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Cuore

Finalità

• Il processo di migrazione
per diffusione non può
assicurare un mezzo
interno ottimale per una
cellula se si trova a
distanza anche di 100 µm
dal sito dove avviene lo
scambio
• Il sistema cardiovascolare
è una necessità per gli
organismi multicellulari
La convezione è un tipo
La convezione di trasporto (di materia ed
energia), causato da un
gradiente di pressione e
dalla forza di gravità e
caratterizzato da moti di
circolazione interni al
fluido
Quindi per convezione si
intende il trasporto di un
soluto trascinato dal
movimento del sangue
(vettore)
La convezione implica un
dispendio energetico, ma
è rapida anche per
notevoli distanze
Cosa fa scorrere il sangue?
Cuore
SINCIZIO FUNZIONALE
Organizzazione multi-cellulare

= Giunzioni gap
BBBBBBB
BBBBBBB
BB
Sincizio atriale e ventricolare
• Il tessuto fibroso del cuore, separando le fibre muscolari atriali da quelle
ventricolari, forma 2 sincizi separati: atriale e ventricolare.
• Infatti i potenziali d’azione non sono condotti direttamente dal sincizio atriale
a quello ventricolare, ma solo tramite il sistema di conduzione.
• Questa divisione permette agli atri di contrarsi appena prima dei ventricoli,
favorendo il riempimento ventricolare.
Valvole Cardiache
• I muscoli papillari si attaccano ai lembi delle valvole AV mediante le corde
tendinee. Si contraggono insieme alle pareti dei ventricoli, ma non aiutano
le valvole a chiudersi. Viceversa tirano i lembi delle valvole verso i ventricoli,
per evitare la loro protrusione verso gli atri (insufficienza valvolare con
rigurgito di sangue), durante la contrazione ventricolare.
• Rottura di corda o acinesia del muscolo papillare: grave insufficienza
valvolare
MIOCARDIO SPECIFICO

Il nodo SA origina da strutture situate a destra nell’embrione, il nodo AV da strutture situate a sinistra. Per
tale motivo il vago e il simpatico dx innervano principalmente il nodo SA, il vago e simpatico sx
principalmente il nodo AV. Le fibre simpatiche sono epicardiche, le fibre vagali sono endocardiche, con
reciproche connessioni
Innervazione del cuore
MIOCARDIO COMUNE

• Le fibre vagali si distribuiscono principalmente agli atri e in scarsa misura ai


ventricoli. Ciò spiega perché il vago diminuisce la frequenza, ma non riduce
la forza del miocardio.
Regolazione nervosa
dell’attività cardiaca
Proprietà generali del miocardio
POTENZIALE D’AZIONE
Consiste di 5 fasi, numerate da 0 a 4:
• Fase 0: depolarizzazione rapida
• Fase 1: ripolarizzazione rapida precoce
• Fase 2: plateau
• Fase 3: ripolarizzazione rapida tardiva
• Fase 4: fase diastolica
Sono coinvolti canali per il sodio, calcio, potassio e cloro
Fase 0
DEPOLARIZZAZIONE RAPIDA (1-3 ms)

• APERTURA CANALI
RAPIDI DEL NA+

Partendo da un potenziale a riposo di -90 / -85 mV, se uno stimolo porta il potenziale a
-65 / -55 (potenziale soglia), inizia il processo autorigenerativo che porta all’apertura
immediata di tutti i canali rapidi del Na+.
I canali rapidi del Na+ hanno una cinetica di attivazione estremamente breve,
e rimangono inattivi per un periodo piuttosto lungo (PERIODO REFRATTARIO)
Si inattivano quando raggiungono valori di +20 mV (overshoot)
Fase 1
RIPOLARIZZAZIONE RAPIDA PRECOCE (6-15 ms)

• APERTURA CANALI
RAPIDI DEL K+
• APERTURA CANALI
RAPIDI DEL Cl-

• INATTIVAZIONE CANALI
RAPIDI DEL NA+

I canali del K+ e Cl- sono canali voltaggio dipendenti e si aprono quando il


potenziale assume valori prossimi allo 0.
La corrente rapida di potassio transitoria è detta Transient Outward (IKto).
La corrente che ne deriva favorisce una breve ripolarizzazione.
Canali del potassio a corrente transiente

• I canali del potassio a corrente transiente sono canali a 6 α-eliche


transmembrana che, aprendosi, generano un picco di corrente elettrica di
breve durata quando una cellula si depolarizza
Fase 2
RIPOLARIZZAZIONE LENTA O PLATEAU (90-100 ms)

• APERTURA CANALI
DEL CA2+
2

• CHIUSURA CANALI
RAPIDI DEL K+

Tra i canali al CA2+ voltaggio dipendenti si individuano:


•canali che si attivano a voltaggi intorno a −50 mV e danno origine a una corrente transiente di bassa
intensità, venendo perciò definiti canali di tipo T (Transient)
•canali voltaggio dipendenti che si attivano a potenziali meno negativi (da −30 mV in su) e danno origine a
correnti ampie e durevoli qualche centinaio di millisecondi, per questo denominati canali di tipo L (Large
and Long).
•In questa fase la permeabilità della membrana della fibra miocardica allo ione potassio diminuisce di
5 volte e pertanto la corrente di calcio entrante è in equilibrio con quella del potassio uscente
(plateau)
Fase 2
RIPOLARIZZAZIONE LENTA O PLATEAU (90-100 ms)

• Il Ca2+ che entra attraverso i canali “L” della membrana plasmatica attiverà il
rilascio di Ca2+ dal reticolo sarcoplasmatico, quindi la contrazione del cuore
• Mantiene depolarizzata la membrana, lasciando inattivati i canali del Na+, e la
rende ineccitabile per tutta la sua durata

Durante il plateau il cuore si trova in uno stato di refrattarietà assoluta. Pertanto,


per tutta la durata della contrazione (sistole), non può essere nuovamente
eccitato.
Fase 3
RIPOLARIZZAZIONE RAPIDA TARDIVA (100-150ms)

• CHIUSURA CANALI DEL


CA2+

• APERTURA CANALI DEL K+


3

I canali del K+, unici a rimanere aperti, determinano la ripolarizzazione della cellula,
sono i canali del potassio rettificanti ritardati (delayed rectifier). Sono canali a 6
α-eliche transmembrana.
La corrente di potassio prende il nome di Delayed Rectified (IKdr).
Hanno la funzione di ridurre l’intensità e la durata del potenziale d’azione.
Fase 4
FASE DIASTOLICA
• CANALI DEL K+
APERTI

La corrente del K+, che mantiene il potenziale di riposo prossimo all’equilibrio del
K+ (-90 mV), prende il nome di corrente Inward Rectified (IKir). Permette l'ingresso
dello ione ma non la sua uscita, mantenendo il potenziale di membrana di riposo a
un valore stabile (in assenza di stimolo).
I canali del potassio rettificanti anomali (inward rectifiers) sono canali del
potassio a 2 α-eliche transmembrana che permangono aperti in condizioni di
iperpolarizzazione della membrana e si chiudono quanto questa si depolarizza.
Le pompe Na+/K+ e del Ca2+ ripristinano la giusta concentrazione ionica
POTENZIALE D’AZIONE: Riepilogo
= Kdr (v da voltaggio)
Il numero di tipi diversi di canali K+ descritti negli ultimi anni è cresciuto a
tal punto da rendere praticamente impossibile una classificazione su
base funzionale.
Oggi si preferisce raggrupparli, sulla base della loro struttura molecolare
(n° di segmenti transmembranari), in tre categorie.
Gates di inattivazione

A) In alcuni canali del K+: dovuta all’azione di “tappo” di un peptide che


costituisce l’estremità N-terminale della subunità a
B) In altri canali del K il peptide è l’estremità N-terminale di una subunità
accessoria (beta).

Questo tipo di inattivazione, viene chiamato inattivazione di tipo “N”


Inattivazione lenta o di tipo “C”

Probabilmente l’inattivazione “di tipo C” è dovuta al movimento voltaggio-


dipendente della porzione esterna del segmento S6, che restringe il filtro
di selettività.
Genetica della sindrome Long QT

Mutazioni nei geni che codificano i canali del K+ cardiaci: sono la causa
delle forme più comuni di sindrome Long QT. malattia.

Denominazione gene Proteina codificata, funzione


LQT1 KCNQ1 Canale del K+ (Ks - slow)

LQT2 KCNH2 Canale del K+ (Kr - rapid)


Durata della Contrazione
PRA: 0,25 – 0,30 sec
(durata del plateau + 1° parte della
ripolarizzazione)
PRR: 0,05 sec
Periodo Supernormale
• Nel Periodo Supernormale, che cade al termine della Fase 3, alla fine del Periodo
Refrattario Relativo, anche stimoli sottoliminari sono in grado di determinare una
contrazione miocardica.
• Verosimilmente in questa fase i canali ionici sono ritornati pienamente eccitabili ma
poiché il potenziale è più vicino al potenziale soglia, anche uno stimolo di
intensità ridotta è in grado di determinare l’eccitazione cellulare.
La durata della contrazione cardiaca è funzione della durata del potenziale d’azione:
0,2 sec nel muscolo atriale e 0,3 sec nel muscolo ventricolare
Canale DHPR nel muscolo scheletrico e cardiaco
Calcio e contrazione muscolare
• Senza gli ioni calcio provenienti dai tubuli T, la forza della contrazione
muscolare cardiaca sarebbe ridotta, perché il reticolo sarcoplasmatico è
molto meno sviluppato rispetto al muscolo scheletrico e non accumula
calcio a sufficienza.
Inotropismo: Forza di Contrazione
Inotropismo: Forza di Contrazione
Ca2+ ATPasi
• Il fosfolambano è una
proteina enzimatica inibitrice
associata alla
SERCA (Sarco
Endoplasmatic Reticulum
Calcium ATPasi).
• Uno stimolo β adrenergico
è in grado di fosforilare il
fosfolambano attivando la
Ca2+ ATPasi con veloce
rientro del calcio
(lusitropismo = velocità di
rilasciamento muscolare)
Inotropismo: Forza di Contrazione
Energetica cardiaca
Energetica cardiaca: Cuore onnivoro
Energetica cardiaca