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Borghese (famiglia)

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I Borghese, o Borghesi in origine, sono una famiglia principesca e papale
italiana originaria di Siena, che ha avuto per molti secoli una grande
Borghese
influenza nella storia politica e religiosa di Roma, di Siena e dell'Italia in
generale.

Indice
Storia dei Borghesi (o Borghese) di Siena
IN UTROQUE VIGIL
Storia dei Borghese (o Borghesi) di Roma
Albero genealogico della famiglia Borghese
D'azzurro al drago sorante, d'oro al
Borghese, Principi di Sulmona (1610) titolo primogeniale capo dello stesso caricato di un'aquila
Borghese-Aldobrandini, Principi di Meldola di nero[1]
Borghese-Salviati, Duchi Salviati Titoli Principe di Sulmona
Borghese-Torlonia, Principi del Fucino (1873) Principe di Rossano
Personalità di spicco della famiglia Borghese Principe di Monte
Papi e cardinali Compatri
Militari
Principe di Vivaro
Note Principe di Sperlinga
Voci correlate dei Manganelli
Altri progetti Principe di Nettuno
Collegamenti esterni Principe di
Sant’Angelo
Principe di San Polo
Storia dei Borghesi (o Borghese) di dei Cavalieri
Duca di Guastalla[2]
Siena Duca di Palombara
Il capostipite fu un mercante senese di lana del XIII secolo, Tiezzo da Duca di Canemorto
Monticiano, che ebbe due figli: Bencivenne e Benincasa. Da Bencivenne e Duca di
da suo figlio Borghese (che dette il cognome al casato) discesero i Castelchiodato
Borghesi di Siena, i Borghesi di Firenze (ramo fiorito nel XIV secolo ed Duca di Poggio Nativo
estinto nel XVII secolo) e infine i Borghese di Roma. Dall'altro figlio di Marchese di Norma
Tiezzo, Benincasa, secondo molti studiosi discese l'omonima famiglia Marchese di Civitella
senese dei Benincasa alla quale appartenne la celebre Santa Caterina da Vicovaro
Siena. Marchese di Pratica
Marchese di Moricone
«Che la famiglia Benincasa avesse la stessa origine di Marchese di Percile
quella Borghesi, oltre del Gigli fu sostenuto da Teofilo Marchese di Mentana
Gallaccini, Celso Cittadini, Agnolo di Tura, Allegretto Conte di Vallinfreda
Allegretti, Gamurrini, Sestigiani, Burlamacchi, Sozzini, Barone di Cropalati
Benvoglienti ed altri cronichisti ed istoriografi di Siena. Signore di Monte
Anzi dal Benvoglienti si ha questa memoria: « Tiezzo, Porzio
ossia Teuzzo (stipite delle famiglie Benincasa e Signore di Olevano
Borghesi), fu gran signore francese. Portatosi a Siena, Signore di Attigliano
comprò dalla repubblica Monticiano circa il 1282. Ivi, fuor Signore di Morlupo
delle mura in parte diroccate, fabbricò alcune case e le Signore di
chiamò Borgo; quindi al primo figlio natogli pose nome Montefortino
Bencivenne, padre di Borghese da cui propagossi Signore di Montorio in
l'illustre prosapia Borghesi, donde nacquero tanti celebri Valle
personaggi, chiari in toga, in armi, in scienze, in Signore di Cretone
ecclesiastiche dignità, e specialmente il sommo pontefice Signore di Poggio
Paolo V. Ebbe Tiezzo altro figlio che nomini Benincasa, e Moiano
da questo derivarono Ventura, Benincasa dì Ventura, Signore di Petescia
Jacopo di Benincasa, Bartolo, Stefano e Caterina (la Signore di Pozzaglia
nostra Santa di Jacopo). Dal ramo poi del suddetto Signore di Stabia
Borghese di Bencivenne discese Ghezzo di Borghese Signore di Mugnano
risieduto nel 1311 ecc. »» Signore di Stazzaro
Signore di Scarpa
(da "Storia di S. Caterina da Siena e del papato del suo
Signore di
tempo" di Alfonso Capecelatro[5])
Collepiccolo
Tra i membri più importanti, oltre papa Paolo V e diversi cardinali, sono Signore di
da ricordare: Castelvecchio
Agostino (1390-1462), fu un valoroso combattente nelle guerre
Signore di Licenza
fra Siena e Firenze, fu nominato conte palatino da papa Pio II Duca di Bomarzo
e conte del Sacro Romano Impero da Sigismondo. Conte di Chia
Niccolò (1432-1500), letterato, filosofo, e importante politico
Duca di Rignano
della Repubblica di Siena appartenente al Monte dei Nove
assassinato, si sospettò, dal genero Pandolfo Petrucci a Flaminio (titolo oggi in
seguito di contrasti politici. un'altra famiglia)
Pietro (1469-1527), nominato senatore di Roma da papa Non ereditari:
Leone X, fu ucciso nella Rotta dei Cofani.
Marcantonio I (1504-1574), uomo politico (fu anche
Papa[3]
Conservatore del Popolo Romano) e avvocato concistoriale al Cardinale
servizio papale sposò, essendo rimasto vedovo, la nobile Arcivescovo di
romana Flaminia Astalli da cui discendono tutti i Borghese di
Roma. Bologna
Eleonora, sposò il Principe di Francavilla Michele Imperiali, Fondatore Tiezzo da Monticiano
unendo così la propria famiglia con la potente discendenza
degli Imperiale. Essi rappresentarono un importante fulcro Attuale S.E. don Scipione
della società napoletana di metà 1700, così come ricordato in capo Virginio Flavio Giacomo
numerose storiografie.
Antonio Maria, Principe
Borghese, XIV principe
Storia dei Borghese (o Borghesi) di di Sulmona, XV principe
Roma di Rossano, ecc. (n.
1970)[4]
Nel 1541 Marcantonio I avvocato concistoriale si trasferì a Roma.
Data di XIII secolo
L'ascesa della famiglia senese nella società romana fu rapida. Nel 1605,
fondazione
Camillo, figlio di Marcantonio I, viene eletto Papa con il nome di Paolo V.
Etnia italiana
Rami Borghesi Bichi di
cadetti Siena
Paolo V fece nominare il fratello Francesco (1556-1620), duca di (estinti)
Rignano, generale dell'esercito pontificio; l'altro fratello Giambattista
(1554-1609), governatore di Borgo e castellano di Castel Sant'Angelo; il Borghese
nipote Scipione Caffarelli (1576-1633), figlio della sorella Ortensia,
cardinale.
Principi di
Sulmona e
Scipione fu adottato dallo zio Paolo V e quindi adottò il nome di Scipione Principi di
Borghese. Fu un grande mecenate delle arti, scopritore e protettore del Rossano
Bernini e artefice della costruzione della Villa Borghese e della raccolta di
opere che costituiranno un'importante pinacoteca nota poi come Galleria Borghese-
Borghese. Aldobrandini

Marcantonio II (1598-1658)[6], figlio di Giambattista e di Virginia Lante, Principi di Meldola


grazie all'influenza dello zio Paolo V, nel 1610 fu investito da Filippo III
di Spagna, del principato di Sulmona con relativa grandezza di Spagna. Borghese-Salviati
Questi sposò nel 1619 Camilla Orsini e fu l'erede universale della
famiglia. Ma già dal 1608 grazie al favore incondizionato dello zio
Duchi di Giuliano
pontefice[7] che attinse al tesoro della Chiesa per mezzo delle numerose
Borghese-Torlonia
pensioni e commende, e al cugino cardinale Scipione, col preciso intento
di favorire i suoi famigliari, questi furono protagonisti nell'arco di un
Principi di Fucino
trentennio e particolarmente negli anni del pontificato, che consentì di
trasferire ai parenti oltre 4 milioni di scudi, di una lunga serie di
acquisizioni feudali e patrimoniali, culminata nel 1639 con l'acquisto del
ducato di Palombara, soprattutto acquistando feudi dalle famiglie Savelli, Orsini,
e Colonna gravate da debiti, che la resero in breve una delle famiglie più ricche
della nobiltà romana e italiana[8]. Il figlio Paolo (1624-1646) sposò Olimpia
Aldobrandini, principessa di Rossano, che trasmise questo titolo con il relativo
feudo ed il ricco patrimonio al figlio Giovanni Battista. Marco Antonio III
Borghese (1660-1729) fu viceré di Napoli (1721 1722) di nomina imperiale.

Marcantonio IV (1730-1800), principe di Sulmona e di Rossano, fu senatore


della Repubblica Romana. Il figlio Camillo Filippo Ludovico Borghese (1775-
1832) militò nell'esercito napoleonico di cui diventò generale. Sposò nel 1803 la
sorella di Napoleone, Paolina Bonaparte, che era rimasta vedova del generale
Leclerc, acquisendo il titolo di Altezza Imperiale. Camillo fu nominato duca e
principe sovrano di Guastalla nel 1806, e governatore del Piemonte (1807-1814). Stemma della famiglia Borhese sotto
Napoleone
Dopo la caduta di Napoleone, si separò dalla moglie e si ritirò a vita privata a
Firenze.
Costui con la cessione a Napoleone e alla Francia, per un prezzo giudicato poco meno del doppio del prezzo di stima fatta da
Ennio Quirino Visconti (8 milioni di franchi contro i 4,9 della stima), dei marmi più antichi della collezione Borghese conservata
nella villa del Pincio, ora conservati al Louvre, dette luogo a uno dei più gravi e disastrosi atti di spoliazione del patrimonio
artistico italiano[9]. Alla sua morte, avvenuta nel 1832 senza aver generato discendenti , il fratello Francesco principe
Aldobrandini (1776-1839) ereditò i titoli e il patrimonio della primogenitura Borghese.

Quest'ultimo fu anch'egli generale napoleonico e combatté a Wagram ed Austerlitz. L'11 aprile 1809 sposò Adelaide de la
Rochefoucauld (Parigi, 1793 - Migliarino di Pisa, 1877). Dopo la nascita della prima figlia Maria (1806-1835), il loro
primogenito maschio, Marcantonio V Borghese (Parigi, 1814 - Frascati, 1886), ereditò il titolo di principe Borghese e tutti i titoli
della primogenitura; al secondogenito Camillo (1816-1902) fu assegnato il titolo di principe Aldobrandini mentre al terzogenito
Scipione (1832-1892) spettò quello di duca Salviati.
Dopo Marcantonio V la primogenitura Borghese passò a don Paolo (Roma, 1845
- Venezia, 1920), che il 2 dicembre 1886 convolò a nozze con la contessa Ilona
Appony von Nagy-Appony (1848-1914). Dal loro matrimonio nacquero quattro
figli oltre al primogenito maschio, il principe Scipione Borghese (Migliarino di
Pisa, 1871 - Firenze, 1927). Secondogenito di Marcantonio V fu Francesco duca
di Bomarzo, principe di S.Angelo e principe di S. Polo (da lui la linea dei duchi
di Bomarzo tuttora esistente).

Il principe Scipione Borghese (1871-1927) deputato radicale al parlamento, visse


per lo più tra Roma, il Garda e la Toscana. Salì agli onori delle cronache per aver
partecipato e vinto il raid automobilistico Pechino-Parigi nel 1907 insieme a
Luigi Barzini, inviato speciale del Corriere della Sera, ed Ettore Guizzardi
(1881-1963), pilota e meccanico personale del principe. I suoi diari di un
precedente viaggio, In Siria, Eufrate e Babilonia sono stati pubblicati nel 1904
Stemma di papa Paolo V
dall'Istituto Italiano di Arti Grafiche.
(Camillo Borghese)
Tra il 1885 e il 1905 la famiglia fu investita da una grave crisi finanziaria
conseguente alla espansione edilizia che divampava in Roma dopo il 1870[10]
che la costrinse a mettere all'asta a garanzia dei creditori, gran parte dei suoi beni
compreso il palazzo che poté essere riacquistato in parte, grazie al patrimonio di
Anna Maria De Ferrari moglie del principe Scipione. Nei successivi anni Venti,
sotto il regime Fascista, con la graduale quotizzazione dei latifondi, venne
definitivamente meno l'enorme patrimonio terriero che i Borghese riuscirono ad
accumulare nell'arco di tre secoli[11].
In questo stesso periodo nel 1901 la Villa Borghese a Porta Pinciana, prossima
ad essere lottizzata come Villa Ludovisi, dopo una causa conclusasi nel 1893 che
Palazzo Borghese a Roma
fece valere il carattere pubblico del complesso venne acquisita all'asta dallo
Stato, che ne fece dono al comune di Roma con riserva della Galleria, per tre
milioni di lire, importo che venne giudicato ben inferiore al controvalore delle opere d'arte che vi erano e ancora vi sono
custodite.

Il fratello di Scipione, il principe Livio Borghese, padre di Junio Valerio, fu diplomatico, con il grado di ministro plenipotenziario
e inviato straordinario svolgendo incarichi di rilievo tra gli inizi del XX secolo fino alla sua morte (1939): Junio Valerio Borghese
(1906-1974), ufficiale di marina, insignito della Medaglia d'Oro al valor Militare, fondò nel 1967 l'organizzazione di destra
radicale Fronte Nazionale. Si rifugiò in Spagna nel 1970 a seguito delle accuse di aver organizzato un colpo di Stato (conosciuto
come golpe Borghese).
Attualmente il Capo-Famiglia è S.E. don Scipione Principe Borghese 14º principe di Sulmona 15°di Rossano ecc. nato il 19
novembre 1970.

I rami della famiglia Borghese attuali sono quattro:

Borghese, principi di Sulmona, principi di Rossano, ecc.


Borghese-Aldobrandini, principi di Meldola
Borghese-Salviati, duchi di Giuliano
Borghese-Torlonia, principi del Fucino
e discendono rispettivamente dai tre figli di Francesco: Marcantonio V Borghese, Camillo e Scipione, e dal nipote Giulio (1847-
1914) che sposò Anna Maria Torlonia.

Albero genealogico della famiglia Borghese


Sono riportati i membri titolati e i cardinali della famiglia[12].

Papa Paolo V

Giacomo
†d.1508
Margherita
Saracini

Marcantonio
I
*1504 †1574
1. Aurelia
Bargagli
2. Flaminia
Astalli

Francesco Giovanni
Camillo *1557 †1620 Battista Francesca
*1552 Ortensia *1554-8 *1557 †1620
†1621 Santacroce †1609 Francesco Caffarelli
papa Paolo Publicola Virginia Lante
V

Marcantonio
Scipione B.-
II
Caffarelli
*1598 †1658
*1579 †1633
Camilla Orsini
cardinale

Paolo
*1624 †1646
Olimpia
Aldobrandini
Giovanni
Battista
*1639 †1717
Eleonora
Boncompagni

Marcantonio
III
*1660 †1729
Livia Flaminia
Spinola

Camillo
Francesco
*1693 †1763
*1697 †1759
Agnese Colonna
cardinale

Marcantonio
IV
Scipione
*1730 †1800
*1734 †1782
Anna Maria
cardinale
Salviati

Camillo
Francesco
*1775
*1776 †1839
†1832
Adele de La
Paolina
Rochefoucauld
Bonaparte

Marcantonio
Camillo
V
ALDOBRANDINI Scipione
*1814 †1886
*1816 †1902
SALVIATI
1. Gwendolne *1823
1. Marie-Flore
Talbot †1892
d’Arenberg
2. Thérèse de Arabella Fitz-
2. Maria Huniadi de
La James
Kéthely
Rochefoucauld

Paolo
*1845 Francesco Giulio Felice
†1920 *1847 TORLONIA *1851 †1933
Ilona †1926 *1847 †1914 Maria Grazioli Aldobrandini p. Salviati,
Anna Maria
Meldola duchi
Appony Francesca Lante della
de Nagy- Salviati Torlonia Rovere
Appony

Scipione Rodolfo
*1871 *1880
Livio
†1927
*1874
†1963 Marco
1. Anna
†1939
1. *1875 Torlonia p.
Maria De Genoveffa †1942 Fucino
Valerie
Ferrari Borghese Isabel Porgès
Keun
2. Teodora 2. Giulia
Martini Frascara

Flavio Stefano Giovanni Paolo


*1902 *1911 Angelo *1904
†1980 †1978 *1928 †1985
Angela Lydia 1. Anna
Paternò Cremisini- Scheibler
Lorenzini 2. Marcella
Fazi

Camillo
*1927
†2011
Rossana
Nucci

Borghese, Principi di Sulmona (1610) titolo primogeniale


Marcantonio II (1598-1658), I principe di Sulmona
Giovanni Battista (1639-1717), II principe di Sulmona, nipote del precedente
Marcantonio III (1660-1729), III principe di Sulmona
Camillo (1693-1763), IV principe di Sulmona
Marcantonio IV (1730-1800), V principe di Sulmona
Camillo Filippo Ludovico (1775-1832), VI principe di Sulmona, duca di Guastalla
Francesco (1776-1839), VII principe di Sulmona, fratello del precedente
Marcantonio V (1814-1886),VIII principe di Sulmona
Paolo (1845-1920), IX principe di Sulmona
Scipione (1871-1927), X principe di Sulmona
Livio (1874-1939), XI principe di Sulmona, fratello del precedente
Flavio (1902-1980), XII principe di Sulmona
Camillo (1927-2011), XIII principe di Sulmona
Scipione (1970), XIV Principe di Sulmona

Borghese-Aldobrandini, Principi di Meldola


Camillo (1816-1902), I principe di Meldola, figlio di Francesco Borghese, VII principe di Sulmona
Giuseppe (1865-1929), II principe di Medola
Clemente (1891-1965), III principe di Medola
Camillo (n. 1945), IV principe di Medola
Erede presunto è il figlio Clemente Borghese Aldobrandini (n. 1982).

Borghese-Salviati, Duchi Salviati


Scipione (1823-1892), I duca Salviati, figlio di Francesco Borghese, VII principe di Sulmona
Antonio (1860-1920), II duca Salviati
Pietro (1887-1972), III duca Salviati
Averardo (1896-1973), IV duca Salviati, fratello del precedente
Forese (n. 1927), V duca Salviati
Erede presunto è il figlio Lorenzo Borghese Salviati (n. 1957).

Borghese-Torlonia, Principi del Fucino (1873)

Personalità di spicco della famiglia Borghese


Papi e cardinali
Camillo Borghese (1552-1621) cardinale dal 1596, poi papa Paolo V (1605-1621)
Scipione Caffarelli-Borghese (1576-1633), nato Caffarelli, figlio di Hortensia Borghese sorella di Paolo V ,
cardinale dal 1605
Pietro Maria Borghese (1599-1642), cardinale dal 1624
Francesco Scipione Maria Borghese (1697-1759), cardinale dal 1729
Scipione Borghese (1734 – 1782), cardinale dal 1770

Militari
Giovanni Battista Borghese figlio di Nicolò, morto intorno al 1560 celebre capitano di ventura del suo tempo.
Orazio (1736-1801) Ten. Generale dell'Esercito spagnolo Cons. di Carlo III, ambasciatore spagnolo a Berlino.
Francesco Borghese Aldobrandini (1776-1839), Generale di brigata dell'esercito napoleonico.
Giuseppe Borghese (1906-1938), volontario nella guerra civile spagnola, già sottotenente in R. Piemonte
Cavalleria,successivamente ten. 4° Bandera, 2° Tercio, caduto a Gandesa. Decorato di M.O.V.M. e "Cruz
Laureada de San Ferdinando".
Junio Valerio Capitano di fregata (1906 – 1974) fino all'8 settembre 1943 con la Regia Marina, successivamente
durante la Repubblica Sociale Italiana, comandante della Xª Flottiglia MAS, M.O.V.M. oltre a molte altre
decorazioni italiane e straniere. Nel dicembre 1970 fu responsabile di un tentato colpo di stato.

Note
1. ^ www.comune.siena.it (http://www.comune.siena.it/main.asp?id=4079)
2. ^ Don Camillo Filippo Ludovico Borghese (1775–1832), marito Paolina Bonaparte, fu duca di Guastalla dal
1805 al 1813, anno in cui fu ri-annesso al Ducato di Parma e Piacenza.
3. ^ Camillo Borghese (1552–1621) fu pontefice della Chiesa cattolica, con il nome di Paolo V, dal 1605 alla
morte.
4. ^ Theroff's Gotha, with references to current, legitimate members of the princely family (http://www.angelfire.com/
realm/gotha/gotha/borghese.html)
5. ^ Alfonso Capecelatro, Storia di S. Caterina da Siena e del papato del suo tempo, Firenze 1858, p. 438 (http://bo
oks.google.it/books?id=idkCAAAAQAAJ&pg=PA438)
6. ^ v. voce di Gaspare De Caro, Marcantonio Borghese, in Dizionario Biografico degli Italiani.
7. ^ v. Archivum Historiae Pontificiae, Volume 30, Recensiones, pp.221-222 e Enciclopedia dei Papi, Paolo V.
8. ^ Memorabile rimane la descrizione dello sfarzo esibito dal principe Giovanni Battista nell'aprile del 1697,
nell'offrire un ricevimento nella sua remota tenuta di Carroceto, per il Papa Innocenzo XII di passaggio verso il
porto di Anzio. V. Antonio Nibby, Analisi storico-topografico-antiquaria della carta de' dintorni di Roma..., Volume
1, pp.392-394.
9. ^ v. Marco Carminati, Bentornato Ermafrodito. La strepitosa collezione di marmi antichi venduta a Napoleone, in
IlSole24Ore, 06/12/2011
10. ^ v. Civiltà Cattolica, anno LVIII (1897), vol. 11, serie 16, p. 348
11. ^ Escludendo i beni fondiari disseminati nei suoi numerosi feudi nello Stato Pontificio e nel Regno delle Due
Sicilie, secondo il Catasto Annonario dell'Agro Romano del 1803, la famiglia disponeva di una superficie terriera
distribuita tra le numerose tenute nei dintorni di Roma di oltre 20.000 ettari. Per uno studio del patrimonio dei
Borghese v. Guido Pescosolido, Terra e nobiltà. I Borghese. Sec. XVIII-XIX, Roma 1979.
12. ^ AA.VV. Enciclopedia Storico-nobiliare italiana, a cura di Vittorio Spreti, vol. II,, Milano 1928-1930, ris. Bologna,
1969, pag. 130-135; Consulta araldica del Regno d'Italia, Libro d'Oro della nobiltà italiana-Serie aggiornata,
annate varie

Voci correlate
Principe di Sulmona
Palazzo Borghese a Roma
Palazzo Borghese (Firenze)
Villa Borghese a Roma
Palazzo Borghesi a Siena
Palazzo Manganelli Borghese a Catania

Altri progetti
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Borghese (https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:House_of_Borghese?uselang=it)

Collegamenti esterni
I Borghesi di Siena nell'araldica del Palazzo Comunale di Siena, su comune.siena.it.
Palazzo Borghesi di Siena, su db.biblhertz.it.
Testamenti Borghese, su 193.205.249.68:8080. URL consultato il 25 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 19 giugno
2013).
Borghese, su famiglienobilinapolitane.it. Genealogia recente della famiglia dal sito Famiglie Nobili delle Province
Napolitane (http://www.famiglienobilinapolitane.it/index.htm)

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