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Boogie-woogie

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Il boogie-woogie è uno stile musicale derivato dal blues per pianoforte,
Boogie woogie
diventato molto popolare a partire dagli anni trenta e anni quaranta, ma
che vede le proprie origini in tempi molto precedenti, e che fu Origini Blues
successivamente esteso dal piano a formazioni di tre pianoforti, alla stilistiche Gospel
chitarra, alle big band, alle formazioni di musica country e western ed a Musica popolare
volte a formazioni gospel. Come il blues, il boogie-woogie descrive Ragtime
tradizionalmente una vasta gamma di emozioni, ed è principalmente Honky tonk
legato ad un genere di ballo. Le parole dei primi brani di successo come Origini 1910, Sud dell'America
"Pinetop's Boogie Woogie", erano spesso le istruzioni per eseguire il ballo: culturali
Strumenti Pianoforte
Now, when I tell you to hold yourself, don't you tipici
move a peg.
And when I tell you to get it, I want you to Boogie Popolarità Non molto popolare, ma
Woogie! influente negli Anni 1940
Categorie correlate
Il boogie-woogie, è caratterizzato da una figura di basso regolare, nella
mano sinistra. Gruppi musicali boogie-woogie · Musicisti
boogie-woogie · Album boogie-woogie · EP
boogie-woogie · Singoli boogie-woogie ·
Album video boogie-woogie

Indice
Storia
Stile musicale
Origini del termine boogie-woogie
Arte
Note
Bibliografia
Voci correlate
Altri progetti
Collegamenti esterni

Storia
All'inizio del Novecento i pianisti neri del Texas hanno cominciato a sviluppare una forma più veloce e ritmata del blues. Lo
scopo era d'intrattenere la gente nei juke joints dei bar dove, alla sera, ci si divertiva e si ballava. Questi locali si trovavano negli
accampamenti dei lavoratori ad esempio nei pressi dei cantieri delle linee ferroviarie. Spesso persino sui treni c'era un pianista.
Un brano caratteristico è Honky Tonk Train Blues (https://www.youtube.com/watch?v=aV9TvkVhHug) (1927). Il compositore
Meade Lux Lewis imita con le sonorità un treno a vapore. A quei tempi questo nuovo tipo di musica fu designata con svariati
nomi: fast blues, rolling blues, the dozen, shuffle ecc. fino alla famosa registrazione "Pinetop's Boogie Woogie". In questa
composizione, che risale al 1928, Clarence Smith spiegava come ballare il boogie woogie.

Un motivo forse per cui il boogie woogie rimase una musica esclusivamente per piano (fino a che non divenne sbiadito e
commerciale) va ricercato nelle condizioni ambientali dalle quali prese le mosse. Anche il ragtime era per piano, ma il fatto
stesso che fosse una musica ‘composta' (potevano cioè circolare spartiti su larga scala), gli consentiva di essere eseguito da
qualsiasi numero di strumenti, e in tutti gli ambienti. Ci volle invece più tempo prima che venissero pubblicati spartiti di boogie,
e questo perché si trattava di una musica ancora largamente improvvisata.[1]

La parola indicava dunque un modo di ballare, e grazie a Smith (che non saprà mai niente, perché morì poco dopo,
venticinquenne, colpito da un proiettile vagante in una sparatoria) questo genere musicale prese il nome di Boogie Woogie.

Nel 1938 alla Carnegie Hall di New York suonarono artisti come Benny Goodman (ormai all'apice del successo), Teddy Wilson,
Gene Krupa, Lionel Hampton, Count Basie, Lester Young, Cootie Williams e altri nomi leggendari del jazz. Il New York Times
definì l'evento come qualcosa di straordinario. Sul palco, in un clima elettrizzante, si esibivano insieme, in un grande concerto, gli
esponenti più importanti del jazz nero e bianco, ciascuno con il proprio stile inconfondibile e una carica tale da suscitare nel
pubblico manifestazioni di entusiasmo che si ripeteranno soltanto in occasione dei grandi concerti rock.

Qualche tempo dopo, ma sempre nel 1938, Albert Ammons, Pete Johnson e Meade Lux Lewis, tre pianisti neri, vennero scoperti
da un bianco: John Hammond. Per la prima volta nella storia della musica, questo stile è presentato ad un pubblico bianco nella
famosa Carnegie Hall di New York e da quel giorno è iniziato un vero e proprio boom frenetico. Boom che ha inserito questo
nuovo stile musicale ai primi posti di tutte le vendite discografiche e che ha sancito il sorpasso del boogie sulla musica jazz.
Questo stile di musica, infatti, non fu soltanto patrimonio dei neri, ma influenzò anche molti musicisti bianchi, primo fra tutti
Glenn Miller. Il genere boogie-woogie ha finito così per essere suonato e ballato in tutti gli USA grazie a lui proprio mentre gli
Stati Uniti si preparavano ad entrare nel secondo conflitto mondiale. Furono proprio i soldati americani a portare il boogie woogie
in Europa. Il dipartimento della guerra aveva chiesto agli artisti più famosi di incidere gratuitamente una serie di 78 giri noti come
V disc (dove V stava per vittoria), allo scopo di tenere alto il morale delle truppe al fronte. Al termine della guerra dischi e matrici
sarebbero stati distrutti.

Anche Miller partecipò all'operazione e la sua musica conquistò ben presto anche Italiani e Francesi. Nel 1942 entrò nell'esercito
per suonare per le truppe americane al fronte, ma nel 1944 l'aereo sul quale viaggiava con l'orchestra precipitò nella Manica
creandone il mito e segnando la fine del boogie.

Gli europei avevano conosciuto il jazz (anche se in una versione addolcita) soprattutto grazie a lui e, a guerra finita, quando le
matrici dei V disc furono messe al macero continuarono ad interessarsi a questo genere musicale. Forse il successo di questa
danza in Europa rappresentò una sorta di reazione ai mali della guerra, ma fu anche il simbolo dell'influenza economica e
culturale che da quel momento gli Stati Uniti avrebbero esercitato sugli Europei.

Dal 1991 la World Rock'n'Roll Confederation organizza i campionati mondiali di boogie woogie.

Oggi il popolare canale YouTube Brendan Kavanagh porta video tutti dedicati al Boogie Woogie, sia tutorial che video
d'intrattenimento.

Stile musicale
È caratterizzato da un accompagnamento di basso eseguito con la mano sinistra, il cosiddetto basso ostinato, e da trilli ed
abbellimenti eseguiti con la destra. Qualche volta è denominato eight to the bar (eight sta per la suddivisione della battuta in otto
note del basso). Le due forme di basso più suonate con la mano sinistra sono il rolling bass e il walking bass.
Origini del termine boogie-woogie
Per i più le origini di questo termine sono misteriose. L'Oxford English Dictionary afferma invece che consiste nella ripetizione di
Boogie, termine usato a partire dal 1913 per indicare i rent party, feste di intrattenimento non ufficiali, in occasione delle quali
veniva ingaggiato un pianista. Si può scrivere con lo spazio o con la lineetta. L'origine del boogie-woogie per pianoforte è incerta;
sicuramente fu influenzata dal genere Honky tonk, diffusosi nel sud degli Stati Uniti. I musicisti W.C. Handy e Jelly Roll Morton
riferirono di aver sentito pianisti interpretare brani con questo stile ancora prima del 1910. Secondo Clarence Williams, questo
stile fu inventato dal pianista texano George W. Thomas.

Arte
Le ultime due tele dell'artista Piet Mondrian sono "Broadway Boogie-woogie" e "Victory Boogie-woogie".

Nel 1953 l'artista italiano Renato Guttuso concepì una tela dal titolo "Boogie-woogie"

Note
1. ^ Gildo De Stefano, Ragtime, Jazz & dintorni, Sugarco Edizioni, Milano 2007

Bibliografia
Gildo De Stefano, Storia del Ragtime: origini, evoluzione, tecnica: 1880-1980, Prefazione di Ezio Zefferi, Marsilio,
Venezia 1984 ISBN 88-317-4984-6
Gildo De Stefano, Ragtime, Jazz & dintorni: le origini della musica sincopata da Scott Joplin al Terzo Millennio,
Prefazione di Amiri Baraka, Postfazione di Renzo Arbore Sugarco Edizioni, Milano 2007 ISBN 887198532X
Marlon Giuri e Simona Griggio, "La storia dei balli", Milano, Edizioni Sipiel S.r.l., 1995. ISBN 88-380-0231-2

Voci correlate
Boogie Rock
Blues
Blues rock
Rock & roll

Altri progetti
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Collegamenti esterni
Summer Jamboree di Senigallia, su summerjamboree.com.
Festival internazionale di Boogie Woogie, su boogiefestival.com.
Silvan Zingg (pianista svizzero di Boogie Woogie), su silvanzingg.info.
Jörg Hegemann (pianista germanico di Boogie Woogie stile Ammons), su joerghegemann.info.
Controllo di LCCN (EN) sh90002668 (http://id.loc.gov/authorities/subjects/sh90002668) · GND
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