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APPUNTI DI ACUSTICA

1ª tesi

Eventi periodici = eventi naturali che ricorrono uguali in tempi uguali. Il ritmo è un
fenomeno periodico ed è dovuto ad una successione di accenti che si susseguono nel
tempo. In un movimento isocrono (= moto uniforme come per es. un metronomo)
abbiamo accenti più importanti, quelli forti, e accenti meno importanti, quelli deboli.

arsi = elevazione tesi = appoggio

fase = ciclo completo di un dato avvenimento fisico

frequenza (o periodo) = numero di fasi complete contenute in un certo tempo

oscillazione semplice = movimento che va dal massimo punto di tensione al punto


opposto una volta (da A a B). Lo spazio da 0 ad A o da 0 a B corrisponde
all’ampiezza dell’oscillazione.

A B

oscillazione doppia = da A a B ad A. Per misurare l’ampiezza di misura l’angolo.

I) Le oscillazioni non superiori a 4° sono isocrone, cioè si compiono con lo stesso


intervallo di tempo, nonostante l’ampiezza tenda a diminuire.

II) La durata delle oscillazioni è indipendente dalla materia, dalla forma e dal peso
del pendolo stesso.
III) La durata delle oscillazioni è direttamente proporzionale alla radice quadrata
della lunghezza del pendolo.

Il metronomo è una specie di pendolo capovolto. Fu brevettato da Giovanni Mælzel


nel 1816. Il suo brevetto è stato preceduto da Winkel nel 1815, il quale aveva ideato un
doppio pendolo che serviva all’utilizzazione del suo metronomo. Etièn Loulié, verso
la metà del ‘600 aveva inventato uno strumento a pendolo, il chronometro che era un
antenato di quello di Winkel.

2ª tesi

Vibrazione = oscillazione simile a quella del pendolo ma più veloce.

Le vibrazioni periodiche di un corpo sonoro regolari producono un suono, mentre


quelle irregolari un rumore. Un suono più o meno acuto dipende dallo spessore, dalla
lunghezza e dalla densità del corpo sonoro. Tra due lamine di spessore diverso, il
numero delle vibrazioni è più elevato in quella più spessa. L’elasticità di una corda è
regolabile a piacere e, a seconda della tensione, a maggiore elasticità corrisponde un
suono più grave, viceversa più acuto.

La vibrazione delle corde avviene tramite:


a) lo sfregamento
b) il pizzico
c) la percussione.

Strofinando una corda si ottiene un suono lungo e prolungato; messa in vibrazione


una corda dà l’effetto come in figura.
Vibrazione semplice

Vibrazione doppia

4 leggi regolano la vibrazione delle corde:


• la frequenza muta in ragione inversa della lunghezza;
• la frequenza muta in ragione inversa del diametro;
• la frequenza muta in ragione diretta del quadrato della tensione;
• la frequenza muta in ragione inversa della radice quadrata della densità.

L’aria può diventare un corpo vibrante; per sfruttare la sua vibrazione bisogna che:
1) l’aria sia contenuta in tubi o in recipienti stretti con pareti rigide;
2) essi abbiano comunicazione con l’aria esterna;
3) le vibrazioni dell’aria siano longitudinali.

L’aria entra dall’imboccatura che può essere:


- a flauto
- ad ancia semplice
- ad ancia doppia (aprirsi e chiudersi)

3ª tesi
La trasmissione del suono
Il nodo ed il ventre.
La vibrazione dell’aria avviene nei tubi sonori.

Nodi = punti nei quali la vibrazione non avviene


Ventre = punto nel quale la vibrazione avviene

I) il numero delle vibrazioni dipende dalla rapidità con cui la corrente d’aria viene
immessa nel tubo;
II) la velocità delle vibrazioni dipende dall’ampiezza dell’apertura attraverso la quale
entra l’aria;
III) la velocità delle vibrazioni dipende dalle dimensioni del tubo.

Le piastre sonore sono delle lamine di metallo che hanno delle superfici molto
superiori al loro spessore.
CHLADNI, fisico tedesco, fece un esperimento: coprì le piastre di sabbia e poi le fece
vibrare: notò che il punto più interessato alla vibrazione era il ventre che risultava
essere scoperto mentre il nodo, che restava immobile, era coperto di sabbia.
Membrane vibranti: l’orecchio
Organi umani del suono: udito, voce
La voce umana sfrutta il principio dell’aria. E’ formata dalla laringe che è attraversata
da 4 corde vocali, 2 superiori (false) e 2 inferiori (vere).
La fessura tra le corde vocali è la glottide.
L’aria emessa dai polmoni uscendo passa dalla laringe e dalla glottide e mette in
vibrazione le corde vocali. Sono come due lamine muscolari elastiche che
compongono delle contrazioni a seconda di che tono voglio usare (falsetto o basso
profondo).
UDITO. padiglione esterno (orecchio), condotto uditivo che ci porta alla membrana
del timpano. Le vibrazioni entrano dal padiglione scendono verso il condotto uditivo
e si infrangono contro la membrana del timpano. Queste vibrazioni vengono
trasmesse attraverso quattro ossicini (osso lenticolare, staffa, incudine e martello)
all’orecchio interno nel quale è un liquido denso detto ENDOLINFA, attraverso il
quale giungono ad un canale (chiocciola) che trasmette le vibrazioni dirette sui nervi
acustici e poi arrivano al cervello.

5ª tesi
I suoni armonici

Una corda vibrante fissata alle due estremità emette un suono che è il DO1.
Se sfioriamo la metà della corda senza comprimerla questa si scinde in due parti che
sono vibranti e il suono ottenuto è il DO2 all’ottava superiore.
Il DO1 è il primo armonico e il DO2 è il secondo armonico.
Se sfioriamo la corda in altre parti l’esperimento si ripete producendo suoni sempre
più acuti a seconda di quando sfioriamo. A 1/3 otteniamo il SOL della seconda ottava
(3º armonico), a 1/4 della lunghezza otteniamo il DO dell’ottava ancora sopra.
Quando si parla di un suono bisogna precisare che nessun suono è puro, ma
simultaneamente al suono fondamentale risuonano altri suoni detti armonici o
ipertoni. Ciascun armonico produce delle vibrazioni sempre più frequenti. L’ottavo
suono compie otto vibrazioni quando il primo ne compie una. Gli armonici si
producono anche quando la corda vibra libera.
Il rapporto che intercorre tra due suoni è il seguente:

numero d’ordine del suono più alto


numero d’ordine del suono più basso

Per il nostro orecchio la consonanza maggiore è quella il cui intervallo è espresso da


una frazione i cui termini sono piccoli e semplici: l’unisono (1/1), l’ottava (2/1), la
quinta (3/2), la quarta (4/3). Queste consonanze sono dette perfette.

La terza maggiore, la sesta maggiore, la terza minore e la sesta minore sono


consonanze imperfette. Pitagora affermò che la quarta, la quinta e l’ottava erano
quelle più consonanti.

I suoni armonici nelle corde sono naturali ed artificiali: i primi si ottengono quando
la corda è a vuoto mentre i secondi su una corda la cui lunghezza è diminuita dalla
pressione del dito. Quando un punto qualsiasi della corda è colpito mediante
percussione o sfregamento, tutte le divisioni aliquote che vorrebbero quel punto come
nodo sono necessariamente impedite e quindi i suoni armonici corrispondenti non si
possono verificare (legge di Young).

Nei fiati gli armonici si producono aumentando la pressione del soffio.

Gioseffo Zarlino (1517 - 1580). Le sue scoperte furono oggetto di ammirazione


durante tutto il ‘600.

Questo fenomeno ebbe importanza per le scale e le tonalità. Zarlino fece una
derivazione e teorizzò una serie simmetrica di armonici inferiori ottenuti con un
procedimento inverso e fissò una scala di armonici inferiori che avrebbe determinato
l’accordo perfetto minore. In musica gli armonici hanno utilizzazioni pratiche: nel
violino sono suoni detti flautati.
Il numero delle vibrazioni dipende dalla rapidità della corrente d’aria che soffiamo
dentro e che è nel tubo. La velocità delle vibrazioni dipende anche dalle dimensioni
del tubo (quantità di aria contenuta).

Propagazione del suono.


Il suono non si propaga nel vuoto perché niente ci trasmette il suono. E’ necessario un
mezzo solido elastico che trasmetta le vibrazioni (sott’acqua certi rumori si propagano
e allora è liquido; gassoso è l’aria).
Le vibrazioni prodotte da strumenti o da voci umane si trasmettono alle molecole
dell’aria fino alla sorgente dove deve arrivare e da molecole a molecole arriva a
destinazione. Le molecole vibrano ma non si spostano (sasso nell’acqua). Le onde
sonore si propagano in senso sferico.

Ventri e nodi.
Strati di aria compressa.
Strati di aria rarefatta.

L’insieme di uno stato d’aria compressa e una rarefatta = lunghezza d’onda.


Tempo impiegato da un’onda per svolgersi nella sua lunghezza = periodo.
Il suono non si propaga all’infinito.

6ª tesi
La scala.

Ci sono tre tipi di scala: pitagorica, naturale o zarliniana, temperata.


Quella pitagorica fu scoperta da Pitagora. Il problema era dividere lo spazio sonoro
compreso tra un certo numero di vibrazioni ed il suo doppio all’interno di un’ottava.
Pitagora calcolò i suoni all’interno dell’ottava andando di quinta in quinta
sfruttando il monocordo. Capì che il rapporto 2/1 dava l’ottava, che 3/2 dava la quinta e
4/3 la quarta. Così scoprì dal DO il SOL, dal SOL il RE, dal RE il LA, dal LA il MI e
dal MI il SI e trovò anche il FA partendo al ritroso dal DO. Questi suoni formarono la
scala pitagorica. Questo tipo di scala era destinata ad una melodia senza
accompagnamento adottata in tutto il Medioevo e fu messa in crisi dall’uso della
polifonia.
Alcuni intervalli risultarono più grandi del solito, come la terza e la sesta, e
quindi dissonanti. Risultò necessaria una semplificazione dei rapporti che indicavano i
suoni che si chiamò teoria numerica o fisica dando vita alla scala naturale per opera
di Zarlino.
Era una scala in cui l’intonazione dei gradi derivava dagli armonici al di sopra della
tonica. La scala naturale presentava degli inconvenienti: era buona per la musica
vocale ed entrò in crisi con la nascita delle tastiere poiché tra un tono maggiore e uno
minore esisteva una differenza detta comma (do# - re b).
Nel barocco si semplificò la scala naturale verso quella temperata: il sistema
temperato o temperamento equabile consiste nella divisione della scala in 12 semitoni
uguali. Tutti i toni (maggiori e minori) furono considerati uguali. Tutti gli intervalli
avevano gli stessi valori in tutte le tonalità. Questo sistema fu suggerito nel 1691 da
Andrea Verckmeister nella sua fondamentale opera “Temperamento naturale”. Trovò
la sua attuazione pratica nel “Clavicembalo ben temperato” di Bach.
Bach scrisse preludi e fughe in tutte le tonalità mettendo in mostra tutte le teorie del
sistema. La differenza tra la temperata e la naturale e che la prima è creata
artificialmente, dovendo far coincidere i # ed i b sono usati dei suoni ne diesizzati ne
bemollizzati.
La terza minore, la sesta minore e la quinta sono calanti; la terza maggiore, la sesta
maggiore e la quarta giusta sono crescenti.

Un altro difetto del temperamento è l’imposizione di considerare suoni consonanti e


dissonanti. Le tastiere utilizzano la scala temperata. Gli ottoni (col bocchino)
utilizzano la scala naturale. Altri fiati producono i bassi secondo il temperato e gli
altri secondo quello naturale. Gli strumenti ad arco temperata se sono accompagnati
dal pianoforte, naturale se sono solisti.

7º tesi
Oscillazione simpatica: le casse di risonanza.

E’ quel fenomeno che si verifica quando un corpo vibrante è vicino ad un corpo


capace di vibrare con lo stesso periodo. Con l’aria il suono che vibra per primo
produce delle vibrazioni che vengono trasmesse all’altra corda per simpatia. Una
condizione è che i due corpi sonori abbiano la capacità di produrre lo stesso numero
di vibrazioni, i corpi vibranti devono avere, cioè, la capacità di vibrare con la stessa
frequenza.
Il fenomeno può avvenire anche tra due suoni diversi ed avviene se il primo ha un
fondamentale e il secondo un numero di vibrazioni tale che sia un armonico.
L’applicazione avviene con le cassette di risonanza, così il suono del diapason si sente
anche più lontano: le pareti vengono messe in vibrazione e quindi rinforzano il suono.
Sotto alla cordiera della “viola d’amore” o del baryton (suonato da Haydn), si
trovavano altre sette corde dentro alla cassa, che vibravano in simpatia con le
corrispondenti: è per questo che si chiama così, c’era proprio una corrispondenza
d’amore tra una corda e la sua corrispondente.
Come applicazione pratica ci sono i risonatori di Helmholtz, delle sferette cave di
metallo di diverse dimensioni e ognuna contiene una diversa quantità d’aria.
E’ agevole trovare i suoni armonici con questo sistema. Altra pratica utilizzazione
sono le casse di risonanza. Tutti gli strumenti hanno una cassa che amplifica il suono
delle corde.