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XVI FESTIVAL DISANREMO ADRIANO CELENTANO e il Trio del Clan (Santereole-Pilade-Cerutti) presentano: Gall ragazzo della via Gluck MODERATO Testo di L.BERETTA-M,DEL PRETE Musica di A, CELENTANO CANTO-MANDOLINO o FISARMONICA Liberamente Goro:La do-ve_ce-raVer-ba o-ract u-na cit-ta IQ _4 tempo Questaéla sto- I Ref tm tae : me di uenodi noi, an-che lui na - to_percasoinvia Gluck in_u-na ca~ SaaS epee see z= - sa— fuori cit-ta..._— Gente tranquil - la che la-vo-ra - val La do-ve ~ Lat Be racé u-na cit-ta RSS en 5 ce-rater-ba o stm fee Ge Fat ¢ quella ca-sainmezzoalverde ormai dove sa - ral _____ Questo raggz- a 3 ts a St Cost me = 20-del - laviaGluck_ si diverti - vaa_gioca-reconme,— maun giorno dis- GS t CS Ft ~~ h Re 17 - se:_Va-dojncittal’__— E lo di-ce - va— mentre piange - va.— Io gli do-man- Be ae = =— a5 TF eases, cet Ie ss = t17 = dofAmi-co,nonseiconten - tol_Vai fi-nalmen- te— a sta-reincit-tal” LA tro-ve - 4 ae ere Pee tieruiiiee propricts 4 Pditioni Muwicali CLAN sil. « Milano, Como Europa, 5. "roprictS | EDIZIONI CURGI - Milano, Galleria del Corso, 4. Cl, 1028 © Copyright 1966 by Fdizioni Musicali CLAN sil. - EDIZIONI GURCI - Milano, Fuutit diritd riscevatd a termini di legge. All rights reserved. International copyright seeured. -rai le co - se che non hai oo sim Po-trai_la-var-tiin ca-sa sen-zaan-dar gid nel cor-ti - = s— | a= wu-to quil I sa sim te 4. 2 3. olet Mio caro ami- -te! Wf Re a Re Cora; La dove cera Verba ora c'é Questa ® Ia storia di uno di noi, anche lui nato per caso in via Gluck in una casa fuori itt Gente tranquilla che lavoray: La dove c’era Verba... ora c’e una citta e quella casa in mezzo al verde ormai dove sara! i, Questo ragazzo della via Gluck si divertiva a giocare con me, ma un giomo disse: “Vado in cittal,, E lo diceva mentre piangeva. Io gli domando: ‘Amico, non sei contento! Yai finalmente a stare in cittal,, La troverai le cose che non hai avuto qui! Potrai lavarti in casa senza andar git nel cortile! ci. Coro: Dai dai Cote ri-di con noi non pensar. — 3 a Re ripete sfumanda Sim IL “Mio caro amico - disse - qui son nato e in questa strada io lascio il mio cuore! Ma come fai a non capire... E una fortuna per voi che restate a piedi nudi a giocare nei prati mentre ii in centro respiro il cemento! Ma verri un giorno che ritornerd ancora qu e sentird l'amico treno che fischia cosi: “wa wa,,. Ii. Passano gli anni... ma otto son lunghi, perd quel ragazzo ne ha fatta di strada, ma non si scorda la sua prima casa, ora coi soldi, lui pud eomperarla.. Torna e non trova gli amici che aveva, solo case su case... catrame e cemento! La dove c’era Verba... ora c'é una citta e quella casa in mezzo al verde ormai dove sara! Coro: Dai, dai, ridi con noi @ non ci pensar. (cipete ‘stumando) 1028