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HATIKVAH

HaTikvah (in ebraico: ‫התקוה‬, La Speranza) è l'inno nazionale israeliano.


Il testo fu scritto da Naftali Herz Imber (1856-1909), un
ebreo galiziano laico e proto-sionista (Hovevei Zion o Hibbat Zion) che
emigrò in terra d'Israele nel 1882.
Il testo, scritto come poesia nel 1877 e intitolato Tikvatenu ("nostra
speranza"), fu pubblicato nel 1886 nella raccolta Barkai ("Stella del
mattino"). La poesia è composta di nove strofe intervallate da un
ritornello: nell'inno si cantano la prima strofa e il ritornello.
HaTikva esprime la speranza del popolo ebraico di tornare un giorno nella
terra dei propri avi come profetizzato nella Bibbia. Il popolo ebraico fu
esiliato da Israele nel 70 d.C. dall'esercito romano guidato da Tito, che
distrusse la città ed il Tempio di Gerusalemme. Durante i due millenni di
esilio, il popolo ebraico pregava in modo speciale ogni giorno per il ritorno
in Israele, rivolgendosi ad est nella direzione di Gerusalemme. Il monte
Sion rappresenta Israele e Gerusalemme.
La melodia fu adattata nel 1888 da Samuel Cohen (1870-1940), un
immigrato rumeno, sulla base del tema musicale di lingua romena (Oi
Scha o Carul cu Boi) da cui Cohen proveniva. Un altro probabile
riferimento consapevole di Cohen fu il notissimo tema (1874)
della Vltava di Bedřich Smetana (1824-1884), che a sua volta
probabilmente la trasse da una versione svedese (Ack, Värmeland) della
canzone italiana. Sono state notate tracce della Mantovana anche nella
melodia sefardita della preghiera dell'hallel e in una canzone
popolare yiddish. Si tratta di una melodia in scala minore, fatto insolito per
un inno nazionale, e in contrasto con il titolo.
Tikvatenu (completo) fu cantato nel 1901 dai delegati del 5º Congresso
Sionista mondiale, ma già dal successivo si affermò l'uso attuale.
Inizialmente osteggiato dal sionismo religioso per la laicità del testo, fu
adottato come inno ufficiale del movimento sionista solo nel 18º
Congresso Sionista (1933).
Dopo la costituzione dello Stato d'Israele nel 1948, HaTikva divenne l'inno
nazionale de facto. Venne proclamato ufficialmente inno nazionale dello
Stato d'Israele solo nel novembre 2004, quando
la Knesset (Parlamento israeliano) approvò una modifica alle Legge
Fondamentale "Bandiera e Stemma dello Stato", ora chiamata "Bandiera,
Stemma dello Stato ed Inno Nazionale".

Traslitterazione
Testo in ebraico Traduzione in italiano
latina
Kol od balevav
penimah
Nefesh Yehudi
Finché dentro il cuore,
homiyah
l'Anima Ebraica anela
‫כָל עוד בלבב פנימה‬ Ulfa'atey
e verso l'oriente
‫נפש יהודי הומייה‬, mizrach
lontano,
‫ולפ ֲאתי מזרח‬ kadimah
un occhio guarda a
‫קדימה‬ Ayin leTzion
Sion,
‫;עין לציון צופייה‬ tzofiyah
non è ancora persa la
‫עוד לא אבדה‬ Od lo avdah
nostra speranza,
‫תקותנו‬, tikvatenu
la speranza due volte
‫התקווה בת שנות‬ Hatikvah bat
millenaria,
‫אלפיים‬, shnot alpayim
di essere un popolo
‫להיות עם חופשי‬ L'hiyot am
libero nella nostra terra,
‫בארצנו‬ chofshi
la terra di Sion e
‫ארץ ציון וירושלים‬. beartzeinu
Gerusalemme.
‫להיות עם חופשי‬ Eretz Tzion
di essere un popolo
‫בארצנו‬ v'Yerushalayim
libero nella nostra terra,
‫ארץ ציון וירושלים‬. L'hiyot am
chofshi la terra di Sion e
Gerusalemme.
beartzeinu
Eretz Tzion
v'Yerushalayim