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Il Thematic Apperception Test (test di appercezione tematica, TAT) è un test di personalità di tipo

proiettivo, che fa parte della categoria dei metodi tematici costruttivi, utilizzato in psicologia e
psichiatria per l'indagine della personalità. In particolare, si valutano il contenuto dei pensieri
espressi e le fantasticherie del soggetto, permettendo al clinico la conoscenza contemporanea di
emozioni, atteggiamenti e processi cognitivi del soggetto.

Dopo il test di Rorschach è il test proiettivo più usato e diffuso al mondo, anche se non ha un
sistema di siglatura globalmente accettato; questo può in alcuni casi portare all'eventualità di
una valutazione non strettamente validata e troppo spostata sul versante "intuitivo".

Esiste una versione del TAT per bambini di età tra i 3 e i 10 anni, il CAT (Children Apperception
Test). Essa è però costituita da dieci storie di animali in situazioni diverse.

Indice

1 Linee generali

2 Caratteristiche del TAT

3 Interpretazione

4 Voci correlate

5 Collegamenti esterni

Linee generali

Nel 1935 Henry Murray utilizza per la prima volta il TAT in una ricerca sulla personalità.

Dal 1943 il TAT viene pubblicato nella sua forma definitiva: 31 tavole rappresentanti foto,
immagini e quadri dal significato ambiguo, di cui 11 tavole vengono usate per tutti i soggetti (tra
cui 1 bianca), e 20 sono specifiche per categorie di età e genere sessuale.

Le tavole presentano varie situazioni di vita, con uno o più personaggi e con diversi gradi di
strutturazione dell'immagine. L'ambiguità e la poca strutturazione dello stimolo sono le
caratteristiche fondamentali delle tecniche basate sulla proiezione. Il test è individuale e secondo
le indicazioni di Murray, il soggetto deve sedersi di spalle allo psicologo per favorire le libere
associazioni. Si richiede di costruire una storia intorno alla figura presentata, con un passato, il
presente, la conclusione, i sentimenti e i pensieri. L'ipotesi centrale è che il soggetto si identifichi
con il personaggio principale delle tavole, attribuendo così al personaggio sentimenti e bisogni
che fanno in realtà parte del suo vissuto, e che sono espressione del suo mondo interno
(inconscio).

Caratteristiche del TAT

Nonostante nel corso degli anni siano state apportate diverse modifiche alla somministrazione e
alla validazione, tre rimangono le caratteristiche centrali del TAT:

La caratteristica del materiale-stimolo: lo stimolo è l'elemento più importante su cui basare


l'interpretazione; tutta la produzione del soggetto va interpretata in base agli stimoli, e ciò
comporta il rischio di confondere ciò che è proprio dello stimolo con ciò che è proprio del
soggetto. Di conseguenza, è importante per il clinico conoscere quali siano i temi che più
frequentemente compaiono davanti ad ogni tavola. A tal proposito, Shentoub propone di
distinguere in ogni tavola un contenuto manifesto (ovvero i principali elementi oggettivi
dell'immagine), ed un contenuto latente, che costituisce la base per l'interpretazione delle
storie. Per tale motivo spesso si parla di stimolo conflittuale.

Una seconda caratteristica è la consegna: le indicazioni da fornire al soggetto al momento della


consegna, sono tuttora quelle espresse originariamente da Murray, ovvero il richiedere
l'elaborazione di una storia coerente, aderente allo stimolo (conflittuale) e
contemporaneamente di lasciar andare l'immaginazione; inoltre, la richiesta di raccontare anche
il prima e dopo comporta la necessità di una più completa organizzazione degli avvenimenti, e
costringe il soggetto ad entrare maggiormente in contatto con il proprio mondo interno. Per
questo motivo anche la consegna viene definita una "consegna conflittuale".

Terza caratteristica è la presenza e la relazione con l'esaminatore: direttamente consequenziale


alle precedenti caratteristiche, a causa dello stimolo e della consegna conflittuali, nel TAT lo
psicologo si fa portatore dell'attivazione sia del desiderio che delle difese, venendo investito dal
mondo interno del soggetto.

Per quanto riguarda l'interpretazione, il TAT si presenta come situazione proiettiva


nell'immaginario delle relazioni oggettuali che, attraverso la mobilitazione dell'immaginario del
soggetto, evoca relazioni tra rappresentazioni di Sé, rappresentazioni dell'oggetto ed i loro
risvolti.
Interpretazione

La "creazione di storie" porta il soggetto ad operare a più livelli, spazio percettivo\immaginario;


processo primario\secondario; contenuto raccontato\significante, etc. Per questo motivo, il TAT
fornisce informazioni anche sulla struttura di personalità, in quanto essa si rivela nello stile con
cui viene espresso il proprio immaginario all'interno degli stimoli tematici (figura-racconto).Il
Thematic Apperception Test (test di appercezione tematica, TAT) è un test di personalità di tipo
proiettivo, che fa parte della categoria dei metodi tematici costruttivi, utilizzato in psicologia e
psichiatria per l'indagine della personalità. In particolare, si valutano il contenuto dei pensieri
espressi e le fantasticherie del soggetto, permettendo al clinico la conoscenza contemporanea di
emozioni, atteggiamenti e processi cognitivi del soggetto.

Dopo il test di Rorschach è il test proiettivo più usato e diffuso al mondo, anche se non ha un
sistema di siglatura globalmente accettato; questo può in alcuni casi portare all'eventualità di
una valutazione non strettamente validata e troppo spostata sul versante "intuitivo".

Esiste una versione del TAT per bambini di età tra i 3 e i 10 anni, il CAT (Children Apperception
Test). Essa è però costituita da dieci storie di animali in situazioni diverse.

Indice

1 Linee generali

2 Caratteristiche del TAT

3 Interpretazione

4 Voci correlate

5 Collegamenti esterni

Linee generali

Nel 1935 Henry Murray utilizza per la prima volta il TAT in una ricerca sulla personalità.

Dal 1943 il TAT viene pubblicato nella sua forma definitiva: 31 tavole rappresentanti foto,
immagini e quadri dal significato ambiguo, di cui 11 tavole vengono usate per tutti i soggetti (tra
cui 1 bianca), e 20 sono specifiche per categorie di età e genere sessuale.
Le tavole presentano varie situazioni di vita, con uno o più personaggi e con diversi gradi di
strutturazione dell'immagine. L'ambiguità e la poca strutturazione dello stimolo sono le
caratteristiche fondamentali delle tecniche basate sulla proiezione. Il test è individuale e secondo
le indicazioni di Murray, il soggetto deve sedersi di spalle allo psicologo per favorire le libere
associazioni. Si richiede di costruire una storia intorno alla figura presentata, con un passato, il
presente, la conclusione, i sentimenti e i pensieri. L'ipotesi centrale è che il soggetto si identifichi
con il personaggio principale delle tavole, attribuendo così al personaggio sentimenti e bisogni
che fanno in realtà parte del suo vissuto, e che sono espressione del suo mondo interno
(inconscio).

Caratteristiche del TAT

Nonostante nel corso degli anni siano state apportate diverse modifiche alla somministrazione e
alla validazione, tre rimangono le caratteristiche centrali del TAT:

La caratteristica del materiale-stimolo: lo stimolo è l'elemento più importante su cui basare


l'interpretazione; tutta la produzione del soggetto va interpretata in base agli stimoli, e ciò
comporta il rischio di confondere ciò che è proprio dello stimolo con ciò che è proprio del
soggetto. Di conseguenza, è importante per il clinico conoscere quali siano i temi che più
frequentemente compaiono davanti ad ogni tavola. A tal proposito, Shentoub propone di
distinguere in ogni tavola un contenuto manifesto (ovvero i principali elementi oggettivi
dell'immagine), ed un contenuto latente, che costituisce la base per l'interpretazione delle
storie. Per tale motivo spesso si parla di stimolo conflittuale.

Una seconda caratteristica è la consegna: le indicazioni da fornire al soggetto al momento della


consegna, sono tuttora quelle espresse originariamente da Murray, ovvero il richiedere
l'elaborazione di una storia coerente, aderente allo stimolo (conflittuale) e
contemporaneamente di lasciar andare l'immaginazione; inoltre, la richiesta di raccontare anche
il prima e dopo comporta la necessità di una più completa organizzazione degli avvenimenti, e
costringe il soggetto ad entrare maggiormente in contatto con il proprio mondo interno. Per
questo motivo anche la consegna viene definita una "consegna conflittuale".

Terza caratteristica è la presenza e la relazione con l'esaminatore: direttamente consequenziale


alle precedenti caratteristiche, a causa dello stimolo e della consegna conflittuali, nel TAT lo
psicologo si fa portatore dell'attivazione sia del desiderio che delle difese, venendo investito dal
mondo interno del soggetto.

Per quanto riguarda l'interpretazione, il TAT si presenta come situazione proiettiva


nell'immaginario delle relazioni oggettuali che, attraverso la mobilitazione dell'immaginario del
soggetto, evoca relazioni tra rappresentazioni di Sé, rappresentazioni dell'oggetto ed i loro
risvolti.

Interpretazione

La "creazione di storie" porta il soggetto ad operare a più livelli, spazio percettivo\immaginario;


processo primario\secondario; contenuto raccontato\significante, etc. Per questo motivo, il TAT
fornisce informazioni anche sulla struttura di personalità, in quanto essa si rivela nello stile con
cui viene espresso il proprio immaginario all'interno degli stimoli tematici (figura-racconto).Il
Thematic Apperception Test (test di appercezione tematica, TAT) è un test di personalità di tipo
proiettivo, che fa parte della categoria dei metodi tematici costruttivi, utilizzato in psicologia e
psichiatria per l'indagine della personalità. In particolare, si valutano il contenuto dei pensieri
espressi e le fantasticherie del soggetto, permettendo al clinico la conoscenza contemporanea di
emozioni, atteggiamenti e processi cognitivi del soggetto.

Dopo il test di Rorschach è il test proiettivo più usato e diffuso al mondo, anche se non ha un
sistema di siglatura globalmente accettato; questo può in alcuni casi portare all'eventualità di
una valutazione non strettamente validata e troppo spostata sul versante "intuitivo".

Esiste una versione del TAT per bambini di età tra i 3 e i 10 anni, il CAT (Children Apperception
Test). Essa è però costituita da dieci storie di animali in situazioni diverse.

Indice

1 Linee generali

2 Caratteristiche del TAT

3 Interpretazione

4 Voci correlate

5 Collegamenti esterni

Linee generali

Nel 1935 Henry Murray utilizza per la prima volta il TAT in una ricerca sulla personalità.
Dal 1943 il TAT viene pubblicato nella sua forma definitiva: 31 tavole rappresentanti foto,
immagini e quadri dal significato ambiguo, di cui 11 tavole vengono usate per tutti i soggetti (tra
cui 1 bianca), e 20 sono specifiche per categorie di età e genere sessuale.

Le tavole presentano varie situazioni di vita, con uno o più personaggi e con diversi gradi di
strutturazione dell'immagine. L'ambiguità e la poca strutturazione dello stimolo sono le
caratteristiche fondamentali delle tecniche basate sulla proiezione. Il test è individuale e secondo
le indicazioni di Murray, il soggetto deve sedersi di spalle allo psicologo per favorire le libere
associazioni. Si richiede di costruire una storia intorno alla figura presentata, con un passato, il
presente, la conclusione, i sentimenti e i pensieri. L'ipotesi centrale è che il soggetto si identifichi
con il personaggio principale delle tavole, attribuendo così al personaggio sentimenti e bisogni
che fanno in realtà parte del suo vissuto, e che sono espressione del suo mondo interno
(inconscio).

Caratteristiche del TAT

Nonostante nel corso degli anni siano state apportate diverse modifiche alla somministrazione e
alla validazione, tre rimangono le caratteristiche centrali del TAT:

La caratteristica del materiale-stimolo: lo stimolo è l'elemento più importante su cui basare


l'interpretazione; tutta la produzione del soggetto va interpretata in base agli stimoli, e ciò
comporta il rischio di confondere ciò che è proprio dello stimolo con ciò che è proprio del
soggetto. Di conseguenza, è importante per il clinico conoscere quali siano i temi che più
frequentemente compaiono davanti ad ogni tavola. A tal proposito, Shentoub propone di
distinguere in ogni tavola un contenuto manifesto (ovvero i principali elementi oggettivi
dell'immagine), ed un contenuto latente, che costituisce la base per l'interpretazione delle
storie. Per tale motivo spesso si parla di stimolo conflittuale.

Una seconda caratteristica è la consegna: le indicazioni da fornire al soggetto al momento della


consegna, sono tuttora quelle espresse originariamente da Murray, ovvero il richiedere
l'elaborazione di una storia coerente, aderente allo stimolo (conflittuale) e
contemporaneamente di lasciar andare l'immaginazione; inoltre, la richiesta di raccontare anche
il prima e dopo comporta la necessità di una più completa organizzazione degli avvenimenti, e
costringe il soggetto ad entrare maggiormente in contatto con il proprio mondo interno. Per
questo motivo anche la consegna viene definita una "consegna conflittuale".

Terza caratteristica è la presenza e la relazione con l'esaminatore: direttamente consequenziale


alle precedenti caratteristiche, a causa dello stimolo e della consegna conflittuali, nel TAT lo
psicologo si fa portatore dell'attivazione sia del desiderio che delle difese, venendo investito dal
mondo interno del soggetto.

Per quanto riguarda l'interpretazione, il TAT si presenta come situazione proiettiva


nell'immaginario delle relazioni oggettuali che, attraverso la mobilitazione dell'immaginario del
soggetto, evoca relazioni tra rappresentazioni di Sé, rappresentazioni dell'oggetto ed i loro
risvolti.

Interpretazione

La "creazione di storie" porta il soggetto ad operare a più livelli, spazio percettivo\immaginario;


processo primario\secondario; contenuto raccontato\significante, etc. Per questo motivo, il TAT
fornisce informazioni anche sulla struttura di personalità, in quanto essa si rivela nello stile con
cui viene espresso il proprio immaginario all'interno degli stimoli tematici (figura-racconto).

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