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COME REALIZZARE UN ORTO


CONVENZIONALE

L' AGRICOLTURA INTEGRATA è un metodo di produzione che prevede


l'adozione di tecniche compatibili con la conservazione dell'ambiente e la
sicurezza alimentare attraverso la minimizzazione dell'uso di prodotti chimici di
sintesi e il controllo dell'intero processo produttivo.
Riduzione dell'uso di prodotti chimici di sintesi (fitofarmaci, concimi e
diserbanti)
Mantenimento della fertilità del suolo
Avvicendamento colturale
Uso razionale delle risorse idriche
Mantenimento e promozione della biodiversità
Divieto di impiego di materiale proveniente da Organismi
Geneticamente Modificati

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COME REALIZZARE UN ORTO
CONVENZIONALE

orto
1 [òr-to] s.m.
1 Piccolo appezzamento di terreno, spesso recintato da un muro o da una
siepe, coltivato a ortaggi, fiori e alberi da frutto: vangare l'o. || o.
botanico, terreno in cui sono coltivate numerose qualità di piante a scopo
di studio o ricerca
2 lett. Giardino, frutteto
• dim. orticello, orticino, ortino

• sec. XIII

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CONVENZIONALE
DOVE:

- L’ORTO IN PIENA TERRA E’ LA SOLUZIONE MIGLIORE

- ANCHE UN BALCONE O UN TERRAZZO POSSONO RAPPRESENTARE UNA SOLUZIONE


ALTERNATIVA

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CONVENZIONALE

SCELTA DEL ORIENTAMENTO

ESPOSIZIONE A MEZZOGIORNO (NORD – SUD)

IN LUOGO APERTO, NON OMBREGGIATO, SE POSSIBILE VICINO AD UN EDIFICIO DI


SERVIZIO PER COMODITA’ ED UTLIZZO DEI PRODOTTI E DEGLI ATTREZZI

IN CASO CONTRARIO RECINTARLO (ANIMALI DOMESTICI)

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CONVENZIONALE

CARATTERISTICHE DEL TERRENO


IL TERRENO E’ FONDANAMENTALE: DEVE ESSERE RICCO DI SOSTANZE
ORGANICHE E MICROBIOLOGICHE (HUMUS) . IMPORTANTE E’ LA
GRANULOMETRIA

- PREVEDERE ANALISI DEL TERRENO


- UTILIZZO DI COMPOST VEGETALE - OTTENIBLE ANCHE CON IL FAI DA TE
- UTLIZZO DI TERRICCI UNIVERSALI E/O DEDICATI
- NON UTLIZZARE TERRA DI “CAMPO” PERCHE’ E TROPPO POVERA DI NUTIRENTI

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CONVENZIONALE

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CONVENZIONALE
LAVORI PREPARATORI
AUTUNNO INVERNO

LIBERARE IL TERRENO ATTRAVERSO LA LAVORAZIONE (VANGATURA) DEI SASSI


PIU’ GROSSI E DI EVENTUALI RADICI DI ERBE INFESTATI

SE IL TERRENO E’ PESANTE AGGIUNGERE SABBIA

PRIMAVERA

UNA LAVORAZIONE SUPERFICIALE CON UNA PAREGGIATURA ED EVENTUALE


BAULATURA (PER FAVORIRE LO SGRONDE DELLE ACQUE)

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CONVENZIONALE

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CONVENZIONALE

LA PROGETTAZIONE

REALIZZIAMO DELLE AIOLE DELLA LARGHEZZA DI 1,00 – 1,20 MT, LUNGHE LA


META DELLA LARGHEZZA DEL NOSTRO SPAZIO

CONSERVIAMO UNA DISTANZA TRA LE AIOLE DI 15/20 CM

UN VIALE CENTRALE DI 50/60 CM

AL CENTRO DEL NOSTRO ORTO (FACOLTATIVO) POTREMMO LASCIARE UNO


SPAZIO DOVE COLLOCORA UNA ZONA DESTIINATA ALLE PIANTE AROMATICHE

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CONVENZIONALE

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CONVENZIONALE

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CONVENZIONALE

LA SEMINA
SCEGLIERE IL MOMENTO ADATTO (LA TEMPERATURA)
SCEGLIERE CORRETTAMENTE IL POSIZIONAMENTO DEGLI ORTAGGI
EVITIAMO DI SEMINARE TROPPI ORTAGGI
NON SEMINARE TUTTO IN UNA VOLTA (SEMINE A SCALARE CI PERMETTONO DI
PROLUNGARE LA RACCOLTA NEL TEMPO)

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CONVENZIONALE
Temperatura minima di germinazione e media di crescita
L’individuazione più puntuale delle date di semina è data
dall’osservazione della temperatura locale, nell’ambito del
periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha
una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della
quale la pianta non nasce Quindi prima di procedere ad una
semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona,
cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, . Così pure per
crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da
quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI
CRESCITA. Questa è data da una media tra la minima notturna e
la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare
picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media
non è ricavabile.
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CONVENZIONALE
SEMI E PIANTINE

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CONVENZIONALE
SEMI E PIANTINE
LE PIANTINE

POSSONO ESSERE PRODOTTE IN PROPRIO ATTRAVERSO UN OPPORTUNO


SEMENZAIO

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CONVENZIONALE
SEMI E PIANTINE

IL SEMENZAIO
Prendete una cassetta di plastica, vanno bene quelle per la
frutta sia di plastica che di legno anche se meglio le prime.
Stendete sopra uno strato di tessuto non tessuto.

Fate un impasto di terreno molto sciolto composto principalmente


da torba o da terriccio universale ben sbirciolato e distribuite
l'impasto nella cassetta creando uno strato di 5-7 cm di
profondità.

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CONVENZIONALE
SEMI E PIANTINE

IL SEMENZAIO

Annaffiate abbondantemente con un innaffiatore piccolo per poterlo fare con


delicatezza e in caso che piantiate semi di specie diverse nello stesso semenzaio mettete
un piccolo cartellino che vi aiuti a ricordare il tipo di pianta quando crescerà.

Ponete il semenzaio in un luogo riparato dal vento e dalle gelate e mantenete sempre
umido il terriccio. Dopo 3 settimane le vostre piantine saranno pronte per il trapianto

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CONVENZIONALE
SEMI E PIANTINE

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CONVENZIONALE
SEMI E PIANTINE

ORTAGGI A CICLO LUNGO: Fagioli, piselli, fave si eminano ¾ sementi nel luogo dove si
desiderano le piante e una volta germinate si selezionano le piu vigorose

ORTAGGI A CICLO CORTO: ravanelli rucola o carota semina a file ed eventuale


diradamento

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CONVENZIONALE
SEMI E PIANTINE

PROFONDITA’ DI SEMINA:
dipende dalle dimensioni del seme:

REGOLA

LA PROFONDITA’ SI SEMINA DEVE ESSERE IL DOPPIO DEL DIAMETRO


DEL SEME

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CONVENZIONALE
SEMI E PIANTINE

PROFONDITA’ DI SEMINA: dipende dalle dimensioni del seme:

REGOLA

LA PROFONDITA’ SI SEMINA DEVE ESSERE IL DOPPIO DEL DIAMETRO


DEL SEME

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CONVENZIONALE
SEMI E PIANTINE
Se la valutazione dell'esposizione viene fatta erroneamente o, ancora
peggio, non viene neppure presa in considerazione, si rischiano
sostanzialmente due tipi di problemi: scegliere un ortaggio poco adatto
all'orto in questione oppure posizionare gli ortaggi in modo inidoneo. Non
è per esempio una buona idea pensare di coltivare pomodori in terreni
che, dato il loro posizionamento, ricevono giornalmente poca luce solare
diretta; i pomodori infatti, come del resto altre tipologie di ortaggi,
richiedono molte ore di luce diretta e la riuscita della loro coltivazione
viene decisamente influenzata dall'esposizione solare. Anche il
posizionamento delle piante è importante, infatti, se anche il nostro orto
gode di una buona esposizione, ma vi sono dei punti più ombrosi a causa
di ostacoli artificiali o naturali, se ne deve tenere conto al momento della
semina.
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CONVENZIONALE

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CONVENZIONALE
CONCIMAZIONE

La concimazione è un'operazione da ritenersi necessaria quando vogliamo che la


produzione del nostro orto sia ottimizzata al massimo; ciò non vuol dire che sia
sufficiente concimare e basta; la concimazione infatti non va lasciata al caso, sia
per quanto riguarda la scelta dei concimi sia per quanto riguarda la loro
quantità. abbiamo visto come il concime organico per eccellenza sia il letame che
dovrebbe essere preferito a meno scomodi, meno laboriosi, ma anche meno
efficaci concimi inorganici; si deve però fare attenzione a non esagerare con l'uso;
usare troppo concime infatti può essere deleterio perché può indebolire la pianta
e soprattutto creare squilibri nella consistenza del terreno

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CONVENZIONALE
STRUTTURE DI SOSTEGNO

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CONVENZIONALE
STRUTTURE DI SOSTEGNO

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CONVENZIONALE
CONCIMAZIONE

Tra i numerosi diversi sistemi di rotazione applicabili a orti di ridotta


dimensione, le impostazioni dei più diffusi sono basati sulle esigenze
nutritive differenti degli ortaggi suddivisi in tre gruppi – a consumo
forte di sostanze nutritive (cavoli eccetto cavolo rapa, cetrioli,
insalate, melanzane, meloni, patate, peperoni, pomodori, sedani,
sedani rapa, spinaci, zucche, zucchini), medio (aglio, aromatiche,
barbabietole, bietole, cavoli rapa, carote, cicoria, cipolle, finocchi,
porri, radicchio, ravanelli, rucola, scorzonera), debole (fagioli,
fagiolini, fave, piselli, prezzemolo)

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CONVENZIONALE
ROTAZIONE

ANCHE IN UN ORTO CONVENZIONALE E’NECESSARIO ADOTTARE IL PRINCIPIO DELLA


ROTAZIONE ALLO SCOPO DI:

MANTENERE LA FERTILITA’ DEL TERRENO


RIDURRE EVENTUALI PRESENZE DI INFESTANTI

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CONVENZIONALE
ROTAZIONE

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CONVENZIONALE
IRRIGAZIONE

L’acqua è assolutamente indispensabile per le piante da orto, che hanno


radici superficiali: ne devono assorbire moltissima, soprattutto se si
desiderano ortaggi teneri e a crescita veloce. Se l’acqua scarseggia, le
verdure saranno dure, fibrose, o farinose e asciutte. Dunque, se non piove a
sufficienza, l’acqua va fornita con l’irrigazione, secondo regole precise.

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CONVENZIONALE
IRRIGAZIONE
Bagnate verso sera o al mattino presto, quando la terra non è calda, per
evitare shock termici. Irrigando la sera, le piante rimangono fresche per tutta
la notte e affrontano meglio la calura del girono successivo. In primavera e in
autunno è invece meglio bagnare la mattina, non troppo presto. Molto
dipende anche dalla temperatura dell’acqua a disposizione: se è di pozzo o
di acquedotto sarà fredda e quindi è meglio bagnare di notte o la mattina
presto; se è di botte sarà a temperatura ambiente e quindi è perfetta per
l’irrigazione pomeridiana e serale.
Su terreni sabbiosi, che non trattengono l’acqua, meglio bagnare poco e
spesso; su quelli pesanti e argillosi si può distanziare l’intervento fino a 5-6
giorni, se non fa caldo. L’importante è osservare le piante, che vi
segnaleranno quando hanno bisogno d’acqua. Da evitare l’alternanza di
irrigazione e siccità, deleteria per la produzione.

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CONVENZIONALE
IRRIGAZIONE

L’acqua di piccoli corsi d’acqua, se non inquinata da scarichi vari, può essere
adatta all’irrigazione. Le acque di pozzo da falde superficiali sono anch’esse
utilizzabili, previa analisi chimica per evitare contaminazioni batteriche anche
pericolose. Le acque di pozzi profondi sono di solito fredde e ricche di sali e
sarebbe meglio lasciarle decantare in grandi vasche coperte. Le acque contenenti
più dell’1% di sali minerali o solfuro o solfato di ferro non sono utilizzabili per
l’irrigazione. Le acque potabili in genere contengono molto cloro, nocivo alle
piante da orto, così come il sodio che si utilizza per addolcirle negli impianti
domestici.

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CONVENZIONALE

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COME REALIZZARE UN ORTO
CONVENZIONALE
LA PACCIAMATURA

Ricoprire il terreno con teli plastici è una tecnica collaudata che viene utilizzata su scala
sempre più vasta ormai da alcuni decenni. Tuttavia nei piccoli orti la pacciamatura non è
ancora diffusa come dovrebbe.
Il nome pacciamatura deriva da pacciame, termine che indica lo strato di foglie e piccoli
rami che si accumula sotto gli alberi. L’uso di ricoprire il terreno si è sviluppato
inizialmente in zone semiaride dove è importante risparmiare il più possibile l’acqua e, a
questo primo scopo, si è in seguito aggiunto quello del controllo delle piante infestanti.
Per attuare questa tecnica sono stati e vengono usati diversi materiali: foglie, ramaglie,
torbe, residui di falciatura del prato, trucioli, segature, cortecce, residui della
produzione di compost, apposita carta e, soprattutto, le paglie di cereali (frumento e
orzo). La diffusione poi delle materie plastiche ha aumentato i vantaggi della
pacciamatura che ha trovato in breve tempo applicazione su vasta scala, esonerando
talune specie poco diffuse.

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COME REALIZZARE UN ORTO


CONVENZIONALE
GLI ORTI SU LETTO RIALZATO

NON DISPONENDO DI SUFFICIENTE SPAZIO


E’POSSIBILE REALIZZARE UN ORTO SU LETTO
RIALZATO

MATERIALI
-Rete metallica antitalpa
-Tela di plasitica resistente
-Argilla espansa
-Terriccio
--pacciameatura

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COME REALIZZARE UN ORTO


CONVENZIONALE
GLI ORTI SU LETTO RIALZATO

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CONVENZIONALE
GLI ORTI VERTICALI

NON DISPONENDO DI SUFFICIENTE SPAZIO E’


POSSIBILE REALIZZARE ANCHE UN ORTO
VERTICALE

www. guerrillaarden.it
www. Coldiretti.it

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COME REALIZZARE UN ORTO 1

CONVENZIONALE
SCELTA DEI SEMI

Grande cura va rivolta alla scelta dei semi, molto spesso, infatti si trovano, negli
scaffali dei negozi o dei supermarket buste di semi datate; si è controllata quindi la
data di imbustamento dei semi che, nel nostro caso era antecedente di soli 40
giorni. E' da ricordare che i semi ormai esausti, anche se riescono a germogliare lo
fanno con molto ritardo e danno vita a piantine rachitiche e di scarsa vitalità. La
busta dove vengono conservati i semi deve risultare sigillata, meglio se in carta
stagnola e deve riportare chiaramente la data di imbustamento e quella di scadenza
(sara' bene accertarsi che i semi abbiano la certificazione della produzione secondo
tecniche biologiche).

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CONVENZIONALE
LA DIFESA FITOSANITARIA

Per combattere i parassiti presenti in orti e frutteti


i cui prodotti sono destinati all’autoconsumo, si
devono utilizzare prodotti fitosanitari, vale a dire
insetticidi e fungicidi commercializzati da rivenditori
autorizzati. È molto importante, per questo
ambito di impiego, rispettare il periodo di carenza,
vale a dire i giorni che devono intercorrere tra
l’ultimo trattamento e la raccolta della frutta o degli
ortaggi. Si tratta di un parametro fondamentale per
la sicurezza dei consumatori ed è sempre specificato
in etichetta.

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CONVENZIONALE
LA DIFESA FITOSANITARIA

Uno dei problemi più frequenti sulle piante dell’orto e del giardino è
il proliferare di malattie fungine o crittogamiche, più comunemente
identificate come “muffe” a causa dell’aspetto delle loro
fruttificazioni che generalmente ricoprono gli organi vegetali. Questi
patogeni, se non combattuti per tempo, possono distruggere in breve
tempo intere coltivazioni, ecco perciò una tabella indicativa di alcune
fra le più comuni malattie e le piante che ne vanno soggette con
frequenza. Come caratteristiche generali le malattie fungine sono
legate anche a fattori esterni, per esempio periodi di forte umidità,
presenza di ferite su fusti e frutti, ecc.

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CONVENZIONALE
LA DIFESA FITOSANITARIA

Per una buona prevenzione dovremo quindi sorvegliare le piante ed


eliminare con prontezza le parti colpite, evitando di utilizzarle nel
compostaggio in quanto potrebbero propagare ulteriormente il
problema anche su piante sane. Un altro veicolo di propagazione è
dovuto al ristagno d’acqua, che favorisce i marciumi radicali, bisognerà
quindi garantire un eccellente drenaggio, in particolare per i bulbi
(aglio, cipolla). Per combattere con successo le malattie fungine occorre
agire per tempo con prodotti specifici.

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CONVENZIONALE
Quando guardare? Basterà una passeggiata fra le piante, magari nel tardo
pomeriggio quando il sole non è più forte, per controllarne periodicamente lo
stato di salute. Questo è molto importante sopratutto nelle prime fasi di crescita,
quando le piantine sono ancora giovani e deboli e quindi maggiormente soggette
ad attacchi parassitari.
Cosa guardare? Dovremo osservare attentamente, possibilmente a distanza
ravvicinata:
- le cime dei germogli e le giovani foglioline. Possono portare piccoli insetti
(afidi) oppure scudetti (cocciniglie), particolarmente golosi di linfa o muffe (oidio).
- la pagina inferiore delle foglie. Potremo notare minuscoli insetti di colore
biancastro (mosca bianca, tripidi) o rosure superficiali (nottue).
- la colorazione delle foglie. Ingiallimenti più o meno pronunciati, magari
associati a disseccamento del lembo fogliare ed arricciamento della foglia, sono
un sintomo di una carenza nutrizionale.
- Le piante deboli, con fogliame diradato. Sono sintomo di una grave carenza
nutrizionale o di parassiti nel terreno o nei fusti.
- Le foglie danneggiate. Seccumi, buchi, rosure, malformazioni, muffe, anomalie
varie segnalano l'esistenza di una malattia crittogamica o di un attacco di insetti
parassiti.

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CONVENZIONALE

La maggioranza dei parassiti animali che colpiscono le piante è


rappresentata dagli insetti. Sono esseri di dimensioni variabili, ma
generalmente non superano il centimetro di lunghezza, e sono
riconoscibili dalla caratteristica di possedere 3 paia di zampe. I
ragnetti (acari) hanno invece 4 paia di zampe. Si alimentano a spese
dei tessuti vegetali provocando danni variabili in dipendenza dal tipo
di apparato boccale posseduto.

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CONVENZIONALE
Afidi La maggioranza delle piante coltivate, ornamentali e spontanee.

Carpocapsa Melo, pero, cotogno, noce ed altre fruttifere,

Eriofidi Agrumi, cucurbitacee, pomacee, ornamentali

Cavolaia Crucifere (cavoli, rape, ravanelli).

Cimice verde Pomodoro, fagiolino, ortaggi, ornamentali

Cocciniglie Pomacee, drupacee, agrumi, olivo, svariate floreali ed ornamentali.

Grillotalpa Ortaggi e tappeti erbosi.

Larve minatrici Arboreee ed ornamentali

Lepidotteri defogliatori Forestali, arboree ed ornamentali

Maggiolino Forestali, fruttiferi e colture erbacee

Mosca bianca Orticole, floreali ed ornamentali

Mosca della frutta Drupacee, pomace, olivo ed ortaggi

Psilla Pero

Acari Fruttiferi, orticole, ornamentali, forestali e floreali.


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IL PROGETTO COLDIRETTI

Il progetto Nazionale Orti Urbani divulga, sostiene e


valorizza le esperienze di orti gestiti da cittadini
presenti sul territorio nazionale. L’interesse per la
terra, infatti, torna prepotentemente tra le passioni
degli italiani se è vero che quattro su dieci si
dedicano alla cura del verde in giardini, orti o
terrazzi.

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IL PROGETTO COLDIRETTI

L'adesione comporta la possibilità di accedere alla rete dei tutor di


Campagna Amica che aiuteranno a sviluppare l'idea di orto e a
quella delle aziende vivaistiche che potranno fornire mezzi tecnici di
produzione a condizioni vantaggiose. Consigli per iniziare col piede
giusto la coltivazione dell' orto

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Iniziare a coltivare un piccolo orto non è difficile a patto di partire col piede giusto, nel senso di effettuare fin da subito le scelte più oculate e le valutazioni rispondenti al caso specifico. Per es

Vita in Campagna - Numero principale num. 12, pag. 23 del 01/12/2000

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IL PROGETTO COLDIRETTI

Potere scaricare le nostre pubblicazioni, Orto Amico e Orti in città per saperne di più o
scrivere a ambiente@campagnamica.it o telefonare allo 06489931
http://www.zappataromana.net/images/manuale%20It/Default.html
http://www.campagnamica.it/stili-sostenibili/progetto-nazionale-orti-urbani
http://www.guerrillagardener.it

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IL PROGETTO COLDIRETTI

Consigli per iniziare col piede giusto la coltivazione dell' orto


Vita in Campagna - Numero principale num. 12, pag. 23 del
01/12/2000
Orti piccolissimi per la mensa familiare
Vita in Campagna - Numero principale num. 01, pag. 25 del
01/01/2002
Lavorare in campagna in modo sicuro con indumenti idonei e qualche
accortezza
Vita in Campagna - Numero principale num. 07-08, pag. 41 del
01/07/2007
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IL PROGETTO COLDIRETTI

GRAZIE PER L’ATTENZIONE

Gradisca 14/03/2012 – l’orto biologico in classe –


P.a. Paolo Cappelli tecnico COLDIRETTI FVG