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VENERDÌ 11 GENNAIO 2019 FERRARA PRIMO PIANO 5 ••

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CORTE D’APPELLO Rispetto agli 11 del primo grado. Il legale: «Andremo in Cassazione». Calano anche le somme alle parti civili

Mazzoni, ridotta la condanna a otto anni


CODACONS. Chi si dice invece – aggiunge Barbieri – come sono ni dei truffati, stabilendo, e ridu-
IL CASO Aveva lasciato un buco da soddisfatto è l’avvocato Bruno state aumentate per alcune parti cendo rispetto al primo grado,
11 milioni e raggirato Barbieri, vicepresidente naziona- civili le somme liquidate a titolo provvisionali e risarcimenti per
oltre 150 famiglie. le del Codacons: «Mentre ci accin- risarcitorio dal primo grado. Ulte- un totale, comunque, che rimane
giamo a dare il via all’azione civi- riore motivo di soddisfazione è il sempre di qualche milione. Con-
L’Appello conferma la le contro il promotore finanziario riconoscimento a Codacons un ri-
condanna per Mazzoni fermato anche il risarcimento di
e Banca Mediolanum, prendiamo sarcimento danni di 15mila eu- Mazzoni a Mediolanum, che nel
atto con soddisfazione che la Cor- ro». processo vestiva i panni sia di re-
OTTO anni e sei mesi, contro gli te ha riconosciuto ad alcune parti sponsabile civile che di parte civi-
11 del primo grado, per truffa e civili il diritto al risarcimento di DOPPIA VESTE. Una sentenza le.
abusivismo finanziario. Oltre a danni e collegate provvisionali ne- complessa dove vengono analizza-
Nicola Bianchi
20mila euro di multa. Lo schele- gate dal tribunale di Ferrara. Così te, caso per caso, tutte le situazio- © RIPRODUZIONE RISERVATA

tro della sentenza di primo grado


rimane, il riconoscimento della
truffa, che aveva confessato, pure,
Il personaggio ma la pena viene ridotta per alcu-
Raffaele Mazzoni, broker ni reati prescritti. L’imputato è
infedele di Jolanda, è Raffaele Mazzoni, il broker infe-
scomparso nel 2013 dopo aver dele (ex Mediolanum) di Jolanda
lasciato un buco da 11 milioni di Savoia, e su di lui si è pronun-
e 150 famiglie sul lastrico. ciata la Corte d’Appello (presiden-
te Stefano Valenti) nelle otto pagi-
ne di dispositivo – motivazioni
tra 90 giorni – del secondo proces-
so per il buco lasciato da 11 milio-
ni di euro e 150 famiglie gabbate.
«La pena è diminuita – il com-
mento lapidario dell’avvocato Da-
niele Bertaggia –, rispettiamo la
sentenza e faremo ricorso in Cas-
sazione».

PARTI RIDOTTE. Una decisione


Il primo grado depositata due giorni fa e che ve-
A gennaio 2017 è stato de la conferma della responsabili-
condannato a 11 anni e sette tà civile in solido con Mazzoni di
mesi (truffa e abusivismo Mediolanum, che ha già risarcito
finanziario), oltre a due milioni le parti civile come previsto dalla
di risarcimento a Mediolanum. prima sentenza. Ristrette, e alcu-
ne di parecchio, diverse somme
dovute alle parti civili a titolo di
risarcimento danni, con la Corte
che ha interpretato in maniera
più rigida l’intervenuta prescrizio-
ne. «Sinceramente – chiosa l’avvo-
cato Gisella Rossi, per molte di
queste – mi aspettavo qualcosa di
meglio. Valuteremo il ricorso in
Cassazione e la causa civile a Me-
diolanum, dove il danno verrà
quantificato indipendentemente
Il legale dalla prescrizione di tipo penale».
L’avvocato Bruno Barbieri: Mediolanum che anche nel secon-
«Soddisfazione per il do grado puntava sul concorso di
riconoscimento a Codacons colpa tra il cliente-investitore e
di un risarcimento danni di Raffaele Mazzoni, ma la richiesta
15mila euro». è stata rigettata.

VERSO L’ASSEMBLEA

Il Codacons: «Impugneremo
le posizioni delle parti ridotte»
IL CODACONS impugnerà davanti alla Cassazione le posizioni
«delle parti civili che non hanno visto soddisfatte a pieno le
richieste risarcitorie – si legge da una nota – a fronte di riduzioni di
provvisionali e della quantificazione complessiva del danno». Lo
stesso darà vita inoltre all’azione civile contro il promotore
finanziario e Banca Mediolanum. «Non appena saranno
conosciute le motivazioni della sentenza, convocheremo
un’assemblea pubblica per concordare e comunicare ai nostri
assistiti le decisioni per la prosecuzione della battaglia legale per
ottenere il riconoscimento pieno dei diritti di tutti i risparmiatori».