta dal M° Leonardo
importante, frutto di un lavoro seguita una degustazione di prodotti Lollini; domenica 23 maggio,
assiduo e di una costanza che hanno tipici offerta a tutti i presenti. Il alla Basilica del Santuario della
dovuto combattere contro tutte le calendario, che ha potuto vantare Verna, Associazione Corale
problematiche legate alla crisi e, la presenza di cori provenienti dal Symphonia di Pratovecchio
di conseguenza, al taglio di fondi. territorio Toscano e Umbro, si è diretta dal M° Gaia Matteini,
La manifestazione, patrocinata articolato come segue: domenica Coro di Voci Bianche Colli
della Provincia di Arezzo e della 9 maggio alla Badia San Fedele Fiorentini di Certaldo diretto
Comunità Montana del Casentino, di Poppi, Insieme Vocale dal M° Silvia Lotti, Ensemble
è stata realizzata unicamente grazie Tourdion di Arezzo diretto dal Vocale del Liceo Classico
al contributo ed al patrocinio dei M° Gaia Matteini, Corale Jacob Musicale di Arezzo diretto dal
Comuni di Poppi, Stia e Chiusi Arcadelt di Chiusi diretta dal M° M° Alessandro Nardi.
della Verna, oltre che al sostegno Barbara Valdambrini, Gruppo L’Associazione Corale Symphonia
di attività locali che credono Polifonico Quodlibet di ed il suo direttore Gaia Matteini,
nell’impegno del Coro e nel valore Firenze-S. Casciano Val di Pesa) soddisfatti dei risultati ottenuti
culturale di manifestazioni come diretto dal M° Gianni Franceschi; fino ad oggi dall’iniziativa, si
questa. La rassegna, ad ingresso domenica 16 maggio, alla Pieve propongono di portarla avanti
libero, si è sviluppa nell’arco di tre Santa Maria Assunta di Stia, Coro ormai come appuntamento
settimane, in un percorso culturale di Bambini IncontroCanto annuale fisso all’interno del
ricco e vario in cui, ogni domenica di Arezzo diretto dal M° panorama culturale casentinese.
Diapason - 29 attività dei cori

1º Festival di Musica Sacra


Leonardo Pacini - Città di Viareggio
di Andrea Montaresi ulteriore occasione per far conoscere tempo dimenticato dalla città. Dalla sua
alle generazioni più giovani e far attività musicale a Viareggio sono nati
Una prima edizione che ha lasciato il ricordare a tutta la cittadinanza la figura numerosi musicisti divenuti popolari
segno. Il “1° Festival di Musica Sacra - di Padre Leonardo Pacini o.f.m.(1885- sia in ambito locale che internazionale.
Leonardo Pacini – Città di Viareggio” ha 1937), compositore francescano tra Dato il successo l’appuntamento è per
chiuso i battenti registrando un successo i più importanti del ‘900, da troppo l’edizione 2011.
di pubblico e di critica. Viareggio si
conferma così città della musica. Dal
18 aprile al 9 maggio nella chiesa
dell’Arciconfraternita di Misericordia in
via Garibaldi a Viareggio gli appassionati
di Musica Sacra hanno potuto godere
di un ricco cartellone di appuntamenti.
Ben 9 gruppi, provenienti da diverse
parti d’Italia per 5 serate all’insegna della
qualità e della grande varietà di proposte
musicali: il Coro Città di Bastia di Bastia
Umbria, la Corale Leonardo Pacini
di Viareggio, la Corale Maniaghese
di Maniago, la Polifonica Città di
Viareggio, la Corale M° Bruno Pizzi di
Pisa con un organico tutto al maschile,
la Corale S. Francesco di Galceti-Prato,
fondata da P. Leonardo Pacini nel 1909,
la Corale San Genesio di La Scala -
San Miniato, il Gruppo Corale Pietro
Mascagni accompagnato dal gruppo
cameristico G. F. Haendel entrambi di
Piombino e la Corale Pietro Mascagni
di Livorno.
La manifestazione è stata organizzata
dalla associazione Clivis in collaborazione
con la Misericordia di Viareggio e con il
patrocinio di Comune di Viareggio ed
APT Versilia.
La direzione artistica, affidata al M°
Laura Meozzi, ha denotato una grande
attenzione alla qualità e nello stesso
tempo alla varietà dell’offerta musicale.
“Abbiamo cercato di creare un festival
che fosse allo stesso tempo per gli
appassionati del genere ma anche per
un pubblico più vasto – spiega la dall’alto: Corale Mascagni di Piombino, Coro Bruno Pizzi di Pisa,
Meozzi – siamo molto soddisfatti della
disponibilità dei cori e li ringraziamo per
Corale Leonardo Pacini di Viareggio
aver creduto nel nostro progetto”. “Una
manifestazione nuova che arricchisce
l’offerta culturale del nostro territorio,
commenta l’assessore alla cultura Ciro
Costagliola: la speranza è che a questa
prima edizione possano seguirne
molte, in un crescendo di qualità e
partecipazione che possa proiettare il
festival come punto di riferimento a livello
nazionale. Noi come amministrazione
cercheremo di fare la nostra parte al
meglio”. Il festival è stata anche un
attività dei cori 30 - Diapason

XXX FESTIVAL INTERNAZIONALE


di CANTO CORALE IN VALDERA
di Mirko Bessi della gente rurale e la semplicità e delle è a Capannoli nel Teatro Comunale,
e Michele Taddei tradizioni popolari. per la presentazione del libro Voci e
Oh Maria lirillì Maria, Laila, oh... Tradizioni edito dalla FENIARCO e
Grande anniversario per la Corale Cantare, Ayas, Improvviso, L’ultima dall’Associazione Cori Toscana per
Valdera organizzatrice del Festival notte degli alpini, Il Golico, Joska i lavori di Paolo Bon, Alessandro
Internazionale di Canto Corale in la rossa, Cortesàni, Jola, Sanmatìo, Buggiani e Claudio Malcapi.
Valdera giunto quest’anno alla sua 30ª Volano le Bianche, Maria lassù, Roberto Rossi, Presidente della
Edizione. La contrà de l’acqua ciara, Benia Corale Valdera e l’Assessore alla
Era il 1981 quando la Corale Valdera Calastoria: ed infine Signore delle cultura di Capannoli Sig.ra Parrino
insieme all’Associazione Cori Toscana Cime e il Maestro Bepi de Marzi, ha Sabina hanno portato il saluto.
e con il patrocinio dei comuni di chiesto al pubblico di cantare insieme Dopodichè Fernando Catacchini
Peccioli, Palaia e Capannoli decise di ai Crodaioli. presidente dell’ACT ha presentato il
organizzare una rassegna di Polifonia Nella restaurata Pieve di San lavoro dei tre elaboratori del libro di
Sacra in Valdera, rassegna divenuta Martino in Palaia si sono esibiti la concerto con le due associazioni corali
internazionale dal 1990 grazie alla Corale Valdera, il Coro Polifonico di cedendo poi la parola al Mº Paolo Bon
partecipazione di cori arrivati da tutta Bracciano e la Corale Bonagiunta di presente alla serata.
Europa e dagli Stati Uniti. San Ginesio di Macerata. Interessantissima l’esposizione
Da allora circa 100 Cori nazionali La Corale Valdera diretta dal dell’etnomusicologo toscano che
e stranieri si sono succeduti tra le Maestro Simone Valeri, ha aperto il partendo dall’aggettivo “popolare”
splendide colline della Valdera ad concerto con i tre brani con i quali la fa una analisi attraverso preziosi
impreziosire la Rassegna con le loro stessa aveva inaugurato il festival 30 riferimenti storici, culturali, letterali
esibizioni. anni fa, interpretati dalle voci soliste e sociologici tale da attribuire a
E per onorare al meglio questa di Michele Taddei e Roberto Rossi. A tale musica tramandata oralmente
importante ricorrenza è stato elaborato seguire il Coro Polifonico di Bracciano un carattere di tipo arcaico.
un vasto programma di quattro (Roma) diretto dal M° Massimo di Paolo Bon dà ampio spazio
concerti ed una serata riservata Biagio. Ha chiuso il concerto la Corale all’analisi storica ed evoluzionistica
alla presentazione del libro “Voci Bonagiunta di San Ginesio (MC) del canto popolare (o canto folk)
e Tradizioni” edito da Feniarco e diretta dal M° Mario Baldassarri. considerato come strettamente corre-
Associazione Cori Toscana . Cristiano Benedetti rappresentava lato all’evoluzione antropologica. Da
Apre a San Verano di Peccioli il l’Associazione Cori Toscana e il un suono primordiale (generatrice
concerto de I Crodaioli di Bepi De Sindaco di Peccioli, Crecchi Silvano, diatonica) si è passati alla produzione
Marzi. in qualità di principale patrocinante dei primi intervalli e, secondo regole
“Dio del Cielo...” è la fervida della manifestazione. ben precise, alle prime scale (ini-
commemorazione per l’amico Roberto Rossi presidente della zialmente tritoniche poi quadritoniche,
tragicamente scomparso in montagna. Corale Valdera ringrazia tutti coloro pentatoniche e così via..): su queste
Il pubblico, vista l’importanza che hanno patrocinato il 30° festival scale sono successivamente nate le
dell’evento, è stato numeroso sì da far internazionale di Canto Corale in prime cellule melodiche che man mano,
risultare piccola l’imponente chiesa particolar modo l’Amministrazione con il passare dei secoli, si sono spostate
Pecciolese. del Comune di Peccioli che in tutte attraverso le varie aree geografiche del
Il coro dei Crodaioli coro di queste edizioni ha creduto al lavoro pianeta ed hanno assunto caratteristiche
ispirazione popolare di voci maschili della Corale sulla salvaguardia e fonetiche e testuali tipiche dei popoli
ha eseguito brani composti dal suo sviluppo del canto corale in Valdera. In che le hanno adottate.
direttore De Marzi non perdendo mai il tutti questi anni ha dato un contributo Al termine la corale Sesto in Canto
filo conduttore che li ha accompagnati significativo affinchè molti coristi della di Sesto Fiorentino diretta dal M°
dalla nascita sino ai giorni d’oggi: “La Valdera abbiano potuto sviluppare il Edoardo Materassi ha eseguito alcuni
terra, la gente, la fede”. proprio interesse verso il Canto Corale brani “popolari” attingendo sia dal
Ad ogni esecuzione il coro ha voluto e di conseguenza ai molti cittadini che repertorio della corale stessa sia da
spiegare ogni singolo brano con un hanno potuto godere nell’ascolto delle brani pubblicati nel libro.
semplice cenno, una piccola frase fatiche della Corale Valdera. Alla Chiesa di San Donato di
proprio per sottolineare l’essenzialità Il terzo appuntamento del Festival Terricciola concerto dell’Ensamble
Diapason - 31 attività dei cori

Musicale Musica Ficta di Rimini


Il 30° del Festival Chorus della
Corale Valdera ha trovato nei musicisti
di Musica Ficta di Rimini un picco
elevatissimo nella esecuzione della
polifonia sacra. L’ottetto dell’ensamble
vocale Musica Ficta, diretto dal M°
Andrea Angelini e costituito da otto
coristi ha eseguito la Missa Brevis
di Palestrina seguita da brani del
repertorio antico e moderno tutti
perfettamente interpretati: i cromatismi
e i virtuosismi vocali hanno regalato
sensazioni intense e forti emozioni.
Nella Chiesa di San Verano in
Peccioli l’Honors Concert Choir del
Southeast Minnesota (Usa), diretto dal
M° Michael Culloton ha chiuso questa
edizione del Festival internazionale di
Canto Corale in Valdera.
L’Honors Concert Choir, è composto
dai migliori coristi di età compresa tra
i 15 e i 18 anni selezionati dalle varie
comunità della regione. La Corale ha
partecipato a tournee internazionali
in Austria, Repubblica Ceca, Francia,
Olanda, Italia e Canada.
Il programma della serata ha visto il
saluto della Corale Valdera, diretta dal
M° Simone Valeri, con l’esecuzione di
O Domine Jesu Christe di Palestrina
significativo in quanto brano inaugurale
della Prima rassegna del 1981, a seguire
due brani di Bruckner Locus iste e
Christus factus est. Dopo alcuni brani
di polifonia classica il coro Honors
Concert Choir ha eseguito danze
popolari della comunità ortodossa
americana Shaker con “Shaker Suite”
arrangiamenti di Kevin Siegfried.
Roberto Rossi Presidente della Corale
Valdera felice per l’esito di questo 30°
Festival Internazionale di Canto Corale,
da queste pagine ringrazia sentitamente
tutti i protagonisti e organizzatori, il
M° Simone Valeri per il contributo
artistico, i Comuni patrocinanti di
Peccioli, Capannoli, Terricciola e Palaia
e l’Associazione Cori della Toscana
dando appuntamento al prossimo
Maggio per la 31° edizione.

nelle immagini, dello Studio


Signorini di Peccioli, dall’alto:
La Corale Valdera, organizzatrice
del Festival,
I Crodaioli di Arzignano,
l’Ensemble Musica Ficta di
Rimini
Corso di Castelnuovo Berardenga - Doc. Gianni Bagnoli Corso di Lucca - Doc. Gianni Del Vecchio

Corso di Empoli 1 - Doc. Lorenzo Donati Corso di Marina di Massa - Doc. Luca Stornello

un coro in ogni scuola


Corso di Livorno - Doc. Cristiano Grass Corso di Empoli 2 - Doc. Cristina Bagnoli

Corso di Montale - Doc. Gianfranco Tolve Corso di Grosseto - Doc. Massimo Merone