Sei sulla pagina 1di 3

Le cultivar non sono altro che le varietà coltivate di olive da olio.

Sono state selezionate nel corso dei


millenni dai produttori d’olio che si sono dedicati a individuare le piante con le caratteristiche genetiche
migliori in termini di resistenza alle malattie e alle avversità climatiche. Lo hanno fatto prestando
attenzione a particolari come la vigoria della chioma, la produttività, la grandezza dei frutti o la resa in
olio, la facilità di estrazione dell’olio stesso e le sue proprietà nutrizionali e organolettiche. Al di là del
corredo genetico, però, le qualità positive di una pianta dipendono anche dall’interazione dello stesso
con l’ambiente, con il tipo di terreno e il microclima che lo ospita. In pratica, esiste un rapporto
strettissimo tra le caratteristiche genetiche di una pianta e quelle dell’ambiente in cui dimora.
Le cultivar non sono altro che le varietà coltivate di olive da olio. Sono state selezionate nel corso dei
millenni dai produttori d’olio che si sono dedicati a individuare le piante con le caratteristiche genetiche
migliori in termini di resistenza alle malattie e alle avversità climatiche. Lo hanno fatto prestando
attenzione a particolari come la vigoria della chioma, la produttività, la grandezza dei frutti o la resa in
olio, la facilità di estrazione dell’olio stesso e le sue proprietà nutrizionali e organolettiche. Al di là del
corredo genetico, però, le qualità positive di una pianta dipendono anche dall’interazione dello stesso
con l’ambiente, con il tipo di terreno e il microclima che lo ospita. In pratica, esiste un rapporto
strettissimo tra le caratteristiche genetiche di una pianta e quelle dell’ambiente in cui dimora.
Le cultivar non sono altro che le varietà coltivate di olive da olio. Sono state selezionate nel corso dei
millenni dai produttori d’olio che si sono dedicati a individuare le piante con le caratteristiche genetiche
migliori in termini di resistenza alle malattie e alle avversità climatiche. Lo hanno fatto prestando
attenzione a particolari come la vigoria della chioma, la produttività, la grandezza dei frutti o la resa in
olio, la facilità di estrazione dell’olio stesso e le sue proprietà nutrizionali e organolettiche. Al di là del
corredo genetico, però, le qualità positive di una pianta dipendono anche dall’interazione dello stesso
con l’ambiente, con il tipo di terreno e il microclima che lo ospita. In pratica, esiste un rapporto
strettissimo tra le caratteristiche genetiche di una pianta e quelle dell’ambiente in cui dimora.
Le cultivar non sono altro che le varietà coltivate di olive da olio. Sono state selezionate nel corso dei
millenni dai produttori d’olio che si sono dedicati a individuare le piante con le caratteristiche genetiche
migliori in termini di resistenza alle malattie e alle avversità climatiche. Lo hanno fatto prestando
attenzione a particolari come la vigoria della chioma, la produttività, la grandezza dei frutti o la resa in
olio, la facilità di estrazione dell’olio stesso e le sue proprietà nutrizionali e organolettiche. Al di là del
corredo genetico, però, le qualità positive di una pianta dipendono anche dall’interazione dello stesso
con l’ambiente, con il tipo di terreno e il microclima che lo ospita. In pratica, esiste un rapporto
strettissimo tra le caratteristiche genetiche di una pianta e quelle dell’ambiente in cui dimora.

Le cultivar non sono altro che le varietà coltivate di olive da olio. Sono state selezionate nel corso dei
millenni dai produttori d’olio che si sono dedicati a individuare le piante con le caratteristiche genetiche
migliori in termini di resistenza alle malattie e alle avversità climatiche. Lo hanno fatto prestando
attenzione a particolari come la vigoria della chioma, la produttività, la grandezza dei frutti o la resa in
olio, la facilità di estrazione dell’olio stesso e le sue proprietà nutrizionali e organolettiche. Al di là del
corredo genetico, però, le qualità positive di una pianta dipendono anche dall’interazione dello stesso
con l’ambiente, con il tipo di terreno e il microclima che lo ospita. In pratica, esiste un rapporto
strettissimo tra le caratteristiche genetiche di una pianta e quelle dell’ambiente in cui dimora. Le
cultivar non sono altro che le varietà coltivate di olive da olio. Sono state selezionate nel corso dei
millenni dai produttori d’olio che si sono dedicati a individuare le piante con le caratteristiche genetiche
migliori in termini di resistenza alle malattie e alle avversità climatiche. Lo hanno fatto prestando
attenzione a particolari come la vigoria della chioma, la produttività, la grandezza dei frutti o la resa in
olio, la facilità di estrazione dell’olio stesso e le sue proprietà nutrizionali e organolettiche. Al di là del
corredo genetico, però, le qualità positive di una pianta dipendono anche dall’interazione dello stesso
con l’ambiente, con il tipo di terreno e il microclima che lo ospita. In pratica, esiste un rapporto
strettissimo tra le caratteristiche genetiche di una pianta e quelle dell’ambiente in cui dimora.