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Lavatrice

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Esemplare storico di lavatrice in legno

La lavatrice, o lavabiancheria, � una macchina elettrodomestico utilizzata per il


lavaggio degli indumenti, superando il tipico lavaggio a mano. Per effettuare il
ciclo di lavaggio utilizza come mezzo primario l'acqua in abbinamento a detergenti,
ma esistono altri dispositivi di lavaggio che eseguono il lavaggio a secco facendo
uso di solventi organici, di solito utilizzati in esercizi specializzati.

Si distingue fra lavatrici finalizzate all'utilizzo domestico e quelle per l'uso


industriale. Nell'uso industriale lo scopo delle lavatrici non � solo quello di
lavare vestiti, ma di operare anche su fibre tessili non lavorate, filati e pezze
di tessuto. Il lavaggio pu� essere finalizzato alla rimozione di sporcizia, di
residui di tintura o di filati d'appoggio utilizzati durante la lavorazione. La
lana appena tosata viene lavata per eliminare lo strato di grasso presente sulla
fibra.

In edilizia esistono macchine lavatrici utilizzate per il lavaggio e la cernita di


ghiaia e pietrame da costruzione; nell'industria olearia si usano macchine
lavatrici per il lavaggio delle olive preliminare alla molitura; in entrambi i casi
il principio di funzionamento � sostanzialmente lo stesso delle lavabiancheria, si
basa cio� su un cestello forato che ruota nell'acqua.
Indice

1 Storia
2 Descrizione
2.1 Funzionamento
2.2 Lavatrici moderne
2.3 Asciugatrice
2.4 Il futuro
3 Ecologia
4 Note
5 Bibliografia
6 Voci correlate
7 Altri progetti
8 Collegamenti esterni

Storia

I primi esemplari di macchina per lavare furono sviluppati tra il 1765 e il 1767
rispettivamente dallo scrittore lettone Gothards Fridrihs Stenders e da un teologo
tedesco di Ratisbona, Jacob Christian Sch�ffer. Come � accaduto per moltissime
invenzioni, ci si � inizialmente ispirati a meccanizzare il processo manuale: le
prime lavatrici, infatti, furono concepite come macchine atte a "sfregare" i panni,
simulando cos� l'effetto manuale del modo pi� diffuso di lavare la biancheria. Le
macchine cos� realizzate, il cui movimento fu inizialmente manuale, poi elettrico,
presentavano per� l'evidente svantaggio di provocare un'usura eccessiva dei panni,
nonch� risultati di lavaggio decisamente deludenti. La prima ed unica soluzione
efficace fu l'adozione dell'agitatore: il principio � quello di forzare la
soluzione detergente attraverso le fibre dei tessuti agitandoli e "sbattendoli"
attraverso l'acqua.

Sviluppata in America, questa tecnologia � sostanzialmente ancora oggi praticamente


la pi� diffusa nel mondo nonch� la pi� efficace. Negli anni venti ci fu qualche
tentativo di adottare nuove tecnologie di lavaggio, con la comparsa delle lavatrici
a cestello (ad asse orizzontale) che trovarono per� impiego nel tempo specialmente
per le applicazioni industriali le quali curavano di meno l'aspetto della pulizia e
smacchiatura nel lavaggio a macchina. Infatti la biancheria veniva e a tutt'oggi
viene, in queste circostanze, solitamente controllata e smacchiata preventivamente
a mano prima del lavaggio, e comunque poi scrupolosamente controllata anche dopo il
lavaggio per verificare la completa rimozione dello sporco, ed eventualmente
smacchiata manualmente anche dopo il lavaggio.

I modelli ad agitatore sostanzialmente forniscono prestazioni migliori sui


risultati di lavaggio e furono quindi, generalmente, preferiti ai modelli a
cestello ad asse orizzontale e furono via via dotati di ulteriori funzionalit�:
resistenze per il riscaldamento dell'acqua, mangani a rulli per la strizzatura
della biancheria. Lo sviluppo di questo modello vide la realizzazione delle
cosiddette "twin tub", cio� delle lavatrici a due vasche: una, con agitatore, nella
quale si effettuava il lavaggio dei panni, l'altra, con cestello ad asse verticale,
dove i panni venivano risciacquati e strizzati per centrifugazione; questo modello
� tuttora piuttosto diffuso, soprattutto nei paesi asiatici e africani. Il modello
con vasca unica e cestello ad asse orizzontale, tipicamente europeo, non ha invece
riscontrato grande successo negli USA, dove naturalmente anche per le automatiche
si � proseguito con la produzione e quindi l'uso preferenziale di lavatrici ad
agitatore, anche se ci sono aziende (Bendix, Westinghouse, Whirlpool) che hanno
realizzato numerosi modelli a cestello ad asse orizzontale.

Dopo la Seconda guerra mondiale, lo slancio industriale che caratterizz�


soprattutto l'Europa occidentale vide nascere nuove esigenze e desiderio di
benessere: a livello domestico (anche per il ruolo della donna che stava
considerevolmente cambiando, soprattutto in Italia) le industrie elettromeccaniche
iniziarono una fervida attivit� di ricerca e produzione di lavatrici. La Germania,
che gi� prima della guerra aveva iniziato la produzione di lavatrici, riprese
continuando sulla scia della tecnologia inizialmente adottata, che vedeva una
decisa scelta per i modelli a cestello ad asse orizzontale. Le lavatrici tedesche,
anche prodotte dopo la guerra, erano per� caratterizzate da notevoli problemi
statici, poich� prive di sospensioni (la vasca era solidale con la scocca della
macchina) che ne rendevano piuttosto complicata l'installazione: dovevano infatti
essere fissate al pavimento.

In Italia, invece, si adott� inizialmente il modello americano, con agitatore ad


una vasca e mangano per la strizzatura (Candy modello 50, prodotta nel 1947), poi
il modello classico a due vasche, semi-automatico (Candy bi-matic, prodotta nel
1957, Rex-Zanussi mod. 250, prodotta alla fine degli anni cinquanta) e, in seguito
sulla scia dei moltissimi modelli automatici importati dalla Germania anche in
Italia si prosegu� la produzione di lavatrici automatiche a modello tedesco, quindi
a cestello (ad asse orizzontale) con i modelli (Candy Automatic, 1959, Rex-Zanussi
modello 260 etc.) ulteriormente evoluti nelle superautomatiche a seguito
dell'adozione delle vaschette per il detersivo separate (per pre-lavaggio,
lavaggio, additivi di risciacquo). Le lavatrici hanno raggiunto la maturit� di
prodotto negli anni successivi, che in Europa si � concentrata in particolare
sull'efficienza energetica, raggiungendo di fatto un livello di riferimento a
livello globale in termini di riduzione di consumo d'acqua ed energia.
Descrizione
Funzionamento

Il funzionamento di una lavatrice � basato semplicemente su un cestello bucato o


centrifuga riempita d'acqua con il detersivo e gli indumenti da lavare in ammollo,
fatta ruotare ad una certa frequenza di giri al minuto in funzione del programma
desiderato intervallato da fasi di quiete con rilascio d'acqua oppure con ricarica
d'acqua. Una scheda elettronica incorporata sotto forma di sistema embedded � in
grado di selezionare, a mezzo di manopole analogiche esterne o display digitale il
programma, il livello di temperatura e l'eventuale centrifuga da utilizzare, il
tutto in funzione del tipo/colore di indumento da lavare. Si distinguono due tipi
di lavatrice: con apertura in avanti (es. ad obl�) o con apertura verso l'alto (a
minor ingombro spaziale).
Lavatrici moderne
Una moderna lavatrice della marca Bosch

Tra tutti gli elettrodomestici moderni, la lavatrice � quello che ha maggiormente


cambiato il modo di vita di tutti i giorni, dal momento che prima della sua
diffusione il lavaggio degli indumenti assorbiva una grande quantit� di tempo e di
energia, soprattutto da parte delle donne. Per questo la lavatrice viene
considerata un elemento importante nella storia dell'emancipazione femminile (sul
ruolo sociale della lavatrice, v. Asquer 2007).

La prima lavatrice elettrica fu lanciata negli Stati Uniti nel 1907 da Alva Fisher.
Attualmente esistono due tipologie di lavatrici:

A carica dall'alto, nelle quali lo sportello di carico � posto sulla parte


superiore della macchina. Solitamente sono di dimensioni minori rispetto alle
lavatrici a carica anteriore e vengono semplificate le operazioni di carico e
scarico della macchina.
A carica anteriore, che invece hanno uno sportello rotondo sulla parte frontale
della macchina, il cosiddetto obl� (sono le pi� diffuse). Il vantaggio di questi
modelli � che permettono la sovrapposizione per esempio di un'asciugatrice o di un
cesto per la biancheria sporca.

L'introduzione del microprocessore in questo elettrodomestico ha permesso di


facilitarne l'uso, di migliorare il lavaggio ed al contempo di ridurne l'usura: il
timer permette di posticipare con precisione l'ora di partenza del lavaggio; i
sensori di posizione del cestello, collegati al processore, permettono l'avvio
della centrifugazione solo quando la biancheria � stata distribuita uniformemente,
in modo da non sollecitare eccessivamente i cuscinetti di supporto del cestello; a
fine lavaggio, con partenza automatica, il cestello pu� ruotare di mezzo giro a
intervalli regolari per non far impaccare la biancheria gi� semiasciutta.

Attualmente l'utilizzo di una moderna lavatrice si rivela semplice e versatile: �


sufficiente infatti aprire lo sportello del detersivo e inserire il detersivo
stesso (mediante misurini anti-spreco), mettere i capi da lavare nello sportello
dell'obl�, richiudere lo sportello e utilizzare vari pulsanti per decidere le
funzioni della lavatrice stessa (velocit�, tempo minimo, asciugatura, ecc...). Le
lavatrici attuali dispongono di una chiusura automatica di sicurezza dell'obl�,
riapribile solo dopo la fine del lavaggio stesso, e di vari misurini e flaconi di
detersivo gi� preparato. Posizionando questi flaconcini assieme ai capi da lavare,
si potr� ottenere un lavaggio migliore senza perdere le qualit� del lavaggio stesso
ed eventuale parte del detersivo usato; (da qui il nome anti-spreco.)
Asciugatrice
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Asciugatrice.

L'asciugatrice � una macchina che esegue l'asciugatura della biancheria.

� una macchina indipendente dalla lavatrice. Esistono asciugatrici meccaniche a


centrifuga, dette estrattori, ed essiccatrici che asciugano con flusso di aria
riscaldata. Il numero di giri di centrifuga � un parametro importante per abbinare
la lavatrice ad un'opportuna asciugatrice. Le lavatrici che hanno una velocit� di
almeno 1000/1200 giri sono adatte ad una asciugatrice, infatti pi� � veloce la
centrifuga minore � l'acqua da far evaporare che � ancora presente nelle fibre e
quindi il tempo di asciugatura. In paesi, come la Gran Bretagna, dove le
asciugatrici sono molto pi� diffuse, le lavatrici hanno velocit� che arrivano anche
a 2000 giri e le lavasciuga sono quasi esclusivamente a 1400/1600 giri per
economizzare sul consumo di elettricit�. Per lavatrici con velocit� di
centrifugazione inferiore � consigliabile usare un estrattore, che lascia la
biancheria molto pi� asciutta in pochissimo tempo. Alcune lavatrici multifunzione
vengono chiamate Lavasciuga[1] in quanto possono sia lavare i vestiti che
asciugarli.
Il futuro
Strumento per appaiare preventivamente le calze gi� al momento dell'immissione nel
cesto del bucato o nella lavatrice.

Alcuni modelli di lavatrice hanno porte USB o dispositivi Wi-Fi per essere
collegate a sistemi di domotica. Una importante innovazione � stata attuata dalla
svizzera "v zug", con la creazione di una lavatrice dotata di pompa di calore e
quindi capace, a parit� di temperatura di lavaggio, di dimezzare il consumo
effettivo di elettricit�. La via dell'impiego di pompe di calore nelle lavatrici
non � attualmente seguita da altri produttori, poich� l'Energy Label europea non
richiede che la temperatura dichiarata per i cicli di lavaggio esaminati venga
effettivamente raggiunta: risulta quindi pi� conveniente, per consumare meno
energia, scaldare meno l'acqua allungando al contempo la durata del lavaggio.
Con la medesima logica di produzione, la lavatrice trova impiego nell'industria
meccanica, come macchina a controllo numerico, monostadio e multiporta, in azione
fra la fine delle lavorazioni interne dei metalli e l'inizio dei montaggi finali[2]
[3].
Ecologia
A partire dal maggio 1999, su tutte le lavatrici deve essere apposta l'etichetta di
"efficienza energetica" che suddivide le macchine in classi di efficienza
energetica a seconda di una serie di parametri verificati in un ciclo di lavaggio
di cotone a 60 �C. Le classi sono contraddistinte da lettere, alla classe A
corrisponde la valutazione migliore. I progressi nel campo della tecnologia hanno
permesso recentemente di raggiungere macchine che hanno consumi inferiori alla
classe A e dal 20 dicembre 2011[4] � diventata obbligatoria la nuova etichetta
energetica che include classi di efficienza superiori alla classe A per l'energia
introducendo le varie A+, A++ e A+++, con ciascun "+" ad indicare una riduzione del
10% del consumo rispetto alla classe energetica A, inoltre il test � effettuato non
solo sul programma a 60 �C a pieno carico ma anche su quello a 40 �C e a 60 �C con
carico parziale. Per finire non � pi� necessario indicare l'efficacia di lavaggio
in quanto tutte le macchine in commercio garantiscono risultati in "classe A"
grazie a tempi di lavaggio sempre pi� lunghi.