Sei sulla pagina 1di 2

7.

MILAZZO NELL’ULTIMO VENTENNIO DELL’800

I-LE OPERE PUBBLICHE


a-1888 – Il Cimitero.
L’abbandono del camposanto di S. Giovanni, il giardino dei Cappuccini, il Cimitero monumentale, le cappelle
gentilizie, le confraternite e le società di mutuo soccorso
b-1888 - Il completamento del porto e il prolungamento del molo Marullo
c-1890 - La stazione ferroviaria.
L’attesa della ferrovia, i due progetti (curvilineo e rettilineo) degli Anni Settanta, gli interessi e le aspirazioni di Milazzo,
l’ostilità di Messina. La polemica fra Michele Basile e Stefano Zirilli negli Anni Ottanta. La decisione del ministro
Baccini del 1882, la scelta della “Vigna Ragusa” per lo scalo, il contributo dei proprietari e l’edificio della stazione.
d-1890 – La tramvia Barcellona-Messina: la funzione, il percorso, gli orari. Il progetto non realizzato del collegamento
ferroviario Milazzo-Novara-Biancavilla dopo la strada del 1862-70
e-1890 – L’inizio dell’illuminazione pubblica.
f-1891 – Il ruolo dell’Ospedale e i lavori di ristrutturazione.
g-1892 –Il Palazzo comunale. Da Palazzo Carrozza al Palazzo degli uffici: la posizione e il progetto.
h-1895 – Il Piano Regolatore Cumbo Borgia.
L’abbattimento delle mura e l’espansione della città. Il Piano Regolatore: il taglio dei Casali, il Giardino comunale della
Sena di S. Caterina, l’edificazione per abitazioni verso ponente e per impianti commerciali e industriali verso sud, le due
piazze (la Commerciale e quella della Stazione). Una città senza piazza. La Marina da porto a lungomare; la Statua della
Libertà e il progetto della rotonda; le foto Alinari; i primi stabilimenti balneari nella Marina.
i-1897. Il Monumento ai Caduti del 1860.
I Comitati cittadini, l’epigrafe di Garibaldi, il progetto di Francesco Greco e il modello, l’inaugurazione e i discorsi di
Crispi e Chinigò.
l-1899 – Dalle fontanelle pubbliche al progetto del nuovo acquedotto.

II - LA VITA ECONOMICA
a-1880. L’industria della pasta, la figura di Natale Puglisi e il pastificio di piazza Cavallotti
b-1887. La Banca Popolare Cooperativa di Milazzo
c- 1898. I mulini a vapore, il Mulino Lo Presti e la figura di Francesco Paolo Lo Presti
d- 1899- Florio, Trifiletti e la Fabbrica di colla e concimi
e- 1894. La Banca di Milazzo: i soci e le finalità.
f- L’epidemia di fillossera negli Anni Ottanta, la crisi vitivinicola e l’opera di Giuseppe Zirilli. L’innesto del Nocera sui
vitigni americani, i vivai di barbatelle (1893) e la scuola di innestatori
g- Armatori e assicuratori. Francesco Greco

III - LA VITA POLITICA


a-Il periodo.
Opere pubbliche e sviluppo economico. Stabilità politica, girandola di sindaci e oligarchia aristocratica. La
contrapposizione fra cattolici e massoni. La contrapposizione fra moderati e radicali. L’egemonia dei Fulci nelle elezioni
politiche
b- I Sindaci
1879-1883 barone Luigi Bonaccorsi
1883-1886 marchese Flaminio Proto
1886-1888 cav. Andrea Catanzaro Ventimiglia
1888 barone Luigi Bonaccorsi
1889 avv. Antonino Marullo
1890 barone Antonino Ryolo
1890 barone Luigi Bonaccorsi
1891 conte Antonino Cumbo Borgia
1895-1902 cav. Gioacchino Bonaccorsi
c- I Deputati
1880 Francesco Faranda (massone, fulciano) sconfigge Stefano Cambria con 389 voti su 628. Rieletto
1892 Nicolò Fulci (massone,giolittiano) sconfigge G.B. Impallomeni (massone,radicale): 1669 voti contro 1131
1895 Nicolò Fulci con 1418 voti su 2391 votanti sconfigge Raffele Bonaccorsi (crispino)
1897 Nicolò Fulci al ballottaggio con 1782 voti su 1995 votanti
1900 Nicolò Fulci con 1636 voti su 1804 votanti
1904 Nicolò Fulci con 1518 voti su 1608 votanti
1909 Giuseppe Paratore (massone sostenuto da F. P. Lo Presti) batte Ludovico Fulci con 1246 voti su 2194 votanti.
1913 Giuseppe Paratore batte Luigi Fulci con 5841 su 9879 votanti.
Dal 1881 Giuseppe Calcagno più volte deputato di Milazzo) è senatore del Regno
d- La carriera politica di Nicolò Fulci. (1857-1908)
Deputato giolittiano dal 23 novembre 1992 al 28 dicembre 1908. Segretario della Camera dal 1897 al 1900. Mozione
contro il governo Saracco nel 1901 e Sottosegretario alle Poste nel Governo Zanardelli, Dal 1901 al 1903 Sottosegretario
all’Agricoltura. Membro della Giunta per le elezioni dal 1904 al 1908. Presentatore di 3 progetti di legge su leggi
elettorali. Interrogazione a favore della massoneria (1903) e contro l’insegnamento del catechismo (1907).
e- La famiglia Fulci.
Massoneria ed egemonia politica dei Fulci a Messina e Milazzo. Il sostegno di Antonino Fulci all’avv. Cuzzaniti sconfitto
nel 1876 da Giuseppe Calcagno e a Francesco Faranda eletto nel 1880. La lunga egemonia di Nicolò Fulci, fratello
minore di Ludovico Fulci (1849-1934, deputato di Messina dal 1897 al 1913) e cugino di Luigi Fulci (1872-1930, depu-
tato radicale dal ‘21, Ministro delle Poste, Governi Facta 1921-22, dichiarato decaduto dal Regime fascista nel 1926)

IV - LA VITA SOCIALE E CULTURALE


1-La Massoneria
a-Il “Comitato” del 1861, la “Associazione umanitaria emancipatrice” del 1862 e il sostegno ad Agostino Bertani.
b- La Loggia “XX luglio 1860”, la sua influenza sulla vita pubblica, i suoi esponenti (i Venerabili Andrea Catanzaro
Ventimiglia e Stefano Cardia; i “fratelli” Cilio, Marullo, Laquidara, Greco, Calì, ecc. ). La visita del Gran Maestro
Adriano Lemmi (1892).
c-La fondazione della Loggia “Universo” nel 1900 (Venerabile Umberto Marullo)
d-Sindaci massoni (Andrea Catanzaro Ventimiglia) e sindaci cattolici da (Flaminio Proto ad Antonino Ryolo)
e-Deputati massoni (Agostino Bertani) e deputati cattolici (Giuseppe Calcagno). Lo scontro fra due massoni nel 1992:
Nicolò Fulci (1669 voti) contro G. B. Impallomeni (1131). L’egemonia politica della famiglia Fulci (1880-1908) e la
successiva ascesa di F.P. Lo Presti col suo deputato Paratore (1909-29). Il ritorno dei Fulci: +Luigi Fulci (1919-26).
f-Il settimanale massone L’Intransigente (1892) di Francesco Marullo, Pietro Proto, Ferdin. Marullo, Michele Le Donne.
2. I Fasci dei Lavoratori
Le tre sedi (1892-93: Milazzo, S. Pietro e S. Marina), gli iscritti, i leader: Francesco Paolo Sottile, Agesilao Bruno (da
consigliere comunale nel ’92 all’arresto e al confino nel ’94). Il corteo del 1° maggio
3- L’Associazione di mutuo soccorso degli operai (1880), la Società Agricola (1887), Ordine e lavoro (1891), Il Progresso
(1891), la Società Marittima (1892), la Società di Tiro a segno (1885) e il campo di tiro a ponente (1890). Il Circolo
“Duca di Genova”.
4-La “Scuola di scrittura” della Società Operaia di Natale Puglisi (1883); la riapertura della Scuola di musica (1890) e i
concerti della banda; l’inaugurazione dell’Asilo Calcagno (1901).
5-Il teatro Comunale: le filodrammatiche locali, gli spettacoli con la Duse e Caruso; le manifestazioni politiche con
Zanardelli e Crispi; la commemorazione di Umberto I.
6-La stampa cittadina (1890: Fra Diavolo e L’Intransigente; 1899 La sveglia di Milazzo) e la tipografia di Francesco
Marullo
7- 1882-84. “Sulla conquista garibaldina di Milazzo” (con due appendici) di Stefano Zirilli in difesa del patriottismo di
Milazzo nel ’60.
8- 1899-1903. “La vita di F.C. Bonaccorsi narrata da esso ai nepoti”
9- Gli studi giuridici di Giovan Battista Impallomeni e la commissione per il Codice penale Zanardelli (1889).
10-L’ambientazione a Milazzo de L’illusione di Federico De Roberto (1891) e le descrizioni della città di Gustavo Chiesi
(La Sicilia illustrata…1892) e Gustavo Strafforello (Geografia dell’Italia, La Sicilia, 1899).

Interessi correlati