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“Ciao Neil”

“Ciao jack, di nuovo per il ragazzo?”


L’ ufficio dello Sceriffo era oramai diventato la mia seconda casa, troppo familiare per i miei gusti.
Che ci facevo io lì? Beh, East Fall non è proprio la città ideale per un ragazzo, poi se ci
aggiungiamo le suppliche di una signora settantenne con le lacrime facili, eccomi qui!
Meglio chiarire subito questa affermazione per non cadere in equivoci, ad E.F. esiste e vive solo un
ragazzo: Adam. Può sembrare assurdo, anzi forse lo è ma questo non toglie il fatto che sia vero e
questo sia il motivo che mi ha spinto a trasferirmi. Ed ora credo, e sono sicuro che alla fine della
storia concorderete con me, non sia stato del tutto un caso.
Ad E.F. vivono 3571 abitanti e sono esattamente tredici anni che la popolazione si è fermata a quel
numero. Non nasce più nessuno, nel senso che molte coppie per rimanere incinta si sono dovute
trasferire e non sono più tornate, e soprattutto, almeno fino ad ora contro ogni dato statistico, non è
più morto un solo cristiano. La signora Lisa Beckett all’ età di 98 anni sforna ancora delle ottime
crostate di mele.
Adam Betercraft è orfano, i genitori sono morti in un incidente, vive con la nonna e come potete
immaginare , e ad esclusione del circolo pensionati, non è ben visto dalla popolazione così lui li
ripaga della stessa moneta. Io sono il suo analista, il mio nome è Neil Motherhood.
“Ecco, Neil è tutto tuo!”- tirando per la manica.
“Ehi calma questo giubbotto mi è costato duecento dollari!”
“già e vorrei sapere dove hai preso i soldi, forza muoviti”.
Questa volta era la casa dei Murphy.
Un tredicenne writer dio ci scampi.
“Allora, quando devi andarci?”
“Come al solito, tutti i giorni dopo la scuola”
“Ormai sei diventato un esperto a ridipingere i muri eh?”
“…”
“Senti ma quanti writer ci sono in questa città?”
“Uno solo”
“quanti tredicenni arrabbiati?
“Uno”
“non credi sia un po’ troppo facile acchiapparti?”
“Ehi ma chi cazzo sei tu? Sempre a fare il professore, ma chi ti ha chiamato?”.
“Adam, così non vai da nessuna parte. Adam, Adam…”
“Dott. Neil grazie per essere andato a riprendere il mio Adam”.
“Si figuri signora. Mi sembra più turbato del solito. Cosa successo?”
“Domenica la scuola ha organizzato una gita alle caverne paleolitiche: alunni, professori e genitori.
Non vuole che io vada con lui, si vergogna di andare con la nonna però”- sospirando- “ci sta
male.”.
“Si sente di nuovo escluso”
“Perché non va con lui dottore? Lei è giovane forse con lei…”
“Non posso signora troppa familiarità rovinerebbe il lavoro che stiamo facendo”.
“Va bene. Capisco, comunque il pullman della scuola passa a prenderlo alle 7.30. Non se lo
dimentichi.”
Neil si era oramai rassegnato alla cocciutaggine della nonna.
“Buonasera signora Lily”
“Buonasera dottore.”

Adam andava a scuola alla Penthill school a 30 ml da East Fall quando si ricordava di prendere il
treno, questa volta tuttavia non aveva nessuno scampo perché le caverne paleolitiche si trovavano
appena fuori E.F nella direzione opposta ed il pullman sarebbe passato davanti alla sua casa per
raccoglierlo.
“Allora sei andato di nuovo a riprenderlo. Mi chiedo se sei il suo analista o suo padre”
“Dai Det finiscila, è pronta la cena?”
“Si, ti stavo aspettando”
“Domani ha una gita alle caverne, la nonna mi ha chiesto di accompagnarlo”- prendendo il pane
davanti a lui.
“Ci vai?”
“Non lo so. Non mi vuole attorno, non riesco a creare nessun tipo di rapporto. Oggi mi ha mandato
al quel paese.”
“beh un rapporto d’ odio l’ hai creato a quanto pare” – ridendo
“Molto spiritosa”
“Sei ancora convinto che quel ragazzo sia speciale? E’ solo un ragazzo che si trova ad abitare in un
paese superstizioso e medievale. Dai retta a me che qui ci sono nata sono dei contadini ignoranti e
quel ragazzo ne sta pagando le conseguenze.”
“Comunque non credo che ci andrò domani.” – neil si accese una sigaretta il suo vizio al ermine dei
pasti.
“Ti metti a lavorare?”
“Si , tu che fai?”
“Vado a dormire domani ho l’ aereo presto. Mi dai tu un passaggio all’ aereoporto allora?”
“Mi dispiace non è stato un gran week-end.”
“Beh potresti rimediare facilmente”