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I diritti della personalità (diritto alla protezione dei dati personali e diritto all’ identità personale)

sono diritti di libertà, perchè il legislatore europeo ritiene che se questi diritti non fossero concessi
alla persona umana essa non sarebbe libera. Alcuni diritti della personalità possono astrattamente
essere di titolarità di personalità giuridiche come: il diritto all’identità personale e alla reputazione.
Il diritto al nome diventa il diritto alla tutela del marchio, del logo ecc... Sono esclusi il diritto alla
riservatezza ed il diritto alla protezione dei dati personali (definizione menziona la persona fisica e
non giuridica).

DIRITTI REALI:

DIRITTO DI PROPRIETÀ:

FONTI:

Nel diritto italiano vi sono due fonti normative:

 Il Codice civile, art. 832: “Il proprietario ha il diritto di godere e disporre delle cose in modo
pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l’osservanza degli obblighi stabiliti dall’ordinamento
giuridico.”
 Costituzione, art. 42: “La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo
Stato, ad enti o a privati.
La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di
acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla
accessibile a tutti.
La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo,
espropriata per motivi di interesse generale.
La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti
dello Stato sulle eredità.”

Un’ulteriore fonte è:

 C.D.F.U.E. art. 17: “Ogni persona ha il diritto di godere della proprietà dei beni che ha
acquisito legalmente, di usarli, di disporne e di lasciarli in eredità. Nessuna persona può
essere privata della proprietà se non per causa di pubblico interesse, nei casi e nei modi
previsti dalla legge e contro il pagamento in tempo utile di una giusta indennità per la
perdita della stessa. L'uso dei beni può essere regolato dalla legge nei limiti imposti
dall'interesse generale. La proprietà intellettuale è protetta.”

In questi articoli è presente il riconoscimento della proprietà privata, sono disposte le modalità di
limitazione della proprietà la quale può avvenire solo per legge. Si individuano i limiti e le modalità
di disposizione della proprietà.

Analisi art. 832c.c.:


Per godimento si intende trarre utilità e vantaggio dai beni di cui ha proprietà. I frutti derivati dalla
cosa in proprietà di distinguono fra naturali e civili (piantagione/interessi). Per disporre si intende
che innanzitutto può disporne giuridicamente, come per esempio disporne facendone oggetto di
un contratto di compravendita. Si può disporre anche post-mortem quando il proprietario lascia il
bene dopo la sua morte a qualcuno come legato o come bene facente parte dell’eredità. Le cose
che possono costituire oggetto del diritto di proprietà variano nel tempo (es. frequenze ed
energie) quando diventano economicamente sfruttabili diventano oggetto del diritto. In modo
pieno significa che il proprietario può fare sul bene tutto ciò che non sia espressamente vietato
dalla legge. In modo esclusivo significa che ha il diritto di escludere tutti gli altri, come per esempio
può escludere gli altri di disporre del bene. Il diritto di escludere è protetto come in sede penale
con il reato di furto. I limiti del diritto di proprietà sono vari, come quando la legge pone degli
obblighi al proprietario (servitù di passaggio), nel caso in cui il proprietario può essere espropriato
dalle proprietà. Inoltre è limitato dall’impossibilità di compiere atti emulativi (art. 833 c.c.). Un
altro grande limite è caratterizzato dall’art. 42.2 cost. con lo scopo di assicurarne la funzione
sociale e di renderla accessibile a tutti. Si intendono cioè quei beni di importanza pubblica che pur
essendo sottoposti al diritto di proprietà vengono disciplinati in modo che tutti possano
usufruirne.

AZIONI A TUTELA:

Azioni Petitorie