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CNR-DT 210/2013

4.3 Carichi variabili di natura antropica

I valori dei carichi variabili di esercizio, di origine essenzialmente antropica, si determinano in ac-
cordo alle indicazioni riportate nella normativa nazionale vigente e nell’Eurocodice 1 (UNI EN
1991) per le parti non coperte dalla normativa nazionale.

4.3.1 Carichi variabili verticali

Si fa riferimento alle indicazioni riportate nella normativa nazionale vigente e nell’Eurocodice 1


(UNI EN 1991) per ciascuna specifica categoria strutturale.
I carichi variabili devono prevedere carichi verticali uniformemente distribuiti qk e carichi verticali
concentrati Qk. I carichi Qk assumono particolare importanza, soprattutto nel caso di solai di vetro
data la natura fragile del materiale; essi vanno intesi come azioni convenzionali per il calcolo delle
verifiche locali e non vanno sovrapposti ai carichi verticali ripartiti, che invece vanno usati per il
calcolo delle sollecitazioni globali.
In assenza di precise indicazioni, i carichi concentrati si pensano applicati su un’impronta di
50´50 mm.
I valori caratteristici dei carichi di esercizio verticali per le diverse categorie di edifici sono quelli
indicati nelle normative vigenti in materia.

4.3.2 Carichi variabili orizzontali

La progettazione di parapetti, pareti o facciate di vetro che svolgono anche la funzione di proteggere
gli utenti dalla caduta dall’alto, deve essere effettuata considerando le azioni orizzontali della folla.
Non è necessario tenere conto di dette azioni solo in caso di presenza di parapetti o ringhiere, strut-
turalmente indipendenti dai vetri e dimensionate in accordo con le vigenti normative in materia, che
escludano il contatto, anche accidentale, con il vetro.
Il progettista dovrà sempre assicurarsi che l’opera (di costruzione) sia dimensionata secondo le
azioni orizzontali di calcolo stabilite dalla normativa nazionale vigente. Vale comunque la pena ri-
cordare che le [BSI 6399-1] e le indicazioni del Britannico Centre for windows and cladding tech-
nology prevedono una descrizione più dettagliata dei carichi orizzontali, sintetizzata nella Tabella
4.2 in funzione della destinazione d’uso. Tre sono i tipi di azioni previste: una distribuita unifor-
memente sull’area dell’elemento, una distribuita uniformemente lungo una linea orizzontale a
1,20m dal piano di calpestio o sul corrimano o bordo superiore del parapetto, una concentrata su
un’impronta di 100x100mm posta nella posizione più sfavorevole. I riferimenti sopra richiamati
prescrivono che tali azioni devono essere considerati come convenzionali, agenti non contempora-
neamente sull’elemento soggetto a verifica.

Tabella 4.2. Valori dei carichi orizzontali minimi da applicare non contemporaneamente sugli elementi oriz-
zontali, secondo [BSI 6399-1] e le indicazioni del Centre for windows and cladding technology.
Carico
Carico
distribuito Carico
Destinazione uniformemente
Cat. Esempio d’utilizzo specifico su linea concentrato
d’uso distribuito
orizzontale (kN)
(kN/m2)
(kN/m)
Abitazioni private, comprese le sca-
le ed i pianerottoli, ma esclusi tutti i
Ambienti ad 0,50 1,00 0,25
parapetti esterni di terrazzi e coper-
A uso residen-
ture
ziale
Altre applicazioni residenziali (al-
1,00 1,00 0,50
berghi, etc. escluse le aree comuni

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dove è possibile l’affollamento


Scale soggette a traffico leggero e
Non applicabile 1,00 Non applicabile
passerelle più strette di 600mm
Uffici e posti Percorsi pedonali soggetti a traffico
di lavoro se leggero in industrie, depositi e ma-
0,5 1,00 0,25
non diversa- gazzini, ad eccezione dei percorsi di
B1/B2
mente specifi- esodo
cati, inclusi i Aree non suscettibili di affollamen-
magazzini to in uffici privati e pubblici e atti-
1,00 1,00 0,50
vità industriali, eccetto quanto detto
sopra
Ospedali, ri-
Aree con posti a sedere fissi a meno
storanti, caffè,
C1 di 530mm dal parapetto, balaustra o 1,50 1,50 1,50
banche e scuo-
barriera
le
Balconi, balla-
toi e scale co-
muni, sale
C2 convegni, ci- 1,50 2,00 1,50
nema, teatri,
chiese, tribune
con posti fissi
Scale, pianerottoli, corridoi e rampe 1,00 3,00 0,50
Parapetti di terrazzi e coperture.
Ambienti privi
Percorsi pedonali e marciapiedi,
di ostacoli per
all’interno di cortili, vicino a scan- 1,00 3,00 0,30
il movimento
tinati ed aree sotto il livello
delle persone,
dell’acqua di piscine o acquari.
quali musei,
Percorsi pedonali e marciapiedi di
sale per espo-
larghezza inferiore ai 3m vicino ad
sizioni, stazio- 1,50 3,00 1,50
aree sotto il livello dell’acqua di
ni ferroviarie,
piscine o acquari
C3 sale da ballo,
Teatri, cinema, discoteche, bar, au-
palestre, tribu-
ditorium, centri commerciali, sale
ne libere, edi-
riunioni, sale di registrazioni. Per-
fici per eventi
corsi pedonali e marciapiedi di lar- 1,50 3,00 1,50
pubblici, sale
ghezza superiore ai 3m vicino ad
da concerto,
aree sotto il livello dell’acqua di
palazzetti del-
piscine o acquari
lo sport e rela-
tive tribune In base alle normative specifiche o alle richieste delle
Tribune e stadi autorità competenti. Comunque carico distribuito lungo
una linea non inferiore a 3,00 kN/m
Ambienti ad
Negozi, centri commerciali, merca-
D uso commer- 1,50 2,00 1,50
ti, grandi magazzini, librerie
ciale
Biblioteche, Biblioteche, archivi, magazzini, de-
1,50 1,00 0,25
archivi, ma- positi, laboratori manifatturieri
E gazzini e am-
bienti ad uso Ambienti ad uso industriale. Da valutare caso per caso
industriale
Percorsi pedonali all’interno di zo-
Zone soggette ne parcheggio: scale, pianerottoli,
1,50 1,50 1,50
F/G a traffico vei- rampe, parapetti di terrazzi e coper-
colare ture
Carichi orizzontali dovuti a veicoli Da valutare caso per caso
Coperture e sottotetti accessibili per
Coperture e Non applicabile 1,00 0,25
H1/H2 sola manutenzione
sottotetti
Coperture praticabili Secondo la categoria di appartenenza

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