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Mental Skills Training in Sport

LA PRESTAZIONE SPORTIVA E LE ABILITÁ


MENTALI
¢  Uno degli ambiti applicativi della psicologia dello sport
riguarda “la possibilità di identificare e valutare
nell’atleta le abilità mentali, o altri aspetti psicologici,
che concorrono alla performance sportiva” (Robazza,
Bortoli, Gramaccioni, 2009).
MENTAL SKILLS TRAINING PER ATLETI E
ALLENATORI: OBIETTIVO E MULTIDIMENSIONALITÀ
DELLE ABILITÁ MENTALI

•  L’obiettivo del mental training è quello di assistere gli


atleti e gli allenatori nello sviluppo delle abilità mentali
finalizzate al raggiungimento di performance di successo e
del benessere personale.

l  Il modello di Vealey (1988; 2005; 2007) enfatizza la


multidimensionalità.
l  È necessario che atleti e allenatori possiedano abilità multiple
per il raggiungimento del successo e del benessere
Sforzi per la riuscita
Abilità fondative Auto consapevolezza
(intrapersonali) Pensiero produttivo
Fiducia in sé

Abilità legate Abilità percettivo-cognitive


Focus Attentivo
alla performance Gestione delle energie

Abilità legate
Formazione identitaria
allo sviluppo Competenze interpersonali
della personalità

Leadership
Abilità legate Comunicazione
al lavoro di squadra Coesione
Fiducia nella squadra

Modello sulle abilità mentali di Vealey (2007)


ABILITÀ FONDAMENTALI
l  Achievement drive (sforzi per la riuscita)
l  Auto-consapevolezza
l  Pensiero produttivo
l  Fiducia in sé
ABILITÀ FONDAMENTALI
l  Achievement drive (sforzi per la riuscita):
l  Desiderio di applicarsi e di persistere nel superamento
degli ostacoli per raggiungere obiettivi che abbiano valore o
importanza per il soggetto
l  Pianificazione meticolosa, gestione del tempo e
dell’applicazione delle priorità, allenamenti difficili e
faticosi, essere pronti al sacrificio e a dilazionare le
gratificazioni, prendersi responsabilità personali
nell’allenamento, programmare strategie comportamentali
(routine) e l’abilità di scegliere e raggiungere gli obiettivi.
l  Auto-consapevolezza
l  Pensiero produttivo
l  Fiducia in sé
ABILITÀ FONDAMENTALI
l  Achievement drive
l  Auto-consapevolezza:
l  Riguarda l’abilità di impegnarsi in un’autovalutazione
onesta, anche retrospettiva finalizzata alla comprensione
di pensieri, sentimenti e comportamenti.
l  L’automonitoraggio e l’autovalutazione sono precursori per
il successo e per una efficace autoregolazione nello sport.
l  Pensiero produttivo
l  Fiducia in sé
ABILITÀ FONDAMENTALI
l  Achievement drive
l  Auto-consapevolezza
l  Pensiero produttivo:
l  Riguarda la capacità di ragionamento (thoughts
management) per preparare efficacemente e rispondere
agli eventi di vita.
l  Flessibilità
l  to think more productively leads to a successful play
l  Fiducia in sé
ABILITÀ FONDAMENTALI
l  Achievement drive
l  Auto-consapevolezza
l  Pensiero produttivo
l  Fiducia in sé:
l  le convinzioni personali sulle risorse interne, sulle abilità,
necessarie a raggiungere il successo.
METAESPERIENZE E COPING NELLO
SPORT
¢  All’interno delle abilità intrapersonali legate al
miglioramento della performance, giocano un ruolo
cruciale anche le metaesperienze, che consistono
nell’insieme delle conoscenze o delle credenze che gli
atleti si formano sulla base delle esperienze di gara e
sulle risposte in termini di performance (Nieuwenhuys
e coll., 2011).
¢  Le metaesperienze si distinguono dall’auto-efficacia
nelle situazioni sportive, in quanto le prime
costituiscono la base cognitiva dell’auto-efficacia
percepita e dell’autoconsape-volezza delle proprie
capacità.
BUONE E CATTIVE PERFORMANCE:
IL RUOLO DELLE METAESPERIENZE NELLE
STRATEGIE DI COPING IN GARA

¢  Un’alta percentuale delle strategie di coping nello


sport è basata sulle metaesperienze.

¢  Tuttavia, le strategie conosciute vengono utilizzate


dagli atleti quando la competizione è buona.
¢  Nel caso delle cattive performance si verifica un
processo che può essere considerato un mix tra
processi cognitivi ed emotivi:
—  La discrepanza tra gli obiettivi che l’atleta si prefigge di
realizzare e la situazione di gara è maggiore nelle cattive
performance.
—  La memoria di lavoro è sovraccaricata da informazioni
irrilevanti per la prestazione stessa (preoccupazioni,
frustrazioni, pensieri negativi) rendendo meno accessibili
all’atleta le metaesperienze e ostacolando la scelta di
strategie efficaci.
PERFORMANCE
l  Abilità percettivo-cognitive:
l  Expertise in conoscenze tattiche e strategiche, abilità percettive
(ricerca visiva efficace, riconoscimento di pattern di gioco,
velocità di rilevamento delle informazioni pregnanti per
l’azione), anticipazione degli eventi, decision-making.
l  Focus Attentivo:
l  Attenzione focalizzata e resistenza alle distrazioni
l  Nideffer: nel calcio focus esterno-ampio in gara e interno- ampio
nelle partite di allenamento, interno-ristretto nel training fisico
l  Gestione delle energie:
l  Gestione efficace degli stati emotivi (ansia somatica, cognitiva,
rabbia, eccitazione, paura)
PERSONALITÀ
l  Identità:
l  Riguarda la risposta alle domande “chi sono” e “quanto
valgo” che consegue dalle esperienze di vita,
dall’esplorazione di sé stessi, del mondo e degli altri.
l  Competenze interpersonali:
l  Adattamento interpersonale nelle situazioni sociali, le
caratteristiche personali che distinguono l’individuo nella
relazione con gli altri.
SQUADRA
l  Leadership
l  Comunicazione
l  Coesione
l  Fiducia nella squadra
IMAGERY IN MENTAL TRAINING
¢  In una ricerca sugli atleti canadesi (n=235) che hanno
partecipato ai giochi Olimpici del 1984, il 99% ha
utilizzato l’imagery (Orlick & Partington, 1988)
¢  Gli atleti utilizzano l’imagery mentale in molti modi
che includono l’allenamento o l’apprendimento delle
abilità, la preparazione alla competizione, il
potenziamento delle abilità mentali, il coping di stress
e ostacoli (incidenti, allenamenti pesanti, distrazioni
dall’obiettivo)
PERCHÉ L’IMAGERY FACILITA
EFFICACEMENTE LA
PERFORMANCE?
¢  Spiegazione relativa ai processi cognitivi:
—  non riguarda solo la risposta specifica ad una situazione
specifica, ma spinge alla produzione di più risposte a più
situazioni, preparando l’atleta a rispondere efficacemente
in diversi possibili scenari.
¢  Spiegazione relativa allo stato psicologico:
—  aiuta l’atleta a nutrire maggiore fiducia nelle proprie
capacità, aiuta a mantenere lo stato di attivazione
(arousal) ad un livello di performance ottimale e a
focalizzarsi sulla competizione.
¢  Spiegazione neurofisiologica:
—  l’equivalenza funzionale tra imagery e movimento attivo
coinvolge strutture cerebrali e processi comuni, con la sola
differenza che durante l’imagery non si esegue la
performance (Finke, 1980; Jeannerod, 1994; Holmes &
Collins, 2001)
GOAL SETTING E SELF-TALK
¢  Goal setting - Modello delle 7 fasi (Burton e coll.,
2001):
—  Scelta degli obiettivi, identificazione degli ostacoli,
mantenimento degli impegni, sviluppare un piano di
azione, feedback sul raggiungimenti degli obiettivi,
valutazione della realizzazione degli obiettivi, rinforzo
della realizzazione degli obiettivi.
—  Vealey (2005); Gould, 2006
¢  Self-talk, o dialogo in cui gli atleti interpretano i
propri sentimenti e percezioni, si autovalutano,
comunicaziono a loro stessi istruzioni o rinforzi
TECNICHE DI RILASSAMENTO NELLO SPORT

•  Rilassamento progressivo di Jacobson

•  Training autogeno di Schultz

•  Rilassamento a passi e tempi variabili di Sapir

•  Training compensato di Aiginger

•  Distensione immaginativa di Parietti

•  Rilassamento e concentrazione con musicoterapia


CONCLUSIONI
¢  Negli ultimi 30 anni, la ricerca ha dimostrato l’efficacia
dell’utilizzo del mental training per il miglioramento della
performance
¢  Esistono differenti modelli di mental training e diverse
risorse professionali per i consulenti che si occupano di
mental training
—  ad es.: strumenti di assessment – in Italia l’IPPS-48 di
Robazza e coll., 2009 – il colloquio, l’osservazione diretta, ecc.
(cfr. Robazza et al., 1996).
¢  Questo non deve però far pensare che il mental training sia
una risposta universale a tutte le problematiche che
affrontano atleti e allenatori.
¢  Solo dopo una valutazione approfondita sarà possibile
sviluppare programmi individualizzati di preparazione
mentale, oltre che di allenamento, finalizzata ad aumentare
la consapevolezza e l’accettazione da parte dell’atleta dei
propri punti di vista e delle proprie lacune.

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