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Natale 2018.

Testo liberamente tratto da “In principio era il Verbo” di Omraam Mikhael


Aivanhov.

Prima di essere un avvenimento storico la nascita del Cristo è un avvenimento COSMICO,


è la prima manifestazione della vita nella natura, il principio di tutto ciò che esiste.

Inoltre, questa nascita è un avvenimento MISTICO, cioè il Cristo deve nascere in ogni
anima umana come Super-coscienza. L’aspetto storico è al terzo posto; più importanti
sono l’aspetto mistico e cosmico, perché la nascita del Cristo può nascere anche IN NOI.
Questo è molto più importante dell’aspetto storico: potete leggere la storia della sua
nascita quante volte volete, ma fino a quando il Cristo non nasce in voi, non sentirete né il
calore né la luce, né la bontà, né la felicità, né la liberazione. Nulla.

Perché il bambino nasca è necessario che vi siano un Padre e una Madre. Il Padre,
Giuseppe, è l’intelletto, lo Spirito dell’uomo. La Madre Maria è il cuore, l’anima. Quando il
cuore e l’anima sono purificati nasce il Figlio. Ma non nasce dall’intelletto e dallo spirito,
nasce invece dall’Anima Universale, che altro non è che lo Spirto Santo sotto forma di
fuoco, di Amore divino: una fiamma pura che viene a fecondare l’anima e il cuore
dell’essere umano. L’anima e il cuore rappresentano il lato RICETTIVO, la DONNA; e
l’intelletto e lo spirito rappresentano il principio MASCHILE che prepara le condizioni
affinché lo spirito santo, cioè l’animo universale che è fuoco, prenda possesso dell’anima,
di Maria. È allora che nasce il Cristo bambino. Dato che però la nascita deve avvenire nei
tre mondi, è necessario che il bambino nasca anche sul piano fisico.

Quando Maria e Giuseppe hanno voluto cercare rifugio in un a locanda non vi era più
posto per loro: ciò significa che quando gli uomini sono occupati a mangiare, bere e
divertirsi, non hanno mai posto per l’Iniziato che ha ricevuto il bambino. Questo bambino
divino è già stato concepito in voi come LUCE.

La stalla con la mangiatoia è un simbolo: la povertà, quella esteriore. Sì, per l’uomo nel
quale dimora lo Spirito sarà sempre così: gli esseri umani non l’apprezzeranno, non
l’ospiteranno, ma grazie alla luce che proietta al di sopra della Mangiatoia, altri lo
vedranno da lontano. Questa luce, la STELLA A CINQUE PUNTE, è una realtà Assoluta:
essa brilla sopra la testa di tutti gli Iniziati il cui principio femminile, cioè l’anima e il cuore,
ha messo al mondo il bambino Gesù, concepito dallo Spirito Santo. L’intelletto non deve
dunque ribellarsi e adirarsi ma comprendere correttamente e dire: “QUI VI è QUALCOSA
CHE MI SUPERA”.

E cosa significa la stella? È un fenomeno che avviene inevitabilmente nella vita di un vero
mistico, di un vero iniziato. Sopra la sua testa appare una stella, un pentagramma
luminoso. Quella luce, quella stella che brillava sopra la stalla, significa che da ogni
iniziato che possiede in sé il Cristo Vivente esce continuamente una luce che calma, nutre,
conforta, guarisce, purifica, vivifica.

Un giorno quella luce verrà notata da lontano da coloro che percepiscono che qualcosa di
speciale si manifesta tramite quell’essere: ciò che si manifesta è appunto il CRISTO.
Occupiamoci ora della stalla. In quella stalla non vi erano né pastori, né greggi ma soltanto
un bue e l’asinello. Perché? La mangiatoia è il corpo fisico. E il bue? Nell’antichità il toro è
sempre stato considerato come principio generatore. In Egitto ad esempio il toro Apis, era
il simbolo della fertilità e della fecondità. Il toro è sotto l’influsso di Venere e rappresenta la
forza sessuale. L’asino è sotto l’influsso di Saturno, rappresenta la personalità umana,
l’uomo testardo, caparbio, ma buon servitore. Infatti i due animali erano là per servire
Gesù. Ma servirlo come? Quando l’uomo comincia a lavorare per perfezionarsi, entra in
conflitto con le forze della sua personalità, che è caparbia, limitata, parziale, capricciosa
come l’asino, e con le forze della sensualità che lo rendono spesso furioso come un toro.

L’iniziato è colui che è riuscito a controllare queste due forze, e a quel punto esse sono al
suo servizio. Quando l’iniziato arriva a trasmutare l’asino e il bue che sono in lui e a
metterli al proprio servizio, essi vengono a riscaldare e alimentare il neonato con il loro
soffio. Queste energie non sono più presenti per tormentarlo e per farlo soffrire ma
diventano energie VIVIFICANTI.

In seguito, un angelo è apparso ai pastori che possedevano quella stalla: dunque tutti gli
spiriti familiari che sono nell’al di là o sulla terra, ricevono la notizia che si è verificato un
evento splendido nel vostro cuore e nella vostra anima e vengono a portarvi dei doni: il
mondo intero si mette al servizio del bambino. Ma fino a quando non l’avrete fatto nascere
non pensate che vengano ad aiutarvi. Gli angeli vengono unicamente ad aiutare colui che
ha fatto nascere in sé il bambin Gesù. Non vi è dunque niente di più importante che
compiere tutti gli sforzi necessari affinché nasca un giorno il bambin Gesù. Allora la terra e
il cielo arriveranno, dai quattro angoli del mondo alcuni esseri capiranno che è nata una
nuova luce e verranno a visitarvi, a portarvi i loro doni. Certo, vi saranno sempre degli
Erode furibondi, che cercheranno di perseguitare il Neo-nato; ma per fortuna vi sono
anche degli angeli che verranno ad avvertirvi perché il bambin Gesù sia salvato.

L’uomo non può far nascere il bambino in sé se non ha compreso sua Madre, se è in
conflitto con colei che lo ha generato. E quanti per una ragione o per un'altra covano
rancori, odi celati e risentimenti nei confronti della propria madre! Oltre a colei che ci ha
messo al mondo, c’è però un’altra madre generatrice che da secoli ci nutre: la Terra. Il
nostro corpo è in relazione con la Terra e tornerà alla Terra, perché è tratto dalla Terra,
perché è il suo frutto, il suo bambino. E se l’uomo non è in una giusta relazione con la
Terra, il bambin Gesù non può nascere nelle sue azioni, nel suo corpo fisico. La Terra è
un essere intelligente, è la creatura più sconosciuta, più disprezzata. Le grandi sventure
derivano da questo. Sì, perché non rispettiamo nostra Madre che ci ha donato il suo
corpo, il nostro corpo. La Terra è resa fertile dal Sole e produce figli tutto l’anno nelle
diverse regioni. Il Sole è il Padre e la Terra è la Madre. Guardate l’atomo: esso è una
condensazione del sistema solare e sua volta il sistema solare non è altro che un atomo
nell’immensità, è una condensazione di questa immensità.

Gesù ha molti nomi. Certo nella storia il suo nome è Gesù. Ma nel campo mistico non si
chiama più Gesù, si chiama Sé Superiore. Quando si dice che l’uomo si fonde con il suo
Sé superiore, che si unisce con l’anima universale, che riceve lo Spirito Santo, sono
formule differenti per esprimere la stessa realtà. L’anima universale è l’oceano nel quale
tutto vive, è l’akasha, è l’etere più puro nel quale siamo cullati, che sa tutto, che contiene
tutto, che trasmette tutto da un capo all’altro dell’universo.

C’è una scienza che gli uomini devono ancora imparare: come diventare coscienti della
propria polarità. In ognuno di noi abitano, infatti, due forme di energia quella femminile,
ricettiva, potenziale, e quella maschile, attiva e formatrice. Bisogna imparare a far sì che
dentro di noi queste energie si equilibrino e si fecondino. Perché l’eccesso di un’energia
sull’altra può causare molti danni. Ad esempio, un eccesso di energia maschile può
portare violenza, aggressività e prepotenza. Così come un eccesso di energia femminile
genera passività, vittimismo, attrazione senza direzione. Se non abbiamo realizzato in noi
l’unione e l’equilibrio perfetto dei due principi, allora le nostre relazioni saranno soggette
alle varie forme di dipendenza, sopraffazione, violenza e involuzione. Quindi, nelle
relazioni con gli altri, è bene imparare a saper gestire bene queste due forze, in modo da
realizzare delle unioni che partoriscano frutti buoni.

Per nascere una seconda volta nella forma del bambin Gesù occorrono dunque un Padre
e una Madre evoluti, più evoluti del padre e della madre fisici. Occorrono la Saggezza e
l’Amore. E il bambino che nascerà sarà la verità, la pienezza della vita, tutto ciò che è
reale e veritiero. La nascita di Gesù non è solo un avvenimento che è avvenuto duemila
anni fa nella storia. Ma un FENOMENO REALE che si produce ogni anno nella natura, e
qualche volta nell’essere umano che decide di intraprendere il lavoro interiore per scoprire
la propria natura più vera e giungere così all’autoconoscenza.