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REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

TRIBUNALE DI RAVENNA Dr. ORTOLANI Tommaso alla pubblica udienza del 2


febbraio 2016 ha pronunciato e pubblicato mediante la lettura del dispositivo la
seguente

SENTENZA

Nel procedimento penale contro

MANCINI Lorenzo, nato a Faenza (RA), residente in Faenza (RA) se- dom. dich.
Ex art 161c.p.p.;

libero – presente

IMPUTATO

per il reato di cui gli artt. 575 584 e 52 c.p.

In Faenza (…).

Con l’intervento dei Pubblici Ministeri Dr. TAROZZI Marco V.P.O. e Dr.
VENTURELLI Filippo come da delegati in atti, dell’avv. PERSIANI Mathias del
foro di Russi difensore di fiducia dell’imputato e dell’avv. BENEDETTI Angiolo
che assiste e rappresenta la Parte Civile costituita.

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO E MOTIVI DELLA DECISIONE

L'imputato è stato tratto a giudizio a seguito di decreto di citazione ex art. 552


c.p.p.,emesso in data 2 febbraio 2016, ritualmente notificato al prevenuto, per
rispondere, in concorso con del reato di cui in epigrafe

All'udienza ex art. 555 c.p.p. del 2 febbraio 2016 il giudice, preso atto
dell'avvenuto decesso di La.Mo., pronunciava sentenza di doversi procedere nei
confronti della predetta in base agli artt. 575 584 e 52 c.p. date le seguenti
circostanze:

L’imputato MANCINI testimonia di essere stato vittima di rapina causata da 2


ladri armati di pistole, senza danni al patrimonio proprio e nel negozio
posseduto, ma di avere subito minime lesioni fisiche causate dal primo
rapinatore mentre tenuto sotto tiro dal secondo; e di essere riuscito a sfuggire
dalla presa del ladro primo in un momento di distrazione, aver azionato
l’allarme ed impugnato la pistola sua regolarmente detenuta.
Diventato vittima della sparatoria provocata dai ladri MANCINI riesce a
rifugiarsi dietro il bancone evitando i colpi dei ladri in fuga.
Ma per legittima difesa sua sentendosi in pericolo di vita e per proteggere la
propria incolumità MANCINI rispettando le norme dell’art 59 c.p. spara un colpo
senza mira determinata, ma colpendo mortalmente la femorale del primo ladro.
Mentre il primo ladro si accascia a terra dolente il secondo riesce a fuggire.
MANCINI si adopera immediatamente per disarmare l’uomo e chiamare 118 e
polizia ma il ladro non essendo stato minimante bendato o curato da MANCINI
decede causa dissanguamento.

Sentita la testimonianza dell’imputato, magistrato medesimo autorizza la


pubblica accusa all’interpello di MANCINI il quale scaturisce in un dibattito delle
due parti sulla traiettoria dei colpi sparati dai ladri e quindi sulle loro intenzioni;
interviene il pubblico ministero richiedendo un esame ballistico:

riporta l’intenzione di colpire l’imputato e quindi giustifica pienamente la sua


legittima difesa.

Finito processo durata avente 2 ore medesimo magistrato richiede tempo per
consultarsi prima di rilasciare la testuale presente sentenza esecutiva.

P.Q.M

IL Tribunale di Ravenna in composizione monocratica in persona del Dr.


ORTOLANI Tommaso

Visti gli artt. . 575 584 e 52 c.p.

Dichiara l’imputato responsabile del reato ascrittogli e, concessegli le


circostanze attenuanti generiche ma, consideratogli la parziale omissione di
soccorso, Io

Assoluzione totate dalle colpe attribuitogli.

Visto l'art. 171 D.lvo 196/2003

Ordina la pubblicazione della presente sentenza. Visti gli artt. 163 e segg c.p. e
175 c.p.

Così deciso in Ravenna il 2 febbraio 2016-02-02


Depositata in Cancelleria il NON ANCORA DEPOSITATA (d.t. DA RIVEDERSI)